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January 23, 2014

Coppa Italia: Gervinho elimina la Juventus, Roma in semifinale

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Coppa Italia: Gervinho elimina la Juventus, Roma in semifinale

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giovedì 23 gennaio 2014

Martedì 21 gennaio 2014 è andata in scena la sfida valida per i quarti di finale di Coppa Italia tra Roma e Juventus.

La Roma, guidata in panchina da Rudy Garcia, schiera un 4-3-2-1 con De Sanctis in porta, Maicon, Benatia, Leandro Castán e Torosidis in difesa, Nainggolan, De Rossi e Strootman a centrocampo, Gervinho e Florenzi supportano Totti in attacco.

Antonio Conte schiera la Juventus con il 3-5-2 che prevede Storari tra i pali, Barzagli, Bonucci e Chellini in difesa, Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio e Peluso a centrocampo, Quagliarella e Giovinco nel reparto offensivo.

L’incontro si sblocca al 79′: Pjanić, entrato da pochi minuti al posto di Florenzi, ruba palla nella metà campo avversaria e inizia il contropiede, il bosniaco sale fino all’area avversaria decidendo di servire Strootman che riesce a mettere in mezzo dove Gervinho va incontro al pallone superando Bonucci e con un colpo di tacco al volo e battendo da pochi passi Storari.


Fonti[]

  • «Riepilogo»Soccerway.com, 22 gennaio 2014

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Coppa Italia: colpo grosso a San Siro, l\’Udinese batte il Milan in rimonta

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Coppa Italia: colpo grosso a San Siro, l’Udinese batte il Milan in rimonta

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giovedì 23 gennaio 2014

Mercoledì 22 gennaio 2014 si è giocata la partita Milan-Udinese, valida per i quarti di finale Coppa Italia.

Il Milan di Seedorf, schiera un 4-3-1-2 con Abbiati in porta, De Sciglio, Rami, Zapata e Emanuelson in difesa, Nocerino, de Jong e Birsa a centrocampo, Kaká trequartista dietro alle punte Balotelli e Robinho.

Guidolin mette in campo un 3-5-2 con Brkić tra i pali, Danilo, Domizzi ed Heurtaux in difesa, Widmer, Badu, Allan, Lazzari e Gabriel Silva a centrocampo, Fernandes e Muriel in attacco.

Il Milan inizia la sfida giocando a un ritmo elevato e al 6′ passa: Kaká lancia Birsa sulla destra, lo sloveno mette in mezzo, Robinho liscia e il pallone finisce a Balotelli che da due passi realizza. La partita sembra essere già conclusa: Seedorf comanda ai suoi di giocare palla a terra e di continuare la melina cercando di addormentare la partita e i pochi palloni recuperati dai friulani sono spesso restituiti ai difensori del Milan con dei passaggi a vuoto di Lazzari, il peggiore in campo. Alcuni errori dei difensori milanisti portano gli attaccanti dell’Udinese ad affacciarsi più spesso verso la porta difesa da Abbiati dopo la mezzora e la conclusione più pericolosa arriva da Badu, che conquista un angolo. Al 36′ Zapata esce per problemi muscolari ed entra Mexès. Tra i giocatori più attivi, Bruno Fernandes va diverse volte al tiro ma Abbiati tiene il risultato sull’1-0. Al 40′, Widmer porta palla nella metà campo avversaria: in una situazione di tre contro sette a favore del Milan, lo svizzero decide di intraprendere un’azione personale, superando Emanuelson ed entrando in area ma venendo atterrato dal difensore olandese. Dal rigore che ne consegue, Muriel tira potente all’angolo destro di Abbiati, che intuisce senza riuscire a respingere: 1-1. Il primo tempo si chiude sul pari. Nella ripresa il Milan sembra avere il controllo del gioco ma non riesce ad arrivare al nuovo vantaggio. Tra il 69′ e il 75′ Guidolin toglie Fernandes e Muriel, inserendo Pereyra e Nico López, scelte che si rivelano azzeccate. Al 78′ Nico López alimenta un contropiede friulano partendo dalla sua metà campo, in una situazione di quattro contro tre a favore dei friulani, l’attaccante uruguaiano decide di non servire Badu libero sulla destra, si accentra e lascia partire un sinistro che batte Abbiati e s’insacca all’angolo basso alla sua sinistra, firmando il sorpasso per l’Udinese. La sfida si chiude sul punteggio di 1-2 e il Milan esce dalla competizione.


Fonti[]

  • «Riepilogo»Soccerway.com, 22 gennaio 2014

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November 30, 2012

Si apre il quarto turno di Coppa Italia

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Si apre il quarto turno di Coppa Italia

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venerdì 30 novembre 2012

Tra martedì 27 e mercoledì 28 novembre si sono giocati 6 degli 8 incontri validi per il quarto turno di Coppa Italia.

Martedì l’Hellas Verona trova il colpaccio a Palermo: Giorgi porta avanti i rosanero al 7′ ma Cocco replica due minuti dopo siglando il pari. Al 40′ Cocco esce per Cacia. Il Verona, in inferiorità numerica dal 69′ per l’espulsione di Cacciatore, trova l’1-2 con Cacia rimontando lo svantaggio iniziale e passando il turno.

