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March 20, 2014

Champions League: Van Persie salva Moyes, United ai quarti. Avanti anche Chelsea, Real e Dortmund

Filed under: Calcio,Europa,Pubblicati,Sport,UEFA Champions League — admin @ 5:00 am

Champions League: Van Persie salva Moyes, United ai quarti. Avanti anche Chelsea, Real e Dortmund

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giovedì 20 marzo 2014

Tra il 18 e il 19 marzo 2014 si sono giocate le prime quattro sfide valide per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Si registrano tre vittorie interne per Chelsea, Real Madrid e Manchester United e la vittoria esterna, vana, dello Zenit.

A Madrid il Real sconfigge con netto 3-1 lo Schalke 04: Ronaldo (R) apre le marcature al 21′ e Hoogland (S) pareggia al 31′. La sfida è chiusa dalle reti di Ronaldo (R) al 74′ e di Morata (R) al 75′.

Il Chelsea vince in casa contro il Galatasaray: Eto’o gela i turchi dopo quattro minuti di gioco e la sfida, dominata dai padroni di casa e che vede il ritorno a Stamford Bridge di Drogba, in forza ai giallorossi, è chiusa al 42′ da Cahill. Tra gli altri, Lampard (C) si eleva a migliore in campo e nel finale c’è spazio anche per l’esordio nei Blues del difensore ceco Kalas.

All’Old Trafford di Manchester lo United deve ribaltare il 2-0 subito al Pireo contro l’Olympiakos: al 25′ van Persie (M) si procura e realizza un calcio di rigore. Al 46′ l’olandese raddoppia, siglando il 2-0 per i Red Devils. Nella ripresa il più semplice degli schemi su calcio di punizione va a segno: Rooney finta il tiro e lascia la conclusione a van Persie che batte un confuso Roberto con un tiro a girare sul primo palo. È il 3-0 (3-2 complessivo di andata e ritorno) che porta gli inglesi ai quarti di finale.

A Dortmund il Borussia cade contro lo Zenit: con un gran gol, Hulk (Z) porta in vantaggio gli ospiti al 16′ ma nel primo tempo Kehl fa 1-1. Nella ripresa Rondón (Z) sigla l’1-2 risultato che non basta ai russi per passare il turno (5-4 complessivo di andata e ritorno).

Chelsea, Real Madrid, Manchester United e Borussia Dortmund raggiungono Atlético Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e PSG ai quarti di finale.

Cristiano Ronaldo resta il capocannoniere del torneo con 13 centri.


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  • «Matches»UEFA, 19 marzo 2014

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March 13, 2014

Champions League: Atlético Madrid, Barça, Bayern Monaco e PSG ai quarti

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Champions League: Atlético Madrid, Barça, Bayern Monaco e PSG ai quarti

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giovedì 13 marzo 2014

Tra l’11 e il 12 marzo 2014 si sono giocate le prime quattro sfide valide per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League. Si registrano tre vittorie interne per Barcellona, Paris Saint-Germain, Atlético Madrid e il pari tra Bayern Monaco e Arsenal.

Martedì l’Atlético Madrid regola agevolmente il Milan: Diego Costa (A) apre le marcature al 3′, Kaká (M) pareggia al 27′ ma gli spagnoli dilagano con le reti di Turan al 40′, Raul Garcia al 70′ e ancora Diego Costa all’85’. L’Atlético Madrid, vincente con un punteggio complessivo di 5-1, passa il turno.

Nella stessa giornata l’Arsenal è impegnato a Monaco di Baviera: al vantaggio iniziale di Schweinsteiger (B) al 54′ replica Podolski (A) tre minuti più tardi, firmando il gol dell’ex dopo aver sottratto di forza la sfera a Lahm. Al 92′ Thomas Müller ha l’occasione per chiudere l’incontro sul 2-1 ma Fabianski riesce a neutralizzare il calcio di rigore. I tedeschi accedono ai quarti di finale vincendo complessivamente per 3-1.

Mercoledì il Barcellona vince di misura sul Manchester City in casa per 2-1. Tra gli uomini in campo il peggiore è sicuramente Lannoy, arbitro dell’incontro: innumerevoli gli errori del direttore di gara, tra i quali un rigore negato al Barcellona su Messi e un gol regolare annullato a Neymar nel primo tempo, due rigori non dati agli inglesi su David Silva prima e su Džeko poi nella ripresa e il gol irregolare assegnato ai Citizens. La sfida vede subito la giornata negativa di uno dei peggiori portieri inglesi degli ultimi decenni, Hart che, non pagò dell’eliminazione subita in FA Cup da parte del Wigan (club di seconda divisione inglese), decide di umiliare la propria squadra anche in Europa: è infatti il difensore Kompany a doversi adattare anche al ruolo di “secondo portiere” per respingere le conclusioni che Hart lascia passare. Gli inglesi resistono un tempo e nella ripresa il Barça ritorna a imporre il proprio gioco, che ormai non prevede più il tiki-taka di Guardiola, ma un misto di brevi fraseggi corti e lanci improvvisati verso gli attaccanti.

Al 50′ Messi riesce ad entrare in area e tira verso la porta: con Hart battuto, il palo alla destra del portiere inglese respinge il tiro preciso dell’argentino e la sfera ritorna in campo. La società di Manchester tenta la reazione e al 52′ Džeko colpisce di testa verso il secondo palo però Valdes compie il miracolo negando lo 0-1. Al 67′ Messi, innescato da Fábregas con la complicità del difensore inglese Lescott, che non riesce a controllare il pallone, si ritrova di fronte ad Hart e lo beffa con un pallonetto, realizzando il vantaggio Blaugrana. Al 79′, in seguito alle (giuste) proteste nei confronti della decisione di Lannoy che poco prima non ha assegnato un rigore agli inglesi per fallo di Piqué su Džeko, Zabaleta si guadagna la via degli spogliatoi venendo espulso da Lannoy. Il City, pur restando in dieci, non s’arrende e agguanta il pari all’89’: sugli sviluppi di un corner, Džeko colpisce di testa e da due passi, in posizione regolare, Kompany batte Valdes che però è ostacolato da Lescott che non gli permette di seguire l’azione, essendo anche in posizione di fuorigioco. Ovviamente Lannoy convalida la rete tra le proteste spagnole. Pareggiare la sfida di ritorno contro il Barcellona salverebbe almeno la faccia, dato che la qualificazione ai quarti di finale per il Manchester City è ormai compromessa ma Hart non ci sta nemmeno a pareggiare: nella metà campo avversaria Sánchez serve Fábregas che la passa di prima verso Iniesta, lo spagnolo salta facilmente il portiere con una finta e arrivato al fondo del campo si ferma; invece di ritornare in porta Hart decide di rimanere immobile a guardare Iniesta costringendo Lescott, Milner e Fernandinho ad andare tra i pali al posto suo; lo spagnolo serve il liberissimo Dani Alves che tira in porta, Lescott cerca di parare con il petto ma il pallone va in rete. Al 91′ il Barça fa 2-1 (4-1 complessivo) andando ai quarti di finale. Tra i migliori in campo, un ritrovato Messi e lo spagnolo Fábregas per il Barcellona e Džeko tra le file inglesi.

