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September 5, 2018

Altro autobus incendiato a Roma

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Altro autobus incendiato a Roma – Wikinotizie

Altro autobus incendiato a Roma

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mercoledì 5 settembre 2018

Interno di un autobus romano

Due sere fa un altro autobus, operato da ATAC, la municipalizzata dei trasporti romana, ha preso fuoco in via Aurelia Antica; la vettura in questione è la 6074, un Mercedes-Benz Citaro che stava rientrando in deposito. È il 28° caso dall’inizio del 2018.

Di seguito è riportata la tabella aggiornata degli autobus ATAC andati a fuoco del 2018:

2018
Data Linea Indirizzo Vettura
1 7 gennaio 63 Piazza di Monte Savello 7564
2 24 gennaio 451 Viale Palmiro Togliatti 4XX
3 2 febbraio 30 Via Marcantonio Colonna 3035
4 21 febbraio 014 Viale Cardinal Ginnasi 6032
5 2 marzo 03 Via di Macchia Palocco 60XX
6 6 marzo 313 Via Prenestina 4XXX
7 13 aprile 409 Via di Portonaccio 466
8 20 aprile 16 Via Volturno 5978
9 8 maggio 63 Via del Tritone 7614
10 06 Viale di Castel Porziano 6172
11 10 maggio 46 Piazza Venezia 7670
12 18 maggio 906 Via Boccea 6150
13 2 giugno 3 Via dei Reti 9210
14 8 giugno 881 Piazza Pio XI 6110
15 30 Viale Giuseppe Mazzini 3106
16 21 giugno // Grande Raccordo Anulare 3049
17 26 giugno 508 Via Roccalumera 5411
18 078 Via Pontina 9771
19 1° luglio 983 Primavalle 3099
20 12 luglio 3-19 Viale Regina Elena 7679
21 17 luglio 907 Via Monti di Primavalle 9517
22 19 luglio 07 Via Litoranea 495
23 24 luglio 791 Viale Guglielmo Marconi 514
24 1° agosto 985 Via della Maglianella 9855
25 10 agosto 046 Via di Carcaricola 8115
26 19 agosto N2 Grande Raccordo Anulare 4316
27 23 agosto 04B Via Sarnico 20XX
28 3 settembre 98 Via Aurelia Antica 6074


Notizie correlate[]

  • Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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August 30, 2018

Crolla a Roma il tetto della chiesa di S. Giuseppe dei falegnami

Crolla a Roma il tetto della chiesa di S. Giuseppe dei falegnami

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giovedì 30 agosto 2018

La facciata di San Giuseppe dei Falegnami

Alle ore 15 di oggi 30 agosto 2018 è crollata, a Roma, la volta della chiesa di San Giuseppe dei falegnami, non lontana dal Campidoglio e dai Fori. Fortunatamente al momento del crollo la chiesa era chiusa, di conseguenza non ci si aspettano morti o feriti.

Poco dopo il crollo, i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in salvo delle opere d’arte, tra cui “Lo sposalizio delle vergini”, di Orazio Bianchi, “La morte di San Giuseppe”, di Bartolomeo Colombo, e “La natività” di Carlo Maratta. Per quanto riguarda il soffitto, splendida opera del ‘600, sembra irrimediabilmente perduto. Risulta lievemente danneggiato anche il vicino Carcere Mamertino, posto nel seminterrato della chiesa.

Secondo alcune ipotesi, il crollo sarebbe stato causato da alcune infiltrazioni o dal cedimento di una capriata.

In previsione dell’arrivo della stagione autunnale, è stata posta una copertura provvisoria.

Il soffitto crollatto


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August 26, 2018

Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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domenica 26 agosto 2018

Mercedes-Benz Citaro di ATAC

Ieri 25 agosto, ad Acilia, in via Sarnico, ha preso fuoco un Irisbus Europolis di ATAC (l’azienda che gestisce buona parte del trasporto pubblico romano, sottoposta alla procedura di concordato preventivo) operante sulla linea 04B. Questo non è il primo autobus del TPL romano a prender fuoco, infatti pochi giorni prima è toccato ad un Iveco CityClass, sempre di ATAC, operante sulla linea N2, sul Grande Raccordo Anulare, ancora prima un Mercedes-Benz Citaro della linea 046 in via di Carcaricola.

