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February 27, 2010

Vancouver 2010: Giuliano Razzoli regala la prima medaglia d\’oro all\’Italia

Vancouver 2010: Giuliano Razzoli regala la prima medaglia d’oro all’Italia

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sabato 27 febbraio 2010

Giuliano Razzoli

Whistler (Canada) – Nella penultima giornata di gare ai Giochi Olimpici invernali di Vancouver, dopo un non esaltante bottino di 1 argento e 3 bronzi raccolti sinora, è arrivata la prima medaglia d’oro per la spedizione italiana. A conquistarla è stato il venticinquenne Giuliano Razzoli nello slalom, specialità in cui, tra l’altro, il metallo più prezioso mancava all’Italia da ben 22 anni, vale a dire dalle Olimpiadi del 1988 a Calgary, sempre in Canada, quando a vincerlo fu un altro emiliano, Alberto Tomba (che, ad Albertville ’92, era stato anche l’ultima medaglia d’oro olimpica italiana in campo maschile in una gara di sci alpino).

Nella gara disputatasi sulle piste di Whistler, Razzoli, che era già in testa dopo la prima manche, ha preceduto di 16 centesimi il croato Ivica Kostelić e di 44 centesimi lo svedese André Myhrer, chiudendo con il tempo finale di 1’39″32. Per quanto riguarda gli altri azzurra in gara, Manfred Mölgg è giunto al settimo posto a 1’13 da Razzoli, mentre Patrick Thaler e Christian Deville non hanno portato a termine la loro prova.

A fine gara, il neo-campione olimpico ha dichiarato: «Non ho parole. Non so come ho fatto». Ha poi rivolto un ringraziamento alla squadra, alla federazione e alla propria famiglia e uno speciale ad Alberto Tomba, che dopo la prima manche aveva mandato a Razzoli un sms con scritto “Giuliano feroce e veloce” e che si è poi sciolto in lacrime al termine della seconda.

Con Razzoli si sono complimentati telefonicamente anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Razzoli sarà il portabandiera azzurro nella cerimonia di chiusura dei Giochi, prevista nella nottata italiana tra il 28 febbraio e il 1º marzo.


Fonti[]

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February 13, 2010

Tragedia ai Giochi olimpici invernali di Vancouver, muore slittinista georgiano

Tragedia ai Giochi olimpici invernali di Vancouver, muore slittinista georgiano

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Il centro sportivo di Whistler

Vancouver: la rappresentativa georgiana sfila con il lutto al braccio durante la cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici invernali

sabato 13 febbraio 2010

WHISTLER (Canada) – Una tragedia ha funestato le ore immediatamente precedenti all’inaugurazione ufficiale dei Giochi Olimpici invernali di Vancouver.
Un atleta georgiano, Nodar Kumaritashvili, 21 anni, è infatti morto in seguito ad un incidente occorsogli durante la sesta sessione di prove della gara di slittino.
L’incidente è avvenuto all’ultima curva, quando Kumaritashvili ha perso il controllo del proprio mezzo, che in quel momento viaggiava a 144 km/h, ed è stato sbalzato fuori pista andando a sbattere il capo contro un pilone di sostegno.
I soccorsi sono stati immediati: allo sfortunato atleta è stato praticato sul posto il massaggio cardiaco, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate. Kumaritashvili è giunto all’Ospedale di Whistler già privo di vita.
Il decesso dell’atleta georgiano è stato annunciato ufficialmente da Mark Adams, responsabile delle comunicazioni del Cio.
La delegazione georgiana ha sfilato con la bandiera listata a lutto durante la cerimonia inaugurale dei Giochi.
La pista di Whistler è considerata la più veloce al mondo e nei giorni scorsi è stata resa scivolosa anche per le avverse condizioni meteorologiche. Nel corso delle prove, altri atleti tra cui il nostro Armin Zöggeler, hanno perso il controllo del proprio slittino.
L’incidente occorso a Kumaritashvili è stato tuttavia attribuito ad un errore dell’atleta. È di questo parere, tra gli altri, l’ex-ct azzurro Marco Andreatta.