A Parigi, Sam (B) illude gli ospiti, portando il punteggio sullo 0-1 al 6′ ma al 13′ Marquinhos (P) fa 1-1. Al 28′ Sirigu (P) respinge un rigore di Rolfes (B) e nella ripresa Lavezzi (P) firma il 2-1 definitivo al 53′. Il PSG estromette il Bayer con un complessivo di 6-1.

Gli altri quattro incontri d’andata degli ottavi, Borussia Dortmund-Zenit, Manchester United-Olympiacos, Chelsea-Galatasaray e Real Madrid-Schalke 04, si giocheranno tra il 18 e il 19 marzo. Cristiano Ronaldo resta il capocannoniere del torneo, pur senza giocare, con 11 centri.


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  • «Matches»UEFA, 12 marzo 2014

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February 27, 2014

Champions League: Olympiakos profeta in patria. Vince il Dortmund, dilaga il Real Madrid, Chelsea fermato a Istanbul

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Champions League: Olympiakos profeta in patria. Vince il Dortmund, dilaga il Real Madrid, Chelsea fermato a Istanbul

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giovedì 27 febbraio 2014

Tra il 25 e il 26 febbraio 2014 si sono giocate le ultime quattro sfide valide per gli ottavi di finale di Champions League.

Nelle prima delle due sfide giocate martedì, il Borussia Dortmund vince a San Pietroburgo contro lo Zenit (2-4): apre le marcature Mkhitaryan (B) seguito a ruota da Reus (B), e in soli 5′ i tedeschi sono avanti per 2-0. Nella ripresa in gol anche Shatov (Z) – che conclude un’azione rocambolesca -, Lewandowski (B), Hulk (Z) – su rigore procurato da Fajzulin che, entrato in area si butta addosso a Pizczek e conquista un rigore inesistente – e ancora Lewandowski.

Al Pireo l’Olympiakos trova l’impresa infliggendo un 2-0 al Manchester United: partita dominata dai greci, a segno Domínguez e Campbell, che segna un eurogol.

Mercoledì vanno in scena Galatasaray-Chelsea e Schalke 04-Real Madrid.

A Istanbul i turchi strappano il pari ai Blues: a Torres (C), replica nella ripresa Chedjou (G).

A Gelsenkirchen dilaga meritatamente il Real Madrid di Carlo Ancelotti: Benzema e Bale (gran gol, superando due avversari in dribbling stretto) realizzano le prime reti nel preludio di quello che sarà un secondo tempo ricco di reti. Nella ripresa trova il gol anche Ronaldo, che dopo aver superato Matip con una serie di finte, batte anche il portiere (3-0); Benzema, Bale e Ronaldo portano il punteggio sul 6-0; nel finale Huntelaar firma il gol della bandiera dei tedeschi segnando con un gran tiro al volo da fuori area che s’infila sotto al sette per l’1-6 definitivo.

Praticamente Borussia e Real Madrid hanno già strappato il biglietto per i quarti di finale. Impegno più arduo per l’Olympiakos, che dovrà vedersela contro un Manchester United sicuramente non all’altezza di quello visto con Sir Alex Ferguson in panchina, e per il Galatasaray, che per passare il turno dovrà per forza battere il Chelsea di Mourinho a Londra.

Con la doppietta segnata allo Schalke 04, intanto, Cristiano Ronaldo sale a quota 11 marcature in sole sette gare giocate, ed è il nuovo capocannoniere del torneo, superando Ibrahimović fermo a dieci.


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  • «Matches»UEFA, 26 febbraio 2014

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February 21, 2014

Champions League: vincono Barça, PSG, Atlético Madrid e Bayern Monaco

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Champions League: vincono Barça, PSG, Atlético Madrid e Bayern Monaco

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venerdì 21 febbraio 2014

Tra il 18 e il 19 febbraio 2014 si sono giocate le prime quattro sfide valide per gli ottavi di finale di Champions League. Quattro partite, quattro vittorie esterne per Barcellona, Paris Saint-Germain, Atlético Madrid e Bayern Monaco.

Nelle prima delle due sfide giocate martedì, il Barcellona regola il Manchester City all’Etihad con il punteggio di 0-2. Primo tempo equilibrato, poi al 53′ l’espulsione per fallo da ultimo uomo in area di Martín Demichelis, difensore dei Citizens, spiana la strada ai Blaugrana, che prima vanno in vantaggio con il rigore di Lionel Messi e poi, nel finale, raddoppiano con il preciso diagonale di Dani Alves.

A Leverkusen, nell’altra gara del 18, il Bayer cade sotto i colpi del Paris Saint-Germain: Blaise Matuidi apre le marcature al 3′ dando inizio il dominio dei francesi. Al 39′ la stella Zlatan Ibrahimović trasforma un calcio di rigore, e al 42′ realizza un gran gol da fuori area per il parziale 0-3. Nel finale c’è gloria anche per Yohan Cabaye, che sigla il 0-4 definitivo.

Nella prima delle gare di mercoledì, il Milan perde 1-0 in casa contro l’Atlético Madrid. Nonostante una traversa di Kaká al 15′, un palo colpito da Poli al 18′ e un’altra traversa di Kaká al 31′, gli spagnoli riescono ad ottenere i tre punti grazie al gol di testa all’83’ del loro attaccante Diego Costa. Nel finale, Rami prova a pareggiare su punizione, ma il suo tiro finisce sul fondo.

