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August 18, 2011

Papa alla GMG a Madrid, dopo scontri e arresti

Papa alla GMG a Madrid, dopo scontri e arresti

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giovedì 18 agosto 2011

Logo della Jornada Mundiale de la Juventud (Giornata mondiale della Gioventù)

Papa Benedetto XVI è arrivato a Madrid per la ventiseiesima Giornata Mondiale della Gioventù, evento che raccoglie papa boys da tutto il mondo. Ad accoglierlo José Rodriguez Zapatero, sebbene non fosse stato ufficialmente invitato, e re Juan Carlos, con un piede ingessato, con la regina Sofia. Il clima gioioso viene disturbato dalle tensioni per le manifestazioni in corso e per l’arresto di un volontario della GMG, accusato di aver progettato un attentato contro la manifestazione laica.

José Perez Bautista, estremista cattolico e studente messicano di chimica, è stato arrestato dalla polizia spagnola per reati collegati al terrorismo. Sul suo computer infatti sono stati trovati appunti su come preparare un attacco usando gas asfissianti e altre sostanze chimiche contro i manifestanti. Su alcuni forum ultracattolici e ultraconservatori, il ventiquattrenne ha affermmato che non avrebbe tollerato nessuna critica nei confronti del Papa e che gli oppositori della visita del Papa dovrebbero essere pertanto colpiti usando il sarin, gas che può causare centinaia di vittime. Lo stesso gas è stato usato per l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995: allora vi furono 12 morti e oltre 6000 intossicati.

Oltre 140 organizzazioni, tra cui il movimento degli Indignados, e cinque mila persone sono scese in piazza a dimostrare contro l’evento, per diversi motivi: chi critica la Chiesa Cattolica per le posizioni contro l’omosessualità, chi manifesta per la netta separazione tra Stato e Chiesa. Assieme, invece, criticano l’organizzazione della GMG per i costi dell’evento, in uno Stato che soffre per la crisi economica globale.

“Zero delle mie tasse al Papa” è lo slogan manifestazione che inizialmente era stata vietata dalla giunta comunale guidata dal Partito Popolare. La manifestazione è passata anche per Puerta del Sol, luogo simbolo degli indignati e punto di incontro per i pellegrini. Il corteo accusa le istituzioni di non rappresentare tutti perché partecipano ad “eventi che coinvolgono solo una parte” dei cittadini. In più viene definito “scandaloso” il fatto che il governo contribuisca con 25 milioni di euro alla visita del Papa e alla celebrazione di un atto confessionale, concedendo esenzioni fiscali alle grandi imprese che si sono impegnate con altri 25 milioni. Un esempio concreto di contributi è visibile nel costo degli abbonamenti a Madrid: la giunta comunale ha deciso di diminuire dell’80% il costo degli abbonamenti per i pellegrini e di aumentare il costo del biglietto del 50% (da 1 € a 1,50 €) per i cittadini normali. Il costo totale della kermesse previsto è di 50 milioni di euro, spese riguardanti polizia e sicurezza escluse.

Nel suo primo discorso ufficiale papa Ratzinger parla di rispetto della natura che Dio ci ha creato e di scontri e tensioni nel mondo. Viene dedicato spazio anche alla precarietà, che colpisce sempre più giovani, al problema della droga e alle persecuzioni dei cristiani.


Fonti

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Madrid.

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September 19, 2010

Ciclismo: Vincenzo Nibali vince la Vuelta a España 2010

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Ciclismo: Vincenzo Nibali vince la Vuelta a España 2010

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Madrid, domenica 19 settembre 2010

Vincenzo Nibali in maglia rossa, il simbolo del primato alla Vuelta

Vincenzo Nibali, venticinquenne della Liquigas-Doimo, vince la Vuelta a España 2010 vent’anni dopo l’ultima vittoria di un italiano, Marco Giovannetti che si aggiudicò l’edizione del 1990. Leader della corsa già alla quattordicesima giornata, Nibali si è visto sfilare la maglia rossa da Joaquim Rodríguez al termine della sedicesima frazione, ma è stato subito capace di tornare in vetta alla classifica generale staccando lo spagnolo nella frazione successiva, una cronometro individuale di 46 km, resistendo poi all’attacco in salita di Ezequiel Mosquera nella penultima tappa. Per l’atleta della Liquigas, al settimo successo stagionale, è la prima vittoria di un grande giro in carriera.

