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December 23, 2014

Il Napoli vince la Supercoppa 2014

Il Napoli vince la Supercoppa 2014 – Wikinotizie

Il Napoli vince la Supercoppa 2014

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martedì 23 dicembre 2014

Il Napoli vince la sua seconda Supercoppa battendo la Juventus, campione d’Italia, allo stadio Jassim Bin Hamad di Doha, in Quatar. Questo successo, che bissa a 24 anni di distanza quello ottenuto dal Napoli di Diego Armando Maradona sempre contro la Juventus, è maturato ai calci di rigore (7-8), dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sul 2-2 (doppiette di Carlos Tevez per la Juventus e di Gonzalo Higuaín per il Napoli). Decisiva ai rigori è stata la parata del portiere del Napoli Rafael Cabral su tiro dello juventino Padoin.

Il trofeo vinto il 23 dicembre 2014 è il terzo della gestione da presidente di Aurelio De Laurentiis, ed il secondo di Rafael Benitez sulla panchina del Napoli. Il Napoli diventa così la squadra che ha vinto il maggior numero di trofei nazionali per la stagione calcistica 2013-2014, essendosi aggiudicato in maggio la Coppa Italia. La Supercoppa ha un significato particolare anche per Rafael Benitez, essendo la decima coppa vinta da allenatore, oltre a due titoli di campione nazionale.

Tra i molteplici motivi che si incrociavano alla vigilia dell’incontro, importante era per la Juventus consolidare con una vittoria il primo posto nel campionato 2014-2015 attualmente detenuto; mentre per il Napoli la partita era l’occasione per rilanciare una stagione nata sotto una cattiva stella con l’eliminazione dai preliminari di Champions League ad opera dell’Atletico Bilbao in agosto. Ulteriori motivi di interesse della vigilia provenivano dalla precedente sfida di Supercoppa disputatasi a Pechino nel 2012, e che aveva visto prevalere la Juventus dopo un andamento rocambolesco e grandi contestazioni sull’arbitraggio.

Formazioni[]

Juventus[]

Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Pirlo, Marchisio, Pogba; Vidal, Tevez, Llorente.

A disposizione:

Allenatore:

Allegri.

Napoli[]

Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, David Lopez; De Guzman, Hamsik, Callejon; Higuaín

A disposizione

Andujar, Contini, Mesto, Henrique, Britos, Inler, Jorginho, Radosevic, Mertens, Zapata

Allenatore:

Rafael Benitez

La partita[]

Al segnale d’inizio le due squadre si presentano schierate in campo in maniera differente, con modulo 4-3-1-2 la Juventus; e 4-2-3-1 il Napoli. Battuto il calcio d’inizio, le squadre non hanno neanche il tempo di esaurire la consueta fase di studio, e la Juventus passa subito in vantaggio. Al 5′ David Lopez effettua un maldestro colpo di testa all’indietro verso la propria area. Albiol e Koulibaly intervengono entrambi sul pallone di testa, ottenendo di ostacolarsi reciprocamente. Dell’imperfetta fase di difesa dei napoletani approfitta prontamente Tevez, il quale riesce ad involarsi palla al piede, e mette alle spalle di un incolpevole Rafael.

Colpita a freddo dall’ennesima disattenzione difensiva della stagione, la squadra di Benitez non si scompone, e comincia a macinare gioco, mentre la Juventus rimane in posizione d’attesa per sfruttare eventuali opportunità in contropiede. Il possesso palla si traduce in un palo esterno colto dal capitano del Napoli Hamsik su azione personale. Mentre il Napoli cerca di portarsi in avanti, Tevez prova due volte a portare la Juventus al raddoppio, fallendo il colpo in una prima occasione, e venendo fermato da un intervento del portiere napoletano in una seconda. Probabilmente scosso dal doppio pericolo, il Napoli comincia a macinare gioco a centrocampo, grazie soprattutto all’opera del capitano Marek Hamsik, che nelle prime partite di campionato aveva espresso una consistente involuzione del proprio gioco. Lo stesso Hamsik si rende protagonista di un tiro da fuori area che manca il bersaglio non di molto. Da parte sua, Higuaín prova ad insidiare la porta difesa da Buffon con una conclusione, ma anche in questo caso il tiro risulta fuori bersaglio.

Prima dell’intervallo c’è tempo per un tiro di Lichsteiner che mette in ambasce Rafael, e per un contestato fuorigioco fischiato a Callejon, lanciato verso la porta avversaria. Al fischio dell’arbitro Valeri si conclude il primo tempo, e le squadre vanno negli spogliatoi sull’1-0.

La ripresa si apre con una nuova fase di studio, interrotta da un calcio di punizione dal limite di Pirlo, deviato fuori dalla difesa napoletana. I minuti successivi vedono una clamorosa occasione mancata da Callejon, lanciato in corsa verso la porta juventina, il quale da posizione favorevole calcia nuovamente a lato. È quindi la volta di Higuaín di far tremare la porta juventina, quando un suo tiro fa la barba al palo, a portiere completamente fuori causa.

