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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

Giochi olimpici 2016: KO tecnico per Anastasia Belyakova in semifinale di pugilato

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giovedì 18 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
18 agosto
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Si è conclusa in maniera dolorosa la semifinale di pugilato pesi leggeri femminile disputata tra la russa Anastasia Belyakova e la francese Estelle Mossely: durante il primo tempo la russa ha subito accidentalmente una lussazione posteriore del gomito.

Il trauma accaduto alla Belyakova è avvenuto durante uno scambio di colpi tra lei e la Mossely a poco tempo dall’inizio, facendo quindi sospendere l’incontro. La russa viene poi accompagnata dal medico fuori dal ring, lasciando rapidamente l’arena.

A questo punto viene dichiarato il Knock-out tecnico ed assegnata la vittoria dell’incontro ad Estelle Mossely, la quale passa in finale avendo disputato un solo incontro “pieno”, quello contro l’italiana Irma Testa.

La finale tra Estelle Mossely e la cinese Junhua Yin avrà luogo domani alle 21:00 di Rio de Janeiro.

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August 16, 2016

Giochi olimpici 2016: ipotesi biscotto dietro alla vittoria di Evgenij Tiščenko nella finale di pugilato

Giochi olimpici 2016: ipotesi biscotto dietro alla vittoria di Evgenij Tiščenko nella finale di pugilato

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martedì 16 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
16 agosto
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La finale di pugilato pesi massimi maschile è stata vinta incredibilmente dal russo Evgenij Tiščenko, il quale ha disputato l’incontro contro il kazako Vassiliy Levit.

Già alcune perplessità sui giudizi dati dai giudici erano stati sollevati nei due precedenti incontri Tiščenko, quelli contro l’italiano Clemente Russo e l’uzbeko Rustam Tulaganov, ma questa notte è diventata palese a molti l’ipotesi di un accordo coi giudici per farlo vincere.

L’incontro[]

L’incontro pare cominciare regolarmente, con un primo tempo tutto sommato apparentemente regolare dove emerge una certa superiorità di Levit, sancita da due giudici su tre. Dal secondo tempo cominciano i dolori nel vero senso della parola: Tiščenko comincia ad incassare colpi sempre più pesanti da parte del kazako, facendo emergere sempre più la propria grave inferiorità. L’incontro prosegue col terzo tempo, ma da questo punto in poi il russo non riesce né ad attaccare, né a difendersi in maniera decente arrivando quasi in stato da KO, tuttavia l’arbitro sembra volerlo favorire in vari modi; in particolare, a 51 secondi dal termine, viene consentita una pausa a bordo ring per il russo, il quale viene medicato su ferite che non sembravano così gravi da dover sospendere l’incontro.

L’incontro termina con Tiščenko messo assai male dai colpi incassati negli ultimi due tempi e con Levit ancora pimpante.

Giudizio e premiazione[]

I giudici decretano all’unanimità vincitore Evgenij Tiščenko, generando gran disappunto dalla maggior parte del pubblico del Riocentro e dando adito all’ipotesi di un accordo segreto per l’assegnazione della medaglia d’oro.

Anche alla premiazione i fischi e versi si sono intensificati contro l’apparente immeritata vittoria di Tiščenko.

A titolo di curiosità si fa presente che il presidente del CIO, Thomas Bach, ha assistito tra il pubblico a tutto l’incontro.

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March 31, 2016

Pugilato: criterium regionale domenica 3 aprile a Grosseto

Pugilato: criterium regionale domenica 3 aprile a Grosseto

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giovedì 31 marzo 2016

Pugilato, francobollo sovietico 1981

Saranno oltre cento i bambini da tutta la Toscana che, domenica ventura 3 aprile alle ore 10, andranno a competere nella palestra di pugilato di Grosseto sita in via della Repubblica. Il criterium giovanile è organizzato dal Comitato Regionale Toscano della Federazione Pugilistica Italiana, e dalla Fight Gym, con i tecnici Emanuela Pantani e Matteo Diddi. Un supermercato Simplymarket locale si occuperà della accoglienza di piccoli e famiglie.

Le categorie di pugilini rappresentate saranno di cuccioli, cangurini, canguri, allievi. Le gare consisteranno in prove di abilità motoria per i più piccoli, mentre i più grandi indosseranno i guantoni per compiere delle esibizioni. In attività giovanile difatti non si combatte.