Mercoledì il Chievo esce dalla competizione: Lucioni sigla di testa al 60′ il gol decisivo che consente alla Reggina di approdare ai quarti di finale. Il Cesena perde 3-1 a Bergamo: il vantaggio di Tonucci è annullato da Parra che nel secondo tempo sigla la doppietta personale firmando il terzo gol dei nerazzurri (De Luca è l’altro marcatore, subentrato nel secondo tempo al posto dell’infortunato Marilungo). Pasquato regala la qualificazione al Bologna che affrontava il Livorno (1-0) mentre il Torino perde a Siena (2-0, reti di Zé Eduardo e Reginaldo) e la Juve Stabia cade a Firenze (2-0) sotto le reti di Seferović e di Ahmed Hegazi. Nel finale espulso Murolo nelle file della società campana.

Il quarto turno si concluderà nella prossima settimana con le seguenti sfide:

Martedì 4 dicembre Catania-Cittadella.

Mercoledì 5 dicembre Cagliari-Pescara.


Fonti[]

  • «Partite»Soccerway.com, 28 novembre 2012

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August 6, 2012

Coppa Italia 2012-2013: il primo turno

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Coppa Italia 2012-2013: il primo turno

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lunedì 6 agosto 2012

Dopo i primi due incontri giocatosi il 4 agosto ieri, 5 agosto 2012, si sono giocati gli incontri validi per il primo turno di Coppa Italia 2012-2013.

A Nocera Inferiore i padroni di casa vincono di misura sulla Paganese (1-0). All’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo l’AlbinoLeffe perde contro il Chieti per 0-3 (reti di Rossi, Gigli e De Sousa tutte nel secondo tempo). Perugia e Virtus Entella sono le uniche due squadre a riportare vittorie esterne: gli umbri s’impongono nettamente sul Barletta (0-3), i liguri eliminano dalla competizione la Reggiana (0-2). Una doppietta di Corsetti (49′ e 90′) estromette il Treviso portando avanti il Sorrento. Risultato tennistico per il Vicenza che vince in casa contro l’Andria BAT (6-0): Misuraca sigla una doppietta. L’Avellino batte la Sambenedettese nell’ultimo quarto d’ora (3-1, doppietta di De Angelis). Allo stadio dei Marmi di Carrara il Catanzaro passa in vantaggio con Sirignano; Giovinco (Carrarese) pareggia le distanze e realizza il vantaggio toscano (doppietta). Il Catanzaro reagisce nella seconda frazione trovando in 2′ il pari (Bugatti) e il vantaggio (Quadri); i padroni di casa non si arrendono e vincono negli ultimi 8′ di gioco: Merini (82′) Corrent (86′) e Venitucci (89′) riportano il punteggio sul 5-4 dal 2-4 e consentono ai toscani di passare il primo turno.

A Bolzano il Südtirol-Alto Adige batte il Cuneo ai calci di rigore. Sia i tempi regolamentari sia quelli supplementari si concludono in parità (1-1; a Campo risponde Sentinelli). Vittorie nette per Lumezzane (3-0 alla Sarnese, doppietta di Inglese) e Carpi (5-0 al Marino, doppietta di Arma). Il Pisa batte nel derby toscano l’Arezzo (2-0) mentre Benevento e Trapani ottengono vittorie di misura (1-0 sul San Marino per i campani e 2-1 sull’Este per i sicicliani). Il Frosinone vince solo nel secondo tempo supplementare contro il Delta Porto Torre (2-0) e il Gubbio si fa estromettere dalla competizione dal Porte San Pietro-Isola: una doppietta di Galabinov nel primo quarto d’ora porta il Gubbio ad avere un doppio vantaggio, che viene mantenuto nel primo tempo (3-1). Nella seconda frazione di gioco il Gubbio fa il 4-1 ma i lombardi rispondono subito: realizzano 3 reti portandosi sul 4-4 e andando ai tempi supplementari: al 121′ Rossetti realizza il 4-5 per il Porte San Pietro-Isola.


Fonti[]

  • «Partite»Soccerway.com, 5 agosto 2012

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August 5, 2012

Coppa Italia 2012-2013: le prime partite del primo turno

Coppa Italia 2012-2013: le prime partite del primo turno

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Cremona, domenica 5 agosto 2012

Ieri, 4 agosto 2012, è iniziato il torneo di Coppa Italia 2012-2013. Le prime due partite del torneo sono state Cremonese-Chieri e Portogruaro-Cosenza che si sono concluse sui punteggi di 4-0 e di 3-1.

A Cremona, di fronte a poco meno di 1000 spettatori, i padroni di casa hanno vinto con le reti di Đurić (13′), Le Noci (79′) e con la doppietta di Filippini (83′ e 90′) subentrano nel secondo tempo a Magallanes.

A Portogruaro l’incontro è tutto in salita per i granata: il Cosenza passa in vantaggio su rigore con Mosciaro (17′). Il Portosummaga trova il pareggio, ancora su rigore, con Cunico (27′) e il primo tempo si conclude in parità. Nel secondo tempo Della Rocca realliza una doppietta (50′ e 80′) facendo passare il turno ai veneti.