All’Emirates di Londra il Bayern Monaco trova la quarta vittoria esterna in Champions, vincendo 2-0 contro l’Arsenal. I Gunners si fanno parare un rigore con Mesut Özil all’8′ di gioco, venendo poi imitati al 40′ da David Alaba del Bayern, che a sua volta spedisce sul palo un penalty assegnato per il fallo di Szczęsny (espulso) su Arjen Robben. Nella ripresa, complice la superiorità numerica, è dominio Bayern, e le reti di Toni Kroos (al 54′) e di Thomas Müller (all’88’) consegnano il successo ai bavaresi.

Gli altri quattro incontri d’andata degli ottavi, Zenit-Borussia Dortmund, Olympiacos-Manchester United, Galatasaray-Chelsea e Schalke 04-Real Madrid, si giocheranno tra il 25 e il 26 febbraio. Con la doppietta segnata al Bayer, intanto, Zlatan Ibrahimović sale a quota 10 marcature in sole sei gare giocate, ed è il nuovo capocannoniere del torneo, superando Cristiano Ronaldo fermo a nove.


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  • «Matches»UEFA, 19 febbraio 2014

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December 13, 2013

Champions League: la Juve è fuori, retrocede in Europa League

Champions League: la Juve è fuori, retrocede in Europa League

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venerdì 13 dicembre 2013

Tra il 10 e l’11 dicembre si sono disputati otto incontri validi per la sesta e ultima giornata della fase a gironi della Champions League 2013-2014. Le partite hanno interessato i gironi A, B, C e D. In ogni campo si è ricordata la recente scomparsa di Nelson Mandela prima di ogni singolo incontro, con il messaggio “Madiba, the world will never forget”.

La partita in programma il 10 dicembre tra Galatasaray e Juventus, giocatasi a Istanbul, è stata interrotta al 31′ a causa dell’intensa nevicata che ha interessato il terreno di gioco ed è stata ripresa alle 14:00 del giorno seguente, l’11 dicembre. Gli incontri vedono il passaggio agli ottavi di Manchester United, Bayer Leverkusen, Real Madrid, Galatasaray, PSG, Olympiakos, Bayern Monaco e Manchester City. Retrocedono in Europa League Shakhtar Donetsk, Juventus, Benfica e Viktoria Plzeň.

Nel gruppo A si registrano due vittorie di misura da parte di Manchester United (1-0 contro lo Shakhtar) e del Bayer Leverkusen, che ottiene un 1-0 in Spagna contro la Real Sociedad. A Manchester le squadre hanno entrambe un paio di occasioni per passare in vantaggio ma al 45′ si è sullo 0-0. Nella ripresa Jones, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, firma la rete che decide l’incontro. A San Sebastián gli ospiti partono bene e sfiorano il vantaggio con Castro. Al 49′ Toprak sigla il definitivo 1-0. In seguito i tedeschi vanno vicini al raddoppio con alcuni tentativi da parte di Kießling che però non riesce a segnare e la sfida si conclude sull’1-0. Con il successo odierno il Bayer (10) si qualifica alla fase successiva del torneo, grazie al secondo posto conquistato a spese dello Shakhtar (8), dietro i Red Devils (14). La Real Sociedad (1) chiude il girone all’ultimo posto.

Il girone B vede concludersi solo la partita di Copenaghen: il Real Madrid domina l’incontro, vincendo per 2-0. Al 25′ Modrić realizza l’1-0 con una conclusione che finisce sotto l’angolo alto della porta difesa da Wiland. Lo stesso Wiland è autore di diverse parate, tenendo aperto il match fino al 48′: Pepe serve Ronaldo che deve solo appoggiare in rete. Nel finale lo stesso Ronaldo conquista un rigore e s’incarica dagli undici metri ma il suo tiro, un mezzo cucchiaio centrale, viene intuito da Wiland che respinge senza troppe difficoltà.

A Istanbul va in scena Galatasaray-Juventus sfida che decide le sorti del secondo raggruppamento: i turchi hanno due punti di svantaggio nei confronti della Juventus e l’unica soluzione per accedere agli ottavi è vincere. Alla società italiana basta quindi un pareggio per superare il turno. L’incontro, iniziato quando la temperatura era vicina agli zero gradi, parte senza problemi climatici. Verso il 24′ inizia a nevicare e al 28′, sul punteggio di 0-0, l’arbitro Proença sospende il gioco: inizialmente la neve “nasconde” le linee di gioco, che vengono rimarcate di arancione e Proença decide inizialmente di proseguire il gioco usando un pallone fosforescente, ma la situazione climatica peggiora. Di comune accordo con entrambi i capitani, l’arbitro decide di sospendere la partita mandando tutti negli spogliatoi. Vedendo che la nevicata non accennava a fermarsi, si è deciso di rinviare l’incontro.

La UEFA decide di rigiocare il giorno dopo, l’11 dicembre, alle 14:00 dell’ora italiana. Dopo esser scesi nuovamente in campo, Proença fa ripartire il gioco dalla difesa del Galatasaray. La sfida, giocata su un campo disastroso, viene decisa a 5′ dalla fine: Bulut lancia dalla sua metà campo verso l’area avversaria, Drogba tocca di testa verso Sneijder che entra in area, controlla, supera Chiellini e incrocia il tiro battendo Buffon e portando in vantaggio i turchi. Vincendo contro la Juventus, il Galatasaray si piazza al secondo posto (7), dietro al Real Madrid (16) e davanti alla Juventus per un solo punto (6). I danesi del Copenhagen concludono il girone a quota 4. Gli italiani retrocedono in Europa League.

Nel terzo raggruppamento l’Olympiakos si qualifica agli ottavi grazie al successo contro l’Anderlecht e nonostante la vittoria in rimonta del Benfica sul Paris Saint-Germain.