Nelle graduatorie accessorie si sono imposti lo stesso Nibali nella classifica combinata; il francese David Moncoutié ha vinto per la terza volta consecutiva la classifica scalatori mentre il britannico Mark Cavendish si è aggiudicato la maglia verde della classifica a punti.

Classifica di tappa

San Sebastián de los Reyes Madrid – 85,0 km
# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin 2.02’24”
2 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United States.svg HTC-Columbia s.t.
3 Flag of Australia.svg Allan Davis Flag of Kazakhstan.svg Astana s.t.
4 Flag of Belgium (civil).svg Wouter Weylandt Flag of Belgium (civil).svg Quick Step s.t.
5 Flag of Australia.svg Matthew Goss Flag of the United States.svg HTC-Columbia s.t.
6 Flag of Slovenia.svg Grega Bole Flag of Italy.svg Lampre s.t.
7 Flag of Portugal.svg Manuel Cardoso Flag of Spain.svg Footon-Servetto s.t.
8 Flag of France.svg Samuel Dumoulin Flag of France.svg Cofidis s.t.
9 Flag of Argentina.svg Juan José Haedo Flag of Denmark.svg Saxo Bank s.t.
10 Flag of Germany.svg Danilo Hondo Flag of Italy.svg Lampre s.t.

Classifiche finali

Classifica generale – Maglia rossa

# Corridore Squadra Tempo
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas 87.18’31
2 Flag of Spain.svg Ezequiel Mosquera Flag of Spain.svg Xacobeo G. a 43″
3 Flag of Slovakia.svg Peter Velits Flag of the United States.svg HTC-Columbia a 3’04”
4 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha a 4’22”
5 Flag of Luxembourg.svg Fränk Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank a 4’45”
6 Flag of Spain.svg Xavier Tondó Flag of Switzerland.svg Cervélo a 4’54”
7 Flag of Ireland.svg Nicolas Roche Flag of France.svg AG2R La M. a 5’05”
8 Flag of Spain.svg Carlos Sastre Flag of Switzerland.svg Cervélo a 6’08”
9 Flag of the United States.svg Tom Danielson Flag of the United States.svg Garmin a 6’18”
10 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. a 7’44”
11 Flag of Spain.svg David García Dapena Flag of Spain.svg Xacobeo G. a 9’39”
12 Flag of Spain.svg Mikel Nieve Flag of Spain.svg Euskaltel a 11’00”
13 Flag of Russia.svg Vladimir Karpec Flag of Russia.svg Katusha a 13’07”
14 Flag of France.svg David Moncoutié Flag of France.svg Cofidis a 14’34”
15 Flag of France.svg Christophe Le Mével Flag of France.svg FDJ a 16’38”

Classifica a punti – Maglia verde

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of the United Kingdom.svg Mark Cavendish Flag of the United States.svg HTC-Columbia 156
2 Flag of the United States.svg Tyler Farrar Flag of the United States.svg Garmin 149
3 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas 120
4 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha 110
5 Flag of Belgium (civil).svg Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma 104
6 Flag of Spain.svg Ezequiel Mosquera Flag of Spain.svg Xacobeo G. 97
7 Flag of Slovakia.svg Peter Velits Flag of the United States.svg HTC-Columbia 88
8 Flag of France.svg David Moncoutié Flag of France.svg Cofidis 72
9 Flag of Ireland.svg Nicolas Roche Flag of France.svg AG2R La M. 63
10 Flag of Luxembourg.svg Fränk Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 62