Fonti[]

  • «Partite»Soccerway.com, 4 agosto 2012

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May 21, 2012

Il Napoli vince la Coppa Italia

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Il Napoli vince la Coppa Italia

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lunedì 21 maggio 2012

Il Napoli vince la sua quarta Coppa Italia dopo venticinque anni battendo la Juventus, campione d’Italia, allo stadio Olimpico di Roma. I partenopei vincono 2-0 con reti di Edinson Cavani su calcio di rigore (fallo del portiere Storari sull’attaccante Ezequiel Lavezzi (63′) e Marek Hamsik su azione (83′). L’ultima vittoria del Napoli nella competizione risaliva alla stagione 1986-1987, quando i partenopei guidati da Diego Armando Maradona batterono in doppia finale l’Atalanta, aggiungendo così la Coppa allo scudetto vinto il 10 maggio 1987.

Il trofeo vinto il 20 maggio 2012 è il primo sia della gestione da presidente di Aurelio De Laurentiis, che di quella tecnica di Walter Mazzarri, e conclude una stagione che ha visto il Napoli classificarsi al quinto posto in campionato, dopo essere stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Chelsea F.C., squadra che avrebbe successivamente vinto il titolo continentale.

Molteplici i motivi che si incrociavano alla vigilia dell’incontro, legati innanzitutto all’addio delle due bandiere delle rispettive squadre. Quello certo di Alessandro del Piero, che concludeva con questo incontro i suoi diciannove anni di attività alla Juventus; e quello probabile di Ezequiel Lavezzi, per il quale nei giorni precedenti la partita si sono rincorse numerose voci di mercato, su tutte quelle legate ad un possibile suo trasferimento all’Inter o al Paris Saint Germain. Di grande attrattiva per la Juventus, detentrice di nove Coppe Italia l’eventuale possibilità di cucire sulle proprie maglie la stella d’argento delle dieci vittorie in caso di successo; nonché di mantenere la perfetta imbattibilità esibita in campionato. Dal canto suo, il Napoli era alla ricerca di un successo che desse lustro ad una stagione che l’aveva vista nelle posizioni di rincalzo in campionato dopo l’avventura della Champions League.

Formazioni[]

Juventus[]

Marco Storari, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Martin Càceres, Stephan Lichtsteiner, Arturo Vidal, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio, Marcelo Estigarribia, Alessandro Del Piero, Marco Borriello

A disposizione:

Alexander Manninger, Simone Pepe, Simone Padoin, Emanuele Giaccherini, Mirko Vučinić, Fabio Quagliarella, Alessandro Matri

Allenatore:

Antonio Conte

Napoli[]

Morgan De Sanctis, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, Salvatore Aronica, Christian Maggio, Blerim Džemaili, Gökhan Inler, Marek Hamšík, Juan Camilo Zúñiga, Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani

A disposizione

Antonio Rosati, Gianluca Grava, Federico Fernández, Miguel Ángel Britos, Andrea Dossena, Eduardo Vargas, Goran Pandev

Allenatore:

Walter Mazzarri

La partita[]

La cronaca della partita si apre con l’ingresso delle squadre in campo, sotto gli occhi di circa 60.000 spettatori. La cantante Arisa si porta al centro del terreno di gioco per eseguire l’Inno di Mameli, che viene fischiato da una parte del pubblico. Viene osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’attentato di Brindisi e del terremoto dell’Emilia-Romagna.

Al segnale d’inizio le due squadre si presentano schierate in campo in maniera perfettamente speculare, con modulo 3-5-2, ma è il Napoli a prendere il sopravvento nei primi 10′ di gara. In rapida successione il portiere della Juventus Storari deve sventare un colpo di testa di Zúñiga, seguito da un diagonale di Lavezzi che finisce di poco a lato. Pochi minuti dopo, Cavani viene fermato in posizione dubbia di fuori gioco mentre si stava involando palla al piede verso la porta juventina.

Esaurita la prima spinta propulsiva, il Napoli si accorcia, e la contesa per il pallone si sposta a centrocampo, dove la Juventus sensibilmente cresce con il passare dei minuti, grazie soprattutto all’azione di Del Piero, e al costante lavoro di Pirlo in fase di impostazione. Marchisio nel giro di pochi minuti prima conclude a lato della porta difesa da De Sanctis; poi viene scalciato da Aronica in area di rigore mentre concludeva a rete. Nonostante le proteste juventine, l’arbitro Brighi non assegna il calcio di rigore, probabilmente dovuto al fatto che Marchisio aveva comunque tirato la palla verso la porta napoletana.

Prima dell’intervallo c’è tempo per un nuovo assalto del Napoli, a conclusione del quale Hamsik solo per un pelo non arriva a deviare di testa in rete un invitante assist di Lavezzi. Al fischio dell’arbitro Brighi si conclude il primo tempo, e le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa si apre con il Napoli di nuovo all’attacco, e al 16′ c’è l’episodio che dà una svolta alla partita. Lavezzi approfitta di un errore di Bonucci su una rimessa laterale per impossessarsi del pallone e lanciarsi verso la porta avversaria. Il portiere Storari interviene nettamente sulle gambe nel tentativo di fermarlo e l’arbitro Brighi fischia il calcio di rigore. Dal dischetto realizza Cavani, tirando alla destra del portiere, che si tuffa dal lato opposto.

