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July 30, 2016

Addio ad Anna Marchesini

Addio ad Anna Marchesini – Wikinotizie

Addio ad Anna Marchesini

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sabato 30 luglio 2016
Lutto nel mondo del teatro e della televisione: si è spenta infatti questa mattina nella sua casa di Orvieto l’attrice e doppiatrice Anna Marchesini. L’artista, che aveva 63 anni, era malata da tempo di artrite reumatoide.

A darne pubblicamente l’annuncio è stato il fratello di Anna Marchesini, attraverso il suo profilo Facebook.

L’attrice era divenuta un volto noto al pubblico televisivo a partire dagli anni ottanta, quando, assieme a Tullio Solenghi e a Massimo Lopez, partecipò a varie trasmissioni RAI, formando il celebre “Trio”, poi scioltosi nella metà degli anni novanta.

Proprio lavorando con il Trio, la Marchesini propose alcuni dei suoi personaggi più celebri, come la sessuologa Merope Generosa, la Signora Carlo (la finta moglie di Giampiero Galeazzi celebre la sua frase «E siccome che sono ciecata»), la Sora Flora, la cameriera secca, ecc.

L’ultima apparizione in TV di Anna Marchesini risale al 2014, quando l’attrice, intervistata da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa…, parlò anche della sua malattia.

Cordoglio è stato espresso dal Teatro della Pergola, che ha twittato: «Non ci sono parole se non il ricordo del coraggio di una donna e di un’attrice».


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January 5, 2015

Addio a Pino Daniele

Addio a Pino Daniele – Wikinotizie

Addio a Pino Daniele

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lunedì 5 gennaio 2015

Pino Daniele. (1955-2015)

A nemmeno un mese di distanza dalla scomparsa di Mango, il cantautorato italiano perde un’altra delle sue voci più rappresentative e anche in questo caso si è trattato di una morte improvvisa: un infarto si è infatti portato via nella notte, a soli 59 anni, il cantante napoletano Pino Daniele. Il cantante, che avrebbe compiuto sessant’anni tra due mesi e mezzo, soffriva da molti anni di problemi cardiaci.

Pino Daniele è stato colto dal malore che poi si è rivelato fatale nella serata di ieri nella sua casa nel Grossetano. Il cantante è stato quindi trasportato d’urgenza all’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, dove ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo vano.

A diffondere per primo la notizia sul web della scomparsa di Pino Daniele è stato il collega ed amico Eros Ramazzotti. In seguito la notizia è stata confermata anche dalla famiglia e dal manager del cantautore partenopeo.

Giuseppe “Pino” Daniele era nato a Napoli il 19 marzo 1955.

Tra le sue canzoni più famose, ricordiamo Napule è, Je so’ pazzo, Quando, Quanno chiove, O scarrafone, Che male c’è, Amore senza fine, Io per lei, ecc.

Pino Daniele si era esibito in pubblico appena qualche giorno fa, a Courmayeur, in occasione del concerto di Capodanno patrocinato dalla Rai.

Come detto, la notizia dell’improvvisa scomparsa di Pino Daniele è stata diffusa sul web da Eros Ramazzotti, che ha postato le seguenti parole: “Anche Pino ci ha lasciato. Grande amico mio ti voglio ricordare con il sorriso, mentre io, scrivendo, sto piangendo”.

Inizialmente, si è sperato che si potesse trattare dell’opera di un hacker, ma le conferme sono arrivate successivamente dai tweet di altri cantanti, come quello postato alle 2.45 da Giuliano Sangiorgi, il cantante di Negramaro, che ha confermato “È tutto maledettamente vero. Il nostro Pino non c’è più”.

Anche il produttore cinematografico e presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis ha voluto lasciare un messaggio di cordoglio, dicendo che con Pino Daniele “scompare un’icona della musica napoletana, italiana, ed internazionale”.

