Wiki Actu it

September 12, 2018

Afghanistan, sale a 68 il bilancio delle vittime

Afghanistan, sale a 68 il bilancio delle vittime

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Jump to navigation Jump to search

12 settembre 2018

Wikinotizie di oggi
12 settembre
  • L’avvertimento del ministro dell’energia russo: il mercato del petrolio non si è ancora bilanciato
  • Angela Merkel condanna gli attacchi xenofobi
  • Afghanistan, sale a 68 il bilancio delle vittime
  • Il sottosegretario del MIBAC: Copyright. Riforma sbagliata nel metodo
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità
Nangarhar in Afghanistan.svg

Fonti ufficiali del governo alzano il numero delle vittime a 68, mentre le persone ferite sono 165. L’attentatore suicida ha agito in mezzo a centinaia di persone che martedì stavano protestando contro un comandante della polizia al confine vicino al Pakistan.

È uno dei peggiori attacchi nella provincia di Nangarhar in Afghanistan e c’è preoccupazione che simili attacchi possano ripetersi nei prossimi raduni elettorali in vista delle elezioni parlamentari di ottobre.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 17, 2016

Arrestato per frode un membro del CIO

Arrestato per frode un membro del CIO – Wikinotizie

Arrestato per frode un membro del CIO

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 17 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
17 agosto
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

È stata una brutta giornata oggi per Patrick Hickey, arrestato per frode e traffico illecito di biglietti dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro 2016; Hickey era membro del Comitato Olimpico Internazionale, nonché presidente dei Comitati Olimpici Europei e del Comitato Olimpico Irlandese.

Hickey si trovava in un albergo a Rio de Janeiro quando la polizia lo ha arrestato; secondo voci non confermate lui sarebbe poi stato portato in ospedale a causa di un malore.

Il mandato di cattura è stato emesso da Mariana Chu, giudice del tribunale penale di Rio de Janeiro, nell’ambito di un inchiesta partita il 5 agosto nella quale sono stati già arrestate delle persone tra le quali Kevin Mallon, un funzionario di THG Sports. Anche il padrone della squadra di calcio dell’Ipswich Town Football Club sembra essere coinvolto ed è infatti ricercato con un mandato di arresto internazionale. Mallon avrebbe tratto profitto dalla vendita illecita a prezzo maggiorato di circa 700 biglietti VIP, arrivando a farli costare anche 7.000 €, e avrebbe passato dei biglietti proprio a Hickey.

L’accusa per Hickey è infatti di aver approfittato di una quantità di biglietti messi a sua disposizione, avendoli passati ad un agenzia che si occupava di rivenderglieli a prezzo molto maggiorato, mettendo in atto un traffico illecito; in particolare si è arrivati a vendere a ben 7.100 € i biglietti per la cerimonia d’apertura.

Una parte dei biglietti emessi erano esclusivamente destinati al Comitato Olimpico Irlandese e non potevano essere riutilizzati in altro modo.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Uccisi 4 presunti terroristi a San Pietroburgo

Uccisi 4 presunti terroristi a San Pietroburgo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 17 agosto 2016
Oggi, nel corso di un’operazione antiterroristica dei servizi di sicurezza nella città russa di San Pietroburgo, è stata condotta un’incursione in un appartamento che ha portato alla morte di quattro persone ricercate.

L’obbiettivo di queste azioni antiterrorismo sono i soggetti sospettati di essere affiliati a gruppi armati nordcaucasici. Già oltre mille azioni legali sono in corso contro cittadini russi che sono stati reclutati e destinati a combattere nello Stato Islamico, in Siria ed in Iraq, ovvero per l’ISIS.

