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December 12, 2008

Fantozzi firma il trasferimento, CAI acquista Alitalia

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Fantozzi firma il trasferimento, CAI acquista Alitalia

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venerdì 12 dicembre 2008

Crisi dell’Alitalia

Roberto Colaninno ha dato oggi la notzia dell’acquisto di Alitalia da parte dalla Compagnia Aerea Italiana: «Oggi è stato firmato l’atto di trasferimento degli asset dal commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, a Cai. Da oggi Cai è proprietaria di Alitalia ma anche se il nome lo potremo usare dal 12 gennaio prossimo, io lo userò da oggi perché lo preferisco a Cai, quindi la chiamerà Alitalia».

«Il passaggio di Alitalia a Cai penso che sia dovuto soprattutto a due soggetti Berlusconi e Banca Intesa, che sulla base di un progetto industriale ha offerto questa opportunità, strutturando un’operazione di acquisizione di AirOne e con questa la possibiltà di rilanciare una grande infrastruttura per il paese».

Elogi anche per il terzo soggetto, il gruppo di imprenditori che «hanno messo i quattrini e l’impegno a soddisfare condizioni normali di investimento per un’infrastruttura determinante per il paese».

Colaninno ha annunciato che entro fine anno si sceglierà la compagnia straniera che entrerà con una quota di minoranza, in modo da «iniziare questa avventura il 12 gennaio con il nuovo partner».


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September 25, 2008

Alitalia: accordo con la CGIL, ora dipende dagli autonomi

Alitalia: accordo con la CGIL, ora dipende dagli autonomi

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giovedì 25 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

«Si è raggiunta un’intesa complessiva assolutamente positiva, anche tenendo conto di alcuni chiarimenti e aggiunte». Queste le frasi conclusive del segretario della CGIL Guglielmo Epifani al termine della conferenza a Palazzo Chigi, dove alle 12:58 di oggi si è raggiunto l’accordo tra la CAI di Colaninno e le principali sigle sindacali, CGIL, CISL, UIL e UGL. L’accordo non c’è invece ancora con i sindacati autonomi che, secondo le dichiarazioni di Claudio Scajola sullo stato delle trattative in conferenza stampa, firmeranno entro le 20 di oggi, ora nella quale si chiuderà la trattativa .

Un Airbus A321-100 Alitalia.

Alla base della firma della CGIL ci sarebbe la garanzia data del mantenimento degli attuali salari e nei confronti dei precari Alitalia, che dovrebbero essere inferiori solo del 6%, rispetto agli attuali, reintegrabili con un aumento di produttività. Per Bonanni, invece, «Tutti [avrebbero] aderito all’accordo di giorni fa». Decisiva per l’approvazione da parte dei sindacati appare l’interesse espresso ieri, secondo quanto affermato da France Press, da Air France di acquisire una quota della nuova società tra il 10 ed il 25%.

Dopo la firma dell’accordo con la CAI il segretario della CGIL Epifani, che nei giorni scorsi si era detto scettico sul piano CAI ha dichiarato «Si è raggiunta un’intesa complessiva assolutamente positiva, anche tenendo conto di alcuni chiarimenti e aggiunte», concludendo dichiarandosi fiducioso sul fatto che «con questi avanzamenti sia possibile da parte di coloro che fino ad ora non hanno sottoscritto nulla». Secondo Angeletti per la UIL «Abbiamo evitato una tragedia sociale ed economica» e prosegue «La soluzione è quella più soddisfacente, il massimo che si poteva ottenere in una situazione come quella in cui versava Alitalia». Sulla firma da parte dei sindacati autonomi si dichiara ottimista e aggiunge «Mi auguro che da parte delle associazioni di piloti e assistenti di volo ci sia un’assunzione di responsabilità». Renata Polverini commenta la firma da parte della CGIL dicendo che è stato firmato l’accordo già proposto da CAI alcuni giorni fà senza ulteriori modifiche.

