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August 17, 2008

È morto Wilhelm Egger, vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone

È morto Wilhelm Egger, vescovo della diocesi di Bolzano-Bressanone

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domenica 17 agosto 2008

Wilhelm Emil Egger

Il vescovo Wilhelm Emil Egger è morto ieri sera a causa di un infarto, che lo ha colto nella sua abitazione di Bolzano, in Trentino-Alto Adige, intorno all’ora di cena.

In una nota riportata dalla curia, si legge che «Dal momento che il vescovo Egger non arrivava per cena la sua perpetua è andata a cercarlo e lo ha trovato senza sensi ed ha quindi subito avvisato il pronto soccorso. Il medico è arrivato immediatamente ma ormai non c’era più nulla da fare».

Egger era nato in Austria, ad Innsbruck, il 14 maggio del 1940. Insieme al fratello, venne ordinato sacerdote il 29 giugno nel 1965. Dopo una lunga carriera fatta di studi teologici e viaggi, il 29 luglio 1986 fu nominato vescovo della Diocesi di Bolzano-Bressanone.

Nel corso dell’Angelus di oggi dalla residenza estiva di Castel Gandolfo, Benedetto XVI ha ricordato il vescovo, con il quale aveva trascorso le ferie estive, terminate l’11 agosto scorso, proprio a Bressanone: «Con profonda emozione ho appreso dell’improvvisa morte di sua eccellenza mons. Wilhelm Egger, vescovo di Bolzano-Bressanone. Lo avevo lasciato pochi giorni fa, apparentemente in buona salute, nulla faceva pensare ad una sua così rapida dipartita. Mi unisco al cordoglio dei parenti e dell’intera diocesi nella quale era apprezzato ed amato per il suo impegno e per la sua dedizione»

I suoi funerali si terranno giovedi pomeriggio nel Duomo di Bressanone, dove sarà poi sepolto.


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August 7, 2008

Bressanone, incontro e pranzo tra l’ex presidente Cossiga e Benedetto XVI

giovedì 7 agosto 2008

Il Presidente Emerito della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, è stato oggi ricevuto a Bressanone da Papa Benedetto XVI, con il quale si è intrattenuto per circa due ore, nelle quali l’ex capo di stato italiano e il pontefice hanno anche pranzato insieme.

Cossiga, all’arrivo nel Seminario Maggiore della città del Sudtirol, è stato accolto da Georg Gaenswein, segretario personale di Joseph Ratzinger, ed insieme ad esso si è recato dal papa.

L’incontro, come ha riferito Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, era un desiderio di Cossiga già da tempo: «L’ex presidente Cossiga ha più volte espresso il desiderio di incontrare il Santo Padre, manifestando per lui stima e apprezzamento». «Il Papa ha deciso di invitarlo, cogliendo l’occasione anche del suo recente compleanno (il 26 luglio scorso, n.d.r.)».

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giovedì 7 agosto 2008

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Il Presidente Emerito della Repubblica italiana, Francesco Cossiga, è stato oggi ricevuto a Bressanone da Papa Benedetto XVI, con il quale si è intrattenuto per circa due ore, nelle quali l’ex capo di stato italiano e il pontefice hanno anche pranzato insieme.

Cossiga, all’arrivo nel Seminario Maggiore della città del Sudtirol, è stato accolto da Georg Gaenswein, segretario personale di Joseph Ratzinger, ed insieme ad esso si è recato dal papa.

L’incontro, come ha riferito Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, era un desiderio di Cossiga già da tempo: «L’ex presidente Cossiga ha più volte espresso il desiderio di incontrare il Santo Padre, manifestando per lui stima e apprezzamento». «Il Papa ha deciso di invitarlo, cogliendo l’occasione anche del suo recente compleanno (il 26 luglio scorso, n.d.r.)».


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August 3, 2008

Papa Benedetto XVI recita l\’Angelus da Bressanone ricordando Paolo VI e le Olimpiadi

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Papa Benedetto XVI recita l’Angelus da Bressanone ricordando Paolo VI e le Olimpiadi

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Bressanone, domenica 3 agosto 2008

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Dalla Piazza Maggiore di Bressanone, dove sta trascorrendo le ferie estive, papa Benedetto XVI ha guidato la recita dell’Angelus. Si tratta della prima uscita pubblica da quando è arrivato in città per trascorrere le ferie estive, che termineranno l’11 agosto prossimo con il rientro alla residenza di Castel Gandolfo, nei Castelli Romani.