Nei minuti successivi, Allegri decide di sostituire Pirlo, fino a quel momento fulcro della manovra juventina, con Pereyra, suscitando la perplessità del giocatore. Apparentemente, la mossa sbilancia la partita, ed all’ennesimo affondo il Napoli passa. Jonathan De Guzman si impegna in una ficcante discesa sull’ala sinistra, che lo porta a saltare in dribbling tre difensori juventini, prima di servire al centro. Higuaín riesce ad inarcarsi e ad anticipare sia il proprio marcatore, che Buffon in uscita, insaccando vicino al palo sinistro della porta juventina.

Terminati i tempi regolamentari sull’1-1, le squadre vanno ai supplementari, il primo dei quali si conclude senza alcuna segnatura. Al 1′ del secondo tempo supplementare, tuttavia, la Juventus passa su iniziativa di Pogba e numero di Tevez, che drbbla Koulibaly e insacca imparabilmente alla destra di Rafael. I giochi sembrano oramai fatti, nonostante che in altre due occasioni Buffon debba intervenire a sventare altrettante minacce. A tre minuti dal termine, tuttavia, le sorti della partita cambiano nuovamente quando Higuaín, raccolto un pallone in mischia, lo spedisce alle spalle di Buffon da pochissima distanza.

Allo scadere del secondo tempo supplementare, l’arbitro decreta la fine delle ostilità, ed ordina di passare ai calci di rigore. Per il Napoli segnano Ghoulam, Albiol, Inler ed Higuaín, mentre Jorginho fallisce il proprio tiro. Per la Juventus segnano Vidal, Pogba, Marchisio e Morata, mentre Tevez sbaglia il proprio. Esaurito il primo gruppo di tiratori, si va ad oltranza, con Gargano che realizza per il Napoli, e Bonucci per la Juventus. I rigori di Mertens, Chiellini e Callejon vengono parati dai portieri avversari, mentre lo juventino Pereyra calcia alto il proprio. A questo punto, il difensore del Napoli Koulibaly segna il proprio rigore, che diventa decisivo quando il portiere Rafael para con la mano di richiamo il rigore dello juventino Padoin.

La Coppa viene consegnata al capitano del Napoli Marek Hamsik, che quindi può alzare al cielo il secondo trofeo in pochi mesi, mentre in città cominciano i festeggiamenti che si protraggono per parte della notte.

Il tabellino[]


Doha (Qatar)
22 dicembre 2014, ore 18:30 CEST
Juventus Nero e Bianco (Strisce).png 2 (7) – 2 (8) Azzurro con N cerchiata.png Napoli
Arbitro Flag of Italy.svg Valeri


Fonti[]


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December 3, 2013

Juventus multata per i cori offensivi dei bambini allo stadio

Juventus multata per i cori offensivi dei bambini allo stadio

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Torino, martedì 3 dicembre 2013

Nell’incontro di Serie A giocato domenica scorsa tra Juventus e Udinese gli spalti dello Juventus Stadium sono stati gremiti da circa 12 500 bambini. Entrambe le curve dello stadio torinese erano infatti state squalificate a causa dei cori razzisti contro i tifosi del Napoli nella precedente partita di campionato: hanno così preso posto in Curva Nord gli studenti degli istituti elementari e delle scuole medie, mentre in Curva Sud si sono accomodati i giovani delle scuole calcio nati tra il 2000 e il 2007.

Durante la partita, però, i giovani tifosi juventini si sono anch’essi messi in evidenza intonando cori offensivi nei confronti del portiere dell’Udinese, Željko Brkić; l’estremo difensore, ogni volta che si apprestava a rinviare da fondo campo, è stato infatti oggetto di insulti da parte dei giovani “ultrà”.

I provvedimenti della giustizia sportiva non hanno tardato ad arrivare. Nella giornata odierna il giudice sportivo Tosel ha comminato alla società Juventus Football Club un’ammenda di 5 000 euro con la seguente motivazione: «Alla società Juventus per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente a un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso». In seguito si sono scatenati gli opinionisti, divisi tra chi difende i piccoli tifosi (“sono sempre bambini”), e chi li condanna alla stregua degli adulti.

Il parere più duro è però arrivato dal commissario tecnico della Russia, ed ex allenatore della Juventus, Fabio Capello: «Alla luce di quanto successo è il momento di farsi qualche domanda. Se in questo paese anche i bambini si mettono a insultare gli avversari vuol dire che in Italia c’è qualche problema in termini di etica e sportività. Fossi stato allo “Juve Stadium” avrei chiesto allo speaker di intervenire per far cessare certi cori».


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February 10, 2013

Juve in fuga, Napoli a -5 dopo gli anticipi

Filed under: Calcio,Europa,Italia,Juventus F.C.,Pubblicati,S.S.C. Napoli,Sport — admin @ 5:00 am

Juve in fuga, Napoli a -5 dopo gli anticipi

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domenica 10 febbraio 2013

Vučinić, decisivo nella vittoria juventina

Nella ventiquattresima giornata di campionato la Juventus allunga sul Napoli e va in fuga. I bianconeri hanno liquidato 2-0 una scialba Fiorentina, attiva solo nel primo quarto d’ora con Stevan Jovetić. Il montenegrino spreca due occasioni al pari dei torinesi, pericolosi soprattutto con Marchisio, alla sua partita numero 200 con il club zebrato. Al 20º la svolta: Vučinić segna un gran gol da fuori area su corta respinta del difensore viola Roncaglia.

