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August 24, 2008

Il sacro fuoco di Olimpia si spegne su Pechino, ma l\’ombra già si proietta a Londra 2012

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Il sacro fuoco di Olimpia si spegne su Pechino, ma l’ombra già si proietta a Londra 2012

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domenica 24 agosto 2008

Lo Stadio Nazionale di Pechino, protagonista della cerimonia di apertura e chiusura della XXIX edizione delle Olimpiadi estive

Dal severo Guo Jinlong all’intraprendente Boris Johnson, passando per Jacques Rogge, il passaggio della bandiera con i cinque cerchi segna la fine dell’Olimpiade cinese e da il via al quadriennio di attesa che si concluderà a Londra, nel 2012, con l’apertura della trentesima edizione dei Giochi Olimpici.

La cerimonia di chiusura è iniziata puntualmente alle 14 ore italiana, aperta dal countdown a -29 secondi, richiamando il numero dell’edizione di queste olimpiadi (appunto, la 29°esima), prima attraverso computer grafica sugli schermi dello stadio e poi nei cieli a partire da -10 secondi, con l’ausilio dei fuochi artificiali.

Un minuto dopo, la bandiera della Cina si alza seguita dall’inno cinese, che apre ufficialmente gli spettacoli di questa cerimonia. L’inno è seguito dalla proiezioni di un breve video in computer grafica che mostra le figure di alcuni atleti nei vari stati del mondo. Da ogni territorio, si leva poi una linea color bianco che va a formare una spirale intorno al nome di “Beijing” (Pechino).

Segue il vero spettacolo che vede all’opera 7.000 figuranti, che vestono abiti tipici della cultura cinese di colore giallo-arancio, che scandiscono a suon di tamburo la musica. Nello stesso frangente di tempo entrano in scena dei tamburi giganti che volano intorno alla zona in cui si sta svolgendo lo spettacolo, mentre entrano in scena da 4 diversi punti, donne vestite di giallo che indossano campanellini argentati e piccoli led luminosi.

Si viene a formare un cerchio completo, definito dai telecronisti di Rai Due che seguivano l’evento, il cerchio cinese. Si esibiscono nei pressi del cerchio le donne con i campanellini, andando a formare figure di diverso tipo: a raggiera, a cerchio, a fiore per poi distendersi per tutto lo stadio, formando un piccolo disegno. Su questo disegno sfileranno, pochi minuti più tardi, 60 ruote di luce, seguiti ancor prima da 8 carri a forma di vela.

A 15 minuti dall’inizio della cerimonia, si chiude il primo spettacolo, che dall’alto assume colori stupendi, che vanno dalle tonalità giallo-rosse a quelle celesti-fucsia.

Atleti delle varie nazioni partecipanti ai Giochi, durante l’entrata nello stadio degli atleti, dopo le delegazioni, verso le 14:20

Così, alle 14:16, si parte con la sfilata delle delegazioni, costituita solo dai portabandiera, che è stata divisa in 2: la prima partita dal lato di sinistra ha visto entrare per prima la Grecia, la seconda, dalla parte destra, ha visto sfilare per prima l’Arabia Saudita. Le varie delegazioni, seguendo un percorso preciso, si sono disposte in cerchio. 5 minuti dopo entrano gli atleti delle varie nazioni che hanno partecipato a questa olimpiade, in ordine sparso, per tutto lo stadio.

Nel frattempo, sul cerchio cinese, si esibiscono delle tamburine vestite di rosso e due bambine, al centro, alla batteria.

Dopo aver contenuto la gioia di tutti gli atleti ed aver ricomposto le varie file, avviene la cerimonia di premiazione della maratona, che ha visto al primo posto il kenyano Samuel Kamau Wansiru, seguito a 44 secondi dal marocchino Jaouad Gharib ed il bronzo dell’etiope Tsegay Kebede.

Dopo la premiazione, con la consegna delle ultime medaglie di questa olimpiade, sono seguiti l’incontro dei volontari con i nuovi eletti del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e l’inno della Grecia, la nazione da cui sono nate le olimpiadi.

Alle 14:50 circa, hanno preso parola Hu Jintao e Jacques Rogge.

Il presidente del CIO ha affermato: «Il mondo ha imparato qualcosa di più della Cina e la Cina ha imparato qualcosa sul mondo. Questa notte giungono alla fine 16 giorni gloriosi di gara che ricorderemo per sempre. Grazie al popolo cinese, a tutti i meravigliosi volontari del BOCOG. Gli atleti di 204 comitati olimpici hanno illuminato gli impianti, nuove stelle sono nate, stelle dei passati Giochi ci hanno meravigliato di nuovo. Abbiamo condiviso la loro gioia, le loro lacrime, e siamo rimasti impressionati dalla loro abilità. Ricorderemo a lungo i risultati a cui abbiamo assistito».

Rogge ha chiuso il suo discorso con un’affermazione sullo spirito olimpico: «Voi atleti siete dei modelli di comportamento avete mostrato il potere unificante dello sport. Lo spirito olimpico vive nel caldo abbraccio di atleti rivali provenienti da nazioni in guerra. Tenete vivo questo spirito quando ritornerete a casa. Sono stati davvero dei Giochi eccezionali».

Dopo i due discorsi, arriva il momento dell’alzabandiera della Gran Bretagna accompagnata dal suo inno nazionale, nazione che ospiterà la prossima edizione dei Giochi olimpici, seguito subito dopo dall’inno greco, cantato, come è stato per la cerimonia d’apertura, da bambini cinesi.

Terminato il piccolo spettacolo pirotecnico composto dai cerchi olimpici, fanno il loro ingresso nel Nido d’uccello, il sindaco di Pechino Guo Jinlong ed il sindaco di Londra Boris Johnson, che si recano insieme al portabandiera del CIO, da Jacques Rogge. La scaletta ha visto passare la bandiera dal primo cittadino di Pechino al presidente del CIO, e da questo al primo cittadino di Londra. Tutto questo per segnare il passaggio del testimone dei giochi olimpici.

Tipico autobus londinese, simile a quello fatto girare intorno allo stadio per la presentazione di Londra 2012

Alle 15:08 sugli schermi dello stadio viene mandata in onda un promo delle prossime olimpiadi, che si concentra sulla fermata ed il percorso di un autobus: innovativa e dai colori brillanti, la pubblicità ha rispecchiato la vita londinese ed ha fatto vedere un po’ della sua città. Ma tutto ciò si è trasformato in realtà, con l’autobus doppio girare per lo stadio. Un autobus tipico londinese, colore rosso, con la scritta “London – Beijing – London” e davanti “London 2012”.

Dal mezzo scende una bambina di 9 anni che si scambia con una bambina cinese un pallone da calcio. Fatta risalire su di esso dopo aver attraversato un tappeto su cui sono state disegnate delle striscie pedonali, ed accompagnato dal vigile, il bus si è subito trasformato in un palco, che ha visto protagonisti Leona Lewis e Jimmy Page con la canzone “Whole Lotta Love”. Dallo stesso palchetto è poi emerso dal basso David Beckham che ha calciato il pallone verso la platea.

Leona Lewis, protagonista insieme a Jimmy Page, sul palco sopra l’autobus a due piani, nell’esecuzione della canzone “Whole Lotta Love”

Alle 15:19 si apre l’ultima parte della cerimonia: uno schermo con la tabella di partenze e arrivi di un aereoporto internazionale, una scala che conduce all’ingresso di un aereo immaginario, tre persone che guardano verso la fiamma olimpica ed una pergamena, quella stessa pergamena, anche se ridotta, che alla cerimonia d’apertura conteneva un particolare disegno. Elementi che hanno dato il saluto a Pechino e che hanno seguito lo spegnimento della fiamma olimpica: momento, accompagnato da una colonna sonora malinconica, per dire che Pechino difficilmente dimenticherà questi Giochi, ed una tela su cui vengono inseriti i vari video dei momenti più belli delle giornate passate, che pian piano si congiungono fino a raggiungere il sacro fuoco di Olimpia, che di fronte ai 3 viaggiatori, si spegne, lasciando il segno nella Cina moderna. Alle 15:24 del 24/08/2008 la fiamma olimpica inizia così il viaggio, anche se non realmente, per raggiungere nel 2012 Londra.

Nel frattempo a Buckingham Palace era iniziato il “London 2012 Party” una festa – concerto che ha dato inizio alla preparazione per questi prossimi giochi olimpici.

Ma lo spettacolo non si conclude con questo triste momento, bensì continua, e vede l’inizio del segmento “Carnevale – Io amo Pechino”, che vede protagonisti 396 figuranti, che si dispongono sulla “Torre del Ricordo”, simulando il movimento della fiamma olimpica. La torre si tinge di azzurro, e grazie ai movimenti artistici dei cinesi presenti sull’edificio, viene simulato l’apertura di 3 boccioli di fiori di rosa, color rosso vivo, in perfetta sincronia.

Logo delle prossime Olimpiadi, quelle di Londra 2012

Alcuni dei figuranti scesi poco prima, risalgono velocemente lungo la torre formando una spirale color arancio, e che viene pian piano ricoperta da dei teli dalle tonalità giallo-arancio che si elevano in aria, scoprendo la torre che vede raffigurato il logo delle Olimpiadi di Pechino 2008, costituito da tutti e 396 gli uomini partecipanti a questa segmento dello spettacolo.

Una serie di artisti e cantanti si esibiscono in quest’ultimo pezzo, ridonando un po’ di allegria alla cerimonia. Pezzo giovanile e brillante, moderno che rispecchia lo stile del video proiettato minuti prima sulle olimpiadi di Londra.

La cerimonia si conclude con il fastoso spettacolo pirotecnico, da 19 punti della città, che illumina parte della città a giorno.

A cerimonia conclusa il presidente del CONI, Gianni Petrucci, durante la conferenza stampa ha dichiarato: «Erano Olimpiadi difficili, lo sono state. Per questo arrivare noni, superare la Francia dopo 24 anni, è un risultato importante. Certo, ci sono state anche delle delusioni. Ma se per il World Economic Forum, l’Italia è al numero 46 su 125 Paesi censiti, nel medagliere olimpico siamo noni su 204. Ci sono stati più finalisti rispetto ad Atene. Per andare avanti servono cose che in Italia non ci sono. Ci vogliono tante risorse, noi non ce la facciamo».

Si chiudono così i Giochi di questa ventinovesima edizione, che hanno visto primeggiare la Cina, seguita subito dopo dagli Stati Uniti d’America, nel medagliere. Una edizione al centro dei dibattiti sui diritti umani, sin dal suo primo annuncio. Il testimone ora è nelle mani della capitale britannica, che dovrà cercare di ripetere, seppur con un budget minimo, lo spettacolo svoltosi nella capitale cinese.

Medagliere definitivo


Posizione Paese Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Totale
1 Flag of the People's Republic of China.svg Cina 51 21 28 100
2 Flag of the United States.svg Stati Uniti 36 38 36 110
3 Flag of Russia.svg Russia 23 21 28 72
4 Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito 19 13 15 47
5 Flag of Germany.svg Germania 16 10 15 41
6 Flag of Australia.svg Australia 14 15 17 46
7 Flag of South Korea.svg Corea del Sud 13 10 10 33
8 Flag of Japan.svg Giappone 9 6 10 25
9 Flag of Italy.svg Italia 8 10 10 28
10 Flag of France.svg Francia 7 16 17 40
11 Flag of Ukraine.svg Ucraina 7 5 15 27
12 Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi 7 5 4 16
13 Flag of Jamaica.svg Giamaica 6 3 2 11
14 Flag of Spain.svg Spagna 5 10 3 18
15 Flag of Kenya.svg Kenya 5 5 4 14
16 Flag of Belarus.svg Bielorussia 4 5 10 19
17 Flag of Romania.svg Romania 4 1 3 8
18 Flag of Ethiopia.svg Etiopia 4 1 2 7
19 Flag of Canada.svg Canada 3 9 6 18
20 Flag of Poland.svg Polonia 3 6 1 10
21 Flag of Hungary.svg Ungheria 3 5 2 10
22 Flag of Norway.svg Norvegia 3 5 2 10
23 Flag of Brazil.svg Brasile 3 4 8 15
24 Flag of the Czech Republic.svg Repubblica Ceca 3 3 0 6
25 Flag of Slovakia.svg Slovacchia 3 2 1 6
26 Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda 3 1 5 9
27 Flag of Georgia.svg Georgia 3 0 3 6
28 Flag of Cuba.svg Cuba 2 11 11 24
29 Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan 2 4 7 13
30 Flag of Denmark.svg Danimarca 2 2 3 7
31 Flag of Mongolia.svg Mongolia 2 2 0 4
32 Flag of Thailand.svg Thailandia 2 2 0 4
33 Flag of North Korea.svg Corea del Nord 2 1 3 6
34 Flag of Argentina.svg Argentina 2 0 4 6
35 Flag of Switzerland.svg Svizzera 2 0 4 6
36 Flag of Mexico.svg Messico 2 0 1 3
37 Flag of Turkey.svg Turchia 1 4 3 8
38 Flag of Zimbabwe.svg Zimbabwe 1 3 0 4
39 Flag of Azerbaijan.svg Azerbaijan 1 2 4 7
40 Flag of Uzbekistan.svg Uzbekistan 1 2 3 6
41 Flag of Slovenia.svg Slovenia 1 2 2 5
42 Flag of Bulgaria.svg Bulgaria 1 1 3 5
42 Flag of Indonesia.svg Indonesia 1 1 3 5
44 Flag of Finland.svg Finlandia 1 1 2 4
45 Flag of Latvia.svg Lettonia 1 1 1 3
46 Flag of Belgium (civil).svg Belgio 1 1 0 2
46 Flag of the Dominican Republic.svg Repubblica Dominicana 1 1 0 2
46 Flag of Estonia.svg Estonia 1 1 0 2
46 Flag of Portugal.svg Portogallo 1 1 0 2
50 Flag of India.svg India 1 0 2 3
51 Flag of Iran.svg Iran 1 0 1 2
52 bandiera Brunei 1 0 0 1
52 Flag of Cameroon.svg Camerun 1 0 0 1
52 Flag of Panama.svg Panama 1 0 0 1
52 Flag of Tunisia.svg Tunisia 1 0 0 1
56 Flag of Sweden.svg Svezia 0 4 1 5
57 Flag of Croatia.svg Croazia 0 2 3 5
57 Flag of Lithuania.svg Lituania 0 2 3 5
59 Flag of Greece.svg Grecia 0 2 2 4
60 Flag of Trinidad and Tobago.svg Trinidad e Tobago 0 2 0 2
61 Flag of Nigeria.svg Nigeria 0 1 3 4
62 Flag of Austria.svg Austria 0 1 2 3
62 Flag of Ireland.svg Irlanda 0 1 2 3
62 Flag of Serbia.svg Serbia 0 1 2 3
65 Flag of Algeria.svg Algeria 0 1 1 2
65 Flag of the Bahamas.svg Bahamas 0 1 1 2
65 Flag of Colombia.svg Colombia 0 1 1 2
65 Flag of Kyrgyzstan.svg Kirghizistan 0 1 1 2
65 Flag of Morocco.svg Marocco 0 1 1 2
65 Flag of Tajikistan.svg Tagikistan 0 1 1 2
71 Flag of Chile.svg Cile 0 1 0 1
71 Flag of Ecuador.svg Ecuador 0 1 0 1
71 Flag of Iceland.svg Islanda 0 1 0 1
71 Flag of Malaysia.svg Malesia 0 1 0 1
71 Flag of South Africa.svg Sudafrica 0 1 0 1
71 Flag of Singapore.svg Singapore 0 1 0 1
71 Flag of Sudan.svg Sudan 0 1 0 1
71 Flag of Vietnam.svg Vietnam 0 1 0 1
79 Flag of Armenia.svg Armenia 0 0 6 6
80 Flag of Chinese Taipei for Olympic games.svg Taipei Cinese 0 0 4 4
81 Afghanistan Afghanistan 0 0 1 1
81 Flag of Egypt.svg Egitto 0 0 1 1
81 Flag of Israel.svg Israele 0 0 1 1
81 Flag of Moldova.svg Moldavia 0 0 1 1
81 Flag of Mauritius.svg Mauritius 0 0 1 1
81 Flag of Togo.svg Togo 0 0 1 1
81 Flag of Venezuela.svg Venezuela 0 0 1 1
Medagliere definitivo – (fonte) Olympic rings with white rims.svgWikinews-logo.svg Segui le Olimpiadi con noi!