A rassicurare sul fronte della situazione attuale dell’Alitalia, dopo le dichiarazioni del Ministro Scajola sugli avvertimenti di ieri dell’ENAC sul possibile ritiro della licenza, già temporanea, della società è lo stesso ente, che dichiara con il suo Presidente Vito Riggio che «La riproposizione di un’offerta da parte di un soggetto che punta una ricapitalizzazione a breve fornisce le stesse condizioni per le quali avevamo rilasciato la licenza provvisoria il 2 settembre. Quindi, salvo verifica, non c’e’ al momento il paventato rischio di interruzione della licenza provvisoria», ma ricorda che verranno comunque mantenuti alti i livelli di attenzione da parte dell’ente.

Reazioni da parte di maggioranza ed opposizione, con Veltroni che parla di «fatto positivo per i lavoratori e la compagnia di bandiera». Da parte del governo, invece, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta esprime soddisfazione per aver «riannodato i fili di un discorso che si era interrotto, ma non compromesso».

L’aeroporto di Roma-Fiumicino.

Dalle 15.50 si è svolta presso l’aeroporto di Fiumicino l’assemblea generale convocata dai sindacati autonomi Anpac, Avia, Sdl e Up sull’approvazione del piano già firmato oggi dai sindacati confederali. Il segretario del Sdl Andrea Cavola ha detto in proposito alla sua posizione nei confronti del piano che «Qualsiasi decisione per quanto riguarda l’Sdl, sarà comunque sottoposta alla consultazione dei lavoratori. Questa è la proposta che faremo in assemblea ai lavoratori». L’atmosfera non lascia comunque spazio ad indiscrezioni. Comunque, decorso il termine delle 20 per la trattativa gli autonomi non sono riusciti ad assumere una posizione comune e condivisa sul piano, quindi il tavolo delle trattative verrà riaperto da domani mattina con un termine della trattativa alle ore 13, ora in cui i sindacati avranno presumibilmente trovato un accordo


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September 21, 2008

Alitalia: aerei fermi tra qualche giorno

Alitalia: aerei fermi tra qualche giorno

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domenica 21 settembre 2008

Per il personale Alitalia e per i sindacati è giunta l’ora della riflessione.

Secondo il ministro Altero Matteoli o si firmano gli accordi oppure fra qualche giorno si sarà costretti a mettere gli aerei a terra. La CAI sarà richiamata al tavolo delle trattative solo dopo la firma degli accordi da parte dei sindacati.

Una parte dei politici italiani invitano il governo a cercare un ulteriore spiraglio tra i partner stranieri. Per il momento i sindacati sono ancora divisi sulla decisione da prendere.

Per Bossi, il sindacato non ha ancora le idee chiare, nel contempo si augura che alla fine riesca a comprendere che la cosa importante è che l’Alitalia non fallisca.

D’Alema, continua a vedere positivamente la presenza del CAI, però al tempo stesso chiede di mantenere aperto uno spiraglio con partner esteri.

Altri, come l’onorevole Bersani, pensano che vi sia ancora un margine di tempo utile per la continuazione delle trattative.

Per il ministro Gianfranco Rotondi, la responsabilità del governo è fuori discussione, poiché il blocco delle trattative è dipeso esclusivamente dagli atteggiamenti della CGIL e del sindacato dei piloti.

Mentre si susseguono le dichiarazioni dei nostri politici, il commissario straordinario Fantozzi rilancia l’ipotesi di una prossima gara internazionale che trova d’accordo il leader della CGIL Epifani.


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September 18, 2008

Alitalia: la CAI ha ritirato l\’offerta, per la compagnia si prospetta il fallimento

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Alitalia: la CAI ha ritirato l’offerta, per la compagnia si prospetta il fallimento

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giovedì 18 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

La Compagnia Aerea Italiana ha ritirato l’offerta relativa al salvataggio di Alitalia, lo ha annunciato la Compagnia con un comunicato, dopo varie indiscrezioni e affermando che l’attuale crisi del mercato internazionale e la grave situazione di Alitala «non permette di allungare ulteriormente una trattativa che è stata approfondita e che ha portato a numerose concessioni. Ulteriori concessioni e dilazioni metterebbero irrimediabilmente a rischio la realizzazione del piano».

