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January 20, 2013

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso – Wikinotizie

Meda, cambio di giunta dopo il ricorso

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Meda, 20 gennaio 2013

Il Municipio di Meda

L’undici gennaio si è tenuto il primo consiglio comunale a Meda dopo che il TAR di Milano aveva, nel dicembre scorso, ribaltato il risultato elettorale obbligando ad un cambio della giunta. Il 1º giugno 2012 il candidato sindaco della Lega Nord, Giorgio Forenzo Taveggia, aveva infatti presentato ricorso al TAR contro il risultato delle consultazioni elettorali tenutesi a maggio.

In quell’occasione, infatti, la coalizione di centrosinistra e il suo candidato, Gianni Caimi, avevano vinto le elezioni per un solo voto: la Lega Nord aveva preannunciato il ricorso amministrativo vista la presenza di quattro schede apparentemente nulle ed attribuite al candidato Caimi o non assegnate a Taveggia.

La sentenza del TAR[]

Nonostante la presentazione di un controricorso da parte del sindaco in carica, la quarta sezione del TAR ha accolto il ricorso il 5 dicembre 2012[1], segnalando di aver invece superato i rilievi del centrosinistra e ordinando la revisione dei verbali delle operazioni elettorali, e conseguentemente della proclamazione del Sindaco e dei consiglieri comunali.

Le motivazioni della sentenza sono state pubblicate il 14 dicembre[2], ed emerge come il TAR abbia respinto tutte le richieste contenute nel controricorso del centrosinistra: il PD infatti chiedeva che venissero attribuite a Gianni Caimi 6 schede dichiarate nulle durante le operazioni di spoglio e che venisse, al contrario, annullata una scheda inizialmente ritenuta valida a favore di Giorgio Taveggia. Al contrario, il Tribunale ha accolto tutte le richieste di Taveggia, ordinando l’annullamento di due schede inizialmente conteggiate a favore di Caimi e considerando invece valide due schede annullate.

Il ricontrollo delle schede ha quindi portato il risultato elettorale, inizialmente ed erroneamente di 3 867 voti contro 3 866 a vantaggio della coalizione del PD, ad essere di 3 865 contro 3 868, con un vantaggio della coalizione della Lega Nord di soli tre voti rispetto a quella di centrosinistra.

Il cambio di Giunta e il ricorso al Consiglio di Stato[]

Come ordinato già dal dispositivo di sentenza, la Prefettura di Monza e Brianza ha proceduto all’individuazione dei consiglieri comunali effettivamente eletti in occasione delle elezioni di maggio e il Sindaco ha convocato il primo consiglio comunale per l’11 gennaio 2013, entro i termini previsti dal TAR, durante il quale ha prestato giuramento e proceduto alla nomina degli assessori.

Intanto il centrosinistra ha dichiarato di aver presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato, che dovrebbe esprimersi entro il mese di gennaio sfruttando i tempi brevi imposti dal codice di diritto amministrativo per i ricorsi elettorali.


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Fonti[]

Note[]

  1. Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, dispositivo di sentenza 2927/2012. 5 dicembre 2012.
  2. Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, sentenza 3051/2012. 14 dicembre 2012.

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June 6, 2012

Meda, elezioni vinte per un voto: la Lega fa ricorso

Meda, elezioni vinte per un voto: la Lega fa ricorso

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Meda, 6 giugno 2012

Il Municipio di Meda

Il nuovo sindaco del comune di Meda, in provincia di Monza e Brianza, è Giovanni Giuseppe Caimi detto Gianni: il candidato del centrosinistra (PD-IdV-Sinistra e Ambiente) ha sconfitto infatti, al turno di ballottaggio, il sindaco uscente della Lega Nord, Giorgio Fiorenzo Taveggia.

In un momento non certo facile per il Carroccio, che al secondo turno ha perso 7 ballottaggi su 7, questa parrebbe solo l’ennesima sconfitta. La particolarità dell’evento sta nella differenza di voti tra i due schieramenti: la coalizione di centrosinistra, infatti, ha conquistato un solo voto più della Lega Nord, facendo guadagnare così la carica di sindaco al proprio candidato.

3.867 voti contro 3.866, con un’affluenza del 43,58%: questi sono stati i dati diffusi dal Municipio il 21 maggio, appena concluso lo spoglio delle 21 sezioni; i dati sono stati confermati il giorno successivo dall’Ufficio Elettorale Centrale, che ha quindi proclamato Gianni Caimi nuovo Sindaco di Meda.

La Lega Nord però, come aveva preannunciato già quel pomeriggio, ha presentato nei giorni scorso un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il risultato elettorale: in una sezione, infatti, sarebbero state annullate due schede che in realtà, da istruzioni ministeriali, sarebbero da assegnare al candidato leghista, ribaltando il risultato. La decisione della presidente del seggio di annullare le due schede è stata messa in discussione sia dagli scrutatori che dai rappresentanti di lista della Lega Nord e della lista civica collegata che, vista la sua inamovibilità, hanno fatto registrare la propria contestazione nel verbale delle operazioni.

«In altre due sezioni, inoltre, sembrano esserci due schede assegnate a Caimi che, da manuale, sarebbero nulle: queste due schede non sono state contestate durante le operazioni di spoglio» spiega Walter Mariani, assessore al bilancio della giunta uscente, «ma ci auguriamo, vista la situazione, che il TAR voglia ricontrollare anche queste. Con uno scarto di un solo voto il ricorso è un atto dovuto, soprattutto a garanzia della decisione popolare: è impensabile che il voto di un elettore, espresso anche in un modo non consono ma giudicato valido dal Ministero non venga considerato, soprattutto quando è proprio quel voto a poter fare la differenza».

Le schede “contestate e non attribuite” però, in totale, appaiono essere 4: oltre alle due sopra citate, ce ne sarebbero altre due dichiarate nulle, di cui una potrebbe essere assegnata al candidato del centrosinistra: potrebbe quindi prospettarsi un caso di parità, che farebbe trionfare il candidato leghista. In caso di pareggio al turno di ballottaggio, infatti, è previsto che vinca il candidato sostenuto dalla coalizione che aveva preso più voti al primo turno (29,66% della Lega contro 23,91% del centrosinistra).

Immediatamente dopo lo spoglio, mentre iniziavano a circolare voci ufficiose sul possibile esito, alcuni scrutatori in attesa di consegnare i verbali si dicevano esterrefatti: «È impensabile che un presidente di seggio possa sbagliare nell’assegnazione dei voti. Le direttive ministeriali sono, per il turno di ballottaggio, estremamente chiare e hanno previsto tutte le casistiche possibili: sbagliare significa non aver nemmeno letto le istruzioni».

Il Tribunale Amministrativo Regionale dovrà ora comunicare se accettare o meno il ricorso, ed in caso affermativo la decisione potrebbe giungere entro due o tre mesi: dopo l’estate, forse, Meda avrà un nuovo sindaco.


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Fonti[]


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