La Juve vuole il raddoppio e dopo un errore clamoroso di Vučinić davanti al portiere, è Matri a segnare al 41º, senza scarpino (che gli era sfuggito al momento del tiro). Nella ripresa la Juve non rischia nulla e fa girar palla fino alla fine. Unica tegola l’infortunio a Vučinić, uscito al 17º della ripresa per una botta al ginocchio, che sembra però non molto grave. L’attenzione ora al Celtic in Champions League.

Nell’altro anticipo tra Lazio e Napoli solo due gol ma molto spettacolo.

Dopo 11 minuti Floccari, preferito al neoacquisto Saha, segna con un bel gol di sinistro al centro dell’area. La Lazio non si accontenta e con Candreva e Floccari ci prova. Nel primo caso De Sanctis salva la porta, nel secondo ci pensa il palo. Nel finale del primo tempo si sveglia il Napoli, che colpisce una traversa con Cavani.

Nel secondo tempo la Lazio domina per mezz’ora, che prova con Lulić su errore di capitan Cannavaro. I biancocelesti si affievoliscono e ritorna il Napoli; Marchetti è super sul destro da fuori di Inler, e devia sulla traversa. Il pareggio è questione di minuti: all’87º, su azione di calcio d’angolo, Campagnaro trova il gol con un meraviglioso tiro al volo che beffa il portiere laziale. La Lazio non ci sta e parte l’assedio finale, che porta alla traversa di Floccari all’ultimo respiro.

Lazio ottima nel primo tempo, senza idee nel secondo. Napoli si sveglia solo negli ultimi minuti, ma non è mai troppo tardi. Ora la classifica recita Juventus a 55 punti, Napoli a 50, Lazio terza a 44, Fiorentina più staccata, sesta, a quota 39.


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October 3, 2012

UEFA Champions League 2012-2013: Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1

UEFA Champions League 2012-2013: Juventus-Shakhtar Donetsk 1-1

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Torino, mercoledì 3 ottobre 2012

Willian, migliore in campo secondo Uefa.com

Si è conclusa sull’1-1 la sfida tra Juventus e Shakhtar Donetsk, giocata ieri sera a Torino e valida per la seconda giornata del gruppo E di UEFA Champions League. Autori dei gol, entrambi nel primo tempo, Alex Teixeira per gli ucraini e Leonardo Bonucci.

Cronaca[]

Allo Juventus Stadium di Torino sono gli ucraini ad attaccare per primi andando vicini al vantaggio con Alex Teixeira. I bianconeri rispondono con diversi tentativi, ma senza successo. Al 23′ lo Shakhtar passa in vantaggio: un’azione ben costruita porta Willian al tiro, sul rimpallo il brasiliano appoggia la sfera al connazionale Alex Teixeira che, smarcato, supera Gianluigi Buffon con una conclusione potente che si insacca sotto la traversa.

I padroni di casa non ci stanno e pareggiano dopo soli due minuti: su uno schema da calcio d’angolo Leonardo Bonucci, servito rasoterra da Andrea Pirlo, batte il portiere rivale Andrij P″jatov con una conclusione di prima intenzione. La Juventus tenta allora il raddoppio, prima con Alessandro Matri, che tira forte ma centrale, poi ancora con Bonucci, sempre su corner. Il primo tempo si chiude però sull’1-1, con lo Shakhtar che mantiene il 60% del possesso palla.

Nella seconda metà di gioco la Juventus tenta di chiudere la partita ma soffre i frequenti contropiede dello Shakhtar: al 60′, dopo una veloce ripartenza, Willian sfiora l’1-2 spedendo la sfera a lato del secondo palo con un tiro non potente ma molto preciso. La Juventus continua ad attaccare e Sebastian Giovinco, appena entrato al posto di Mirko Vučinić, recupera un lancio lungo e mette il pallone al centro dell’area: Matri manda però alto da posizione ravvicinata. Poi anche Matri esce, entra al suo posto Fabio Quagliarella. Poco dopo i bianconeri vanno vicini al 2-1: in una delle rare azioni partite dalla fascia destra Stephan Lichtsteiner riesce a raggiungere l’area di rigore e a crossare, ma Claudio Marchisio arriva in ritardo e non riesce a deviare.

Lo Shakhtar rischia ma riparte bene in contropiede grazie alla qualità e all’esperienza dei propri centrocampisti: Răzvan Raț e Darijo Srna coprono sulle fasce in fase difensiva ripartendo in contropiede, Tomáš Hübschman è fondamentale come stopper, Willian e Alex Teixeira portano avanti le ripartenze spesso finalizzate dal talentuoso fantasista Henrikh Mkhit’aryan, pericoloso in più di una occasione. Nel finale sono ancora gli ucraini a rendersi pericolosi: Buffon respinge una punizione di Srna, poi sfiorano il gol Willian e Mkhit’aryan. Nei minuti di recupero, infine, l’ultima occasione: Mkhit’aryan supera in dribbling diversi avversari, serve Willian ma questi, sulla respinta di un suo primo tiro, spedisce la palla sulla traversa a Buffon battuto.

