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October 20, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: Sud Africa campione

Rugby Coppa del Mondo 2007: Sud Africa campione

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sabato 20 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

È il Sudafrica la squadra campione del mondo di rugby 2007. Nella finale di Saint-Denis di questa sera gli Springboks hanno battuto i campioni uscenti dell’Inghilterra per 15-6. Tutti i punti sono venuti da calcio piazzato (5 su 6 per i sudafricani, 2 su 2 degli inglesi).

La partita non ha ripetuto il copione di quella stravinta dai sudafricani un mese fa: entrambe le squadre hanno giocato in maniera chiusa, e l’incontro è stato più intenso che spettacolare, con grandi azioni di mischia ma senza alcun risultato pratico. L’unica meta marcata durante il gioco, dall’inglese Cueto in apertura di ripresa, è stata annullata dall’arbitro irlandese Rolland dopo consulto con il giudice televisivo: le immagini non aiutano a chiarire, ma secondo l’ufficiale al video l’inglese avrebbe avuto una parte del corpo fuori dal campo al momento di schiacciare palla oltre la linea di meta sudafricana. Sarebbe stato il punto del temporaneo 8-9. Gli specialisti Wilkinson e Montgomery hanno fatto il loro, trasformando i loro rispettivi calci piazzati, ma il Sudafrica è stato accorto e non ha concesso agli inglesi la loro arma più micidiale: solo un fallo da piazzato contro 6 dei Lions. Un ulteriore piazzato è venuto da Steyn e la partita si è fissata sul 15-6. Punteggio avaro, ma da una finale così importante non c’era da aspettarsi spettacolo, specialmente vista la vocazione spiccatamente difensivistica dell’Inghilterra. Il Sudafrica vince così la sua seconda Coppa del Mondo dopo quella del 1995 e con essa anche du Randt, l’unico nazionale presente nell’edizione di 12 anni fa.

Al termine, un episodio curioso durante la cerimonia di premiazione: il piedistallo della coppa, su cui era stato appena inciso il nome della Nazionale vincitrice, è rimasto sul tavolo perché era stato fissato male dall’incisore, pressato dalla fretta.

Tabellino[]

Saint-Denis (Francia), Stade de France, 20 ottobre 2007, ore 21

SUDAFRICA – INGHILTERRA 15-6 (9-3)

Marcatori: 7’, 15’, 39’ e 50’ Montgomery c.p.; 11’ e 43’ Wilkinson c.p., 61’ Steyn c.p.

SUD AFRICA: Montgomery, Pietersen, Fourie, Steyn, Habana, James, du Preez, Rossouw, Smith, Burger, Matfield, Botha, van der Linde, Smit, du Randt.
A disposizione: du Plessis, van Heerden, Olivier, Pretorius, Pienaar, Muller.
Allenatore: Jake White

INGHILTERRA: J. Robinson, Sackey, Tait, Catt, Cueto, Wilkinson, Gomarsall, Moody, Easter, Corry, Kay, Shaw, Vickery, Regan, Sheridan.
A disposizione: Stevens, Hipkiss, Flood, Worsley, Chuter, Dallaglio, Richards.
Allenatore: Brian Ashton.

ARBITRO: Alain Rolland (Irlanda)

SOSTITUZIONI: 41’ Stevens per Vickery; 51’ Flood per Catt; 63’ Worsley e Chuter per Moody e Regan; 71’ Richards per Worsley; 73’ van Heerden per Rossouw; 75’ du Plessis per Smit.


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October 19, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: Argentina – Francia 34-10, Pumas terzi

Rugby Coppa del Mondo 2007: Argentina – Francia 34-10, Pumas terzi

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venerdì 19 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

L’Argentina termina il suo Mondiale di rugby esattamente come l’aveva iniziato: battendo la Francia. Ma se nell’incontro inaugurale i Pumas avevano sconfitto i padroni di casa per 17-12, questa sera, in occasione della finale per il 3° posto della VI Coppa del Mondo, hanno raddoppiato il bottino realizzando 34 punti (a 10) marcando ben cinque mete (a una). Differenti stati d’animo in campo: l’Argentina aveva intenzione di coronare il suo mondiale praticamente perfetto (unico neo, la semifinale persa contro il Sud Africa, probabilmente affrontata con la convinzione di essere già sconfitta prima di iniziare a giocare) laddove la Francia era delusa per aver mancato l’appuntamento con la finale di domani.

La bandiera argentina a Saint-Denis nella gara inaugurale

Praticamente senza storia l’incontro del Parco dei Principi: la diga difensiva dell’Argentina ha retto molto bene, e i francesi vi si sono infranti contro. Ciononostante le due squadre hanno dato vita a un incontro molto spettacolare e acceso, anche se inevitabilmente sul piano disciplinare è uscito qualche colpo proibito di troppo (tre ammoniti). In parità dopo 20’ (due calci, di Elissalde e M. Contepomi), la partita ha visto una svolta alla mezz’ora, quando i Pumas hanno inflitto un pesantissimo break ai francesi, marcando due mete in 3’ e allungando il vantaggio a 14 punti, mantenendolo all’intervallo.

Nella ripresa stesso copione: i Bleus hanno spinto e giocato molto alla mano, cercando di arrivare alla meta con azioni manovrate, ma questa non era serata di rugby in punta di fioretto, anche alla luce delle schermaglie che di tanto in tanto si accendevano in campo e che hanno indotto durante il match l’arbitro neozelandese Honiss a inviare due argentini e un francese nel box di punizione a calmarsi. Due mete in contrattacco allontanavano sempre di più la speranza francese di recuperare l’incontro, tanto che la sospirata e attesa marcatura di Poitrenaud veniva salutata solo come punto della bandiera che dava l’occasione alla squadra di finire quantomeno in doppia cifra, obiettivo raggiunto con la successiva trasformazione. A quel punto il punteggio era sul 10-27, e c’è stato tempo per un’ulteriore marcatura argentina, questa volta giunta al termine di una ripetuta azione a cinque metri dalla linea di meta, ma di fatto la partita era già conclusa. 34-10 il risultato finale e Marcelo Loffreda che saluta la panchina dei Pumas per andare ad allenare in Inghilterra con un biglietto da visita di tutto rispetto.