Beijing 2008
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Fonti

  • Diretta televisiva di Rai Due


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Il sacro fuoco di Olimpia si spegne su Pechino, ma l’ombra già si proietta a Londra 2012

domenica 24 agosto 2008

Lo Stadio Nazionale di Pechino, protagonista della cerimonia di apertura e chiusura della XXIX edizione delle Olimpiadi estive

Dal severo Guo Jinlong all’intraprendente Boris Johnson, passando per Jacques Rogge, il passaggio della bandiera con i cinque cerchi segna la fine dell’Olimpiade cinese e da il via al quadriennio di attesa che si concluderà a Londra, nel 2012, con l’apertura della trentesima edizione dei Giochi Olimpici.

La cerimonia di chiusura è iniziata puntualmente alle 14 ore italiana, aperta dal countdown a -29 secondi, richiamando il numero dell’edizione di queste olimpiadi (appunto, la 29°esima), prima attraverso computer grafica sugli schermi dello stadio e poi nei cieli a partire da -10 secondi, con l’ausilio dei fuochi artificiali.

Un minuto dopo, la bandiera della Cina si alza seguita dall’inno cinese, che apre ufficialmente gli spettacoli di questa cerimonia. L’inno è seguito dalla proiezioni di un breve video in computer grafica che mostra le figure di alcuni atleti nei vari stati del mondo. Da ogni territorio, si leva poi una linea color bianco che va a formare una spirale intorno al nome di “Beijing” (Pechino).

Segue il vero spettacolo che vede all’opera 7.000 figuranti, che vestono abiti tipici della cultura cinese di colore giallo-arancio, che scandiscono a suon di tamburo la musica. Nello stesso frangente di tempo entrano in scena dei tamburi giganti che volano intorno alla zona in cui si sta svolgendo lo spettacolo, mentre entrano in scena da 4 diversi punti, donne vestite di giallo che indossano campanellini argentati e piccoli led luminosi.

Si viene a formare un cerchio completo, definito dai telecronisti di Rai Due che seguivano l’evento, il cerchio cinese. Si esibiscono nei pressi del cerchio le donne con i campanellini, andando a formare figure di diverso tipo: a raggiera, a cerchio, a fiore per poi distendersi per tutto lo stadio, formando un piccolo disegno. Su questo disegno sfileranno, pochi minuti più tardi, 60 ruote di luce, seguiti ancor prima da 8 carri a forma di vela.

A 15 minuti dall’inizio della cerimonia, si chiude il primo spettacolo, che dall’alto assume colori stupendi, che vanno dalle tonalità giallo-rosse a quelle celesti-fucsia.

Atleti delle varie nazioni partecipanti ai Giochi, durante l’entrata nello stadio degli atleti, dopo le delegazioni, verso le 14:20

Così, alle 14:16, si parte con la sfilata delle delegazioni, costituita solo dai portabandiera, che è stata divisa in 2: la prima partita dal lato di sinistra ha visto entrare per prima la Grecia, la seconda, dalla parte destra, ha visto sfilare per prima l’Arabia Saudita. Le varie delegazioni, seguendo un percorso preciso, si sono disposte in cerchio. 5 minuti dopo entrano gli atleti delle varie nazioni che hanno partecipato a questa olimpiade, in ordine sparso, per tutto lo stadio.

Nel frattempo, sul cerchio cinese, si esibiscono delle tamburine vestite di rosso e due bambine, al centro, alla batteria.

Dopo aver contenuto la gioia di tutti gli atleti ed aver ricomposto le varie file, avviene la cerimonia di premiazione della maratona, che ha visto al primo posto il kenyano Samuel Kamau Wansiru, seguito a 44 secondi dal marocchino Jaouad Gharib ed il bronzo dell’etiope Tsegay Kebede.

Dopo la premazione, con la consegna delle ultime medaglie di questa olimpiade, sono seguiti l’incontro dei volontari con i nuovi eletti del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e l’inno della Grecia, la nazione da cui sono nate le olimpiadi.

Alle 14:50 circa, hanno preso parola Hu Jintao e Jacques Rogge.

Il presidente del CIO ha affermato: «Il mondo ha imparato qualcosa di più della Cina e la Cina ha imparato qualcosa sul mondo. Questa notte giungono alla fine 16 giorni gloriosi di gara che ricorderemo per sempre. Grazie al popolo cinese, a tutti i meravigliosi volontari del BOCOG. Gli atleti di 204 comitati olimpici hanno illuminato gli impianti, nuove stelle sono nate, stelle dei passati Giochi ci hanno meravigliato di nuovo. Abbiamo condiviso la loro gioia, le loro lacrime, e siamo rimasti impressionati dalla loro abilità. Ricorderemo a lungo i risultati a cui abbiamo assistito».

Rogge ha chiuso il suo discorso con un’affermazione sullo spirito olimpico: «Voi atleti siete dei modelli di comportamento avete mostrato il potere unificante dello sport. Lo spirito olimpico vive nel caldo abbraccio di atleti rivali provenienti da nazioni in guerra. Tenete vivo questo spirito quando ritornerete a casa. Sono stati davvero dei Giochi eccezionali».

Dopo i due discorsi, arriva il momento dell’alzabandiera della Gran Bretagna accompagnata dal suo inno nazionale, nazione che ospiterà la prossima edizione dei Giochi olimpici, seguito subito dopo dall’inno greco, cantato, come è stato per la cerimonia d’apertura, da bambini cinesi.

Terminato il piccolo spettacolo pirotecnico composto dai cerchi olimpici, fanno il loro ingresso nel Nido d’uccello, il sindaco di Pechino Guo Jinlong ed il sindaco di Londra Boris Johnson, che si recano insieme al portabandiera del CIO, da Jacques Rogge. La scaletta ha visto passare la bandiera dal primo cittadino di Pechino al presidente del CIO, e da questo al primo cittadino di Londra. Tutto questo per segnare il passaggio del testimone dei giochi olimpici.

Tipico autobus londinese, simile a quello fatto girare intorno allo stadio per la presentazione di Londra 2012

Alle 15:08 sugli schermi dello stadio viene mandata in onda un promo delle prossime olimpiadi, che si concentra sulla fermata ed il percorso di un autobus: innovativa e dai colori brillanti, la pubblicità ha rispecchiato la vita londinese ed ha fatto vedere un po’ della sua città. Ma tutto ciò si è trasformato in realtà, con l’autobus doppio girare per lo stadio. Un autobus tipico londinese, colore rosso, con la scritta “London – Beijing – London” e davanti “London 2012”.

Dal mezzo scende una bambina di 9 anni che si scambia con una bambina cinese un pallone da calcio. Fatta risalire su di esso dopo aver attraversato un tappeto su cui sono state disegnate delle striscie pedonali, ed accompagnato dal vigile, il bus si è subito trasformato in un palco, che ha visto protagonisti Leona Lewis e Jimmy Page con la canzone “Whole Lotta Love“. Dallo stesso palchetto è poi emerso dal basso David Beckham che ha calciato il pallone verso la platea.

Leona Lewis, protagonista insieme a Jimmy Page, sul palco sopra l’autobus a due piani, nell’esecuzione della canzone “Whole Lotta Love

Alle 15:19 si apre l’ultima parte della cerimonia: uno schermo con la tabella di partenze e arrivi di un aereoporto internazionale, una scala che conduce all’ingresso di un aereo immaginario, 3 persone he guardano verso la fiamma olimpica ed una pergamena, quella stessa pergamena, anche se ridotta, che alla cerimonia d’apertura conteneva un particolare disegno. Elementi che hanno dato il saluto a Pechino e che hanno seguito lo spegnimento della fiamma olimpica: momento, accompagnato da una colonna sonora malinconica, per dire che Pechino difficilmente dimenticherà questi Giochi, ed una tela su cui vengono inseriti i vari video dei momenti più belli delle giornate passate, che pian piano si congiungono fino a raggiungere il sacro fuoco di Olimpia, che di fronte ai 3 viaggiatori, si spegne, lasciando il segno nella Cina moderna. Alle 15:24 del 24/08/2008 la fiamma olimpica inizia così il viaggio, anche se non realmente, per raggiungere nel 2012 Londra.

Nel frattempo a Buckingham Palace era iniziato il “London 2012 Party” una festa – concerto che ha dato inizio alla preparazione per questi prossimi giochi olimpici.

Ma lo spettacolo non si conclude con questo triste momento, bensì continua, e vede l’inizio del segmento “Carnevale – Io amo Pechino”, che vede protagonisti 396 figuranti, che si dispongono sulla “Torre del Ricordo”, simulando il movimento della fiamma olimpica. La torre si tinge di azzurro, e grazie ai movimenti artistici dei cinesi presenti sull’edificio, viene simulato l’apertura di 3 boccioli di fiori di rosa, color rosso vivo, in perfetta sincronia.

Logo delle prossime Olimpiadi, quelle di Londra 2012

Alcuni dei figuranti scesi poco prima, risalgono velocemente lungo la torre formando una spirale color arancio, e che viene pian piano ricoperta da dei teli dalle tonalità giallo-arancio che si elevano in aria, scoprendo la torre che vede raffigurato il logo delle Olimpiadi di Pechino 2008, costituito da tutti e 396 gli uomini partecipanti a questa segmento dello spettacolo.

Una serie di artisti e cantanti si esibiscono in quest’ultimo pezzo, ridonando un po’ di allegria alla cerimonia. Pezzo giovanile e brillante, moderno che rispecchia lo stile del video proiettato minuti prima sulle olimpiadi di Londra.

La cerimonia si conclude con il fastoso spettacolo pirotecnico, da 19 punti della città, che illumina parte della città a giorno.

A cerimonia conclusa il presidente del CONI, Gianni Petrucci, durante la conferenza stampa ha dichiarato: «Erano Olimpiadi difficili, lo sono state. Per questo arrivare noni, superare la Francia dopo 24 anni, è un risultato importante. Certo, ci sono state anche delle delusioni. Ma se per il World Economic Forum, l’Italia è al numero 46 su 125 Paesi censiti, nel medagliere olimpico siamo noni su 204. Ci sono stati più finalisti rispetto ad Atene. Per andare avanti servono cose che in Italia non ci sono. Ci vogliono tante risorse, noi non ce la facciamo».

Si chiudono così i Giochi di questa ventinovesima edizione, che hanno visto primeggiare la Cina, seguita subito dopo dagli Stati Uniti d’America, nel medagliere. Una edizione al centro dei dibattiti sui diritti umani, sin dal suo primo annuncio. Il testimone ora è nelle mani della capitale brittanica, che dovrà cercare di ripetere, seppur con un budget minimo, lo spettacolo svoltosi nella capitale cinese.