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May 6, 2015

Pugilato: Strappo alla cuffia dei rotatori per Pacquiao

Pugilato: Strappo alla cuffia dei rotatori per Pacquiao

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mercoledì 6 maggio 2015

Manny Pacquiao scolpito dallo scultore filippino Fred Baldemor.

Il pugile filippino Manny Pacquiao dovrà operarsi alla spalla in seguito ad una ricaduta di Strappo muscolare alla cuffia dei rotatori, dopo avere disputato l’incontro del 2 maggio per il titolo mondiale dei welter, poi perso ai punti, contro Floyd Mayweather Jr.. Il pugile soffriva di problemi alla spalla già da diverso tempo. Lo strappo muscolare è attestato da una risonanza magnetica. Si prevede un fermo riabilitativo di dodici mesi o poco meno. Manny ha dichiarato: Avevo l’uso del pugno destro limitato al 60%. Il suo allenatore Freddie Roach: È stata una sfida molto dura, avremmo potuto fare meglio, ma non siamo stati consistenti come potevamo, per il problema alla spalla.

Pacquiao rischia un provvedimento disciplinare ed un’imputazione per truffa[]

Ma i suoi guai non finiscono qui; infatti oltre all’operazione potrebbe subire un provvedimento disciplinare da parte della Commissione medica sportiva del Nevada per false dichiarazioni. Sembra infatti che, sebbene dolorante in allenamento già da marzo, abbia voluto disputare egualmente il match, richiedendo alla Commissione l’uso di un antiinfiammatorio poche ore prima della gara; il quale gli fu negato, per poi lamentarsene in seguito alla sconfitta. La Commissione, la quale è preposta ad autorizzare gli atleti al combattimento, avrebbe respinto la richiesta a causa dello scarso preavviso, ed in base ai questionari medici regolamentari depositati, sui quali non ci sarebbe cenno di problemi alla spalla destra. A loro difesa i tecnici di Pacquiao sostengono che il loro assistito stava già usando periodicamente antiinfiammatori autorizzati dall’agenzia antidoping statunitense Usada.

Tuttavia l’agenzia stessa sostiene che a loro non risulta alcuna autorizzazione, e che i contatti si siano limitati ad un paio di telefonate informative per conoscere quali farmaci non fossero proibiti. Il presidente dell’Usada Francisco Aguilar riferisce che: Mi è stata richiesta l’autorizzazione per l’uso del Toradol, un antiinfiammatorio, alle 18.30 col match alle 20. L’avessero fatto al peso del giorno prima, sarebbe stato diverso. Noi non avevamo nessuna comunicazione precedente di un infortunio in atto e per onestà nei confronti di Mayweather, non abbiamo potuto acconsentire. Il nostro compito è quello di proteggere la salute e la sicurezza degli atleti. Noi ci aspettiamo che loro siano onesti e sinceri. Ora ci riuniremo e discuteremo dei fatti.

Si presenterebbe pertanto un caso di errata compilazione consapevole del modulo. Il caso sarà vagliato dal Procuratore generale dello Stato; Pacquiao rischia una sospensione della licenza di combattimento oppure una multa.

Non finisce qui: il modulo sembra essere stato firmato dal suo agente rappresentante legale Michael Koncz. Se così fosse il pubblico potrebbe espedire una class action contro Pacquiao per truffa. Effettivamente due residenti di Las Vegas l’hanno intentata richiedendo 5 milioni di dollari di risarcimento. Michael Koncz ha già messo le mani avanti sostenendo di avere commesso un errore nel leggere e nello scrivere.

Una possibile rivincita[]

Saputa la notizia, il suo avversario Floyd Mayweather si è dichiarato, ad Espn, pronto a combatterlo nuovamente: Manny era infortunato a una spalla? Dovrà essere operato? La mia intenzione è incontrarlo d nuovo. Combatterò contro di lui entro un anno dalla sua operazione alla spalla. Floyd a mesi sarà libero dai suoi impegni di esclusiva con Showtime, e potrebbe decidere di sfidare chiunque. Tuttavia pochi giorni prima, nella conferenza stampa post-incontro, aveva dichiarato di non essere intenzionato a dare a Pacquaio la rivincita.

Artroscopia riuscita e polemiche[]

L’intervento di artroscopia è stato poi eseguito dal dottor chirurgo Neal ElAttrache, famoso per avere già operato atleti del livello di Kobe Bryant e Zack Greinke, che si dice soddisfatto del risultato.