Domani sera la grande chiusura allo Stade de France di Saint-Denis: di fronte Inghilterra (che difende il titolo) e Sud Africa. Entrambe le squadre hanno vinto una Coppa del Mondo a testa.

Il tabellino[]

Parigi, Parco dei Principi, 19 ottobre 2007, ore 21

ARGENTINA – FRANCIA 34-10 (17-3)

Marcatori: 18’ Elissalde c.p., 20’ F. Contepomi c.p., 28’ e 77’ F. Contepomi meta (28’ tr. F. Contepomi), 31’ Hasan Jalil meta (tr. F. Contepomi), 54’ Martin Aramburu meta, 65’ Corleto meta, 67’ Pointrenaud meta (tr. Beauxis).

ARGENTINA: Corleto, Martin Aramburu, M. Contepomi, F. Contepomi, Agulla, Hernandez, Pichot, Longo Elia, I. Fernandez Lobbe, Durand, Albacete, Alvarez-Kairelis, Hasan Jalil, Vernet Basualdo, Roncero.
A disposizione: Leguizamon, Fernandez Miranda, Lozada, Senillosa, Todeschini, Guinazu, Ayerza.
Allenatore: Marcelo Loffreda.

FRANCIA: Poitrenaud, Rougerie, Skrela, Marty, Dominici, Michalak, Elissalde, Harinordoquy, Dusautoir, Nyanga, Thion, Nallet, Mas, Ibanez, Poux.
A disposizione: de Villiers, Bruno, Martin, Mignoni, Clerc, Chabal, Beauxis.
Allenatore: Bernard Laporte.

ARBITRO: Flag of New Zealand.svg Paul Honiss.

SOSTITUZIONI: 41’ Bruno per Dusautoir; 51’ Martin per Ibanez; 55’ Mignoni per Elissalde; 60’ Leguizamon per Durand; 61’ Clerc e Chabal per Rougerie e Thion; 63’ Beauxis per Marty; 68’ Fernandez Miranda per F. Contepomi; 71’ Lozada per Alvarez-Kairelis.

AMMONIZIONI: 40’ Ibanez e Alvarez-Kairelis, 63’ Leguizamon.


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October 14, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: la finale è Inghilterra – Sud Africa

Rugby Coppa del Mondo 2007: la finale è Inghilterra – Sud Africa

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domenica 14 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Finisce il sogno argentino, che si scontra contro la solidità dei sudafricani nella seconda semifinale della VI Coppa del Mondo di rugby: troppo forti gli Springboks per i Pumas sudamericani, che comunque avranno la possibilità di giocarsi il terzo posto nella finale di venerdì prossimo. Onore delle armi, quindi, al XV di Marcelo Loffreda, che termineranno la loro – comunque vada, più che positiva – Coppa del Mondo nello stesso modo in cui l’hanno iniziata: affrontando la Francia. Stesso discorso per i sudafricani: all’esordio hanno incontrato – e battuto 36-0 – gli inglesi, e a Saint-Denis sabato prossimo li reincontreranno, questa volta per disputarsi il titolo mondiale, anche se è lecito supporre che i campioni uscenti affronteranno l’impegno con più combattività della partita malamente persa un mese fa.

Partita mai in discussione allo Stade de France: subito in avanti 10-0 grazie a una meta di Du Preez (6’) e a un calcio di Montgomery (autore di tutte le trasformazioni sudafricane), gli Springboks hanno subìto un ritorno argentino che sono riusciti tutto sommato a controllare, concedendo solo due calci e poi andando a marcare un’altra meta (Rossouw) e chiudendo la prima frazione 24-6. Una meta dei Pumas a inizio ripresa ha portato entrambe le squadre in doppia cifra e ha alimentato le speranze argentine di riuscire quantomeno a spaventare i sudafricani, che però con mestiere e cinismo hanno tenuto fede al copione e hanno prima incrementato il bottino con due piazzati del solito Montgomery (17 punti per lui questa sera) e marcato quasi allo scadere una meta di rapina a campo completamente aperto con Brian Habana (10 punti per lui). Nel finale solo nervosismo, con un giocatore per parte inviato nel box di punizione (Smith e Felipe Contepomi). Il punteggio finale (37-13) è forse impietoso, ma rispecchia bene i valori in campo.

La finale deciderà chi affiancherà l’Australia nella speciale classifica di Coppe del mondo vinte. Attualmente gli Wallabies vantano due successi (1991 e 1999), a fronte di uno ciascuno per Nuova Zelanda (1987) e le stesse Sud Africa (1995) e Inghilterra (2003). In particolare, dovessero vincere i Lions, sarebbe il primo caso di una squadra che si conferma campione nella storia della ancor giovane competizione (solo 20 anni).

Il tabellino[]

Saint-Denis (Francia), Stade de France, 14 ottobre 2007, ore 21

RSA SUD AFRICA – ARG ARGENTINA 37-13 (24-6)

Marcatori: 6’ Du Preez meta (tr. Montgomery), 14’ e 28’ F. Contepomi, 16’, 70’ e 74’ Montgomery c.p., 31’ e 76’ Habana meta (tr. Montgomery), 39’ Rossouw meta (tr. Montgomery), 45’ M. Contepomi (tr. F. Contempomi).

SUD AFRICA: Montgomery, Pietersen, Fourie, Steyn, Habana, James, Du Preez, Roussouw, Smith, Burger, Matfield, Botha, v. d. Linde, Smit, du Randt.
A disposizione: Muller, Olivier, Pretorius, Pienaar, Skinstad, du Plessis.
Allenatore: Jake White.