Classifica montagna – Maglia a pois

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of France.svg David Moncoutié Flag of France.svg Cofidis 51
2 Flag of Spain.svg Serafín Martínez Flag of Spain.svg Xacobeo G. 43
3 Flag of Spain.svg Ezequiel Mosquera Flag of Spain.svg Xacobeo G. 36
4 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha 29
5 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas 26
6 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. 25
7 Flag of Spain.svg Gonzalo Rabuñal Flag of Spain.svg Xacobeo G. 25
8 Flag of Spain.svg Mikel Nieve Flag of Spain.svg Euskaltel 21
9 Flag of Switzerland.svg Johann Tschopp Flag of France.svg Bbox Bouygues 18
10 Flag of Luxembourg.svg Fränk Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 17

Classifica combinata – Maglia bianca

# Corridore Squadra Punti
1 Flag of Italy.svg Vincenzo Nibali Flag of Italy.svg Liquigas 9
2 Flag of Spain.svg Ezequiel Mosquera Flag of Spain.svg Xacobeo G. 11
3 Flag of Spain.svg Joaquim Rodríguez Flag of Russia.svg Katusha 12
4 Flag of France.svg David Moncoutié Flag of France.svg Cofidis 23
5 Flag of Luxembourg.svg Fränk Schleck Flag of Denmark.svg Saxo Bank 25
6 Flag of Spain.svg Xavier Tondó Flag of Switzerland.svg Cervélo 32
7 Flag of Spain.svg Mikel Nieve Flag of Spain.svg Euskaltel 43
8 Flag of Spain.svg Luis León Sánchez Flag of Spain.svg Caisse d’Ep. 48
9 Flag of Ireland.svg Nicolas Roche Flag of France.svg AG2R La M. 49
10 Flag of France.svg Christophe Le Mével Flag of France.svg FDJ 67

Classifica squadre – Numero giallo

# Squadra Tempo
1 Flag of Russia.svg Team Katusha 261.48’04”
2 Flag of Spain.svg Caisse d’Epargne a 33″
3 Flag of Spain.svg Xacobeo Galicia a 12’33”
4 Flag of Switzerland.svg Cervélo TestTeam a 17’50”
5 Flag of France.svg AG2R La Mondiale a 35’42”
6 Flag of Italy.svg Liquigas-Doimo a 57’05”
7 Flag of Belgium (civil).svg Omega Pharma-Lotto a 1.08’04”
8 Flag of Spain.svg Euskaltel-Euskadi a 1.12’06”
9 Flag of France.svg FDJ a 1.13’13”
10 Flag of Denmark.svg Team Saxo Bank a 1.17’45”


Fonti

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August 25, 2008

Calcio, Supercoppa di Spagna 2008: il Real Madrid s\’impone nella finale di ritorno

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Calcio, Supercoppa di Spagna 2008: il Real Madrid s’impone nella finale di ritorno

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lunedì 25 agosto 2008

File:Ruud-van-Nistelrooy.jpg
Ruud van Nistelrooy

Il Real Madrid si aggiudica la Supercoppa di Spagna 2008, imponendosi 4-2 al “Santiago Bernabéu” nella finale di ritorno.

La partita vive subito un inizio arrembante, con occasioni da una parte e dall’altra. Il primo tempo si chiude col risultato di 1-0 a favore del Valencia, grazie al gran goal di David Silva.

Nel secondo tempo, il Real attacca, nonostante l’inferiorità numerica provocata dall’espulsione di Rafael van der Vaart, e al 50′ guadagna un calcio di rigore, trasformato da Ruud van Nistelrooy (foto), che viene anch’egli espulso in seguito.

In nove, le merengues riescono a prendere il largo, con le reti di Sergio Ramos (77′), Rubén de la Red (87′) e Gonzalo Higuaín (89′). Inutile il goal nel finale di Fernando Morientes: la Supercoppa del Re è di proprietà madridista.


Articoli correlati[]

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March 11, 2008

La Spagna ricorda l\’attentato a Madrid di 4 anni fa

La Spagna ricorda l’attentato a Madrid di 4 anni fa

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martedì 11 marzo 2008

La Stazione Atocha

Oggi è il quarto anniversario degli attentati dell’11 marzo 2004 nella capitale spagnola. Gli attacchi di 4 anni fa erano opera di estremisti islamici e provocarono la morte di 191 persone e il ferimento di quasi 2000.

