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November 17, 2012

Gaza: Israele pronta a combattere

Gaza: Israele pronta a combattere – Wikinotizie

Gaza: Israele pronta a combattere

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sabato 17 novembre 2012

La mappa di Gaza

Dopo il centinaio di razzi lanciati da Gaza negli scorsi giorni e i bombardamenti da parte israeliana, Israele si appresterebbe ad invadere la Striscia di Gaza.

I soldati israeliani sono 30 000 e hanno già raggiunto i confini della Striscia di Gaza, riferisce la CNN. «Stiamo in una fase di espansione della campagna», ha dichiarato il generale Yoav Mordechai. L’esercito israeliano ha annunciato tramite Twitter di aver colpito nella notte 85 siti terroristici, in 6 ore. I raid israeliani hanno colpito anche l’abitazione di un responsabile di Hamas, fonti mediche riferiscono del ferimento di 35 persone. Nella scorsa nottata anche il ministro dell’Interno palestinese ha dovuto vedersela con i raid, dato che la sua casa è stata colpita.

I soccorritori sono alla ricerca di persone rimaste sotto le macerie. Intanto a Tel Aviv è avvenuta un’esplosione, a causa di un missile intercettato dalle batterie contraeree.


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November 15, 2012

Escalation tra Gaza e Israele, dopo l\’uccisione di Ahmed Jabari

Escalation tra Gaza e Israele, dopo l’uccisione di Ahmed Jabari

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giovedì 15 novembre 2012

Mappa della Striscia di Gaza

Mohamed Morsi

Le Brigate al-Khassam, dopo l’uccisione di Ahmed Jabari, importante esponente dell’ala militare di Hamas, hanno lanciato circa 110 razzi dalla Striscia di Gaza, cui l’esercito israeliano ha risposto con una campagna di bombardamento sulla Striscia. Si contano 3 vittime israeliane e 15 palestinesi.

Il leader palestinese Abu Mazen ha interrotto il suo tour in Europa, mentre sabato sarà al Cairo per una riunione speciale della Lega araba. Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha espresso le sue considerazioni sul tema, dinanzi alle telecamere della televisione pubblica, dicendo “gli israeliani devono comprendere che noi non accettiamo questa aggressione e che questo non porta che all’instabilità della regione”. Più dura, invece, è stata la reazione del Qatar, secondo la quale bisognerebbe punire Israele.


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May 31, 2010

Gaza: Israele assalta una nave del convoglio umanitario, almeno 19 le vittime

Gaza: Israele assalta una nave del convoglio umanitario, almeno 19 le vittime

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lunedì 31 maggio 2010

Gaza: alle 3:30 di notte, ora italiana, un commando della marina israeliana ha abbordato ill convoglio Freedom Flotilla che tentava di forzare il blocco per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese della striscia di Gaza, causando 9 morti (date le ultime fonti, le prime stime davano un totale di almeno 19) e parecchi feriti su una nave turca, la Mavi Marmara, dove i passeggeri hanno opposto una durissima resistenza. Sembra che alcuni passeggeri abbiano attaccato i soldati israeliani, spogliandoli delle loro armi e delle loro divise, con l’intenzione di prenderli come ostaggi. In seguito a ciò, i militari della 19ª flottiglia, che indossavano soprattutto fucili a vernice, hanno aperto il fuoco.

L’attacco ha scatenato durissime reazioni in tutto il mondo. La Turchia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele e molti altri stati, ad esempio Danimarca, Grecia e Belgio, hanno convocato gli ambasciatori israeliani per avere spiegazioni.

Ad accentuare notevolmente la gravità dell’atto sarebbe la notizia, confermata dal Ministro dei trasporti turco Hasan Naiboglu, secondo cui il raid sia stato effettuato a 70 miglia nautiche (circa 130 chilometri) dalla costa, quindi in piene acque internazionali, in apparente violazione delle leggi internazionali sulla navigazione.


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January 8, 2010

Striscia di Gaza: riprendono i razzi ed i raid

Striscia di Gaza: riprendono i razzi ed i raid

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venerdì 8 gennaio 2010

Striscia di Gaza

A distanza di quasi un anno dall’Operazione piombo fuso la Striscia di Gaza e Israele hanno dato segno di poter riprendere le ostilità.