ARGENTINA: Corleto, Borges, M. Contepomi, F. Contepomi, Agulla, Hernandez, Pichot, Longo Elia, J. Fernandez Lobbe, Ostiglia, Albacete, I. Fernandez Lobbe, Scelzo, Ledesma Arocena, Roncero.
A disposizione: Hasan Jalil, Alvarez-Kairelis, Tiesi, Todeschini, Fernandez Miranda, Leguizamon, Vernet Basualdo.
Allenatore: Marcelo Loffreda.

ARBITRO: NZL  Steve Walsh

SOSTITUZIONI: 22’ e 28’ Muller per Botha; 34’ Hasan Jalil per Scelzo; 53’ Alvarez-Kairelis per I. Fernandez Lobbe; 64’ Tiesi e Todeschini per M. Contepomi e Ostiglia, 75’ Skinstad per Rossouw; 76’ Pienaar, Olivier, Pretorius, Muller e du Plessis per Pietersen, Steyn, James, Botha e Smith.

AMMONIZIONI: 78’ Smith, 79’ F. Contepomi.


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October 13, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: è l\’Inghilterra la prima finalista

Rugby Coppa del Mondo 2007: è l’Inghilterra la prima finalista

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sabato 13 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

L’orgoglio inglese piega i padroni di casa francesi. Una classicissima del rugby a 15 mondiale che nell’occasione vale come biglietto d’accesso alla VI coppa del Mondo viene decisa ancora una volta dalla tenuta dei britannici campioni uscenti che, battuti all’esordio dai sudafricani con un perentorio 0-36, non hanno smarrito la strada e hanno via via eliminato tutte le pretendenti al titolo finale: prima l’Australia, sabato scorso a Marsiglia, poi la Francia questa sera a Saint-Denis, quella stessa Francia che, da parte sua, aveva eliminato ai quarti di finale gli All Blacks.

Una formazione inglese

La partita si è messa subito bene per gli inglesi che al 2’ hanno messo a segno con Lewsey la meta del 5-0 che Wilkinson non ha tuttavia trasformato: a quel punto è iniziata una supremazia territoriale francese che ha tuttavia portato a poco, visto che la squadra di casa non è riuscita a guadagnare metri ed è riuscita a mettere punti in cassa solo con i calci piazzati (due di Beauxis, all’8’ e al 18’, hanno temporaneamente ribaltato il punteggio che tuttavia è rimasto sempre in bilico: 6-5 per i Bleus all’intervallo). Accorta la difesa inglese, che non ha permesso ai francesi di ripartire con giocate ampie e di avere vaste zone di campo a disposizione: stesso schema nella ripresa che ha visto i padroni di casa, senza idee, allungare solo temporaneamente il vantaggio quando si sono portati sul 9-5 al 44’, peraltro gli ultimi punti da essi segnati: pochissimi minuti dopo Wilkinson ha centrato i pali su punizione portando l’Inghilterra sotto di 1 e poi a 6’ dal termine ha completato l’opera, ripetendo analoga prestazione per il provvisorio 11-9 bianco. Il tutto senza rischiare nel frattempo quasi nulla, in quanto la linea mediana di Ashton aveva provveduto a distruggere il gioco francese prima ancora che gli avanti potessero creare pericoli dalle parti della linea di meta inglese. Al 78’, infine, sfruttando un vantaggio, sempre Wilkinson, divenuto ormai il marcatore principe della Coppa del Mondo, con un drop al volo ha fissato il punteggio sul 14-9, che nemmeno gli ultimi attacchi – più disperati che ragionati – dei francesi sono riusciti a scalfire.

I Lions giungono in finale per la seconda volta consecutiva (terza complessiva, compresa l’edizione casalinga del 1991) e saranno così in grado di difendere il titolo conquistato quattro anni fa in Australia. Dalla semifinale di domani sera uscirà l’avversario dell’Inghilterra di sabato prossimo: in pole il Sud Africa, anche se gli outsider argentini (quarti del ranking IRB) hanno le loro carte da giocare.

Il tabellino[]

Saint-Denis (Francia), Stade de France, 13 ottobre 2007, ore 21

INGHILTERRA – FRANCIA 14-9 (5-6)

Marcatori: 2’ Lewsey meta; 47’ e 74’ Wilkinson c.p.; 8’, 18’ e 44’ Beauxis c.p.; 78’ Wilkinson drop.

INGHILTERRA: J. Robinson, Sackey, Tait, Catt, Lewsey, Wilkinson, Gomarsall, Easter, Moody, Corry, Kay, Shaw, Vickery, Regan, Sheridan.
A disposizione: Hipkiss, Worsley, Stevens, Chuter, Dallaglio, Richards, Flood.
Allenatore: Brian Ashton.

FRANCIA: Traille, Clerc, Marty, Jauzion, Heymans, Beauxis, Elissalde, Dusatoir, Bonnaire, Betsen, Thion, Pelous, de Villiers, Ibanez, Milloud.
A disposizione: Chabal, Michalak, Szarzewski, Dominici, Harinordoquy, Poux, Poitrenaud.
Allenatore: Bernard Laporte.

ARBITRO: Sud Africa Jonathan Kaplan.

SOSTITUZIONI: 25’ Chabal per Pelous; 39’ Hipkiss per Lewsey; 51’ Michalak e Szarzewski per Beauxis e Ibanez; 54’ Worsley per Moody; 56’ Stevens per Vickery; 60’ Dominici per Heymans; 65’ Harinordoquy per Betsen; 66’ Chuter per Sheridan e Poux per de Villiers; 69’ Dallaglio per Easter; 70’ Richards per Gomarsall.