Fonti[]

  • Riccardo Crivelli «Lo schianto in diretta del georgiano Nodar»La Gazzetta dello Sport, 13 febbraio 2010, pag. 24
  • Gianni Merlo «Rogge in lacrime: “Ma andiamo avanti”»La Gazzetta dello Sport, 13 febbraio 2010, pag. 25

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July 5, 2007

A Soči le olimpiadi invernali 2014

A Soči le olimpiadi invernali 2014 – Wikinotizie

A Soči le olimpiadi invernali 2014

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Città del Guatemala, giovedì 5 luglio 2007

Il Presidente del CIO, Jacques Rogge, ha annunciato la città che ospiterà le XXII olimpiadi invernali. Il Comitato, riunito a Città del Guatemala, per 51 voti ha aggiudicato la vittoria alla città russa di Soči, contro i 47 voti per Pyeongchang, oltre ad una scheda bianca ed un astenuto.

Alla prima votazione era stata eliminata una delle tre finaliste: Salisburgo.

Nella città vincitrice ora iniziano i lavori, la maggior parte dei complessi sportivi sono infatti ancora da costruire.

Fonti

Collegamenti esterni

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February 16, 2006

Giochi Olimpici Invernali 2006 biathlon primo caso di doping

Giochi Olimpici Invernali 2006 biathlon primo caso di doping

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16 febbraio 2006

Torino 2006
Giochi Olimpici Invernali
Nazioni partecipanti
 
Programma
  • Biathlon
  • Bob
  • Combinata nordica
  • Curling
  • Freestyle
  • Hockey su ghiaccio
  • Pattinaggio di figura
  • Pattinaggio di velocità
  • Salto con gli sci
  • Sci alpino
  • Sci di fondo
  • Short track
  • Skeleton
  • Slittino
  • Snowboard

Primo caso di doping alle Olimpiadi invernali di Torino[]

Il primo caso di doping delle Olimpiadi invernali di Torino arriva dal biathlon femminile e costa una medaglia d’argento.
La biathleta russa Olga Pyleva, 30 anni, è risultata positiva ad uno stimolante utilizzato per uso militare e aerospaziale, il carphedon, presente tra le sostanze proibite dal 1998.
La russa è stata così costretta a restituire la medaglia d’argento conquistata lunedì 13 febbraio nella 15 km.
Poiché il biathlon si è svolto a Cesana, in provincia di Torino, sarà la procura del capoluogo ad occuparsi del caso. La Pyleva è stata formalmente indagata per violazione della legge sul doping. I magistrati, che hanno intenzione di interrogarla, potranno farlo solo per rogatoria, in quanto l’atleta è già tornata in Russia.

18 febbraio 2006

È giunta la notizia che la Pyleva è stata squalificata per due anni. Intanto altri due fondisti russi sono stati fermati per 5 giorni a casua dell’ematocrito alto. Si tratta di Natalia Matveeva e Nikolai Pankratov. I due, appartenevano al gruppo di atleti già fermato per motivi simili alcuni giorni fa, in attesa che il livello tornasse nella norma.
Il caso più clamoroso è arrivato dalla fondista Evi Sthele Sachenbacher fermata 5 giorni prima della 15km ad inseguimento, che si è rifatta oggi vincendo l’argento nella staffetta 4×5 km.

Fonti[]

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February 10, 2006

Fiaccola olimpica: Stefania Belmondo ultimo tedoforo

Fiaccola olimpica: Stefania Belmondo ultimo tedoforo

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10 febbraio 2006

Wikipedia

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La cerimonia d’apertura, 10 febbraio 2006

Stefania Belmondo, atleta vincitrice del maggior numero di medaglie ai Giochi olimpici invernali, è stata l’ultimo tedoforo dei Giochi di Torino 2006.

Stefania Belmondo è stata alla fine scelta per tale ruolo. Negli ultimi giorni si è saputo che in tale ruolo potevano esserci lei o Alberto Tomba. Ad Alberto Tomba è invece stato assegnato il ruolo del primo teodoforo ad entrare nello stadio durante la ceriomonia di apertura dei giochi. Il fuoco è poi passato ad altri teodofori, anch’essi ex-campioni di discipline invernali, fino a passare alla Belmondo, che ha poi dato avvio all’accensione della torcia olimpica.


Fonti

  • Raidue, diretta televisiva della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici del 10 febbraio

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