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July 3, 2016

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all\’Italia, Germania in semifinale

Calcio, Europei 2016: rigori fatali all’Italia, Germania in semifinale

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domenica 3 luglio 2016

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3 luglio

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Finisce ai quarti di finale contro la Germania e dopo un’infinita serie di calci di rigore il sogno dell’Italia guidata da Antonio Conte agli Europei di calcio in corso di svolgimento in Francia. Per la cronaca, al termine dei 90 minuti regolamentari e dei tempi supplemntari, la gara, disputatasi a Bordeaux, era terminata sull’1-1 con reti di Mesut Özil al 65′ per la Germania Leonardo Bonucci al 78′ su rigore per l’Italia; la serie dei rigori è invece terminata con il punteggio di 6-5 per la Germania, con tre errori per parte nella serie regolare e l’errore decisivo dell’azzurro Darmian nella serie ad oltranza.

Per la Germania, che in semifinale affronterà la vincente del quarto di finale che vedrà stasera opposti i padroni di casa della Francia alla rivelazione Islanda, si infrange quindi un tabù che la vedeva sempre soccombere con l’Italia nei match decisivi in una grande manifestazione con un Mondiale o un Europeo, anche se nemmeno stavolta è riuscita a sconfiggere gli azzurri sul campo.

Tabellino[]

Bordeaux
2 luglio 2016
Germania Flag of Germany.svg 1 – 1
referto
Flag of Italy.svg Italia
Arbitro Viktor Kassai

Resoconto della gara[]

L’Italia si presenta in campo con il lutto al braccio per commemorare le vittime della strage di Dacca, in cui hanno perso la vita 20 persone, tra cui 9 italiani. Prima del calcio d’inizio, le vittime della strage sono state ricordate anche con un minuto di raccoglimento.

Sul piano strettamente sportivo, l’Italia, reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Spagna,deve rinunciare alle prestazioni di De Rossi, costretto in panchina a seguito di un infortunio patito proprio contro gli iberici. La Germania, reduce invece dalla più agevole vittoria contro la reduce dal successo per 2-0 agli ottavi contro la Slovacchia di Marek Hamšík per 3-0, viene schierata dal suo tecnico Joachim Löw con un più prudente 4-4-2 rispestto al consueto 3-5-2.

La gara è diretta dall’arbitro ungherese Viktor Kassai.

Nel primo tempo, la Germania mostra un sostanziale dominio territoriale, con un maggiore possesso palla (55% contro 45% dell’Italia) che però non porta grandi pericoli alla porta difesa da Gianluigi Buffon.

Le emozioni giungono però soltanto sul finire della frazione: prima la difesa italiana soffre dopo un autentico flipper in aerea che si conclude con un tiro a lato, ma poi è proprio l’Italia ad avere l’occasione più ghiotta per passare in vantaggio, con un tiro dal limite di Sturaro a botta sicura che viene deviato in angolo da un difensore tedesco.

Inizio più vivace nel secondo tempo e dopo un discreto inizio degli Azzurri, sono i tedeschi a farsi via via più pericolosi.

Il primo campanello d’allarme per la difesa dell’Italia scatta intorno al quarto d’ora della ripresa, quando Florenzi è costretto con una prodezza a deviare in calcio d’angolo un tiro di Müller con Buffon ormai fuori causa (anche se il tiro sembra diretto comunque a lato).

È il preludio al vantaggio tedesco. L’azione parte da un rilancio del portiere Neuer che pesca Gómez, che scatta sulla fascia sinistra sul filo del fallo laterale, imbeccando Hector: quest’ultimo mette in mezzo, dove l’accorrente Özil fa secco Buffon da pochi passi. È l’1-0 tedesco.

L’Italia accusa il contraccolpo per il goal subito e barcolla, tanto che è i tedeschi hanno poco dopo l’occasione per chiudere la partita: è però Gigi Buffon tenere in vita le speranze azzurre con una parata miracolosa su un colpo di tacco da pochi passi di Gómez.

Gli azzurri tornano quindi pian piano a macinare il proprio gioco e a costringere la Germania ad arretrare.

Per rimettere in piedi la partita può bastare anche un episodio, che giunge al 77′, quando un’ingenuità di Boateng, che colpisce la palla con le mani alte in area dopo un colpo di testa di Chiellini, porta l’arbitro Kassai a concedere il rigore. Sul dischetto si presenta il centrale difensivo Leonardo Bonucci, che batte Neuer (che pure intuisce la direzione del tiro) con un tiro rasoterra angolato: è l’1-1.

Non succede più nulla fino al 90′ e si va quindi ai tempi supplementari.

Nell’extra-time, le squadre appaiono inevitabilmente stanche e le occasioni da goal latitano.

