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September 5, 2018

Altro autobus incendiato a Roma

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Altro autobus incendiato a Roma – Wikinotizie

Altro autobus incendiato a Roma

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mercoledì 5 settembre 2018

Interno di un autobus romano

Due sere fa un altro autobus, operato da ATAC, la municipalizzata dei trasporti romana, ha preso fuoco in via Aurelia Antica; la vettura in questione è la 6074, un Mercedes-Benz Citaro che stava rientrando in deposito. È il 28° caso dall’inizio del 2018.

Di seguito è riportata la tabella aggiornata degli autobus ATAC andati a fuoco del 2018:

2018
Data Linea Indirizzo Vettura
1 7 gennaio 63 Piazza di Monte Savello 7564
2 24 gennaio 451 Viale Palmiro Togliatti 4XX
3 2 febbraio 30 Via Marcantonio Colonna 3035
4 21 febbraio 014 Viale Cardinal Ginnasi 6032
5 2 marzo 03 Via di Macchia Palocco 60XX
6 6 marzo 313 Via Prenestina 4XXX
7 13 aprile 409 Via di Portonaccio 466
8 20 aprile 16 Via Volturno 5978
9 8 maggio 63 Via del Tritone 7614
10 06 Viale di Castel Porziano 6172
11 10 maggio 46 Piazza Venezia 7670
12 18 maggio 906 Via Boccea 6150
13 2 giugno 3 Via dei Reti 9210
14 8 giugno 881 Piazza Pio XI 6110
15 30 Viale Giuseppe Mazzini 3106
16 21 giugno // Grande Raccordo Anulare 3049
17 26 giugno 508 Via Roccalumera 5411
18 078 Via Pontina 9771
19 1° luglio 983 Primavalle 3099
20 12 luglio 3-19 Viale Regina Elena 7679
21 17 luglio 907 Via Monti di Primavalle 9517
22 19 luglio 07 Via Litoranea 495
23 24 luglio 791 Viale Guglielmo Marconi 514
24 1° agosto 985 Via della Maglianella 9855
25 10 agosto 046 Via di Carcaricola 8115
26 19 agosto N2 Grande Raccordo Anulare 4316
27 23 agosto 04B Via Sarnico 20XX
28 3 settembre 98 Via Aurelia Antica 6074


Notizie correlate[]

  • Incendio ad Acilia, vittima l’ennesimo autobus romano

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August 10, 2016

Portogallo: almeno tre vittime negli incendi di Madeira

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Portogallo: almeno tre vittime negli incendi di Madeira

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mercoledì 10 agosto 2016

Localizzazione di Madera

Nell’isola portoghese di Madera, situata al largo delle coste africane, violenti incendi hanno causato la morte di tre persone e di migliaia di evacuati nella a Funchal. Le tre persone morte, stando alle parole delle autorità, erano tutte anziane.

Più di trecento persone sono state ricoverate a causa di bruciature lievi e per aver inalato i fumi tossici, mentre una persona risulta ancora dispersa.

Gli incendi, causati dalla forte ondata di calore estiva e alimentati dai forti venti dell’isola, hanno distrutto molte case e alcuni hotel nelle colline vicino la città.

Le autorità locali hanno annunciato che gli incendi dovrebbero essere ora sotto controllo, nonostante le fiamme continuino a bruciare l’isola.


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August 16, 2012

Incendio a Catanzaro Lido

Incendio a Catanzaro Lido – Wikinotizie

Incendio a Catanzaro Lido

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Catanzaro, 16 agosto 2012
Un grande incendio è scoppiato nella mattinata in una pineta nei dintorni di Catanzaro Lido.

Le fiamme hanno distrutto buona parte della vegetazione e messo a rischio alcune imbarcazioni posteggiate nella zona, che sono state prontamente spostate non appena il fuoco ha cominciato a dilagare. Non si esclude la pista dolosa.


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July 24, 2011

Rogo nella stazione di Roma Tiburtina

Rogo nella stazione di Roma Tiburtina – Wikinotizie

Rogo nella stazione di Roma Tiburtina

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domenica 24 luglio 2011

Ripresa della stazione di Roma Tiburtina dall’alto.

Incendio nella stazione di Roma Tiburtina. Verso le 4:00 è scoppiato un incendio nella sala apparati della stazione. Solo a partire dalle 7:00 di questa mattina i vigili del fuoco sono riusciti ad entrare per domare le fiamme, lavoro reso difficolto non solo dall’alta densità del fumo e dal calore sviluppato dal materiale che sta bruciando ma anche dalla chiusura del servizio idrico nella zona per lavori.

Gli effetti sul trasporto si sono fatti sentire: chiusa la tratta della linea B tra Monti Tiburtini e Castro Pretorio, deviate alcune corse degli autobus, soprattutto le linee 135 e 309, rallentamenti dei treni locali e a media e lunga percorrenza. Disagi saranno previsti anche per i prossimi giorni. Interrotto inoltre il treno locale Fara Sabina-Fiumicino. A causa del fumo intenso è stato chiuso al traffico persino un tratto della Tangenziale Est.

