Riga, la protesta contro il Governo diviene una sommossa

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giovedì 15 gennaio 2009

Circa 10.000 persone si sono radunate martedì 13 gennaio nelle strade di Riga, capitale della Lettonia, al fine di protestare contro la cattiva gestione della crisi finanziaria da parte del Governo, che ha portato il PIL lettone a una recessione del circa 5% nel 2008, e che ha spinto la piccola nazione baltica a chiedere un prestito di oltre 5 miliardi di euro al Fondo Monetario Internazionale.

La protesta, inizialmente pacifica, si è poi trasformata in una sommossa, con alcuni individui che hanno danneggiato vetrine di locali e suppellettili pubbliche. La polizia è intervenuta, disperdendo la folla con lacrimogeni e scontrandosi con i manifestanti. Il bilancio totale è di 126 arresti e 30 feriti, tra cui 3 poliziotti, rendendo questa protesta la peggiore avvenuta in Lettonia dal 1991, l’anno dell’indipendenza dall’URSS.

Il Presidente della Repubblica, Valdis Zatlers, ha dato tempo al governo per risolvere la crisi entro il 31 marzo 2009. Se questo non avverrà, il Parlamento verrà sciolto.


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