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August 8, 2008

Arrestato a Toronto il latitante Giuseppe Coluccio

Arrestato a Toronto il latitante Giuseppe Coluccio

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venerdì 8 agosto 2008

Arrestato ieri a Toronto, Canada, il noto boss della ‘ndrangheta Giuseppe Coluccio. L’arresto è avvenuto nel corso di un’operazione congiunta della polizia canadese e dei Carabinieri del ROS.

L’uomo, inserito nell’elenco dei trenta latitanti più pericolosi d’Italia, viveva in un appartamento di un prestigioso grattacielo con vista sul lago Ontario. Nel corso della successiva perquisizione gli agenti hanno rivenuto un milione di dollari in traveller’s cheques.

Coluccio è nato nell’aprile 1966 a Gioiosa Ionica, in provincia di Reggio Calabria. Viene arrestato per la prima volta nel 1991 per traffico e spaccio di stupefacenti e, dopo lunghe indagini, è accertato il suo ruolo di raccordo tra i fornitori sudamericani e le cosche calabresi. Nel 1998 un’altra indagine del ROS accerta il suo coinvolgimento in un traffico di cocaina. Il criminale aveva dei contatti anche con la criminalità turca, da cui si riforniva di eroina che veniva portata in Italia con dei pescherecci controllati dalla cosca di cui faceva parte Coluccio. Questi era coinvolto anche in attività estorsive. Il 2 aprile 2004 i Carabinieri assicurano alla giustizia il fratello Salvatore, ricercato dal 2000 per associazione mafiosa ed associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Giuseppe Coluccio è ricercato dal 2005 per associazione di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti e altri reati.

Dal Canada continuava a dirigere il traffico di droga tra l’America meridionale e l’Italia assieme a Giuseppe Cuntrera, detto “Big Joe”, figlio di un boss arrestato nel 1998 a Málaga (Spagna) sempre dal ROS.


Fonti[]

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August 13, 2006

Aids: si apre la conferenza internazionale a Toronto

Aids: si apre la conferenza internazionale a Toronto

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13 agosto 2006

Il “fiocco rosso”, simbolo della solidarietà verso le persone sieropositive e quelle che convivono con l’Aids

Si sono aperti oggi, a Toronto (Canada) i lavori della XVI conferenza internazionale sull’Aids, che si chiuderanno il prossimo 18 agosto. Al consiglio plenario partecipano 21mila specialisti, tra medici, ricercatori, uomini politici, rappresentanti delle associazioni e del volontariato.

Bilancio positivo

La conferenza si apre con un bilancio timidamente positivo: la mobilitazione sociale sulla malattia ed i progressi scientifici hanno consentito di stabilizzare l’epidemia. Rimangono, tuttavia, disparità di trattamento tra le diverse zone del mondo nonché comportamenti discriminatori.

Secondo i dati dell’ONUAIDS, l’agenzia delle Nazioni Unite per la lotto contro l’Aids, le persone infettate dalla sindrome da immunodeficienza acquisita erano 38,6 milioni. Nello scorso anno, il numero di pazienti infetti dal virus Hiv è aumentato di 4,1 milioni di unità.

L’ONUAIDS ha ricordato che occorre «rafforzare in maniera significativa la risposta alla malattia, altrimenti i Paesi il cui sviluppo è già debole continueranno a indebolirsi a causa dell’Aids, minacciando la stabilità sociale».

Fonti

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August 3, 2005

Incidente aereo a Toronto: nessuna vittima

Incidente aereo a Toronto: nessuna vittima

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Toronto, 3 agosto 2005

Ieri martedì 2 agosto alle ore 16.03. EDT (20.03 UTC, 22.03 CEST) l’aereo del volo 358 della Air France, un Airbus A340, proveniente da Parigi, si è schiantato in fondo alla pista dell’aeroporto internazionale di Pearson di Toronto. I voli che dovevano atterrare a Toronto sono stati dirottati in altri aeroporti, ad Ottawa e a Winnipeg.

A bordo del velivolo si trovavano 297 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Nessuna persona è rimasta uccisa nell’incidente. Più di 30 persone sono state curate in ospedale a seguito di ferite non gravi.

Steve Shaw, dell’Autorità aeroportuale della grande Toronto, parlando alla conferenza stampa, ha detto “Per quanto ne sappiamo i passeggeri sono stati in grado di evacuare l’aeroplano prima che scoppiasse l’incendio”.

L’aereo era decollato dall’aeroporto Charles de Gaulle a Parigi, in Francia e sembrerebbe che i problemi siano iniziati quando è entrato in un brutto temporale, che difatti aveva causato la sospensione dei decolli.

L’aeroplano è scivolato 200 m oltre la fine della pista, superando le barriere e finendo in un avvallamento nella foresta di Etobicoke Creek vicino all’autostrada 401, e poi è stato avvolto dalle fiamme. Questa pista è di recente costruzione ed è la più corta tra quelle presenti nell’aeroporto (9000 piedi, pari a circa 2750 m).

L’ultimo grave incidente aereo che ha coinvolto una compagnia di bandiera nell’America del Nord era stato quello del Volo 587 della American Airlines.

In 14 anni di servizio passeggeri dell’Airbus A340 non vi sono mai stati incidenti che hanno provocato vittime.

Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di All passengers survive Toronto plane crash, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Collegamenti esterni

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