È infatti scaduto il termine per l’ultimatum dato ieri ai sindacati da Roberto Colaninno, presidente della CAI: entro le 15.50 di oggi (10 minuti prima dell’inizio del CdA di CAI) si sarebbe dovuta accettare l’offerta per Alitalia; in caso contrario l’offerta sarebbe stata ritirata, come è successo.

L’offerta oggi non è stata accettata: alla ricerca di un’ultima soluzione sei sigle sindacali che non avevano ancora firmato il piano (Cgil, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl) avevano presentato una controproposta di piano Alitalia alla CAI, cercando di ampliare le concessioni date dalla CAI nelle scorse trattative. Secondo fonti riportate da Repubblica e dall’agenzia ANSA il CdA della CAI ha «deciso all’unanimità di ritirare l’offerta presentata al Commissario di Alitalia per l’acquisto di attivi dalla stessa posseduti», chiudendo definitivamente sulle indiscrezioni che riguardavano un assenso per il piano sindacale.

Proprio poche ore prima era stato annunciato dal Commissario Alitalia Augusto Fantozzi l’avvio della cassa integrazione per alcune migliaia di dipendenti Alitalia e confermando la cancellazione di numerosi voli per l’impossibilità dell’azienda di mantenerli attivi, aggravando ulteriormente la già complessa situazione.

È inoltre iniziato il dibattito sulle responsabilità tra le parti: l’azienda, i sindacati ed il governo. Silvio Berlusconi in particolare ha accusato la Cgil e ed i piloti di responsabilità nell’accaduto, ammonendo inoltre che «potremmo essere di fronte a un baratro». Anche il ministro del Welfare Sacconi ha accusato duramente la Cgil affermando che «il ritiro dell’offerta per la nuova Alitalia da parte della società CAI è la logica conseguenza dell’assurda posizione ostruzionistica assunta dalla Cgil in alleanza con le sigle autonome di piloti e assistenti»; Sacconi ha inoltre esplicitamente parlato di fallimento, precisando che: «ora, per i lavoratori interessati e per il Paese, si apre la strada che porta al fallimento di tutte le società del gruppo», lasciando trapelare un certo pessimismo sull’arrivo di nuove offerte, in contrasto all’ottimismo dei giorni scorsi.

Berlusconi in precedenza aveva evitato di parlare di fallimento affermando che prima intendeva approfondire la situazione, esprimendo chiaramente il fatto che intende trovare tutte le responsabilità del fallimento della trattativa, che ha portato al ritiro dell’offerta.

Guglielmo Epifani ha replicato così al presidente del Consiglio: «Piuttosto che cercare capri espiatori, governo e presidente del consiglio si assumano le proprie responsabilità per come hanno gestito tutta la vicenda Alitalia e la trattativa con le parti sociali». Anche Pier Luigi Bersani, già ministro dello Sviluppo Economico ed ora ministro dell’economia nel governo-ombra del Partito Democratico, ha accusato Berlusconi per il fallimento della trattativa per il salvataggio Alitalia da parte di Air France, parlando di «operazione spregiudicata».

Accuse alla Cgil anche da parte di Angeletti, segretario della Uil, che ha commentato così la notizia del ritiro dell’offerta: «L’azienda era già morta e qualche mio collega si accinge a fare il becchino. Tutto ciò mi ricorda la vicenda della Fiat di 30 anni fa». Critico anche Bonanni della Cisl: «Per responsabilità di pochi, pagheranno in molti», che ha parlato poi di gioco alla roulette russa. Cisl, Uil e Ugl avevano dichiarato la propria disponibilità nei confronti del piano della CAI.

Tra i dipendenti dell’Alitalia in protesta all’Aeroporto di Fiumicino, all’annuncio del ritiro dell’offerta da parte dei sindacati autonomi che non supportavano il piano, si sono registrati numerosi applausi e supporto ai sindacati che hanno manifestato apprezzamento per la mancata approvazione del piano elaborato in questi giorni.


