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April 7, 2011

Premio Wikimedia Italia 2010: Wiki@Home intervista Fabrizio Colombo

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giovedì 7 aprile 2011

Fabrizio Colombo premiato da Frieda e CristianCantoro

Il 12 settembre 2010 è stato assegnato a Mantova in occasione del Festivaletteratura il Premio Wikimedia Italia. I contenuti quest’anno dovevano riguardare l’Africa. Il premio in denaro è andato alla trasmissione Ponte Radio. Una menzione speciale è andata al progetto Nigrizia Multimedia, la sezione dedicata ai contenuti multimediali di Nigrizia, la rivista italiana mensile dei padri comboniani dedicata all’Africa.

CristianCantoro ha intervistato Fabrizio Colombo, direttore responsabile di Nigrizia Multimedia.

Intervista[]

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Siamo ancora da Mantova, dal Festivaletteratura. Menzionato speciale per il premio Wikimedia Italia 2010 è stato il progetto Nigrizia Multimedia. Siamo con Fabrizio Colombo, che è il direttore responsabile del progetto. Ciao Fabrizio, puoi presentarti?

Fabrizio Colombo: Salve a tutti, sono Fabrizio Colombo. Innanzitutto sono un missionario comboniano e mi occupo di Nigrizia Multimedia, quindi tutta la parte multimediale di Nigrizia, che è una rivista che esiste dalla fine del XIX secolo – perché è dal 1883 che esiste la rivista – e nell’ultima decina d’anni si è fornita di un sito web e anche di tutta una parte multimediale, sia di video che di audio, perché da anni esiste una radio web che si chiama Afriradio e tutto fa parte di questo progetto. Quindi mi occupo di tutti questi aspetti multimediali: web, audio, video.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Che tipo di materiale raccoglie Nigrizia?

Fabrizio Colombo: Nigrizia è principalmente una fonte d’informazione sul continente africano. Lo fa sul cartaceo, come rivista, da ormai più di 150 anni, ma naturalmente con le nuove tecnologie anche sul web: quindi abbiamo un sito internet che ogni giorno pubblica attualità dedicata all’Africa, con degli articoli. Il sito è fornito anche di una mappa interattiva del continente africano, quindi uno può andare stato per stato a vedere sia i dati dello stato sia tutta l’evoluzione economica, sociale, politica, che viene aggiornata continuamente, e ovviamente gli articoli correlati a quel paese. In più, da due anni, come dicevo, abbiamo una radio web, che trasmette 24 ore su 24 notizie, musica e contenuti sul continente africano. Si chiama Afriradio, la radio con l’Africa dentro, in quanto abbiamo dei giovani africani che lavorano con noi. Oltre alla radio web, che comunque mette in podcast (in libero download) i vari programmi che sono su questa radio, abbiamo anche un settore video che da più di un anno mette anche degli elementi video, interviste che facciamo in giro, incontri, eccetera, sempre dedicate all’Africa o al mondo delle migrazioni, su YouTube. Questo in generale è quello che facciamo sui contenuti multimediali.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Con quale licenza sono rilasciati i materiali che sono all’interno del vostro sito?

Fabrizio Colombo: I materiali, per il momento solo gli articoli, per cui diciamo tutta la parte scritta che possiamo trovare sul nostro sito, vengono rilasciata con una licenza Creative Commons, e quindi uno può scaricare liberamente ed usare tutti gli articoli. Ricordo che abbiamo un archivio di più di 12.000 articoli, che risalgono anche al vecchio archivio di Nigrizia, e che stiamo pian pianino digitalizzando, perché è un lavoro abbastanza lungo.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Perché avete scelto questa licenza per il vostro materiale?

Fabrizio Colombo: Innanzitutto, e lo dicevo anche prima, per evitare dei falsi giudizi sul continente africano, delle considerazioni erronee, e per il fatto che sappiamo che c’è ancora molta ignoranza sul continente africano, abbiamo deciso di rilasciare tutto liberamente proprio per una maggiore conoscenza del continente. Chi scrive per Nigrizia sono sempre esperti, Nigrizia è e resta uno dei giornali di riferimento in Italia sul continente africano, quindi non c’era niente di meglio che rilasciare liberamente questa conoscenza di modo che tutti possano usarla e ripubblicarla, insomma fare quello che vogliono.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Quali progetti avete per il futuro?