Medagliere definitivo


Posizione Paese Gold medal.svg Silver medal.svg Bronze medal.svg Totale
1 Flag of the People's Republic of China.svg Cina 51 21 28 100
2 Flag of the United States.svg Stati Uniti 36 38 36 110
3 Flag of Russia (bordered).svg Russia 23 21 28 72
4 Flag of the United Kingdom.svg Regno Unito 19 13 15 47
5 Flag of Germany.svg Germania 16 10 15 41
6 Flag of Australia.svg Australia 14 15 17 46
7 Flag of South Korea (bordered).svg Corea del Sud 13 10 10 33
8 Flag of Japan (bordered).svg Giappone 9 6 10 25
9 Flag of Italy.svg Italia 8 10 10 28
10 Flag of France.svg Francia 7 16 17 40
11 Flag of Ukraine.svg Ucraina 7 5 15 27
12 Flag of the Netherlands.svg Paesi Bassi 7 5 4 16
13 Flag of Jamaica.svg Giamaica 6 3 2 11
14 Flag of Spain.svg Spagna 5 10 3 18
15 Flag of Kenya.svg Kenya 5 5 4 14
16 Flag of Belarus.svg Bielorussia 4 5 10 19
17 Flag of Romania.svg Romania 4 1 3 8
18 Flag of Ethiopia.svg Etiopia 4 1 2 7
19 Flag of Canada.svg Canada 3 9 6 18
20 Flag of Poland.svg Polonia 3 6 1 10
21 Flag of Hungary.svg Ungheria 3 5 2 10
22 Flag of Norway.svg Norvegia 3 5 2 10
23 Flag of Brazil.svg Brasile 3 4 8 15
24 Flag of the Czech Republic (bordered).svg Repubblica Ceca 3 3 0 6
25 Flag of Slovakia (bordered).svg Slovacchia 3 2 1 6
26 Flag of New Zealand.svg Nuova Zelanda 3 1 5 9
27 Flag of Georgia (bordered).svg Georgia 3 0 3 6
28 Flag of Cuba.svg Cuba 2 11 11 24
29 Flag of Kazakhstan.svg Kazakistan 2 4 7 13
30 Flag of Denmark.svg Danimarca 2 2 3 7
31 Flag of Mongolia.svg Mongolia 2 2 0 4
32 Flag of Thailand.svg Thailandia 2 2 0 4
33 Flag of North Korea.svg Corea del Nord 2 1 3 6
34 Flag of Argentina.svg Argentina 2 0 4 6
35 Blank.pngFlag of Switzerland.svgBlank.png Svizzera 2 0 4 6
36 Flag of Mexico.svg Messico 2 0 1 3
37 Flag of Turkey.svg Turchia 1 4 3 8
38 Flag of Zimbabwe.svg Zimbabwe 1 3 0 4
39 Flag of Azerbaijan.svg Azerbaijan 1 2 4 7
40 Flag of Uzbekistan.svg Uzbekistan 1 2 3 6
41 Flag of Slovenia (bordered).svg Slovenia 1 2 2 5
42 Flag of Bulgaria (bordered).svg Bulgaria 1 1 3 5
42 bandiera Indonesia 1 1 3 5
44 Flag of Finland (bordered).svg Finlandia 1 1 2 4
45 Flag of Latvia.svg Lettonia 1 1 1 3
46 Flag of Belgium (civil).svg Belgio 1 1 0 2
46 Flag of the Dominican Republic.svg Repubblica Dominicana 1 1 0 2
46 Flag of Estonia (bordered).svg Estonia 1 1 0 2
46 Flag of Portugal.svg Portogallo 1 1 0 2
50 Flag of India.svg India 1 0 2 3
51 Flag of Iran.svg Iran 1 0 1 2
52 bandiera Brunei 1 0 0 1
52 Flag of Cameroon.svg Camerun 1 0 0 1
52 Flag of Panama.svg Panama 1 0 0 1
52 Flag of Tunisia.svg Tunisia 1 0 0 1
56 Flag of Sweden.svg Svezia 0 4 1 5
57 Flag of Croatia.svg Croazia 0 2 3 5
57 Flag of Lithuania.svg Lituania 0 2 3 5
59 Flag of Greece.svg Grecia 0 2 2 4
60 Flag of Trinidad and Tobago.svg Trinidad e Tobago 0 2 0 2
61 Flag of Nigeria.svg Nigeria 0 1 3 4
62 Flag of Austria.svg Austria 0 1 2 3
62 Flag of Ireland.svg Irlanda 0 1 2 3
62 Flag of Serbia (bordered).svg Serbia 0 1 2 3
65 Flag of Algeria (bordered).svg Algeria 0 1 1 2
65 Flag of the Bahamas.svg Bahamas 0 1 1 2
65 Flag of Colombia.svg Colombia 0 1 1 2
65 Flag of Kyrgyzstan.svg Kirghizistan 0 1 1 2
65 Flag of Morocco.svg Marocco 0 1 1 2
65 Flag of Tajikistan.svg Tagikistan 0 1 1 2
71 Flag of Chile (bordered).svg Cile 0 1 0 1
71 Flag of Ecuador.svg Ecuador 0 1 0 1
71 Flag of Iceland.svg Islanda 0 1 0 1
71 Flag of Malaysia.svg Malesia 0 1 0 1
71 Flag of South Africa.svg Sudafrica 0 1 0 1
71 Flag of Singapore (bordered).svg Singapore 0 1 0 1
71 Flag of Sudan.svg Sudan 0 1 0 1
71 Flag of Vietnam.svg Vietnam 0 1 0 1
79 Flag of Armenia.svg Armenia 0 0 6 6
80 Flag of Chinese Taipei for Olympic games.svg Taipei Cinese 0 0 4 4
81 Flag of Afghanistan.svg Afghanistan 0 0 1 1
81 Flag of Egypt.svg Egitto 0 0 1 1
81 Flag of Israel.svg Israele 0 0 1 1
81 Flag of Moldova.svg Moldavia 0 0 1 1
81 Flag of Mauritius.svg Mauritius 0 0 1 1
81 Flag of Togo.svg Togo 0 0 1 1
81 Flag of Venezuela.svg Venezuela 0 0 1 1
Medagliere definitivo – (fonte) Olympic rings.svgWikinews-logo.svg Segui le Olimpiadi con noi!


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August 9, 2008

Il sacro fuoco di Olimpia arde nel cielo di Pechino: sono iniziate le Olimpiadi 2008

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Il sacro fuoco di Olimpia arde nel cielo di Pechino: sono iniziate le Olimpiadi 2008

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sabato 9 agosto 2008

Il giuramento degli atleti, l’accensione del braciere, le sfilate orgogliose delle 204 nazioni partecipanti. Si apre in un clima di festa e sfarzo mai visto la XXIX Olimpiade, in una Pechino totalmente nuova, inginocchiatasi dinanzi allo spettacolo dei Giochi.

Sugli spalti del Nido d’uccello, questo il nome del nuovo Stadio Nazionale da 91.000 posti, c’è tutto il mondo, ci sono i cinesi, ci sono i leader mondiali, da Sarkozy a Bush, dai reali di Spagna e Lussemburgo al Ministro degli Esteri Franco Frattini, in rappresentanza del Governo e della Presidenza della Repubblica Italiana.

La cerimonia comincia dieci secondi prima delle 14:00 CEST, le 20:00 di Pechino, con il countdown, realizzato su due schermi che riportano i numeri con ideogrammi cinesi e con gli “occidentali” numeri arabi. Alle 8 in punto, la prima, emozionante, serie di fuochi di artificio sulle tonalità dell’arancio-rosso, che mostra tutta la maestria dei cinesi nella nobile arte pirotecnica.

Immagine dell’esterno dello stadio, durante uno degli spettacoli pirotecnici eseguiti durante la cerimonia

Si dà inizio allo show, con 2008 percussionisti che si esibiscono in un mirabolante gioco di suoni e colori, provenienti da due barre colorate di rosso, il colore della Cina e della cerimonia di apertura. Continuano i fuochi, e grazie questa volta alla tecnologia moderna, si formano i cinque cerchi olimpici, che salgono e si stagliano nel Bird’s nest. Dal cielo, con movenze angeliche, scendono venti fate, illuminate da led di mille colori.

Dopo un breve spazio concesso ai bambini, alle 14.11 fa il suo ingresso l’Esercito, che porta la bandiera cinese dinanzi alle due aste (l’altra è riservata alla bandiera olimpica); alzabandiera, inno nazionale, e conclusione della prima parte “protocollare” della cerimonia.

Dalle 14.13 alle 15.00 migliaia di attori ripercorrono in scenografie sempre più tecnologiche la gloriosa storia della più grande nazione asiatica (se si esclude la Russia, in quanto sia asiatica che europea). La scrittura, l’invenzione della stampa, i traguardi moderni, ma anche gli insegnamenti di Confucio, prendono spazio nella cerimonia.

Alle 15.00 (le 21.00 nella capitale) si eleva un globo alto 24 metri e pesante 16 tonnellate, intorno al quale girano i cinesi. Dopo due minuti, sul “Polo nord” appaiono due cantanti, che eseguono la canzone You & Me. Di nuovo fuochi d’artificio, e poi una danza, concludono la “recita”, che lascia spazio, dalle 15 e 10, alla sfilata delle delegazioni delle 204 nazioni presenti.

Al termine della sfilata, e dopo un altro breve spettacolo pirotecnico, parlano Liu Qi, Jacques Rogge e Hu Jintao.

Olympic rings with white rims.svg

Il Presidente del Comitato organizzatore, durante il discorso prima dell’apertura dei Giochi, ha affermato:«In questo eccitante momento storico intendo estendere il mio caldo benvenuto a tutti gli allenatori, ai tecnici e agli ospiti da ogni nazione e regione del globo. Ospitare i Giochi è un sogno lungo cento anni di questa nazione. Sette anni fa un miliardo e trecento milioni di cinesi si impegnarono fortissimamente perché questo sogno diventasse realtà. Attraverso gli anni il comitato organizzatore e il popolo, sotto la guida del CIO, non hanno risparmiato sforzi per ottenere questo risultato. Dopo il terremoto del Sichuan le nazioni del mondo ci hanno inviato molti aiuti e anche questo ci ha aiutato a organizzare queste Olimpiadi. Cari amici, benvenuti a Pechino».

Jacques Rogge, nel suo discorso, ha invece parlato di doping: «Congratulazioni, Pechino. Siamo rimasti commossi dal grande coraggio e dalla solidarietà del popolo cinese. Possano questi Giochi portare solidarietà, speranza e orgoglio. Lasciate che siano i Giochi degli atleti. Rifiutate il doping e la frode, rendeteci orgogliosi del vostro comportamento e della condotta. Pechino, sei l’ospite del presente e il passaggio verso il futuro».

Hu Jintao, con un breve discorso, ha aperto ufficialmente le Olimpiadi di Pechino 2008. Alle 17 e 45, 80 bambini cantano l’inno olimpico in lingua greca, e viene alzata la bandiera delle olimpiadi, affianco a quella della Cina.

Terminato l’inno, parte la fiaccola olimpica, condotta per lo stadio da diversi atleti e l’ultimo a prenderla, si alza in volo, librandosi in aria, per camminare pian piano, sul rotolo proiettato nella parte alta dello stadio, per poi raggiungere la parte bassa del braciere, ed accendere il sacro fuoco di Olimpia.

Esplode così la festa in tutta la città, e vengono accessi i restanti fuochi d’artificio, di colori e forme varie, che dipingono il cielo notturno di Pechino. L’ultimo gruppo di fuochi, coloratissimi e numerossisimi, vengono accesi da Piazza Tienamen, illuminandola a giorno, con i tonanti finali.

La cerimonia è terminata alle 18:08 (ora italiana), 00:08 (ora di Pechino).

Portabandiera

Delle attrici durante lo spettacolo

Dei bambini portano la bandiera cinese

Altri attori durante la cerimonia

Il globo si tinge di giallo

Fuochi d’artificio durante una pausa

Una bambina si libra in aria, per tutto lo stadio

Dall’esterno un agente osserva il normale svolgimento dello spettacolo pirotecnico

Esterno dello stadio, durante lo spettacolo pirotecnico

Interno dello stadio, coloratissimo, durante la cerimonia

Attore in veste d’astronauta

George W. Bush saluta l’entrata degli Stati Uniti d’America

Bush e signora, da altra angolazione, salutano gli atleti statunitensi

Bush e Lopez Lomong

Uomini vestiti in giallo verde, durante lo spettacolo

Gli uomini elettrici

L’esterno dello stadio nazionale protagonista della cerimonia d’apertura, durante la notte