Ad attendere il pontefice, almeno 10.000 persone, seppure i posti assegnati fossero poco più di 9mila. Il papa ha parlato alla folla radunatasi da un grande palco, allestito in piazza, vicino a quello riservato alle autorità locali. Un’ora prima, nella stessa piazza era stato il vescovo Wilhelm Egger a celebrare la Santa Messa.

Per l’evento, sono state predisposte imponenti misure di sicurezza, sulle quali si è espresso il presidente della provincia, e vice-presidente della regione, Luis Durnwalder, che ha commentato: «In occasione di grandi eventi come i due Angelus con il papa a Bressanone tutti gli occhi sono rivolti verso l’Alto Adige e uno svolgimento ordinato dell’evento rappresenta anche un bel biglietto da visita per la nostra terra»

La cattedrale della città altoatesina

Papa Ratzinger è poi uscito dal seminario alle 11.50, attraversando il chiostro e giungendo sul palco. Dopo un momento musicale, il papa è stato accolto da monsignor Egger, che ha rivolto un breve saluto in tedesco. Dopodiché, il saluto in italiano, con il riferimento a Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e alla quale è stata intitolata la chiesa.

Il pontefice ha «salutato tutti i presenti» in lingua tedesca, per poi rivolgere un breve discorso con il quale ringrazia per essere presente a Bressanone per questa vacanza, ringrazia i collaboratori e tutti, «sperando di non dimenticare nessuno e pregando per tutti». «Ringraziamo Dio per averci donato questa bella giornata soleggiata», aggiunge il pontefice, che introduce poi la liturgia odierna.

«Essere amati da Dio è una ricchezza, e finché siamo amati da Dio siamo ricchi». «Siccome siamo ricchi della grazia di Dio, dice il Vangelo, dobbiamo dare agli altri e condividere poiché noi stessi abbiamo ricevuto tanto; a coloro che hanno bisogno dobbiamo dare cose materiali e spirituali».

Il pontefice all’arrivo, lunedì scorso, a Bressanone

Cominciando a parlare in italiano, Ratzinger ha ricordato il 30° anniversario della morte dell’«amato predecessore e pastore della Chiesa» Papa Paolo VI, che «orientò la mente verso Cristo, e guidò per il Concilio Vaticano II». «Una eredità, quella di Paolo VI, ereditata dall’amato predecessore Papa Giovanni Paolo II e riportata nel Giubileo del 2000». Giovanni Battista Montini morì il 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo.

Dopo la preghiera e la benedizione, Joseph Ratzinger ha parlato della XXIX Olimpiade, che si apre venerdì a Pechino: «Sono lieto di indirizzare al paese ospitante, agli organizzatori e ai partecipanti, in primo luogo agli atleti, il mio cordiale saluto, con l’augurio che ciascuno possa dare il meglio di sé, nel genuino spirito olimpico, un spirito che stimoli la convivenza tra persone delle più diverse provenienze, nel rispetto della comune dignità, e affinché lo sport divenga pegno di fraternità e di pace tra i popoli».

Si è rivolto dunque nelle varie lingue per salutare i fedeli arrivati nella città del Trentino-Alto Adige per ascoltarlo. Dopo i saluti in francese, inglese, spagnolo, polacco e lingua ladina (nell’intero Südtirol sono 20mila i madrelingua ladina) il papa si è rivolto «con affetto ai presenti di lingua italiana», benedicendo i bambini, gli anziani, e le famiglie tutte. Infine, il saluto nella lingua natale, il tedesco.

Olympic rings with white rims.svg

Presenti all’evento anche i cardinali Angelo Bagnasco (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e Crescenzio Sepe (arcivescovo di Napoli); entrambi, infatti, sono arrivati a Bressanone da Pietralba (provincia di Bolzano), località nella quale trascorrono le ferie estive.