Fabrizio Colombo: Già tutte le nostre trasmissioni, ma ad esempio anche le conferenze a cui partecipiamo come media partner, le rimettiamo tutte in podcast, quindi sono anche quelle liberamente usabili per un download e quindi un riuso. In futuro sarebbe interessante e vorremmo fare la stessa cosa per le immagini, cioè per le fotografie. Abbiamo tanti fotografi che collaborano con Nigrizia, c’è tra l’altro sul sito una rubrica che è chiamata “Il Fotografo”; l’ideale sarebbe per il futuro rilasciare in libero uso, con una licenza Creative Commons, anche le immagini. Questo è un po’ il progetto. Ma ci vuole un po’ di tempo per convincere tutti a lasciare le cose libere.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Allora non mi resta che augurarvi in bocca al lupo, e buon lavoro!

Fabrizio Colombo: E grazie a voi di tutto.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Grazie a te.

Fonti[]


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November 3, 2010

Premio Wikimedia Italia 2010: Wiki@Home intervista Francesca Re

Premio Wikimedia Italia 2010: Wiki@Home intervista Francesca Re

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mercoledì 3 novembre 2010

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CristianCantoro intervista Francesca Re

Il 12 settembre 2010 è stato assegnato a Mantova in occasione del Festivaletteratura il Premio Wikimedia Italia. I contenuti quest’anno dovevano riguardare l’Africa. Il premio in denaro è andato alla trasmissione Ponte Radio – Contaminazioni sonore tra Mozambico e Trentino, nato dalla collaborazione fra Sanbaradio, webradio universitaria di Trento, Consorzio Associazioni con il Mozambico, Movin’ Sounds e RadioStudio7.

Clicca sul bottone qui sotto per ascoltare l’intervista di CristianCantoro a Francesca Re, direttrice responsabile di Sanbaradio e una delle conduttrici della trasmissione.

Gnome-dialog-question.svg
Intervista a Francesca Re (info file)

Trascrizione dell’intervista[]

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Siamo dal Festivaletteratura di Mantova con il Ponte Radio tra il Trentino e il Mozambico. Stiamo intervistando Francesca Re, ti puoi presentare?

Francesca Re: Io sono Francesca Re, sono la direttrice di questa radio universitaria di Trento, SanbaRadio, che è gestita dalla cooperativa Mercurio. Siamo in onda da più o meno un anno e mezzo; chiaramente, l’idea è più vecchia, ci abbiamo messo un po’ a partire, ma ora siamo operativi. Il target di riferimento è la popolazione universitaria di Trento, ma non solo.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Puoi descriverci in particolare il progetto per cui siete stati premiati, cioè il Ponte Radio?

Francesca Re: Ponte Radio fa parte di un progetto più ampio che si chiama Altre frequenze, che è nato dalla collaborazione fra SanbaRadio, RadioStudio7, il CAM (il Consorzio Associazioni con il Mozambico, di Trento, che ha vari progetti, in particolare con la zona di Caia, che è un paese in Mozambico vicino allo Zambesi), e Movin’Sounds, che è un’associazione che si occupa di musica, e in particolare di promuovere la musica dei gruppi della Valsugana e del Trentino. Ci siamo riuniti perché volevamo creare un collegamento tra la realtà delle radio e della musica trentini e la radio comunitaria di Caia, nata da tre anni con il supporto del consorzio trentino. Da un brainstorming che abbiamo fatto è nata questa idea, ed è nato questo programma che presenta in ogni puntata un gruppo musicale trentino ed un gruppo musicale mozambicano. Viene fatta un’intervista ad entrambi e vengono fatti ascoltare i brani musicali di entrambi i gruppi, sia versioni da CD, se ci sono, ma anche registrate col microfono direttamente da esibizioni live o registrate in studio da SanbaRadio. Sono state in numerose occasioni fatte dal vivo, direttamente dagli studi di SanbaRadio. Poi durante l’intervista venivano chieste informazioni sui gruppi, sui gruppi di riferimento, sulla storia di queste band, sia trentine che mozambicane, e poi veniva dato un messaggio dal gruppo trentino a quello mozambicano e viceversa. In tanti hanno espresso il desiderio di incontrarsi e magari di fare un concerto insieme, quindi speriamo che questo contatto vada avanti o con un’altra edizione di Ponte Radio (o con un altro nome nell’ambito di Altre frequenze) oppure magari con un incontro vero. Ricordo che la trasmissione è andata in onda su SanbaRadio e andrà in onda anche su RadioStudio7 integralmente: le puntate le abbiamo fatte assieme, dividendoci il lavoro, e vanno in onda nella stessa forma su una radio e l’altra.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg con quale licenza avete rilasciato la vostra trasmissione?

Francesca Re: Creative Commons Non opere derivate – Non Commerciale

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Perché avete scelto questa licenza semilibera?