Chi invece non è soddisfatto è Mayweather, che adesso annuncia di avere cambiato ancora idea nei confronti di Pacquiao, negandogli la possibilità di una rivincita. Alla emittente Showtime, con la quale ha un contratto in esclusiva fino a settembre, in una intervista che sarà trasmessa per intero soltanto sabato 9, ha dichiarato che Pacquiao: è un perdente e un codardo. Floyd è indispettito dalle dichiarazioni di Pacquiao e della sua squadra, che incolpano la lesione per la prestazione al di sotto delle aspettative, dal terzo round in poi: Scuse, scuse, scuse, è stato veloce, la mano sinistra è stata veloce, la destra è stata veloce, ha lanciato i pugni con entrambe le mani con forza e velocità. Pertanto non intende concedere la rivincita: Ho cambiato idea. In questo momento non voglio, perché è un perdente e un vigliacco. Se perdi, devi accettarlo e dire «Mayweather, sei stato il migliore». Ha perso, sa che ha perso, ha perso il rispetto che avevo per lui dopo tutto questo.

Notizie correlate[]


Fonti[]

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May 3, 2015

Pesi Welter: Floyd Mayweather batte lo sfidante Manny Pacquiao

Pesi Welter: Floyd Mayweather batte lo sfidante Manny Pacquiao

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domenica 3 maggio 2015

Interno della grande arena MGM Grand Garden

L’incontro di pugilato tanto atteso, da molti definito l’incontro del secolo, si è tenuto presso la MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, ed ha visto vincitore lo statunitense Floyd Money Mayweather, che riunisce così le cinture pugilistiche delle federazioni: Wbc, Wba e Wbo. Floyd rimane imbattuto in 48 incontri su 48. Sconfitto ai punti il filippino Manny Pac-Man Pacquiao, che nelle 12 riprese non è riuscito a contrastare il tempo di maggio (gioco di parole sul cognome dell’avversario May-Weather, ed il mese della disfida). Floyd Mayweather si è presentato sul ring accompagnato dal padre, ex pugile ed allenatore. In Italia l’incontro è stato trasmesso in diretta da Deejay TV. Nelle Filippine si è fatto una notte di risparmio energetico perché le tv avessero ovunque l’energia per trasmettere il match.

La prestazione atletica[]

Si è trattato di un incontro di alto livello tecnico, con poco spettacolo. Mayweather è riuscito ad imporre il suo gioco, ma alla fine del match il pubblico si è lasciato andare ai fischi. Con questa vittoria Mayweather si conquista la fama di migliore pugile pound for pound, cioè migliore indipendentemente dalla categoria di peso, e prossimo ad eguagliare il record vittorioso di Rocky Marciano che ne aveva 49.

Per i tre giudici statunitensi, i cartellini sono stati: 118-110, 116-112, 116-112.

Manny Pacquiao insieme al suo allenatore Freddie Roach

Durante l’incontro Pacquiao è stato meno aggressivo e più calcolatore del solito, ma ha comunque condotto l’attacco rimanendo al centro del quadrato. Le sue migliori riprese sono state la quarta e la sesta, allorquando è riuscito a stringere Mayweather alle corde e portare a segno dei colpi pesanti. Tuttavia non ha insistito al massimo delle sue possibilità a causa di un dolore alla spalla. Manny ha portati solo 429 colpi, che sono circa la metà di quelli che all’angolo si prevedevano di portare; di questi soltanto il 19% sono andati a segno.

Floyd Mayweather, 2011

Mayweather ha condotto l’incontro sul pelo della distanza, sfruttando il suo maggiore allungo ed altezza, e con la sua boxe di rimessa, è riuscito a mettere a segno numerosi colpi in velocità, evidenziando notevoli doti nello spostarsi e nel prevenire gli attacchi e le finte del suo avversario. Ha inoltre fatto un largo uso del clinch per vanificare gli affondi del suo avversario. Nelle ultime riprese, in special maniera la ultima 12esima, sentendosi vantaggioso ai punti (ha anche fatto un gesto di vittoria col braccio destro), ha aumentato la sua mobilità sul ring sottraendosi al suo avversario.

L’evento mediatico[]

L’incontro del secolo è stato certamente l’incontro più ricco del secolo: Floyd Mayweather ha avuta una borsa di 160 milioni di dollari, mentre quella di Pacquiao è stata di 120 milioni di dollari. Notevoli anche i biglietti venduti all’arena di 16°000 posti: a bordo ring 10mila dollari, in piccionaia ben 1°500. Si stima che i guadagni complessivi di questo evento siano una cifra intorno a 400 milioni di dollari, compesi sponsor e diritti tv. Eccezionale la cintura da campione creata appositamente con tremila smeraldi per impreziosire i due migliori pugili pound for pound del momento.

