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July 20, 2016

Turchia: continua la repressione di Erdoğan

Turchia: continua la repressione di Erdoğan

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mercoledì 20 luglio 2016

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Colpo di Stato in Turchia del 2016.

Dopo il fallito colpo di stato della settimana scorsa in Turchia, Erdoğan continua la repressione all’interno del Paese. Dopo aver fatto arrestare 6.000 militari, 8.000 poliziotti e migliaia di giudici, scatenando la reazione di gran parte del mondo occidentale che ha richiesto il rispetto dei diritti civili, in particolare l’Unione Europea ha chiesto che non fosse riammessa la pena di morte, il governo turco ora sta colpendo gli insegnanti ed i docenti universitari, compresi i rettori, che potrebbero essere vicini al rivale Gülen, attualmente in auto esilio negli Stati Uniti.


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March 27, 2014

Gli studenti nordcoreani dovranno portare lo stesso taglio dei capelli del supremo leader

Gli studenti nordcoreani dovranno portare lo stesso taglio dei capelli del supremo leader

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giovedì 27 marzo 2014

La norma che obbliga gli studenti maschi di Pyongyang ad avere lo stesso taglio di capelli di Kim Jong-un è stata approvata 2 settimane fa, ma ora il suo effetto sarà esteso a tutta la Corea del Nord.

Fino ad ora, agli uomini era permesso di scegliere tra 10 stili di taglio diversi, mentre per le donne sono ancora permessi 18 tipi di acconciatura.

Il sudcoreano Korea Times comunica, inoltre, che questo tipo di capelli ha una connotazione negativa tra la popolazione nordcoreana tant’è che fino ad una decina di anni fa era chiamato “il taglio del contrabbandiere cinese”.


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March 16, 2014

Venezuela, Maduro: \”Obama studia piano per uccidermi\”

Venezuela, Maduro: “Obama studia piano per uccidermi”

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16 marzo 2014
Oggi il Presidente venezuelano Nicolas Maduro in un intervento ha denunciato l’esistenza di un piano della Casa Bianca per ucciderlo. Maduro ha detto di essere in possesso di informazioni sulle azioni del Pentagono e, addirittura il nome e cognome delle persone che hanno proposto come soluzione nel peggiore dei casi, l’uccisione del leader venezuelano. Per cercare di alleviare, per così dire, le tensioni Maduro ha proposto l’ istituzione di una commissione per la pace con un rappresentante degli Stati Uniti. Nello stesso tempo a Caracas, capitale del paese, Maduro ha lanciato un ultimatum agli studenti che stanno protestando da quasi due mesi nelle pizze della città dichiarando che hanno poche ore per porre fine alle violenze prima che intervengano le forze dell’ordine nonostante l’ ultimatum i manifestanti hanno risposto con un categorico “no”, in tutto si contano 28 morti.

Il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro


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March 7, 2014

Siria: ritardi nello smantellamento delle armi chimiche

Siria: ritardi nello smantellamento delle armi chimiche

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7 marzo 2014

Il Presidente siriano Bashar al-Assad

La Siria non sarebbe in grado di tener fede agli impegni presi per lo smantellamento delle armi chimiche e non avrebbe neppure la reale intenzione di farlo; conseguentemente, la prossima scadenza del 15 marzo verrà quasi certamente mancata.

È quanto riporta l’agenzia Reuters, riferendo il parere di due fonti anonime interne all’Opac (Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche).


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March 5, 2014

Papa Francesco e Vladimir Putin candidati al premio Nobel per la pace

Papa Francesco e Vladimir Putin candidati al premio Nobel per la pace

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5 marzo 2014
Geir Lundestad il direttore dell’istituto Nobel di Oslo ha oggi reso nota la lista dei 278 nomi di vari personaggi candidati al premio Nobel per la pace. Tra questi compare il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin che è stato promosso da alcuni connazionali russi che hanno voluto rimarcare il suo ruolo molto rilevante durante la crisi in Siria per evitare l’attcco a Damasco e l’aver convinto il Presidente Siriano Bashar al-Assad di smantellare le armi chimiche fabbricate durante il suo regime.