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October 7, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: Argentina – Sud Africa l\’altra semifinale

Rugby Coppa del Mondo 2007: Argentina – Sud Africa l’altra semifinale

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domenica 7 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Dal weekend odierno si è delineata una netta spaccatura nella geografia della VI Coppa del Mondo di rugby: comunque vada, la finale in programma il 21 ottobre prossimo vedrà in campo due emisferi contrapposti: per quello boreale la Francia o l’Inghilterra, mentre per quello australe l’Argentina o il Sudafrica. Quest’ultimo, infatti, è stato l’accoppiamento uscito dalle due gare di questa domenica, dopo che ieri le due europee avevano eliminato dal torneo le due superpotenze dell’Emisfero Sud Australia e, soprattutto, Nuova Zelanda, da vent’anni candidata a ripetere la vittoria nella I Coppa del Mondo del 1987 ma mai più riuscitavi.

La giornata di oggi non ha ricalcato, per spettacolarità e tecnica, le sfide di Marsiglia e di Cardiff di ieri, ma questo è stato anche dovuto sia da una parte all’evidente squilibrio tecnico tra le squadre in campo (Figi e Scozia erano le più deboli delle otto quartifinaliste, sebbene gli oceanici non abbiano sfigurato) sia, soprattutto per quanto riguarda l’incontro di Saint-Denis tra Argentina e Scozia, l’estrema imprecisione da ambo le parti: di fatto la Scozia, a dispetto degli errori commessi, ha avuto fino all’ultimo minuto la possibilità di ribaltare il risultato più per demerito argentino che per merito proprio.

A Marsiglia, nel pomeriggio, una squadra figiana scesa in campo senza l’imperativo di vincere si è giocata la propria partita con le sue armi, velocità più che tecnica e inventiva più che schemi, per cercare di risultare imprevedibile alla più quadrata (e forte) formazione sudafricana: la tattica è riuscita per gran parte dell’incontro, e del resto gli Springbok, imballati per quasi tutto il primo tempo, non sono riusciti a concretizzare la loro superiorità teorica, chiudendo il primo tempo solo 13-3, frutto di due mete non trasformate e un piazzato: nella ripresa gli oceanici si sono riportati sotto con un calcio trasformato, e neppure la meta che aveva portato il Sudafrica sul temporaneo 20-6 ha dato l’impressione che l’incontro fosse chiuso: infatti in due minuti, pur in quattordici uomini, prima Delasau e poi Bobo hanno marcato due mete (trasformate) che a venti minuti dalla fine portavano l’incontro in parità, 20-20. Un calcio di Montgomery ha riportato avanti di 3 i sudafricani, ma è stato solo negli ultimi minuti che questi sono riusciti ad avere ragione dei figiani, che non si sono mai arresi: due mete, una a 10’ dalla fine e un’altra proprio allo scadere, hanno portato il punteggio definitivo sul 37-20. Spettacolo più agonistico che tecnico, ovviamente non paragonabile con le partite del sabato, ma il vasto pubblico del Vélodrome ha dimostrato di gradire, talora prendendo le parti della squadra figiana, rimasta ultima rappresentante dell’Oceania dopo la perdita delle due Nazionali maggiori del continente.

In serata, invece, allo Stade de France, si è assistito a tutt’altro spettacolo: due mete soltanto, una per parte e per tempo (argentina prima, scozzese nella ripresa), gioco a lungo stazionato a centrocampo e situazioni sbloccate solo da falli (19 dei 32 punti finali sono venuti da calci da fermo): avanti la Scozia al quarto d’ora, l’Argentina ha reagito quasi subito e ha messo in mostra rispetto alla più debole delle formazioni britanniche in gara un gioco di squadra che le ha permesso di fronteggiare agevolmente gli avversari: due piazzati di Contepomi, il quale ha poi trasformato una meta di Longo Elia, hanno portato i Pumas a chiudere 13-6 la prima frazione. La Scozia, che in teoria aveva ancora più di qualche possibilità di far suo l’incontro, si è svegliata troppo tardi, quando già il risultato stava sfuggendo di mano: un drop tra i pali di Hernandez al 54’ è stata infatti l’ultima segnatura argentina (19-6 a quel punto) e 10’ dopo Cusiter ha messo a terra in meta il pallone che poi Paterson ha trasformato. Con sei punti di distacco, i rimanenti 15’ di gioco sono stati tutti un cercare la meta in maniera più confusa che logica; ciononostante alcune distrazioni argentine hanno rischiato seriamente di portare al break scozzese, proprio quando mancavano una manciata di minuti alla fine. Alla fine il risultato si è fissato sul 19-13 per i sudamericani, dopo quella che è sembrata la semifinale più povera sia dal punto di vista della tecnica che dello spettacolo.

Dal prossimo turno si giocherà solo a Parigi: il moderno Stade de France di Saint-Denis ospiterà sabato 13 e domenica 14 le due semifinali, e sabato 20 la finale per il primo posto, mentre lo storico Parco dei Principi ospiterà venerdì 19 la finale per il 3° posto.

I tabellini[]

Quarto di finale n° 3[]

Marsiglia (Francia), Vélodrome, 7 ottobre 2007, ore 15

SUDAFRICA – FIGI 37-20 (13-3)

Marcatori: 10’ Steyn c.p., 14’ Fourie meta, 25’ e 44’ Bai c.p., 35’ Smit meta, 50’ Pietersen meta (tr. Montgomery), 57’ Delasau meta (tr. Bai), 58’ Bobo meta (tr. Bai), 63’ Montgomery c.p., 69’ Smith meta (tr. Montgomery), 80’ James meta (tr. Montgomery).

SUDAFRICA: Montgomery, Pietersen, Fourie, Steyn, Habana, James, Du Preez, Roussow, Smith, Matfield, B. Botha, Burger, Smit, Du Randt.
A disposizione: van Heerden, Steenkamp, Muller, Olivier, Pienaar, G. Botha, Du Plessis.
Allenatore: Jake White.

FIGI: Ligairi, Delasau, Ratuvou, Rabeni, Bobo, Bai, Rauluni, Qera, Koyamaibole, Naevo, Rawaqa, Leawere, Qiodravu, Koto, Dewes.
A disposizione: Railomo, Lovobalavu, Ratuva, Gadolo, Lewaravu, Luveniyali, Daunivucu.
Allenatore: Ilie Tabua.

