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February 10, 2013

In Giordania s\’insedia il nuovo parlamento

In Giordania s’insedia il nuovo parlamento

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domenica 10 febbraio 2013

Il re giordano Abd Allah II al World Economic Forum, gennaio 2013.

Si è insediato oggi il nuovo parlamento del Regno Hashemita di Giordania, guidato dalla coalizione vicina al re che ha vinto le elezioni dello scorso 23 gennaio, ritenute tra le più democratiche nella storia del paese. In Giordania il parlamento – detta Assemblea Nazionale, in arabo Majlis al-Umma – è formato dalla Camera dei Deputati (Majlis al-Nuwwāb), i cui 110 membri sono eletti ogni quattro anni, e da un’Assemblea di Notabili (Majlis al-Aʿyān) composta da 55 deputati scelti dal re per otto anni.

I Fratelli Musulmani però chiedono una nuova legge elettorale, dal momento che quella attuale a loro dire favorirebbe le aree rurali, tradizionalmente vicine al re, e un sistema parlamentare in cui il primo ministro venga eletto e non nominato. Il parlamento era stato sciolto il 4 ottobre.

Il re Abd Allah II, al potere dal 1994, già dal luglio del 2012 aveva promesso nuove elezioni in seguito alle manifestazioni sostenute dai Fratelli Musulmani e che hanno visto la partecipazione di migliaia di persone. Ciò nonostante i Fratelli Musulmani hanno scelto di boicottare la tornata elettorale. Una situazione simile si era già verificata nel 2010, quando si erano tenute le ultime elezioni politiche nel paese. L’opposizione religiosa islamica e democratica ha ottenuto 18 seggi nel nuovo parlamento.


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November 20, 2008

Giordania: re Abd Allah II incontra Olmert e Barak. A Gaza autoesplode un miliziano

Giordania: re Abd Allah II incontra Olmert e Barak. A Gaza autoesplode un miliziano

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giovedì 20 novembre 2008

Israele e territori occupati

È stata rivelata oggi la notizia dell’incontro segreto tenuto ad Amman in Giordania tra il re Abd Allah II ed il primo ministro ed il ministro della difesa israeliani, Ehud Olmert ed Ehud Barak.

Il re ha chiesto alle autorità israeliane di interrompere le incursioni su larga scala nella Striscia di Gaza, evitando nuove operazioni, le quali si ripercuoterebbero negativamente sulla numerosa comunità palestinese residente in Giordania. Già ieri infatti un migliaio di persone avevano manifestato contro il blocco alla striscia imposto giorni fa da Israele.

Nel frattempo giunge da Gaza la notizia che un membro di Hamas è stato ucciso in una «missione jihadista». Questa definizione viene solitamente utilizzata per riferirsi ad un’esplosione accidentale durante la fase di creazione di razzi esplosivi.

L’esercito israeliano ha comunque confermato di non aver effettuato attacchi oggi nell’area.


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Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Giordania.

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November 9, 2005

Giordania: serie di esplosioni colpiscono alberghi ad Amman 2005

Giordania: serie di esplosioni colpiscono alberghi ad Amman 2005

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9 novembre 2005

Centro della città di Amman

Tre esplosioni, provocate da attacchi suicidi, hanno colpito altrettanti alberghi di proprietà statunitense nel centro della capitale giordana, provocando almeno 57 morti e 115 feriti.

La prima delle deflagrazioni, coordinate tra loro, è avvenuta alle 20.50 ora locale (18.50 UTC) nella hall del Grand Hyatt. Subito dopo è stata attaccata una sala da ballo che ospitava una festa di nozze al Radisson SAS e il nightclub del Days Inn. Questi alberghi sono particolarmente frequentati da turisti americani e israeliani.

Il Re di Giordania Abdullah II ha subito interrotto la sua visita in Kazakistan commentando che «è un atto commesso da una banda di pazzi. La mano della giustizia li raggiungerà e li colpirà senza alcuna pietà». Essendo la prima volta che attentati di tale ampiezza colpiscono la Giordania, è stato deciso di far proteggere dalla polizia tutti gli alberghi e le missioni diplomatiche di Amman, mentre tutte le frontiere sono state chiuse, ad esclusione di quella con Israele. Il segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, ha rimandato il suo viaggio ad Amman in programma oggi.

Secondo la televisione satellitare Al Jazeera, Al-Qaida ha rivendicato l’attentato attraverso un comunicato su Internet, firmato dall’Organizzazione di Al-Qaida per il Paese di Rafidain (Mesopotamia). La cellula fa capo al terrorista giordano Abu Musab al-Zarqawi, ricercato numero uno dagli Stati Uniti in Iraq.

Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Series of explosions hit hotels in Amman, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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