Contrariamente a quanto si crede e si dice, questi eventi non sono una “specialità romana”, infatti in molte altre città, italiane e non, è avvenuto un evento simile: ad esempio a Milano, il 21 giugno 2018, un altro Iveco CityClass di ATM (concessionaria del trasporto pubblico milanese) ha preso fuoco in via Viotti, un Mercedes-Benz Citaro di SETA a Modena il 26 aprile 2018, o anche una navetta per l’aeroporto a Londra, presso Stansted, il 31 marzo 2018.

Tornando a Roma, la piaga dei cosiddetti “Flambus” non colpisce solo ATAC, ma anche l’altra azienda che gestisce il servizio su gomma della capitale: Roma TPL, infatti il 1° agosto 2018, un BredaMenarinibus Avancity sulla linea 985 ha preso fuoco in via della Maglianella.

Le cause[]

Sfatando un altro mito, la causa principale di questi incendi non è l’età dei mezzi bensì la loro (mancata) manutenzione, infatti molti incendi colpiscono anche vetture relativamente giovani, considerando che alcuni mezzi superano i 20 anni di servizio.

Si è ipotizzato, basandosi sulla provenienza delle vetture distrutte dalle fiamme, che la causa principale sia il sabotaggio da parte dei meccanici, o degli autisti o di altri dipendenti della municipalizzata. Secondo una mappa, che riporta i 47 flambus dal 2016 al maggio 2018, 12 vetture provenivano dal deposito di Tor Sapienza, seguito a ruota dalla rimessa di Portonaccio (11) e dalla rimessa di Tor Vergata (7), le poche altre vetture provenivano dalle rimesse di Acilia (4), Grottarossa (4), Magliana (3), Tor Pagnotta (3) e Maglianella (3) (Roma TPL). Tuttavia queste osservazioni rimangono pure e semplici speculazioni ad oggi.

I numeri[]

Nel triennio 2016-18 più di 60 vetture, sia di ATAC che di Roma Tpl, hanno preso fuoco, di seguito sono riportate 3 tabelle che mostrano i mezzi andati “flambé” suddivisi per anno:

2016
Data Linea Indirizzo Vettura
1 26 febbraio 60 Largo Sergio Pugliese 3004
2 31 marzo 709 Via Cristoforo Colombo 6007
3 3 aprile 115 Passeggiata del Gianicolo 1754
4 10 maggio N28 Via Casilina 5019
5 1° giugno 495 Via del Muro Torto 3944
6 16 giugno XXX (Roma TPL) Circonvallazione Cornelia 9592
7 2 luglio // Lungotevere in Sassia 7522
8 28 luglio 070 Piazzale Amerigo Vespucci 4178
9 8 agosto 337 Via Nomentana 5206
10 20 settembre 80 Via Virgilio Talli 7666
11 25 settembre C2 Tangenziale Est 7XXX
12 16 novembre 40 Piazza dei Cinquecento 407
13 18 novembre N2 Viale Ferdinando Baldelli 75XX
14 8 dicembre 451 Viale Palmiro Togliatti 8163
2017
Data Linea Indirizzo Vettura
1 5 febbraio 98F Via Marino Mazzacurati 3194
2 14 febbraio 46 Circonvallazione Cornelia 4179
3 25 febbraio N1 Via della Pineta Sacchetti 4XXX
4 9 marzo 86 Via Salaria 5928
5 17 marzo 170 Piazza dei Cinquecento 4454
6 21 marzo 515 Viale John Fitzgerald Kennedy 8188
7 26 marzo 506 Via Tuscolana 8120
8 5 aprile 649 Circonvallazione Tiburtina 7551
9 14 maggio 029 Via della Stazione di Grottarossa 2032
10 26 maggio 20 Via Vincenzo Giudice 462
11 27 maggio 508 Viale Palmiro Togliatti 3751
12 30 maggio 664 Via Appia 8170
13 29 luglio C6 (Roma TPL) Via Cassia 9817
14 6 settembre // (Roma TPL) Via Ipogeo degli Ottavi 9518
15 6 ottobre 500 Via della Sorbona 8159
16 9 ottobre 556 Via Davide Campari 8166
17 19 ottobre // Rimessa Tor Sapienza 4394
18 28 ottobre 714 Piazza dei Cinquecento 481
19 10 novembre 188 Via della Camilluccia 1769
20 18 novembre 46 Via Aurelia 7664
21 28 novembre 509 Via Tuscolana 81XX
22 30 novembre 88 Ponte delle Valli 7574
2018
Data Linea Indirizzo Vettura
1 7 gennaio 63 Piazza di Monte Savello 7564
2 24 gennaio 451 Viale Palmiro Togliatti 4XX
3 2 febbraio 30 Via Marcantonio Colonna 3035
4 21 febbraio 014 Viale Cardinal Ginnasi 6032
5 2 marzo 03 Via di Macchia Palocco 60XX
6 6 marzo 313 Via Prenestina 4XXX
7 13 aprile 409 Via di Portonaccio 466
8 20 aprile 16 Via Volturno 5978
9 8 maggio 63 Via del Tritone 7614
10 06 Viale di Castel Porziano 6172
11 10 maggio 46 Piazza Venezia 7670
12 18 maggio 906 Via Boccea 6150
13 2 giugno 3 (tram) Via dei Reti 9210
14 8 giugno 881 Piazza Pio XI 6110
15 30 Viale Giuseppe Mazzini 3106
16 21 giugno // Grande Raccordo Anulare 3049
17 26 giugno 508 Via Roccalumera 5411
18 078 (Roma TPL) Via Pontina 9771
19 1° luglio 983 Primavalle 3099
20 12 luglio 3-19 (servizio bus sostitutivo) Viale Regina Elena 7679
21 17 luglio 907 (Roma TPL) Via Monti di Primavalle 9517
22 19 luglio 07 Via Litoranea 495
23 24 luglio 791 Viale Guglielmo Marconi 514
24 1° agosto 985 (Roma TPL) Via della Maglianella 9855
25 10 agosto 046 Via di Carcaricola 8127
26 19 agosto N2 Grande Raccordo Anulare 4316
27 23 agosto 04B Via Sarnico 20XX


Notizie correlate[]

  • Autobus vecchi nell’occhio del mirino

Fonti[]

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August 26, 2016

Terremoto del Centro Italia: arrestato \”sciacallo\” che andava a rubare nella devastata Amatrice

Terremoto del Centro Italia: arrestato “sciacallo” che andava a rubare nella devastata Amatrice

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venerdì 26 agosto 2016

Stamattina un uomo di 45 anni, scoperto a forzare con un cacciavite la porta di ingresso di un’abitazione abbandonata a causa del terremoto, è stato arrestato per sciacallaggio da una pattuglia di carabinieri comandata dal capo della stazione di Leonessa. Colto in flagrante, l’uomo ha tentato di divincolarsi dalle forze dell’ordine, ferendo uno dei carabinieri.

Dopo la tentata fuga, il pluripregiudicato è stato perquisito e in una delle tasche gli è stato trovato un biglietto ferroviario di sola andata sulla tratta Napoli-Roma. Questa è la prova, secondo i carabinieri, che il napoletano è andato ad Amatrice solo per razziare gli oggetti presenti nelle abitazioni fatte evacuare.

M.M., che già era stato arrestato per detenzione di stupefacenti, ora dovrà rispondere alle accuse delle forze dell’ordine di rapina impropria e di lesioni personali. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha dato disposizioni al Comune di costituirsi parte civile nel processo contro M.M., che adesso si trova imprigionato nel carcere di Rieti.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Terremoto del Centro Italia nel 2016.


Articoli correlati[]

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June 28, 2016

È morto Bud Spencer

È morto Bud Spencer – Wikinotizie

È morto Bud Spencer

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martedì 28 giugno 2016

Bud Spencer

Ieri sera alle 18:15, ad 86 anni, a Roma, è morto l’attore Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer. L’ultima parola che ha pronunciato è stata «Grazie» e, stando alle parole del figlio, non ha sofferto.