In seguito sono arrivati i messaggi di cordoglio non solo di altre personalità del mondo dello spettacolo, ma anche delle autorità, come quello del sindaco di Napoli De Magistris, che ha annunciato la volontà di proclamare il lutto cittadino. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, presente, tra l’altro, in occasione dell’ultima apparizione sul palco di Pino Daniele, ha definito “unica” la voce dell’artista scomparso.


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December 9, 2014

Malore durante un concerto, addio a Mango

Malore durante un concerto, addio a Mango

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martedì 9 dicembre 2014

Mango (1954-2014)

Il mondo della musica è in lutto e sotto shock per l’improvvisa scomparsa del cantautore Mango, stroncato l’altro ieri sera da un infarto all’età di 60 anni.

Mango si è sentito male mentre stava tenendo un concerto al Palaercole di Policoro, in provincia di Matera. L’evento era stato organizzato dalla World of Colors, una onlus che si occupa di progetti umanitari a favore della Guinea-Bissau.

Il malore ha colto l’artista poco prima della mezzanotte, mentre stava eseguendo uno dei suoi brani più famosi, Oro: il cantante ha interrotto la sua esibizione scusandosi con il pubblico perché non se la sentiva di continuare, dopo aver accusato un primo malessere. Il concerto è stato immediatamente interrotto e al cantautore sono stati praticati i primi soccorsi da parte di alcuni infermieri presenti all’evento, prima del trasporto in ospedale, purtroppo risultato inutile. Anche i fans del cantante si sono trasferiti dal palasport al nosocomio cittadino. In seguito sono giunti a Policoro anche i parenti del cantante.

L’annuncio della morte di Mango è stato diffuso ufficialmente dal sito Facebook del cantante, che, parafrasando una delle canzoni più famose dell’artista, ha annunciato: «La nostra rondine è volata via nel cielo sbagliato…». La notizia ha fatto subito il giro del Web ed immediate sono arrivate le reazioni attonite dei fans sul Web, che fino all’ultimo momento avevano sperato che si trattasse di un macabro scherzo della rete prima della conferma da parte dello stesso sito ufficiale del cantante.

Mango, all’anagrafe Giuseppe Mango, era nato a Lagonegro, in provincia di Potenza, il 6 novembre 1954. Tra le sue canzoni più famose, oltre alla già citata Oro, ricordiamo Lei verrà, Bella d’estate, Come Monna Lisa, La rondine, Mediterraneo, Tu sì, Nella mia città, Australia, ecc. Nel corso della sua carriera, Mango aveva partecipato più volte anche al Festival di Sanremo ed aveva collaborato con artisti quali Patty Pravo, Claudio Baglioni, Loretta Goggi, Loredana Berté, Andrea Bocelli, Mietta, ma si ricorda in modo particolare il suo sodalizio con il paroliere Mogol, autore dei testi di molte delle sue canzoni più celebri.

E proprio Mogol è stato tra i primi ad esprimere parole di cordoglio. Il paroliere ha detto: «Per me è un giorno molto triste: ho perso un amico e noi tutti abbiamo perso un grande artista». Anche altri artisti quali Eros Ramazzotti e Laura Pausini hanno voluto ricordare il collega scomparso e lo hanno fatto affidandosi alle loro pagine ufficiali su Facebook e Twitter.

Mango lascia la moglie, Laura Valente, ex-cantante dei Matia Bazar, e i figli Filippo, di 19 anni, e Angela.

A distanza di poco più di ventiquattro ore dalla scomparsa dell’artista, la famiglia Mango è stata poi colpita da una nuova tragedia: il fratello maggiore del cantante, Giovanni, di 75 anni, non ha infatti retto al dolore ed è morto stamane stroncato da un malore che lo ha colto durante la veglia funebre a Lagonegro.


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August 12, 2014

Addio a Robin Williams, interprete dalla comicità debordante e vincitore di un Oscar

Addio a Robin Williams, interprete dalla comicità debordante e vincitore di un Oscar

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martedì 12 agosto 2014

Robin Williams (1951 – 2014) nel 2006

Lutto nel mondo del cinema: nella sua casa in California si è infatti spento, per asfissia, l’attore e comico statunitense Robin Williams. L’attore aveva 63 anni.