La partita si conclude sull’1-1, e la Juventus, pur con qualche sofferenza, rimane nuovamente imbattuta in casa. Nella classifica del girone lo Shakhtar sale a quota quattro in compagnia del Chelsea, vittorioso per 4-0 in casa dei danesi del Nordsjælland, mentre la Juventus va a quota due punti.


Fonti[]

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August 26, 2012

Calcio: vittoria della Juventus sul Parma nella prima giornata di Serie A 2012-2013

Calcio: vittoria della Juventus sul Parma nella prima giornata di Serie A 2012-2013

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Torino, domenica 26 agosto 2012

Stephan Lichtsteiner autore del primo gol della Juventus.

Allo Juventus Stadium di Torino la Juventus padrona di casa ha battuto ieri per 2-0 il Parma nella prima partita del torneo di Serie A 2012-2013. In gol Stephan Lichtsteiner e Andrea Pirlo. Per i bianconeri si trattava della prima gara in campionato dopo 19 anni senza Alessandro Del Piero, e anche della prima in A (la seconda dopo la Supercoppa) con in panchina Massimo Carrera, sostituto dello squalificato Antonio Conte.

Nel primo tempo le reti restano inviolate. Importante episodio al 32esimo minuto, quando Lichtsteiner guadagna un rigore per un fallo subito dal portiere parmense Mirante. Va fatto notare, però, che l’azione andava fermata in precedenza essendo lo svizzero scattato in netta posizione di fuorigioco. Sul dischetto del rigore si presenta Arturo Vidal, già in rete dagli undici metri nella partita di Supercoppa vinta contro il Napoli, ma questa volta il rigore viene parato dal portiere del Parma.

Al nono minuto del secondo tempo si materializza il vantaggio della squadra bianconera: segna Lichtsteiner, proprio come nella prima giornata dell’anno scorso, sempre contro il Parma, appoggiando in rete un cross del neoacquisto Asamoah Kwadwo. Quattro minuti più tardi ecco il raddoppio bianconero, con una punizione di Andrea Pirlo. L’esito del tiro, a prima vista incerto tra gol e non-gol, viene tuttavia convalidato come rete dall’assistente di porta dell’arbitro Romeo. Come si è visto nei successivi replay, la palla, parata da Mirante in prossimità della linea, viene spostata leggermente in avanti dallo stesso portiere del Parma dopo che aveva già oltrepassato la linea di porta. La partita di conclude sul 2-0 a favore della squadra torinese.

Per la Juventus si tratta della quarantesima partita in campionato senza sconfitte, la venticinquesima in casa, la ventesima nello Juventus Stadium, impianto in cui la squadra torinese non è ancora stata sconfitta. Il record assoluto di imbattibilità in campionato appartiene comunque ancora al Milan, con cinquantotto partite consecutive senza sconfitte.

Il tabellino[]

JUVENTUS-PARMA 2-0

  • JUVENTUS: Storari, Bonucci, Marrone, Barzagli, Lichtsteiner (78′ Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco (88′ De Ceglie), Vučinić (79′ Matri). A disp.: Leali, Brănescu, Chiellini, Masi, Pogba, Boakye, Giaccherini, Quagliarella. Allenatore: MASSIMO CARRERA
  • Parma: Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Rosi (81′ Pellè), Acquah (58′ Ninis), Valdés, Parolo, Gobbi, Biabiany, Pabón (57′ Belfodil). A disp.: Pavarini, Bajza, Morrone, Musacci, Modesto, Benalouane, Fideleff. Allenatore: ROBERTO DONADONI
Arbitro: Romeo
Marcatori: 54′ Lichtsteiner (J), 58′ Pirlo (J)
Ammoniti: Biabiany (P), Giovinco (J), Acquah (P), Mirante (P), Lucarelli (P), Paletta (P), Valdés (P), Marchisio (J)
Espulsi: nessuno


Fonti[]

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August 11, 2012

Calcio: la Juventus sconfigge il Napoli e vince la Supercoppa italiana 2012

Calcio: la Juventus sconfigge il Napoli e vince la Supercoppa italiana 2012

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Pechino, sabato 11 agosto 2012

Gianluigi Buffon, il capitano della Juventus.

Finisce con la vittoria della Juventus sul Napoli la Supercoppa italiana 2012 disputata oggi nello Stadio nazionale di Pechino: il risultato finale è di 4-2 a favore dei bianconeri. La partita, che si è protratta fino ai tempi supplementari, ha visto quattro gol nei tempi regolamentari e i restanti nei supplementari.