SOSTITUZIONI: 50’ van Heerden per Roussow; 53’ Steenkamp per Du Randt; 55’ Railomo per Qiodravu; 64’ Lovobalavu per Ratuvou; 71’ Ratuva e Gadolo per Qera e Koto; 73’ Lewaravu per Leawere; 75’ Muller per B. Botha.

ARBITRO: Irlanda Alan Lewis.

Quarto di finale n° 4[]

Saint-Denis (Francia), Stade de France, 7 ottobre 2007, ore 21

ARGENTINA – SCOZIA 19-13 (13-6)

Marcatori: 15’ Parks c.p., 22’, 28’ e 42’ Contepomi c.p., 33’ Longo Elia meta (tr. Contepomi), 37’ Paterson c.p., 54’ Hernandez drop, 63’ Cusiter meta (tr. Paterson).

ARGENTINA: Corleto, Borges, M. Contepomi, F. Contepomi, Agulla, Hernandez, Pichot, Longo Elia, J. Fernandez Lobbe, Ostiglia, Albacete, I. Fernandez Lobbe, Scelzo, Ledesma Arocena, Roncero.
A disposizione: Alvarez-Kairelis, Leguizamon, Hasan Jalil, Senillosa, Todeschini, Fernandez Miranda, Vernet Basualdo.
Allenatore: Marcelo Loffreda.

SCOZIA: R. Lamont, S. Lamont, Webster, Dewey, Paterson, Parks, Blair, Hogg, Taylor, White, Hamilton, Hines, Murray, Ford, Kerr.
A disposizione: Henderson, Cusiter, Brown, Smith, MacLeod, Southwell, Lawson.
Allenatore: Frank Hadden.

ARBITRO: Flag of France.svg Joël Jutge.

SOSTITUZIONI: 41’ Henderson per Dewey; 51’ Alvarez-Kairelis per I. Fernandez Lobbe, 55’ Leguizamon per Ostiglia, 57’ Scelzo per Hasan Jalil e Cusiter, Brown, MacLeod e Smith per Blair, Hogg, Hamilton e Kerr; 67’ Senillosa per M. Contepomi; 68’ Southwell e Lawson per R. Lamont e Ford.


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October 6, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: fuori Wallabies e All Blacks, la prima semifinale è Inghilterra – Francia

Rugby Coppa del Mondo 2007: fuori Wallabies e All Blacks, la prima semifinale è Inghilterra – Francia

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sabato 6 ottobre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

È Inghilterra – Francia la prima semifinale della VI Coppa del Mondo di rugby. Le due nazionali europee hanno eliminato oggi le due superpotenze oceaniche, rispettivamente Australia e Nuova Zelanda, con due gare accorte e intense: lasciatesi alle spalle le incertezze della prima fase (la Francia sconfitta nella gara inaugurale dall’Argentina proprio a Parigi, l’Inghilterra umiliata 0-36 dal Sud Africa), hanno entrambe sfoderato una prestazione agonistica di tutto rispetto, come a voler sottolineare che con la fine della prima fase a gironi è iniziato un altro Mondiale.

L’inglese Wilkinson, sugli scudi contro l’Australia

Nel pomeriggio a Marsiglia, davanti a un Vélodrome gremito, l’Australia pareva aver preso le misure ai campioni del mondo in carica: memori della sconfitta di misura rimediata nell’ultima Coppa del Mondo proprio in casa, i Wallabies sono partiti in maniera aggressiva e si sono portati in vantaggio, ma l’Inghilterra, recuperati Wilkinson e Robinson e con il ritorno ad alti livelli delle prime linee Vickery (il capitano) e Regan, non ha mai perso lo spirito combattivo, dando vita a un incontro molto agonistico in puro stile anglosassone, ed è sempre rimasta in gara (100% nelle mischie e 94 placcaggi contro i 70 australiani): i primi tre punti sono stati australiani (piazzato di Mortlock), ma l’Inghilterra, con due calci di Wilkinson, ha ribaltato il punteggio. La disciplina inglese non è venuta meno neppure quando l’Australia ha realizzato una meta (trasformata) e si è portata sul 10-6, risultato sul quale si è chiuso il primo tempo. I primi 20’ della ripresa sono stati decisivi: un’ordinata formazione inglese ha avuto ragione della frenesìa australiana e la difesa dei Bianchi britannici ha neutralizzato gli avanti avversari, mentre un paio di situazioni favorevoli nella metà campo australiana hanno portato a due calci con i quali Wilkinson prima ha accorciato le distanze, poi ha sorpassato gli oceanici. Il risultato non è più cambiato e l’Inghilterra può continuare a difendere così il suo titolo mondiale: 12-10 il risultato finale.

La Nuova Zelanda, invece, attesa a Cardiff contro quelli che – comunque – per diritti d’organizzazione sono i padroni di casa della Francia, sulle prime non ha tradito le attese: avanti per 13 a zero (2 piazzati e una meta nella prima mezz’ora), gli All Blacks hanno dato l’impressione di controllare agevolmente il match, ma la reazione dei francesi non ha tardato a giungere: un calcio piazzato allo scadere di tempo ha cancellato lo zero dallo score dei Bleus (primo tempo 10-3), poi nella ripresa un altro calcio e una meta hanno portato a 25’ dalla fine le due squadre in parità. Da quel momento è nata una nuova partita, fatta di attacchi veementi da parte neozelandese e di tattica da quella francese, sostanzialmente conclusasi in parità, con una meta per parte: a fare la differenza è stata la trasformazione francese, mentre il calcio neozelandese è terminato fuori dai pali. 20-18 con gli All Blacks che a 30’ dalla fine hanno tentato un improbabile drop tra i pali francesi da centrocampo, come a voler simboleggiare l’ultimo, disperato, tentativo di rimanere dentro il torneo, che non riescono a vincere dalla prima edizione del 1987.