L’attore, di formazione teatrale, iniziò ad avere successo sul finire degli anni ’70 con la serie Mork & Mindy, in seguito, a partire dal 1980, iniziò per lui il successo sul grande schermo grazie a ruoli di personaggi brillanti, in film come Popeye di Robert Altman e Good Morning Vietnam: è stato anche il professore in L’attimo fuggente, Peter Pan per Steven Spielberg e il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire.

Il medico legale ha attribuito preliminarmente la causa del decesso ad asfissia per sospetto suicidio, ma il caso è in indagine nell’ufficio del procuratore distrettuale.

Successivamente è stata confermata l’ipotesi di suicidio e sono emersi particolari agghiaccianti rivelati da un amico dell’attore, che al New York Post parla di problemi economici che gravavano sull’attore negli ultimi anni, soprattutto a causa dei due divorzi.[1]

Fonti[]

Note[]

  1. Libero, fonte cit.

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July 10, 2014

Un\’Asti commossa ha dato l\’ultimo saluto a Giorgio Faletti

Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti

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giovedì 10 luglio 2014

Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta Giorgio Faletti, l’eclettico artista, scrittore, attore, paroliere e comico astigiano, scomparso prematuramente venerdì scorso all’età di 63 anni dopo una lunga malattia.

Sono state oltre 5.000 le persone che hanno partecipato ai funerali svolti martedì pomeriggio nella chiesa della Collegiata di San Secondo di Asti, molte delle quali hanno seguito e assistito alla cerimonia funebre gremendo l’omonima piazza dedicata al Santo Patrono, non essendo riusciti a entrare all’interno della chiesa già strapiena di persone. Tanti amici, fan, gente comune e molti volti noti del mondo dello spettacolo, della musica e della televisione erano presenti per dare l’ultimo saluto, fra cui Antonio Ricci, Ezio Greggio, Sergio Vastano, Enrico Beruschi e Margherita Fumero, compagni d’avventura ai tempi del “Drive In”, ma anche Ugo Conti, Gigi Sammarchi, Franco Neri, Massimo Gramellini, Enrico Ruggeri assieme alla compagna Andrea Mirò, Franco Mussida, Giancarlo Sbriziolo (il chitarrista dei “Dik Dik”), Luca Jurman, Bruno Santori e Luciana Littizzetto.

Assieme a loro, anche gli amici più stretti come Danilo Amerio, Massimo Cotto e Paolo Conte, quest’ultimo visibilmente provato e particolarmente costernato dalla sua perdita: “Ci conoscevamo da tantissimo tempo. Era intelligentissimo e molto sensibile, aveva una reattività di spirito fantastica, unica. Di Giorgio mi mancheranno molte cose, la sua capacità di vedere le cose che rimbalzavano l’una contro l’altra, passando dall’allegro al malinconico e poi mi mancheranno i suoi libri, scritti bene e da Dio. Qui ad Asti, Giorgio era considerato un’istituzione. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha raccontato una barzelletta”.

L’arrivo del feretro è stato accolto da un lungo applauso protrattosi per 15 minuti fra due ali di folla, prima di fare ingresso in Collegiata. Introducendo il rito funebre, il parroco don Giuseppe Gallo ha elogiato l’unità della famiglia di Faletti e l’accoglienza degli astigiani. Nell’omelia ha poi toccato numerosi temi, sottolineando come l’artista abbia vissuto “esaudendo i propri più veri e vivi desideri”, pur osservando l’”etica della solidarietà”, ovvero “sentirsi parte della città, dell’umanità”. Solo così Faletti ha potuto scrivere “parole parlanti e non parlate”. Al termine della cerimonia, è stato lasciato spazio agli interventi di chi ha lavorato e collaborato con lui, fra cui quelli toccanti del collega americano Jeffrey Deaver e di Massimo Cotto: “Non so cosa ci sia al piano di sopra. Spero ci siano dischi e libri, spero si mangi bene. Spero ti lascino cucinare. Lo dico per chi è con te: se ti lasciano cucinare poi non ti fanno più smettere”. E ancora: “Spero che tu abbia già rivisto i tuoi genitori, Zuzzurro, gli amici che ti hanno preceduto. Spero che mio padre ti abbia fatto vedere i dintorni”. “Se è vero che una persona smette di vivere non quando muore ma quando viene dimenticata, allora stai sicuro che prima di morire ti ci vorrà un bel po’”. E poi l’immagine commovente dell’ultima notte: “Tu e Roberta siete stretti uno all’altra, immobili, come addormentati, come se niente di quello che stava succedendo fosse vero, come fosse stato solo uno dei tuoi scherzi. Il tuo ultimo capolavoro. Non dimenticherò mai voi due abbracciati, come non esistesse nient’altro al di fuori di voi due” e termina dicendo “Ti saluto, vienici a trovare se puoi e se c’è qualcosa, lassù fammi sapere, e se per caso non ci sei, come non detto”.