Ad Atene i padroni di casa passano in vantaggio con Saviola al 33′, ma vengono raggiunti dalla rete di Kljestan che finalizza un contropiede. L’incontro si vivacizza nel secondo tempo. Al 50′ Saviola conquista un calcio di rigore (espulso Kouyaté): Proto respinge, tenendo il risultato sull’1-1. Al 58′ lo stesso Saviola realizza il 2-1, portando l’Olympiakos nuovamente in vantaggio. Al 72′ Weiss, entrato in campo da una ventina di minuti, conquista il secondo penalty: dagli undici metri parte lo slovacco, ma il suo tiro è nuovamente respinto da Proto. All’88 il difensore dell’Anderlecht N’Sakala si fa espellere, lasciando i suoi in nove. Nei minuti di recupero Weiss conquista un altro calcio di rigore, provocando l’espulsione di Proto, autore delle precedenti due parate dal dischetto. Avendo usato tutte e tre le sostituzioni disponibili, i belgi, rimasti in otto, non possono schierare il portiere di riserva e quindi l’attaccante Mitrović va a parare l’ultimo tiro della partita: il rigore è calciato da Domínguez, entrato nella seconda metà di gioco al posto di Saviola, terzo rigorista su tre rigori che, a differenza dei precedenti tiratori, non sbaglia, realizzando la rete del definitivo 3-1. A Lisbona il PSG passa in vantaggio con Cavani ma al 45′ Lima fa 1-1 su rigore. Nella seconda metà di gioco Gaitán marca il 2-1 finale. Dopo sei giornate il PSG termina il girone con 13 punti, davanti a Olympiakos, Benfica (10) e Anderlecht (1).

Né Bayern Monaco né Manchester City concludono il gruppo D da imbattute: se i Citizens avevano perso per 3-1 a Manchester, in quest’ultima partita hanno la propria rivincita, vincendo in rimonta in Germania. Colpaccio del Viktoria Plzeň che, vincendo in rimonta negli ultimi 15′ sul campo del CSKA Mosca, conquista l’accesso all’Europa League con soli tre punti, gli stessi fatti dai russi.

A Monaco di Baviera, i padroni di casa raggiungono il 2-0 dopo 12′ con le reti di Thomas Müller e di Götze. Silva accorcia le distanze al 28′ (2-1) e nella ripresa il City completa la rimonta andando in gol con Kolarov su rigore e con Milner. A Pilsen la sfida si blocca al 65′: Musa sigla di testa lo 0-1 per il CSKA Mosca. 2′ più tardi Dzagoev guadagna un rosso diretto per aver commesso una scorrettezza ai danni di Procházka a palla lontana. Rimasti in dieci, i russi subiscono la rimonta avversaria: al 76′ Kolář firma il pareggio di testa e al 90′ Wágner segna il 2-1 che consente ai cechi di ottenere la vittoria e il passaggio in Europa League ai danni del CSKA Mosca. Bayern e Citizens vanno agli ottavi con 15 punti, davanti a Viktoria e CSKA Mosca, entrambe a quota 3 punti.

Al termine della giornata Cristiano Ronaldo è il capocannoniere della competizione, con 9 centri.


Notizie correlate[]

Fonti[]

  • [EN] – «Matches»UEFA.com, 11 dicembre 2013

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Champions League: al Napoli non bastano 12 punti, è Europa League. Milan unica italiana agli ottavi

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Champions League: al Napoli non bastano 12 punti, è Europa League. Milan unica italiana agli ottavi

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venerdì 13 dicembre 2013

L’11 dicembre sono state giocate le ultime otto partite valide per la fase a gironi della Champions League. Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Alla fine dei sei turni le squadre qualificate agli ottavi sono Chelsea, Schalke 04, Borussia Dortmund, Arsenal, Atlético Madrid, Zenit, Barcellona e Milan.

Basilea, Napoli, Porto ed Ajax proseguirono il loro cammino europeo in Europa League.

Nel girone E il Basilea cade a Gelsenkirchen per 2-0 mentre il Chelsea regola la Steaua Bucarest ottenendo un successo di misura. In Germania il Basilea rimane in dieci per 2/3 dell’incontro: al 31′ Ivanov si fa espellere. Lo Schalke 04 vince nella ripresa con le reti di Draxler e di Matip. Particolarmente clamorosa la seconda: Farfán batte un calcio di punizione di seconda dalla trequarti e tutti i giocatori del Basilea si alzano appena Farfán calcia la sfera, lasciando quattro calciatori avversari in fuorigioco (e uno in posizione dubbia); la sfera arriva a Matip che, rimasto solo assieme agli altri quattro compagni di squadra, batte Sommer sotto lo sguardo incredulo di Yakin, allenatore degli svizzeri. Nonostante le proteste dei giocatori del Basilea, l’italiano Tagliavento, arbitro della sfida, convalida la rete. Grazie a questa vittoria i tedeschi superano il Basilea in classifica e vanno agli ottavi, mentre la squadra svizzera dovrà giocare l’Europa League. A Londra Ba decide il match a favore dei padroni di casa che terminano il girone al primo posto con 12 punti. La Steaua è ultima a 3.

Nel sesto raggruppamento il Napoli trova la vittoria sull’Arsenal ma non il miracolo: ai partenopei serviva almeno il 3-0 per passare il turno ai danni degli inglesi, che alla vigilia della sfida contro la squadra italiana, potevano vantare 3 lunghezze di vantaggio e il primato nel girone; nel caso il Napoli avesse vinto ma con meno reti, avrebbe dovuto sperare nell’aiuto dell’Olympique Marsiglia che ospitava il Borussia Dortmund; nonostante le premesse, i tedeschi, vincendo, chiudono il girone al primo posto con gli stessi punti di Arsenal e Napoli (12), quest’ultima vincente per 2-0 contro i Gunners.

Nella storia della Champions League è successo solo al PSG di non esser riuscito a passare al turno successivo conquistando 12 punti nella fase a gironi: accadde nell’edizione 1997-1998 del torneo. A Marsiglia il Borussia Dortmund vince 2-1: Lewandowski sblocca il match al 4′ e al 14′ Diawara pareggia. Al 34′ Payet si fa espellere, lasciando i padroni di casa in dieci per il resto dell’incontro. A 3′ dalla fine Großkreutz decide la partita, segnando il 2-1 che consente al Borussia Dortmund di accedere agli ottavi. A Napoli l’Arsenal mantiene lo 0-0 fino al 73′, quando Híguain firma l’1-0. L’espulsione del capitano Arteta costringe l’Arsenal a giocare in dieci per gli ultimi quindici minuti di gioco. Al 93′ Callejón sigla il 2-0 con un pregevole pallonetto, ma la partita si conclude, così come il cammino del Napoli nella competizione.