La prima rete della partita è del Napoli, con Cavani al 27′, a cui risponde il neo-acquisto bianconero Asamoah dieci minuti dopo. Il terzo gol è ancora azzurro grazie a un pallonetto di Pandev su Buffon a quattro minuti dal termine del primo tempo. Il pareggio della Juventus arriva nel secondo tempo con un rigore di Vidal al 26′. Successivamente vengono comminate due espulsioni a danno del Napoli, la prima a Pandev, espulso per aver detto qualche parola di troppo all’assistente di Mazzoleni, benché il giocatore affermi di non aver insultato nessuno, successivamente arriva il secondo giallo a Zúñiga a causa di una fallo su Giovinco. Durante la seconda espulsione l’allenatore della squadra partenopea, Mazzarri, viene a sua volta espulso per proteste.

I tempi regolamentari finiscono sul 2-2, e nei supplementari arrivano l’autogol di Maggio e il primo gol stagionale di Vučinić. Per la prima volta Buffon solleva un trofeo come capitano della Juventus mentre tutta la squadra dedica il trofeo all’allenatore Conte, sostituito in panchina da Carrera a seguito della squalifica per lo scandalo italiano del calcioscommesse. Il Napoli successivamente diserta la premiazione e annuncia il silenzio stampa per protestare contro l’arbitraggio di Mazzoleni.

Il tabellino[]

Juventus – Napoli 4-2

  • Juventus (3-5-2): – Buffon; Barzagli, Lúcio, Bonucci; Lichtsteiner (43′ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (11′ sts Giaccherini), Matri (1′ st Vučinić). A disp: Storari, Marrone, De Ceglie, Quagliarella. All: Carrera
  • Napoli (3-5-2): – De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (17′ st Fernández), Britos; Maggio, Behrami, Inler, Zúñiga; Hamšík (23′ st Gargano); Pandev, Cavani. A disp: Rosati, Aronica, Dossena, Insigne, Vargas. All: Mazzarri

Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 27′ pt Cavani (N), 37′ pt Asamoah (J), 41′ pt Pandev (N), 26′ st rig Vidal (J), 7′ pts aut. Maggio (N), 11′ pts Vucinic (J).
Ammoniti: Britos (N), Cannavaro (N), Behrami (N), Cavani (N), Lichtsteiner (J), Zúñiga (N), Giovinco (J), Bonucci (J). Espulsi: Pandev (N), Zúñiga (N)


Fonti[]

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May 21, 2012

Il Napoli vince la Coppa Italia

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Il Napoli vince la Coppa Italia

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lunedì 21 maggio 2012

Il Napoli vince la sua quarta Coppa Italia dopo venticinque anni battendo la Juventus, campione d’Italia, allo stadio Olimpico di Roma. I partenopei vincono 2-0 con reti di Edinson Cavani su calcio di rigore (fallo del portiere Storari sull’attaccante Ezequiel Lavezzi (63′) e Marek Hamsik su azione (83′). L’ultima vittoria del Napoli nella competizione risaliva alla stagione 1986-1987, quando i partenopei guidati da Diego Armando Maradona batterono in doppia finale l’Atalanta, aggiungendo così la Coppa allo scudetto vinto il 10 maggio 1987.

Il trofeo vinto il 20 maggio 2012 è il primo sia della gestione da presidente di Aurelio De Laurentiis, che di quella tecnica di Walter Mazzarri, e conclude una stagione che ha visto il Napoli classificarsi al quinto posto in campionato, dopo essere stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Chelsea F.C., squadra che avrebbe successivamente vinto il titolo continentale.

Molteplici i motivi che si incrociavano alla vigilia dell’incontro, legati innanzitutto all’addio delle due bandiere delle rispettive squadre. Quello certo di Alessandro del Piero, che concludeva con questo incontro i suoi diciannove anni di attività alla Juventus; e quello probabile di Ezequiel Lavezzi, per il quale nei giorni precedenti la partita si sono rincorse numerose voci di mercato, su tutte quelle legate ad un possibile suo trasferimento all’Inter o al Paris Saint Germain. Di grande attrattiva per la Juventus, detentrice di nove Coppe Italia l’eventuale possibilità di cucire sulle proprie maglie la stella d’argento delle dieci vittorie in caso di successo; nonché di mantenere la perfetta imbattibilità esibita in campionato. Dal canto suo, il Napoli era alla ricerca di un successo che desse lustro ad una stagione che l’aveva vista nelle posizioni di rincalzo in campionato dopo l’avventura della Champions League.

Formazioni[]

Juventus[]

Marco Storari, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Martin Càceres, Stephan Lichtsteiner, Arturo Vidal, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio, Marcelo Estigarribia, Alessandro Del Piero, Marco Borriello

A disposizione:

Alexander Manninger, Simone Pepe, Simone Padoin, Emanuele Giaccherini, Mirko Vučinić, Fabio Quagliarella, Alessandro Matri

Allenatore:

Antonio Conte

Napoli[]

Morgan De Sanctis, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, Salvatore Aronica, Christian Maggio, Blerim Džemaili, Gökhan Inler, Marek Hamšík, Juan Camilo Zúñiga, Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani

A disposizione

Antonio Rosati, Gianluca Grava, Federico Fernández, Miguel Ángel Britos, Andrea Dossena, Eduardo Vargas, Goran Pandev

Allenatore:

Walter Mazzarri

La partita[]

La cronaca della partita si apre con l’ingresso delle squadre in campo, sotto gli occhi di circa 60.000 spettatori. La cantante Arisa si porta al centro del terreno di gioco per eseguire l’Inno di Mameli, che viene fischiato da una parte del pubblico. Viene osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’attentato di Brindisi e del terremoto dell’Emilia-Romagna.