Era nato a Napoli, il 31 ottobre del 1929. Prima di iniziare a lavorare come attore ha partecipato a numerose competizioni di nuoto vincendo 12 medaglie d’oro e 5 d’argento. Da attore è stato protagonista in numerosi film, anche campioni d’incassi.


Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Bud Spencer.

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January 5, 2015

Addio a Pino Daniele

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Addio a Pino Daniele

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lunedì 5 gennaio 2015

Pino Daniele. (1955-2015)

A nemmeno un mese di distanza dalla scomparsa di Mango, il cantautorato italiano perde un’altra delle sue voci più rappresentative e anche in questo caso si è trattato di una morte improvvisa: un infarto si è infatti portato via nella notte, a soli 59 anni, il cantante napoletano Pino Daniele. Il cantante, che avrebbe compiuto sessant’anni tra due mesi e mezzo, soffriva da molti anni di problemi cardiaci.

Pino Daniele è stato colto dal malore che poi si è rivelato fatale nella serata di ieri nella sua casa nel Grossetano. Il cantante è stato quindi trasportato d’urgenza all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo vano.

A diffondere per primo la notizia sul web della scomparsa di Pino Daniele è stato il collega ed amico Eros Ramazzotti. In seguito la notizia è stata confermata anche dalla famiglia e dal manager del cantautore partenopeo.

Giuseppe “Pino” Daniele era nato a Napoli il 19 marzo 1955.

Tra le sue canzoni più famose, ricordiamo Napule è, Je so’ pazzo, Quando, Quanno chiove, O scarrafone, Che male c’è, Amore senza fine, Io per lei, ecc.

Pino Daniele si era esibito in pubblico appena qualche giorno fa, a Courmayeur, in occasione del concerto di Capodanno patrocinato dalla Rai.

Come detto, la notizia dell’improvvisa scomparsa di Pino Daniele è stata diffusa sul web da Eros Ramazzotti, che ha postato le seguenti parole: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio ti voglio ricordare con il sorriso, mentre io, scrivendo, sto piangendo”.

Inizialmente, si è sperato che si potesse trattare dell’opera di un hacker, ma le conferme sono arrivate successivamente dai tweet di altri cantanti, come quello postato alle 2.45 da Giuliano Sangiorgi, il cantante di Negramaro, che ha confermato “È tutto maledettamente vero. Il nostro Pino non c’è più”.

Anche il produttore cinematografico e presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis ha voluto lasciare un messaggio di cordoglio, dicendo che con Pino Daniele “scompare un’icona della musica napoletana, italiana, ed internazionale”.

In seguito sono arrivati i messaggi di cordoglio non solo di altre personalità del mondo dello spettacolo, ma anche delle autorità, come quello del sindaco di Napoli De Magistris, che ha annunciato la volontà di proclamare il lutto cittadino. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, presente, tra l’altro, in occasione dell’ultima apparizione sul palco di Pino Daniele, ha definito “unica” la voce dell’artista scomparso.


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April 26, 2014

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

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Roma, sabato 26 aprile 2014

L’ex presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi

Il libro “Crónicas de la mafia” scritto dal giornalista spagnolo Íñigo Domínguez non sarà più presentato a Roma presso l’Istituto Cervantes, l’istituto culturale dipendente dal Ministero degli affari esteri spagnolo che ha come finalità la promozione e l’insegnamento della lingua spagnola e la diffusione della cultura spagnola e Hispanidad.

L’annullamento della presentazione[]

Il saggio storico in questione, di oltre 500 pagine, racconta la storia della mafia dall’ottocento fino ad oggi e tratta anche alcune pericolose relazioni di Silvio Berlusconi con l’ambiente malavitoso. Pubblicato a gennaio da “Editorial Libros” e oggi alla terza edizione, con 5 000 copie vendute in Spagna, fu presentato un mese fa a Sergio Rodriguez, il direttore del Istituto della sede romana, che decide di organizzare la presentazione per la piccola comunità di spagnoli presenti a Roma. Dopo qualche settimana, invece, la presentazione viene annullata per “motivi tecnici”.

Non ci fu alcun intralcio per quanto riguarda le presentazioni del libro presso gli Istituti di Madrid, Barcellona, Bilbao e Santander.