Hu Jintao

La torcia olimpica, per questa edizione delle Olimpiadi

File:LogoBeijing2008.jpg
Logo delle Olimpiadi di Pechino


Portabandiere Pechino 2008[1]
Nazione Nome e cognome Sport
Grecia Ilias Iliadis Judo
Guinea Fatmata Margaret Fofanah Atletica
Guinea-Bissau Augusto Midana Lotta
Turchia Mehmet Ozal Lotta
Turkmenistan Guvanch Nurmuhammedov Judo
Yemen Mohammed Al-Yafaee Atletica
Maldive Aminath Rouya Hussain Sport acquatici
Malta Marcon Bezzina Judo
Madagascar Soloniaina Razanadrakoto Pugilato
Malesia Mohd Azizulhasni Awang Ciclismo
Mali Daba Modibo Keita Taekwondo
Malawi Charlton Nyirenda Sport acquatici
Macedonia Atanas Nikolovski Canoa/Kayak
Isole Marshall Waylon Muller /
Isole Cayman Ronald Forbes Atletica
Bhutan Tashi Peljor Tiro con l’arco
Ecuador Alexandra Escobar Sollevamento pesi
Eritrea Simret Sultan Ghebremichael Atletica
Giamaica Veronica Campbell-Brown Atletica
Belgio Sebastien Godefroid Vela
Vanuatu Priscila Tommy Tennis Tavolo
Israele Michael Kolganov Canoa/Kayak
Giappone Ai Fukuhara Tennis Tavolo
Repubblica di Cina (Taiwan) Sheng-Jung Lai Softball
Repubblica Centrafricana Mireille Derebona Atletica
Hong Kong Kam-Po Wong Ciclismo
Gambia Badou Jack Pugilato
Benin Fabienne Feraez Atletica
Maurizio Stephan Buckland Atletica
Mauritania Souleymane Chebal Mochtar Atletica
Danimarca Joachim B. Olsen Atletica
Uganda Ronald Serugo Pugilato
Ucraina Yana Klochkova Sport acquatici
Uruguay Alejandro Foglia Vela
Uzbekistan Dilshod Makhmudov Pugilato
Barbados Bradely Ally Sport acquatici
Papua Nuova Guinea Ryan Pini Sport acquatici
Brasile Robert Schedit Vela
Paraguay Victor Fatecha Atletica
Bahrain Roqaya Al Ghasara Atletica
Bahamas Debbie Ferguson McKenzie Atletica
Panamá Jessica Jimenez Luna Scherma
Pakistan Zeeshan Ashraf Hockey
Palestina Nader Almassri Atletica
Cuba Mijain Lopez Lotta
Burkina Faso Aïssata Soulama Atletica
Burundi Francine Niyonizigiye Atletica
Timor Est Mariana Ximenes Atletica
Qatar Nasser Saleh Al-Attiya Tiro a segno
Ruanda Pamela Girimbabazi Rugabira Sport acquatici
Lussemburgo Raphaël Stacchiotti Sport acquatici
Chad Albertine Hinkissia Ndikert Atletica
Bielorussia Alexander Romankov Scherma
India Rajvardhan Singh Rathore Tiro a segno
Indonesia I. Gusti Made Oka Sulaksana Vela
Lituania Sarunas Jasikevicius Pallacanestro
Niger Lamine Alhousseini Sport acquatici
Nigeria Bose Kaffo Tennis Tavolo
Nicaragua Alexis Arguello Pugilato
Nepal Deepak Bista Taekwondo
Ghana Vida Anim Atletica
Canada Adam Van Koeverden Canoa/Kayak
Gabon Mélanie Engoang Judo
San Marino Daniela Del Din Tiro a segno
Saint Vincent e Grenadine Kineke Alexander Atletica
Santa Lucia Levern Spencer Atletica
São Tomé e Príncipe Celma Da Gara Soares Bonfim Atletica
Saint Kitts e Nevis Virgil Hodge Atletica
Guyana Niall Roberts Sport acquatici
Gibuti Salah Houssein Ahmed /
Kirghizistan Talant Djanagulov Judo
Laos Suksavanh Tonsacktheva Atletica
Armenia Albert Azaryan Ginnastica
Spagna David Cal Canoa/Kayak
Bermuda Jillian Terceira Equitazione
Liechtenstein Marcel Tschopp Atletica
Congo Pamela Chardene Mouele Mboussi Atletica
Repubblica Democratica del Congo Franka Magali Atletica
Iraq Hamzah Al-Hilfi Canottaggio
Iran Homa Hosseini Canottaggio
Guatemala Kevin Cordon Badminton
Ungheria Zoltàn Kammerer Canoa/Kayak
Repubblica Dominicana Felix Sanchez Atletica
Dominica Jerome Romain Atletica
Togo Benjamin Boukpeti Canoa/Kayak
Islanda Orn Arnarson Sport acquatici
Guam Ricardo Blas JR Judo
Angola Joao N’Tyamba Atletica
Antigua e Barbuda James Groymon Atletica
Andorra Montserrat Garcia Riberaygua Canoa/Kayak
Tonga Ana Po’Uhila Atletica
Giordania Zeina Shaban Tennis Tavolo
Guinea Equatoriale Emilia Mikue Ondo Atletica
Finlandia Juha Hirvi Tiro a segno
Croazia Ivano Balic Pallamano
Sudan Abubaker Kaki Atletica
Suriname Anthony Nesty Sport acquatici
Libia Mohamed Ben Saleh Judo
Liberia Jangy Addy Atletica
Belize Jonathan Williams Atletica
Capo Verde Wânia Monteiro Ginnastica
Isole Cook Sam Pera JNR Sollevamento pesi
Arabia Saudita Mohammed Salman H. Al-Khuwaildi Atletica
Algeria Salim Iles Sport acquatici
Albania Sahit Prizreni Lotta
Emirati Arabi Uniti Sheikha Maitha Al Maktoum Taekwondo
Argentina Emanuel Ginobili Pallacanestro
Oman Allah Dad Al Balushi Tiro a segno
Aruba Fiderd Vis Judo
Afghanistan Nesar Ahmad Bahave Taekwondo
Azerbaigian Farid Mansurov Lotta
Namibia Mannie Heymans Ciclismo
Tanzania Fabian Naasi Atletica
Lettonia Vadims Vasilevskis Atletica
Regno Unito Mark Foster Sport acquatici
Isole Vergini britanniche Tahesia Harrigan Atletica
Kenya Grace Kwamboka Momanyi Atletica
Romania Valeria Bese Pallamano
Palau Elgin Loren Elwais Lotta
Tuvalu Logona Esau Sollevamento pesi
Venezuela Maria Jose Soto Gil Softball
Isole Salomone Wendy Hale Sollevamento pesi
Francia Tony Estanguet Canoa/Kayak
Polonia Marek Twardowski Canoa/Kayak
Porto Rico McWilliams Arroyo Acevedo Pugilato
Bosnia-Erzegovina Amel Mekic Judo
Bangladesh Rubel Rana Sport acquatici
Bolivia Menacho Cesar Tiro a segno
Norvegia Ruth Kasirye Sollevamento pesi
Sudafrica Natalie Du Toit Sport acquatici
Cambogia Hem Bunting Atletica
Kazakistan Akhmetov Bakhyt Sollevamento pesi
Kuwait Abdullah Alrashidi Tiro a segno
Costa d’Avorio Affoue Amandine Allou Atletica
Comore Ahamada Feta Atletica
Bulgaria Petar Stoychev Sport acquatici
Russia Andrey Kirilenko Pallacanestro
Siria Ahed Jughili Sollevamento pesi
Stati Uniti d’America Lopez Lomong Atletica
Isole Vergini americane Josh Laban Sport acquatici
Samoa Americane Silulu Aetonu Judo
Honduras Miguel Ferrera Taekwondo
Zimbabwe Brian Dzingai Atletica
Tunisia Anis Chadly Judo
Tailandia Worapoj Petchkoom Pugilato
Egitto Karam Ibrahim Lotta
Etiopia Miruts Yefter Allenatore
Lesotho Tsotang Maine Atletica
Mozambico Kurt Leonel Da Rocha Couto Atletica
Paesi Bassi Jeroen Delmee Hockey
Antille olandesi Churandy Martina Atletica
Grenada Alleyne Francique Atletica
Georgia Ramaz Nozadze Lotta
Somalia Duran Farah Canottaggio
Colombia Maria Luisa Calle Ciclismo
Costa Rica Allan Segura Atletica
Trinidad e Tobago George Bovell II Sport acquatici
Perù Sixto Barrera Lotta
Irlanda Ciara Pello Vela
Estonia Martin Padar Judo
Haiti Joel Brutus Judo
Repubblica Ceca Stepanka Hilgertova Canoa/Kayak
Kiribati David Katoatau Sollevamento pesi
Filippine Manny Pacquiao Pugilato
El Salvador Eva Maria Dimas Sollevamento pesi
Samoa Ele Opeloge Sollevamento pesi
Stati Federati di Micronesia Manuel Minginfel Sollevamento pesi
Tagikistan Dilshod Nazarov Atletica
Vietnam Nguyen Dinh Cuong Atletica
Botswana Samantha Paxinos Sport acquatici
Sri Lanka Susanthika Jayasinghe Atletica
Swaziland Temalangeni Dlamini Atletica
Slovenia Urska Zolnir Judo
Slovacchia Elena Kaliska Canoa/Kayak
Portogallo Nelson Évora Atletica
Corea del Sud Sung Ho Jang Judo
Fiji Makelesi Bulikiobo Atletica
Camerun Franck Moussima Ewane Judo
Montenegro Veljko Uskokovic Pallanuoto
Corea del Nord Mun Il Pang Mun Il Atletica
Cile Fernando Gonzalez Tennis
Austria Hans-Peter Steinacher Vela
Birmania Phone Myint Tayzar Canoa/Kayak
Svizzera Roger Federer Tennis
Svezia Christian Olsson Atletica
Nauru Itte Detenamo Sollevamento pesi
Mongolia Makhgal Bayarjavkhlan Judo
Singapore Jiawei Li Tennis Tavolo
Nuova Zelanda Mahe’ Drysdale Canottaggio
Italia Antonio Rossi Canoa/Kayak
Senegal Bineta Diedhiou Taekwondo
Serbia Jasna Sekaric Tiro a segno
Seychelles Georgie Cupidon Badminton
Sierra Leone Solomon Bayoh Atletica
Cipro Georgios Achilleos Tiro a segno
Messico Paola Espinoza Sanchez Tuffi
Libano Ziad Richa Tiro a segno
Germania Dirk Nowitzki Pallacanestro
Moldavia Nicolai Ceban Lotta
Monaco Mathias Raymond Canottaggio
Marocco Abdelkader Kada Atletica
Australia James Tomkins Canottaggio
Zambia Hastings Bwalya Pugilato
Cina Ming Yao Pallacanestro


Note

  1. Lista ufficiale dei portabandiera
Beijing 2008
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Fonti


Ricerca originale
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August 4, 2008

Quintana di Ascoli Piceno: i dettagli della Giostra, lo sparo di Sant\’Emidio e le altre manifestazioni

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Quintana di Ascoli Piceno: i dettagli della Giostra, lo sparo di Sant’Emidio e le altre manifestazioni

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lunedì 4 agosto 2008

Si è svolta ieri l’edizione agostana del 2008 del Torneo cavalleresco della Quintana, che ha visto vincere, dopo uno spareggio, per la seconda volta consecutiva (l’ultima vittoria è stata quella dell’edizione notturna di luglio 2008) il sestiere di Porta Tufilla, con il cavaliere Massimo Gubbini in sella a Runa.

Per la prima volta nella storia della Quintana moderna, si è verificato un ex-aequo, che ha visto gareggiare per una tornata di spareggio il sestiere della Piazzarola, con il cavaliere Luca Veneri e quello di Porta Tufilla. La tornata extra si è conclusa per la Piazzarola con un tempo di 55″ 6 e 2370 punti e per Porta Tufilla con un tempo di 55″ 1 e 2380 punti, che ha permesso di decretare la vittoria di quest’ultimo.

Caos per i biglietti[]

Una ragazzina che è riuscita a prendere 3 biglietti per la Quintana

Sono andati subito esauriti i biglietti dei posti più ambiti per l’edizione 2008 della Quintana, che sono la Tribuna centrale coperta numerata, situata in zona d’ombra ad ovest del campo e rivolta verso est, direttamente sul moro, e la gradinata Nord, rivolta verso sud, vicino ai box dei cavalli e leggermente in ombra. Erano ancora disponibili, sabato, nel tardo pomeriggio, i biglietti per la gradinata est (di nuova costruzione; prima gli spettatori erano seduti semplicemente sul prato), rivolta verso ovest dove sono presenti le tribune coperte, e le tribune laterali sud e nord numerate, non coperte.

Gli unici spettatori che non hanno sofferto il caldo sono stati quelli delle tribune coperte, con una città bollente dove la temperatura era di 35°C, mentre quella percepita si attestava intorno ai 40°C[1]. I prezzi dei biglietti avevano i seguenti costi:

  • Tribuna Centrale Coperta Numerata: Euro 50,00
  • Tribuna Laterale Nord e Sud Numerata: Euro 35,00
  • Gradinata Nord: Euro 18,00
  • Gradinata Est: Euro 15,00

L’unica biglietteria dove si potevano acquistare era la “Biglietteria del Teatro”, situata a sinistra del Palazzo dei Capitani, in Piazza del Popolo, ad Ascoli Piceno.

L’Offerta dei Ceri[]

Si è tenuta sabato sera, sul sagrato della Cattedrale di Sant’Emidio in Piazza Arringo, la cerimonia dell’offerta dei ceri, con il corteo che è partito, come di consueto, dal Chiostro Maggiore di San Francesco, dietro Piazza del Popolo.

Terminata la cerimonia d’apertura, il Vescovo ha benedetto i cavalieri e il palio, e come da antica tradizione, si è svolta la cerimonia in cui si decide l’ordine d’uscita dei cavalieri giostranti, scrivendo su dei bigliettini di carta il nome dei sestieri per poi posizionarli e mischiarli all’interno dell’elmo del Capitano degli Armigeri.

L’estrazione dei biglietti ha decretato così l’ordine d’uscita:

Immagine della Cerimonia dei Ceri

Luogo dove si svolge la cerimonia, Piazza Arringo


Ordine d’uscita
Ordine Sestiere
Porta Maggiore
Porta Tufilla
Sant’Emidio
Piazzarola
Porta Romana
Porta Solestà

Il corteo d’andata[]

Folla presente lungo Corso Vittorio Emanuele, alla sfilata delle ore 15, sul marciapiede sud

La sfilata d’andata si è svolta sotto il forte sole delle 15, con un caldo afoso, intervallato per qualche minuto da alcune folate di vento.

L’ordine di sfilata è stato aperto, come tutti gli anni, dal Magnifico Messere e dagli Anziani, impersonati dagli assessori del Comune. È seguita subito dopo la figura del personaggio di Sant’Orsola insieme le delegazioni dei Castelli e delle Terre che strinsero patti di alleanza con la città di Ascoli, anche questi rappresentati dalle autorità in carica.

Sono seguiti poi i vari comuni e le varie rappresentanze del Castello della Rocca di Arquata del Tronto, del circondario ascolano di Patrignone, Montemonaco, Folignano, Acquasanta Terme per il castello di Quintodecimo, Porchia, Roccafluvione, Ripaberarda e Castignano.

Dopo i comuni hanno sfilato, con l’ordine d’uscita stabilito sabato sera, Porta Maggiore, Porta Tufilla, Sant’Emidio, Piazzarola, Porta Romana e Porta Solestà. Il corteo ha percorso via Cairoli, Piazza del Popolo, via Cino del Duca, via Trento e Trieste, Piazza Arringo e Corso Vittorio Emanuele fino a giungere allo Stadio Squarcia.

Non sono mancate le “invasioni di campo” da parte del pubblico che seguiva la sfilata, per attraversare il marciapiede da una parte all’altra, questo anche per il minor numero di guardie e vigili presenti, per far rispettare l’ordine pubblico.

Svolgimento della Giostra[]

Puntualmente, alle 17:15 circa, inizia la Giostra della Quintana di Ascoli Piceno con il saluto delle chiarine, e la sciamata, seguito dal saluto del “Magnifico Messere” (rappresentato dal sindaco di Ascoli, Piero Celani), dove tutti i figuranti si dirigono in maniera confusionale verso le tribune o negli spazi appositi.

Un cavallo anglo-arabo sardo

I cavalieri che si contenderanno il Palio sono Luca Pizzi con il suo purosangue inglese World Cruel per il quartiere di Porta Maggiore, Massimo Gubbini in sella all’anglo-arabo Sarda Runa per il sestiere di Porta Tufilla, Emanuele Capriotti con l’anglo-arabo Carioca per Porta Romana, Luca Innocenzi di Porta Solestà con la sua Farfallona, Leonardo Polli con Ideal Late, purosangue inglese di 8 anni, per il sestiere di Sant’Emidio ed infine Luca Veneri per la Piazzarola con Golden Open.


Cavalli e cavalieri
Sestiere Cavaliere Cavallo/a Razza
Porta Maggiore Luca Pizzi World Cruel Purosangue inglese
Porta Tufilla Massimo Gubbini Runa Anglo-arabo Sarda
Sant’Emidio Leonardo Polli Ideal Late Purosangue inglese
Piazzarola Luca Veneri Golden Open Purosangue inglese
Porta Romana Emanuele Capriotti Carioca Anglo-arabo Sardo
Porta Solestà Luca Innocenzi Farfallona Purosangue inglese


1° tornata[]

Il Campo Squarcia dove ogni anno si tiene la Giostra della Quintana di Ascoli

La prima tornata ha visto una buona partenza da parte del cavaliere Luca Pizzi di Porta Maggiore, segnando due centri ed un “80”, totalizzando 560 punti ed un tempo pari a 56 secondi. È partito subito dopo Massimo Gubbini di Porta Tufilla, che non ha trovato nessuna difficolta a centrare per ben tre volte il moro, portando a casa 602 punti ed un tempo di 54 secondi e 9. Per terzo parte il sestiere di Sant’Emidio con Leonardo Polli, che affronta una tornata decisamente mediocre, commettendo una penalità, poiché il cavallo ha calpestato una siepe, centrando due volte il bersaglio (1° e 3° assalto), totalizzando 550 punti ed un tempo di 56″ 5.

Rimangono gli ultimi tre sestieri: Piazzarola, Porta Romana, Porta Solestà. Luca Veneri per il primo sestiere dei tre rimasti, conquista 3 centri, ed un tempo di 54″ 9, conquistando così la prima posizione insieme a Massimo Gubbini, con stessi punti e stesso tempo. Subito dopo la comunicazione dei punti da parte del giudice di campo, parte Emanuele Capriotti con il suo Carioca, totalizzando un “80” e due “100”, classificandosi in 2° posizione. Ultimo cavaliere giostrante è Luca Innocenzi di Porta Solestà, che porta a segno un solo centro e due “80”, per 556 punti totali, posizionandosi 4°.

La prima tornata risulta buona per la maggior parte dei sestieri, ma vede già in netto svantaggio quello di Sant’Emidio.


1° tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Posizione
Porta Tufilla 54″ 9 302 100 100 100 300 602
Piazzarola 54″ 9 302 100 100 100 300 602
Porta Romana 55″ 5 290 80 100 100 280 570
Porta Maggiore 56″ 0 280 100 100 80 280 560
Porta Solestà 55″ 2 296 100 80 80 260 556
Sant’Emidio 56″ 5 270 100 80 100 280 550 (1 penalità)


2° tornata[]

Un purosangue inglese

Dopo una pausa di circa 5 minuti, alle 18:12 circa ha inizio la seconda tornata della Giostra che vede mantenere, come da regolamento e come da regolare estrazione durante l’offerta dei ceri, l’ordine d’uscita della tornata precedente.