Nei minuti finali, Antonio Conte, per provare a scardinare l’ormai stanca difesa tedesca, prova ad inserire l’attaccante Lorenzo Insigne, che si rende anche protagonista di una serpentina al limite dell’area.

La soluzione ai calci di rigori, che deciderà la terza semifinalista di Euro 2016 dopo Portogallo e Galles, appare ormai inevitabile, tanto che Conte, proprio sul filo di sirena, decide di mandare in campo un attaccante (Simone Zaza) al posto di un difensore (Chiellini) proprio in prospettiva rigori.

I rigori[]

La serie del dischetto è emozionante e sportivamente drammatica.

Tocca all’Italia aprire la serie è il primo a presentarsi dagli undici metri è Lorenzo Insigne, che, con molta freddezza, batte Neuer. Risponde però subito la Germania per l’1-1 parziale.

Il primo ad inaugurare la serie di errori è l’italiano Zaza, che, dopo un “balletto” (già diventato “virale” sul web), calcia alto.

L’Italia però ringrazia gli errori di Müller (che calcia debole e permette a Buffon di parare) e di Özil (che coglie il palo esterno con Buffon spiazzato) e si ritrova in vantaggio e ha ora in mano il proprio destino.

Le emozioni in questa gara però sono ben lungi da essere finite. Sul dischetto per l’Italia si presenta Pellè, che prima di calciare prova ad innervosire il portiere Neuer sbeffeggiandolo con un gesto che sembra voler dire “ora ti faccio lo scavetto”, ma ad innervosirsi è proprio l’attaccante, che calcia a lato. La Germania ringrazia e rimette la serie in parità.

Sul 2-2, tocca all’autore del goal azzurro Leonardo Bonucci a provare a riportare l’Italia (seppur provvisoriamente) in vantaggio, ma il difensore bianconero stavolta si fa stregare da Neuer, che intuisce l’angolo giusto (lo stesso del rigore del 78′) e riesce a deviare il tiro.

La situazione quindi si capovolge e ora è la Germania ad avere il match-point. Schweinsteiger però fallisce a sua volta e si deve andare ad oltranza.

Dopo una serie di tre rigori realizzati, è di Darmian il primo errore. La Germania non stavolta non si fa pregare e Hector mette dentro il rigore decisivo che manda a casa l’Italia.

Interviste e commenti[]

Al termine della partita Barzagli e Buffon intervistati in diretta nel corso della trasmissione di Raiuno Il grande match hanno commentato tra le lacrime l’amara eliminazione.

In particolare, il difensore ha sottolineato il fatto che una squadra che non vince difficilmente sarà ricordata, mentre il portiere si è rammaricato del fatto di non essere riusciti a prevalere nonostanti gli avversari abbiano fallitoben tre rigori.


Fonti[]

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October 3, 2012

UEFA Champions League 2012-2013: Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1

UEFA Champions League 2012-2013: Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1

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Torino, mercoledì 3 ottobre 2012

Willian, migliore in campo secondo Uefa.com

Si è conclusa sull’1-1 la sfida tra Juventus e Shakhtar Donetsk, giocata ieri sera a Torino e valida per la seconda giornata del gruppo E di UEFA Champions League. Autori dei gol, entrambi nel primo tempo, Alex Teixeira per gli ucraini e Leonardo Bonucci.

Cronaca[]

Allo Juventus Stadium di Torino sono gli ucraini ad attaccare per primi andando vicini al vantaggio con Alex Teixeira. I bianconeri rispondono con diversi tentativi, ma senza successo. Al 23′ lo Shakhtar passa in vantaggio: un’azione ben costruita porta Willian al tiro, sul rimpallo il brasiliano appoggia la sfera al connazionale Alex Teixeira che, smarcato, supera Gianluigi Buffon con una conclusione potente che si insacca sotto la traversa.

I padroni di casa non ci stanno e pareggiano dopo soli due minuti: su uno schema da calcio d’angolo Leonardo Bonucci, servito rasoterra da Andrea Pirlo, batte il portiere rivale Andrij P″jatov con una conclusione di prima intenzione. La Juventus tenta allora il raddoppio, prima con Alessandro Matri, che tira forte ma centrale, poi ancora con Bonucci, sempre su corner. Il primo tempo si chiude però sull’1-1, con lo Shakhtar che mantiene il 60% del possesso palla.

Nella seconda metà di gioco la Juventus tenta di chiudere la partita ma soffre i frequenti contropiede dello Shakhtar: al 60′, dopo una veloce ripartenza, Willian sfiora l’1-2 spedendo la sfera a lato del secondo palo con un tiro non potente ma molto preciso. La Juventus continua ad attaccare e Sebastian Giovinco, appena entrato al posto di Mirko Vučinić, recupera un lancio lungo e mette il pallone al centro dell’area: Matri manda però alto da posizione ravvicinata. Poi anche Matri esce, entra al suo posto Fabio Quagliarella. Poco dopo i bianconeri vanno vicini al 2-1: in una delle rare azioni partite dalla fascia destra Stephan Lichtsteiner riesce a raggiungere l’area di rigore e a crossare, ma Claudio Marchisio arriva in ritardo e non riesce a deviare.

