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April 30, 2012

Miliardario australiano annuncia la replica del Titanic

Miliardario australiano annuncia la replica del Titanic

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lunedì 30 aprile 2012

Il transatlantico britannico RMS Titanic, alla partenza dal porto di Southampton, il 10 aprile 1912

Il magnate australiano Clive Palmer ha annunciato dei piani per costruire una flotta di navi da crociera di lusso, tra cui una replica del famoso RMS Titanic.

Palmer ha annunciato che la sua nuova compagnia Blue Star Line Pty Ltd ha commissionato una replica del Titanic al cantiere CSC Jinling in Cina. La costruzione avrebbe inizio nel 2013 e il viaggio inaugurale sarebbe alla fine del 2016.

Palmer ha dichiarato: «Sarà altrettanto lussuoso come l’originale Titanic, ma naturalmente avrà la modernissima tecnologia del XXI secolo e gli ultimi sistemi di navigazione e sicurezza». Quando gli è stato chiesto se la replica fosse inaffondabile, Palmer ha risposto: «Certo che affonderà se si mette un buco. E sarà concepita come una moderna nave con tutta la tecnologia per garantire che ciò non accada».

Palmer ha anche detto che la marina militare cinese è stata invitata a scortare la nave nel suo viaggio inaugurale. L’originale RMS Titanic affondò il 15 aprile 1912 nell’oceano Atlantico settentrionale, dopo una collisione con un iceberg durante il suo viaggio inaugurale da Southampton a New York, con la perdita di 1 514 persone.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Australian billionaire announces replica Titanic, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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September 10, 2011

Somalia: Elicottero della Marina Militare attaccato da pirati somali

Somalia: Elicottero della Marina Militare attaccato da pirati somali

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sabato 10 settembre 2011

Un EH 101 in fase di appontaggio.

L’area del Corno d’Africa.

Mercoledì 7 settembre un elicottero della Marina Militare Italiana è stato oggetto di un attacco da terra da parte dei pirati somali. L’elicottero, un EH 101 imbarcato sul cacciatorpediniere Andrea Doria, si trovava in perlustrazione nelle acque prospicienti le coste della Somalia nei pressi di Chisimaio a circa 400 km a sud di Mogadiscio, per acquisire informazioni sui movimenti di battelli sospetti di azioni contro il traffico mercantile in transito nella zona. Intorno alle 6.30 è stato colpito da colpi di armi da fuoco da terra, che hanno causato una perdita di carburante costringendo l’aeromobile a rientrare a bordo dell’unità navale per verificare i danni subiti e per le necessarie verifiche tecniche. L’equipaggio dell’aeromobile non ha riportato danni.

Il cacciatorpediniere Andrea Doria è salpato da Taranto il 14 giugno scorso per essere impegnato fino al prossimo dicembre nell’Oceano Indiano nell’ambito dell’operazione NATO “Ocean Shield” per il contrasto al fenomeno della pirateria nel Corno d’Africa, in qualità di nave Comando dello Standing NATO Maritime Group 1, al cui comando è il Contrammiraglio Gualtiero Mattesi.


Fonti[]

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November 19, 2008

Somalia: le acque del corno d’Africa un campo di battaglia

mercoledì 19 novembre 2008
Dopo il sequestro della superpetroliera saudita “Sirius Star” i pirati somali hanno sequestrato altre tre navi: un peschereccio, una nave di Hong Kong ed un mercantile greco.

Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro mercantili, yachts e pescherecci, anzi appaiono più decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

Fonti

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Somalia: Le acque del corno d’Africa un campo di battaglia

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Wikinotizie di oggi
19 novembre

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Dopo il sequestro della superpetroliera “Sirius Star” i pirati hanno sequestrato altre tre navi:un peschereccio una nave di Hong Kong ed un mercantile greco.

Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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Dopo il sequestro della superpetroliera “Sirius Star” i pirati hanno sequestrato altre tre navi:un peschereccio, una nave di Hong Kong ed un mercantile greco.

Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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Dopo il sequestro della superpetroliera saudita “Sirius Star” i pirati somali hanno sequestrato altre tre navi: un peschereccio, una nave di Hong Kong ed un mercantile greco.

Contemporaneamente la fregata indiana INS Tabar ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana; secondo le fonti ufficiali indiane i colpi ricevuti hanno fatto deflagrare le muzioni conservate a bordo; due lance si sono allontanate velocemente verso la costa somala.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro mercantili, yacht e pescherecci, anzi appaiono più decisi che mai nel voler continuare questi assalti.


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Contemporaneamente una fregata indiana ha affondato un battello pirata che non ha risposto all’alt dei militari e minacciava di far fuoco contro l’unità indiana.

Nonostante gli sforzi militari della coalizione, della NATO, della guardia costiera yemenita e di altre forze navali presenti nelle acque del corno d’Africa, i pirati non sembrano voler cessare le loro azioni contro i mercantili ed anzi appaiono piu’ decisi che mai nel voler continuare questi assalti.

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