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July 30, 2016

Addio ad Anna Marchesini

Addio ad Anna Marchesini – Wikinotizie

Addio ad Anna Marchesini

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sabato 30 luglio 2016
Lutto nel mondo del teatro e della televisione: si è spenta infatti questa mattina nella sua casa di Orvieto l’attrice e doppiatrice Anna Marchesini. L’artista, che aveva 63 anni, era malata da tempo di artrite reumatoide.

A darne pubblicamente l’annuncio è stato il fratello di Anna Marchesini, attraverso il suo profilo Facebook.

L’attrice era divenuta un volto noto al pubblico televisivo a partire dagli anni ottanta, quando, assieme a Tullio Solenghi e a Massimo Lopez, partecipò a varie trasmissioni RAI, formando il celebre “Trio”, poi scioltosi nella metà degli anni novanta.

Proprio lavorando con il Trio, la Marchesini propose alcuni dei suoi personaggi più celebri, come la sessuologa Merope Generosa, la Signora Carlo (la finta moglie di Giampiero Galeazzi celebre la sua frase «E siccome che sono ciecata»), la Sora Flora, la cameriera secca, ecc.

L’ultima apparizione in TV di Anna Marchesini risale al 2014, quando l’attrice, intervistata da Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa…, parlò anche della sua malattia.

Cordoglio è stato espresso dal Teatro della Pergola, che ha twittato: «Non ci sono parole se non il ricordo del coraggio di una donna e di un’attrice».


Fonti[]

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August 12, 2014

Addio a Robin Williams, interprete dalla comicità debordante e vincitore di un Oscar

Addio a Robin Williams, interprete dalla comicità debordante e vincitore di un Oscar

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martedì 12 agosto 2014

Robin Williams (1951 – 2014) nel 2006

Lutto nel mondo del cinema: nella sua casa in California si è infatti spento, per asfissia, l’attore e comico statunitense Robin Williams. L’attore aveva 63 anni.

L’attore, di formazione teatrale, iniziò ad avere successo sul finire degli anni ’70 con la serie Mork & Mindy, in seguito, a partire dal 1980, iniziò per lui il successo sul grande schermo grazie a ruoli di personaggi brillanti, in film come Popeye di Robert Altman e Good Morning Vietnam: è stato anche il professore in L’attimo fuggente, Peter Pan per Steven Spielberg e il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire.

Il medico legale ha attribuito preliminarmente la causa del decesso ad asfissia per sospetto suicidio, ma il caso è in indagine nell’ufficio del procuratore distrettuale.

Successivamente è stata confermata l’ipotesi di suicidio e sono emersi particolari agghiaccianti rivelati da un amico dell’attore, che al New York Post parla di problemi economici che gravavano sull’attore negli ultimi anni, soprattutto a causa dei due divorzi.[1]

Fonti[]

Note[]

  1. Libero, fonte cit.

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July 10, 2014

Un\’Asti commossa ha dato l\’ultimo saluto a Giorgio Faletti

Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti

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giovedì 10 luglio 2014

Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta Giorgio Faletti, l’eclettico artista, scrittore, attore, paroliere e comico astigiano, scomparso prematuramente venerdì scorso all’età di 63 anni dopo una lunga malattia.

Sono state oltre 5.000 le persone che hanno partecipato ai funerali svolti martedì pomeriggio nella chiesa della Collegiata di San Secondo di Asti, molte delle quali hanno seguito e assistito alla cerimonia funebre gremendo l’omonima piazza dedicata al Santo Patrono, non essendo riusciti a entrare all’interno della chiesa già strapiena di persone. Tanti amici, fan, gente comune e molti volti noti del mondo dello spettacolo, della musica e della televisione erano presenti per dare l’ultimo saluto, fra cui Antonio Ricci, Ezio Greggio, Sergio Vastano, Enrico Beruschi e Margherita Fumero, compagni d’avventura ai tempi del “Drive In”, ma anche Ugo Conti, Gigi Sammarchi, Franco Neri, Massimo Gramellini, Enrico Ruggeri assieme alla compagna Andrea Mirò, Franco Mussida, Giancarlo Sbriziolo (il chitarrista dei “Dik Dik”), Luca Jurman, Bruno Santori e Luciana Littizzetto.

Assieme a loro, anche gli amici più stretti come Danilo Amerio, Massimo Cotto e Paolo Conte, quest’ultimo visibilmente provato e particolarmente costernato dalla sua perdita: “Ci conoscevamo da tantissimo tempo. Era intelligentissimo e molto sensibile, aveva una reattività di spirito fantastica, unica. Di Giorgio mi mancheranno molte cose, la sua capacità di vedere le cose che rimbalzavano l’una contro l’altra, passando dall’allegro al malinconico e poi mi mancheranno i suoi libri, scritti bene e da Dio. Qui ad Asti, Giorgio era considerato un’istituzione. L’ultima volta che ci siamo visti mi ha raccontato una barzelletta”.