Lo Shakhtar rischia ma riparte bene in contropiede grazie alla qualità e all’esperienza dei propri centrocampisti: Răzvan Raț e Darijo Srna coprono sulle fasce in fase difensiva ripartendo in contropiede, Tomáš Hübschman è fondamentale come stopper, Willian e Alex Teixeira portano avanti le ripartenze spesso finalizzate dal talentuoso fantasista Henrikh Mkhit’aryan, pericoloso in più di una occasione. Nel finale sono ancora gli ucraini a rendersi pericolosi: Buffon respinge una punizione di Srna, poi sfiorano il gol Willian e Mkhit’aryan. Nei minuti di recupero, infine, l’ultima occasione: Mkhit’aryan supera in dribbling diversi avversari, serve Willian ma questi, sulla respinta di un suo primo tiro, spedisce la palla sulla traversa a Buffon battuto.

La partita si conclude sull’1-1, e la Juventus, pur con qualche sofferenza, rimane nuovamente imbattuta in casa. Nella classifica del girone lo Shakhtar sale a quota quattro in compagnia del Chelsea, vittorioso per 4-0 in casa dei danesi del Nordsjælland, mentre la Juventus va a quota due punti.


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August 31, 2012

Calcio: Iniesta è il miglior calciatore in Europa del 2012

Calcio: Iniesta è il miglior calciatore in Europa del 2012

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Montecarlo, 31 agosto 2012

Iniesta vince il UEFA Best Player in Europe Award

È Andrés Iniesta il miglior calciatore in Europa nel 2012. Dietro di lui si piazzano Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, secondi a pari merito con 17 voti, due in meno rispetto a quelli presi da Iniesta. Appena sotto il podio Andrea Pirlo, poi Xavi, Iker Casillas, Didier Drogba, Petr Čech, Falcao e in decima posizione Mesut Özil.

Iniesta, miglior calciatore dell’Europeo 2012, fu quarto nella graduatoria della scorsa edizione dietro Messi, Xavi e Cristiano Ronaldo.


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UEFA Champions League 2012-2013: il ritorno degli spareggi

UEFA Champions League 2012-2013: il ritorno degli spareggi

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venerdì 31 agosto 2012

Maicosuel, fatale il suo tiro dagli undici metri bloccato da Beto

Tra il 28 e il 29 agosto si sono giocate le gare di ritorno degli spareggi per l’accesso alla fase a gruppi della Champions League. Dieci le squadre che vanno a completare il novero delle trentadue iscritte alla manifestazione: sono BATE Borisov, Anderlecht, Dinamo Zagabria, Sporting Braga, Málaga, Cluj, Celtic, Spartak Mosca, Dinamo Kiev e Lille.

I bielorussi del BATE pareggiano 1-1 contro l’Ironi Kiryat Shmona: al vantaggio iniziale degli israeliani con László Lencse risponde nei minuti di recupero Aleksander Pavlov. La società di Borisov passa il turno grazie al 2-0 ottenuto all’andata. In Belgio l’Anderlecht si qualifica a fatica contro l’AEL Limassol: Dieudonné Mbokani e Oleksandr Jakovenko (subentrato nella seconda frazione di gioco) siglano le due reti che consentono ai belgi di proseguire il cammino nella competizione continentale più importante (3-2 complessivo). Gara nervosa, soprattutto nel finale: nove gli ammoniti.

Con la rete di Ideye la Dinamo Kiev entra nella fase a gironi della Champions League

In Slovenia il Maribor perde in casa contro la Dinamo Zagabria: decide una marcatura di Tonel al 12′. Nel finale gli sloveni, già sconfitti all’andata, restano anche in dieci: viene espulso Arghus. A Udine i padroni di casa dell’Udinese pareggiano per 1-1 contro il Braga: Pablo Armero porta in vantaggio gli italiani, raggiunti nel secondo tempo dal gol di Rúben Micael. Ai tempi supplementari il risultato rimane invariato, si va ai calci di rigore. Dagli undici metri è decisivo il “cucchiaio” fallito da Maicosuel, attaccante dell’Udinese, che decreta l’eliminazione della squadra friulana.

Ad Atene il Panathinaikos non va oltre lo 0-0 contro il Málaga, e viene perciò estromesso dalla competizione in virtù dello 0-2 dell’andata. Per la squadra spagnola è invece la prima storica qualificazione alla fase a gironi del torneo continentale. In Romania il Cluj elimina il Basilea: è Pantelis Kapetanos, al 20′, a regalare il successo alla società rumena. Gli svizzeri avrebbero l’occasione per riaprire l’incontro su rigore, ma dal dischetto Alexander Frei sbaglia. Passa il Cluj dopo il successo per 2-1 all’andata.