Nel girone G lo Zenit raggiunge l’Atlético Madrid agli ottavi, nonostante la netta sconfitta subita dai russi a Vienna, contro l’Austria Vienna. A Madrid l’Atlético supera il Porto con le reti di Raúl García e di Diego Costa. Josué (P) fallisce un rigore al 28′, sul punteggio di 1-0. Durante il match i portoghesi colpiscono due traverse e due pali, non trovando la via della rete. In Austria lo Zenit cade 4-1: vanno in gol Kerzhakov (Z), Hosiner (A), Jun (A), Hosiner (A) e Kienast (A). La graduatoria vede ora l’Atlético Madrid al primo posto con 16 punti, davanti a Zenit (6), Porto e Austria Vienna (5). Lo Zenit arriva agli ottavi di finale vincendo un solo incontro e pareggiandone tre.

Dilaga il Barcellona contro il Celtic mentre il sofferto pareggio a reti inviolate regala al Milan la qualificazione agli ottavi: l’Ajax deve accontentarsi dell’Europa League.

In Spagna la sfida per i padroni di casa si fa subito in discesa e il Celtic non entra mai in partita: Piqué sblocca la partita al 7′, seguono le reti di Pedro, la tripletta di Neymar, la marcatura di Tello e il gol della bandiera firmato da Samaras, per il 6-1 finale. Protagonista del match il brasiliano Neymar, dopo aver regalato la palla del 2-0 a Pedro, sigla sottomisura il 3-0, mentre sono di pregevole fattura le reti del 4-0, segnata finalizzando un’azione di prima e il 6-0, siglata dopo aver dribblato con tunnel il difensore Ambrose.

A Milano i padroni di casa giocano in dieci per 70′ circa: al 22′ Montolivo paga con il cartellino rosso un pestone rifilato ad un avversario che aveva appena ceduto la sfera a un compagno. L’Ajax prova a tirare da tutte le posizioni e al 96′ la girata di Klaassen termina a lato della porta difesa da Abbiati. La sfida si chiude a reti inviolate.

Dopo sei giornate solamente tre squadre restano imbattute: Manchester United, Real e Atlético Madrid.

Senza esser sceso in campo, Cristiano Ronaldo, con 9 marcature, rimane il capocannoniere del torneo.


Notizie correlate[]

  • «Champions League: la Juve è fuori, retrocede in Europa League» – Wikinotizie, 13 dicembre 2013

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  • «Matches»UEFA, 11 dicembre 2013

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November 28, 2013

Champions League: United, Real e PSG agli ottavi, la Juventus vince con triplo Vidal

Champions League: United, Real e PSG agli ottavi, la Juventus vince con triplo Vidal

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giovedì 28 novembre 2013

Sono stati giocati ieri gli ultimi otto incontri validi per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League 2013-2014. Le partite hanno interessato i gironi A, B, C e D.

Nel gruppo A sono da segnalare le vittorie schiaccianti per il Manchester United a Leverkusen contro il Bayer e per lo Shakhtar a Donetsk contro la Real Sociedad.

In Germania i Red Devils travolgono per 5-0 il Bayer Leverkusen: nel primo tempo vanno a segno Valencia e Spahić (autorete). Nella ripresa c’è gloria anche per i difensori Evans (che risolve una mischia) e Smalling (che segna a porta vuota su assist di Rooney). Nel finale Nani sigla la quinta marcatura superando il portiere e mettendo la sfera in rete con un pallonetto, realizzando il miglior gol di giornata.

Lo Shakhtar manda in gol i suoi brasiliani: al 37′ perla di Luiz Adriano che batte Bravo con un colpo di tacco da posizione ravvicinata. Nella ripresa Alex Texeira firma il 2-0 e la reazione degli spagnoli si spegne sul palo. Al 68′ Douglas Costa chiude il match, prima realizzando un gran gol di sinistro che s’infila sotto il sette alle spalle di Bravo, poi siglando il definitivo 4-0 di testa. Il Manchester United comanda ora il girone a 11 punti, ed è già qualificato agli ottavi, davanti a Shakhtar (8), Bayer Leverkusen (7) e Real Sociedad (1). Giochi ancora aperti per il secondo posto: all’ultima lo Shakhtar gioca all’Old Trafford, mentre il Bayer va a San Sebastián in casa della Real Sociedad.

Nel girone B si registrano due vittorie casalinghe per Real Madrid e Juventus, che battono rispettivamente Galatasaray e Copenhagen.

A Madrid Cristiano Ronaldo è il grande assente di giornata, per infortunio. Ancelotti schiera Di María a sinistra, Bale a destra e Isco a supporto del giovane Jesé Rodríguez. Mancini decide di non inserire tra i titolari Sneijder. Al 26′ Sergio Ramos viene espulso per fallo da ultimo uomo: Jesé esce per far posto al difensore Nacho. Nonostante l’inferiorità numerica, gli spagnoli si portano in vantaggio al 37′ con Bale che segna su punizione beffando İşcan, ma un minuto più tardi Bulut ristabilisce la parità. Nella ripresa vanno in gol Arbeloa, Di María e Isco per il 4-1 finale.

A Torino Vidal porta in vantaggio i padroni di casa su calcio di rigore. Nella ripresa l’ex bianconero Mellberg sigla l’1-1 ma la Juventus si riporta in vantaggio con un altro penalty (realizzato nuovamente da Vidal) e al 63′ lo stesso Vidal firma la tripletta personale realizzando il 3-1 con un colpo di testa. La classifica vede ora il Real Madrid già agli ottavi con 13 punti, davanti a Juventus (6), Galatasaray e Copenaghen (4). Decisiva per il verdetto finale sarà l’ultima sfida a Istanbul, il 10 dicembre, tra Galatasaray e Juventus, con gli italiani che, forti del vantaggio di due punti, hanno due risultati su tre a disposizioni.