Per ricordare questa tragedia si è celebrata una commemorazione nella Stazione Atocha, a cui erano presenti i Reali, Juan Carlos I e Sofia, e il premier José Luis Rodríguez Zapatero. In questa stazione è stato edificato un monumento alla memoria dei caduti. A seguito della visita dei re è stato intonato dal coro della Capilla Real il canto De Pacem Domini.

Per quegli attacchi la Spagna si fermò e le TV mondiali trasmisero all’indomani la manifestazione notturna in cui milioni di cittadini scesero in piazza con una fiaccolata notturna impressionante, specie a Madrid. Inizialmente venne incolpata l’ETA, ma dopo pochissimo tempo, appena prima delle elezioni, si vide che la causa era piuttosto da ricercarsi in simpatizzanti di Al-Qaida. Per questo “errore” l’ex capo del governo Aznar che cercava di non correlare l’attentato alla presenza spagnola in Iraq, ebbe un drastico calo di popolarità e la vittoria quasi certa venne clamorosamente mancata. Passando dall’AZ di Aznar alla ZA di Zapatero, la Spagna avrebbe poi fatto scelte di politica estera radicalmente differenti: una di queste fu proprio il ritiro in brevissimo tempo dei 1300 soldati schierati in Iraq.

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid.

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February 19, 2007

Fabio Capello lascia il Real Madrid, in seguito la smentita

Fabio Capello lascia il Real Madrid, in seguito la smentita

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Madrid, lunedì 19 febbraio 2007

Era circolata la notizia, da radio spagnole, che Fabio Capello avesse rassegnato nel pomeriggio le dimissioni da tecnico del Real Madrid. Le voci sono state tuttavia smentite dalla società.

Secondo i media spagnoli, l’allenatore friulano aveva rinunciato all’incarico alla vigilia della partita di Champions League contro i tedeschi del Bayern Monaco. Le voci erano state aiutate dal fatto che Capello, voluto dal presidente del Real, Calderon, ad inizio stagione, stesse fallendo gli obiettivi della squadra, con una buona dose di polemiche al seguito; ultime delle quali costituite dalla cessione di Ronaldo al Milan e dall’esclusione dalla rosa titolare di David Beckham.

Durante la conferenza stampa delle 19, tuttavia, Il Real Madrid ha smentito la notizia.


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December 30, 2006

Madrid: autobomba in aeroporto

Madrid: autobomba in aeroporto – Wikinotizie

Madrid: autobomba in aeroporto

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Madrid, sabato 30 dicembre 2006
Attorno alle 9.00 CET di oggi, un’autobomba è esplosa nel parcheggio del terminal 4 dell’aeroporto Barajas di Madrid. Pare che l’ordigno fosse stato posizionato all’interno di un furgone Renalt. L’azione era stata preannunciata dall’ETA al servizio di soccorso stradale “Dya” e questo fatto ha contenuto il bilancio dell’attentato: la zona era stata, infatti, sgomberata e si registrano solo quattro feriti. Tra di essi vi sono due poliziotti che stavano pattugliando l’area.

L’organizzazione terrorista separatista basca Euskadi Ta Askatasuna (ETA) aveva dichiarato, lo scorso marzo, il cessate il fuoco e la rinuncia a compiere azioni violente, tanto da spingere il premier spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, ad annunciare in giugno l’avvio di un processo di pace. In novembre, tuttavia, i separatisti avevano denunciato lo stallo nel quale si erano arenate le trattative.


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July 28, 2006

Tour 2006, Landis attacca: \”Non mi sono mai dopato\”

Tour 2006, Landis attacca: “Non mi sono mai dopato”

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Madrid, 28 luglio 2006

Floyd Landis

Durante una conferenza stampa, il vincitore dell’ultimo Tour de France, Floyd Landis, accusato ieri per doping, si sfoga affermando di non essersi mai dopato, e di aver vinto il Tour sulle proprie gambe e senza aiuti e farmaci di sorta: «Ho vinto perché ero il più forte», ha detto Landis a Madrid.