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September 17, 2008

Battute finali per l\’Alitalia

Battute finali per l’Alitalia – Wikinotizie

Battute finali per l’Alitalia

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mercoledì 17 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

Battute finali per l’Alitalia

Alitalia è ormai sull’orlo del baratro e il suo futuro diventa sempre più nero ogni minuto che passa.

Dopo il commissariamento della società Volare, già detenuta da Alitalia, la situazione non dà cenno di miglioramento: infatti, oggi la trattativa si è conclusa con l’ultimatum del presidente della CAI, la società creata per salvare l’Alitalia da alcuni dei maggiori imprenditori italiani, Roberto Colaninno, che minaccia che se entro domani alle ore 16 i sindacati non accetteranno la proposta l’offerta per l’acquisto del pacchetto azionario Alitalia proposta dalla CAI, verrà ritirata l’offerta, che attualmente è l’unica, viste le condizioni pessime dei conti Alitalia.

Le posizioni dei sindacati non aiutano di certo a rassicurare la situazione. I sindacati CISL e UGL si dicono disponibili all’accordo presentato dalla CAI, perché l’unico rimasto possibile e perché, secondo Raffaele Bonanni (CISL): «abbiamo avuto rassicurazione sulle cose più essenziali e non vogliamo prestare il fianco per far fallire l’Alitalia», mentre Renata Polverini (UGL) commenta: «Abbiamo dato al nostra adesione» e prosegue «Chiedo ai piloti di immaginare di dare un contributo diverso. Credo che in questo momento dobbiamo fare tutti uno sforzo in più per uscire da questa situazione nel miglior modo possibile», infine si appella agli altri sindacati per rendersi disponibili.

Meno aperta la dichiarazione di Fabrizio Solari, per la CGIL: «La Cgil è disponibile a fare questo ultimo miglio, con ragionamento pacato, con responsabilità. Le ultime 24 ore saranno spese per lavorare e spiegare ai lavoratori i sacrifici anziché siglare un’intesa che possa trovare un no dei lavoratori. Se non cambia nulla, è un no», chiudendo sulla disponibilità di accettare come intimato da Polverini, mentre la UIL con Angeletti commenta: «Non faremo dire alla CAI che è necessario ritirare l’offerta di Alitalia perché i sindacati non hanno accettato la proposta finale», e prosegue: «una conclusione di merito è lontana da ciò che i sindacati pensano sia equo pattuire».

L’ANPAC apre al piano CAI, commentando che accetterà il piano proposto, ma invitando i sindacati a cercare di favorire la firma da parte di tutti del piano di salvataggio Alitalia.

Il Ministro del Welfare Maurizio Sacconi, nonostante le dichiarazioni dei sindacati si dice ottimista e risponde a chi chiede se i sì accumulati siano sufficienti risponde: «Mi auguro che la Cai vorrà valutare positivamente il risultato del confronto che si è svolto e che vorrà andare avanti perché ormai è chiaro che non ci sono alternative se non il fallimento» e dicendosi ottimista verso un allargamento del consenso ad altre sigle sindacali.

Il Commissario Augusto Fantozzi si dice molto preoccupato, e a chi gli chiede delle prospettive per l’Alitalia, risponde: «Se non si firma giovedì,CAI si ritira», la prospettiva «è portare i libri in tribunale», e prosegue: «Non abbiamo carrier disponibili, può essere che ci sia un’altra offerta»” e continua: «il commissario tirerà avanti cercando qualcuno finché ci sono i soldi, verosimilmente per poco, poi porterà i libri in tribunale».

Molto grave, a causa della crisi, la situazione all’Aeroporto di Fiumicino oggi, dove sono avvenute molte manifestazioni, sostenute dai sindacati autonomi, da parte del personale Alitalia per il piano presentato da CAI, che non li soddisfa, rendendo caotica la situazione. Ancora peggio se si pensa al gran numero di voli cancellati a causa della sciopero dei lavoratori e della impossibilità di mantenere attivi alcuni aerei.

Ormai la situazione Alitalia sembra essersi fatta critica, arrivando dopo mesi e mesi alle “battute finali”, dove se entro domani non si risolvesse la questione del piano Alitalia, l’unica prospettiva al momento sarebbe il fallimento; infatti a causa della mancanza di fondi, all’Alitalia restano, secondo il Commissario Fantozzi, pochi giorni di vita. La situazione verrà delineata meglio domani, giovedì 18 settembre intorno alle ore 15.30, ora in cui, secondo il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta: «La risposta dovrebbe arrivare». Troppo tragiche sarebbero le conseguenze se tale trattativa fallisse.


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September 14, 2008

Corsa contro il tempo per Alitalia

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Corsa contro il tempo per Alitalia

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domenica 14 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

Alitalia sull’orlo del fallimento

Nulla di fatto anche in nottata sul caso Alitalia. La compagnia aerea di bandiera è sull’orlo del fallimento, e da lunedì diversi aerei potrebbero restare a terra per mancanza di carburante. L’ENAC, l’agenzia competente sui voli civili in Italia, ha fatto sapere che potrebbe essere messa in discussione la stessa licenza provvisoria che dal 2 settembre permette all’Alitalia commissariata di continuare a operare nei cieli.

Si rincorrono le voci su possibili vie d’uscita dalla vertenza, mentre il ministro del lavoro Maurizio Sacconi parla di un «50% di possibilità di salvataggio» e critica gli «avvoltoi» che volano intorno ad Alitalia sperando di ricavare dal fallimento del vettore nazionale un vantaggio politico. Avvoltoi che il premier individua nella sinistra parlando ad un convegno del PdL.

Alcune fonti vogliono un contratto separato per i piloti rispetto alla restante parte del personale CAI che li equipari ai dirigenti e ne salvaguardi la «specificità professionale».

Circola anche la voce di un ulteriore investimento di 100 milioni di euro da parte dei dirigenti CAI al fine di contenere intorno al 20% le riduzioni salariali che il passaggio dalla vecchia alla nuova Alitalia comporterà per i dipendenti, ma il presidente di CAI, Colaninno non ha commentato questa ipotesi, e da due giorni la CAI non partecipa più alle trattative ritenendo la sua offerta sostanzialmente immutabile.


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September 12, 2008

Fallita la trattativa per Alitalia

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Fallita la trattativa per Alitalia

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Un MD 82 dell’Alitalia

venerdì 12 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

Fonti della CAI, la Compagnia Aerea Italiana creata per salvare Alitalia, hanno annunciato il ritiro dalle trattative coi sindacati: ritenendo non esistano ulteriori margini di manovra è stata sospesa la due diligence.

Sempre fonti CAI hanno però precisato che il ritiro riguarda le trattative, ma che l’offerta resta valida, anche se sembra difficile verrà accettata.

I sindacati, nelle trattative di questa notte, hanno chiesto migliori condizioni economiche, sostenendo che le offerte fossero troppo basse, molto più rispetto ad altre importanti compagnie aeree in attivo. Pare che l’ostacolo più grande alla trattativa sia stato quello relativo al contratto dei piloti.

Preoccupati i sindacati ed il governo. Il ministro del Welfare Sacconi, fino a ieri ottimista, si è dichiarato pessimista, annunciando che «la macchina del commissario di Alitalia è inesorabilmente in moto».

Il segretario generale dell’UGL, Polverini, ha annunciato già per oggi le prime disdette dei contratti.


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September 6, 2008

Air France smentisce di volere la maggioranza della CAI

Air France smentisce di volere la maggioranza della CAI

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sabato 6 settembre 2008

Crisi dell’Alitalia

Secondo il quotidiano francese La Tribune, i dirigenti della nuova CAI (Compagnia Aerea Italiana), nata per rilevare Alitalia, avrebbero proposto ad Air France-KLM, il vettore franco-olandese che ad inizio 2008 era stato sul punto di rilevare l’Alitalia, di acquisire una quota tra il 10% e il 20% delle azioni CAI, per poi passare alla maggioranza assoluta dell’azionariato entro il 2013. Sarebbero stati i dirigenti di Intesa San Paolo, l’advisor scelto da Palazzo Chigi per l’operazione Fenice, a fare la proposta, da tenere per ora segreta.