Al sindaco della città, Fabrizio Brignolo, è affidato l’ultimo intervento: un saluto a nome della città listata a lutto, un ringraziamento per aver accettato di diventare presidente della Biblioteca Astense, e “per averci fatto ridere, e ci farai ancora ridere, per averci fatto piangere, e ci farai ancora piangere, e per essere stato un grande astigiano”.

Prima della benedizione finale sono state fatte ascoltare due canzoni di Faletti: «Confesso che ho vissuto» interpretata da Angelo Branduardi, e «Identikit». Tantissime persone hanno reso omaggio all’artista anche nella camera ardente allestita al Teatro Alfieri, rimasta aperta fino alle 14. Tra le innumerevoli testimonianze di cordoglio per la morte di Giorgio Faletti, c’è stata anche la telefonata del presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha parlato con la moglie dell’artista, Roberta Bellesini. È stata lei stessa a rivelarlo, ringraziando anche la città per la gran partecipazione e vicinanza mostrata nei confronti dell’amato scrittore e attore. “Per Giorgio – ha detto la vedova – c’è stato un eccezionale tributo d’affetto, dal premier Renzi alle tante persone comuni che hanno voluto rendere omaggio a mio marito”. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di Asti.


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July 5, 2014

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

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sabato 5 luglio 2014

Giorgio Faletti (1950-2014)

Lutto nel mondo dello spettacolo e della letteratura: si è spento ieri mattina all’Ospedale delle Molinette di Torino il popolare attore e scrittore Giorgio Faletti. Faletti, che aveva 63 anni, soffriva da mesi di un cancro ai polmoni.

A causa dell’aggravarsi della malattia, l’artista era stato recentemente costretto ad annullare una breve tournée teatrale, come aveva comunicato nel suo sito ufficiale, usando anche una certa ironia nel definire le proprie condizioni di salute. A pochi giorni fa risale invece il ricovero in ospedale.

Giorgio Faletti era nato ad Asti il 25 novembre 1950 ed aveva conosciuto la popolarità negli anni ottanta grazie alla partecipazione alla fortunata trasmissione Drive In.

In seguito Faletti si rivelò come artista poliedrico, in particolare come paroliere e cantautore e scrittore: si ricordano il suo secondo posto al Festival di Sanremo nel 1994 con il brano Signor Tenente e i suoi successi editoriali, tra cui spicca il thriller Io uccido. Al cinema aveva preso parte, tra l’altro, ai film Notte prima degli esami e Ba’aria.

Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Faletti sono stati espressi, tra gli altri, da Antonio Ricci e Teo Teocoli e dalla squadra di calcio della Juventus, di cui l’artista era tifoso.

I funerali di Giorgio Faletti si terranno nella sua città natale, dove è stato proclamato per quel giorno il lutto cittadino. La camera ardente sarà aperta lunedì.


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  • «Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti» – Wikinotizie, 10 luglio 2014

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May 28, 2013

Addio a Little Tony

Addio a Little Tony – Wikinotizie

Addio a Little Tony

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martedì 28 maggio 2013

Little Tony (1941-2013) in una foto del 1967

Lutto nel mondo della musica: si è spento ieri sera in una clinica romana il popolare cantante Little Tony. Aveva 72 anni e lottava da mesi contro un tumore.