A Glasgow il Celtic vince agevolmente contro l’Helsingborg per 2-0 e supera il turno (reti di Gary Hooper e Victor Wanyama) mentre ad Istanbul il Fenerbahçe viene eliminato dallo Spartak Mosca. I russi si portano avanti grazie ad un contropiede iniziato e finalizzato da Ari; nel secondo tempo Moussa Sow riporta quindi le squadre in parità. L’assalto finale del Fenerbahçe è però vano, nonostante l’inferiorità numerica degli avversari per l’espulsione di Demy De Zeeuw: passa lo Spartak, vincitore 2-1 all’andata.

A Kiev la Dinamo ottiene il passaggio del turno a scapito del Borussia Mönchengladbach: i tedeschi, sconfitti per 1-3 in casa all’andata, passano in vantaggio grazie ad un’autorete di Jevhen Chačeridi, e raddoppiano al 78′ con Juan Arango. La Dinamo replica nel finale con la rete di Ideye, che regala il punto del 4-3 complessivo in favore degli ucraini. In Francia il Lille batte invece per 2-0 il Copenaghen dopo 120 minuti di gioco e avanza alla fase a gruppi: decisive le reti di Lucas Digne al 43′ del primo tempo e di Túlio de Melo nei supplementari.

Le squadre perdenti, ovvero Ironi Kyriat Shmona, AEL Limassol, Maribor, Udinese, Panathinaikos, Basilea, Helsingborg, Fenerbahçe, Borussia Mönchengladbach e Copenaghen, vengono “retrocesse” in Europa League, competizione che le vedrà partecipare alla fase a gruppi insieme ad altre 38 formazioni.


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  • «Partite»UEFA, 31 agosto 2012

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August 30, 2012

Calcio: sorteggiati i gironi della UEFA Champions League 2012-2013

Calcio: sorteggiati i gironi della UEFA Champions League 2012-2013

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Montecarlo, giovedì 30 agosto 2012
Sono stati sorteggiati oggi i gironi della UEFA Champions League 2012-2013. Per stabilire la composizione degli otto gruppi, le squadre qualificate sono state suddivise in quattro fasce in base al ranking UEFA 2012.

Il sorteggio, che si è come di consueto svolto al Grimaldi Forum di Montecarlo, prevedeva che ogni gruppo fosse formato da una testa di serie più altre tre squadre, ciascuna appartenente a una fascia diversa (comunque non potevano essere sorteggiate nello stesso gruppo squadre provenienti dalla medesima nazione).

Fasce e gruppi[]

Gruppo Fascia 1 Fascia 2 Fascia 3 Fascia 4
A Flag of Portugal.svg Porto Flag of Ukraine.svg Dinamo Kiev Flag of France.svg Paris Saint-Germain Flag of Croatia.svg Dinamo Zagabria
B Flag of England.svg Arsenal Flag of Germany.svg Schalke 04 Flag of Greece.svg Olympiacos Flag of France.svg Montpellier
C Flag of Italy.svg Milan Flag of Russia.svg Zenit San Pietroburgo Flag of Belgium (civil).svg Anderlecht Flag of Spain.svg Málaga
D Flag of Spain.svg Real Madrid Flag of England.svg Manchester City Flag of the Netherlands.svg Ajax Flag of Germany.svg Borussia Dortmund
E Flag of England.svg Chelsea Flag of Ukraine.svg Shakhtar Flag of Italy.svg Juventus Flag of Denmark.svg Nordsjælland
F Flag of Germany.svg Bayern Monaco Flag of Spain.svg Valencia Flag of France.svg Lilla Flag of Belarus.svg BATE Borisov
G Flag of Spain.svg Barcellona Flag of Portugal.svg Benfica Flag of Russia.svg Spartak Mosca Flag of Scotland.svg Celtic
H Flag of England.svg Manchester United Flag of Portugal.svg Sporting Braga Flag of Turkey.svg Galatasaray Flag of Romania.svg CFR Cluj


Fonti[]

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March 10, 2012

UEFA Champions League 2011-2012: record di Messi nel 7-1 rifilato al Bayer

UEFA Champions League 2011-2012: record di Messi nel 7-1 rifilato al Bayer

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Barcellona, sabato 10 marzo 2012

Leo Messi, autore di 5 reti nella partita contro il Bayer Leverkusen: è l’unico calciatore ad averne realizzate tante in una singola partita di Champions League

Il 7 marzo si è giocata la quinta partita degli ottavi di finale di UEFA Champions League tra la società spagnola del Barcellona e i tedeschi del Bayer Leverkusen. I catalani si sono imposti vincendo largamente per 7 reti a 1, grazie a cinque reti del Pallone d’oro Lionel Messi. L’incontro è disputato al Camp Nou di Barcellona.

