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August 11, 2016

Cina: esplosione in centrale elettrica causa almeno 21 morti

Cina: esplosione in centrale elettrica causa almeno 21 morti

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giovedì 11 agosto 2016

Almeno 21 morti e 5 feriti causati da un’esplosione nella centrale elettrica cinese di Dangyang, nella provincia di Hubei.

Pare, secondo i media locali, che si sia trattato di un cedimento di una condotta di vapore altamente pressurizzato.

Al momento non si conoscono ulteriori dettagli.


Fonti[]

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November 15, 2015

Attentati terroristici a Parigi

Attentati terroristici a Parigi – Wikinotizie

Attentati terroristici a Parigi

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domenica 15 novembre 2015

Wikinotizie di oggi
15 novembre
  • Pallanuoto, Serie A1 maschile 2015-2016: 8ª giornata
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I luoghi dell’attacco terroristico:
1. Saint-Denis (Stade de France)
2. Incrocio tra Rue Bichat (Le Petit Cambodge) e Rue Alibert (Le Carillon)
3. Rue de la Fontaine au Roi (Casa Nostra)
4. Boulevard Voltaire (Teatro Bataclan)
5. Rue de Charonne (La Belle Equipe)

Venerdì 13 novembre verso le 21.20 Parigi è stata colpita da una serie di attentati terroristici coordinati con uso di armi da fuoco ed ordigni esplosivi. I morti ad un primo bilancio sono almeno 129, conta probabilmente destinata a salire per la presenza tra i 352 feriti di molti casi gravi. Gli attentatori, almeno 8 persone, secondo alcune rivendicazioni farebbero capo a correnti islamiste riferibili all’Isis.

Gli attentatori, 8 persone divise in tre squadre, hanno agito in punti diversi della città nel X, XI e XII arrondissement usando armi automatiche, granate e facendosi esplodere tra la folla. L’attacco più grave è avvenuto all’interno del teatro Bataclan dove si stava svolgendo un concerto rock con circa un migliaio di spettatori, tra cui si contano un centinaio di vittime. Tre attentatori si sono fatti esplodere nei dintorni dello Stade de France in cui era in corso un incontro di calcio tra le nazionali di Francia e Germania a cui stava assistendo anche il premier François Hollande, fatto allontanare dopo le prime esplosioni. Il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso le frontiere del paese, chiusura anche per uffici pubblici, scuole ed università, e divieto di manifestazioni pubbliche ed eventi sportivi. Previsti tre giorni di lutto nazionale.

Gli attentati sono stati rivendicati tramite alcuni video e dichiarazioni comparse sul web in siti ufficiali facenti riferimento allo Stato islamico, come vendetta per la partecipazione francese ai raid aerei nel conflitto siriano, estendendo le minacce ad altri paesi. Alcuni attentatori sarebbero di origine belga, mentre almeno uno sembra essere di nazionalità francese. Ulteriori indagini sono in corso per individuare appoggi e complicità.

Condanne dell’episodio e messaggi di solidarità alla Francia sono giunti dalle autorità politiche di tutto il mondo. Anche il papa ha voluto ribadire la sua opposizione ad ogni forma di violenza, e di sentirsi vicino alle vittime e pregare per loro.


Fonti[]

Interprogetto[]

  • Collabora a Wikipedia [EN] Wikipedia contiene una voce riguardante November 2015 Paris attacks
  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene inoltre una voce sugli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi

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March 12, 2014

Paura a New York, per un\’esplosione crollano due palazzine

Paura a New York, per un’esplosione crollano due palazzine

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12 marzo 2014

Il quartiere di New York, East Harlem dove è avvenuto l’incidente

Intorno alle 15 ora italiana, nel quartiere newyorkese di East Harlem sulla 116-esima strada è avvenuta un’esplosione che ha provocato il crollo di due palazzine danneggiando anche alcuni edifici adiacenti e le automobili parcheggiate nelle vicinanze.

Il bilancio, non ancora definitivo, sarebbe di 20 feriti, alcuni in condizioni gravi, e 2 morti. La distruzione di uno dei due palazzi sarebbe avvenuta a causa di una fuga di gas.


Fonti[]

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April 16, 2013

Attentato terroristico alla maratona di Boston

Attentato terroristico alla maratona di Boston

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16 aprile 2013

i concitati attimi dopo la prima esplosione

Ieri, approssimativamente verso le 14:50 ora locale (le 20:50 in Italia), mentre era in corso di svolgimento la maratona di Boston, sono esplose due bombe artigianali nella zona antistante il traguardo uccidendo tre spettatori e causando oltre centosettanta feriti.