Little Tony, il cui vero nome era Antonio Ciacci, era nato a Tivoli il 9 febbraio 1941 da genitori sammarinesi. Aveva raggiunto la popolarità negli anni sessanta e settanta ed era considerato una sorta di “Elvis Presley italiano”. Tra i suoi brani più famosi, ricordiamo Cuore matto, Riderà, 24mila baci (con cui era arrivato secondo al Festival di Sanremo in coppia con Adriano Celentano), Il ragazzo col ciuffo, La spada nel cuore, Mulini a vento, ecc. Nel 2006 era sopravvissuto ad un infarto, che lo aveva colto durante un tour di concerti in Canada.

Cordoglio per la scomparsa di Little Tony è stato espresso da molti suoi colleghi del mondo della canzone e dello spettacolo in generale. Tra questi, Gianni Morandi, Leonardo Pieraccioni e i Negramaro hanno voluto omaggiare il cantante scomparso con semplici parole: «Ciao Tony, compagno di tante avventure e amico di sempre», «Ciao Little Tony, mettevi sempre allegria» e «Addio, cuore matto». Marisa Laurito ha voluto sottolineare come il 2013 sia l’anno orribile per la musica italiana, che solamente due mesi fa aveva già perduto due popolari interpreti quali Enzo Jannacci e Franco Califano, mentre Sabrina Guzzanti ha scritto «Forse è per questo che fa inverno a primavera».

Little Tony lascia due fratelli e una figlia, Cristiana, che ha dichiarato «Sono stata con lui fino all’ultimo».

Le esequie del cantante avranno luogo giovedì mattina al Santuario della Madonna del Divino Amore.


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February 25, 2013

Premi Oscar 2013: il miglior film è «Argo» di Ben Affleck

Premi Oscar 2013: il miglior film è «Argo» di Ben Affleck

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lunedì 25 febbraio 2013

L’annuncio del film vincitore dato da Michelle Obama

Si è svolta ieri sera (stanotte in Italia) al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione dell’85ª edizione dei Premi Oscar.

Ad aggiudicarsi il premio più ambito, ovvero la statuetta per il miglior film, è stato Argo di Ben Affleck, un thriller incentrato sulle vicende di alcuni diplomatici statunitensi nell’Iran di Khomeini. Il film si è anche aggiudicato il premio per la miglior sceneggiatura non originale e quello per il miglior montaggio.

L’annuncio della vittoria di Argo è stato dato da Michelle Obama direttamente dalla Casa Bianca. Nel suo intervento, la first lady ha voluto sottolineare l’importanza che può assumere il cinema nella formazione dei bambini.

Affleck ha commentato la vittoria con le seguenti parole: «Non importa se la vita ti butta giù. L’importante è rialzarsi»

Un po’ di delusione per il film Lincoln di Steven Spielberg, che, nonostante fosse plurinominato e fosse anche in corsa per il premio principale, si è dovuto accontantare di due statuette, tra cui quella per il miglior attore protagonista, assegnata a Daniel Day-Lewis. Con quest’affermazione, Daniel Day-Lewis è il primo attore ad aggiudicarsi per tre volte il premio di categoria.

Il premio per la miglior attrice protagonista è invece andato a Jennifer Lawrence per il suo ruolo nel film Il lato positivo. La Lawrence è stata anche protagonista di un poco piacevole “siparietto” al momento della consegna della statuetta: l’attrice è infatti inciampata sul proprio abito mentre saliva le scale, ma si è consolata – oltre che con il premio – anche con il caloroso applauso del pubblico in sala.

Soddisfazione anche per il regista Ang Lee, il cui film Life of Pi si aggiudicato ben quattro statuette, tra cui quella per la miglior regia. Tre statuette, tra cui quella ad Anne Hathaway come miglior attrice non protagonista, sono invece state assegnate al film Les Misérables.