Josep Guardiola schiera il suo Barça con un 4-3-3 con Valdés in porta, Adriano, Mascherano, Piqué e Dani Alves in difesa, Fàbregas, Busquets e Xavi a centrocampo e il trio offensivo Iniesta, Messi e Pedro. Robin Dutt sceglie invece di disporre il Bayer con un 4-4-2: il portiere Leno dietro a Kadlec, Schwaab, Toprak e Castro schierati in difesa, Lars Bender, Rolfes, Reinartz e Renato Augusto a centrocampo, Kießling e Derdiyok in attacco.

La sfida s’infiamma subito: Fàbregas vede e serve Messi che entra in area, ma il suo tiro è respinto da Leno; Messi rimette la sfera a centro area ma Castro si oppone in scivolata alla conclusione a porta vuota di Pedro. Dopo un paio di punizioni pericolose di Xavi arriva l’1-0: lo stesso Xavi, dalla propria metà campo, lancia Messi che taglia in due la difesa lasciando sul posto Toprak e Schwaab, controlla la sfera e realizza un pallonetto che supera Leno e s’insacca nella sua porta insieme a Schwaab che aveva tentato di recuperare sull’argentino.

Il Barça crea diverse occasioni e raddoppia sul finire del primo tempo: Mascherano serve Iniesta che si accentra, supera un paio di avversari e scarica su Messi che, dopo aver lasciato sul posto tre difensori, mette il pallone sul palo più lontano immobilizzando Leno. La prima frazione di gioco si conclude sul 2-0 per i catalani.

Al 50′ Messi completa la tripletta: Fàbregas lancia l’argentino che controlla il pallone, si libera di Schwaab e supera con un lob di destro il portiere avversario. La prima vera azione del Bayer arriva, in risposta al 3-0, con uno scambio veloce a centrocampo: Rolfes lancia Derdiyok che riesce a liberarsi di Mascherano ma il suo tiro attraversa tutto lo specchio della porta perdendosi sul fondo. Guardiola fa riposare Iniesta e Xavi che escono per Tello e Keita, mentre Dutt fa entrare Schürrle e Bellarabi al posto di Bender e Derdiyok.

Dopo soli 3′ dall’ingresso in campo Tello realizza la sua prima marcatura all’esordio in Champions League: lanciato da Fàbregas sulla corsia destra, arriva in area e batte Leno colpendo il pallone con l’interno destro. Passano altri due minuti e i catalani raggiungono il 5-0: da calcio d’angolo, Messi e Pedro giocano di prima portando Messi in area; il passaggio di Pedro verso Messi è sporcato da Schwaab che indirizza la sfera verso il fondo del campo; Leno si tuffa ma mette il pallone sui piedi di Messi che deve solo concludere con un preciso tap-in.

Gli spagnoli non si placano: al 62′ Dani Alves in contropiede serve Tello, che, smarcato sulla sinistra dell’area di rigore tedesca, ha la libertà di stoppare il pallone, aggiustarselo e battere nuovamente con l’interno destro il giovane Leno, colpevole di essersi fatto passare la sfera sotto il braccio. Dopo una ventina di minuti di possesso palla da parte dei padroni di casa, a cinque minuti dalla fine arriva anche il 7-0: Fàbregas passa per Keita e il maliano serve Messi che conclude a girare sul palo più lontano. I blaugrana potrebbero portarsi anche sul 8-0: l’onnipresente Fàbregas lancia con un passaggio filtrante Tello, che si accentra, entra in area ma spara su Leno.

Nei minuti di recupero il giovane Bellarabi conclude un uno-due con Rolfes e realizza il gol della bandiera battendo Valdés con un tiro a girare di destra indirizzato sul secondo palo. Così facendo il Bayer evita un sconfitta storica: nessuna squadra, infatti, aveva mai perso con sette reti di scarto in una fase finale di Champions League.

Il Barcellona invece prosegue l’avventura ai quarti di finale. Tello esordisce in Champions realizzando una doppietta, mentre il tre volte Pallone d’Oro Lionel Messi raggiunge un altro record: è infatti il primo calciatore ad aver marcato cinque reti in una singola partita di Champions League.


Fonti[]

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May 6, 2011

Calcio: Mourinho punito dalla UEFA con cinque giornate di squalifica

Calcio: Mourinho punito dalla UEFA con cinque giornate di squalifica

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venerdì 6 maggio 2011

Lo Special One José Mourinho dovrà scontare cinque giornate di squalifica

Dopo alcuni giorni di attesa, è finalmente arrivata la sentenza della commissione disciplinare UEFA sulla vicenda delle dichiarazioni di José Mourinho al termine della semifinale di andata di Champions League tra il suo Real Madrid e il Barcellona: il tecnico portoghese è stato squalificato per ben cinque giornate, una delle quali è già stata scontata nella sfida di ritorno della semifinale e un’altra è stata sospesa per tre stagioni e sarà comminata solo in caso di recidività contro il regolamento. Mourinho dovrà inoltre pagare una multa di 50 000 euro.