L’ambasciata spagnola in Italia

Le reazioni[]

Dell’autore[]

Íñigo Domínguez, che lavora in Italia come giornalista del quotidiano spagnolo El Correo dal 2001, con un misto di rabbia e stupore ha detto che non sa spiegare il rifiuto alla presentazione ma da giornalista lo considera un fatto gravissimo. Ammette che c’è un capitolo finale lungo e approfondito su Berlusconi, sulla sua carriera imprenditoriale, sui rapporti con Marcello Dell’Utri e Cosa Nostra ma, aggiunge, che non c’è nulla in più che non si sappia già e nulla che denigri l’Italia. Ricorda, anche, che Berlusconi è stato condannato dai tribunali italiani e che Dell’Utri è agli arresti a Beirut. La cancellazione della presentazione del volume gli è stata recapitata via mail e secondo le fonti del giornalista, che egli stesso dichiara essere affidabili, il caso era finito all’ambasciata spagnola di Roma e che il libro potrebbe essere scomodo a qualcuno. La censura sembrerebbe arrivare direttamente dall’ambasciatore spagnolo in Italia Javier Elorza, secondo il giornalista. Secondo lui, alla base della censura ci sarebbe solo ignoranza e timore poiché poco più di due settimane fa Teodoro Obiang, il presidente della Guinea Equatoriale che ha dei buoni rapporti con le autorità spagnole nel campo petrolifero e che è criticato dalle organizzazioni internazionali per corruzione, abuso di potere e la violazione dei diritti umani, ha tenuto una conferenza all’Istituto Cervantes di Bruxelles senza alcun problema.

Dell’Istituto e dell’ambasciata spagnola di Roma[]

L’Istituto Cervantes di Roma dichiara che la presentazione è solo una questione d’agenda. Mentre Agustín Galán, il portavoce dell’ambasciata spagnola, ha dato la seguente dichiarazione alla stampa iberica:

« L’Istituto Cervantes deve fare promozione culturale. Un libro sulla mafia è controverso, scomodo e il Cervantes non deve entrare in certi argomenti. È come se l’Alliance Française presentasse a Madrid un libro sull’ETA scritto in francese da un giornalista francese »

Già nel maggio del 2012 l’ambasciatore spagnolo a Roma Javier Elorza ha cercato di impedire al Cervantes una presentazione d’un libro che tratta dell’ultimo decennio della dittatura franchista, intitolato “In memoria dell’alba”.


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October 2, 2013

Addio a Giuliano Gemma, 1938-2013

Addio a Giuliano Gemma, 1938-2013 – Wikinotizie

Addio a Giuliano Gemma, 1938-2013

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mercoledì 2 ottobre 2013

Giuliano Gemma

Lutto nel mondo del cinema italiano: è morto ieri notte in un incidente stradale avvenuto nei pressi di Cerveteri all’età di 75 anni il popolare attore Giuliano Gemma, interprete di numerosi film di successo.

Giuliano Gemma esordì nel cinema giovanissimo come stuntman, interpretò poi una controfigura in Ben Hur. In seguito recitò in numerosi film western, fra cui quelli della saga di Ringo e Anche gli angeli mangiano fagioli, al fianco di Bud Spencer.


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May 28, 2013

Addio a Little Tony

Addio a Little Tony – Wikinotizie

Addio a Little Tony

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martedì 28 maggio 2013

Little Tony (1941-2013) in una foto del 1967

Lutto nel mondo della musica: si è spento ieri sera in una clinica romana il popolare cantante Little Tony. Aveva 72 anni e lottava da mesi contro un tumore.

Little Tony, il cui vero nome era Antonio Ciacci, era nato a Tivoli il 9 febbraio 1941 da genitori sammarinesi. Aveva raggiunto la popolarità negli anni sessanta e settanta ed era considerato una sorta di “Elvis Presley italiano”. Tra i suoi brani più famosi, ricordiamo Cuore matto, Riderà, 24mila baci (con cui era arrivato secondo al Festival di Sanremo in coppia con Adriano Celentano), Il ragazzo col ciuffo, La spada nel cuore, Mulini a vento, ecc. Nel 2006 era sopravvissuto ad un infarto, che lo aveva colto durante un tour di concerti in Canada.