Non ha avuto torto Óscar de la Hoya, pugile ritirato che già affrontò ambedue i contendenti, quando ha dichiarato alla Reuters che: Si è parlato così tanto di questo match che la gente è disposta a pagare qualsiasi prezzo per vederlo. Questo incontro è stato anche un grande evento mediatico: sono intervenute numerose star della musica, dello spettacolo, e dello sport. Come Justin Bieber e Puff Daddy. A bordo ring i ricchissimi posti erano occupati da nomi tipo: Denzel Washington, Robert De Niro, Matt Damon, Andre Agassi, Steffi Graf, Magic Johnson, Clint Eastwood, Silvester Stallone, ed altri ancora.

Commenti dei vip[]

Óscar de la Hoya; all’ex pugile l’incontro del secolo non è piaciuto

Questo incontro non è piaciuto a Mike Tyson, già polemico nei giorni pre-gara[1] e presente a bordo ring, che ha espresso la sua delusione su twitter: Abbiamo aspettato cinque anni per cosa…[2]. Anche Óscar de la Hoya dopo aver veduto il match si è dichiarato molto perplesso della prestazione atletica dei due contendenti, esprimendosi anch’egli a più riprese su twitter: non sono tipo per il pugilato da corsa, mi piace schizzare dalla sedia a causa di una tale lotta, degna dei soldi dei fans[3] riferendosi evidentemente all’elusivo Mayweather; e ancora: dite pure che sono da vecchia scuola, però mi piace che i fans paghino per fare un pieno di azione e di lotte[4]. Più sinteticamente: Mi spiace, appassionati di boxe[5]. Anche Laila, figlia di Muhammad Ali ha avuto da ridire: E questo ragazzino vorrebbe stare a fianco di mio padre? Impari l’umiltà e a trattare bene le donne. Lennox Lewis ha criticato la tattica del vincitore: Se non riesci a prenderlo, non puoi picchiarlo.[6]

Di tutt’altro tenore l’opinione di Amir Khan, uno dei candidati a sfidare tempodimaggio in settembre, che ha scritto su twitter: Ben Fatto @Floyd Mayweather grande prestazione #Lavorofacile[7].

Dichiarazioni post gara[]

  • Lo sconfitto Manny Pacquiao terminato l’incontro ha dichiarato: Pensavo di aver vinto, onestamente. Ho fatto tutto io anche se non è stato facile inseguirlo per il quadrato. L’ho colpito molte volte e i suoi pugni non mi hanno mai fatto male. Mayweather non è potente come altri miei rivali, per esempio Antonio Margarito. Manny ha parlato anche della sua spalla: Alcune settimane fa mi sono fatto strappato la spalla, un riacutizzarsi di un vecchio male, per questo non mi sono allenato bene e non sono riuscito a fare quello che volevo. Dal terzo round ho avvertito dolore, ma ho potuto usare solo la mano sinistra. È difficile combattere con una sola mano. Ho fatto del mio meglio, ma non è bastato.
  • Il manager Bob Arum spiega come abbiano cercato di combattere egualmente: È una lesione alla cuffia dei rotatori. La stessa che ha avuto Kobe Bryant, giocatore di basket. Siamo andati dal suo stesso medico, ma non abbiamo potuto usare l’antinfiammatorio perché la commissione del Nevada non ce lo ha permesso, dicendo che non li avevamo avvisati dell’infortunio. Capita a tutti gli sportivi, tutti hanno guai fisici, non ce la siamo sentiti di rimandare il match.
  • Il suo allenatore Freddie Roach era anch’egli molto deluso: Avevamo vinto, il match lo ha fatto Pacquiao da solo.

  • Il vincente Floyd Mayweather terminato l’incontro ha dichiarato che Pacquiao non è stato l’avversario più difficile che ha affrontato, e che la sua preparazione in numerosi stili di pugilato è stata superiore; ed ancora: È un grandissimo combattente, ho vinto perché sono stato più furbo e calcolatore, come sempre. Ora so perché resta uno dei pugili migliori in circolazione. Mi ha messo in difficoltà soprattutto nei corpo a corpo ma sono stato sempre lucido e sapevo di essere in vantaggio. A settembre disputerò il mio incontro numero 49 e chiuderò la carriera. E poi: Sapevo che avrebbe avuto i suoi momenti, ho dovuto mettercela tutta. Sono soddisfatto anche se mio padre voleva che facessi meglio. Comunque ringrazio Dio per questa vittoria, sono contento per i miei fans giunti a Las Vegas. Ed ancora: farò un altro match a settembre. Poi mi ritiro. Non m’interessa superare Marciano. Grazie a tutti e anche al mio rivale che si è dimostrato valido.
  • il padre Mayweather senior approva il ritiro del figlio: Per mio figlio è arrivato il momento di dire addio. Più va avanti più è vulnerabile. Il rischio che venga colpito è aumentato. Se vuole lasciare imbattuto, deve scendere dal ring.