Secondo quanto riferisce la diocesi, potrebbero essere presenti alla preghiera dell’Angelus anche Giulio Tremonti, attuale ministro dell’Economia e delle Finanze, il presidente emerito della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga e il cardinale Achille Silvestrini, prefetto emerito per la Congregazione per le Chiese Orientali.

Nella giornata di lunedì 4, Benedetto XVI riceverà la visita del Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone.


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  • Diretta su Rai Uno delle ore 12.00
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July 25, 2008

Dopo il riposo a Castel Gandolfo, Benedetto XVI parte per le vacanze a Bressanone

Dopo il riposo a Castel Gandolfo, Benedetto XVI parte per le vacanze a Bressanone

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venerdì 25 luglio 2008

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Dopo il ritorno dalla Giornata Mondiale della Gioventù, che si è tenuta la settimana scorsa a Sydney, in Australia, Papa Benedetto XVI sta trascorrendo alcuni giorni di riposo nella residenza estiva di Castel Gandolfo.

Dopodiché, lunedì 28 luglio partirà alla volta di Bressanone, rinomata località di montagna in Trentino-Alto Adige, dove trascorrerà due settimane di vacanze estive.

Per Joseph Ratzinger, più che di una partenza, si parla già di un “ritorno” nella città trentina; il futuro pontefice vi trascorse infatti, dal 1977 al 2004, l’anno antecedente la sua elezione al soglio pontificio, le vacanze estive. E proprio della Val Pusteria era originaria anche la nonna materna di Benedetto XVI.

Per il direttore della Sala Stampa Vaticana, padre Federico Lombardi, la scelta di Bressanone è stata fatta personalmente dal papa: «È una scelta intenzionale del Papa: è proprio lui che è voluto andare a Bressanone, località collegata a tanti ricordi della sua vita». Lombardi ha poi aggiunto: «Bressanone è un luogo di particolare valore per la cultura di lingua tedesca. un punto fondamentale per la storia della cultura di lingua tedesca e certamente il Papa, come grande uomo di cultura, si può sentire a suo agio in questa area».

Veduta di Bressanone

Per il Santo Padre alcuni appuntamenti pubblici segneranno i quindici giorni vacanzieri: la preghiera dell’Angelus, nelle domeniche del 3 e 10 agosto, la cerimonia con la quale verrà accolto da autorità e cittadini al suo arrivo, lunedì prossimo, l’incontro con i religiosi di mercoledì 6 agosto e, tre giorni dopo, il riconoscimento della cittadinanza onoraria.

Durante il periodo di riposo, papa Ratzinger avrà modo di proseguire i suoi studi e gli scritti, tra i quali spicca la nuova edizione del volume Gesù di Nazaret e, molto probabilmente, la terza enciclica del pontificato, che andrà ad affiancare la Deus caritas est e la Spe salvi, pubblicate rispettivamente il 25 gennaio del 2006 e il 30 novembre 2007. A questo proposito, padre Federico Lombardi ha detto che il papa lavorerà ad una enciclica sociale, «oppure chissà che non se ne inventi un’altra: anche l’anno scorso ci ha donato quell’Enciclica sulla speranza, che noi in un certo senso non ci aspettavamo, ma che in lui certamente è nata nella profondità della sua preghiera e della sua riflessione».

Sempre sulla produzione libraria, è interessante notare come, proprio a Bressanone, nel 1985, l’allora cardinale Ratzinger concesse allo scrittore Vittorio Messori un’intervista che sarebbe poi stata pubblicata nel libro Rapporto sulla fede. Vittorio Messori a colloquio con Joseph Ratzinger; nel 2004 invece, Ratzinger cominciò nella città la stesura di Gesù di Nazaret, libro che sarebbe stato poi pubblicato dopo l’elezione.


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April 28, 2008

Napolitano inaugura cantiere della TAV a Bressanone

Napolitano inaugura cantiere della TAV a Bressanone

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lunedì 28 aprile 2008

Automobile del Presidente.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel pomeriggio del 28 aprile si è recato al cantiere di Aica (Bressanone) per inaugurare i lavori della TAV (in tedesco: BBT) sulla tratta del Brennero.