A seguito di una scarica di razzi e colpi di mortaio sparati dalla Striscia l’aviazione israeliana ha effettuato raid nell’area di Khan Younis e Rafah, provocando, secondo le fonti mediche e Hamas, almeno 3 morti e 2 feriti; uno dei deceduti si trovava in uno dei tunnel di contrabbando con l’Egitto.

Contemporaneamente il premier Benjamin Netanyahu ha affermato che il governo israeliano non intende aumentare le concessioni già fatte ad Hamas per la liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito nel 2006, le quali prevedevano la liberazione di centinaia di palestinesi rei di terrorismo.


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February 5, 2009

Israele e ANP: l’opinone pubblica si radicalizza

giovedì 5 febbraio 2009

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5 febbraio
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Continuano i contatti al fine di raggiungere una tregua “stabile” tra Israele e la Striscia di Gaza. Da un lato le richieste di Hamas sono la riapertura dei valichi e l’eliminazione del blocco, dall’altra Israele chiede lo stop del lancio dei razzi e la liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito nell’estate del 2006.

Nel frattempo in Israele fervono i preparativi per la giornata delle elezioni che si terranno il 10 febbraio per rinnovare i 120 seggi della knesset. I sondaggi danno in vantaggio al partito di destra Likud, guidato da w:Benjamin Netanyahu, con 27 seggi previsti, seguito dal centrista Kadima di Tzipi Livni, attualmente al governo. Più sepatati si pongono i laburisti di Ehud Barak e l’estrema destra di Yisrael Beiteinu, di Avigdor Lieberman, con 17 seggi previsti.

Sul versante dell’w:Autorità Nazionale Palestinese un sondaggio ha reso noto che Hamas ha superato come consensi al-Fatah, ed il 28,6% della popolazione voterebbe per l’organizzazione che comanda a Gaza contro il 27,9% in favore del partito di Abu Mazen.

Inoltre il sostegno della popolazione ad operazioni militari contro Israele è aumentato al 53,5%.

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  • «Striscia di Gaza: Israele bombarda i tunnel». Wikinotizie, 28 gennaio 2008

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Israele e ANP: l’opinione pubblica si radicalizza

giovedì 5 febbraio 2009

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Continuano i contatti al fine di raggiungere una tregua “stabile” tra Israele e la Striscia di Gaza. Da un lato le richieste di Hamas sono la riapertura dei valichi e l’eliminazione del blocco, dall’altra Israele chiede lo stop del lancio dei razzi e la liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito nell’estate del 2006.

Nel frattempo in Israele fervono i preparativi per la giornata delle elezioni che si terranno il 10 febbraio per rinnovare i 120 seggi della knesset. I sondaggi danno in vantaggio al partito di destra Likud, guidato da Benjamin Netanyahu, con 27 seggi previsti, seguito dal centrista Kadima di Tzipi Livni, attualmente al governo. Più sepatati si pongono i laburisti di Ehud Barak e l’estrema destra di Yisrael Beiteinu, di Avigdor Lieberman, con 17 seggi previsti.

Sul versante dell’Autorità Nazionale Palestinese un sondaggio ha reso noto che Hamas ha superato come consensi al-Fatah, ed il 28,6% della popolazione voterebbe per l’organizzazione che comanda a Gaza contro il 27,9% in favore del partito di Abu Mazen.

Inoltre il sostegno della popolazione ad operazioni militari contro Israele è aumentato al 53,5%.

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Israele e ANP: l\’opinione pubblica si radicalizza

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giovedì 5 febbraio 2009

Israele e Territori palestinesi

Continuano i contatti al fine di raggiungere una tregua “stabile” tra Israele e la Striscia di Gaza. Da un lato le richieste di Hamas sono la riapertura dei valichi e l’eliminazione del blocco, dall’altra Israele chiede lo stop del lancio dei razzi e la liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito nell’estate del 2006.