I tabellini[]

Quarto di finale n° 1[]

Marsiglia (Francia), Vélodrome, 6 ottobre 2007, ore 15

INGHILTERRA – AUSTRALIA 12-10 (6-10)

Marcatori: 6’ Mortlock c.p., 22’, 25’, 51’ e 59’ Wilkinson c.p., 33’ Tuquiri meta (tr. Mortlock).

INGHILTERRA: Sheridan, Regan, Vickery, Shaw, Kay, Corry, Moody, Easter, Gomarsall, Wilkinson, Lewsey, Catt, Tait, Sackey, J. Robinson.
A disposizione: Chuter, Stevens, Dallaglio, Worsley, Richards, Flood, Hipkis.
Allenatore: Brian Ashton.

AUSTRALIA: Dunning, Moore, Shepherdson, Sharpe, Vickerman, Elsom, Smith, Palu, Gregan, Barnes, Tuqiri, Giteau, Mortlock, Ashley-Cooper, Latham.
A disposizione: Freier, Baxter, McMeniman, Hoiles, Waugh, Huxley, Mitchell.
Allenatore: John Connolly.

ARBITRO: Irlanda Alain Rolland.

SOSTITUZIONI: 26’ Richards per Gomarsall; 52’ Chuter per Regan; 59’ Stevens per Vickery; 64’ Mitchell, Waugh e McMeniman per Ashley-Cooper, Smith ed Elsom, e Flood per Catt; 66’ Baxter per Sheperdson e Worsley per Moody; 69’ Dallaglio per Easter; 73’ Freier per Moore; 76’ Hoiles per Palu.

Quarto di finale n° 2[]

Cardiff (Regno Unito), Millennium Stadium, 6 ottobre 2007

FRANCIA – NUOVA ZELANDA 20-18 (3-13)

Marcatori: 13’ e 30’ Carter c.p., 17’ McAlister meta (tr. Carter), 40’ e 46’ Beauxis c.p., 54’ Dusautoir meta (tr. Beauxis), 63’ So’oialo meta, 69’ Jauzion meta (tr. Elissalde).

FRANCIA: Milloud, Ibanez, de Villiers, Pelous, Thion, Betsen, Dusautoir, Bonnaire, Elissalde, Beauxis, Heymans, Jauzion, Marty, Clerc, Traille.
A disposizione: Szarzewski, Poux, Chabal, Harinordoquy, Michalak, Dominici, Poitrenaud.
Allenatore: Bernard Laporte.

NUOVA ZELANDA: Woodcock, Oliver, Hayman, K. Robinson, Williams, Collins, McCaw, So’oialo, Kelleher, Carter, Sivivatu, McAlister, Muliaina, Rokocoko, MacDonald.
A disposizione: Hore, Tialata, Jack, Masoe, Leonard, Evans, Toeava.
Allenatore: Graham Henry.

ARBITRO: Inghilterra Wayne Barnes.

SOSTITUZIONI: 5’ Harinordoquy per Betsen; 41’ Poux per Milloud; 50’ Jack per K. Robinson; 52’ Chabal e Szarzewski per Pelous e Ibanez; 56’ Evans, Leonard e Hore per Carter, Kelleher e Oliver; 64’ Masoe per McCaw; 68’ Michalak per Beauxis; 70’ Dominici per Heymans; 71’ Toeava per Evans.


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September 30, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: finisce la corsa dell’Italia, Scozia e Francia ai quarti di finale

Rugby Coppa del Mondo 2007: finisce la corsa dell’Italia, Scozia e Francia ai quarti di finale

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domenica 30 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

È finita a Saint-Étienne ieri sera l’avventura della nazionale italiana nella VI Coppa del Mondo di rugby. Gli azzurri, obbligati a vincere contro la Scozia, hanno ben condotto la gara soprattutto nella fase difensiva (l’unica meta dell’incontro è stata realizzata proprio dall’Italia, al 13’ da Troncon), ma non è bastato a fronte di 6 calci piazzati realizzati dagli scozzesi (contro tre italiani).

Una fase di Scozia – Italia a Saint-Étienne

Il punteggio si è così fissato sul 18 a 16 per i britannici e all’Italia rimane il rammarico di un calcio piazzato sbagliato a 4 minuti dalla fine, che avrebbe potuto portare gli Azzurri in vantaggio.

Il piazzamento finale (terzi nel gruppo) assicura comunque agli italiani la certezza di partecipare alla prossima Coppa del Mondo, in programma nel 2011 in Nuova Zelanda. In precedenza, nel pomeriggio, proprio gli All Blacks, nell’ultima, ininfluente partita del girone, avevano battuto la Romania 85-8.

Finita questa fase del torneo, si giocherà solo nei fine-settimana: già definita la situazione nel gruppo C, si aspettano gli ultimi risultati del gruppo D: la Francia, che ha oggi pomeriggio sconfitto la Georgia per 64-7, è certa della qualificazione, e la posizione in classifica verrà determinata dalla sfida a seguire tra Argentina e Irlanda, in programma alle 18 di oggi.

Già deciso invece il quadro dei quarti di finale per quanto riguarda i gruppi A e B: il Sudafrica, vincitore del girone A, giocherà il suo quarto di finale contro Figi (che ieri ha battuto il Galles per 38-34, elimandolo) il prossimo 7 ottobre a Marsiglia, mentre invece l’Inghilterra troverà la vincitrice del girone B, l’Australia, il 6 ottobre sempre a Marsiglia, per quella che sarà la riedizione della finale dell’ultimo campionato del mondo che vide vittoriosi proprio gli inglesi.

La Nuova Zelanda, invece, attende la seconda del girone D a Cardiff il 6 ottobre, mentre la Scozia se la vedrà con la vincitrice di detto girone il 7 ottobre allo Stade de France di Saint-Denis.

Nel frattempo, Gareth Jenkins, allenatore del Galles, dopo l’eliminazione della Nazionale da lui guidata, ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico.

Il tabellino[]

Saint-Étienne (Francia), Stadio “Geoffroy-Guichard”, 29 settembre 2007, ore 21.