Air France ha rifiutato ogni commento in merito all’indiscrezione di stampa, limitandosi a confermare la sua intenzione di mantenere viva la partnership con Alitalia anche una volta che sarà operativo il nuovo vettore nazionale italiano e che, in quest’ambito, la partecipazione azionaria al capitale potrà essere «minoritaria e esclusivamente industriale», in linea quindi con il 2% del capitale Alitalia che da 8 anni rafforza l’alleanza tra i due gruppi.

Un portavoce di Intesa Sanpaolo definisce «del tutto priva di fondamento la ricostruzione del quotidiano La Tribune» che sarebbe basata sull’ipotesi di una nuova Alitalia quale «vettore sulle distanze di breve e medio raggio».


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August 25, 2008

Pronto il piano Fenice per salvare Alitalia

Pronto il piano Fenice per salvare Alitalia

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lunedì 25 agosto 2008

Crisi dell’Alitalia

Era tra le promesse fatte dal Cavaliere in campagna elettorale. «Ora sono sceso in campo io e questa cosa si fa» dichiarò l’allora candidato premier, oggi Presidente del Consiglio.

Tra conferme e smentite, sembra che il salvataggio di Alitalia e la famosa cordata italiana siano ad un passo dall’attuazione.

Nessuno dei protagonisti della vicenda ha rilasciato dichiarazioni, e sul piano di Banca Intesa vige ancora il più stretto riserbo, ma le indiscrezioni e le analisi sembrano aver delineato un quadro sufficientemente chiaro e verosimile del futuro della compagnia di bandiera, il cui nome in codice è Piano Fenice.

Già venerdì prossimo il CdA di Alitalia potrebbe chiedere il commissariamento.

A seguire sarà fondata la società Nuova Alitalia che rileverà in tempi brevi gli assetti operativi della compagnia di bandiera e si fonderà con Air One.

Per ridurre ulteriormente i tempi del trasferimento e rendere così immediatamente operativo il nuovo vettore italiano serviranno modifiche ad hoc alla legge Marzano, nata per gestire il salvataggio di grandi aziende in crisi. Modifiche che potrebbero vedere la luce già nel prossimo CdM.

Alla fine della fusione, la Nuova Alitalia potrà essere operativa nei cieli e iniziare la ricerca di un’alleanza internazionale di prestigio, mentre all’Alitalia commissariata resterà da gestire il problema degli esuberi e dei debiti.

Alla Cà de Sass, sede di Intesa Sanpaolo a Milano, oltre a Carlo Toto e Roberto Colaninno è stato visto anche l’AD di Autostrade per l’Italia nonché consigliere della famiglia Benetton, Giovanni Castellucci.

Tra gli altri partecipanti, quasi a smentire ogni smentita e ogni dubbio sul tema del vertice, Bruno Ermolli, l’uomo di fiducia di Berlusconi per il caso Alitalia.


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April 3, 2008

Alitalia: CdA nomina nuovo presidente Police

Alitalia: CdA nomina nuovo presidente Police

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giovedì 3 aprile 2008
In un comunicato di Alitalia si legge che il Consiglio d’Amministrazione della società ha accettato le dimissioni di Maurizio Prato da presidente e amministratore delegato ed ha nominato nuovo presidente Aristide Police.

Police, nato nel napoletano nel 1968, è coniugato ed ha due figlie. Laureatosi in giurisprudenza con lode e dignità di stampa presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Guido Carli” Luiss di Roma, dall’ottobre 1990 esercita la professione forense ed è ordinario di Diritto amministrativo presso l’Università Tor Vergata di Roma. Autore di numerose pubblicazioni, Police è stato anche membro del gruppo di lavoro insediatosi presso il Ministero della Giustizia per la preparazione del decreto legislativo relativo alla unificazione dell’albo dei dottori commercialisti con quello di ragionieri. Ha svolto attività di consulenza anche per conto del Ministero dello Sviluppo economico.

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