Una ventina di manifestanti si sono portati sul posto per esprimere il loro parere contrario riguardo l’opera poiché non contribuirebbe a far diminuire il traffico di camion sull’A22, infatti nemmeno ora che esiste la possibilità di far viaggiare le merci sulle rotaie viene sfruttata del tutto, oltre che a costare, solo per la galleria del Brennero, 10 miliardi di euro e non si riuscirebbe a concludere che in una ventina di anni, visto il grande numero di chilometri (72 su 80 km) scavati in galleria.

Cantiere

Alcuni manifestanti locali si sono recati su di un piccola altura che dava sul cantiere, da cui hanno osteggiato due grandi striscioni: “FERMIAMO QUESTA FOLLIA” e sull’altro “PRESIDENTE“. Mentre altri, del Centro Sociale Bruno di Trento, dopo essere stati fermati al casello autostradale, si sono portati sulla statale 12, vicino all’ingresso del cantiere, ma sono stati fermati da diverse pattuglie delle forze dell’ordine, dove però sono riusciti a osteggiare manifesti di dissenso. Un altro pullman di manifestanti è stato fermato dalle forze dell’ordine molto prima di raggiungere gli altri gruppi.

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April 26, 2008

Brennero: iniziano i lavori per il mega-tunnel sotto le Alpi

Brennero: iniziano i lavori per il mega-tunnel sotto le Alpi

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sabato 26 aprile 2008

Il tunnel ferroviario sotto il Brennero sarà «un’opera destinata a rimanere nella storia d’Italia per decine se non centinaia di anni. Di lì passera il futuro del nostro Paese». Queste sono le parole che lunedì mattina, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dirà nel cantiere dei lavori di Fortezza, presso Bressanone, uno degli ultimi “avamposti” italiani prima del confine con l’Austria.

Dal 28 aprile, partiranno i lavori che, entro il 2020, avranno dato vita ad un enorme tunnel, lungo quasi 60 km, destinato a diventare una delle opere d’ingegneria più importanti per il settore dei trasporti italiano ed europeo. A scavare la galleria, una enorme fresa, pesante oltre 500 tonnellate, che, scavando 18 metri al giorno, sonderà il terreno nel quale passeranno i treni, fra poco meno di 15 anni, se i tempi dell’opera non subiranno rallentamenti.

Enormi i costi dell’opera, che verranno divisi equamente tra i governi dei due paesi collegati: 6 miliardi di euro, che forse, come comunicato dalle Ferrovie dello Stato, saranno di più, con una partecipazione dell’Unione Europea di 596 milioni di euro.

Il tunnel, che costituisce solo una minuscola parte del Corridoio 1, il sistema di trasporti europeo che congiunge Berlino, capitale della Germania, a Palermo, capoluogo regionale della Sicilia, potrà, nelle intenzioni delle ferrovie italiane, servire a ridurre enormemente il traffico autostradale sull’Autostrada del Brennero, e, a pieno regime, consentirà il passaggio di 400 treni, molti dei quali dediti al trasporto merci, con velocità massima di 220 km/h.

Nessuno, o quasi, il risentimento dei trentini; i rappresentanti delle istituzioni, quasi tutti appartenenti alla formazione politica del Südtiroler Volkspartei, hanno da subito deciso di appoggiare il progetto, con la convinzione appunto di poter ridurre il traffico autostradale, e di conseguenza i forti livelli di inquinamento atmosferico. Il fronte dei contrari, rappresentato da Markus Lobis, consigliere dei Verdi presso il comune di Bressanone, porta come avvaloramento delle sue tesi l’idea che il mega-tunnel non ridurrà il traffico. Lobis dice: «Il traforo non risolverà i problemi del trasporto merci, i tir continueranno a passare e verranno sacrificati inutilmente paesaggi e falde acquifere. Senza contare lo spreco di denaro pubblico».

Il principale movimento ambientalista italiano, Legambiente, non sembra né appoggiare né boicottare il progetto, ma per bocca del suo presidente, Vittorio Cogliati Dezza, fa sapere: «In linea generale siamo favorevoli a patto che si verifichino alcune condizioni, che riguardano le infrastrutture attorno al tunnel e la piena compatibilità ambientale, ma al momento mancano le garanzie».

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  • «Napolitano inaugura cantiere della TAV a Bressanone» – Wikinotizie, 28 aprile 2008

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