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July 31, 2008

Marte, confermata dalla sonda Phoenix la presenza dell’acqua

giovedì 31 luglio 2008

L’atterraggio della Sonda su Marte

Marte

La NASA ha trovato acqua su Marte. L’ha annunciato oggi lo scienziato William Boynton dell’Università dell’Arizona. La sonda Phoenix lanciata il 4 agosto 2007 e atterrata il 25 maggio 2008.

Boynton annuncia «abbiamo l’acqua», nel comunicato dell’agenzia spaziale statunitense, spiegando che era già stata osservata la presenza di ghiaccio sul “pianeta rosso”, ma questa è la prima volta che l’acqua viene esaminata.

Dopo questa scoperta il termine della missione, precedentemente previsto per la fine di agosto, è stato posticipato al prossimo 30 settembre.


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Marte, confermata dalla sonda Phoenix la presenza dell\’acqua

Marte, confermata dalla sonda Phoenix la presenza dell’acqua

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giovedì 31 luglio 2008

L’atterraggio della Sonda su Marte

Marte

La NASA ha trovato acqua su Marte. L’ha annunciato oggi lo scienziato William Boynton dell’Università dell’Arizona. La sonda Phoenix lanciata il 4 agosto 2007 e atterrata il 25 maggio 2008.

Boynton annuncia «abbiamo l’acqua», nel comunicato dell’agenzia spaziale statunitense, spiegando che era già stata osservata la presenza di ghiaccio sul “pianeta rosso”, ma questa è la prima volta che l’acqua viene esaminata.

Dopo questa scoperta il termine della missione, precedentemente previsto per la fine di agosto, è stato posticipato al prossimo 30 settembre.


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May 26, 2008

La sonda Phoenix è atterrata su Marte

La sonda Phoenix è atterrata su Marte – Wikinotizie

La sonda Phoenix è atterrata su Marte

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26 maggio 2008

Raffigurazione artistica della sonda Phoenix Mars Lander sulla superficie marziana.

Una delle prime immagini inviate a Terra dalla sonda.

La sonda spaziale statunitense Phoenix Mars Lander è atterrata con successo sul pianeta Marte alle ore 23:38 (ora di Greenwich). Lo annunciano i tecnici della NASA del centro di controllo di Pasadena (CA) dopo una notte di tensione; l’atterraggio è infatti il momento più critico delle missioni marziane e quello in cui si sono perse più sonde.

Phoenix, partita dalla Terra 4 agosto 2007 da Cape Canaveral e costata 420 milioni di dollari, è riuscita, dopo un viaggio di 680 milioni di chilometri, a posarsi indenne sulla superficie del pianeta rosso, nonostante fosse sprovvista di un sistema di protezione airbag. La sonda studierà la zona artica di Marte alla ricerca di tracce di forme di vita unicellulari che si pensa possa esistere od essere esistita sotto la superficie, dove potrebbero esserci sacche d’acqua. La sonda deve il suo nome al fatto di essere rinata, come la mitologica fenice, dalle ceneri della missione Mars Polar Lander del 1999, fallita a causa della perdita della sonda durante l’atterraggio.

Phoenix Mars Lander fa parte del programma statunitense di esplorazione di Marte, che prevede di mandare un equipaggio umano sul pianeta negli anni ’30 di questo secolo e poi di costruirvi una base permanente. La conseguenza di ciò sarà l’abbandono delle missioni dello Space Shuttle entro il 2012 per concentrarsi sulla costruzione del Crew Exploration Vehicle (CEV), il veicolo che porterà l’uomo sul pianeta rosso.


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December 24, 2007

Astronomia: un asteroide potrebbe colpire Marte

Astronomia: un asteroide potrebbe colpire Marte

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lunedì 24 dicembre 2007

Questa rappresentazione artistica indica, con una freccia, la possibile traiettoria dell’asteroide il 30 gennaio 2008, mentre la fascia arancione mostra l’area che potrebbe intercettare la traiettoria. Marte potrebbe trovarsi in questo percorso

Alcuni astronomi hanno scoperto un asteroide lungo circa 50 metri che potrebbe essere in rotta di collisione con Marte e colpire il pianeta nei primi giorni del 2008. L’asteroide ha le dimensioni di quello caduto nel 1908 in Siberia che liberò un’energia pari a 15 megatoni.

Sin dalla sua scoperta, avvenuta il 20 novembre 2007, gli scienziati della NASA che si occupano dello studio dei corpi in orbita vicino alla Terra hanno seguito il percorso dell’asteroide 2007 WD5 e sostengono che potrebbe giungere a 48.000 chilometri dal pianeta rosso il 30 gennaio 2008.

«Al momento, l’asteroide 2007 WD5 si trova più o meno a metà strada fra la Terra e Marte e si muove con una velocità di 27.900 mph. Nelle prossime cinque settimane, speriamo di ottenere maggiori informazioni dalle osservazioni ed essere quindi in grado di calcolare meglio la traiettoria dell’asteroide» ha affermato Don Yeomans, direttore dell’ufficio Near Earth Object Office al Jet Propulsion Laboratory della NASA.

L’asteroide potrebbe colpire l’area in cui si trova il rover Opportunity, ma gli scienziati ritengono che il rover si trovi fuori dall’area del possibile impatto.

La probabilità che l’asteroide colpisca Marte intorno a quella data è di 1 su 75. All’inizio, le probabilità che avvenisse l’impatto, erano stimate in 1 su 350.