Il 27 aprile, al termine di Real Madrid-Barcellona, semifinale di Champions League persa per 2-0 in casa dai madridisti – con strascico di polemiche per l’espulsione di Pepe e dello stesso Mourinho – il portoghese aveva accusato il Barcellona, nella conferenza stampa del dopo-gara, di essere stato favorito dall’arbitro Wolfgang Stark e di esercitare potere sulla UEFA tramite l’UNICEF o tramite Ángel María Villar (presidente della federcalcio spagnola eletto dal club catalano nel 1988 nonché vice-presidente UEFA[1]) e chiedendosi il “perché” (por qué) di tutto questo e della scelta degli arbitri Øvrebø (semifinale della Champions 2008-09 Barcellona-Chelsea), Busacca (finale della Champions 2008-09 Barcellona-Manchester), De Bleeckere (semifinale della Champions 2009-10 Barcellona-Inter), Frisk (ottavi della Champions 2004-05 Barcellona-Chelsea) e Stark[2][3].

Il Barcellona aveva di conseguenza deciso di querelare il tecnico davanti all’UEFA[4][5]; il Real Madrid aveva subito, in tutta risposta, difeso Mourinho[6] evidenziando i presunti errori dell’arbitro Wolfgang Stark ed indicando inoltre le simulazioni di giocatori del Barça[7]. In seguito alle sue frasi Mourinho era stato deferito dalla commissione disciplinare della Federcalcio europea per violazione dell’articolo 5 sui principi di condotta[8]: oggi è arrivato il verdetto.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su José Mourinho.

Note

  1. Mourinho va alla guerra. lettera43.it, 28 aprile 2011
  2. Mou: “Complimenti al potere Barca” – “Perchè hanno sempre aiuti? Perchè?”. sportmediaset.it, 28 aprile 2011
  3. Mourinho perde la testa dopo il ko: “Una vergogna, è il potere dell’Unicef”. lastampa.it, 28 aprile 2011
  4. Uefa: Mourinho è sotto inchiesta – Il Barcellona ha denunciato il tecnico. sportmediaset.it, 28 aprile 2011
  5. [ES] Denuncia del Barça ante la UEFA. fcbarcelona.com, 28 aprile 2011
  6. [ES] Comunicado oficial. realmadrid.com, 28 aprile 2011
  7. [ES] Las imágenes de televisión demuestran que Pepe no toca a Alves. realmadrid.com, 28 aprile 2011
  8. Inchiesta disciplinare su Real Madrid e Barcellona. UEFA.com, 28 aprile 2011

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September 8, 2010

Calcio, Qualificazioni Euro 2012: Italia batte Isole Fær Øer 5-0

Calcio, Qualificazioni Euro 2012: Italia batte Isole Fær Øer 5-0

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mercoledì 8 settembre 2010

Il c.t. della Nazionale Cesare Prandelli

L’Italia guidata da Cesare Prandelli batte facile le Isole Fær Øer per 5 a 0: ampi sprazzi di bel gioco e spettacolo per gli azzurri, applauditi ieri sera dal pubblico dello stadio Artemio Franchi di Firenze.

La nazionale italiana si presenta con il medesimo modulo di gioco della partita giocata venerdì scorso contro l’Estonia, ma con diverse novità in fatto di uomini: in porta c’è Viviano e non Sirigu, come esterni difensivi giocano De Silvestri a destra e Antonelli a sinistra, mentre in attacco ci sono Rossi, Cassano e Gilardino; nessuna sorpresa, invece, nella formazione faroese, che si schiera con un accorto 5-4-1.

Il match si rivela a senso unico sin dalle prime battute di gara, con gli azzurri che ostentano la propria netta superiorità tecnica con le percussioni di Rossi e soprattutto Cassano, parso in serata di grazia. La rete del vantaggio arriva all’11’ con il colpo di testa di Gilardino su angolo di Pirlo, occasione che permette all’attaccante viola di tornare in goal in nazionale dopo 11 mesi di astinenza; il raddoppio arriva al 22′, quando dopo un batti e ribatti in area di rigore De Rossi si coordina per battere l’incolpevole portiere avversario Nielsen. Dopo soli cinque minuti, una delle tante invenzioni della serata di Cassano lo portano alla realizzazione personale: doppio dribbling a rientrare sul destro e tiro imparabile che vale il 3-0. Il primo tempo si chiude senza alcun patema per gli azzurri, sicuri della vittoria e della propria superiorità.