Al momento i russi schedati dai servizi di sicurezza sono circa 2.900, per la maggior parte nati nella regione del Caucaso.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 7, 2016

Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrücken

Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrücken

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 7 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
7 agosto
  • Germania: uomo armato asserragliato in un ristorante a Saarbrucken
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

In Germania uomo armato stamane stava vagando macchiato di sangue per la Kupfergasse, a Saarbrücken, quando ad un tratto è entrato in un ristorante ancora chiuso ed ha urlato di uscire a tutti i presenti. Al momento l’dentità del soggetto è ignota ed è ancora armanto dentro al ristorante “Dubrovnik”, sembra senza ostaggi; la polizia ha circondato il locale ed ha instaurato una trattativa.

La polizia pare sia convinta che si tratti di una persona psicologicamente disturbata ed originaria del posto.

Non si conoscono ulteriori dettagli.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 17, 2016

Pakistan: la webstar Qandeel Baloch uccisa dal fratello

Pakistan: la webstar Qandeel Baloch uccisa dal fratello

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 17 luglio 2016

Wikipedia

Wikipedia in lingua inglese ha una voce su Qandeel Baloch.

La ventiseienne modella e webstar pakistana Fouzia Azeem, meglio nota come Qandeel Baloch, è stata trovata morta nella casa dei propri genitori. Per l’omicidio è stato fermato il fratello, che ha affermato di averla uccisa perché «aveva disonorato il nome della famiglia».

Il fratello della ragazza, Waseem Azeem, di venticinque anni, ha dichiarato alla polizia di aver drogato la ragazza prima di ucciderla e che la vittima non si sarebbe accorta che il fratello la stesse strangolando. Dopo l’omicidio, l’uomo è fuggito verso Dera Ghazi Khan, nella regione del Punjab pakistano, dove, questa notte, è stato arrestato dalle forze dell’ordine.

Scavando nella vita della ragazza e sui suoi profili social, gli agenti hanno scoperto che il fratello l’aveva già minacciata più volte per il suo comportamento, in quanto la ragazza si dichiarava apertamente contro i dettami imposti alle donne dell’Islam e al patriarcato ancora vigente nel paese.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Altri tre agenti uccisi in U.S.A.

Altri tre agenti uccisi in U.S.A. – Wikinotizie

Altri tre agenti uccisi in U.S.A.

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

domenica 17 luglio 2016

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Sparatoria di Baton Rouge.

A Baton Rouge in Louisiana (Stati Uniti) tre agenti della polizia, di cui uno afroamericano, sono stati uccisi ed altri tre sono rimasti feriti in una sparatoria presso una stazione di servizio in seguito ad una telefonata che richiedeva il loro intervento. Non è ancora chiaro se la sparatoria fosse già in corso prima del loro arrivo oppure la telefonata sia stata una trappola. Il portavoce dello sceriffo propende per la prima ipotesi, ritenendo che fosse in corso uno scontro a fuoco tra gang.

L’unico sparatore, un ex marine afroamericano di 29 anni, è stato ucciso, ma sono state arrestate altre due persone.

Tra gli altri il Presidente Barack Obama ha condannato il gesto, mentre il candidato alla Presidenza Donald Trump ha chiesto “legge e ordine”. Il capo del sindacato di polizia dell’Ohio ha invece proposto al governatore del suo Stato, senza successo, di sospendere il diritto di portare armi, in vista della convention dei Repubblicani che si terrà a Cleveland nei prossimi giorni.

Il 5 luglio scorso, sempre in Louisiana, un afroamericano era stato ucciso dalla polizia; dopo essere stato immobilizzato a terra, uno dei poliziotti gli aveva sparato ritenendo che avesse un’arma.

Articoli correlati[]


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

July 7, 2014

Oppido Mamertina: la statua della Madonna fa l\’inchino al boss. Solo i carabinieri lasciano la processione

Oppido Mamertina: la statua della Madonna fa l’inchino al boss. Solo i carabinieri lasciano la processione

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 7 luglio 2014

Il Santuario Maria SS. delle Grazie nella frazione Tresilico di Oppido Mamertina

Le forti parole e la chiara scomunica agli , pronunciate da Papa Francesco a Cassano all’Ionio sono rimaste inascoltate. È accaduto mercoledì 2 luglio a Tresilico, una frazione di Oppido Mamertina, millenaria città episcopale sede della diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, in provincia di Reggio Calabria.