Nel terzo raggruppamento vittorie di misura per il Paris Saint-Germain contro l’Olympiakos e per il Benfica che fatica ad ottenere i tre punti ad Anderlecht.

A Parigi Zlatan Ibrahimović porta i francesi in vantaggio al 7′. Al 46′ Verratti viene espulso per somma di ammonizioni; i greci raggiungono l’1-1 a 10′ dalla fine con Manolas ma al 90′ Cavani sigla il definitivo 2-1, portando il PSG agli ottavi di finale. In Belgio l’Anderlecht passa in vantaggio con Mbemba al 17′. Il Benfica ribalta il punteggio con le reti di Matić e l’autogol di Mbemba ma i belgi si riportano in parità con Bruno, centrocampista belga di origini italiane che firma il 2-2 al 77′. Al 90′ Rodrigo segna il 3-2 che consente al Benfica di portarsi a casa i tre punti. Il PSG (13) è al comando della graduatoria davanti a Olympiakos, Benfica (7) e Anderlecht (1). All’ultimo turno Olympiakos e Benfica si giocheranno la qualificazione in casa rispettivamente contro PSG e Anderlecht.

Nel girone D Bayern Monaco e Manchester City continuano a vincere, battendo rispettivamente CSKA Mosca e Viktoria Plzeň.

Sul campo innevato di Mosca, i bavaresi campioni d’Europa in carica ottengono il successo per 3-1: vanno a segno Robben (terzo gol nel torneo), Götze, Honda per il CSKA su rigore e infine Thomas Müller nuovamente su rigore. All’Etihad di Manchester il City vince con qualche difficoltà contro i cechi del Viktoria Plzeň: Agüero sblocca il match realizzando un penalty al 33′ ma gli ospiti pareggiano con Hořava allo scadere del primo tempo. Nel secondo tempo Nasri riporta i Citizens in vantaggio, prima che Tecl rimetta i cechi in parità. Il match si decide nel finale, quando i cechi cadono sotto i colpi delle due punte inglesi, Negredo e Džeko. Il Bayern è ora l’unica squadra della competizione a punteggio pieno, davanti al City (12), al CSKA Mosca (3) e al Viktoria Plzeň (0). L’ultimo turno vedrà di fronte, all’Allianz Arena di Monaco, il Bayern e il City: in palio il primo posto nel girone.

Al termine della quinta giornata Cristiano Ronaldo e Zlatan Ibrahimović sono i migliori marcatori del torneo, con 8 marcature.


Notizie correlate

Fonti

  • [EN] – «Matches»UEFA.com, 28 novembre 2013

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November 27, 2013

Champions League: sconfitte esterne per Chelsea e Barça. Vince il Milan, Napoli ko

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Champions League: sconfitte esterne per Chelsea e Barça. Vince il Milan, Napoli ko

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mercoledì 27 novembre 2013

Sono stati disputati ieri i primi otto incontri validi per la quinta giornata della fase a gironi della Champions League. Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Nel girone E il Basilea si conferma bestia nera del Chelsea, battendolo anche in Svizzera, grazie ad un gran gol da parte del giovane fuoriclasse egiziano Salah: partito in posizione regolare dalla linea di centrocampo, viene servito da Schär, stoppa a seguire, entra in area e batte Čech, firmando la rete che decide l’incontro. La Steaua Bucarest pareggia invece in casa a reti bianche contro lo Schalke 04. Mourinho nonostante il ko esterno rimane in vetta al girone con i suoi Blues (9) davanti a Basilea (8), Schalke 04 (7) e Steaua (3). Discorso qualificazione ancora apertissimo, con lo Schalke che all’ultima ospita il Basilea e il Chelsea a Stamford Bridge con la Steaua.

Nel sesto raggruppamento il Napoli cade a Dortmund contro il Borussia: al 12′ Reus trasforma un calcio di rigore e al 60′ Błaszczykowski finalizza un contropiede servito da Reus, portando i tedeschi sul 2-0. Al 71′ Insigne, entrato da pochi minuti, accorcia le distanze portando i partenopei sul 2-1 prima del definitivo 3-1 firmato da Aubameyang, entrato nella ripresa.

Jack Wilshere festeggia con i compagni il primo dei due gol contro il Marsiglia

A Londra, nell’altra sfida del girone, l’Arsenal regola l’Olympique Marsiglia 2-0: protagonista del match Wilshere, autore delle due reti dei Gunners (al 38′ Özil fallisce un rigore). Ottima prova anche dell’estremo difensore degli inglesi, Szczęsny. La classifica vede ora l’Arsenal a 12, il Borussia Dortmund e il Napoli a 9 e l’ormai eliminato Marsiglia a 0 punti. I londinesi non sono ancora qualificati, all’ultimo turno giocheranno in casa del Napoli mentre il Borussia sarà ospite del Marsiglia.

Due pareggi nel girone G: Zenit-Atlético Madrid e Porto-Austria Vienna terminano entrambe sull’1-1. A San Pietroburgo gli spagnoli, a punteggio pieno e già qualificati, vanno avanti nella ripresa con un’azione solitaria di Adrián López prima di essere raggiunti da un rocambolesco autogol del belga Alderweireld. In Portogallo l’Austria Vienna passa in vantaggio con Kienast, che sblocca l’incontro segnando da fuori area (prima rete nel torneo per i viennesi). Nella ripresa Martínez ristabilisce la parità segnando di testa. La graduatoria vede ora l’Atlético Madrid al primo posto con 13 punti, davanti a Zenit (6), Porto (5) e Austria Vienna (2). Atlético-Porto e Austria Vienna-Zenit sono le sfide del sesto e ultimo turno.

L’ultimo gruppo registra il colpaccio interno dell’Ajax contro il Barcellona e il netto successo del Milan a Glasgow contro il Celtic.

Ad Amsterdam i padroni di casa vanno al riposo con due reti di vantaggio grazie ai gol di Serero e Hoesen. Al 19′ la prima rete. L’Ajax attacca dalla destra, Serero s’inserisce in area, Xavi non lo segue, la sfera arriva al sudafricano che deve solo appoggiare in rete per l’1-0. Al 42′ il raddoppio, con la dormita della difesa blaugrana: Fischer è libero di tirare da fuori area, Pinto respinge ma la sfera arriva a Hoesen che, dopo aver saltato sia Piqué che Puyol (con altri quattro del Barcellona a guardare), deposita il pallone alle spalle di Pinto. Nella ripresa Veltman viene espulso e Xavi accorcia le distanze su calcio di rigore ma i catalani (privi dell’infortunato Messi) non si riprendono e lasciano i tre punti in Olanda.