Oltre al leader russo ci sono anche Papa Francesco che oggi compie un anno di pontificato, Edward Snoweden l’ex-agente della CIA che rivelò i controlli e successive violazioni della privacy fatte dal governo americano e Malala Yousafzai giovane ragazza pakistana ferita con un colpo di proiettile alla testa dai talebani per la sua lotta a favore dell’istruzione femminile.

Nobel prize medal.svg


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December 28, 2013

Cina: rivoluzionato il sistema del controllo delle nascite

Cina: rivoluzionato il sistema del controllo delle nascite

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sabato 28 dicembre 2013
Dopo 34 anni, in Cina è stata modificata la legge per il controllo delle nascite. È stata, infatti, approvata la nuova legge che consente alle famiglie di avere due figli, che va a sostituire la vecchia legislazione che prevedeva che una coppia potesse avere solo un figlio. La legge precedente, promulgata da Deng Xiaoping nel 1979, non comprendeva le minoranza etniche, le famiglie rurali che avevano avuto una bambina come figlio primogenito e le famiglie in cui i due genitori sono figli unici. La nuova legge, invece, si estende anche alle famiglie in cui almeno uno dei due genitori è figlio unico.

Oltre a questa legge, il governo cinese ha approvato l’abolizione dei campi di lavoro forzato, i laogai (勞改, abbreviazione di laodong gaizao, 勞動改造, in cinese “riforma attraverso il lavoro”) a cui erano costretti i condannati che non avevano subito un processo equo. Le pene dei detenuti, tuttavia, non verranno diminuite.


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September 1, 2013

Il Papa ribadisce il no alla guerra

Il Papa ribadisce il no alla guerra – Wikinotizie

Il Papa ribadisce il no alla guerra

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domenica 1 settembre 2013
Oggi, Papa Francesco, durante l’Angelus, ha nuovamente ribadito che “violenza crea solo altra violenza” e che “guerra crea solo altra guerra”, opponendosi alle decisioni di Stati Uniti, Francia ed altri Paesi che hanno dichiarato di attaccare, seppur limitatamente, la Siria per rispondere all’uso quasi certo del dittatore Assad di gas nervino contro la popolazione. Inoltre ieri Papa Francesco ha riunito tutti i diplomatici della Santa Sede per discutere della cosa.


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June 9, 2012

Russia: Putin firma legge che aumenta le multe alle proteste illegali

Russia: Putin firma legge che aumenta le multe alle proteste illegali

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sabato 9 giugno 2012

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato ieri, 8 giugno, una nuova legge, che aumenta le multe contro coloro che sono coinvolti in proteste illegali, ignorando le preoccupazioni del suo consigliere per i diritti umani e il Consiglio d’Europa.

Putin si trova ad affrontare le proteste per il suo terzo mandato da presidente

Il provvedimento è stato proposto dal partito dominante in Russia, Russia Unita, in seguito alle proteste del 7 maggio, coincidenti con la terza elezione di Putin, che hanno visto scontri tra manifestanti e polizia, con 400 arresti. La legge è passata con 241 favorevoli e 147 contrari; ed entrerà in vigore dell’inizio della prossima settimana, in vista del Russia Day dove sarà prevista una protesta a Mosca per i 12 anni di governo di Putin.

La nuova legge aumenta le sanzioni massime per le persone coinvolte in proteste illegali da 100 rubli (equivalente a 2,45 euro) a 10.000 rubli (equivalente a 245 euro), ma coloro che violano “le regole stabilite dalla condotta” la multa aumenta a 20.000 rubli (490 euro), quando il minimo precedente era 1.000 (24 euro). Ai funzionari catturati invece durante le proteste la multa è aumentata da 50.000 rubli (1225 euro) a 600.000 rubli (14.700 euro).