Durante la processione della statua di Maria Santissima delle Grazie, la stessa è stata fatta sostare in prossimità dell’abitazione di colui che viene ritenuto essere il capo di una nota famiglia di ‘ndrangheta, condannato all’ergastolo per omicidio e associazione mafiosa, e ritenuto uno dei principali protagonisti della cruenta faida tra le cosche della ‘ndrangheta di Oppido Mamertina verificatasi negli anni ’90, che ha sterminato persino donne e bambini e che ha lasciato sul selciato quasi un centinaio di morti ammazzati. Uno di questi morti venne dato vivo in pasto ai maiali.

Il maresciallo dei carabinieri, comandante della locale stazione, resosi immediatamente conto della gravità di quanto stava avvenendo, ha lasciato la processione in segno di protesta. Le autorità civili e religiose presenti hanno continuato a seguire la processione.


Fonti[]

Collegamenti esterni[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 12, 2014

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni patteggia per l\’inchiesta sul MOSE

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni patteggia per l’inchiesta sul MOSE

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 12 giugno 2014

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni.

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni (PD) ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione e 15 000 euro di multa per le tangenti ricevute, scoperte durante l’inchiesta giudiziaria sul MOSE. A seguito del patteggiamento gli sono stati revocati gli arresti domiciliari e ha affermato che non si dimetterà dalla sua carica istituzionale.

Il finanziamento illecito di cui è accusato risale al 2010, quando ricevette dal Consorzio Venezia Nuova la somma di 450 000 euro per la sua campagna elettorale. Davanti ai pubblici ministeri Stefano Ancilotto, Stefano Buccini e Paola Tonini, il sindaco ha ammesso l’esistenza dell’illecito, ma si è difeso dicendo che di non aver ricevuto i soldi per fini personali e non in prima persona: «è stata una campagna elettorale “chiavi in mano”, io facevo quello che diceva il PD».

Il sindaco ha spiegato ai magistrati che furono i vertici della sezione veneziana del Partito Democratico Davide Zoggia e Michele Mognato, ora deputati, a spingerlo dall’ex presidente del Consorzio Giovanni Mazzacurati, il quale raccolse i fondi neri attraverso un sistema di false fatturazioni, dopo essersi preventivamente messo d’accordo col primo cittadino: «all’inizio Orsoni mi parlò di 100 mila euro, che aveva fatto un conto: “Ma sei sicuro?” ho detto e aveva detto: “Sì”, che era sicuro. Invece poi non sono bastati assolutamente».

Parte del denaro, 247 000 euro, è arrivata dal direttore generale della Sitmar Sub Scarl Nicola Falconi, grazie all’appalto ricevuto per il servizio di vigilanza effettuato per conto del Consorzio, un contratto che inizialmente comprendeva l’intervento di tre barche a 35 000 euro al mese, in seguito diventate cinque e aumentandone il costo.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 26, 2014

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

Roma: Istituto Cervantes non presenterà più il libro sulla mafia che cita Berlusconi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Roma, sabato 26 aprile 2014

L’ex presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Silvio Berlusconi

Il libro “Crónicas de la mafia” scritto dal giornalista spagnolo Íñigo Domínguez non sarà più presentato a Roma presso l’Istituto Cervantes, l’istituto culturale dipendente dal Ministero degli affari esteri spagnolo che ha come finalità la promozione e l’insegnamento della lingua spagnola e la diffusione della cultura spagnola e Hispanidad.