Futuri impegni del vincitore[]

Dopo l’incontro c’è stata la conferenza stampa a Las Vegas, ed il vincente ha stupito il suo uditorio con dichiarazioni sorprendenti. Floyd intende compiere un ultimo combattimento, ma solo per raggiungere il record di Marciano di 49 vittorie da professionista. Tuttavia non metterà in palio per il venturo sfidante nessuna delle sue cinture, alle quali abdicherà nei prossimi giorni, forse già lunedì: Credo che lunedì abdicherò e rinuncerò ai titoli in mio possesso. Non credo che il mio ultimo match avrà una corona in palio […] Non so se lo farò lunedì, ma presto lo farò, prima voglio parlarne con la mia equipe. Non sono così ambizioso, detengo tre titoli ma è ora che altri pugili si battano per conquistarli. Io mi tengo queste cinture e le appenderò alle pareti di casa, ma presto abdico. Per Pacquiao nessuna rivincita in vista: L’ultima cosa a cui voglio pensare adesso è Manny Pacquiao. Giunto all’età di 38 anni Mayweather ha dichiarato di non avere più molta passione per il pugilato: In realtà credo che non ne sentirò la mancanza. Oggi la seguo anche perché ci sono ottimi atleti nella mia palestra, ma non assisto più a incontri e so che non ne sentirò la mancanza. Amavo andare a tutti gli incontri ma adesso non è più così, ho perso tutto questo amore per lo sport.

Tuttavia Floyd solo pochi giorni indietro aveva dichiarato che dopo il suo prossimo ultimo incontro, da disputarsi verso settembre, scadrà il suo contratto di esclusiva con Showtime, diventando free agent di sé stesso[8]. Potrebbe decidere di stupire i suoi fans diversificando il suo atletismo, come già stava facendo Manny Pacquiao.

Notizie correlate[]


Fonti[]

Fonti Twitter[]

Note[]

  1. vedi articolo Boxe, Tyson: “I pugili di oggi sono uomini d’affari, io invece un assassino nato Il Fatto Quotidiano, 30 Aprile 2015
  2. [EN](We waited 5 years for that…)
  3. [EN](Im just not into the boxing, running style. I like jumping out of my seat because a fight was existing and the fans got their money’s worth)
  4. [EN](Call me old school but I like the fans getting their money’s worth by watching an action packed fight)
  5. [EN](Sorry boxing fans)
  6. traduzione ed originale dall’articolo su Repubblica La vittoria di Mayweather. I pugni intasca:[EN](If you can’t catch him, you can’t hit him)
  7. [EN](Well done @FloydMayweather great performance #EasyWork)
  8. vedi articolo di Narducci Fausto Boxe, Mayweather: “Prendo Marciano e poi mi fermo” Gazzetta.it, 30 aprile 2015

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September 16, 2013

Il campione di pugilato Mayweather surclassa lo sfidante Alvarez

Il campione di pugilato Mayweather surclassa lo sfidante Alvarez

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lunedì 16 settembre 2013

Floyd Mayweather, Jr. contro Juan Manuel Márquez, 19 settembre 2009

Sabato 14 settembre 2013 presso la MGM Grand Garden Arena di Las Vegas si è disputato l’incontro di pugilato fra il campione dei pesi welter Floyd Mayweather Jr. e lo sfidante messicano Saul “Canelo” Alvarez, vinto nettamente dal campione in carica.

A seguire i punteggi assegnati dai tre giudici:

  • 1° giudice Craig Metcalfe: 117-111
  • 2° giudice Dave Moretti: 116-112
  • 3° giudice CJ Ross: 114-114

La vittoria è stata assegnata con parità di punteggio nonostante la chiara differenza di capacità: al termine dell’incontro di dodici riprese il campione appariva ancora fresco, mentre lo sfidante cotto dall’affanno, con una guardia malferma. La Associated Press ha segnato 119-109 per Mayweather. La differenza di abilità è stata tale che Mayweather ha potuto prendersi gioco del suo avversario più volte, come ad esempio nell’undicesimo round, quando si è fermato un momento per farsi immortalare dai fotografi in prima fila.