Il controllo antidoping ha rivelato una quantità anormale di testosterone, ormone che aumenta la massa muscolare e che viene naturalmente prodotto dal corpo umano. Per questo già ieri i legali di Landis avevano affermato che il controllo è stato positivo perché Landis ha una produzione endogena di testosterone superiore alla media.

Tuttavia, la difesa dei legali di Landis è parzialmente contrastata dalle affermazioni dello stesso Landis, che ha detto che, prima della tappa incriminata, si era fermato con degli amici per bere due birre e quattro whisky, che “secondo alcuni medici – ha affermato il ciclista della Pennsylvania – stimolerebbe la produzione di testosterone”. I dubbi si fanno ancora più forti a causa di questa mancanza di coordinazione fra Landis e i suoi legali, e la Federciclo potrebbe decidere di escludere Landis dalle corse per due anni, togliendogli la maglia gialla per passarla al secondo classificato, lo spagnolo Oscar Pereiro.

Articoli correlati

  • «Tour 2006: confermata l’accusa di doping per Landis» – Wikinotizie, 5 agosto 2006
  • «Tour 2006: Landis positivo all’antidoping» – Wikinotizie, 27 luglio 2006

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September 25, 2005

Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada

Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada

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25 settembre 2005

Tom Boonen

Tom Boonen ha conquistato oggi, domenica 25 settembre 2005, il titolo di campione del mondo di ciclismo. Al termine di una gara tesa e sfavillante, svoltasi a Madrid sulla distanza di 273 km, il belga ha infatti dimostrato la sua grandissima forma fisica e si è aggiudicato il traguardo nella capitale spagnola con una volata potente e irresistibile.

L’unico a poter resistere, forse, allo sprint del belga, era Alessandro Petacchi. Lo spezzino, grande favorito alla vigilia, non è però riuscito a restare con i migliori sull’ultima, impegnativa salita, ed ha perso contatto con i 30 uomini in testa alla corsa a pochi chilometri dall’arrivo, quando il gruppo si è spezzato. A quel punto, era impossibile che gli italiani rientrassero nell’ultimo chilometro, e tutte le speranze azzurre si sono riversate sulle spalle di Paolo Bettini, che sebbene in formissima, era entrato in tutte le fughe degli ultimi 40 chilometri, e all’ultimo chilometro, aveva ripreso il kazako Alexandre Vinokourov, e si apprestava a giocarsi la vittoria in uno sprint a ranghi ridotti.

Il Belgio è però riuscito a chiudere il buco, a 600 metri dal traguardo, consentendo al proprio capitano di esprimere tutta la sua potenza e tagliare il traguardo per primo. Alla sua ruota, Alejandro Valverde, seguito dal francese Anthony Geslin. Bettini, primo degli italiani, è giunto tredicesimo. Petacchi, a 25″, 35º.

Quella di Madrid, per la nazionale azzurra, doveva essere una trasferta piena di buoni propositi, e di ottime chance di vittoria. Invece in tutte le categorie (Under 23, Donne ed Elite), sia in crono che in linea, i migliori piazzamenti sono stati due miseri sesti posti, con Giorgia Bronzini (in linea, donne), e Tiziano Dall’Antonia (in linea, under 23). Davvero un magro raccolto, per una delle nazioni piu importanti del panorama ciclistico mondiale. Un risultato che dovrebbe far riflettere sia gli organizzatori (che hanno ridotto a 9 il numero massimo di componenti delle squadre delle nazionali piu forti) sia i nostri tecnici (anche i belgi in fondo erano 9). L’anno prossimo, a Salisburgo, gli italiani dovranno quantomeno aver imparato da questa amara esperienza.

Classifica finale[]

  • Tom Boonen (Belgio) 6h26’10”
  • Alejandro Valverde (Spagna) s.t.
  • Anthony Geslin (Francia) s.t.
  • Marcus Ljungqvist (Svezia) s.t.
  • Murillo Fischer (Brasile) s.t.
  • Jakob Piil (Danimarca) s.t.
  • Alexander Kolobnev (Russia) s.t.
  • Andreas Klier (Germania) s.t.
  • Julian Dean (Nuova Zelanda) s.t.
  • 10° Martin Elmiger (Svizzera) s.t.
  • 11° Janez Brajkovic (Slovenia) s.t.
  • 12° Steffen Wesemann (Svizzera) s.t.
  • 13° Paolo Bettini (Italia) s.t.
  • 14° Gregory Rast (Svizzera) s.t.
  • 15° Thomas Dekker (Olanda) s.t.
  • 16° Costantino Zaballa Gutierrez (Spagna) s.t.
  • 17° Koos Moerenhout (Olanda) s.t.
  • 18° Michael Boogerd (Olanda) s.t.
  • 19° Laurent Brochard (Francia) s.t.
  • 20° Gorazd Stangelj (Slovenia) s.t.


Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Campionati del mondo di ciclismo su strada 2005.

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September 22, 2005

In corso a Madrid i Campionati mondiali di ciclismo su strada

In corso a Madrid i Campionati mondiali di ciclismo su strada

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22 settembre 2005
Il Campionato mondiale di ciclismo su strada è in svolgimento a Madrid (Spagna) e terminerà il 25 settembre. Saranno assegnai 6 titoli.

Gare[]

Cronometro femminile elite[]

21 settembre 2005
1° Karin Thürig (Svizzera) 28’51″08
2° Joane Somarriba (Spagna) a 5″
3° Kristin Armstrong (USA) a 39″
4° Judith Arndt (Germania) a 56″
5° Amber Neben (USA) a 57″
16° Tatiana Guderzo (Italia) a 2’12”
22° Anna Zugno (Italia) a 2’37”

Cronometro maschile under 23[]

21 settembre 2005
1° Mikhail Ignatiev (Russia) 47’24″28
2° Dmytro Grabovskyy (Ucraina) a 34″
3° Peter Latham (Nuova Zelanda) a 37″
4° Martin Mortensen (Danimarca) a 50″
5° Simon Spilak (Slovenia) a 1’12”
9° Tiziano Dall’Antonia (Italia) a 1’42”
54° Francesco Rivera (Italia) a 6’07”

Cronometro maschile elite[]

22 settembre 2005
1° Michael Rogers (Australia) 53’34″49
2° José Iván Gutiérrez (Spagna) a 23″
3° Fabian Cancellara (Svizzera) a 23″
4° Rubén Plaza (Spagna) a 44″
5° Alexandre Vinokourov (Kazakistan) a 1’20”
14° Marzio Bruseghin (Italia) a 2’11”
17° Marco Pinotti (Italia) a 2’22”

In linea femminile elite[]

24 settembre 2005
1° Regina Schleicher (Germania) 3h08’52”
2° Nicole Cooke (Gra Bretagna) s.t.
3° Oenone Wood (Australia) s.t.
4° Dorte Rasmussen (Danimarca) s.t.
5° Chantal Beltman (Paesi Bassi) s.t.
6° Giorgia Bronzini (Italia) s.t.

In linea maschile under 23[]

24 settembre 2005
1° Dmytro Grabovskyy (Ucraina) 3h56’23”
2° William Walker (Australia) s.t.
3° Evgeny Popov (Russia) s.t.
4° Carlo Westphal (Germania) a 33″
5° Chris Sutton (Australia) a 34″
6° Tiziano Dall’Antonia (Italia) s.t.

In linea maschile elite[]

25 settembre 2005

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi l’articolo Tom Boonen vince il Campionato mondiale 2005 di ciclismo su strada.

1° Tom Boonen (Belgio) 6h26’10”
2° Alejandro Valverde (Spagna) s.t.
3° Anthony Geslin (Francia) s.t.
4° Marcus Ljungqvist (Svezia) s.t.
5° Murilo Fischer (Brasile) s.t.
13° Paolo Bettini (Italia) s.t.
54° Filippo Pozzato (Italia) a 25″

Medagliere[]

Nazione Oro Arg Bro
Australia 1 1 1
Ucraina 1 1 0
Russia 1 0 1
Svizzera 1 0 1
Belgio 1 0 0
Germania 1 0 0
Spagna 0 3 0
Gran Bretagna 0 1 0
Francia 0 0 1
Nuova Zelanda 0 0 1
Stati Uniti 0 0 1


Fonti[]

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