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August 18, 2016

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

Giochi olimpici 2016: squalificato per doping Izzat Artykov, era bronzo al sollevamento pesi

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giovedì 18 agosto 2016

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18 agosto
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Tra i beccati per doping di questi Giochi olimpici ora c’è anche un medagliato, si tratta del chirghiso Izzat Artykov. La medaglia che con tutta probabilità gli verrà revocata è quella del terzo posto nel sollevamento pesi categoria fino a 69 kg.

Si accende quindi una speranza per il colombiano Luis Javier Mosquera Lozano che si classificò 4° per un solo chilogrammo in meno sollevato tra la prova di strappo e slancio (338 contro 339).

La squalifica arriva dopo una decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) e non sono al momento note le sostanze assunte illecitamente da Artykov.

La notizia della squalifica getta inevitabilmente altro fango su uno sport che continua a far fatica a ricostruire la propria credibilità, visti i numerosissimi casi di doping noti nella sua storia.

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June 11, 2010

Kirghizistan: la situazione precipita. Il sud si trasforma in un campo di battaglia

Kirghizistan: la situazione precipita. Il sud si trasforma in un campo di battaglia

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La statua di Lenin a Oš, città teatro degli scontri

venerdì 11 giugno 2010
Il governo centrale di Biškek ha perso il controllo della situazione; il sud del Kirghizistan è diventato un campo di battaglia. Nella città di Oš sono stati dati alle fiamme edifici pubblici, case ed automobili. Bande di uzbechi e kirghisi si sono affrontati nella notte tra giovedì e venerdì ed oggi dopo il tramonto. Il bilancio provvisorio del ministero della Sanità afferma che decine di persone hanno perso la vita, mentre quasi migliaia sono i feriti. Le poche truppe governative presenti in città non riescono a fermare gli scontri. Si combatte in altre località circostanti. Le notizie tardano, però, ad arrivare.

I Paesi dell’Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione, di cui fanno parte cinque repubbliche ex sovietiche oltre alla Cina, si apprestano a dare supporto al Kirghizistan, ma temono di infilarsi in un secondo Afghanistan. La premier ad interim Roza Otunbayeva, sabato mattina, ha chiesto aiuto alla Russia vista l’impossibilità di riprendere il controllo della situazione. Mosca, però, non pare intenzionata ad inviare alcuna unità militare per riportare la pace.

Visto il precipitare della situazione, domenica mattina, il governo kirghiso ha dato ordine alle truppe fedeli di “sparare per uccidere” su chi gira armato. Oltre 70mila persone hanno attraversato il confine uzbeco, distante una trentina di chilometri dalla città. In trecentomila hanno abbandonato le loro case in fuga. Questi i dati forniti alle organizzazioni internazionali. Da lunedì 14 vettovaglie e tende vengono distribuiti ai profughi. Si parla comunque di “catastrofe” umanitaria.


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Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Kirghizistan.

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April 8, 2010

Kirghizistan: il prezzo della rivoluzione

Filed under: Asia,Kirghizistan,Politica e conflitti,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Kirghizistan: il prezzo della rivoluzione

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giovedì 8 aprile 2010
La situazione in Kirghizistan sta diventando un po’ più chiara dopo una giornata di autentica follia. Gli scontri nella capitale Biškek, a Talas ed in altri centri regionali sono stati durissimi. A seconda della fonti di informazione il numero delle vittime varia. L’unica certezza è che ci si trova davanti ad un bagno di sangue. Il ministero della sanità kirghizo ha dato queste cifre parziali: 68 morti e 527 feriti.

L’opposizione controlla la capitale. Ieri sono stati dati alle fiamme alcuni palazzi governativi, la Procura generale e la residenza del capo dello Stato. Il presidente Bakiev si è rifugiato al sud, circondato dai suoi fedelissimi.

Questa non è la prima volta che la folla scende in piazza per rovesciare il potere. Nel 2005 la cosiddetta “rivoluzione dei tulipani” costrinse l’allora presidente Akaiev a dimettersi. La crisi economica, la corruzione ed il nepotismo sono le vere ragioni della rivolta in un Paese dominato da fortissimi regionalismi e pedina fondamentale nello scacchiere internazionale.


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August 24, 2008

Kirghizistan: un Boeing 737 si schianta dopo il decollo da Bishkek

Kirghizistan: un Boeing 737 si schianta dopo il decollo da Bishkek

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domenica 24 agosto 2008

Un Boeing 737 della compagnia privata Itek Air, il cui volo charter era operato dalla compagnia aerea Iran Aseman Airlines, si è schiantato al suolo poco dopo il decollo dall’Aeroporto Internazionale di Manas, a 25 chilometri circa da Bishkek, capitale del Kirghizistan. L’aereo, diretto a Mashhad, in Iran, con a bordo un centinaio di persone è caduto a cinque chilometri dall’aeroporto, vicino al villaggio di Dzhangi-Dzher.

I piloti hanno segnalato un problema tecnico dieci minuti dopo il decollo; secondo un anonimo funzionario dell’aeroporto, hanno chiesto e tentato senza successo di ritornare allo scalo. Il portavoce del ministero dell’Unità di crisi Ramis Satybekov ipotizza che l’incidente sia stato causato da un malfunzionamento dei motori o del sistema di controllo dell’aereo.

Al momento, non si conosce il numero esatto delle persone a bordo del velivolo, con discordanza sull’entità del disastro nelle dichiarazioni ufficiali. La lista dei passeggeri sarà resa pubblica domani mattina.

Il bilancio provvisorio, secondo il ministero della sanità kirghizo, è di 71 vittime accertate. «Al momento – ha dichiarato Elena Baialinova, portavoce del ministero – 15 feriti sono ricoverati all’ospedale di Bishkek, fra cui due sono in rianimazione»; altri sono in via di trasporto. Ai soccorsi collaborano i militari della vicina base statunitense. Fra i sopravvissuti, secondo Roza Daudova, portavoce del governo, ci sarebbero 7 giocatori di una squadra di pallacanestro di un liceo di Bishkek.

La Itek Air, che possiede tre aerei, è nella lista nera delle compagnie aeree che non rispettano gli standard di sicurezza dell’Unione Europea e sono bandite dai cieli europei.


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