Il 23′ segna il termine della carriera calcistica di Del Piero, che esce tra gli applausi, sostituito da Vucinic. La parte conclusiva della gara è segnata dall’assalto continuo della Juventus alla ricerca del pareggio, che sfiora due volte con Bonucci e Pepe. Negli spazi lasciati aperti, tuttavia, si infila il Napoli con una perfetta azione di contropiede innescato da Pandev (alla sua quarta coppa vinta con tre squadre diverse), che serve Hamsik sulla destra, il quale infila per la seconda volta Storari.

Sul 2-0 la partita si innervosisce notevolmente e Quagliarella viene espulso con rosso diretto per una gomitata sul volto di Aronica. Al 90′ i giocatori del Napoli festeggiano il titolo sotto la curva partenopea, con Lavezzi prima in lacrime, e poi in piedi sui cartelloni pubblicitari ad urlare il proprio entusiasmo insieme ad Hamsik. La Coppa viene consegnata al capitano del Napoli Cannavaro, che diventa così il secondo napoletano ad aver sollevato questo trofeo dopo Bruscolotti.

La squadra rientra a Napoli con un treno Frecciarossa speciale nella tarda nottata, e viene accolta da migliaia di tifosi entusiasti, che accompagnano il percorso dei calciatori per la città su un pullman scoperto fino alle prime luci dell’alba.

Il tabellino[]


Roma
20 maggio 2012, ore 21:00 CEST
Juventus Nero e Bianco (Strisce).png 0 – 2
referto
Azzurro con N cerchiata.png Napoli Stadio Olimpico
Arbitro Flag of Italy.svg Brighi (Cesena)


Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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January 19, 2012

Coppa Italia: il Novara sfiora l\’impresa, a Milano è 2-1

Coppa Italia: il Novara sfiora l’impresa, a Milano è 2-1

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Milano, giovedì 19 gennaio 2012
Nella giornata di ieri, 18 gennaio 2012, si è giocata la settima partita degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Milan e Novara. Dopo i primi 90′, conclusi sul punteggio di 1-1, l’incontro è proseguito ai supplementari dove ha prevalso la formazione di casa.

Il Milan in vista della partita casalinga, schiera in attacco l’esperto Filippo Inzaghi e il giovane El Shaarawy portando in panchina Robinho e Pato. Il Novara invece non opta per un ampio turnover, schierando una formazione difensiva.

Nel primo quarto d’ora il Milan cerca la via del gol con Inzaghi e il Novara risponde al 18′ con un tiro da fuori di Simone Pesce che Amelia devia in angolo.

Al 24′ El Shaarawy tira dal limite dell’area e realizza la rete del vantaggio rossonero. Successivamente Granoche prova a riaprire l’incontro ma spreca. La partita si addormenta e il Novara approfitta della distrazione dei padroni di casa sfiorando il pari sul finire del primo tempo.

Nella seconda frazione di gioco il Milan controlla il gioco, addormentando la sfida ed accontentandosi della vittoria di misura. Escono Marianini, Morimoto e Centurioni ed entrano Jensen, Rubino e Jeda nel Novara. I padroni di casa sostituiscono Inzaghi, Emanuelson e Antonini con Pato, Robinho e Abate.

Negli ultimi minuti del secondo tempo, una punizione del centrocampista novarese Ivan Radovanović regala il pareggio al bianco-azzurri. Dopo un maxi recupero di 7′ i tempi regolamentari si concludono 1-1.

Ai supplementari, il Milan domina il primo tempo, concretizzando al 9′: Robinho lancia Pato che supera con un pallonetto l’estremo difensore Fontana e sigla il 2-1. Nei minuti finali Pato lascia la sua squadra in dieci a causa di un infortunio ma il Milan passa il turno. Ai quarti affronterà la Lazio.


Fonti[]

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December 14, 2011

Coppa Italia: il Siena passa ai rigori, al Palermo non basta la tripletta di Iličič

Coppa Italia: il Siena passa ai rigori, al Palermo non basta la tripletta di Iličič

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Palermo, mercoledì 14 dicembre 2011

Nella giornata di ieri, 13 dicembre 2011, si è giocata la seconda partita degli ottavi di finale di Coppa Italia tra Siena e Palermo. Dopo una sfida combattuta, conclusasi ai rigori, ha prevalso la squadra bianconera.

Entrambe le squadre in vista dell’impegno di Coppa Italia, hanno preferito schierare in campo diverse riserve, lasciando a riposo i titolari. L’allenatore dei toscani Sannino, espulso nel turno precedente, vede l’incontro dalla tribuna.

Il Siena passa in vantaggio al 21′ grazie alla rete di Reginaldo. Iličič trasforma un rigore al 39′ riportando il Palermo sull’1-1, ma un minuto dopo è González a riportare i toscani in vantaggio. Il primo tempo si conclude sul 2-1 per il Siena.