Al segnale d’inizio le due squadre si presentano schierate in campo in maniera perfettamente speculare, con modulo 3-5-2, ma è il Napoli a prendere il sopravvento nei primi 10′ di gara. In rapida successione il portiere della Juventus Storari deve sventare un colpo di testa di Zúñiga, seguito da un diagonale di Lavezzi che finisce di poco a lato. Pochi minuti dopo, Cavani viene fermato in posizione dubbia di fuori gioco mentre si stava involando palla al piede verso la porta juventina.

Esaurita la prima spinta propulsiva, il Napoli si accorcia, e la contesa per il pallone si sposta a centrocampo, dove la Juventus sensibilmente cresce con il passare dei minuti, grazie soprattutto all’azione di Del Piero, e al costante lavoro di Pirlo in fase di impostazione. Marchisio nel giro di pochi minuti prima conclude a lato della porta difesa da De Sanctis; poi viene scalciato da Aronica in area di rigore mentre concludeva a rete. Nonostante le proteste juventine, l’arbitro Brighi non assegna il calcio di rigore, probabilmente dovuto al fatto che Marchisio aveva comunque tirato la palla verso la porta napoletana.

Prima dell’intervallo c’è tempo per un nuovo assalto del Napoli, a conclusione del quale Hamsik solo per un pelo non arriva a deviare di testa in rete un invitante assist di Lavezzi. Al fischio dell’arbitro Brighi si conclude il primo tempo, e le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa si apre con il Napoli di nuovo all’attacco, e al 16′ c’è l’episodio che dà una svolta alla partita. Lavezzi approfitta di un errore di Bonucci su una rimessa laterale per impossessarsi del pallone e lanciarsi verso la porta avversaria. Il portiere Storari interviene nettamente sulle gambe nel tentativo di fermarlo e l’arbitro Brighi fischia il calcio di rigore. Dal dischetto realizza Cavani, tirando alla destra del portiere, che si tuffa dal lato opposto.

Il 23′ segna il termine della carriera calcistica di Del Piero, che esce tra gli applausi, sostituito da Vucinic. La parte conclusiva della gara è segnata dall’assalto continuo della Juventus alla ricerca del pareggio, che sfiora due volte con Bonucci e Pepe. Negli spazi lasciati aperti, tuttavia, si infila il Napoli con una perfetta azione di contropiede innescato da Pandev (alla sua quarta coppa vinta con tre squadre diverse), che serve Hamsik sulla destra, il quale infila per la seconda volta Storari.

Sul 2-0 la partita si innervosisce notevolmente e Quagliarella viene espulso con rosso diretto per una gomitata sul volto di Aronica. Al 90′ i giocatori del Napoli festeggiano il titolo sotto la curva partenopea, con Lavezzi prima in lacrime, e poi in piedi sui cartelloni pubblicitari ad urlare il proprio entusiasmo insieme ad Hamsik. La Coppa viene consegnata al capitano del Napoli Cannavaro, che diventa così il secondo napoletano ad aver sollevato questo trofeo dopo Bruscolotti.

La squadra rientra a Napoli con un treno Frecciarossa speciale nella tarda nottata, e viene accolta da migliaia di tifosi entusiasti, che accompagnano il percorso dei calciatori per la città su un pullman scoperto fino alle prime luci dell’alba.

Il tabellino[]


Roma
20 maggio 2012, ore 21:00 CEST
Juventus Nero e Bianco (Strisce).png 0 – 2
referto
Azzurro con N cerchiata.png Napoli Stadio Olimpico
Arbitro Flag of Italy.svg Brighi (Cesena)


Fonti[]


Notizia originale
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May 7, 2012

Calcio: la Juventus è campione d\’Italia 2012

Calcio: la Juventus è campione d’Italia 2012

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Trieste, lunedì 7 maggio 2012

Antonio Conte è riuscito a vincere lo scudetto con la Juventus senza mai perdere un incontro in 37 partite di campionato

In seguito alla vittoria per 2-0 inflitta ieri al Cagliari sul campo neutro di Trieste, la Juventus si laurea campione d’Italia per la ventottesima volta nella sua storia. Staccato di 4 punti, a una giornata dal termine del campionato, il Milan, detentore del titolo e sconfitto ieri in rimonta per 4-2 dall’Inter nel derby di Milano.