Nel frattempo in Israele fervono i preparativi per la giornata delle elezioni che si terranno il 10 febbraio per rinnovare i 120 seggi della knesset. I sondaggi danno in vantaggio al partito di destra Likud, guidato da Benjamin Netanyahu, con 27 seggi previsti, seguito dal centrista Kadima di Tzipi Livni, attualmente al governo. Più sepatati si pongono i laburisti di Ehud Barak e l’estrema destra di Yisrael Beiteinu, di Avigdor Lieberman, con 17 seggi previsti.

Sul versante dell’Autorità Nazionale Palestinese un sondaggio ha reso noto che Hamas ha superato come consensi al-Fatah, ed il 28,6% della popolazione voterebbe per l’organizzazione che comanda a Gaza contro il 27,9% in favore del partito di Abu Mazen.

Inoltre il sostegno della popolazione ad operazioni militari contro Israele è aumentato al 53,5%.


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  • «Striscia di Gaza: Israele bombarda i tunnel» – Wikinotizie, 28 gennaio 2008

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January 28, 2009

Striscia di Gaza: Israele bombarda i tunnel

Striscia di Gaza: Israele bombarda i tunnel

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mercoledì 28 gennaio 2009

Striscia di Gaza

Stamattina l’aviazione israeliana ha effettuato tre raid con bombe di penetrazione colpendo i tunnel utilizzati per il contrabbando tra la Striscia di Gaza e l’Egitto. I palestinesi si servono di questi cunicoli sotterranei per eludere la sorveglianza sull’area al fine di approvvigionarsi di beni ed armi.

Mark Regev, portavoce del governo israeliano, dichiara: «Di fronte alle provocazioni reagiremo per difendersi». Hamas è «considerato responsabile del mantenimento della quiete nei villaggi della parte meridionale d’Israele», e che «contro qualsiasi tentativo di turbarla la risposta sarà durissima».

Sempre in mattinata, un razzo è stato sparato verso Negev in Israele, senza causare feriti.

Ieri un soldato israeliano è morto e tre sono rimasti feriti, a seguito di una esplosione lungo la barriera tra Israele e la Striscia di Gaza, causata, secondo i testimoni, da un piccolo gruppo di miliziani. Nello scontro a fuoco che ne è seguito un pastore palestinese ha perso la vita.

Sempre ieri, è giunto in Egitto George Mitchell, l’inviato speciale Usa per il Medio Oriente del neo-presidente americano Barack Obama.


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January 21, 2009

Striscia di Gaza: Israele completa il ritiro. Obama telefona ad Abu Mazen

mercoledì 21 gennaio 2009

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Il ritiro delle truppe israeliane entrate nella Striscia di Gaza per lOperazione Piombo fuso è terminato questa mattina: assieme allo sblocco dell’area era una delle due richieste di Hamas per mantenere il cessate il fuoco.

L’esercito rimane comunque posizionato come deterrente lungo la barriera tra Israele e la Striscia di Gaza pronto a qualunque nuovo intervento.

Intanto dagli Stati Uniti d’America Barack Obama ha effettuato la sua prima telefonata da presidente ad un leader straniero al presidente dell’ANP Abu Mazen, al quale ha promesso di adoperarsi per «una pace durevole» in Medio Oriente. Successivamente ha telefonato al premier israeliano Ehud Olmert, al presidente egiziano Hosni Mubarak, e al sovrano giordano Abdallah II.

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Striscia di Gaza: Israele completa il ritiro. Obama telefona ad Abu Mazen

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mercoledì 21 gennaio 2009

Striscia di Gaza

Il ritiro delle truppe israeliane entrate nella Striscia di Gaza per l’Operazione Piombo fuso è terminato questa mattina: assieme allo sblocco dell’area era una delle due richieste di Hamas per mantenere il cessate il fuoco.

L’esercito rimane comunque posizionato come deterrente lungo la barriera tra Israele e la Striscia di Gaza pronto a qualunque nuovo intervento.

Intanto dagli Stati Uniti d’America Barack Obama ha chiamato per la prima volta da presidente un leader straniero, il presidente dell’ANP Abu Mazen, al quale ha promesso di adoperarsi per «una pace durevole» in Medio Oriente. Successivamente ha telefonato al premier israeliano Ehud Olmert, al presidente egiziano Hosni Mubarak, e al sovrano giordano Abdallah II.


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