SCOZIA – ITALIA 18 – 16 (12-10)

Marcatori: 3’, 5’, 32’, 35’, 46’ e 53’ Paterson c.p., 13’ Troncon meta (tr. Bortolussi), 18’, 56’ e 62’ Bortolussi c.p.

SCOZIA: R. Lamont; S. Lamont, Webster, Dewey, Paterson; Parks, Blair; Taylor, Hogg, White; Hamilton, Hines; Murray, Ford, Kerr.
A disposizione: Lawson, Southwell, Smith, MacLeod, Brown, Henderson, Cusiter.
Allenatore: Frank Hadden.

ITALIA: Bortolussi; Robertson, Canale, Mirco Bergamasco, Masi; Pez, Troncon; Parisse, Mauro Bergamasco, Sole; Del Fava, Dellapè; Castrogiovanni, Festuccia, Perugini.
A disposizione: Bernabò, Galon, Ghiraldini, Griffen, De Marigny, Ongaro, Lo Cicero.
Allenatore: Pierre Berbizier.

ARBITRO: Sud Africa Jonathan Kaplan.

SOSTITUZIONI: 25’ Southwell per R. Lamont; 49’ Lo Cicero per Perugini; 54’ Ongaro per Festuccia; 60’ Henderson per Dewey; 79’ Galon per Masi.

Gli altri risultati[]

  • NUOVA ZELANDA – ROMANIA 85-8
  • AUSTRALIA – CANADA 37-6
  • FIGI – GALLES 38-34
  • FRANCIA – GEORGIA 64-7


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Rugby Coppa del Mondo 2007: finisce la corsa dell’Italia, Scozia e Francia ai quarti di finale

domenica 30 settembre 2007

È finita a Saint-Étienne ieri sera l’avventura della nazionale italiana nella VI Coppa del Mondo di rugby. Gli azzurri, obbligati a vincere contro la Scozia, hanno ben condotto la gara soprattutto nella fase difensiva (l’unica meta dell’incontro è stata realizzata proprio dall’Italia, al 13’ da Troncon), ma non è bastato a fronte di 6 calci piazzati realizzati dagli scozzesi (contro tre italiani).

Una fase di Scozia - Italia a Saint-Étienne

Una fase di ScoziaItalia a Saint-Étienne

Il punteggio si è così fissato sul 18 a 16 per i britannici e all’Italia rimane il rammarico di un calcio piazzato sbagliato a 4 minuti dalla fine, che avrebbe potuto portare gli Azzurri in vantaggio.

Il piazzamento finale (terzi nel gruppo) assicura comunque agli italiani la certezza di partecipare alla prossima Coppa del Mondo, in programma nel 2011 in Nuova Zelanda. In precedenza, nel pomeriggio, proprio gli All Blacks, nell’ultima, ininfluente partita del girone, avevano battuto la Romania 85-8.

Finita questa fase del torneo, si giocherà solo nei fine-settimana: già definita la situazione nel gruppo C, si aspettano gli ultimi risultati del gruppo D: la Francia, che ha oggi pomeriggio sconfitto la Georgia per 64-7, è certa della qualificazione, e la posizione in classifica verrà determinata dalla sfida a seguire tra Argentina e Irlanda, in programma alle 18 di oggi.

Già deciso invece il quadro dei quarti di finale per quanto riguarda i gruppi A e B: il Sudafrica, vincitore del girone A, giocherà il suo quarto di finale contro Figi (che ieri ha battuto il Galles per 38-34, elimandolo) il prossimo 7 ottobre a Marsiglia, mentre invece l’Inghilterra troverà la vincitrice del girone B, l’Australia, il 6 ottobre sempre a Marsiglia, per quella che sarà la riedizione della finale dell’ultimo campionato del mondo che vide vittoriosi proprio gli inglesi.

La Nuova Zelanda, invece, attende la seconda del girone D a Cardiff il 6 ottobre, mentre la Scozia se la vedrà con la vincitrice di detto girone il 7 ottobre allo Stade de France di Saint-Denis.

Nel frattempo, Gareth Jenkins, allenatore del Galles, dopo l’eliminazione della Nazionale da lui guidata, ha annunciato le sue dimissioni dall’incarico.

Il tabellino

Saint-Étienne (Francia), Stadio “Geoffroy-Guichard”, 29 settembre 2007, ore 21.

SCOZIA – ITALIA 18 – 16 (12-10)

Marcatori: 3’, 5’, 32’, 35’, 46’ e 53’ Paterson c.p., 13’ Troncon meta (tr. Bortolussi), 18’, 56’ e 62’ Bortolussi c.p.

SCOZIA: R. Lamont; S. Lamont, Webster, Dewey, Paterson; Parks, Blair; Taylor, Hogg, White; Hamilton, Hines; Murray, Ford, Kerr.
A disposizione: Lawson, Southwell, Smith, MacLeod, Brown, Henderson, Cusiter.
Allenatore: Frank Hadden.

ITALIA: Bortolussi; Robertson, Canale, Mirco Bergamasco, Masi; Pez, Troncon; Parisse, Mauro Bergamasco, Sole; Del Fava, Dellapè; Castrogiovanni, Festuccia, Perugini.
A disposizione: Bernabò, Galon, Ghiraldini, Griffen, De Marigny, Ongaro, Lo Cicero.
Allenatore: Pierre Berbizier.

ARBITRO: Sud Africa Jonathan Kaplan.

SOSTITUZIONI: 25’ Southwell per R. Lamont; 49’ Lo Cicero per Perugini; 54’ Ongaro per Festuccia; 60’ Henderson per Dewey; 79’ Galon per Masi.

Gli altri risultati

  • NUOVA ZELANDA – ROMANIA 85-8
  • AUSTRALIA – CANADA 37-6
  • FIGI – GALLES 38-34
  • FRANCIA – GEORGIA 64-7


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September 28, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: si qualifica anche l\’Inghilterra dopo Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia

Rugby Coppa del Mondo 2007: si qualifica anche l’Inghilterra dopo Sud Africa, Nuova Zelanda e Australia

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venerdì 28 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

L’Inghilterra (Gruppo A) è la quarta Nazionale a passare ai quarti di finale della VI Coppa del Mondo di rugby. Questa sera, al Parco dei Principi di Parigi, ha battuto Tonga per 36-20 marcando 4 mete e conquistando il punto di bonus, che permette ai campioni del mondo di affiancare il Sud Africa (già qualificato come primo del girone per via dello scontro diretto vinto contro gli stessi inglesi), il quale a sua volta chiuderà domenica sera a Montpellier il girone con l’ininfluente incontro che lo contrappone agli Stati Uniti.

Le altre due qualificate sono la Nuova Zelanda (la prima a raggiungere i quarti, dopo aver battuto la Scozia) nel Gruppo C, quello dell’Italia, e l’Australia nel Gruppo B. Sarà proprio l’Australia, vincitrice del proprio girone, a incontrare l’Inghilterra in uno dei quarti in programma a partire da ottobre.

Una fase di Galles – Giappone

Restano da assegnare ancora quattro posti. Decisa, come detto, la situazione nel Gruppo A, nel Gruppo B, alle spalle dell’Australia, prima a 15 punti, vi sono Figi e Galles, a pari punti, 10. Dall’incontro di domani proprio tra queste due formazioni uscirà la seconda qualificata, che andrà a incontrare il Sud Africa nei quarti.

Per quanto riguarda il Girone C, il secondo posto dietro agli All Blacks è conteso tra Scozia e Italia. La Scozia è seconda a 10 punti e l’Italia è terza a 8, e domani sera a Saint-Étienne è previsto l’incontro tra le due, che ha un vero e proprio valore di spareggio. L’Italia ancora non è mai riuscita a passare il primo turno, pur avendo partecipato a tutte le edizioni del campionato.

Ancora da determinare, invece, la situazione nel Gruppo D, quello dei padroni di casa francesi. Sono ancora in corsa Argentina, prima a 14 punti, la stessa Francia, seconda a 10, e l’Irlanda, terza con 9 punti: l’ultimo turno vedrà di fronte la Francia e l’ormai eliminata Namibia da un lato, e proprio Argentina e Irlanda dall’altro, cosa questa che di fatto fa il gioco dei francesi: infatti, i sudamericani hanno sì ottime possibilità di qualificarsi, ma l’incognita è la posizione di classifica finale: se l’Irlanda battesse gli argentini questi andrebbero a pari punti ma sarebbero avvantaggiati per via della vittoria nello scontro diretto, e la Francia potrebbe avvantaggiarsi di ciò per andare a vincere il girone, dando per scontata una sua vittoria sulla Namibia. Qualora invece fosse l’Argentina a vincere l’incontro, allora la Francia sarebbe qualificata per seconda indipendentemente dal risultato della sua partita. Arrivare primi o secondi in tale girone ha la sua importanza in quanto da ciò dipende l’eventualità di evitare o meno la Nuova Zelanda nei quarti di finale.

Risultati[]

  • (20 settembre) GALLES – GIAPPONE 72-18
  • (21 settembre) FRANCIA – IRLANDA 25-3
  • (22 settembre) SUD AFRICA – TONGA 30-25
  • (22 settembre) INGHILTERRA – SAMOA 44-22
  • (22 settembre) ARGENTINA – NAMIBIA 63-3
  • (23 settembre) AUSTRALIA – FIGI 55-12
  • (23 settembre) NUOVA ZELANDA – SCOZIA 40-0
  • (25 settembre) CANADA – GIAPPONE 12-12
  • (25 settembre) ROMANIA – PORTOGALLO 14-10
  • (26 settembre) SAMOA – USA 25-21
  • (oggi) GEORGIA – NAMIBIA 30-0
  • (oggi) INGHILTERRA – TONGA 36-20


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September 17, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: domenica con l\’altra Africa e l\’altra Oceania

Rugby Coppa del Mondo 2007: domenica con l’altra Africa e l’altra Oceania

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lunedì 17 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Di scena l’altra Africa e l’altra Oceania nella seconda domenica della VI Coppa del Mondo di rugby in programma in Francia (con alcuni incontri fuori sede nel Regno Unito). A riposo le big Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, è toccato a Namibia, Figi, Samoa e Tonga rappresentare l’emisfero australe, anche se il risultato, in termini di spettacolo, non è chiaramente paragonabile a quello delle storiche avversarie del Tri Nations.

A Cardiff Figi ha guadagnato il punto di bonus contro il Canada, avendo realizzato 4 mete (3 trasformate) contro l’unica dei nordamericani. Meglio questi ultimi degli oceanici al tiro piazzato, visto che ne hanno realizzati 3 su quattro a fronte dell’1 su 3 dei figiani, per un punteggio complessivo di 29-16.

A Montpellier andava, invece, di scena il derby oceanico Samoa – Tonga. Al di là dello spettacolo pittoresco delle tifoserie e delle acconciature dei 30 uomini in campo, le due nazionali hanno regalato al pubblico pagante in tutto una sola meta (tongana) e 9 calci piazzati (4 per i tongani, 5 per i samoani). 19-15 il risultato definitivo per Samoa, che si aggiudica il platonico e temporaneo titolo di terza forza del Pacifico meridionale.

Infine, nell’unico incontro che vedeva in campo un’europea, la Francia, in cerca di riscatto dopo la sconfitta inaugurale contro l’Argentina, ha travolto a Tolosa i sud africani della Namibia con 13 mete a una: i punti sono venuti solo da queste e da un drop namibiano, per un totale di 87-10 che rappresenta il miglior punteggio di sempre dei Galletti e migliora il 77-10 ottenuto contro Figi nel 2001.

Risultati[]

FIGI – CANADA 29-16
SAMOA – TONGA 19-15
FRANCIA – NAMIBIA 87-10

Fonti[]

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