Il premio per il miglior film straniero è andata invece ad Amour di Michael Haneke, già trionfatore, lo scorso maggio, al Festival del Cinema di Cannes.

Infine, si è aggiudicata il premio per la miglior canzone originale Skyfall di Adele, brano della colonna sonora del nuovo film di James Bond.


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Altri progetti[]

  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene una voce riguardante Premi Oscar 2013
  • Collabora a Commons Commons contiene immagini o altri file su Premi Oscar 2013

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June 16, 2012

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

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Parigi, sabato 16 giugno 2012

Thierry Roland quest’anno

Il giornalista e commentatore sportivo Thierry Roland è morto nella notte tra venerdì e sabato alle tre del mattino, vittima di un ictus.

Commentatore di calcio delle partite riguardanti il calcio francese, insieme al suo compagno Jean-Michel Larqué, la sua schiettezza nel commentare le partite gli è valsa alcuni problemi con il mondo televisivo; infatti nel 1976, durante la partita Bulgaria-Francia, l’arbitro concesse un rigore ai bulgari durante i minuti finali della partita. Roland, infuriato, disse che «l’arbitro è un bastardo».

Nella seconda metà degli anni 1970, fu il presentatore di Stade 2, sul secondo canale della televisione pubblica francese. In seguitò migrò verso TF1, dove fece coppia con Jean-Michel Larqué, ex calciatore e bandiera del Saint-Étienne.

Il 1998 fu l’anno della sua consacrazione, infatti commentò la finale di Coppa del mondo, dove i Blues ottenero l’unico successo nell’ambito trofeo. «Credo che dopo aver visto questo, si può morire in pace!», gridò alla fine della partita, con un parrucchino con i colori della Bandiera francese.

Il duo avrebbe dovuto commentare gli Euro 2012, ma Roland non se la sentì in quanto reduce da un intervento chirurgico su un calcolo biliare. Larqué, sulla morte del suo compagno di telecronaca: «Si sentiva debole negli ultimi tempi. Oggi, i ricordi vengono cancellati da questa brutta notizia. Dobbiamo lasciare che il tempo faccia il suo corso».


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di France : disparition de Thierry Roland, pubblicato su Wikinews in lingua francese.

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May 27, 2012

Cannes, 65º Festival del Cinema: Palma d\’Oro ad \”Amour\” di Michael Haneke

Filed under: Cinema,Cultura e società,Europa,Francia,Pubblicati,Spettacolo — admin @ 5:00 am

Cannes, 65º Festival del Cinema: Palma d’Oro ad “Amour” di Michael Haneke

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Cannes, domenica 27 maggio 2012

La Palma d’Oro

Il film Amour di Michael Haneke si è aggiudicato la Palma d’Oro alla 65ª edizione del Festival del Cinema di Cannes. Per il regista austriaco si tratta del secondo trionfo in carriera alla “Croisette”.

Il film vincitore narra la storia di un uomo che si prende cura della moglie gravemente malata.

Laconico il commento di Haneke, che, dopo l’annuncio della vittoria del suo film, si è limitato a dire: «Sono molto contento».

La giuria presieduta da Nanni Moretti ha poi assegnato lo speciale premio “Grand Prix” a Reality di Matteo Garrone, unico film italiano in concorso. La scelta pare tuttavia non essere stata condivisa dallo stesso direttore della giuria, il quale, quando gli è stato chiesto se si fosse trattato di una scelta unanime, ha apertamente dichiarato che il suo voto era andato ad un altro film.
Il film di Garrone, che ha così “bissato” il premio ricevuto nel 2008 per Gomorra, parla di un pescivendolo napoletano ossessionato dai reality show, che si presenta alle selezioni per il Grande Fratello.

Il premio per il miglior attore è andato invece a Mads Mikkelsen per la sua interpretazione in The Hunt, quello per la miglior attrice ex-aequo a Cosmina Stratan e a Cristina Flutur, protagoniste di Beyond the Hills, mentre Carlos Reygadas ha vinto il premio per la miglior regia.


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