Per ora l’ipotesi di incendio doloso non è ancora esclusa. A causa del fumo acre e del calore elevato la Polfer non può fare accertamenti sull’origine dell’incendio che sta paralizzando parte d’Italia. Tuttavia, dai racconti dei dipendenti (circa una decina) che stavano lavorando ieri notte nella sala comandi si evince che non c’è stato alcun tipo di esplosione, ma si è visto solo il fumo fuoriuscire dalle cabine elettriche. Tuttavia, la stazione Tiburtina diventerà la principale direttrice della capitale per la linea Tav. Per questo il movimento ha risposto, sdegnato, affermando che si vuole criminalizzare il movimento NO TAV. «È già un miracolo che non ci abbiano dato la colpa dell’attentato di Oslo».

Grazie all’intervento di 10 squadre di pompieri, l’incendio ora è contenuto nel vecchio edificio, riuscendo così ad evitare che le fiamme interessassero anche la cosiddetta nuova stazione. Tuttavia, può esserci il rischio di crollo della struttura dovuto alle fiamme: infatti la struttura del cantiere è composta soprattutto di materiali laterizi e con il passare del tempo potrebbe collassare. «Le fiamme sono ore che stanno interessando la struttura e quindi può esserci questo pericolo. È quello che stiamo cercando di evitare», ha detto Luca Cari, capo ufficio stampa dei vigili del fuoco.

L’ARPA sta provvedendo a fare un controllo sulla qualità dell’aria per i fumi che si stanno sprigionando dall’incendio, in modo da avvertire gli abitanti della zona in caso di necessità. Ciononostante, non tutto il personale presente nella stazione è provvisto di mascherine. Infatti, molti si sono arrangiati usando fazzoletti o mascherine da sala operatoria.

Domani verrà aperto un fascicolo d’inchiesta per l’incendio di ieri notte, per il quale verranno ascoltati vari vigili del fuoco che sono intervenuti per spegnere il fuoco.


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August 11, 2010

Russia: si inizia a respirare ma i roghi danno solo una tregua

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Russia: si inizia a respirare ma i roghi danno solo una tregua

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mercoledì 11 agosto 2010

Voronež nei giorni scorsi

La pioggia notturna ha pulito un po’ l’aria a Mosca. Lo smog si è leggermente diradato. La televisione di Stato praticamente legge ogni giorno un vero e proprio bollettino di guerra. Vi sono incendi in 14 regioni. In alcuni villaggi vicino a Čeboksary si gira con la maschera anti-gas. A Kirov si sono contati 400 roghi. «È come essere in guerra», si è lasciata sfuggire un’anziana donna disperata davanti alle telecamere.

I russi paiono essere stati presi in contropiede da questa emergenza. Sono privi dei mezzi tecnologici più moderni per avere ragione del fuoco. Le immagini televisive sono eloquenti: volontari e pompieri brandiscono rami di alberi o manichette di dimensioni minuscole. L’acqua è sempre lontana, e mancano i bulldozers per scavare i sentieri anti-fuoco.

Il nuovo incubo si chiama, tuttavia, Černobyl’. Nei boschi di Brjansk al confine con l’Ucraina, dove nel 1986 la nube atomica proveniente dalla centrale lasciò la terribile traccia del suo passaggio, sono 12 gli incendi scoppiati. Ben 3,9 mila ettari di terreno riguardano l’area inquinata. Greenpeace Russia sostiene, però, che i problemi saranno solo locali.


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July 12, 2009

Roma: vasto incendio in un deposito di automobili a Colli Albani

Roma: vasto incendio in un deposito di automobili a Colli Albani

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domenica 12 luglio 2009

Veduta della colonna di fumo da Rocca di Papa, a circa 30 chilometri dal luogo dell’incendio

Un vasto incendio, sviluppatosi per ragioni da accertare, ha bruciato numerosi automezzi presso l’autodemolitore A.R.C.A.R. in Via dell’Almone, traversa della più nota Via Appia, presso il quartiere romano dei Colli Albani.

La colonna di fumo è ben visibile a decine di chilometri di distanza, ed ha creato una grossa nube grigia. Per tentare di spegnere le fiamme nel minor tempo possibile, numerosi mezzi, alcuni dei quali provenienti anche dall’Aeroporto di Roma-Ciampino sono stati convogliati nella zona, fortunatamente lontana dalle abitazioni. Per ragioni di sicurezza, le forze dell’ordine hanno provveduto a bloccare la circolazione stradale nelle strade circostanti.

Proprio a Ciampino si è registrata la preoccupazione degli addetti aeroportuali per la nube che potrebbe provocare problemi ai voli in arrivo e partenza dallo scalo. Sgombrato anche il parco di Fonte Egeria, prospiciente la zona. Nelle operazioni di circoscrizione delle fiamme, due vigili del fuoco sono rimasti feriti in modo non grave e sono stati trasportati nei più vicini nosocomi.