L’arrivo del feretro è stato accolto da un lungo applauso protrattosi per 15 minuti fra due ali di folla, prima di fare ingresso in Collegiata. Introducendo il rito funebre, il parroco don Giuseppe Gallo ha elogiato l’unità della famiglia di Faletti e l’accoglienza degli astigiani. Nell’omelia ha poi toccato numerosi temi, sottolineando come l’artista abbia vissuto “esaudendo i propri più veri e vivi desideri”, pur osservando l’”etica della solidarietà”, ovvero “sentirsi parte della città, dell’umanità”. Solo così Faletti ha potuto scrivere “parole parlanti e non parlate”. Al termine della cerimonia, è stato lasciato spazio agli interventi di chi ha lavorato e collaborato con lui, fra cui quelli toccanti del collega americano Jeffrey Deaver e di Massimo Cotto: “Non so cosa ci sia al piano di sopra. Spero ci siano dischi e libri, spero si mangi bene. Spero ti lascino cucinare. Lo dico per chi è con te: se ti lasciano cucinare poi non ti fanno più smettere”. E ancora: “Spero che tu abbia già rivisto i tuoi genitori, Zuzzurro, gli amici che ti hanno preceduto. Spero che mio padre ti abbia fatto vedere i dintorni”. “Se è vero che una persona smette di vivere non quando muore ma quando viene dimenticata, allora stai sicuro che prima di morire ti ci vorrà un bel po’”. E poi l’immagine commovente dell’ultima notte: “Tu e Roberta siete stretti uno all’altra, immobili, come addormentati, come se niente di quello che stava succedendo fosse vero, come fosse stato solo uno dei tuoi scherzi. Il tuo ultimo capolavoro. Non dimenticherò mai voi due abbracciati, come non esistesse nient’altro al di fuori di voi due” e termina dicendo “Ti saluto, vienici a trovare se puoi e se c’è qualcosa, lassù fammi sapere, e se per caso non ci sei, come non detto”.

Al sindaco della città, Fabrizio Brignolo, è affidato l’ultimo intervento: un saluto a nome della città listata a lutto, un ringraziamento per aver accettato di diventare presidente della Biblioteca Astense, e “per averci fatto ridere, e ci farai ancora ridere, per averci fatto piangere, e ci farai ancora piangere, e per essere stato un grande astigiano”.

Prima della benedizione finale sono state fatte ascoltare due canzoni di Faletti: «Confesso che ho vissuto» interpretata da Angelo Branduardi, e «Identikit». Tantissime persone hanno reso omaggio all’artista anche nella camera ardente allestita al Teatro Alfieri, rimasta aperta fino alle 14. Tra le innumerevoli testimonianze di cordoglio per la morte di Giorgio Faletti, c’è stata anche la telefonata del presidente del consiglio Matteo Renzi, che ha parlato con la moglie dell’artista, Roberta Bellesini. È stata lei stessa a rivelarlo, ringraziando anche la città per la gran partecipazione e vicinanza mostrata nei confronti dell’amato scrittore e attore. “Per Giorgio – ha detto la vedova – c’è stato un eccezionale tributo d’affetto, dal premier Renzi alle tante persone comuni che hanno voluto rendere omaggio a mio marito”. La salma è stata poi tumulata presso il cimitero di Asti.


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July 5, 2014

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

Addio a Giorgio Faletti, stroncato da un male incurabile

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sabato 5 luglio 2014

Giorgio Faletti (1950-2014)

Lutto nel mondo dello spettacolo e della letteratura: si è spento ieri mattina all’Ospedale delle Molinette di Torino il popolare attore e scrittore Giorgio Faletti. Faletti, che aveva 63 anni, soffriva da mesi di un cancro ai polmoni.

A causa dell’aggravarsi della malattia, l’artista era stato recentemente costretto ad annullare una breve tournée teatrale, come aveva comunicato nel suo sito ufficiale, usando anche una certa ironia nel definire le proprie condizioni di salute. A pochi giorni fa risale invece il ricovero in ospedale.

Giorgio Faletti era nato ad Asti il 25 novembre 1950 ed aveva conosciuto la popolarità negli anni ottanta grazie alla partecipazione alla fortunata trasmissione Drive In.

In seguito Faletti si rivelò come artista poliedrico, in particolare come paroliere e cantautore e scrittore: si ricordano il suo secondo posto al Festival di Sanremo nel 1994 con il brano Signor Tenente e i suoi successi editoriali, tra cui spicca il thriller Io uccido. Al cinema aveva preso parte, tra l’altro, ai film Notte prima degli esami e Ba’aria.

Messaggi di cordoglio per la scomparsa di Faletti sono stati espressi, tra gli altri, da Antonio Ricci e Teo Teocoli e dalla squadra di calcio della Juventus, di cui l’artista era tifoso.

I funerali di Giorgio Faletti si terranno nella sua città natale, dove è stato proclamato per quel giorno il lutto cittadino. La camera ardente sarà aperta lunedì.