Gli organizzatori di proteste che provocano lesioni o danni possono essere multati fino a 300.000 rubli (7350 euro). Le violazione delle legge può anche essere penalizzata con la carcerazione per un massimo di 15 giorni, o come alternativa 200 ore di servizio alla comunità. I manifestanti non possono avere i volti coperti e nessuno con una fedina penale sporca può organizzare una protesta.

I sostenitori di questa legge dicono che è necessaria per la sicurezza pubblica. Putin ha spiegato che le proteste «devono essere organizzate in modo tale che possano causare alcun danno agli altri cittadini, che non ne prendono parte» e ha insistito che le autorità «dovrebbero applicare la nuova legge in modo tale che non limiti il diritto dei cittadini di espressione su qualsiasi questione di politica interna o esterna, comprese le marce per strada, gli eventi e le manifestazioni».

Dmitrij Peskov, portavoce di Putin, ha detto che la legge sarà pubblicata nell’edizione del sabato della Rossiyskaya Gazeta; ha aggiunto inoltre che la legge ha trovato legislazioni simili in altri stati europei. Irina Yarovaya, che guida la sicurezza della Duma di Stato e del comitato anti-corruzione, ha convenuto che la salute e la sicurezza è priorità assoluta della legge.

Yarovaya ha sottolineato il fatto della “giovinezza” della costituzione russa, dicendo che «Stiamo solo iniziando ad avere l’esperienza che gli altri stati hanno accumulato in decenni e secoli», aggiungendo anche che la “missione politica” di Putin è tutela della sicurezza pubblica e gli interessi nazionali del paese.

Manifestanti in un raduno di quest’anno, con striscioni esprimenti supporto per i partiti comunisti incluso Yabloko

Putin ha detto di aver studiato le leggi dei membri dell’Unione Europea, «non c’è nulla nella nostra legge che sarebbe stata più dura di una legislazione simile nei paesi che ho nominato», che includono Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Putin si è in particolar riferito ai raduni di massa, auto incendiate e negozi derubati capitati l’anno scorso in quest’ultimo paese.

La legge ha ricevuto critiche negative sia nazionalmente che internazionalmente. Mikhail Fedotov, presidente dei diritti umani del consiglio russo, ha consgliato a Putin di porre il veto a questa legge, sperando che sia applicata in modo moderato. Il Consiglio sostiene che violerebbe la legislazione esistente compresa la costituzione.

Igor Lebedev, un importante liberal-democratico, ha dichiarato che la firma di Putin è stata assolutamente prevista. I democratici liberali sono contrari a questa legge; Sergei Mitrokhin, leader della Yalboko, ha chiamato la legge come «un divieto di raduni e azioni politiche. Ora chiunque può essere punito con lavori forzati, o con una multa pazza. Non posso raccogliere persone per una manifestazione sapendo che potrebbero essere inviate direttamente in galera da lì».

Mikhail Gorbačëv, ex presidente dell’Unione Sovietica, ha descritto la firma di questa legge come un errore che avrà le sue necessarie revisioni. Putin però ha ammesso la possibilità di una revisione: «Se i deputati avranno qualcosa in contrario, chiederemo loro di apportare alcune correzioni».

L’opposizione della Russia deriva dal fatto che, secondo i protestanti, la vera motivazione di Putin è di fornire una risposta alla manifestazione prevista per il 12 giugno ai suoi danni, che deriva dalle diffuse irregolarità nelle elezioni presidenziali di quest’anno. Ilya Yashin, uno dei leader del movimento, ha definito la legge «assolutamente politicamente irresponsabile» che non scoraggerà i manifestanti. «Le autorità stanno lottando contro le proteste, invece di lottare contro l’ingiustizia che le sta causando», ha aggiunto Yashin.