«Queste probabilità sono davvero insolite. Noi in genere lavoriamo con probabilità molto alte quando seguiamo le traiettorie di asteroidi pericolosi. Sappiamo che si sta dirigendo verso Marte e molto probabilmente non lo colpirà, ma c’è la possibilità che avvenga un impatto», ha affermato Steve Chesley, un astronomo del Near Earth Object Office.

Nel 1994 gli scienziati ebbero l’opportunità di osservare la caduta della cometa Shoemaker-Levy 9 su Giove, ma Steve Chesley ha evidenziato che «anche se 2007 WD5 non colpirà il nostro pianeta, l’evento ci permetterà di studiare le conseguenze dello scontro tra un asteroide e un pianeta simile alla Terra e ancora una volta, ci ricorda il pericolo di questi oggetti, che sono presenti a migliaia nello spazio del sistema solare e che prima o poi potranno colpire anche la Terra».

Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Astronomers say asteroid could hit Mars, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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September 9, 2007

Marte: tornano in funzione Spirit e Opportunity

Marte: tornano in funzione Spirit e Opportunity

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domenica 9 settembre 2007

Il rover Opportunity.

I rover Spirit e Opportunity, che si trovano su Marte dal gennaio del 2004, sono tornati in funzione ieri, dopo che una tempesta di sabbia aveva coperto i pannelli solari dei due robot lo scorso luglio.

I tecnici della NASA avevano deciso di ridurre le attività dei due robot per conservare le riserve di energia, ma una tempesta di vento ha pulito i pannelli di uno dei due robot che sono quindi potuti tornare a lavorare regolarmente e adesso Spirit potrà arrampicarsi su una roccia stratiforme, invece Opportunity raggiungerà il cratere Vittoria.

I progettisti della NASA avevano previsto che i due rover sarebbero durati per circa 3 mesi e invece Spirit e Opportunity stanno esplorando il pianeta rosso, rispettivamente, dal 4 gennaio e 24 gennaio 2004.

Il rover Spirit.

«Questi rover sono tosti. Hanno affrontato tempeste di polvere, carenza di energia e altre sfide, e sono sopravvissuti» ha detto Alan Stern dalla Nasa. Alcuni strumenti, tra cui uno spettrometro, potrebbero non essere più funzionanti. «Sarebbe la prima perdita permanente di uno strumento su uno dei due rover. Ma vedremo», ha commentato Steve Squyres, della Cornell University di New York, principale responsabile per la strumentazione.

Fonti

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March 19, 2006

Marte: il rover Spirit corre verso la salvezza

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Marte: il rover Spirit corre verso la salvezza

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19 marzo 2006

Il robot Spirit sulla superficie di Marte

È malconcio Spirit, il robottino che la NASA ha lanciato su Marte circa due anni fa per esplorare la superficie del pianeta rosso. Il rover, infatti, ha un guasto ad una ruota, mentre la scarsità di raggi solari nella zona del pianeta in cui si trova diminuisce di molto la sua autonomia, fatto aggravato anche dall’usura dei pannelli solari che lo alimentano.
Spirit si trova infatti in una zona del pianeta su cui sta per piombare l’inverno marziano e conseguentemente i raggi solari necessari per la sopravvivenza di Spirit saranno sempre minori. La salvezza si trova a soli 128 metri dal robot, in una pianura del pianeta rosso, su cui potrebbe letteralmente “svernare” senza molti problemi. Ma per Spirit la distanza è abissale: il rover si muove infatti la velocità di 10-12 metri al giorno, quando si trova in pianura. Senza contare che una delle sei ruote di cui Spirit è equipaggiato è guasta e il rover è costretto a trascinarla, con conseguente maggiore dispendio di energia.

Se il robot non dovesse farcela, tuttavia, non sarebbe un grande problema per la NASA: Spirit, infatti era stato progettato per funzionare soltanto 90 giorni, mentre ha di gran lunga superato le attese, lavorando per ben 779 giorni, tanto da configurarsi come uno dei maggiori successi per l’ente aerospaziale americano.

Alcune immagini di Spirit

Non bisogna dimenticare, tuttavia, il robot “gemello” di Spirit, Opportunity, anch’esso sul pianeta rosso e in condizioni migliori rispetto al primo rover: Opportunity, infatti, non ha guasti e si muove sull’equatore marziano, dove l’insolazione è massima. Per questo il robot della NASA è in piena attività, ed ha appena terminato di esplorare un cratere, dirigendosi come un treno verso il prossimo.
Per Spirit la corsa verso la salvezza è appena cominciata: l’inverno marziano giungerà sul rover entro cento giorni e anche se il robot verrà perduto certamente non sarà stato inutile. I dati che ha inviato a Terra, infatti, daranno lavoro ai geologi per molti anni.

Fonti

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August 12, 2005

È partita la sonda Mars Reconaissance Orbiter

È partita la sonda Mars Reconaissance Orbiter

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12 agosto 2005

Immagine ipotetica del Mars Reconnaissance Orbiter su Marte

Lanciato da Cape Canaveral il razzo Atlas V che porterà in orbita la sonda spaziale Mars Reconnaissance Orbiter con destinazione il pianeta Marte.

Il pianeta rosso sarà raggiunto nel marzo del 2006 e da lì invierà informazioni per almeno quattro anni.

Fonti

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