Il cavaliere di Porta Maggiore riesce a centrare tre volte il “fantoccio”, totalizzando 588 punti. Subito dopo parte Massimo Gubbini, che all’ultimo assalto porta via con la lancia il tabellino del moro, costringendo i giudici di gara a recuperarlo. Il cavaliere di Porta Tufilla totalizza 580 punti, con un “80” e due centri pieni. Parte, con calma, Polli per il sestiere che porta il nome del Santo Patrono della città di Ascoli, commettendo due pesanti penalità (tocco di almeno uno zoccolo con una siepe che delimita il percorso), senza nemmeno centrare il moro, totalizzando lo stesso tempo della precedente tornata (56″ 5) e 420 punti (il più basso punteggio di tutta la Giostra di questa edizione).

Dopo qualche momento di pausa per comunicare i punteggi degli utlimi due cavalieri giostranti, parte alla carica Luca Veneri, portando a casa 570 punti, ed Emanuele Capriotti, con 604 punti, il più alto punteggio di questa Giostra. Per ultimo, Luca Innocenzi di Porta Solestà, fischiato per tutte e due le tornate dal pubblico per motivi di rivalità tra sestieri, che porta a segno tre centri e 524 punti totali.


2° tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti 1°+ 2° tornata Posizione
Porta Tufilla 55″ 0 300 80 100 100 280 580 1182
Porta Romana 54″ 8 304 100 100 100 300 604 1174
Piazzarola 55″ 5 290 80 100 100 280 570 1172
Porta Maggiore 55″ 6 288 100 100 100 300 588 1148
Porta Solestà 56″ 6 268 100 100 100 300 568 1124
Porta Solestà 56″ 5 270 80 80 80 240 420 (2 penalità) 970


3° tornata[]

Assalto, da parte di un cavaliere con il suo cavallo e la sua lancia, al moro

A 35 minuti circa dalla partenza del primo cavaliere della seconda tornata, si è disputata la 3° tornata, quella che dovrebbe chiudere la Giostra, con tutti i cavalieri in forma, sopratutto quelli di Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Tufilla e Pizzarola, per cercare di vincere il Palio di questa edizione agostana della Quintana.

Per questa terza tornata, come da regolamento, non è stato seguito l’ordine d’uscita designato dalla cerimonia di sabato sera, bensì parte per primo il cavaliere con meno punti, tutti gli altri a seguire, con l’ultimo cavaliere ad esibirsi, che tiene in testa la Giostra.

Leonardo Polli e Luca Innocenzi, rispettivamente per il sestiere di S. Emidio e quello di Porta Solestà, non hanno più speranza di vincere, poiché distanti dalle prime posizioni. Luca Pizzi di Porta Maggiore non riesce a portare a termine ottimamente due colpi, il secondo il terzo, rimanendo deluso del risultato ottenuto.

A darsi battaglia, Luca Veneri della Piazzarola, Emanuele Capriotti di Porta Romana e Massimo Gubbini di Porta Tufilla. Il giostrante di Porta Gemina (Pt. Romana) non riesce a fare un buon tempo, rispetto a Veneri, rimanendo così in terza posizione. Gli ultimi cavalieri rimasti portano entrambi a segno tutti e 3 gli attacchi, e totalizzano un tempo simile. 54″ 5 per la Piazzarola e 55″ tondi per Porta Tufilla.

Piazzarola era indietro di 10 punti rispetto al diretto avversario, e grazie al tempo ottenuto, riesce ad avere lo stesso risultato totale del cavaliere di Porta Tufilla. 1782 punti a testa.


3° Tornata
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti totali torneo Posizione
Porta Tufilla 55″ 0 300 100 100 100 300 600 1782
Piazzarola 54″ 5 310 100 100 100 300 610 1782
Porta Romana 54″ 9 302 100 100 100 300 602 1776
Porta Maggiore 55″ 3 294 100 80 80 260 554 1702
Porta Solestà 56″ 5 270 100 80 80 260 530 1654
Sant’Emidio 57″ 3 254 100 100 80 280 534 1504


L’ex aequo ed il finale[]

Sbandieratori della Piazzarola, classificatasi, nella tornata extra, seconda

Il sestiere della Piazzarola e di Porta Tufilla sono andati a pari merito e quindi, come da regolamento, è stata disputata una quarta tornata, per definire il vincitore. Il “Magnifico Messere” si è tolto il cappello ed all’interno di questi sono stati inseriti e successivamente mischiati i due biglietti con il nome del sestiere. L’estrazione è stata effettuata dal Borgomastro della città tedesca di Treviri, gemellata con Ascoli Piceno da 50 anni, ovvero, dal 1958.

Il primo a partire sarà Massimo Gubbini di Porta Tufilla che totalizzerà 3 centri, come l’avversario, ma un tempo minore (55″ 1 contro 55″ 5 dell’avversario) permettendo così di vincere l’ambito Palio, e facendo esplodere di gioia il pubblico appartenente al sestiere.

La classifica finale vede, oltre al primo e al secondo classificato già citati, al terzo posto Porta Romana, al quarto posto Porta Maggiore, al quinto e all’ultimo, Porta Solestà e Sant’Emidio.


4° Tornata (Spareggio)
Sestiere Tempo Punti tempo Punti 1° assalto Punti 2° assalto Punti 3° assalto Punti assalti Punti totali tornata Punti totali torneo Posizione
Porta Tufilla 55″ 1 298 100 100 100 300 598 2380
Piazzarola 55″ 5 288 100 100 100 300 588 2370

Porta Tufilla, vincitrice della Quintana

Porta Romana, terzo incomodo della gara


Classifica finale
Sestiere Posizione
Porta Tufilla
Piazzarola
Porta Romana
Porta Maggiore
Porta Solestà
Sant’Emidio

Il corteo di ritorno[]

Tamburi e tamburini

Il corteo di ritorno, che è uscito dallo Stadio Squarcia alle 19:45-19:50 circa (con 25 minuti di ritardo circa, a causa della tornata in più per decretare il vincitore), ha visto sfilare i sestieri in base alla classifica finale.

Applausi per Porta Tufilla, Piazzarola, Porta Romana e Porta Maggiore (uno dei sestieri più amati della città, anche perché rappresenta il quartiere più numeroso di Ascoli, che ha vinto in tutta la sua storia solo 2 palii).

Chiarine

Le dame, 3 bionde e 3 more, hanno sfilato con i loro lunghi e preziosi abiti per le vie del centro. Per Porta Tufilla la dama bionda, Albina Carpani con un vestito blu e rosa; per Porta Maggiore la bionda Gilda Silvestri in abito verde-oro, la dama mora di Sant’Emidio, Roberta di Stefano in bordeaux, la dama bionda della Piazzarola, Antonella Sestili in un vestito rosso e panna; per Porta Solestà, la dama dai capelli scuri Martina Mariani con abito di colore blu e rosa antico ed infine Vanessa Arco Sermiento, di Porta Romana, con capelli scuri ed abito verde chiaro.

La sfilata si è tenuta al fresco ed ha visto anche la presenza dell’ambasciatrice australiana, Amanda Vanstone.

La diretta Rai International e la gestione regionale[]

Logo della RAI

La diretta da parte di Rai International, si è aperta puntualmente alle 17:15 con la presentazione degli ospiti, delle dame e del sindaco di Ascoli in veste di “Magnifico Messere”. Prima dell’inizio della Giostra sono andati in onda molti servizi, tra questi quello sulla cerimonia dell’offerta dei ceri, il backstage con brive interviste ai cavalieri di ogni sestiere, ed uno sulla città di Ascoli.

A volte la conduttrice si dimenticava di spegnere il microfono, lasciando così delle voci fuori campo, disturbando l’audio originale del servizio. A Giostra iniziata non ci sono stati più servizi, lasciando così una visione libera dell’evento.

Piazza del Popolo di Ascoli Piceno, città teatro della manifestazione storica

La regia ha saputo ben inquadrare, attraverso le 6 telecamere disponibili, il 1° e l’ultimo assalto (poiché il secondo non era coperto direttamente dalle telecamere), azzardando anche inquadrature strettissime. L’audio degli altoparlanti disturbava in molte occasioni il commento dei telecronisti, e a causa dell’assenza di grafica, è stato difficile ascoltare punti e tempi.

L’imprevisto di una quarta tornata, ha preso in sprovvista gli addetti RAI che hanno dovuto chiudere obbligatoriamente la diretta alle 19:25, come stabilito, assicurando i telespettatori all’estero che i risultati finali sarebbero stati comunicati nei futuri appuntamenti con il programma “Italia chiama Italia”.

Il TGR alle 19:40 ha tentato un collegamento con l’inviato sul posto Antonello Profita, senza successo. In chiusura è stato ritentato il collegamento, questa volta con successo, ma è stato di forza interrotto, così come la promo sigla del meteo regionale, il meteo stesso (saltando venti, mari e tempurature), e ritardando il collegamento con la versione nazionale di Rai Tre, saltando un promo pubblicitario e ricollegandosi a metà messa in onda del bumper, con il countdown per i Giochi Olimpici estivi di Pechino 2008.

Il primo sparo di Sant’Emidio[]

Il salice piangente durante lo sparo di Sant’Emidio. Panoramica dal Colle dell’Annunziata, sullo sfondo la chiesa del luogo

Si è tenuto ieri sera alle 23:40 circa (con 10 minuti di ritardo rispetto al previsto), in concomitanza con la conclusione delle feste per la Giostra della Quintana, il primo sparo di Sant’Emidio. Il secondo sparo infatti sarà martedì 5 agosto, dopo la conclusione della mega tombolata, che ogni anno, come da tradizione, permette di portare a casa come primo premio 10.000 euro, verso mezzanotte e mezza, per festeggiare il Patrono della città.

Come di consueto polizia, ambulanze e vigili del fuoco si sono appostati nei punti critici, e le forze dell’ordine hanno bloccato il traffico nelle zone in cui si è svolto lo spettacolo pirotecnico (nei Pressi di Porta Torricella, sulla strada che conduce alla superstrada Ascoli – Mare e alla Salaria, in direzione di Roma.

I punti in cui si è potuto assistere allo spettacolo sono stati:

  • Colle dell’Annunziata
  • Colle San Marco
  • Strada provinciale per Piagge
  • Piagge
  • Piazzale dello Stadio Del Duca
  • Quartiere delle Caldaie
  • Porta Cartara e lungotronto annesso
  • Monticelli (dai grattaceli)
  • Monte Ascensione
  • Rosara

Il fumo generato dai botti è andato a propagarsi verso nord-est (zona Caldaie, Stadio), senza causare problemi agli spettatori. Lo spettacolo è durato meno del previsto (12 minuti circa a fronte dei 20-25 minuti circa dell’anno precedente), ma gli ascolani hanno apprezzato comunque il lavoro che da anni compie la ditta Alessi (protagonista l’anno scorso di un grave incidente, a pochi giorni dalla strage dei ragazzi d’Appignano).

Prossimi eventi[]

Mazzetti di basilico, che vengono distribuiti la mattina del 5 agosto

I prossimi eventi legati ai festeggiamenti post Quintana e di Sant’Emidio sono:

  • La XXIV° edizione della Rassegna di moda su misura a cura del Gruppo Sarti Piceni e Confartigianato Uapi, questa sera alle 21:30 circa;
  • Il pellegrinaggio alla cripta di S.Emidio, dalle 20:00 a mezzanotte di questa sera;
  • Il saluto alla cittadinanza con sparo di colpi scuri a ripetizione, nella mattinata di domani;
  • La distribuzione di mazzi freschi di basilico, come da tradizione in onore del Patrono, di fronte la Cattedrale, in Piazza Arringo;
  • La celebrazione della Messa delle 11:30, presediuta dal Vescovo ausiliare di Treviri, Stefan Ackermann;
  • La celebrazione della Messa delle 18:00, dal Vescovo Montevecchi, seguita dalla processione per le vie del centro città in onore di S.Emidio;
  • La tombolata di S.Emidio (5 agosto a mezzanotte), che ha come primo premio 10.000 euro e come secondo 2.000 euro, insieme ad altri premi a sorpresa;
  • A fine tombolata lo spettacolo pirotecnico;
  • Il 9 e il 10 agosto la notte bianca.

Galleria fotografica[]

Note[]

  1. Dettaglio della diretta Rai International


Fonti[]


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August 3, 2008

Papa Benedetto XVI recita l\’Angelus da Bressanone ricordando Paolo VI e le Olimpiadi

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Papa Benedetto XVI recita l’Angelus da Bressanone ricordando Paolo VI e le Olimpiadi

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Bressanone, domenica 3 agosto 2008

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Dalla Piazza Maggiore di Bressanone, dove sta trascorrendo le ferie estive, papa Benedetto XVI ha guidato la recita dell’Angelus. Si tratta della prima uscita pubblica da quando è arrivato in città per trascorrere le ferie estive, che termineranno l’11 agosto prossimo con il rientro alla residenza di Castel Gandolfo, nei Castelli Romani.

Ad attendere il pontefice, almeno 10.000 persone, seppure i posti assegnati fossero poco più di 9mila. Il papa ha parlato alla folla radunatasi da un grande palco, allestito in piazza, vicino a quello riservato alle autorità locali. Un’ora prima, nella stessa piazza era stato il vescovo Wilhelm Egger a celebrare la Santa Messa.

Per l’evento, sono state predisposte imponenti misure di sicurezza, sulle quali si è espresso il presidente della provincia, e vice-presidente della regione, Luis Durnwalder, che ha commentato: «In occasione di grandi eventi come i due Angelus con il papa a Bressanone tutti gli occhi sono rivolti verso l’Alto Adige e uno svolgimento ordinato dell’evento rappresenta anche un bel biglietto da visita per la nostra terra»

La cattedrale della città altoatesina

Papa Ratzinger è poi uscito dal seminario alle 11.50, attraversando il chiostro e giungendo sul palco. Dopo un momento musicale, il papa è stato accolto da monsignor Egger, che ha rivolto un breve saluto in tedesco. Dopodiché, il saluto in italiano, con il riferimento a Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e alla quale è stata intitolata la chiesa.

Il pontefice ha «salutato tutti i presenti» in lingua tedesca, per poi rivolgere un breve discorso con il quale ringrazia per essere presente a Bressanone per questa vacanza, ringrazia i collaboratori e tutti, «sperando di non dimenticare nessuno e pregando per tutti». «Ringraziamo Dio per averci donato questa bella giornata soleggiata», aggiunge il pontefice, che introduce poi la liturgia odierna.

«Essere amati da Dio è una ricchezza, e finché siamo amati da Dio siamo ricchi». «Siccome siamo ricchi della grazia di Dio, dice il Vangelo, dobbiamo dare agli altri e condividere poiché noi stessi abbiamo ricevuto tanto; a coloro che hanno bisogno dobbiamo dare cose materiali e spirituali».

