Wiki Actu it

July 28, 2008

Giornata di attentati in Iraq: 43 morti tra Baghdad, Kirkuk e la provincia di Diyala

Giornata di attentati in Iraq: 43 morti tra Baghdad, Kirkuk e la provincia di Diyala

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 28 luglio 2008
Questa mattina, nella capitale irachena Baghdad, sono stati compiuti tre diversi attentati, da tre donne kamikaze, che si sono fatte esplodere tra la folla, in una giornata molto importante per il popolo sciita e nel pieno di un pellegrinaggio.

Nelle esplosioni sono rimaste uccise 28 persone, mentre i feriti sono stati 72. Nello stesso arco di tempo, sono avvenuti altri due attentati, uno a Kirkuk provocando 11 morti e 54 feriti, mentre l’altro nella provincia del Diyala, uccidendo 4 civili, tra cui una donna.

Già nella giornata di ieri, un commando aveva aperto il fuoco nella zona meridionale della città, uccidendo 7 pellegrini. I festeggiamenti per l’anniversario della morte di Moussa Al Kadhim si protrarranno per tutta la giornata di oggi e continueranno per tutta la giornata di domani, ed è per questo che sono state impiegate maggiori misure di sicurezza. Tre anni fa, in occasione degli stessi festeggiamenti, furono uccise tra la confusione circa mille persone, soltanto perché s’era diffusa la voce che un kamikaze si sarebbe fatto esplodore su un ponte, tra migliaia di persone.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 25, 2007

Iraq: autobomba a Baghdad, 20 morti

Iraq: autobomba a Baghdad, 20 morti – Wikinotizie

Iraq: autobomba a Baghdad, 20 morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, giovedì 25 gennaio 2007

Un’autobomba è esplosa in un mercato di un quartiere nel centro di Baghdad in Iraq nella quale sono rimaste uccise 20 persone e ferite almeno altre 18. Lo ha reso noto la polizia locale mentre l’agenzia irachena Nina parla di soli due morti.

L’ esplosione ha distrutto decine di finestre a molta distanza ed ha prodotto una grande colonna di fumo nero. Subito seguita da sparatorie con armi leggere, l’ esplosione nel mercato è stata una delle tante che si sono avute e che orma si hanno nella capitale. Alcune di queste hanno causato l’innesco di sirene e segnali d’ allarme anche nella superprotetta Zona Verde, in cui risiedono sedi diplomatiche ed edifici governativi.

Fonte

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 3, 2006

Baghdad: bomba al campetto, molti bambini morti

Baghdad: bomba al campetto, molti bambini morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 3 agosto 2006

Irak uebersichtskarte.png

Una bomba è esplosa durante una partitella fra bambini nella zona sudovest di Baghdad, in Iraq. Almeno dodici persone sono morte e altre 14 sono rimaste ferite, in larga parte bambini. L’attentato era probabilmente diretto verso il vicino commissariato di polizia. I bambini, infatti, stavano giocando a calcetto nel giardino antistante il commissariato, quando sono esplosi due ordigni artigianali che hanno provocato la strage di bambini.

Nel tardo pomeriggio sono morti altri tre bambini che giocavano a calcio, stavolta a Doura: sembra che un colpo di mortaio sia esploso proprio nel luogo in cui i bimbi stavano giocando.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 8, 2006

Baghdad: esplodono due bombe

Baghdad: esplodono due bombe – Wikinotizie

Baghdad: esplodono due bombe

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 8 giugno 2006

Una moschea di Baghdad

Dopo l’annuncio dell’uccisione di Al Zarqawi, viene comunicata anche l’avvenuta esplosione di due bombe a Baghdad. La prima bomba, da quanto è stato riferito dalle autorità locali, esplosa sul ciglio della strada del quartiere orientale di Nuova Baghdad, ha provocato la morte di 15 persone e il ferimento di 28. La seconda, esplosa invece nella zona est di Baghdad, destinata a una pattuglia della polizia, ha provocato la morte di 2 persone e il ferimento di altre 8.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 7, 2006

Iraq: attentato contro una moschea. 60 morti

Filed under: Asia,Baghdad,Cronaca,Iraq,Medio Oriente,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Iraq: attentato contro una moschea. 60 morti

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 7 aprile 2006

Iraq map.png

60 morti e 200 feriti: questo è il bilancio, ancora provvisorio, di un attentato suicida avvenuto stamattina a Baghdad, capitale dell’Iraq.