La corsa podistica, che si corre nel giorno del Patriots’ Day ed è giunta alla 117ª edizione, è una delle maratone più antiche e prestigiose, il cui fascino richiama non solo l’élite mondiale della disciplina, ma anche migliaia di semplici appassionati, difatti al via della corsa si contavano oltre 23.000 partecipanti. Proprio quest’ultima circostanza deve essere stato presa in considerazione dagli attentatori poiché gli ordigni sono esplosi quando la gara era ormai in corso da oltre 4 ore ed i migliori atleti erano quindi già tutti giunti al traguardo da tempo, ma si attendeva l’arrivo di una buona percentuale dei cosiddetti amatori, con quindi una teorica possibilità di causare più vittime e feriti, contando anche il gran numero di spettatori presenti al traguardo ad aspettare ed applaudire i propri cari.

mappa della zona con indicati i due luoghi dell’esplosione

Le bombe esplose, confezionate utilizzando delle pentole a pressione al cui interno erano stati inseriti chiodi, cuscinetti a sfera e schegge metalliche e collegate a dei detonatori, erano state piazzate entrambe sul rettilineo finale della corsa posto in Boylston Street, la prima proprio all’altezza della linea del traguardo e la seconda circa 170 metri prima, e sono detonate a poco più di 10 secondi di distanza l’una dall’altra. Nonostante in un primo momento fossero trapelate notizie relative al ritrovamento di ulteriori ordigni inesplosi, il governatore del Massachusetts Deval Patrick in conferenza stampa ha escluso il ritrovamento di altri congegni esplosivi.

L’attentato terroristico non ha per adesso una chiara connotazione, non si conosce ancora se sia di natura interna od esterna ed al momento non sembra vi sia stata alcuna rivendicazione da parte di gruppi organizzati. L’FBI, dopo aver chiesto anche l’aiuto delle persone che erano presenti sul luogo che avevano registrato dei video o fatto delle foto con la speranza che avessero immortalato elementi preziosi per le indagini, hanno individuato e pubblicato le foto di due possibili sospetti, col duplice intento di avvertire la popolazione e nel contempo invitarla a collaborare per identificare i due ricercati.


Fonti[]

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Interprogetto[]

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June 11, 2012

Siria: esplosione nella capitale Damasco

Siria: esplosione nella capitale Damasco

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Damasco, lunedì 11 giugno 2012

I distretti di al-Kaboun nel nord e al-Mydan nel sud sono stati identificati come aree di Damasco sotto attacco

Secondo le varie testimonianze riportate su Twitter, confermate dal notiziario online Al Arabiya, «una grande esplosione ha scosso un quartiere di Damasco».

Le truppe ribelli della Siria hanno combattuto nei quartieri di Damasco contro l’esercito siriano per quasi dodici ore nella notte di sabato.

L’esplosione è avvenuta poco prima delle 2:00, ora locale, nel quartiere Mydan di Damasco. Un video pubblicato sul sito YouTube mostra presumibilmente una grande esplosione, seguita da un rumoroso boato, e infine il fumo che saliva. Non sono state segnalate lesioni o decessi. La causa non è nota, ma i combattenti ribelli hanno lanciato diversi razzi di un RPG in un impianto elettrico causando gravi danni ad esso e agli edifici circostanti.

In un battaglia combattuta altrove in Siria, l’Osservatorio siriano per i diritti umani segnala almeno 20 civili uccisi nella città di Dar’a da proiettili anticarro dell’esercito siriano.


Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Explosion reported in Damascus, Syria, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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March 4, 2012

Repubblica del Congo: esplosioni nella capitale

Repubblica del Congo: esplosioni nella capitale

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domenica 4 marzo 2012

La Repubblica del Congo

Sono almeno 200 i morti e 1500 i feriti delle quattro esplosioni succedutesi in un deposito di munizioni a Brazzaville capitale della Repubblica del Congo. Tra questi anche alcuni cinesi, che al momento del disastro stavano dormendo in un attiguo dormitorio aziendale. Le esplosioni hanno causato danni anche nella vicina Kinshasa, la capitale della vicina Repubblica Democratica del Congo.

Inizialmente non era stata esclusa la possibilità di un attentato come causa di quello che sembra sempre più essere un incidente. Come possibili esecutori dell’attentato si iniziava a parlare dei seguaci di Pascal Lissouba, generale sconfitto nella guerra civile del 1997 e in esilio a Parigi, ma la mancanza di rivendicazioni e le prime indagini sembrano escludere questa possibilità.


Fonti[]

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July 12, 2010

Doppio attentato in Uganda: 64 morti

Doppio attentato in Uganda: 64 morti – Wikinotizie

Doppio attentato in Uganda: 64 morti

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Kampala, lunedì 12 luglio 2010

Durante la sera della finale di Coppa del Mondo di calcio si sono verificati due attentati esplosivi in altrettanti locali pubblici della capitale dell’Uganda, Kampala, che hanno provocato la morte di almeno 64 persone ed il ferimento di circa 70.