L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa ha anche criticato la legge. Putin, però, ha avvertito che «Una società che permette di raduni e marce deve proteggersi dal radicalismo».


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Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Putin signs law inceasing fines for illegal protestors, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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April 25, 2012

Il Connecticut abroga la pena di morte

Il Connecticut abroga la pena di morte – Wikinotizie

Il Connecticut abroga la pena di morte

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mercoledì 25 aprile 2012

Negli Stati Uniti, lo stato del Connecticut ha abrogato la pena di morte, diventando il diciassettesimo stato americano a farlo. Il governatore dello stato ha firmato l’abrogazione mercoledì ed entrerà in vigore immediatamente.

Malloy ha dichiarato nel proprio sito web: «Questo pomeriggio ho firmato una legge che, entrata in vigore da oggi, sostituisce la pena di morte con l’ergastolo come la più alta forma di punizione legale in Connecticut. È anche un momento storico — il Connecticut si unisce ad altri 16 stati e il resto del mondo industrializzato, facendo questa legge — si tratta di un momento di riflessione sobria, non di celebrazione».

In condanne future, la pena di morte verrà sostituita dall’ergastolo senza possibilità di libertà condizionale. Tuttavia, nonostante la decisione dello stato, i prigionieri che stanno attualmente scontando una pena di morte dovranno, come previsto precedentemente, subire l’esecuzione. Attualmente in Connecticut 11 detenuti stanno scontando una condanna di morte. Il disegno di legge è passato alla Camera dei Rappresentanti con 86 favorevoli e 63 contrari, mentre era passato in Senato una settimana prima.

Jodi Rell, allora governatore del Connecticut, bloccò un precedente tentativo di abrogazione dei legislatori statali nel 2009.

Solamente una persona in Connecticut è stata giustiziata dal 1976, quando il governo degli Stati Uniti ha ripristinato la pena di morte dopo che la Corte Suprema aveva confermato la pena capitale. L’unica esecuzione del Connecticut, ai danni del serial killer Michael Bruce Ross, attuata nel 2005, fu eseguita tramite un’iniezione letale.

«Nonostante questo dibattito che divide, mi auguro che tutti potremo raddoppiare i nostri sforzi e il nostro lavoro comune, per migliorare la correttezza e l’integrità del nostro sistema di giustizia penale, e per minimizzare la sua fallibilità», ha aggiunto Malloy.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Connecticut repeals death penalty, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

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September 24, 2011

Piacenza: al via la quarta edizione del Festival del diritto

Piacenza: al via la quarta edizione del Festival del diritto

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Piacenza, sabato 24 settembre 2011

Ritorna a Piacenza il Festival del diritto, giunto quest’anno alla quarta edizione. Per quattro giorni, dal 22 al 25 settembre si riuniranno nel capoluogo emiliano studiosi, giornalisti, magistrati e politici. Il tema principale dell’evento sarà “Umanità e tecnica”, per il quale sono previsti circa un centinaio di eventi, a cui si aggiungeranno incontri, interviste e spettacoli; il tutto con un programma ben dettagliato.

Alcune delle tematiche principali che verranno affrontate saranno i confini etici e giuridici nell’uso della tecnologia e di come per esempio la tecnica abbia cambiato la storia dell’umanità. Altra tematica affrontata sarà la salute, con riflessioni riguardo ai nuovi strumenti per superare i limiti del corpo, come il doping. Verranno affrontate anche tematiche attuali quali l’ambiente, i nuovi media e la democrazia di informazione e di censura.

Come anticipazione al festival, il 5 settembre ci sarà un incontro con il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, che tratterà delle prospettive del nostro Paese tra “Umanesimo e tecnocrazia”.

Saranno quattro giorni di riflessioni, dibattiti e approfondimenti; il tutto coordinato da Stefano Rodotà, responsabile scientifico dell’organizzazione del festival.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Piacenza.

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