Secondo Compubox Mayweather ha messo a segno 232 su 505 colpi, cioè il 46% di successo; mentre invece Alvarez 117 su 526, il 22%.

Per il momento questo incontro ha fruttato al campione 41,5 milioni di dollari, ma la somma è destinata ad aumentare quando saranno conteggiati i profitti delle televisioni private.

Mayweather ha dichiarato di essersi limitato ad applicare i consigli provenienti dal suo angolo e segnatamente da suo padre, il quale gli ha suggerito una strategia efficace. E poi: “volevo fare K.O. ma ho sbattuto al gomito nel 5° round e per un paio non mi riuscivano i jab. Canelo ci ha messo il cuore e sarà il futuro del pugilato, insieme ad Adrien Broner e tanti altri campioni là fuori; dovranno solo aspettare il loro turno”. [1]

Alvarez (soprannominato Canelo ovvero cannella in ragione dei suoi capelli rossi, una rarità per un messicano) ha dichiarato che lo stile di Mayweather è talentuoso ed elusivo, e di non essere riuscito a trovare il modo di bucare la sua difesa sfuggente: “Non l’ho mai preso, non sono mai riuscito a prenderlo, non sapevo come prenderlo. È intelligente, ha grande esperienza. Poi subentra anche la frustrazione”.

Il giorno seguente, domenica 15, Mayweather ha dichiarato il suo ritiro dal quadrato nell’arco dei prossimi due anni, prevedendo di sostenere altri quattro incontri.

Uno dei suoi prossimi avversari potrebbe essere il pugile Amir Khan, il quale è già ansioso di misurarsi con Mayweather: “l’ho incontrato alla pesa e mi ha detto che sono un grande pugile. Batterlo mi renderebbe il miglior lottatore del pianeta. Non sto dicendo che lo metterei K.O. ma che ho la velocità per surclassarlo. Quando affronti uno come Floyd non devi farti giocare. Sarò concentrato e non commetterò errori”[2]. Il campione sembra imprendibile, eppure Khan ha una ricetta: “gli sfidanti di Floyd confidavano nella potenza pura; ma se pure quella non gli difetta, bisogna giocare al suo gioco, come se fosse una partita a scacchi. Bisogna essere veloci, lui deve affrontare qualcuno rapido come lui ed io so di esserlo. Lui è molto tattico ma io credo al 100% che la mia rapidità potrà scombinarli le carte” [3].


Note[]

  1. [EN] (I wanted a knockout but hurt my elbow in the fifth and couldn’t jab for a couple of rounds. But Canelo fought his heart out. He is still the future of boxing, along with Adrien Broner and a lot of other young champions out there. The only thing they have to do is wait their turn)
  2. [EN] (I met him here at the weigh-in and he said that I was a great fighter. Beating him would make me the best fighter on the planet. I am not saying I will knock him out but I have the speed to overcome him. When you are up against someone like Floyd it makes you up your game. I will be focused and make no mistakes)
  3. [EN] (So, how can anybody catch him? Khan thinks he knows how. “All the fighters who meet Floyd rely on their power,” he said. “But, although he is an amazing fighter, you have to fight him at his own game.”You have to treat it like a chess game. You have to use your speed. He needs to fight someone as quick as him and I know that I am quicker than him. He is an amazing tactician but I know my speed will count against him – that is something I believe in 100%.)

Fonti[]

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October 22, 2010

WBC: Il campione del mondo Vitalij Klyčko sconfigge duramente lo sfidante Shannon Briggs

Filed under: Curiosità,Europa,Germania,Pubblicati,Pugilato,Sport — admin @ 5:00 am

WBC: Il campione del mondo Vitalij Klyčko sconfigge duramente lo sfidante Shannon Briggs

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venerdì 22 ottobre 2010

Il campione in carica Vitalij Klyčko; foto 2004

Il campione mondiale di pugilato in carica della WBC, il peso massimo ucraino Vitalij Klyčko ha sconfitto nettamente lo sfidante statunitense Shannon Briggs il 15 ottobre 2010, presso l’impianto O2 Arena di Amburgo. Klyčko ha vinto riportando il seguente punteggio: 120-105 120-107 120-107.

A seguire le statistiche degli atleti:

  • Vitalij Klyčko: 41-2-0 vittorie, 38 K.O.
  • Shannon Briggs: 51-6-1 vittorie, 45 K.O.