La prima esplosione, avvenuta all’Ethiopian Village, ristorante etiope nella zona meridionale della città, ha causato 15 morti; la seconda, ancora più sanguinosa, ha avuto come teatro il Lugogo Rugby Club, dove le vittime accertate sono 49.

Fonti ufficiali affermano che le bombe avevano come obiettivo la folla che seguiva i mondiali.

L’esecuzione di questo doppio attentato, non rivendicata, sarebbe da attribuire ai terroristi somali di al Shabab, affiliati ad Al Qaeda e sarebbero stati motivati dalla presenza in Somalia di truppe ugandesi. L’Uganda è l’unico stato africano, insieme al Burundi, ad aver inviato militari nel paese del Corno d’Africa. Nonostante questi gravi fatti, il governo di Kampala afferma di non essere intenzionato a ritirare i propri uomini dalla Somalia.


Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Uganda.

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June 30, 2009

Esplode treno carico di gas a Viareggio: decine le vittime e i feriti

Esplode treno carico di gas a Viareggio: decine le vittime e i feriti

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martedì 30 giugno 2009

Mappa della stazione di Viareggio

Nel cuore della notte, un treno merci adibito al trasporto di gas è deragliato all’altezza di Viareggio ed in seguito ha preso fuoco. Le fiamme hanno raggiunto due dei quattordici vagoni contenenti gas, che sono esplosi. L’esplosione ha provocato il crollo di due palazzine adiacenti alla stazione. L’incidente sarebbe accaduto nei pressi della stazione di Viareggio attorno alle 23:50.

Il bilancio è gravissimo: attualmente ci sono almeno 22 morti e 16 feriti, a seguito delle ustioni riportate dall’esplosione e 3 dispersi.

I delegati RSU/RLS dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri hanno affermato che «La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l’elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa San Rossore ed a Prato».

Gli stessi delegati accusano le Ferrovie dello Stato di aver dirottato tutte le risorse e la tecnologia sul servizio dell’alta velocità abbandonando il resto dei servizi, nello specifico merci e pendolari, con conseguente peggior qualità e minor sicurezza.

Video[]


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July 25, 2008

Esplosioni e fiamme nello stabilimento Birra Peroni di Bari

Esplosioni e fiamme nello stabilimento Birra Peroni di Bari

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venerdì 25 luglio 2008

Venticinque silos dello stabilimento della Birra Peroni di Bari sono esplosi, generando fiamme ed una densa nube nera, che si è propagata, con il passare delle ore, per buona parte della città.

L’incidente è avvenuto stamattina, verso le 11, e fortunatamente non è rimasto ferito nessun operaio, poiché il piano di sicurezza si è attivato correttamente ed immediatamente, facendo funzionare il piano di evacuazione, salvando così tutti e 140 gli operai che si trovavano all’interno, portandoli verso le vie di fuga e riunendoli nei punti di raccolta previsti. Solo due operai ed un vigile del fuoco sono rimasti lievemente intossicati e subito portati all’ospedale.

Le case vicino lo stabilimento sono state evacuate, mentre agli altri abitanti è stato raccomandato di tenere il più possibile le finestre chiuse. L’incendio è stato spento, mentre sono tutt’ora in corso le operazioni di messa in sicurezza del luogo. L’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale insieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) hanno rassicurato i cittadini che non ci sono seri pericoli per la salute pubblica, mentre sono in corso esami per verificare i fumi sprigionati dall’incendio.


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March 15, 2008

Tremenda esplosione in Albania, almeno 30 morti

Tremenda esplosione in Albania, almeno 30 morti

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sabato 15 marzo 2008
Vorë, 12 chilometri circa a nord di Tirana, situata tra la capitale albanese e Durazzo, è oggi entrata nelle cronache per un disastroso incidente sul lavoro. Dopo una serie di esplosioni più piccole, un immenso fungo di fuoco e fumo è salito in cielo nell’arco di secondi; l’onda d’urto è stata avvertita anche nella capitale, che pure dista ben 12 km dal punto delle deflagrazioni, facendo persino alcuni danni.

Le esplosioni sono avvenute in un vecchio deposito di armi, retaggio della vecchia fase della dittatura, e in fase di dismissione. All’interno vi erano numerosi addetti, inizialmente si diceva addirittura 110, poi per fortuna ridotti a 65 da altre testimonianze. 30 sarebbero però le vittime, ma pare che 25 persone si sarebbero rifugiati in un tunnel, forse sopravvivendo alle esplosioni. Se saranno sopravvissuti anche al fuoco e al fumo, lo si saprà nelle prossime ore. Per ora il luogo è estremamente pericoloso, e proiettili inesplosi, come sempre in questi casi, sono sparsi ovunque, potenzialmente estremamente pericolosi per chi si avvicini al luogo del disastro.


Fonti

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