Lo scenario è stato quello della moschea sciita di Buratha, all’interno della quale – secondo fonti di polizia – tre kamikaze si sarebbero fatti esplodere contemporaneamente, al termine della preghiera del venerdì. Diversa la versione di alcuni testimoni, che hanno parlato dell’esplosione di numerosi colpi di mortaio.

Fonte[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

November 19, 2005

Iraq, autobomba in un mercato a Bagdad

Iraq, autobomba in un mercato a Bagdad – Wikinotizie

Iraq, autobomba in un mercato a Bagdad

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 19 novembre 2005

Questa mattina un’autobomba si è fatta esplodere in un mercato nella zona sud di Baghdad. I soccorritori hanno trasportato i feriti all’ospedale di Al-Kindi. Il bilancio delle vittime, undici morti e quindici feriti, secondo le autorità potrebbe aggravarsi. Questo attentato suicida ne segue altri tre messi a punto nella giornata di ieri, attentati nei quali hanno perso la vita ben ottantuno persone e ne sono rimaste ferite un centinaio.

Intanto il Governo americano ha bocciato a stragrande maggioranza la proposta avanzata nei giorni scorsi dal Parlamento, durante la visita del presidente George W. Bush, di ritiro delle truppe entro la prossima primavera. Nel frattempo anche in Gran Bretagna si comincia a parlare di ritiro.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 19, 2005

Iraq processo a Saddam prima udienza 2005

Iraq processo a Saddam prima udienza 2005

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 19 ottobre 2005

Iniziato il processo contro Saddam Hussein

Oggi è iniziato il processo contro Saddam Hussein e di altre sette imputati per il massacro compiuto nel 1982, quando furono uccise 143 persone, dopo che Saddam era sfuggito ad un attentato nella cittadina di Dujail.
La prima udienza, tenutasi a Baghdad, è durata 3 ore. La seconda udienza è stata rimandata al 28 novembre, su richiesta della difesa.

Oltre a Saddam, gli altri imputati sono:

  • Taha Yassin Ramada, vicepresidente
  • Awad Hamed al Bandar, ex-giudice della Corte Rivoluzionaria
  • Barzan Ibrahim al Tikriti, capo dei servizi segreti e fratellastro di Saddam
  • Abdullah Kazim, funzionario del Baath
  • Mizhar Abdullah Ruwayyid, funzionario del Baath
  • Ali Dayim Ali, funzionario del Baath
  • Mohammed Azawi, funzionario del Baath

Presidente della corte è Rizgar Amin, un curdo, l’unico dei 5 magistrati che si sia fatto inquadrare dalle telecamere che hanno seguito il processo in differita.

All’uscita, il difensore di Saddam, Khalil Al Dulaimi dice: «Il presidente è forte. Sa di essere innocente. E l’ha dimostrato al mondo».

Il processo è iniziato alle 12,24 locali. Di seguito il resoconto stenografico del dialogo tra Saddam e il giudice Amin.
Hussein: «Chi combatte per la causa di Dio sarà vittorioso. Io sono alla mercé della volontà di Dio, il più potente …».
Amin: «Signor Saddam, la prego di comunicare la sua identità, il suo nome, il suo rango e la sua professione. Lei ha abbastanza tempo, lei avrà abbastanza tempo per affermare quello che desidera e per esprimere la sua opinione. Ma questa corte ha una procedura e noi siamo tenuti a seguirla».
Hussein: «Chi sei tu? Voglio sapere qual’è il tuo ruolo».
Amin: «Noi siamo la Corte penale irachena. Dunque, per cortesia, risponda: queste formalità non hanno nulla a che fare con lei».
Hussein: «Mi hanno fatto attendere per ore e non mi è stato concesso di portare carta e penna, perché perfino le penne fanno paura ora. Non nutro nessun risentimento per nessuno di voi. Ma mi rifaccio ai miei diritti e al rispetto che devo agli iracheni che mi hanno eletto. Non rispondo a questa cosiddetta corte, con tutto il rispetto per chi ne fa parte. E mi riservo i diritti costituzionali di presidente della Repubblica dell’Iraq, non seguirò … Non riconosco né l’entità che via mandato e autorizzato né l’occupazione perché tutto quello che è basato sulla falsità è falsità… Hai mai fatto il giudice prima d’ora?».
Amin: «Non c’è spazio per simili argomenti in questa corte».
Hussein: «Sono in questa corte militare dalle 2 e mezza di stanotte e dalle 9 del mattino sono qui che vi aspetto con il mio vestito migliore. Tu sai chi sono, sento dal tuo accento che sei iracheno e dunque sai molto bene chi sono io, sai che non mi stanco e che non mi arrendo».
Amin: «Sono qui per chiederle formalmente della sua identità. Un giudice non può contare sulle proprie conoscenze personali».
Hussein: «Ho risposto a questa domanda per iscritto e te l’ho fatta avere».
Saddam continua a rifutarsi di dare le proprie generalità.
Amin: «Voi siete Saddam Hussein Al Majid, ex presidente dell’Iraq».
Hussein, alzandosi in piedi: «Io ho detto che sono il presidente dell’Iraq. Non ho detto di essere stato deposto, non potete farmi dire ciò che non dico. Per rispetto al glorioso popolo iracheno, rifiuto di rispondere perché questo tribunale è illegale».
Il giudice parla quindi a Al Bandar e poi a Ramadam.
Successivamente rivolge a tutti le accuse.
Amin: «Siete accusati di torture, attività criminali come gruppo di individui in associazione, uccisioni deliberate e premeditate».
Poi torna a parlare con Saddam.
Amin: «Signor Saddam, vada avanti. Lei si dichiara colpevole o innocente?».
Hussein: «Ho detto quello che ho detto. Non sono colpevole. Sono innoncente».
Alla stessa domanda rispondono gli altri imputati del processo, dichiarandosi innocenti:
Mohammed Ali: «Sono innocente, a Dio piacendo».
Barzan: «Sono innocente, signor giudice».
Quindi il giudice aggiorna l’udienza al 28 novembre.

