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February 10, 2013

Milano, apre la linea \”lilla\”

Milano, apre la linea “lilla” – Wikinotizie

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Milano, apre la linea “lilla”

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domenica 10 febbraio 2013

Programma di costruzione della M5

La banchina della stazione di Istria

Uno degli ingressi della stazione di Ponale

Mappa della linea

I lavori in zona Garibaldi

Stamattina alle 11, nel sottosuolo di Milano, ha avuto luogo il primo viaggio “aperto al pubblico” della nuova linea 5, la lilla, che per ora collega il capolinea di Bignami alla fermata di Zara.

Nessuna cerimonia ufficiale né un festeggiamento, ma viaggi gratis in questo primo giorno: per permettere ai milanesi di toccare con mano la nuova infrastruttura, è stato infatti deciso di distribuire biglietti gratuiti nelle stazioni della nuova linea.

La linea 5, caratterizzata dal colore lilla, differisce sotto molti aspetti dalle altre tre linee metropolitane milanesi: si tratta infatti di una metropolitana leggera automatica: con treni a capacità ridotta, privi di macchinista, e con stazioni con banchine limitate a 50 metri.

La prima tratta[]

La tratta aperta oggi è lunga 4,1 km ed è strutturata su 7 stazioni (Bignami, Ponale, Bicocca, Ca’ Granda, Istria, Marche, Zara). Si integra con la rete metropolitana presso il capolinea temporaneo di Zara, in corrispondenza della linea 3 (gialla). La prima tratta favorisce i collegamenti con il quartiere Bicocca, dove sorgono l’Università degli Studi di Milano-Bicocca e il teatro degli Arcimboldi, e con gli ospedali di Niguarda e il CTO.

Le stazioni della metropolitana di Milano diventano quindi 101, per un totale di 92 chilometri, che conferma quella milanese come la rete più estesa d’Italia, doppia rispetto a quella di Roma; si conferma inoltre tra le prime 10 reti europee e nel primo “quinto” di quelle mondiali.

Nella prima fase la linea opererà tra le 6 e le 22 con una frequenza di circa 6 minuti, che si ridurrà a 3 minuti quando sarà completata la seconda tratta, ovvero entro la fine dell’anno.

Il tempo di percorrenza tra i due capilinea è di 8 minuti; i nuovi treni automatici AnsaldoBreda hanno 72 posti a sedere e una capacità totale di 536 persone.

I lavori[]

I lavori della linea lilla sono iniziati nel 2007, e la prima tratta è stata consegnata dopo oltre 5 anni di lavoro e investimenti per circa 550 milioni di euro, comprensivi di materiale rotabile (i convogli AnsaldoBreda) e delle fermate di Isola e Garibaldi, i cui lavori sono a buon punto.

Nel corso degli anni, molti sono stati i ritardi (inizialmente l’apertura della prima tratta era prevista per la primavera del 2012) e i rinvii: la linea lilla doveva essere pronta per la visita del Papa in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie del 2012, in cui Milano è stata meta di centinaia di migliaia di fedeli[1]. La Commissione interministeriale sui trasporti aveva infatti negato il nulla osta, visti i tempi di collaudo troppo ridotti a cui era stata sottoposta, anche se era stato previsto solo un servizio “navetta” tra i due capilinea, in modo da facilitare i collegamenti con l’aeroporto di Bresso in cui si sono tenuti gli eventi maggiori.[2].

Alcuni viaggiatori sottolineano il problema dei parcheggi: la zona del capolinea di Bignami, infatti, non è stata ancora adeguatamente attrezzata come zona d’interscambio, e i parcheggi ora disponibili sono circa 200. Altri, invece, sottolineano la mancanza di corretti interscambi con le linee di autobus, urbane ed extraurbane, e quelle tranviarie. Sopratutto essi segnalano la ripetizione del servizio da parte della metrotranvia 31 che copre la stessa area della nuova metropolitana.

Sviluppo futuro[]

Entro la fine del 2013 la tratta aperta al servizio verrà prolungata di altre due fermate, quella di Isola e il nuovo capolinea provvisorio, Garibaldi FS, punto di incrocio con la linea 2 (verde), con il passante ferroviario, con le linee ferroviarie suburbane e quelle regionali. La linea passerà così a 9 fermate, per un totale di 6.1 chilometri.