La seconda frazione vede invariati gli schieramenti in campo così come restano invariate le dinamiche di gioco, che continuano a portare la nazionale guidata da Cesare Prandelli a dominare il campo, pur cadendo spesso in inutili preziosismi e sterili azioni personali. C’è spazio per l’ingresso in campo di Quagliarella, Pazzini e Palombo al posto di Rossi, Gilardino e De Rossi: le sostituzioni non comportano alcuna variazione nello schema tattico costruito dal commissario tecnico, con una sorta di triplo regista a centrocampo e con la continua spinta sulle fasce degli esordienti dal primo minuto De Silvestri e Antonelli. Quagliarella all’81’ e Pirlo con una punizione magistrale al 90′ chiudono una partita che, pur non potendo rappresentare un banco di prova attendibile al 100%, ha mostrato crescente intesa tra i calciatori e crescente apprezzamento da parte dei tifosi.

Dettagli[]

Firenze
7 settembre 2010, ore 20:50 CET
Italia Flag of Italy.svg 5 – 0
referto
Flag of the Faroe Islands.svg Isole Fær Øer Stadio Artemio Franchi
Arbitro Flag of Belarus.svg Aleksei Kulbakov


Fonti[]

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August 27, 2010

Calcio: sorteggiati i gironi della UEFA Champions League 2010-2011

Calcio: sorteggiati i gironi della UEFA Champions League 2010-2011

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Principato di Monaco, venerdì 27 agosto 2010
Sono stati sorteggiati ieri gli otto gruppi della UEFA Champions League 2010-2011: l’operazione si è svolta al Grimaldi Forum, nel Principato di Monaco, a partire dalle ore 18:00 CEST. Nella stessa cerimonia sono stati assegnati i premi individuali relativi alla passata edizione del torneo.

Le trentadue squadre in lizza per il titolo, le 21 direttamente qualificate e le undici che hanno avuto accesso alla competizione tramite gli spareggi, erano in precedenza state suddivise come di consueto in quattro fasce in base al ranking UEFA 2010; tramite sorteggio si è quindi provveduto a inserire in ogni gruppo una squadra di ciascuna fascia. Quattro le squadre inglesi, tre rappresentanti per Italia, Francia, Germania, Spagna; presenti solo dodici delle trentadue compagini al via un anno fa.

Nel gruppo delle otto teste di serie rientravano i campioni in carica dell’Internazionale insieme ai “cugini” del Milan, il Barcellona, l’Olympique Lione, il Bayern Monaco, e le inglesi Manchester United, Arsenal e Chelsea. Il quotato Real Madrid pagava le prestazioni negative degli ultimi anni ed era invece inserito nella seconda fascia in compagnia della Roma e dei campioni di Francia dell’Olympique Marsiglia; nella terza da rilevare le presenze dell’Ajax, del Tottenham Hotspur e dello Schalke 04, mentre nella quarta ecco i campioni di Russia del Rubin Kazan’.

Il sorteggio è stato effettuato a turno dai vincitori dei premi individuali – gli interisti Júlio César, Maicon, Wesley Sneijder e Diego Milito per i quattro ruoli, con Milito nominato anche miglior giocatore assoluto – insieme all’ex calciatore inglese Gary Lineker, delegato degli organizzatori della finale che si disputerà il 28 maggio 2011 a , nello stadio di Wembley. A presentare la cerimonia Melanie Winiger e Pedro Pinto.

E così ecco i verdetti dell’urna. I campioni in carica dell’Internazionale sono nel Gruppo A insieme ai tedeschi del Werder Brema, al Tottenham Hotspur e ai campioni olandesi del Twente, mentre i vicecampioni del Bayern Monaco trovano la Roma, il Basilea e il Cluj, in un Gruppo B che “piace” al loro allenatore Louis van Gaal.[1] I campioni spagnoli del Barcellona sono andati a comporre il Gruppo D insieme ai greci del Panathinaikos, al Copenaghen e al Rubin Kazan’, che l’anno scorso, proprio durante la fase a gruppi, era riuscito a imporsi in trasferta al Camp Nou; il Real Madrid di José Mourinho, nel Gruppo G, ritrova invece il Milan, e insieme all’Ajax e all’Auxerre compone quello che è già stato definito da molti “il girone di ferro”.[2]

Gironi non complicatissimi per le inglesi. Gruppo C che soddisfa il manager del Manchester United Alex Ferguson:[3] la sua squadra troverà sulla propria strada un Valencia molto ridimensionato, gli scozzesi del Rangers e gli esordienti turchi del Bursaspor. L’Arsenal è nel Gruppo H con gli ucraini dello Šachtar, gli arsenalistas portoghesi del Braga e i serbi del Partizan, mentre il Chelsea dovrà sfidare nel Gruppo F l’Olympique Marsiglia, lo Spartak Mosca e gli slovacchi dello Žilina. Completa il quadro un Gruppo B molto equilibrato[4] con Olympique Lione, Benfica, Schalke 04 e Hapoel Tel Aviv.