Il secondo tempo si apre con la seconda rete di Iličič che porta nuovamente in parità le due formazioni. Al 59′ Reginaldo realizza la sua doppietta personale: il Siena si ritrova per la terza volta in vantaggio. I bianconeri riescono a controllare la partita fino a quando l’arbitro Gervasoni fischia un rigore a favore del Palermo: Iličič dal dischetto non sbaglia e porta la sua squadra ai supplementari.

Ai supplementari l’allenatore del Palermo Mangia si fa espellere. Bertolo segna al 98′ il 4-3 per i rosanero e Ângelo realizza il 4-4 che porta le due squadre ai calci di rigore.

Dal dischetto sbagliano Bollino, Iličič e Cetto per il Palermo, mentre vanno a segno González, Pesoli e Ângelo per il Siena, che riesce ad accedere ai quarti di finale dove incontrerà la vincente della sfida tra Udinese e Chievo Verona.


Fonti[]

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May 16, 2009

Calcio: la Lazio vince la Coppa Italia 2008-2009

Calcio: la Lazio vince la Coppa Italia 2008-2009

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16 maggio 2009

Finale di Coppa Italia 2009
Coppa Italia 2009 premiazione.jpg
Vincitore
Lazio Lazio
Secondo
Sampdoria Sampdoria
Punteggio
1–1 (7-6 d.c.r.)
Data
13 maggio 2009
Stadio
Olimpico di Roma
Sito web
Finale

La Finale della Coppa Italia del 2008-2009 è stata la sessantesima finale di questa competizione, disputata tra la Lazio e la Sampdoria. È stata giocata a Roma il 13 maggio 2009, in campo neutro (anche se di fatto la Lazio ha potuto giocare nel proprio stadio) per la seconda volta consecutiva e per la ventisettesima nella storia di questa competizione, allo Stadio Olimpico.

Precedenti[]

L’incontro tra Lazio e Sampdoria è stato una prima assoluta per una finale di Coppa Italia, ed anche la prima volta che le due compagini si sfidavano, in generale, in una finale.[1] Ciononostante, entrambe le squadre annoveravano nelle rispettive bacheche -fino al fischio di inizio- quattro Coppe Italia ciascuna, assieme a due medaglie d’argento da parte doriana e una da parte laziale.[2] Gli ultimi due incontri tra le squadre, avvenuti nella stagione corrente, hanno fatto registrare una vittoria per parte: la prima dalla società capitolina per 2-0 con goal di Zárate e Pandev;[3] la seconda dai blucerchiati per 3-1 con goal di Delvecchio, Rocchi per la Lazio, e infine Cassano e Stankevičius.[4]

Il cammino delle due squadre[]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi l’articolo w:Coppa Italia 2008-2009.

Lazio[]

La Lazio ha esordito in questa edizione della Coppa Italia nei trentaduesimi di finale, non essendo riuscita a raggiungere l’ottavo posto nella stagione 2007-2008. La prima squadra sul cammino dei biancocelesti è stata il Benevento, militante in Lega Pro e sconfitta nettamente all’Olimpico per 5-1.[5] Da testa di serie, nei sedicesimi di finale, la Lazio ha incontrato in una gara unica sul proprio terreno l’Atalanta, sconfiggendola per 2-0, grazie alle le reti di Ledesma e Pandev.[6]

Negli ottavi di finale l’avversaria è stata il Milan, già sorteggiato sul cammino della Lazio;[7] dopo un goal di Ševčenko verso fine gara, è arrivato il pareggio in extremis all’87 su rigore di Zárate, e ai supplementari il definitivo raddoppio di Pandev.[8] Avendo battuto il Milan come testa di serie dagli ottavi, la Lazio ha potuto giocare la partita contro il Torino in casa, e vincendola 3-1 grazie ai goal di Pandev, Mauri e Rocchi che hanno risposto all’iniziale goal di Natali.[9]

Arrivata in semifinale, la Lazio ha dovuto affrontare due volte la Juventus secondo la nuova formula. Entrambe le partite sono finite per 2-1, e per la Lazio sono stati decisivi Pandev, Rocchi, Zárate e Kolarov.[10][11]

Sampdoria[]

La Sampdoria, a differenza della Lazio, ha fatto il suo ingresso nella competizione negli ottavi di finale, in virtù del piazzamento (sesto posto) conseguito nella stagione 2007-2008.

La prima squadra sul cammino dei blucerchiati è stata l’Empoli, battuto per 2-1 grazie alle reti di Bonazzoli e Fornaroli su rigore.[12]

La seconda squadra affrontata è stata l’Udinese allo Stadio Friuli di Udine: la qualificazione al turno successivo si è decisa ai tiri di rigore dopo che la partita si era conclusa sul risultato di 1-1 nei 120 minuti grazie al gol doriano firmato Pazzini.

In semifinale la squadra doriana ha battuto all’andata l’Inter per 3-0 con reti di Pazzini (2) e Cassano; al ritorno, a Milano, è stata sconfitta di misura per 1-0 con rete di Ibrahimović, superando così il turno.