In Scozia è Kaká ad aprire le marcature: al 13′ su un calcio d’angolo la difesa lascia il brasiliano completamente libero dentro l’area piccola, questi può solo appoggiare in rete di testa il pallone, siglando l’1-0. Nella ripresa il Celtic ha l’occasione di riportarsi in partita: Mulgrew serve Van Dijk solo davanti ad Abbiati, ma l’olandese, tira al volo centrale sul portiere, che para in due tempi. Al 49′ c’è gloria anche per Zapata e al 60′ Balotelli chiude la partita siglando il 3-0.

Con la vittoria dell’Ajax i giochi rimangono aperti: il Barcellona nonostante la sconfitta è già agli ottavi con 10 punti davanti a Milan (8), Ajax (7) e Celtic (3). Anche se gli spagnoli dovessero perdere contro il Celtic e se il Milan battesse l’Ajax nel turno seguente, passerebbero Milan a 11 e Barcellona a 10. Stesso scenario nel caso in cui Barça e Milan perdessero, poiché andrebbero avanti gli stessi spagnoli e l’Ajax a 10 punti.

Senza esser sceso in campo, Cristiano Ronaldo con 8 marcature rimane il capocannoniere del torneo.


Notizie correlate[]

Fonti[]

  • «Matches»UEFA, 26 novembre 2013

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November 7, 2013

Champions League 2013-2014: l\’OM cade a Napoli, il Barça regola il Milan

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Champions League 2013-2014: l’OM cade a Napoli, il Barça regola il Milan

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giovedì 7 novembre 2013

Il 6 novembre sono stati disputati otto incontri validi per la terza giornata della fase a gironi della Champions League.

Le partite hanno interessato i gironi E, F, G e H.

Nel girone E la Steaua pareggia in Svizzera contro il Basilea e il Chelsea batte lo Schalke 04 in casa.

A Londra il Chelsea regola lo Schalke 04 infliggendo un netto 3-0 ai tedeschi. Al 31′ dormita di Hildebrand che sul pressing di Eto’o gli tira addosso: la sfera carambola verso la porta dei tedeschi insaccandosi per l’1-0 Blues. Nella ripresa un ritrovato Eto’o porta i suoi sul 2-0 finalizzando un contropiede. Nel finale Ba può segnare indisturbato il 3-0 con un tiro che si infila nell’angolino alla destra di Hildebrand.

La Steaua parla italiano, ancora: al 17′ Piovaccari, partito in posizione regolare, arriva davanti a Sommer e lo batte con una conclusione che finisce sotto la traversa. Per Piovaccari si tratta del quarto gol in sette partite di Champions, il primo nella fase a gironi del torneo. Al 91′ Sio completa un uno-due con Stocker, siglando l’1-1.

Nel sesto raggruppamento il Napoli vince in casa contro l’Olympique Marsiglia e l’Arsenal supera di misura il Borussia a Dortmund.

Al 10′ André Ayew illude gli ospiti portando in vantaggio il Marsiglia con un colpo di testa. I partenopei capovolgono il risultato nel giro di due minuti: Inler pareggia i conti con un tiro da fuori verso il secondo palo che batte Mandanda e Higuaín sigla al volo il 2-1 al 24′. Nella ripresa Thauvin supera Armero e batte Reina firmando il 2-2. Al 75′ Mertens serve Higuaín che realizza a porta vuota il 3-2 conclusivo. Il Napoli aggancia l’Arsenal al primo posto del girone con 9 punti.

In Germania il Borussia cade contro l’Arsenal, perde la testa del torneo e facendosi scavalcare il classifica dal Napoli: decide un colpo di testa da posizione ravvicinata di Ramsey al 62′.

Nel girone G della competizione l’Atlético Madrid vince agevolmente contro l’Austria Vienna mentre il Porto stoppa lo Zenit a San Pietroburgo.

All’11’ Miranda risolve una mischia nell’area dell’Austria Vienna portando in vantaggio i padroni di casa. Al 25′ Raúl García raddoppia con un colpo di testa e sul finire del primo tempo c’è gloria anche per Filipe Luís. Nella seconda metà di gioco Diego Costa prima sbaglia un calcio di rigore poi firma il 4-0 finale. Con questa vittoria l’Atlético Madrid diviene la terza squadra, dopo Bayern Monaco e Manchester City, ad ottenere l’accesso agli ottavi di finale.

In Russia gli ospiti passano in vantaggio al 23′ con un colpo di testa di Lucho González che batte Lodigin. Al 28′ Hulk e abile a sfruttare un’indecisione tra due difensori ed Hélton, realizzando l’1-1 a porta vuota. Al 52′ Hulk si presenta dagli undici metri ma Hélton para il rigore il due tempi. L’ultima occasione importante capita tra i piedi di Arshavin che, servito con un colpo di tacco da Fajzulin, tira su Hélton.

L’ultimo gruppo registra le vittorie interne del Barcellona sul Milan e dell’Ajax sul Celtic.

Ad Amsterdam l’incontro è deciso al 51′: Schöne porta avanti un’azione di pregevole fattura liberandosi di cinque avversari con un paio di uno-due che lo liberano verso Foster che viene battuto da Schöne con un preciso rasoterra. Per gli olandesi trattasi della prima vittoria nella fase a gironi del torneo, che gli consente di superare proprio il Celtic.

In Spagna il Barcellona si porta avanti al 30′: Messi realizza un calcio di rigore. Al 40′ Busquets realizza di testa il 2-0 affossando il Milan. Al 45′ Kaká si porta fino al fondo dell’area avversaria, superando Dani Alves, e mette in mezzo, provocando l’autorete di Piqué. All’83’ il Barça chiude l’incontro: Messi scambia con Fábregas, entra in area, salta un intervento avventato di Méxes e supera Abbiati con un pallonetto. Nonostante il ko esterno, la squadra italiana rimane al secondo posto, a -5 rispetto al Barcellona capolista.