Nei fatti Vitalij, soprannominato Ironfist, pugno d’acciaio, è risultato vincitore in tutte le dodici riprese, confermandosi campione per la settima volta, dopo la conquista del titolo avvenuta nel 2008. Nonostante il grande divario di forze Shannon The Cannon Briggs ha comunque dato il massimo, cercando sempre l’occasione per attaccare, e arrivando fino alla fine dell’incontro, quando avrebbe potuto dignitosamente arrendersi ad un avversario nettamente più forte.

Proprio questa è la ragione delle polemiche che sono sorte dopo l’incontro presso gli esperti e i giornalisti tedeschi, che hanno parlato addirittura di «massacro»: infatti si sapeva già prima che l’incontro era sbilanciato, e l’inferiorità di Shannon è apparsa chiaramente durante l’incontro.

Luan Krasniqi, ex campione europeo dei pesi massimi, in veste di commentatore tecnico per l’emittente RTL e per il quotidiano Süddeutsche Zeitung ha accusato l’arbitro, l’inglese Ian John-Lewis, reo di non aver fermato l’incontro: «È andata bene che non sia successa una tragedia. L’arbitro è il primo responsabile del massacro di Briggs. Doveva fermare il match già all’ottavo round. Klyčko colpiva l’avversario a suo piacimento, e in modo tremendo». Sotto accusa anche l’allenatore dello sconfitto, Herman Caceido, che avrebbe potuto intervenire: «Shannon mi aveva impedito di gettare la spugna, non voleva assolutamente arrendersi». Ma dall’altra parte del quadrato la si pensa diversamente, l’allenatore di Klyčko, Fritz Sdunek ha dichiarato: «Se Briggs fosse stato un mio pugile non lo avrei mai lasciato arrivare alla decima ripresa», in sintonia col medico di servizio Stefan Bock: «Fin dalla sesta ripresa ho cercato di farmi ascoltare da Briggs».

Fra l’altro prima della sfida i bookmakers davano il campione vittorioso a 1,04 e lo sfidante vittorioso a 9. Inoltre Briggs appare come un pugilatore in declino: ha conquistato il titolo mondiale WBO nel 2006, ma dopo aver perduto il titolo ha soltanto vinto alcuni incontri contro avversari inferiori.

Secondo le statistiche dell’incontro a cura del quotidiano tedesco Bild Briggs ha incassato 302 colpi di cui 171 puliti, cioè andati del tutto a segno; gli spettatori dal vivo sono stati 14 500, quelli televisivi 13,3 milioni. L’incontro è terminato con lo statunitense in piedi sulle proprie gambe, ma non appena sopraggiunto al controllo antidoping, si è sentito mancare. Dopo il ricovero nella clinica universitaria di Eppendorf, la diagnosi per Briggs è stata emblematica: frattura agli zigomi, sospetta frattura alle orbite oculari, frattura del setto nasale, strappo del tendine al bicipite sinistro, commozione cerebrale. Il tendine del braccio, strappatosi durante il primo round, non è al momento operabile a causa dell’ematoma, e si dovrà aspettare che si riassorba il gonfiore.

Nonostante i danni subiti Briggs ha voluto rincuorare tutti, per tramite del suo agente: «Non ho ferite o lesioni alla testa. Mi rivedrete presto. Ho voluto dimostrare che ho il cuore di un leone e il coraggio di un campione». Ha poi ribadito a voce la sua decisione di concludere l’incontro con Vitalij: «Sono io che ho detto chiaramente che non volevo abbandonare e che sentivo di poter mettere ko Klyčko nonostante le ferite. Ho avuto anche io le mie occasioni, ho messo un paio di destri che potevano anche metterlo ko»; ma lo sfidante ammette anche i suoi limiti: «Sabato sera ho passato momenti tra i peggiori della mia vita, ma ho mostrato a tutti cosa sono capace di fare. Se ci fosse l’opportunità di rifare tutto da capo, lo rifarei». Dopo una carriera al vertice della categoria, e questa magnifica sconfitta ove ha mostrato coraggio e determinazione, ora per Briggs si profila forse il ritiro dalle scene: «Se potessi, mi batterei stasera stessa. Ho avuto una bella carriera, adoro battermi, ma la decisione la prenderà il mio capo, cioè mia moglie. C’è quanche piccola possibilità che lei mi faccia combattere di nuovo».