L’annullamento della presentazione[]

Il saggio storico in questione, di oltre 500 pagine, racconta la storia della mafia dall’ottocento fino ad oggi e tratta anche alcune pericolose relazioni di Silvio Berlusconi con l’ambiente malavitoso. Pubblicato a gennaio da “Editorial Libros” e oggi alla terza edizione, con 5 000 copie vendute in Spagna, fu presentato un mese fa a Sergio Rodriguez, il direttore del Istituto della sede romana, che decide di organizzare la presentazione per la piccola comunità di spagnoli presenti a Roma. Dopo qualche settimana, invece, la presentazione viene annullata per “motivi tecnici”.

Non ci fu alcun intralcio per quanto riguarda le presentazioni del libro presso gli Istituti di Madrid, Barcellona, Bilbao e Santander.

L’ambasciata spagnola in Italia

Le reazioni[]

Dell’autore[]

Íñigo Domínguez, che lavora in Italia come giornalista del quotidiano spagnolo El Correo dal 2001, con un misto di rabbia e stupore ha detto che non sa spiegare il rifiuto alla presentazione ma da giornalista lo considera un fatto gravissimo. Ammette che c’è un capitolo finale lungo e approfondito su Berlusconi, sulla sua carriera imprenditoriale, sui rapporti con Marcello Dell’Utri e Cosa Nostra ma, aggiunge, che non c’è nulla in più che non si sappia già e nulla che denigri l’Italia. Ricorda, anche, che Berlusconi è stato condannato dai tribunali italiani e che Dell’Utri è agli arresti a Beirut. La cancellazione della presentazione del volume gli è stata recapitata via mail e secondo le fonti del giornalista, che egli stesso dichiara essere affidabili, il caso era finito all’ambasciata spagnola di Roma e che il libro potrebbe essere scomodo a qualcuno. La censura sembrerebbe arrivare direttamente dall’ambasciatore spagnolo in Italia Javier Elorza, secondo il giornalista. Secondo lui, alla base della censura ci sarebbe solo ignoranza e timore poiché poco più di due settimane fa Teodoro Obiang, il presidente della Guinea Equatoriale che ha dei buoni rapporti con le autorità spagnole nel campo petrolifero e che è criticato dalle organizzazioni internazionali per corruzione, abuso di potere e la violazione dei diritti umani, ha tenuto una conferenza all’Istituto Cervantes di Bruxelles senza alcun problema.

Dell’Istituto e dell’ambasciata spagnola di Roma[]

L’Istituto Cervantes di Roma dichiara che la presentazione è solo una questione d’agenda. Mentre Agustín Galán, il portavoce dell’ambasciata spagnola, ha dato la seguente dichiarazione alla stampa iberica:

« L’Istituto Cervantes deve fare promozione culturale. Un libro sulla mafia è controverso, scomodo e il Cervantes non deve entrare in certi argomenti. È come se l’Alliance Française presentasse a Madrid un libro sull’ETA scritto in francese da un giornalista francese »

Già nel maggio del 2012 l’ambasciatore spagnolo a Roma Javier Elorza ha cercato di impedire al Cervantes una presentazione d’un libro che tratta dell’ultimo decennio della dittatura franchista, intitolato “In memoria dell’alba”.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 23, 2013

Il cantante Ian Watkins condannato per pedofilia

Il cantante Ian Watkins condannato per pedofilia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 23 dicembre 2013

Ian Watkins nel 2007

Il 18 dicembre 2013, Ian Watkins, cantante del gruppo alternative metal gallese Lostprophets, è stato condannato a 35 anni di carcere, sei dei quali da scontare in libertà vigilata, con l’accusa di pedofilia.

La condanna è arrivata pochi giorni dopo la notizia che Watkins si era dichiarato colpevole delle accuse a lui mosse, confessando l’abuso di minorenni, di cui uno di soli 16 mesi, e la produzione e lo spaccio di materiale pedopornografico.

Oltre a Watkins, sono state condannate anche due delle madri dei bambini che hanno subito abusi da Watkins. Le donne sono state condannate rispettivamente a 14 e 16 anni per aver favorito gli abusi di Watkins sui loro figli.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress