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February 7, 2009

Pisogne: presentato il libro che ricostruisce l\’abitato del 1299

Pisogne: presentato il libro che ricostruisce l’abitato del 1299

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sabato 7 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Torre del Vescovo, Pisogne

Oggi, presso la straripante sala consigliare del comune di Pisogne, in Val Camonica è stato presentato il volume «In Loco de Pisoneis: Pisogne 1299: il borgo del Vescovo», realizzato dalla società Archimedia.

Lo studio effettuato ripropone in 125 pagine la ricostruzione dell’abitato che si affaccia sul Sebino partendo dall’estimo compilato nel 1299 da Cazoino dei Margotti, vicario del Vescovo di Brescia Berardo Maggi. Egli era stato inviato in Val Camonica per esigere le decime vescovili a seguito della grande ribellione camuna contro il comune di Brescia del 1287.

In base a queste precise informazioni gli architetti Alberto Bianchi e Francesco Macario hanno ricostruito con precisione la posizione delle abitazioni, delle torri cittadine, le antiche mura ed il fossato, il dongione e della piazza del mercato come apparivano nel XIII secolo.

A questo lavoro si è aggiunta la presentazione di un programma di elaborazione ed analisi topologica del Catasto Lombardo-Veneto, compilato a metà ottocento, effettuato anche con la collaborazione di Riccio Vangelisti.


Fonti[]

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February 1, 2009

Pisogne: presentato il libro che ricostruisce l’abitato del 1299

domenica 1 febbraio 2009

Val Camonica
Val Camonica

Torre del Vescovo, Pisogne

Oggi, presso la straripante sala consigliare del comune di Pisogne, in Val Camonica è stato presentato il volume «In Loco de Pisoneis: Pisogne 1299: il borgo del Vescovo», realizzato dalla società Archimedia.

Lo studio effettuato ripropone in 125 pagine la ricostruzione dell’abitato che si affaccia sul Sebino partendo dall’estimo compilato nel 1299 da Cazoino dei Margotti, vicario del Vescovo di Brescia Berardo Maggi. Egli era stato inviato in Val Camonica per esigere le decime vescovili a seguito della grande ribellione camuna contro il comune di Brescia del 1287.

In base a queste precise informazioni gli architetti Alberto Bianchi e Francesco Macario hanno ricostruito con precisione la posizione delle abitazioni, delle torri cittadine, le antiche mura ed il fossato, il dongione e della piazza del mercato come apparivano nel XIII secolo.

A questo lavoro si è aggiunta la presentazione di un programma di elaborazione ed analisi topologica del Catasto Lombardo-Veneto, compilato a metà ottocento, effettuato anche con la collaborazione di Riccio Vangelisti.

Fonti

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October 5, 2008

Pisogne: convegno sulla caccia alle streghe

Pisogne: convegno sulla caccia alle streghe

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domenica 5 ottobre 2008

Momento del convegno

Chiesa di Santa Maria della Neve a Pisogne, Val Camonica

Si concluderà oggi, con la visita al Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane, la terza ed ultima giornata della XVIII edizione degli Incontri Tra/Montani 2008, che si è tenuta a Pisogne, in Val Camonica.

Il tema di quest’anno è stato la caccia alle streghe nella valli alpine e in Italia nei secoli 16° e 17°, con un occhio di riguardo a quella avvenuta in Val Camonica tra il 1518 ed il 1521, che, secondo gli studiosi, è fino ad oggi la più grande del belpaese, con un numero di roghi compresi (secondo le fonti) tra i 62 e gli 80.

Organizzato dalla Comunità Montana della Valle Camonica, dal BIM di Valle Camonica, comune di Pisogne e Circolo Culturale Ghislandi di Breno, il convegno si è tenuto nella splendida cornice della chiesa di Santa Maria della Neve.

Fonti[]

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Notizia originale
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September 25, 2008

Valle Camonica: due incidenti mortali

Valle Camonica: due incidenti mortali – Wikinotizie

Valle Camonica: due incidenti mortali

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giovedì 25 settembre 2008

Panorama di Sellero, Val Camonica

Due incidenti mortali sono avvenuti ieri in Val Camonica: il primo in mattinata, lungo la Strada Provinciale 510, a qualche centinaio di metri alla confluenza con la Strada Statale 42, nel comune di Pisogne.

Poco dopo le 7.00 Raniero Gatta, 39 anni di Bovegno, alla guida della sua Opel Astra, proveniente dal Sebino si è schiantato frontalmente con un furgone della ditta Lages, che sopraggiungeva in senso opposto. Il bovegnese è morto sul colpo, mentre l’autista dell’altro mezzo, Giovanni Bonardi di Pian Camuno, 48 anni, è stato trasportato tramite elicottero agli Spedali Civili di Brescia, dove è ricoverato in prognosi riservata.

Il traffico, intenso a causa dell’orario di punta, è rimasto bloccato per più di due ore, formando conde lunghissime, che sono state parzialmente deviate su strade secondarie.

Il secondo incidente è invece avvenuto nel comune di Sellero, verso mezzogiorno, di fronte alla centrale idroelettrica di San Fiorano. Il pensionato di Edolo Giuseppe Mario Bardella, 70 anni, ha perso la vita a bordo della sua Fiat Tempra a seguito di uno scontro frontale con un autocarro, probabilmente a causa di un malore che gli ha fatto perdere il controllo del mezzo.

Ai vigili del fuoco non è rimasto altro da fare che estrarre il corpo dell’uomo della vettura, rimasta letteralmente incastrata al di sotto del mezzo pesante. L’autista dell’automezzo, proveniente da Treviso, è invece rimasto incolume.


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April 12, 2008

Valle Camonica bloccata dal maltempo

Valle Camonica bloccata dal maltempo – Wikinotizie

Valle Camonica bloccata dal maltempo

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sabato 12 aprile 2008
I violenti nubifragi che si sono abbattuti sulla Valle Camonica nella notte tra venerdì e sabato hanno causato smottamenti, frane ed esondazioni di torrenti.

Molto colpiti sono stati i territori dal’alto Sebino con l’allagamento delle strade sia a Costa Volpino che a Lovere.

A Pisogne la Strada Statale 510 Sebina Orientale a causa dell’allagamento della galleria Trentapassi è rimasta bloccata a lungo, isolando completamente la Valle Camonica. Anche la rivierasca del lago d’Iseo è stata invasa da terriccio all’altezza di Govine di Pisogne ed a Toline, rovinando anche sopra il tracciato della Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo.

Ad Artogne invece è rimasta bloccata la via che porta alla frazione Piazze a causa di uno smottamento, che solo l’intervento, durato fino a notte fonda, dei Vigili del Fuoco e dei volontari ha permesso di riaprire.

Anche i comuni di Ossimo Borno e Lozio sono rimasti isolati dal resto della Valle a causa della chiusura dei tre passaggi a livello situati nel comune di Malegno. La caduta di un fulmine durante un temporale alle ore 20.30 ha colpito gli impianti elettrici causando, secondo le norme di sicurezza, l’abbassamento delle sbarre. Esse sono rimaste bloccate per circa due ore.

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