Queste due fermate faranno superare alla rete milanese i 100 chilometri di estensione, e la inseriranno nella lista delle 25 reti mondiali ad aver superato tale traguardo.

Nel 2015, in tempo per l’Expo 2015, la linea verrà completata giungendo fino alla fermata San Siro Stadio, per un totale di 19 stazioni e 12,8 chilometri di lunghezza, incrociando nuovamente le linee suburbane e regionali in corrispondenza della stazione di Domodossola-Fiera e la linea 1 (rossa) nella stazione di Lotto.

Progetti per uno sviluppo a lungo termine vedrebbero la linea 5 proseguire oltre il capolinea di Bignami fino ad intersecare nuovamente la linea 1 nella stazione di Monza Bettola, attualmente in costruzione come prolungamento della rossa.


Fonti[]

Note[]

  1. Armando Stella. «Corsa contro il tempo per la linea 5 del metrò», 1 maggio 2013.
  2. Armando Stella. «Il ministero blocca tutto: “Niente metrò per il Papa”». Corriere della Sera, 23 maggio 2012, pag. 7.

Altri progetti[]

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February 7, 2011

Expo 2015, la fame del pianeta al centro dell\’attenzione

Expo 2015, la fame del pianeta al centro dell’attenzione

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lunedì 7 febbraio 2011
L’Expo 2015 archivia (nonostante le nubi ancora non diradate sulla questione dei terreni di Rho) la fase delle polemiche e dei contrasti e inizia ad affrontare il suo tema centrale: Nutrire il pianeta.

Lo ha fatto il 5 e il 6 febbraio in una due giorni che oltre al palcoscenico del Teatro Dal Verme, dove hanno parlato le autorità, ne ha coinvolto una dozzina sparsi per la città.

Bambina africana denutrita

La proposta più rilevante, avanzata dall’oncologo Umberto Veronesi ed accolta dal sindaco Moratti, è quella di utilizzare i sei mesi di apertura dell’Expo per aprire un tavolo permanente con i grandi scienziati internazionali per affrontare la tematica della fame nel mondo.
L’ambizioso programma è quello di arrivare ad una “Carta di Milano” che rappresenti un autentico punto fermo per un problema che sta diventando sempre più grave ed esplosivo.

Del resto la stampa specializzata segnala che, senza drastici mutamenti di rotta, la prospettiva dei mercati agricoli mondiali sta velocemente passando da problematiche di smaltimento delle eccedenze produttive, a quella di una produzione non adeguata all’aumento dei consumi.

La serietà dei temi affrontati non ha impedito intermezzi del comico Antonio Albanese e di vari gruppi musicali, molto graditi dal numeroso pubblico.


Fonti

  • Giornale cartaceo Maurizio Giannattasio «Expo, una Carta contro la fame nel mondo»Corriere della Sera, 6 febbraio 2011, pag. 2 Supplemento Milano

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October 24, 2008

Expo 2015: Berlusconi firma il decreto

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Expo 2015: Berlusconi firma il decreto

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venerdì 24 ottobre 2008

Silvio Berlusconi

Ieri sera il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ha firmato il decreto legge relativo alla definizione della società di gestione dell’Expo 2015 di Milano.

La So.Ge. sarà composta da cinque membri, di cui due espressioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, uno del Comune di Milano, uno della Provincia di Milano e uno della Regione Lombardia e guidati da un amministratore delegato.

Viene inoltre istituita una commissione di coordinamento chiamata Coem, presieduta dal sindaco di Milano, nonché commissario straordinario per la Expo 2015, Letizia Moratti. La firma del decreto mette fine ad un’impasse durata quasi sette mesi.

L’Esposizione universale si svolgerà nella città meneghina dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.


Fonti[]

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March 31, 2008

L\’Expo 2015 assegnato a Milano

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L’Expo 2015 assegnato a Milano

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lunedì 31 marzo 2008

Sarà Milano ad ospitare l’Expo 2015. La notizia è appena giunta da Parigi, sede del Bureau International des Expositions, nel quale si è tenuta l’attesa votazione. I voti per Milano sono stati 86, quelli per la città turca di Smirne 65.

La prima votazione aveva dato esito nullo, a causa di alcuni problemi alle pulsantiere, e perciò la decisione finale è stata rimandata di circa un’ora. Momenti concitati quando qualcuno aveva riferito della vittoria di Smirne, provocando l’esultanza della folta rappresentanza turca; la notizia è stata poi subito smentita.


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Fonti

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