Partite[]

Lazio Sampdoria
Giallo e Rosso (Strisce).png Benevento
H
5–1
Mauri 9′
Meghni 22′
Manfredini 54′
Pandev 57′, 90′
Trentaduesimi di finale non giocata
Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta
H
2–0
Ledesma 17′
Pandev 83′
Sedicesimi di finale non giocata
Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan
A
2–1
(d.t.s.)
Zárate 87′ (rig.)
Pandev 92′
Ottavi di finale Blu con striscia Bianca.png Empoli
H
2–1
Bonazzoli 31′
Fornaroli 46′
Flag - Garnet with white bull.svg Torino
H
3–1
Pandev 47′
Mauri 55′
Rocchi 91′
Quarti di finale Flag of Udinese Calcio.svg Udinese
H
1–1
(d.c.r.)
Pazzini 10′
Black and White Striped.png Juventus
H
2–1
Pandev 66′
Rocchi 78′
Semifinale
Andata
Black and Blue Striped.png Inter
H
3–0
Cassano 9′
Pazzini 30′, 41′
Black and White Striped.png Juventus
A
2–1
Zárate 37′
Kolarov 46′
Semifinale
Ritorno
Black and Blue Striped.png Inter
A
0–1

Verso la finale[]

I biglietti[]

Un biglietto del settore laziale.

I biglietti della partita sono stati messi in vendita dalla Lega Calcio a partire dal 6 maggio 2009:[13] per la Lazio sono stati riservati i settori Curva e Distinti Nord (19.866 posti), Tribuna Tevere (16.397) e una parte di Montemario (cha ha una capienza totale di 16.555 posti); per la Sampdoria i settori Curva e Distinti Sud (19.870) e parte di Montemario.[13] Su esplicita richiesta della S.S. Lazio S.p.a., è stato successivamente approvato dalla Lega di lasciare come prelazione per gli abbonati i primi due giorni di vendita.[14]

Nel primo giorno di vendita sono stati acquistati 16.000 biglietti dagli abbonati della Lazio e 9.000 dai tifosi sampdoriani.[15][16] Dopo l’8 maggio, giorno di apertura anche per i non-abbonati della Lazio, si è arrivati ad oltre 50.000 biglietti (circa 35.000 per la Lazio e 15.000 per la Samp), con la Montemario unico settore ancora disponibile.[17] Nonostante il raggiungimento dei 55.000 tagliandi venduti all’11 maggio, ci sono stati malumori tra i tifosi,[18] specialmente tra quelli che non sono riusciti ad accaparrarsi un posto, in quanto la Lega avrebbe lasciati invenduti i Distinti Sud Est e alcuni posti in Tevere e in Montemario.[19] A causa di pressioni, la Lega ha successivamente deciso di rimettere in vendita 500 biglietti in Montemario e 800 in Tribuna Tevere, ma lasciando ancora chiuso il Distinto Sud Est usandolo così come come “cuscinetto” tra le due tifoserie.[20]

Direzione di gara[]

La partita è stata affidata a Roberto Rosetti di Torino, assistito da Calcagno di Nichelino e da Stefano Ayroldi di Molfetta con l’ausilio del quarto uomo Nicola Rizzoli di Bologna.[21]

Partita[]

Dettagli della partita[]

13 maggio 2009
ore 20:45 MEST
S.S. Lazio 1 – 1 (d.t.s.) U.C. Sampdoria Stadio Olimpico, Roma
Spettatori: 68.000
Arbitro: Roberto Rosetti
Zárate Segnato dopo 4 minuti 4′ Referto Pazzini Segnato dopo 31 minuti 31′

    Tiri di rigore  
Ledesma Segnato
Rocchi Sbagliato (palo)
Rozehnal Segnato
Kolarov Segnato
Zárate Segnato
Lichtsteiner Segnato
Dabo Segnato
6 – 5 Sbagliato (parato) Cassano
Segnato Palombo
Segnato Pazzini
Segnato Gastaldello
Segnato Accardi
Segnato Delvecchio
Sbagliato (parato) Campagnaro
 

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Lazio
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Sampdoria

600px Bianco e Celeste.png
LAZIO:
PT 86 Fernando Muslera
TD 2 Stephan Lichtsteiner
DC 13 Sebastiano Siviglia Yellow card.svg 54′
DC 22 David Rozehnal
TS 3 Aleksandar Kolarov
CS 5 Cristian Brocchi Sub off.svg 105′
CC 24 Cristian Ledesma (c)
CC 6 Ousmane Dabo
CD 17 Pasquale Foggia Yellow card.svg 8′ Sub off.svg 80′
A 10 Mauro Zárate
A 19 Goran Pandev Sub off.svg 73′
Sostituzioni:
A 18 Tommaso Rocchi Sub on.svg 73′
CD 81 Simone Del Nero Sub on.svg 80′
TD 29 Lorenzo De Silvestri Sub on.svg 105′
Allenatore:
Flag of Italy.svg Delio Rossi
Lazio vs Sampdoria 2009-05-13.svg
600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con scudo Bianco e Rosso.png
SAMPDORIA:
PT 1 Luca Castellazzi
DC 16 Hugo Campagnaro
DC 6 Stefano Lucchini Yellow card.svg 26′ Sub off.svg 98′
DC 5 Pietro Accardi Yellow card.svg 61′
CD 23 Marius Stankevičius
CC 21 Paolo Sammarco Sub off.svg 91′
CC 17 Angelo Palombo (c) Yellow card.svg 110′
CC 19 Daniele Franceschini Sub off.svg 87′
CS 46 Mirko Pieri
A 10 Giampaolo Pazzini
A 99 Antonio Cassano
Sostituzioni:
CC 40 Gennaro Delvecchio Sub on.svg 87′ Yellow card.svg 100′
CC 88 Daniele Dessena Sub on.svg 91′
DC 28 Daniele Gastaldello Sub on.svg 98′ Yellow card.svg 112′
Allenatore:
Flag of Italy.svg Walter Mazzarri

Uomo del Match:
?