Le due gare iniziano entrambe alle 20:45 locali. Al “Nereo Rocco” la Juventus passa subito in vantaggio al 6′ di gioco con una marcatura di Mirko Vučinić. A Milano invece è l’Inter a portarsi avanti per 1-0 grazie ad una rete di Milito al 14′, prima che Zlatan Ibrahimović, capocannoniere del torneo, pareggi le marcature su calcio di rigore. A Trieste intanto si rimane sullo 0-1 per la Juventus, un punteggio che dà ancora qualche speranza al Milan di potersi giocare il titolo all’ultima giornata.

Nel secondo tempo della stracittadina milanese è ancora Ibrahimović ad andare in rete e a portare i suoi in vantaggio e, almeno virtualmente, a 80 punti in classifica; pochi minuti più tardi, segnando su calcio di rigore, Milito ristabilisce però la parità. Al Nereo Rocco un’autorete di Michele Canini al 74′ consente alla Juventus di portarsi sullo 0-2 e di chiudere la partita. Al “Meazza” intanto si spengono le velleità di successo del Milan: Milito realizza un secondo rigore all’80’ (tripletta per lui) e Maicon sette minuti dopo mette a segno la rete del 4-2 finale.

Il campionato è deciso. Grazie a questo duplice risultato i bianconeri torinesi, guidati in panchina da Antonio Conte, possono festeggiare il ventottesimo scudetto della loro storia, a nove anni dall’ultimo, vinto nel campionato 2002-2003 (escludendo, quindi, i due titoli delle stagioni 2004-2005 e 2005-2006, il primo revocato, l’altro assegnato all’Inter per i fatti di Calciopoli), e a cinque anni dall’ultimo trofeo, la Coppa Ali della Vittoria, per il primo posto nel campionato di Serie B 2006-2007.

Dal punto di vista statistico, la Juventus è riuscita a rimanere in testa alla graduatoria dalla 9ª alla 22ª giornata, cedendo la testa della classifica al Milan tra la 26ª e la 30ª giornata e ritornando sola davanti ai rossoneri dalla 31ª. I bianconeri hanno conquistato 81 punti, frutto di 22 vittorie, 15 pareggi e nessuna sconfitta, potendo vantare inoltre la miglior difesa, solamente 19 reti subite, e, con 65 reti realizzate, il secondo miglior attacco dopo quello del Milan. Per la Juventus rimane ora l’ultima partita di campionato contro l’Atalanta – l’obiettivo sarà quello di concludere la stagione imbattiuti – e poi l’importantissima finale di Coppa Italia contro il Napoli per centrare il double.

Dopo la vittoria del titolo si scatenano comunque le polemiche che ruotano intorno all’opportunità o meno, per la squadra juventina, di esibire sulla maglia la terza stella a indicare 30 scudetti vinti (i 28 ufficiali più i due tolti). Il presidente della società bianconera Andrea Agnelli, affermando che gli scudetti vinti sul campo sono proprio 30, ha annunciato che dalla prossima stagione «i tifosi sulla maglia avranno una novità». Giancarlo Abete, presidente della FIGC, ha dal canto suo sottolineato la necessità del rispetto delle regole, aggiungendo: «Se è una sorpresa, attendiamo di conoscerne il contenuto. Con grande serenità, qualora venisse posto il problema, sarà data risposta da una Federazione che ha grande rispetto per la storia di tutti i club e per le regole del mondo del calcio».


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May 2, 2012

Calcio: Juventus, pareggio inaspettato contro il Lecce

Calcio: Juventus, pareggio inaspettato contro il Lecce

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Torino, mercoledì 2 maggio 2012

Andrea Bertolacci, autore del gol del pareggio per il Lecce

Allo Juventus Stadium di Torino, i padroni di casa della Juventus hanno ospitato ieri sera il Lecce per l’incontro valido per la 36ª giornata del campionato di Serie A. Il risultato finale è un inaspettato 1-1, un punteggio che da un lato riapre la corsa scudetto a due giornate dalla fine – la Juventus ha infatti ora un solo punto di vantaggio sulla seconda, il Milan, vincente contro l’Atalanta – e dall’altro permette al Lecce, sempre in zona retrocessione, di mantenere ancora vive le speranze di salvezza (il Genoa, diciassettesimo, ha però tre punti in più).

Conte schiera la sua squadra con un 3-5-2, Cosmi adopera la stessa formazione del tecnico bianconero. Dopo un rischioso dribbling di Buffon su Di Michele a inizio partita, e la sostituzione di De Ceglie con Cáceres per un problema muscolare, la Juventus passa in vantaggio all’8′ minuto con Marchisio: cross di Pirlo, il centrocampista colpisce di testa, forse per fornire un assist a Vučinić, ma Benassi, portiere leccese, scivola e la palla va in rete.

Un avvio scoppiettante quello dei bianconeri, come contro la Roma, come contro il Novara. Il Lecce può solo stare a guardare, con Pirlo regista e disegnatore del gioco per tutta la prima frazione: il gol del raddoppio però non arriva e il primo tempo, giocato praticamente ad una porta sola, finisce 1-0.