Cordoglio per la scomparsa di Little Tony è stato espresso da molti suoi colleghi del mondo della canzone e dello spettacolo in generale. Tra questi, Gianni Morandi, Leonardo Pieraccioni e i Negramaro hanno voluto omaggiare il cantante scomparso con semplici parole: «Ciao Tony, compagno di tante avventure e amico di sempre», «Ciao Little Tony, mettevi sempre allegria» e «Addio, cuore matto». Marisa Laurito ha voluto sottolineare come il 2013 sia l’anno orribile per la musica italiana, che solamente due mesi fa aveva già perduto due popolari interpreti quali Enzo Jannacci e Franco Califano, mentre Sabrina Guzzanti ha scritto «Forse è per questo che fa inverno a primavera».

Little Tony lascia due fratelli e una figlia, Cristiana, che ha dichiarato «Sono stata con lui fino all’ultimo».

Le esequie del cantante avranno luogo giovedì mattina al Santuario della Madonna del Divino Amore.


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March 23, 2013

Oggi il funerale di Stato di Antonio Manganelli

Oggi il funerale di Stato di Antonio Manganelli

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sabato 23 marzo 2013

Antonio Manganelli

Si è tenuto oggi a Roma, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica, il funerale di Antonio Manganelli.

La vita e la carriera[]

Antonio Manganelli era nato ad Avellino nel 1950 e, con una laurea in giurisprudenza e una specializzazione in criminologia clinica, aveva prestato lungo servizio nella Polizia di Stato, fino a esserne nominato capo.

Negli anni ’80 aveva prestato servizio nel Nucleo anticrimine, collaborando anche con i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Negli anni ’90 diresse prima lo SCO (Servizio centrale operativo) e quindi il Servizio centrale di protezione dei collaboratori di giustizia; nel 1997 venne inviato a Palermo come questore e, nel 1999, a Napoli.

Con la nomina prefettizia del 2000 venne nominato direttore centrale della Polizia criminale e vice direttore generale della Pubblica Sicurezza, e nel 2007 venne nominato Capo della polizia e direttore generale della pubblica sicurezza.

Con la sua grande esperienza in materia di tecnica investigativa e sequestri di persona, aveva pubblicato numerosi saggi in proposito e aveva anche l’incarico di docente di tecnica di polizia giudiziaria alla Scuola superiore di polizia.

Sposato e con una figlia, il 24 febbraio 2013 venne ricoverato d’urgenza all’Ospedale San Giovanni Addolorata per un edema cerebrale, che è stato in seguito ridotto durante un intervento chirurgico; le complicanze di un’infezione respiratoria lo hanno poi portato alla morte nella mattina del 20 marzo.

La camera ardente e i funerali[]

L’interno della basilica

La camera ardente era stata allestita venerdì presso la Scuola superiore di polizia, e a onorare il feretro erano giunte in visita molte personalità politiche ed istituzionali, moltissimi cittadini, ma soprattutto un gran numero di poliziotti, che vedevano in Antonio Manganelli un grande “Capo”, uno di loro.

Al funerale di Stato hanno partecipato le massime cariche dello stato, tra cui il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio Mario Monti e il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, numerose personalità istituzionali, militari, civili e politiche, tra cui il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

La cerimonia ha avuto inizio alle ore 11.00 ed è stata presieduta da Agostino Vallini, cardinale vicario del papa per la diocesi di Roma. Il feretro ha ricevuto, come da protocollo, gli onori militari resi da una formazione e dalla banda musicale della Polizia di Stato e da una formazione mista delle altre forze di Polizia italiane, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Corpo Forestale dello Stato, data la carica di “Direttore generale della pubblica sicurezza” ricoperta da Manganelli.

Al termine della celebrazione, il ministro Cancellieri ha voluto rendere il suo omaggio a Manganelli con un lungo e commosso discorso, come anche il suo vice, Alessandro Marangoni, e il neo presidente del Senato Piero Grasso.


Fonti[]

Altri progetti[]

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