Il pontefice all’arrivo, lunedì scorso, a Bressanone

Cominciando a parlare in italiano, Ratzinger ha ricordato il 30° anniversario della morte dell’«amato predecessore e pastore della Chiesa» Papa Paolo VI, che «orientò la mente verso Cristo, e guidò per il Concilio Vaticano II». «Una eredità, quella di Paolo VI, ereditata dall’amato predecessore Papa Giovanni Paolo II e riportata nel Giubileo del 2000». Giovanni Battista Montini morì il 6 agosto 1978 a Castel Gandolfo.

Dopo la preghiera e la benedizione, Joseph Ratzinger ha parlato della XXIX Olimpiade, che si apre venerdì a Pechino: «Sono lieto di indirizzare al paese ospitante, agli organizzatori e ai partecipanti, in primo luogo agli atleti, il mio cordiale saluto, con l’augurio che ciascuno possa dare il meglio di sé, nel genuino spirito olimpico, un spirito che stimoli la convivenza tra persone delle più diverse provenienze, nel rispetto della comune dignità, e affinché lo sport divenga pegno di fraternità e di pace tra i popoli».

Si è rivolto dunque nelle varie lingue per salutare i fedeli arrivati nella città del Trentino-Alto Adige per ascoltarlo. Dopo i saluti in francese, inglese, spagnolo, polacco e lingua ladina (nell’intero Südtirol sono 20mila i madrelingua ladina) il papa si è rivolto «con affetto ai presenti di lingua italiana», benedicendo i bambini, gli anziani, e le famiglie tutte. Infine, il saluto nella lingua natale, il tedesco.

Olympic rings with white rims.svg

Presenti all’evento anche i cardinali Angelo Bagnasco (presidente della Conferenza Episcopale Italiana) e Crescenzio Sepe (arcivescovo di Napoli); entrambi, infatti, sono arrivati a Bressanone da Pietralba (provincia di Bolzano), località nella quale trascorrono le ferie estive.

Secondo quanto riferisce la diocesi, potrebbero essere presenti alla preghiera dell’Angelus anche Giulio Tremonti, attuale ministro dell’Economia e delle Finanze, il presidente emerito della Repubblica Italiana, Francesco Cossiga e il cardinale Achille Silvestrini, prefetto emerito per la Congregazione per le Chiese Orientali.

Nella giornata di lunedì 4, Benedetto XVI riceverà la visita del Segretario di Stato, card. Tarcisio Bertone.


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Fonti

  • Diretta su Rai Uno delle ore 12.00
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July 24, 2008

Obama ripercorre i passi di Kennedy a Berlino: «USA ed Europa unite per la Libertà»

giovedì 24 luglio 2008

Barack Obama durante il discorso

Barack Obama durante il discorso

Barack Obama come John Fitzgerald Kennedy. Il senatore afro-americano è arrivato quest’oggi a Berlino, dove si è prima intrattenuto con la cancelliera Angela Merkel ed il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, per poi recarsi nel centro della capitale, all’ombra della Colonna della Vittoria, dove ha tenuto un discorso pubblico dinanzi ad una folla di mezzo milione di persone.

«Ringrazio la Merkel e il ministro degli Esteri Steinmeier per il benvenuto che mi hanno dato», ha iniziato Obama, giunto in leggero ritardo sul palco nel Großer Tiergarten. «Ma ringrazio soprattutto Berlino. Questa città come molte altre conosce il sogno della Libertà. Le persone del mondo devono guardare Berlino, dove il muro è caduto e dove la storia ha provato che non c’è una sfida che non si può combattere per il mondo unito».

Il candidato del Partito Democratico alla presidenza degli Stati Uniti d’America ha poi parlato delle sue origini: «Non vi parlo da candidato alla Casa Bianca, ma da americano, da cittadino del mondo. Non assomiglio agli americani che hanno parlato qui prima di me, la mia storia personale è diversa, una storia americana. Il padre di mio padre era un servo degli inglesi, un cuoco. Berlino è il simbolo della libertà per me, il simbolo di una determinazione alla quale i popoli del mondo devono guardare con ammirazione».

La Colonna della Vittoria (Berliner Siegessäule)

La Colonna della Vittoria (Berliner Siegessäule)

Giunge poi il turno, nell’intenso discorso, dei rapporti bilaterali tra USA ed Europa, che «Devono lavorare insieme per sconfiggere il terrore e prosciugare il pozzo dell’estremismo che lo appoggia».

Barack Obama parla poi della situazione dell’Afghanistan: «L’America non può farlo da sola, il popolo afghano ha bisogno delle nostre truppe e delle vostre truppe».

«L’America non può isolarsi – prosegue il senatore dell’Illinois –, l’Europa neanche. È arrivato il momento di costruire nuovi ponti. Bisogna abbattere tutti i muri che restano ancora in piedi, i muri tra vecchi alleati e l’altra parte dell’Atlantico non possono resistere. I muri tra i Paesi che hanno di più e quelli che hanno di meno non possono resistere, non possono resistere i muri tra le razze, le tribù, gli immigrati e i nativi, tra cristiani, musulmani ed ebrei». «C’è bisogno che tutti abbiano le stesse opportunità».

Il primo e unico discorso pubblico di Obama nel suo viaggio in Europa prosegue poi con una riflessione sul tema ambientalista: «Dobbiamo investire nella cooperazione, costruire istituzioni più forti e condividere i sacrifici. Dobbiamo unire gli sforzi per salvare il pianeta e agire con risolutezza. Riducendo le emissioni che inquinano la nostra atmosfera. Non vogliamo lasciare ai bambini le tempeste che distruggono il Pianeta, vogliamo dare un futuro ai nostri bambini e dare la speranza a chi è rimasto indietro».

Il senatore 47enne ha poi concluso parlando degli errori degli Stati Uniti, e della guerra in Iraq: «So che il mio Paese non è perfetto. Ci sono state occasioni in cui abbiamo dovuto lottare per i nostri diritti. Abbiamo fatto degli errori. Ma questo non diminuisce l’amore che ho verso la mia Patria». Sul martoriato paese asiatico, Obama ha detto di avere «ideali profondi di speranza e libertà che sono il tessuto della società americana».

Sulla mancata tappa in Italia, Obama ha annunciato a SKYTG24: «Amo l’Italia, è un paese meraviglioso»; «Verrò appena possibile».

Il viaggio nel Medio Oriente: «Gerusalemme sarà la capitale di Israele»

Obama in Iraq con il generale David Petraeus

Obama in Iraq con il generale David Petraeus

Prima di giungere in Germania, Obama è già passato per l’Afghanistan, l’Iraq, Israele e Palestina. In queste ultime due nazioni, si sono concentrati gli sforzi diplomatici del candidato alla Casa Bianca, che ha incontrato il ministro degli esteri israeliano Tsipi Livni, e il presidente dell’ANP, Abu Mazen. Appena giunto all’Aeroporto Internazionale Ben Gurion, il senatore ha parlato dello «speciale rapporto» che lega la sua patria con la nazione del Medio Oriente: «Il principio più importante che voglio riconfermare è quello del rapporto storico e speciale fra Stati Uniti e Israele, che ho ribadito durante tutta la mia carriera e che non intendo soltanto mantenere ma rafforzare».

Informato poi di un attentato avvenuto a Gerusalemme, l’ha definito come «un monito della necessità di lavorare diligentemente, urgentemente e unitariamente per sconfiggere il terrorismo».

E proprio Gerusalemme, nelle intenzioni di Obama, dovrà essere la capitale dello Stato d’Israele: «Gerusalemme sarà la capitale di Israele, l’ho sempre detto e continuo a dirlo, ma ho anche detto che si tratta di uno ‘status’ finale».

Nella giornata di ieri, oltre al capo del dicastero degli esteri e al presidente palestinese, Barack Obama ha incontrato Ehud Barak (Ministro della Difesa, Israele), Benjamin Netanyahu (Capo del partito d’opposizione Likud, Israele) e il presidente israeliano Shimon Peres, il quale ha detto ad Obama: «Se possa darle un consiglio come candidato lei deve essere un grande presidente degli Stati Uniti, perché il mondo ha bisogno di una visione e di una leadership». Il candidato statunitense ha risposto: «Ho compiuto questo viaggio per riaffermare le relazioni speciali tra Israele e gli Stati Uniti e l’impegno per la sicurezza di Israele. La mia speranza è che possa essere un partner effettivo, sia da senatore che, eventualmente, da presidente».

Il ministro degli esteri israeliano, Tzipora Malka Livni

Il ministro degli esteri israeliano, Tzipora Malka Livni

Poi, si è recato in visita allo Yad Vashem, lo storico museo che ripercorre gli eventi dell’Olocausto.

Nel pomeriggio, è partito per Ramallah, dove, dinanzi ad Abu Mazen ed il negoziatore Saeb Erekat, ha detto di voler essere un «partner costruttivo» per portare finalmente la pace nella martoriata zona del Medio Oriente. Erekat si è detto soddisfatto delle parole di Obama: «Abbiamo apprezzato molto che Obama si sia impegnato a lavorare con noi verso una soluzione con due stati». Ha anche annunciato che nell’incontro, definito «eccellente», il senatore è stato messo al corrente delle «difficoltà e degli ostacoli» che insorgono in sede di negoziato.


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July 14, 2008

Abruzzo, il governatore Del Turco in manette

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Abruzzo, il governatore Del Turco in manette

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lunedì 14 luglio 2008
Il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze italiano, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza, su richiesta della Procura di Pescara per i reati di corruzione, concussione, truffa ed associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta sulla Sanità abruzzese.

Insieme al Presidente, il provvedimento di custodia cautelare è valso anche per l’assessore regionale della Sanità, Bernardo Mazzotta, il segretario della presidenza della regione Lamberto Quarta, l’assessore alla sanità della precedente giunta di centro-destra Vito Domenici, e per l’ex presidente della finanziaria regionale già indagato l’anno scorso dalla stessa Procura, Giancarlo Masciarelli.

Nel registro degli indagati anche l’ex Presidente della Regione Giovanni Pace (PdL) ed i parlamentari Sabatino Aracu (PdL) e Tommaso Ginoble (PD).

Cronologia dei fatti accaduti il 14 luglio

Sono le ore 8:20 circa, quando cominciano ad arrivare le prime notizie dell’arresto di Ottaviano Del Turco, Presidente della Regione Abruzzo. Verso le 7 il presidente apre la porta di casa trovandosi dinnanzi i finanzieri con un’ordinanza di arresto firmata dal Gip Maria Michela Di Fine.

I finanzieri perquisiscono l’abitazione alla ricerca delle tangenti pagate da Vincenzo Maria Angelini, imprenditore del settore sanità, allo stesso Del Turco.

Intanto, giungono da Palazzo Chigi le prime reazioni: il Ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta dichiara “Dolore per un amico, una persona che conosco”, mentre il Antonio Di Pietro annuncia il ritorno a Tangentopoli.

Una pattuglia della Guardia di Finanza

Sono le 13 quando la notizia è già arrivata in tutte le redazioni del Paese eppure, il Partito Democratico, partito a cui appartiene Del Turco, non aveva rilasciato ancora alcun comunicato ufficiale mentre si erano già alzate tante voci a sostegno del governatore dal PdL.

Verso le ore 16, il Procuratore Capo di Pescara, Nicola Trifuoggi, tiene una conferenza stampa ove illustra il piano accusatorio e risponde alle dichiarazione del presidente del consiglio Silvio Berlusconi che aveva accusato la Magistratura di aver costruito un teorema accusatorio. È proprio in questa occasione che il procuratore spiega “È veramente assurdo che si parli di teorema, si tratta di fatti dolorosissimi che ledono l’immagine della regione. Abbiamo una valanga di prove sulle tangenti”.

In tarda serata arrivano le dichiarazioni del segretario del PD Walter Veltroni che si dice sgomento e che ha piena fiducia nella Magistratura che, sicuramente, farà luce sui fatti.

Gli antefatti

Antonio Di Pietro ha definito l’inchiesta abruzzese una “Nuova Tangentopoli”

Per capire meglio le accuse nei confronti degli indagati, bisogna sapere che in Abruzzo, la Sanità ha un debito di miliardi di euro. Questo debito, che si aggira sui due miliardi di euro, è stato sottoposto a ben tre cartolarizzazioni, ovvero l’oggetto delle indagini. La prima cartolarizzazione era stata fatta dalla giunta Pace, che, stando alle accuse della procura, durante il suo mandato aveva ricevuto una tangente di 100 000 euro.

Nel 2005, Pace venne battuto da un ex socialista entrato nel PD, Ottaviano Del Turco. L’imprenditore Vincenzo Angelini, aveva deciso di pagare quasi sei milioni di euro di tangenti al nuovo presidente per far approvare dalla nuova giunta alcuni provvedimenti in suo favore.

In aprile, però Angelini aveva deciso di collaborare perché, stando agli atti della procura, sarebbe stato ricattato da tutti gli indagati coinvolti ma, specialmente, da Luigi Conga, ex direttore generale dell’ASL di Chieti che aveva costretto l’imprenditore a versare un vero e proprio stipendio aggiuntivo che ammontava a 100 000 euro al mese.

Vincenzo Maria Angelini è stato convocato ben sette volte dalla procura per le interrogazioni e Del Turco, che avrebbe cercato di insabbiare le indagini chiedendo al Procuratore Generale dell’Aquila di fermare l’inchiesta. Alle 19 del 29 giugno, il Procuratore Generale del capoluogo abruzzese ha telefonato al collega Trifuoggi avvertendolo del tentativo di Del Turco.

Secondo questi capi d’accusa, confermati da alcune prove ed intercettazioni, il giudice per le indagini preliminari Di Fine ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare a carico dei 10 manager della sanità abruzzese.

La situazione politica in Abruzzo

Subito dopo gli arresti, quel che rimane della giunta regionale, si è riunita per affrontare la situazione che si profila dinnanzi al futuro amministrativo abruzzese. Al posto di Del Turco, si è insediato il vice-presidente della Regione Enrico Paolini che aveva anche collaborato alle indagini. Intanto, l’Assessore regionale Augusto Di Stanislao (Italia dei Valori) ha subito consegnato le dimissioni nelle mani del neo governatore Paolini, insieme all’Assessore alla cultura Betti Mura (Prc) ed all’Assessore Fernando Fabbiani (Partito dei Comunisti Italiani). Gli assessori dimissionari hanno annunciato l’uscita dalla maggioranza dei rispettivi partiti e, insieme al centro-destra, chiedono elezioni anticipate.

Intanto, la giunta regionale attende le dimissioni del Presidente della Regione Del Turco, che dovranno essere recapitate dal penitenziario di Sulmona, dove Del Turco è detenuto in isolamento.


Fonti

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June 28, 2008

Rocca di Papa: continue interruzioni della fornitura di acqua, i cittadini inferociti

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Rocca di Papa: continue interruzioni della fornitura di acqua, i cittadini inferociti

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sabato 28 giugno 2008

Il centro storico di Rocca di Papa, al centro di problemi di ogni tipo

Continue interruzioni nella fornitura di acqua, nelle ore serali e la mattina, con un caldo asfissiante che attanaglia tutto il paese. È questa la situazione che da tre giorni si verifica a Rocca di Papa, comune a meno di trenta chilometri da Roma.