Nella ripresa il capitano juventino Del Piero, applaudito dai suoi tifosi, subentra al posto di un fiacco Vučinić, lontano parente di quello visto a Novara. E nel secondo tempo continua il vano assedio dei bianconeri, prima con Quagliarella e poi col subentrato Matri; il Lecce però si difende bene, anche dopo essere rimasto in dieci per l’espulsione di Cuadrado, arrivata al 55′ per doppia ammonizione. A cinque minuti dal triplice fischio, ecco la doccia fredda per il pubblico di casa. Barzagli passa la palla indietro a Buffon, ma il portiere della Nazionale sbaglia il controllo di piede, allungandosi troppo il pallone: il leccese Bertolacci è il primo ad arrivare sulla sfera e, a porta sguarnita, realizza la rete del pareggio nell’unica vera occasione avuta.

Finisce 1-1. Il campionato di Serie A 2011-2012 è così riaperto a due giornate dalla fine, con il Milan che, in vista del derby con l’Internazionale, spera ora in un altro passo falso della Juventus contro il Cagliari. Il Lecce, dal canto suo, può ancora sperare nella salvezza, ma non è facile: il Genoa può infatti gestire tre punti di vantaggio.

Il tabellino[]

JUVENTUS – LECCE 1-1

  • Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie (7′ Cáceres); Vučinić (79′ Del Piero), Quagliarella (73′ Matri). A disp.: Storari, Padoin, Borriello, Giaccherini. All.: Conte
  • Lecce (3-5-2): Benassi; Tomović, Carrozzieri, Miglionico; Cuadrado, Blasi, Obodo (72′ Bertolacci), Del Vecchio, Brivio; Di Michele (62′ Giacomazzi), Seferović (52′ Muriel). A disp.: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Bojinov. All.: Cosmi

Arbitro: Valeri

Marcatori: 8′ Marchisio (J); 86′ Bertolacci (L)

Ammoniti: Cuadrado (L); Carrozzieri (L); Obodo (L); Bonucci (J); Del Vecchio (L); Muriel (L)

Espulso: Cuadrado (L)


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April 29, 2012

Calcio: trionfo della Juventus a Novara

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Novara, domenica 29 aprile 2012

Mirko Vučinić, doppietta contro il Novara

Allo Stadio Silvio Piola di Novara, nell’incontro valido per la 35ª giornata del campionato di Serie A, si sono affrontati ieri sera i padroni di casa del Novara e la Juventus. Novara dopo questa sconfitta virtualmente retrocesso, ma non ancora matematicamente, infatti, se la prossima giornata dovesse perdere sarà retrocesso matematicamente. Mentre la Juventus continua il percorso per lo scudetto, eresia all’inizio della stagione, realtà a 3 giornate dalle fine del campionato. In tribuna due grandi della Juve, Platini e Boniperti, simboli di un passato vincente e forse di un successo futuro.

Tesser schiera il 4-3-2-1, Conte risponde con il 3-5-2.

Nonostante il Novara sia ad un passo in Serie B, la Juventus non si risparmia e gioca come tutte le altre partite, con aggressività, senza pietà. Attacca subito, e dopo un tentativo di Borriello, al 17′ minuto trova il gol: calcio di punizione di Pirlo, nella mischia Vučinić spalle alle porte colpisce con il sinistro e trova un gran gol. Varie occasioni per il radoppio sprecate, rispettivamente da Marchisio, Lichtsteiner, Giaccherini e Pirlo, e dopo l’unico tiro del Novara nel primo tempo di Mazzarani, giusto per sporcare i guanti di Buffon, Borriello trova il raddoppio. Cross di Giaccherini, l’ex attaccante di Milan e Roma trova il gol di testa. Partita già chiusa nel primo tempo.

Dopo una occasione divorata da Borriello, Vidal mette a segno il suo settimo gol stagionale, e lo 0-3 della partita. Vučinić poi fa doppietta ottavo gol stagionale e settimo in campionato. Nel finale Elia, solo 4 presenze inclusa questa con la maglia juventina, entra al posto di Vučinić uomo-scudetto, così facendo riposare Del Piero. L’attaccante olandese sbaglia varie occasioni per il 5-0.

Novara mercoledì prossimo contro la Fiorentina, Juventus a tre partite dal termine (Lecce, Cagliari e Atalanta) per coronare un sogno, lo scudetto, mentre il 20 maggio, disputerà la finale di Coppa Italia contro il Napoli.

Il tabellino[]

NOVARA – JUVENTUS 0-4

  • Novara (4-3-2-1): Fontana; Dellafiore (45′ Gabriel Silva), Paci, Lisuzzo, García; Porcari, Pesce, Gemiti; Rigoni, Mazzarani (68′ Radovanović); Caracciolo (52′ Morimoto). A disp.: Coser, Mascara, Centurioni, Rinaudo. All.: Tesser
  • Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal (57′ Padoin), Pirlo, Marchisio (61′ De Ceglie), Giaccherini; Borriello, Vučinić (66′ Elia). A disp.: Storari, Cáceres, Del Piero, Quagliarella. All.: Conte

Arbitro: Celi

Marcatori: 16′ Vučinić (J); 40′ Borriello (J); 51′ Vidal (J); 65′ Vučinić (J)

Ammoniti: Pesce (N)


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