Senza giocare Cristiano Ronaldo con 8 marcature rimane il capocannoniere del torneo.


Fonti[]

  • [EN] – «Matches»UEFA, 6 novembre 2013

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Champions League 2013-2014: la Juventus ferma il Real sul pari, Bayern e City agli ottavi

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Champions League 2013-2014: la Juventus ferma il Real sul pari, Bayern e City agli ottavi

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giovedì 7 novembre 2013

Il 5 novembre sono stati disputati i primi otto incontri validi per la terza giornata della fase a gironi della Champions League.

Le partite hanno interessato i gironi A, B, C e D.

Pareggi a reti bianche nelle due sfide del primo girone: Shakhtar Donetsk-Bayer Leverkusen e Real Sociedad-Manchester United. In Ucraina i padroni di casa sfiorano il gol vittoria al 32′ con un traversone di Srna che si stampa sul palo. Lo Shakhtar domina l’incontro senza trovare i tre punti. In Spagna il Manchester United spreca diverse occasioni: al 50′ Hernández tira alto da due metri a porta vuota. Al 65′ van Persie colpisce un palo a mezzo metro dalla porta difesa da Bravo e al 70′ fallisce un penalty tirando sul palo alla sinistra di Bravo, che aveva intuito la direzione del tiro. Fellaini rimedia un’espulsione nel finale.

Nel girone B il Real Madrid rimedia un punto a Torino contro la Juventus, mentre il Copenhagen vince in casa sul Galatasaray, complicando il cammino dei turchi nella competizione.

In Danimarca Braaten sigla l’1-0 dopo 6′ con un colpo di tacco che beffa Iscan. I padroni di casa insistono e sfiorando il raddoppio all’8′ con Jørgensen, che da posizione ravvicinata su colpo di testa trova il palo. Al 35′ Felipe Melo colpisce un legno per il Galatasaray. Al 42′ contropiede dei danesi che Braaten non riesce a finalizzare. Nel secondo tempo il Copenaghen gestisce il vantaggio portando a casa i tre punti e ottenendo la prima vittoria nella fase a gironi.

La Juventus ferma il Real Madrid sul 2-2: al 41′ Varane atterra Pogba in area e per l’arbitro e calcio di rigore. Vidal realizza dagli undici metri tirando nell’angolo alto alla sinistra di Casillas che, pur intuendo la direzione, non può far nulla. Il primo tempo si chiude con la società italiana in vantaggio di una rete. Al 51′ Cáceres, pressato nella sua metà campo, tenta un passaggio verso Barzagli ma la sfera, intercetta da Cristiano Ronaldo viaggia verso Benzema che controlla e serve Ronaldo che solo davanti a Buffon lo supera con un tiro di piatto. Al 58′ Marchisio va vicino al 2-1: Casillas respinge la prima conclusione e il suo secondo tiro è fermato sulla linea da Pepe. 2′ più tardi gli spagnoli passano: Ronaldo serve Bale che salta Asamoah, usato come terzino, e supera Buffon sul primo palo. Al 65′ altro errore di Varane: su un cross di Cáceres, il difensore francese si perde Llorente che batte Casillas di testa siglando il 2-2. Nonostante il pari la Juventus perde una posizione nei confronti nel Copenaghen, raggiungendo l’ultimo posto nel girone.

Nel terzo raggruppamento l’Olympiakos batte di misura il Benfica mentre l’Anderlecht pareggia 1-1 a Parigi contro il PSG.

De Zeeuw, su assit di Kljestan, porta in vantaggio gli ospiti con un tiro centrale che supera Sirigu. La risposta francese è affidata a Ibrahimović che segna il pareggio ribattendo in rete un suo stesso tiro smorzato dal portiere Kaminski e fermatosi sul palo. All’82 Kljestan viene espulso.

In Grecia Manolas realizza la rete che decide il match: al 13′, libero da marcature, riesce a staccare in area e a segnare di testa l’1-0 per l’Olympiakos. Nella ripresa Roberto è protagonista di diversi interventi sui tiri dei calciatori avversari negando più volte l’1-1 e consentendo ai greci di ottenere un successo fondamentale ai fini del passaggio agli ottavi di finale.

Nel quarto girone della competizione Bayern Monaco e Manchester City sono le prime squadre a qualificarsi agli ottavi di finale: i bavaresi conquista una vittoria di misura a Pilsen contro il Viktoria mentre i Citizens ottengono uno schiacciante successo contro i russi del CSKA.

Il Bayern sfiora l’1-0 al 16′ con Schweinsteiger che colpisce il palo alla destra di Kozáčik. Al 49′ Lahm tira a porta vuota ma Čišovský interviene in scivolata evitando il gol. Al 65′ i tedeschi siglano la rete che decide la sfida: Lahm crossa verso Mandžukić, entrato da pochi minuti, e il croato, staccatosi dalla marcatura dei due centrali difensivi colpisce di testa mettendo la sfera alle spalle di Kozáčik, che tocca il pallone con le dita non riuscendo a respingerlo.

A Manchester il City impone una lezione al CSKA. Al 2′ Silva s’invola in area e Tošić lo atterra: dagli undici metri Agüero supera Akinfeev. Al 20′ Agüero salta il proprio marcatore e infila Akinfeev con un tiro sul secondo palo realizzando il 2-0. Alla mezz’ora Agüero regala un assist a Negredo che deve solo appoggiare in rete per il 3-0. Al 46′ Doumbia, lanciato verso Hart, lo salta con una finta e tira a porta vuota. Al 51′ Touré pesca in area Nasri che serve di prima Negredo, e lo spagnolo realizza, nuovamente a porta vuota, il 4-0. Al 71′ Doumbia, il migliore della giornata tra i russi, conquista e realizza un calcio di rigore, accorciando le distanze sul 4-2. Nei minuti di recupero Milner supera un paio di difensori e crossa verso Negredo, che rientrato velocemente dal fuorigioco, colpisce di testa in mezzo a due difensori e batte per la terza volta Akinfeev, per il 5-2 finale.

Cristiano Ronaldo con 8 marcature è il capocannoniere del torneo.


Fonti[]

  • [EN] – «Matches»UEFA.com, 5 novembre 2013

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