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Roma: vasto incendio in un deposito di automobili a Colli Albani

domenica 12 luglio 2009

Wikinotizie di oggi
  • Roma: vasto incendio in un deposito di automobili a Colli Albani
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Dalle 15 di oggi pomeriggio un vasto incendio, sviluppatosi per ragioni da accertare, sta bruciando numerosi automezzi in Via dell’Almone, traversa della più nota Via Appia, presso il quartiere romano dei Colli Albani.

La colonna di fumo è ben visibile a decine di chilometri di distanza, ed ha creato una grossa nube grigia. Per tentare di spegnere le fiamme nel minor tempo possibile, numerosi mezzi, alcuni dei quali provenienti anche dall’Aeroporto di Roma-Ciampino sono stati convogliati nella zona, fortunatamente lontana dalle abitazioni. Per ragioni di sicurezza, le forze dell’ordine hanno provveduto a bloccare la circolazione stradale nelle strade circostanti.

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June 30, 2009

Esplode treno carico di gas a Viareggio: decine le vittime e i feriti

Esplode treno carico di gas a Viareggio: decine le vittime e i feriti

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martedì 30 giugno 2009

Mappa della stazione di Viareggio

Nel cuore della notte, un treno merci adibito al trasporto di gas è deragliato all’altezza di Viareggio ed in seguito ha preso fuoco. Le fiamme hanno raggiunto due dei quattordici vagoni contenenti gas, che sono esplosi. L’esplosione ha provocato il crollo di due palazzine adiacenti alla stazione. L’incidente sarebbe accaduto nei pressi della stazione di Viareggio attorno alle 23:50.

Il bilancio è gravissimo: attualmente ci sono almeno 22 morti e 16 feriti, a seguito delle ustioni riportate dall’esplosione e 3 dispersi.

I delegati RSU/RLS dell’Assemblea Nazionale dei Ferrovieri hanno affermato che «La rottura di un asse di un carrello del vagone merci è un incidente tipico che non è stato mai tenuto nella giusta considerazione nonostante l’elevatissimo rischio connesso. Esso si è ripetuto innumerevoli volte, sempre fortunatamente con conseguenze meno gravi, da ultimo nei giorni scorsi sempre in Toscana, a Pisa San Rossore ed a Prato».

Gli stessi delegati accusano le Ferrovie dello Stato di aver dirottato tutte le risorse e la tecnologia sul servizio dell’alta velocità abbandonando il resto dei servizi, nello specifico merci e pendolari, con conseguente peggior qualità e minor sicurezza.

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December 26, 2008

In fiamme l\’Istituto Lama Tzong Khapa, monastero buddhista

In fiamme l’Istituto Lama Tzong Khapa, monastero buddhista

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venerdì 26 dicembre 2008

Veduta dell’Istituto Lama Tzong Khapa

In fiamme il Monastero Lama Tzong Khapa, centro buddhista di Pisa, una delle istituzioni più importanti per lo studio e la pratica del Buddhismo di tradizione tibetana in tutta Europa. Si sarebbe trattato di un corto circuito nell’impianto elettrico del gompa, la sala di meditazione.

I danni all’antico castello adibito a monastero risultano ingenti: si stimano superiori ad un milione di euro. Libri antichi, statue e dipinti del 1800 sono stati completamente distrutti dall’incendio.

Raffaello Longo, presidente dell’Unione Buddhista Italiana e monaco residente presso il Monastero LTK, fa un appello: «Non ce la faremo mai da soli a ricostruire tutto quanto, chiediamo aiuto». La polizia, intanto, ha avviato gli accertamenti per scartare la possibilità di un incendio doloso.


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December 23, 2008

Sacca di Esine: in fiamme la chiesa

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Sacca di Esine: in fiamme la chiesa

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martedì 23 dicembre 2008

Comune di Esine, Val Camonica

Attorno alla mezzanotte di domenica scorsa un incendio, causato probabilmente da un corto circuito, si è sviluppato all’interno della chiesa della Visitazione di Maria nella frazione Sacca di Esine, in Val Camonica.

La ricostruzione del parroco, don Redento Tignonsini: «Domenica sera a tarda ora, un paio di nostri volontari stavano lasciando l’oratorio; era quasi la mezzanotte e hanno visto del fumo uscire da una feritoia posta dietro un altare. Subito dopo hanno sentito un boato, il rumore causato da qualcosa che cadeva violentemente e pesantemente al suolo. Si sono naturalmente subito resi conto che stava succedendo qualcosa di grave, e quindi hanno chiamato il 115: i Vigili del Fuoco sono arrivati in pochi minuti, e la velocità dell’intervento ha permesso di contenere parzialmente i danni».

Seppure l’intervento dei Vigili del Fuoco è stato tempestivo, i danni alla chiesa sono stati notevoli: diverse strutture lignee sono andate incenerite, vi sono stati numerosi distacchi di decorazioni in gesso ed un annerimento degli affreschi (alcuni di questi opera di Antonio Guadagnini).

Per il Natale 2008 il parroco ha deliberato di effettuare la tradizionale messa di mezzanotte nel salone dell’oratorio parrocchiale.


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