Guardalinee:
Flag of Italy.svg Stefano Ayroldi
Flag of Italy.svg Paolo Calcagno
Quarto Uomo:
Flag of Italy.svg Nicola Rizzoli

Pre-partita[]

In alto la curva doriana, in basso quella laziale.

L’affluenza allo stadio è stata altissima: tutti i posti messi a disposizione dalla Lega Calcio sono alla fine finiti, ed è rimasto vuoto solo uno spicchio dei Distinti Sud Est e qualche posto in Montemario. Più o meno sono stai occupati quindi 68.000 posti.

I tifosi della Lazio e della Sampdoria non hanno avuto scontri, ma anzi alcuni genovesi si sono mossi per Roma senza alcun problema. L’affluenza allo stadio è cominciata da prima delle sei, quando già molte strade per l’Olimpico risultavano intasate. I tifosi della Sampdoria, arrivati prima di tutti, hanno esposto una maestosa coreografia grazie a delle casacche indossate da tutti i loro tifosi in curva, che formavano i principali colori della squadra.[22] Anche la Lazio durante la lettura delle formazioni ha esposto una curva divisa a scacchi bianchi e celesti.

Prima della partita è stato suonato l’Inno Nazionale da una larga banda, anche se tra i cori assordanti dei tifosi non si è riuscito a sentire un granché.

L’allenatore Delio Rossi, con Pasquale Foggia e Goran Pandev appena recuperati,[23] decide lo stesso di schierarli entrambi in campo rifiutando così al capitano Tommaso Rocchi (avendo schierato in attacco Pandev e Zárate), e lasciando la fascia da capitano a Cristian Ledesma. Nessuna scelta improvvisa invece per il tecnico doriano Walter Mazzarri, che schiera più o meno la formazione prevista con l’attacco composto da Antonio Cassano e Giampaolo Pazzini.

Tempi regolamentari e tempi supplementari[]

La partita viene subito scossa dal goal: al quinto minuto Mauro Zárate si libera dei suoi avversari e dal limite dell’aera fa partire un forte destro che si infila all’angolo sinistro di Luca Castellazzi. Dopo 20 minuti di gioco alternato, è ancora la Lazio ad avere l’opportunità di raddoppiare il vantaggio: tiro di Kolarov, respinge Castellazzi che poi salva sul tap-in di Pandev. Cinque minuti dopo, allora, ecco il pareggio della Samp grazie a un preciso colpo di testa di Giampaolo Pazzini. Non ci sono più grandi opportunità e finisce il primo tempo.

Nel secondo tempo e nei supplementari le due squadre alternano varie occasioni, e la partita va a finire irrimediabilmente ai rigori.

Tiri di rigore e post-partita[]

Il rigore di Cassano parato da Muslera.

I tiri di rigore si sono battuti sotto la Curva Sud, dove prendevano posto i tifosi della Sampdoria. Il primo rigore è stato sbagliato da Antonio Cassano, che ha tirato basso a sinistra del portiere, ma non troppo angolato esaltando i riflessi di Fernando Muslera. Per la Lazio ha successivamente segnato Cristian Ledesma, e per la Samp Angelo Palombo. Al turno di Tommaso Rocchi, il calciatore veneziano ha tirato un rigore angolato che però ha preso il palo interno e non è entrato in porta. Sul punteggio di parità, entrambe le squadre hanno realizzato gli ultimi tre rigori, andando ad oltranza. I primi due sono stati realizzati da Gennaro Delvecchio e Stephan Lichesteiner, mentre Hugo Campagnaro si è fatto parare il rigore. Ousmane Dabo non ha sbagliato il tiro decisivo e ha fatto trionfare la Lazio per 6-5 ai rigori.

Il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, dopo aver assistito al match, ha premiato il capitano della squadra Tommaso Rocchi insieme al capitano della partita in specifico, Cristian Ledesma, consegnandogli la coppa. Successivamente, dopo averla alzata in cielo tra mille fuochi d’artificio, i giocatori hanno fatto il giro del campo con la Coppa tra i tifosi.[24]

Dopo la fine della partita i giocatori della Lazio si sono fatti vedere con delle maglie-sfottò contro i cugini della Roma, che recitavano la non-conquista di titoli da parte della squadra di Spalletti a differenza di quella di Rossi. Molti giocatori biancocelesti inoltre ci hanno tenuto a dedicare la Coppa a Gabriele Sandri, il tifoso ucciso nel novembre 2007.[25]