Francesca Re: Un po’ in generale come impostazione nostra, un po’ proprio per il tipo di programma ci piacerebbe se qualcun altro mandasse in onda questo programma o potesse diffonderlo, perché è un bel messaggio per conoscere sia la realtà trentina che la realtà mozambicana e anche un programma che ha degli spunti innovativi. Quindi più gira il mondo meglio è. Già da prima di fare questo programma, la logica della nostra radio, in quanto radio comunitaria universitaria, e di altre radio italiane universitarie con cui noi siamo in contatto attraverso un circuito di radio universitarie (Ustation), è quella della condivisione. In generale è stata anche prevista sul portale di Ustation la possibilità di mettere programmi che altre radio prendono. C’è questa logica di scambio e di libero scambio, che ci è congeniale.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Quali sono le difficoltà maggiori che avete dovuto affrontare per dare vita ad un progetto così interessante?

Francesca Re: Bisogna dire che grazie alla collaborazione di tutti i soggetti, compresi i gruppi, le difficoltà in questo caso sono state poche. In generale chiaramente tutte le radio – parlo delle radio ma è una cosa che riguarda un po’ tutte le realtà dei media ed anche editoriali – devono poi “fare i conti” con dei vincoli presenti in Italia, primo tra tutti per quello che ci riguarda la SIAE. Bisogna vedere prima se i gruppi sono iscritti SIAE o no, quindi non sempre è possibile in realtà dare questo tipo di prodotti in Creative Commons, anche perché noi ad esempio usiamo anche lo streaming ed il podcast e per il podcast dobbiamo tagliare le canzoni perché anche per quello sono previste delle ulteriori tariffe. Ci sono quindi delle regole da seguire che ogni tanto magari limitano questa libera circolazione dei programmi, perché tanti gruppi sono iscritti. Magari un gruppo appena esce un po’ dal confine locale ha dei contratti con delle case discografiche più grandi e ha dei vincoli ancora maggiori; nel nostro caso è successo perché degli artisti hanno avuto particolare successo. In questo caso per i gruppi mozambicani c’erano chiaramente meno vincoli; per i gruppi italiani abbiamo trovato la massima collaborazione.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Quali sono i progetti che avete in mente per il futuro prossimo?

Francesca Re: Speriamo che SanbaRadio in generale vada sempre meglio, e di ampliare sempre più la programmazione. Tra le idee che erano venute fuori già l’anno scorso e che speriamo di realizzare quest’anno c’è un programma dedicato proprio al significato ed ai prodotti realizzati in Creative Commons, dalla musica ai contenuti. Insomma, un programma interamente dedicato a questa tematica e quindi diffondibile.

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W@H waves left.svgW@HW@H waves right.svg Speriamo che il progetto vada a gonfie vele. Grazie mille!

Francesca Re: Prego!


Fonti[]


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August 7, 2008

Minacce e proiettili al sindaco di Mantova Fiorenza Brioni

Filed under: Cronaca,Europa,Italia,Lombardia,Mantova,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Minacce e proiettili al sindaco di Mantova Fiorenza Brioni

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giovedì 7 agosto 2008

Municipio di Mantova

Martedì scorso è stata recapitata al sindaco di Mantova Fiorenza Brioni una busta contenente proiettili e una lettera con una minaccia di morte, a firma K.K.K. Brioni è attualmente in viaggio all’estero con la famiglia; la Questura le ha comunque consigliato di continuare la vacanza.

La busta, indirizzata al sindaco, è stata aperta dall’impiegata della sua segreteria addetta allo smistamento della corrispondenza. Di colore giallo e imbottita, conteneva una dozzina di proiettili calibro 22 inesplosi e una lettera minatoria scritta a mano, firmata con una tripla K, sigla che finora non sembrerebbe mai comparsa in atti intimidatori simili.

Nella missiva, vari attacchi, accuse e insulti alla Brioni, e in un ultimo una minaccia di morte. L’autore, in particolare, fa riferimento al suo passato politico, prendendo spunto dalla militanza nel PCI per criticare l’operato del primo cittadino, accusandola di pessima amministrazione della città lombarda, con un centro storico che ritiene sporco. In conclusione, un invito alle dimissioni, pena, in caso contrario, «una brutta fine».

L’amministrazione comunale ha sporto immediatamente denuncia alla Digos, che ha sequestrato la busta e il suo contenuto, e avvisato il prefetto, che, in qualità di presidente del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, valuterà se adottare o meno misure per assicurare l’incolumità della Brioni.

In precedenza, nel 1998, furono inviati proiettili anche all’ex sindaco Gianfranco Burchiellaro. La stessa Brioni aveva già denunciato nell’ottobre del 2006 di aver subito minacce; l’inchiesta aperta il 7 novembre 2006 dalla procura di Mantova, però, portò un anno dopo a un’archiviazione.


Fonti[]

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