Sorteggiate anche le date e i calendari di ciascuna squadra: le gare dei sei turni si giocheranno il 14 e il 15 settembre, il 28 e 29 settembre, il 19 e 20 ottobre, il 2 e 3 novembre, il 23 e 24 novembre e il 7 e 8 dicembre. Si qualificano agli ottavi di finale, come di consueto, le prime due classificate di ogni girone, mentre la terza passa ai sedicesimi di finale dell’Europa League.

Il tabellone

Gruppo Fascia 1 Fascia 2 Fascia 3 Fascia 4
A Flag of Italy.svg Internazionale Flag of Germany.svg Werder Brema Flag of England.svg Tottenham Hotspur Flag of the Netherlands.svg Twente
B Flag of France.svg Olympique Lione Flag of Portugal.svg Benfica Flag of Germany.svg Schalke 04 Flag of Israel.svg Hapoel Tel Aviv
C Flag of England.svg Manchester United Flag of Spain.svg Valencia Flag of Scotland.svg Rangers Flag of Turkey.svg Bursaspor
D Flag of Spain.svg Barcellona Flag of Greece.svg Panathinaikos Flag of Denmark.svg Copenaghen Flag of Russia.svg Rubin Kazan’
E Flag of Germany.svg Bayern Monaco Flag of Italy.svg Roma Flag of Switzerland.svg Basilea Flag of Romania.svg CFR Cluj
F Flag of England.svg Chelsea Flag of France.svg Olympique Marsiglia Flag of Russia.svg Spartak Mosca Flag of Slovakia.svg Žilina
G Flag of Italy.svg Milan Flag of Spain.svg Real Madrid Flag of the Netherlands.svg Ajax Flag of France.svg Auxerre
H Flag of England.svg Arsenal Flag of Ukraine.svg Šachtar Flag of Portugal.svg Braga Flag of Serbia.svg Partizan


Note

  1. «Un sorteggio che piace a Van Gaal». it.uefa.com, 26-08-2010. URL consultato in data 27-08-2010.
  2. «Tutti d’accordo, “il girone di ferro”». it.uefa.com, 26-08-2010. URL consultato in data 27-08-2010.
  3. «Sir Alex sorride sotto i baffi». it.uefa.com, 26-08-2010. URL consultato in data 27-08-2010.
  4. «Gruppo B tra equilibrio e incertezza». it.uefa.com, 26-08-2010. URL consultato in data 27-08-2010.

Fonti

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July 14, 2010

Calcio, UEFA Champions League: completata l\’andata del secondo preliminare

Calcio, UEFA Champions League: completata l’andata del secondo preliminare

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Mercoledì 14 luglio 2010

Con i 6 incontri di questa sera si sono completate le gare di andata valide per l’andata del secondo turno preliminare “Campioni” di UEFA Champions League 2010-2011. Anche questa sera si è registrata una cinquina, realizzata dai bielorussi del BATE Borisov ai danni della squadra islandese dell’Hafnarfjörðar. Tutti gli altri incontri rimangono in bilico per la sfida di ritorno.

Risultati[]

Aqtöbe
14 luglio 2010, ore 18:00 CEST
Aktobe Flag of Kazakhstan.svg 2 – 0
referto
Flag of Georgia.svg Olimpi Rustavi Aktobe Central Stadium
Arbitro Flag of Turkey.svg Yıldırım

Borisov
14 luglio 2010, ore 18:00 CEST
BATE Flag of Belarus.svg 5 – 1
referto
Flag of Iceland.svg Hafnarfjörðar Stadio Haradzki
Arbitro Flag of Greece.svg Kakos

Panevėžys
14 luglio 2010, ore 18:00 CEST
Ekranas Flag of Lithuania.svg 1 – 0
referto
Flag of Finland.svg HJK Stadio Aukštaitija
Arbitro Flag of Denmark.svg Vollquartz

Tiraspol
14 luglio 2010, ore 19:00 CEST
Sheriff Tiraspol Flag of Moldova.svg 3 – 1
referto
Flag of Albania.svg Dinamo Tirana Stadio Sheriff
Arbitro Flag of Sweden.svg Stalhammar
Belgrado
14 luglio 2010, ore 20:45 CEST
Partizan Flag of Serbia.svg 3 – 1
referto
Flag of Armenia.svg Pyunik w:Stadio Partizan
Arbitro Flag of Norway.svg Skjerven

Belfast
14 luglio 2010, ore 20:45 CEST
Linfield Ulster banner.svg 0 – 0
referto
Flag of Norway.svg Rosenborg w:Windsor Park
Arbitro Flag of France (bordered).svg Ennjimi

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