Il tecnico Delio Rossi è scoppiato in un pianto liberatorio, dichiarando meraviglioso vincere la Coppa ai rigori davanti al proprio pubblico.[26] Sulle possibili domande riguardo alla sua permanenza sulla panchina laziale ha preferito non lasciare dichiarazioni.[26] Il presidente Claudio Lotito ha invece descritto la vittoria, suo primo trofeo nell’avventura laziale, come il primo tassello di un valoroso progetto.[27]

Il portiere Fernando Muslera ha dedicato la Coppa ai tifosi, aggiungendo la serenità con cui ha sempre affrontato le cose, anche dopo il precedente inizio di stagione non brillante, gli ha permesso di migliorare a tal punto di parare i due rigori.[28] Cristian Brocchi invece ha tenuto a difendere il presidente Lotito dandogli grande merito di questa vittoria.[29]

Dalla parte doriana c’è stata ovviamente molta amarezza. L’allenatore Walter Mazzarri si è detto rammaricato di aver perso alla lotteria dei rigori, ma ha fatto onore comunque alla squadra per essere arrivata vicinissimo al titolo.[30] Il capitano della squadra Angelo Palombo non ha nascosto la grande delusione, ma ha ringraziato più volte i tifosi della sua squadra per essersi riversati a migliaia e migliaia nell’Olimpico.[31]

Note[]

  1. Inedita e speciale. La Lazio Siamo Noi, 10-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  2. Albo d’Oro. Lega Calcio. URL consultato il 11-05-2009.
  3. Lazio 2-0 Sampdoria. Il Corriere dello Sport. URL consultato il 11-05-2009.
  4. Sampdoria 3-1 Lazio. Il Corriere dello Sport. URL consultato il 11-05-2009.
  5. Coppa Italia: Lazio-Benevento 5-1. Eurosport, 23-08-2008. URL consultato il 11-05-2009.
  6. Super Lazio e Zarate show: 2-0 all’Atalanta. Il Corriere dello Sport, 01-10-2008. URL consultato il 11-05-2009.
  7. Coppa Italia, c’è il Milan sulla strada della Lazio (Apcom). LazioNet, 30-07-2008. URL consultato il 11-05-2009.
  8. Milan-Lazio 1-2, i biancocelesti volano ai quarti. Tuttosport, 03-12-2008. URL consultato il 11-05-2009.
  9. Coppa Italia: Lazio in semifinale, Toro ko 3-1. Il Corriere dello Sport, 22-01-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  10. Coppa, Lazio-Juve 2-1. La Gazzetta dello Sport, 03-03-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  11. Lazio in finale: Juve battuta 2-1 a Torino. Il Sole 24 Ore, 22-04-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  12. Coppa Italia – Samp ai quarti, ma Empoli da applausi. Eurosport, 12-12-2008. URL consultato il 11-05-2009.
  13. 13,0 13,1 Finale di Coppa Italia, biglietti da mercoledì. la Repubblica, 30-11-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  14. LAZIO-Sampdoria – Finale Tim Cup – vendita dei tagliandi. SSLazio.it. URL consultato il 11-05-2009.
  15. Coppa Italia: ‘polverizzati’ 25.000 biglietti in un giorno. La Lazio Siamo Noi, 06-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  16. Finale Coppa Italia, 9.000 biglietti in un solo giorno. u.c. Sampdoria, 06-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  17. Coppa, resta la Monte Mario. Il Tempo, 09-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  18. Dalla Curva: Lettera dei tifosi alla Lega Calcio per i biglietti di Coppa. La Lazio Siamo Noi, 11-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  19. Biglietti esauriti per la coppa Tutta colpa della Lega Calcio. Il Tempo, 11-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  20. RIAPERTA LA VENDITA DEI BIGLIETTI PER LA FINALE. Lazialità, 11-05-2009. URL consultato il 11-05-2009.
  21. . datasport.it, 11-05-2009. URL consultato il 12-05-2009.
  22. Cdg Live/La coreografia dei tifosi doriani. Città di Genova, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  23. Lazio: Pandev e Foggia corrono verso la finale. RSnews, 12-05-2009. URL consultato il 12-05-2009.
  24. Lazio che trionfo in Coppa Italia. Il Corriere dello Sport, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  25. Brocchi e De Silvestri hanno una dedica speciale: “È la coppa di Gabriele”. Goal.com, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  26. 26,0 26,1 Rossi se la gode: “Quando ci metti passione hai maggiore gioia”. E sul futuro…. Goal.com, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  27. Lotito fiero: “Il primo tassello del nostro VALOROSO progetto”. Goal.com, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  28. Muslera: «Dedicata a tutti i tifosi della Lazio». Il Corriere dello Sport, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  29. Brocchi: «È la coppa del presidente Lotito». Il Corriere dello Sport, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  30. Mazzarri e Marotta in coro: “Samp, ti sei fatta ONORE”. Goal.com, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.
  31. Palombo è deluso, ma allo stesso tempo incantato dal tifo Samp: “Dispiace per loro”. Goal.com, 13-05-2009. URL consultato il 14-05-2009.

Voci correlate[]

  • Coppa Italia 2008-2009

Collegamenti esterni[]

  • Finale sul sito ufficiale Lega Calcio

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