I disagi sono cominciati giovedì sera intorno alle 20.30, quando, improvvisamente, dai rubinetti non è uscita più acqua. L’orario, se si tratta di un guasto o di un calo di potenza nell’erogazione, è certamente il più sventurato: stoviglie da lavare dopo la cena che rimangono nei piatti, e impossibilità di fare bisogni, anche consistenti, senza lasciare i WC in preda a sgradevoli odori. L’altro ieri, la situazione si è stabilizzata intorno alle 22.30, con il ritorno graduale dell’acqua.

Ieri (venerdì, n.d.r.), la situazione si è replicata, ma con leggero anticipo: interruzione alle 20, ritorno, graduale, dalle 22 e completo intorno alle 23.

Questa mattina l’ennesima interruzione, poco prima delle 10, poi il ritorno, a singhiozzo, e di nuovo un’interruzione.

Fontane a secco, nonostante il caldo molto intenso

I cittadini, piuttosto infastiditi dalla situazione, si chiedono se le interruzioni della fornitura di acqua siano dovute ad un problema negli acquedotti, le cui condizioni hanno suscitato roventi polemiche anche a livello istituzionale, o se siano il frutto della super-richiesta di questi giorni, con le temperature che, vicino ai 40 gradi, hanno contribuito a far aumentare i consumi.

L’azienda che eroga il servizio presso il comune di Rocca di Papa, e che, finora, ha gestito anche l’acquedotto, è una divisione dell’Italgas. Alcune settimane fa, il caso più clamoroso: in una strada del centro storico, le cui tubature erano state sottoposte ad un rinnovo completo meno di 10 anni fa, si avvertiva un costante rumore di acqua e un calo di pressione, come se si trattasse di una perdita. Alle segnalazioni dei cittadini, era stato risposto che si trattava di un problema casalingo, non attribuibile alla rete.

Qualcuno però, con evidente tenacia e convinzione, ha aperto uno dei tombini vicini ai vari connettori dei tubi, ed ha scoperto un enorme foro nella tubatura che trasporta l’acqua. I tecnici, sollecitati con urgenza per riparare il guasto, sono però arrivati solo il giorno dopo, con la conseguenza di aver accresciuto ulteriormente lo spreco di acqua.

Così, oltre alle polemiche sull’emergenza rifiuti, che, nonostante non si tratti della Campania, suscita in eguale misura il malcontento dei cittadini, si aggiunge alla lunga lista dei problemi del paese anche quello della fornitura d’acqua, un problema quindi che, come già detto, è molto più sentito in estate piuttosto che in inverno.

L’azienda: «L’acqua mancherà almeno fino a domenica sera», poi la fornitura ricomincia, poi si interrompe di nuovo

Contattata attraverso il call center, l’azienda aveva comunicato che, a causa di un grave problema nell’impianto, l’interruzione dell’acqua non solo sarebbe stata interrotta per la giornata odierna, ma anche per quella di domani. Il dato che incuriosisce, però, è la comunicazione che l’interruzione sia «a zone», e dunque non riguardi l’intero territorio cittadino. C’è però da dire che il centro storico è intensamente abitato, e quindi il numero di persone coinvolte è notevole. Poi, intorno a mezzogiorno, la situazione è tornata lentamente alla normalità.

Si sarebbe prospettata così una situazione che, coinvolgendo decine e decine di famiglie, avrebbe molte di queste, per ogni tipo di necessità, a recarsi da amici e famigliari per poter usufruire dell’acqua, che, come detto, sarebbe mancata fino a domani.

E invece, ben lontana dallo stabilizzarsi, la situazione è nuovamente precipitata subito dopo le 15: dopo 3 ore di tregua, la nuova interruzione, e l’allontanamento delle speranze di una giornata tranquilla.

Ed ecco, invece, il ritorno dell’acqua, intorno alle 18.25, con la prima acqua del pomeriggio sgorgata insieme a pezzi di terriccio; si tratta evidentemente di una manutenzione fatta in condizioni tutt’altro che “pulite”.

Di nuovo, poco prima delle 20, l’ennesima interruzione serale, la terza consecutiva, che, fino ad ora, non sembra essere vicina alla fine. Si prospetterebbe infatti l’assoluta assenza dell’acqua fino alle 6 di domani mattina (22-6 è il consueto orario che si usa nelle operazioni di razionamento, n.d.r.)

Razionamento o non razionamento?

L’ipotesi sulle interruzioni che aleggia in queste ore è quella del razionamento, ovvero la fornitura ridotta di acqua per limitare le risorse. Questa ipotesi parrebbe trovare conferma dalle parole degli abitanti dei vicini comuni di Marino e Rocca Priora, che hanno riferito di un possibile razionamento.

L’idea di risparmiare scorte, comunque, sembra assurda, tenendo in considerazione la grande quantità di pioggia caduta tra l’inverno e la primavera. Dall’inizio dell’anno, sul comune di Rocca di Papa, sono infatti caduti 747,52 millimetri di pioggia.[1]


Note

  1. Stazione Meteo dei Castelli Romani – Rocca di Papa

Fonti


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June 17, 2008

Dalla Rai al \”terzo polo\”, tante novità e sorprese nel palinsesto televisivo autunnale

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Dalla Rai al “terzo polo”, tante novità e sorprese nel palinsesto televisivo autunnale

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martedì 17 giugno 2008

Foto della libreria di Sankt Moritz. È la città dove si è tenuta la presentazione dei palinsesti autunnali Rai

Nella giornata di ieri, 16 giugno 2008, si sono svolti a Sankt Moritz, popolare località di villeggiatura dell’Engadina, nel Canton Grigioni in Svizzera, la presentazione dei palinsesti televisivi autunnali di quest’anno per le reti generaliste Rai: Rai Uno, Rai Due e Rai Tre. Negli scorsi giorni erano circolati alcuni rumor, poi confermati, sulla conduzione del programma Affari Tuoi: sono infatti stati contattati dalla Endemol, per essere provinati, Luca Giurato, Piero Chiambretti e Max Giusti.

Luca Giurato in una breve intervista al settimanale TV Sorrisi e Canzoni ha commentato così:

«Quando mi hanno telefonato ho pensato a uno scherzo, invece era tutto vero. […] Questa chiamata mi ha dato un’ emozione speciale, sia perché “Affari Tuoi” è una corazzata, sia perché è stato il primo provino della mia vita. […] »

Foto notturna, scattata nel periodo natalizio, di Santa Margherita Ligure, luogo scelto per la conferenza stampa Mediaset – Premium Gallery

Piero Chiambretti dopo l’uscita di scena da La7 è indeciso tra l’approdo in Rai e Mediaset e non ha ancora commentato questa possibilità. Max Giusti, al contrario degli altri due, era già stato convocato ben due anni fa, quando ancora non era arrivata la conduzione di Flavio Insinna, ottenendo un nulla di fatto.

Insieme a queste toto-conduzioni e alle presentazioni dei programmi e dei nuovi volti della prossima stagione, il principale canale televisivo di Telecom Italia Media sta vivendo un periodo travagliato, e per i corridoi dell’azienda già si respira aria di chiusura.

Poco tempo fa, il 29 maggio, invece, si è tenuta a Santa Margherita Ligure una lunga conferenza stampa dove Mediaset ha comunicato nuove iniziative riguardo il digitale terrestre e la sua piattaforma Premium Gallery, con l’arrivo del canale di casa Disney, Disney Channel, ed altre novità.

Rai Uno: un pacco di novità… compresa la Carrà

Gigi D’Alessio, futuro conduttore di 2 puntate di un programma musicale su Rai Uno

Rai Uno, seconda rete più vista nel periodo di garanzia autunnale 2007-2008, ha presentato un palinsesto ricco di novità che darà filo da torcere al concorrente Canale 5, visto anche il ritorno di molti big che hanno fatto la storia della televisione italiana come Pippo Baudo e Raffaella Carrà. Quest’ultima condurrà sulla prima rete il mercoledì in prima serata un suo programma storico nonché uno dei suoi maggiori successi televisivi, “Carràmba che fortuna”, abbinato alla Lotteria Italia. Pippo Baudo condurrà da sabato 15 novembre un nuovo programma, “Serata d’onore”, dove protagonisti da varie categorie come quelle dello spettacolo e dello sport verranno raccontati attraverso interviste e documenti.

Ma prima di Baudo, il sabato sera sarà affidato a Pupo con il game show “Volami nel cuore” dove i protagonisti saranno personaggi famosi di varie categorie. Dal 28 novembre gli ascolti della rete sono affidati alla coppia Gigi D’Alessio – Anna Tatangelo che condurranno un programma d’intrattenimento a sfondo musicale, per 2 puntate totali.

Il martedì sera è affidato ad Antonella Clerici, diventata famosa grazie al suo programma di cucina, con “Tutti pazzi per la tv”, dove si ripercorreranno, attraverso filmati ed interviste, la vita di quelle persone che hanno fatto la storia della televisione italiana. Confermato per la conduttrice anche l’appuntamento mattutino con La prova del cuoco.

Restando sulla programmazione mattiniera troviamo oltre alle conferme una novità, che sembra ricalcare ed andare contro lo storico Forum. Infatti, “Verdetto Finale”, che andrà in onda prima di Occhio alla spesa, proporrà casi, sia civili che penali, il cui verdetto è già stato fatto da un vero giudice in passato, che dovranno essere sottoposti ad una giuria popolare, riformulando il verdetto finale. Il pubblico non è però a conoscenza dell’esito e dei vari risvolti del precedente verdetto. Questo nuovo programma sarà condotto da Veronica Maya.

Lamberto Sposini, conduttore in autunno de “La Vita in diretta”

Uno Mattina vedrà scomparire il volto di Giurato, sostituito da Michele Cucuzza, che a sua volta abbandonerà la conduzione de La vita in diretta per affidarla a Lamberto Sposini che darà più spazio a casi di cronaca, rilegando un po’ di gossip nella parte finale del programma.

In seconda serata sono confermati tutti gli appuntamenti con Bruno Vespa ed il suo Porta a Porta, mentre la domenica Katia Noventa, a partire dal 5 ottobre, condurrà un programma dedicato al mondo della moda, scontrandosi con Nonsolomoda, programma di Canale 5 in onda da più di 25 anni.

Le serate domenicali e quelle di lunedì e giovedì, saranno dedicate alle grandi fiction. Molte sono quelle in programma e tra queste troviamo Einstein, Bakhita, Coco Chanel, Pinocchio, Paolo VI, Una madre, Questo è amore, insieme alle nuove puntate e ai seguiti con Provaci ancora Prof. 3, Raccontami 2 ed Il Commissario Montalbano. Il venerdì sarà affidato a Carlo Conti con il suo collaudato “I migliori anni”.

La prima rete Rai presenta per questo autunno grandi rinnovi ed il ritorno di grandi personaggi. A premiare queste scelte, saranno come al solito i telespettatori. Molti dei programmi nuovi rientrano pienamente nel pubblico di riferimento di Rai Uno, ovvero quello degli over 65, anche se molti programmi ricalcano gli stessi temi. Sfida aperta, sia a flop che a successi.

Rai Due si guarda allo specchio con Senette, la pupilla di Emilio Fede

L’attore Matthew Perry, Chandler nella sit-com Friends

La seconda rete Rai ha passato un anno davvero difficile, molti i flop (“Vota Antonio” in primis) e tantissimi i dati al di sotto del 5% di share – la sostituzione dell’appuntamento fisso con i cartoni disney e quelli di Tom & Jerry aveva fatto sprofondare la rete sotto il 2% di share, dati che fanno rimanere un attimo senza fiato, se si pensa che alcuni programmi di La7 ottengono il 12% come le partite del campionato di rugby – .

I dati alla mano parlano chiaro, gli obiettivi di rete – cioè quello di attrarre il pubblico commerciale e la fascia 4-14 anni – non sono mai stati raggiunti, e risulta una rete snobbata dalla maggioranza. Nemmeno le recenti partite dell’Europeo andate in contemporanea su Rai Due hanno giovato: un misero 8% (in confronto a dati come il 40% raggiunti dalle partite proposte su Rai Uno) e solo un milione di telespettatori. Così come la riproposizione della sit-com di Friends, data lo stesso giorno e con pochi minuti di differenza rispetto alla rete Italia 1, ha dimostrato che il tasto 2 sul telecomando risulta inesistente (Giovedì 5 giugno: Italia 1 – 1.002.000 spettatori ed il 7,64% di share. Rai Due – 881.000 spettatori ed il 4,54% di share. [1])

L’obiettivo di quest’autunno per Rai Due è quello di far ravvicinare le varie fasce, cercando di riprendersi, sotto il punto di vista auditel ed economico (entrate pubblicitarie).

Le novità più succulente riguardano i programmi del day-time e quelli in seconda serata. Nella prima fascia troviamo il nuovo programma “Italia allo specchio” che sarà condotto da Francesca Senette dove verranno trattati secondo due punti di vista differenti fatti di cronaca ed argomenti d’attualità. Nella seconda fascia troviamo il nuovo programma di Max Giusti “Alter Ego”, programma d’intrattenimento dove vedremo alternarsi personaggi famosi. Seguono “Viaggio sul Po”, un programma che tratta i fatti che hanno trasformato il nostro Paese, condotto da Edmondo Berselli, poi “Domino” rotocalco di cronaca, costume, società e spettacolo rivolto ad un pubblico giovanile, dalla forma leggera, condotto da Daniele Renzoni, ed infine “Palcoscenico” con la rappresentazione di opere a teatro.

Confermato tutti gli altri appuntamenti, ormai consolidati con il tempo, come con “Quelli che…” e “L’Isola dei Famosi”. Unica novità sul fronte della prima serata è la fiction “Terapia d’urgenza”, composta da 18 puntate, ispirato al format di successo spagnolo Hospital Central, che avrà come ambientazione il pronto soccorso di un ospedale milanese.

Rai Tre: molte conferme per una rete dagli ottimi dati

Piero Angela, padre di Alberto Angela

La terza rete Rai ha concluso ottimamente l’anno 2007 e sta continuando ad ottenere risultati eccellenti, superando la concorrente Rete 4 ed in certe occasioni posizionandosi perfino al di sopra di Italia 1 e Rai Due. La forza di Rai Tre consiste nell’avere un palinsesto veramente di pubblica utilità, e che spazia dall’informazione ai programmi educativi.

Rai Tre e la redazione del Tg3 e Primo Piano ha anche affrontato di recente il CDA Rai, portando avanti una guerra interna, poichè era stato deciso di spostare l’informazione di Rai Tre dalle 23:00 a mezzanotte, per fare spazio ad una serie di programmi di vario genere. La protesta, portata avanti anche via video ad ogni edizione del tg, non ha portato risultati in quella fascia. In compenso l’informazione regionale sarà presente durante la mattina, accostata a quella nazionale ed internazionale di Rai News 24. La fascia 23:00-24:00, prima dominata dai tg, farà spazio invece ai programmi Tatami (talk show), Glob (talk show), Parla con me (satira), Un giorno in pretura, Amore criminale, Storie maledette, Ombre sul giallo e al lunedì un programma di informazione sportiva curato dalla redazione di Rai Sport.