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August 24, 2008

Olimpiadi 2008, Pugilato: a Cammarelle l\’ultimo oro di Pechino

Olimpiadi 2008, Pugilato: a Cammarelle l’ultimo oro di Pechino

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domenica 24 agosto 2008

Roberto Cammarelle

Roberto Cammarelle ha vinto l’oro nel pugilato nella categoria supermassimi alle Olimpiadi di Pechino 2008, battendo il cinese Zhang Zhilei per k.o tecnico.

All’atleta di Milano, in forza alla Polizia di Stato, era richiesto di dare il massimo per sconfiggere, oltre all’avversario, anche la pressione dell’ambiente, che voleva veder assegnato alla Cina l’ultima mediaglia d’oro di questi giochi. Così è stato.

Cammarelle è andato subito all’attacco, e già alla fine della prima ripresa il divario era di 1 a 6 per l’italiano. Dopo una seconda ripresa sugli stessi ritmi, con Cammarelle che aveva raddoppiato il suo vantaggio (3 a 11), i due pugili hanno intrapreso una fase di rilassamento e la terza ripresa è terminata con un parziale di 1 a 2. A pochi secondi dalla quarta ripresa, invece, il cinese getta la spugna e riconosce l’ormai evidente superiorità di Cammarelle.

Per la seconda volta consecutiva, l’Italia è la protagonista della chiusura dei Giochi Olimpici estivi, chiudendo questa volta con la finale di pugilato.

Medagliere definitivo[]


Posizione Paese Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Totale
1 Flag of the People's Republic of China.svg Cina 51 21 28 100
2 Flag of the United States.svg Stati Uniti 36 38 36 110
3 Flag of Russia.svg Russia 23 21 28 72
4 Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito 19 13 15 47
5 Flag of Germany.svg Germania 16 10 15 41
6 Flag of Australia.svg Australia 14 15 17 46
7 Flag of South Korea.svg Corea del Sud 13 10 10 33
8 Flag of Japan.svg Giappone 9 6 10 25
9 Flag of Italy.svg Italia 8 10 10 28
10 Flag of France.svg Francia 7 16 17 40


Beijing 2008
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  • Diretta televisiva su Rai Due

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August 23, 2008

Olimpiadi 2008, sarà Clemente Russo il portabandiera italiano nella cerimonia di chiusura

Olimpiadi 2008, sarà Clemente Russo il portabandiera italiano nella cerimonia di chiusura

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sabato 23 agosto 2008

Clemente Russo

Il pugile Clemente Russo, fresca medaglia d’argento della boxe nella categoria dei pesi massimi, sarà il portabandiera della nazionale olimpica italiana nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Pechino, che si svolgerà domani alle ore 20.00 (le 14.00 in Italia) allo Stadio nazionale.

Ad annunciarlo il capo delegazione Raffaele Pagnozzi durante la festa di premiazione per i medagliati a Casa Italia. Il tricolore, consegnato il 7 luglio 2008 dal Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano al canoista Antonio Rossi per la cerimonia di apertura, passerà quindi al pugile di Marcianise.

Beijing 2008
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August 22, 2008

Olimpiadi 2008, Pugilato: bronzo per Picardi. Russo e Cammarelle in finale

Olimpiadi 2008, Pugilato: bronzo per Picardi. Russo e Cammarelle in finale

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venerdì 22 agosto 2008

Boxing pictogram.svg

Si interrompe in semifinale il sogno di Vincenzo Picardi, il pugile di Casoria, in provincia di Napoli. Il peso mosca deve inchinarsi (7-1 il punteggio finale) all’esperienza del thailandese Somjit Jongjohor, più esperto e maggiormente dotato fisicamente. Jongjohor affronterà, nel combattimento per la medaglia d’oro, il cubano Andry Laffita. A Picardi va comunque una preziosa medaglia di bronzo, inattesa all’inizio dei giochi.

Hanno invece raggiunto la finale altri due italiani allenati da Francesco Damiani. Si tratta del marcianisano Clemente Russo e di Roberto Cammarelle, originario di Cinisello Balsamo. Tatanka, questo il soprannome del pugile originario della provincia di Caserta, ha sconfitto lo statunitense Deontay Wilder per 7-1 nella semifinale della categoria dei pesi massimi. Cammarelle si è invece imposto per K.O. contro il britannico David Price (categoria pesi supermassimi).

Clemente Russo affronterà in finale il russo Rakhim Chakhkeiv il 23 agosto, mentre il giorno dopo toccherà a Roberto Cammarelle, che dovrà vedersela con il cinese Zhang Zhilei.

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