Notizie precedenti

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

September 27, 2005

Abu Azzam ucciso a Baghdad

Abu Azzam ucciso a Baghdad – Wikinotizie

Abu Azzam ucciso a Baghdad

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 27 settembre 2005

Secondo quanto riportato alle agenzie da fonti ufficiali irachene e statunitensi in un’operazione congiunta di iracheni ed americani Abu Azzam, il numero due di Al-Qaeda, al cui capo c’è Abu Musab al-Zarqawi è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco.

Secondo quanto riferito, ma le versioni sono ancora difformi perfino sull’ora dell’accaduto, l’operazione mirava al suo arresto. Una “soffiata” da parte di un iracheno aveva fornito l’informazione di dove si trovava. Sempre secondo le versioni fornite Abu Azzam avrebbe aperto il fuoco a cui le truppe avrebbero risposto e Abu Azzam sarebbe stato colpito da un proiettile sparato in questa risposta.

Secondo alcune fonti la morte potrebbe risalire a ieri.

Le autorità statunitensi continuano a ricercare al-Zarqawi ed offrono una tagli di 25 milioni di dollari.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 31, 2005

Centinaia di morti a Baghdad, schiacciati dalla folla in fuga

Centinaia di morti a Baghdad, schiacciati dalla folla in fuga

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 31 agosto 2005

È stato la più grande tragedia accaduta in Iraq nel dopo Saddam: 965 morti e 465 feriti. È successo oggi 31 agosto 2005 fuori dalla moschea di Khadmiya a Baghdad, dove le vittime sono state schiacciate in mezzo alla folla che cercava di fuggire, al ritorno dalla celebrazione per la ricorrenza della morte di Musa Al-Kadhim, ottavo dei 12 imam sciiti.

In particolare il maggior numero delle morti sembra si siano verificate sul ponte sul fiume Tigri dove la gente, accalcandosi, è caduta nel fiume con un salto di oltre 10 metri.

Sembrerebbe che all’origine della massiccia fuga della folla si fosse sparsa la notizia della presenza di un attentatore suicida. Attualmente questa versione non è confermata, tanto meno si hanno notizie sulla reale presenza dell’attentatore.

Bisogna tenere presente che prima della cerimonia erano stati esplosi dei colpi di mortaio sulla folla uccidendo almeno 16 persone.

Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Several hundred killed after stampede in Baghdad, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 12, 2005

Liberata in Iraq la giornalista francese Florence Aubenas

Liberata in Iraq la giornalista francese Florence Aubenas

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Baghdad, 12 giugno 2005

La giornalista del quotidiano francese Liberation, Florence Aubenas, e la sua guida irachena, Hussein Hanoun, sono stati liberati ieri pomeriggio a Baghdad dopo cinque mesi di prigionia in Iraq. Lo confermano fonti ufficiali del Ministero degli Esteri francese. La Aubenas sarebbe in viaggio in aereo mentre Hanoun ha già fatto ritorno dai suoi familiari a Baghdad.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Powered by WordPress