Che tempo che fa, programma di punta di questa rete, sarà proposto in 8 occasioni (da ottobre 2008 a maggio 2009) in prima serata, per una serie di eventi tra loro diversi, con dirette, ospiti importanti sia nazionali che internazionali, esibizioni live. Un’altra novità decisamente interessante e che non si era mai vista prima, è un programma che ha come autore Raffaella Carrà (già impegnata con Rai Uno) e che vedrà l’orchestra Rai di Torino impegnarsi nella comunicazione della musica classica per bambini e ragazzi.

Verranno trasmesse, in un periodo da definire, tre docufiction dedicate a storie di mafia, poi la trasmissione di una puntata particolare di un programma con Roberto Saviano e la progettazione per il 2009 di una serie di programmi in prima serata, a cura di Alberto Angela.

Mediaset con Premium Gallery punta in alto: Disney Channel ed un canale di calcio 24h

Silvio Berlusconi, fondatore e azionista di maggioranza di Mediaset

Lo scorso 29 maggio si è tenuta a Santa Margherita Ligure una lunga conferenza stampa riguardante le novità della piattaforma Mediaset, Premium Gallery. Il vice presidente del Gruppo Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, ha annunciato tutte le novità della prossima stagione, a partire da Disney Channel. Questo canale è tutt’ora presente sulla piattaforma satellitare Sky Italia e non è stato comunicato se la programmazione sarà la stessa di quella presente sul sat, anche perché si dovrebbe trovare un metodo su come colmare gli spazi pubblicitari, che sono invece presenti nell’altra versione. Disney Channel avrà anche la sua versione “+1”, con la stessa programmazione replicata però un’ora dopo. L’entrata di questo canale ha modificato il prezzo dell’offerta, che è passata dagli 8 euro iniziali ai 10 euro, dal 1° luglio, data in cui anche il canale inizierà a trasmettere la programmazione.

Lo stesso giorno avranno inizio le trasmissioni di Premium Calcio, il canale dedicato al calcio 24h su 24h con la diretta dei grandi eventi, le rubriche, e posticipi ed anticipi di Serie A con in più la possibilità di vedere Diretta Premium. Dal punto di vista calcistico sono state annunciate le squadre di serie A di cui Mediaset Premium deterrà i diritti per la prossima stagione, e cioè: Milan, Inter, Roma, Juventus, Napoli, Lazio, Atalanta, Torino, Genoa ed una delle neo promosse.

Sul fronte dei canali è stato annunciato prossimamente anche un nuovo canale televisivo dedicato ai documentari curato da Discovery Channel (più specificatamente da Discovery Networks Europe).

Per far spazio a questi nuovi canali in arrivo, che saranno ospitati sul mux D-Free, tranne Premium Calcio che sarà insieme ai canali pay-per-view di Mediaset Premium sul mux Mediaset 1, dove sarà trasferito anche Boing. È stata inoltre comunicata la chiusura dei canali PPV Mediaset Premium Extra, probabilmente perché parte dell’offerta passa su Joi, Mya e Steel.

Oltre all’arrivo di nuovi canali e nuovi contenuti si è parlato anche di un nuovo metodo di pagamento denominato “Easy Pay”, di cui si sanno pochi dettagli, e che dovrebbe basarsi su addebiti periodici; è stato dato spazio anche alle trattative per l’approdo di Premium su Sky Italia e di un possibile sbarco sull’IPTV.

Bis, un canale che tarda ad arrivare

Durante la conferenza non è stato menzionato nulla su Bis, anche perché forse non fa parte dell’offerta Gallery, canale televisivo che avrebbe dovuto mandare in onda programmi che hanno fatto la storia di Mediaset (come Drive In) e la messa in onda del TG5 un’ora dopo la messa in onda originale e di cui dal 21 novembre 2007, quando fu annunciato, non si hanno più notizie.

I Love SU

Nei giorni precedenti alla conferenza stampa circolarono dei rumor riguardanti gli studio[2], e quindi anche il canale Studio Universal, che avrebbe cessato le sue trasmissioni il 1° giugno 2008, a causa del mancato rinnovo da parte di Sky Italia del contratto, dando per favorita la sua entrata nell’offerta Gallery. Ciò non è avvenuto per varie ragioni, come ha dichiarato Luca Cadura, presidente di NBC Universal, in un’ intervista[3]:

«Stiamo verificando tutte le opzioni. È meno semplice di quanto possa sembrare, perché Studio Universal, per la qualità con cui è confezionato, è un Canale costoso e spesso queste distribuzioni non hanno ancora un parco abbonati tale da riuscire a coprirne i costi.»

In risposta alla possibilità di renderlo un canale gratuito, risponde:

«Stiamo ipotizzando anche questo. Il Canale sarebbe però remunerato completamente con la pubblicità e quindi richiederebbe maggiori sforzi editoriali da parte nostra e più comprensione da parte vostra.»

Luca Cadura, tramite una risposta, ha comunque esplicitato che nel periodo natalizio ci sarebbero alcuni possibilità di rivedere Studio Universal:

«Ad oggi non ne abbiamo idea. Stiamo lavorando duramente per questo. Confidiamo in Babbo Natale. […]»

Le novità autunnali di Italia 1 sul fronte dell’animazione

Coprifronte del Villaggio della Foglia, lo portano tutti quelli di Konoha in Naruto

Anche se i palinsesti Mediaset e quindi quelli di Italia 1 non sono stati ancora comunicati ufficialmente, nei mesi scorsi erano già arrivate le conferme di alcuni nuovi anime in arrivo.

In una intervista con Fabrizio Margaria, direttore della fascia ragazzi Mediaset, aveva già scucito le novità in arrivo[4]:

«[…] nel futuro (autunno credo) Idaten Jump, Legend of Dragon King, Spider Riders, My Melody e Blue Dragon […]»

L’ultima notizia pervenuta riguardo la programmazione autunnale per ragazzi di Italia 1 è arrivata il 5 giugno, con la comunicazione sul sito ufficiale di Panini Video dedicato a Naruto[5] della messa in onda della seconda serie animata di Masashi Kishimoto, in collaborazione con Studio Pierrot e TV Tokyo, Naruto: Shippūden questo autunno. La serie, al 5 giugno, contava 62 episodi trasmessi.

MTV: Scompare l’Anime Night, forse per sempre

Di fronte alle altre notizie riguardanti Mediaset e Rai, ne è giunta una anche per la comunità degli otaku che riguarda il canale MTV che è tutt’altro che buona, sia per i fan sia per il panorama televisivo italiano ed i rapporti con case di distribuzione di questo genere di serie come Yamato Video e Dynit. Infatti in una comunicazione sul loro sito ufficiale[6] si legge il seguente annuncio:

«Quella di martedì 17 giugno sarà una data davvero cruciale anche per un altro motivo: sarà l’ultima sera dell’Anime Night. Proprio così… l’appuntamento settimanale del martedì sera con l’Anime Night di MTV giunge al termine. La settimana del 16 giugno porterà con sé una grande sorpresa, ovvero il grande ritorno di Nana e Inuyasha! Nana andrà in onda dal lunedì al venerdì a partire dalle 15.00, mentre l’appuntamento con Inuyasha sarà dal lunedì al venerdì alle 15.30»

La comunità, attraverso i vari siti, blog e forum si è interrogata riguardo questa dichiarazione. La redazione MTV alle tante domande arrivate non ha dato una risposta. Dopo la scomparsa dell’Anime Week dove venivano proposte per un intera settimana tutte le novità riguardanti l’animazione giapponese, ora viene a mancare un appuntamento fisso che dura da anni ormai e che riguarda la serata dedicata agli anime, alcune volte dalle tematiche adulte. L’emittente, nell’annuncio, ha però specificato che continueranno ad andare in onda altri anime in altre fasce orarie – Inuyasha e Nana sono degli esempi – .

La profonda crisi di La7

Il 12 giugno Piero Chiambretti tramite una videochat di Corriere.it aveva annunciato la chiusura del suo programma, Markette, affermando anche che in La7 è presente una grande crisi: mancano i soldi. Le sue affermazioni in merito, riportate dal Tg Com[7]:

«Avevo giurato sulla testa di alcuni amici che se avessi trovato un format che mi calzava a pennello, lo avrei continuato nei secoli. E invece Markette chiude per due ordini di motivi: innanzitutto ho capito che dopo quattro anni bisognava chiudere la trasmissione, e del resto le belle favole finiscono. [E poi] In Italia c’è il problema de La7, del duopolio, del terzo polo: per fare trasmissioni così ci vogliono soldi, un lusso a mezzanotte che La7 non si può permettere […]»

Dopo le indescrezione sull’abbandono della Bignardi[8], oggi è arrivata la conferma del passaggio di quest’ultima su Rai Due[9]; stesso destino per Maurizio Crozza, Giuliano Ferrara e Gad Lerner[10].

Tutto questo dipenderebbe dalla nuova dirigenza, sotto le mani di Giovanni Stella che ha descritto così la propria rete:

«Trasmette programmi da fighetti. […] Ha regalato un sacco di soldi (ai produttori dei programmi) […]»

Un autunno veramente bollente

Si prospetta un autunno rovente, sotto vari punti di vista. Si attende infatti la resa di queste novità proposte dalla Rai per attirare più gente e più spot, su come reagirà Mediaset di fronte a questa controprogrammazione, su come finirà la vicenda legata all’Anime Night (un attesa snervante per i fan) e se La7 chiuderà i battenti o se verrà acquistata da qualche azienda, italiana o straniera. Tutto questo si vedrà a settembre, quando ci saranno notizie dei palinsesti Mediaset e sul fronte Telecom Italia Media.

Note

  1. Dati auditel del 5 giugno 2008 – TV Blog
  2. Smentite trattive Universal-Mediaset – TV Blog
  3. Intervista a Luca Cadura – Digital Sat
  4. Intervista a Fabrizio Margaria – Animeclick
  5. Sito ufficiale di Naruto – Panini Video/Panini Comics
  6. Sito ufficiale di MTV – sezione Cartoni
  7. Chiude Markette: discorso di Chiambretti – Tg Com
  8. Daria Bignardi invade Rai Due – TV Blog
  9. Laura Rio – Bignardi, Sposini e Canalis i nuovi volti Rai – Il Giornale
  10. La tv dei fighetti non rende – Libero.it


Fonti

Palinsesti Rai

  • M. Giulia Comolli «Sarà Luca Giurato l’uomo dei pacchi?»TV Sorrisi e Canzoni, 16 giugno 2008, pag. 31

Mediaset e Gallery

La7 ed MTV

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May 17, 2008

Cina, a cinque giorni dal sisma continuano le scosse d\’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

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Cina, a cinque giorni dal sisma continuano le scosse d’assestamento. I morti potrebbero essere 50mila

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sabato 17 maggio 2008

La zona colpita dal sisma.

Una banca distrutta a Beichuan.

Il ritratto di Mao Zedong sulla porta di un edificio distrutto.

Una nuova scossa d’assestamento ha colpito la contea di Lixian (Cina), a poca distanza da quella devastata dal sisma di lunedì scorso. La magnitudo è stata di 5.9 gradi della Scala Richter. Il nuovo sisma ha provocato altri danni: una frana ha seppellito varie automobili e diverse strade sono state danneggiate.

L’agenzia di stampa Nuova Cina, continua a fornire bilanci sulla tragedia: sono quasi 29.000 i morti accertati, sebbene il governo tema che la cifra possa raggiungere le 50.000 unità. I senzatetto sono 5 milioni.

I soccorritori sono comunque riusciti a trarre in salvo dalle macerie di abitazioni ed edifici pubblici diverse decine di persone, tra le quali molti bambini, sorpresi dal sisma mentre erano a scuola. Il presidente Hu Jintao, giunto nella zona del disastro, ha incontrato alcuni sopravvissuti, per poi spronare i soccorritori a fare tutto il necessario per salvare quanta più gente possibile.

I crolli delle scuole hanno scatenato controversie, giunte fino a Pechino. Nel ribadire la priorità assoluta del salvare i sopravvissuti, il vice-ministro delle costruzioni Jiang Weixiang, ha affermato che, una volta le acque si saranno calmate, verranno aperte inchieste per verificare se vi fossero difetti nella progettazione degli edifici. Le costruzioni del Sichuan, ha comunque precisato il vice-ministro, sono studiate per resistere a sismi di magnitudo non superiore al grado 7. Il terremoto di lunedì ha sfiorato gli 8 gradi.

Fonti governative hanno comunicato che «persone qualificate, cinesi e/o straniere» potranno, a situazione normalizzata, fare richiesta di adozione per i bambini rimasti orfani, che nel frattempo saranno aiutati dalle autorità locali. A Beichuan, questa mattina, il lago che si era formato dopo il sisma è straripato, costringendo i sopravvissuti e i soccorritori a rifugiarsi sulle alture.

Nella tragedia, non sono mancati momenti di speranza. A cinque giorni (124 ore) trascorsi dal sisma, continuano ad essere tratte in salvo persone ancora in vita rimaste intrappolate tra le macerie. Gli ultimi rapporti[1] riferiscono che:

  • Una donna di 31 anni, è stata liberata dalle macerie di un impianto chimico a Longhua;
  • A Yingxiu un uomo di 33 anni è stato recuperato da una squadra di vigili del fuoco arrivati da Shanghai;
  • In un tempio taoista vicino a Yinghua sono stati estratti due monaci ancora vivi.

Tedesca è l’unica vittima non cinese finora accertata, un uomo il cui cadavere aspettava di essere identificato da venerdì. Salvo, invece, un insegnante francese 38enne, individuato in un campo per sfollati. Per lui si è mobilitato il console francese Jacques Dumazy, rendendo noto che a breve verrà trasferito a Chengdu, città nella quale sono stati portati anche cinque studenti sudcoreani, soccorsi nella contea del Wenchuan e trasferiti in elicottero.

Tabella riassuntiva del bilancio delle vittime

Regione Vittime stimate
Sichuan Mianyang 11.874
Deyang 10.341 [2]
Guangyuan 2.586
Chengdu 4.156
Ngawa 2.871
Altre province 126
Totale 28,389
Gansu 364
Shaanxi 112
Henan 2
Hubei 1
Yunnan 1
Bilancio vittime: 32.477 [3]

Fonte: 2008 Sichuan earthquake, en.wikipedia.org

Galleria


Note

  1. ANSA – APCOM. Sisma Cina; piogge nel Qingchuan, cresce il rischio inondazioni. Quattro persone salvate a cinque giorni dal terremoto. 17-05-2008.
  2. ZH Earthquake Damage in Deyang, Official website of Deyang Government, May 17, 2008.
  3. Cina: 32.477 le vittime del terremoto, Corriere della Sera, 18 maggio 2008.

Fonti

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