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  • «Un’Asti commossa ha dato l’ultimo saluto a Giorgio Faletti» – Wikinotizie, 10 luglio 2014

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June 16, 2012

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

Francia: muore Thierry Roland, giornalista e commentatore sportivo

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Parigi, sabato 16 giugno 2012

Thierry Roland quest’anno

Il giornalista e commentatore sportivo Thierry Roland è morto nella notte tra venerdì e sabato alle tre del mattino, vittima di un ictus.

Commentatore di calcio delle partite riguardanti il calcio francese, insieme al suo compagno Jean-Michel Larqué, la sua schiettezza nel commentare le partite gli è valsa alcuni problemi con il mondo televisivo; infatti nel 1976, durante la partita Bulgaria-Francia, l’arbitro concesse un rigore ai bulgari durante i minuti finali della partita. Roland, infuriato, disse che «l’arbitro è un bastardo».

Nella seconda metà degli anni 1970, fu il presentatore di Stade 2, sul secondo canale della televisione pubblica francese. In seguitò migrò verso TF1, dove fece coppia con Jean-Michel Larqué, ex calciatore e bandiera del Saint-Étienne.

Il 1998 fu l’anno della sua consacrazione, infatti commentò la finale di Coppa del mondo, dove i Blues ottenero l’unico successo nell’ambito trofeo. «Credo che dopo aver visto questo, si può morire in pace!», gridò alla fine della partita, con un parrucchino con i colori della Bandiera francese.

Il duo avrebbe dovuto commentare gli Euro 2012, ma Roland non se la sentì in quanto reduce da un intervento chirurgico su un calcolo biliare. Larqué, sulla morte del suo compagno di telecronaca: «Si sentiva debole negli ultimi tempi. Oggi, i ricordi vengono cancellati da questa brutta notizia. Dobbiamo lasciare che il tempo faccia il suo corso».


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di France : disparition de Thierry Roland, pubblicato su Wikinews in lingua francese.

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March 1, 2012

Verona, è morto Germano Mosconi

Verona, è morto Germano Mosconi – Wikinotizie

Verona, è morto Germano Mosconi

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Verona, giovedì 1 marzo 2012
Il noto telegiornalista della rete veronese TeleNuovo Germano Mosconi ci ha lasciati questa notte, all’età di 79 anni, dopo una lunga malattia.

Nato a San Bonifacio l’11 novembre 1932, per anni lavorò nella redazione sportiva dell’Arena, il quotidiano di Verona e provincia, e successivamente divenne uno dei volti più noti del nord-est grazie a TeleNuovo negli anni ’80 e ’90, riuscendo a vincere il premio Cesare d’Oro per il merito giornalistico. Fu anche corrispondente da Verona per La Gazzetta dello Sport e cronista sportivo per Il Gazzettino.

Nel 2004 cominciò tuttavia ad essere conosciuto in tutta Italia e non solo, dopo che furono pubblicati su YouTube, da fonte ignota, vari video in cui venivano mostrati fuorionda di vecchie riprese del telegiornale che ritraevano Mosconi, preso di mira dai suoi colleghi di lavoro, in reazioni iraconde di fronte ai “problemi tecnici” che causavano le interruzioni delle riprese. Il giornalista fece presto il giro del web, soprattutto grazie all’ampio uso di bestemmie, insulti e linguaggio in dialetto veneto. Nel giro di poco tempo furono pubblicati da altri utenti scene di film, cartoni animati e quant’altro, “doppiati” da Mosconi, tali da farlo diventare quasi un idolo tra i giovani.

Nel 2006 un ex collega di Mosconi e giornalista di Raisport, Lorenzo Roata, rispose a tal fenomeno:

« Lo hanno messo alla berlina […]. Per farlo arrabbiare i tecnici gli organizzavano un sacco di scherzi […]. Montate in quel modo, sembrano le immagini di un uomo che ha passato la vita ad imprecare »

E in effetti i colleghi di Mosconi lo conciarono per le feste, organizzando scherzi come scrivere male le notizie, incollare i fogli, entrare/uscire dallo studio durante le riprese battendo le porte, o fare vari rumori che interrompessero le riprese. Nel 2009 però, sempre su YouTube, furono pubblicate altre riprese in cui si mostrava un certo contenimento del giornalista in seguito a scherzi o imprevisti tecnici, dimostrando così l’effettiva veridicità delle parole di Roata.

Negli ultimi anni è apparso in numerose occasioni sull’emittente televisiva TeleArena come opinionista durante alcune partite di Chievo e Hellas Verona.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Germano Mosconi.

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June 25, 2011

È morto Peter Falk, famoso interprete del tenente Colombo

È morto Peter Falk, famoso interprete del tenente Colombo

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sabato 25 giugno 2011

Peter Falk nelle vesti del tenente Colombo

Si è spento all’età di 83 anni Peter Falk, il famoso volto del tenente Colombo, il 23 giugno nella sua casa a Beverly Hills.

La notizia dell’avvenuta morte è stata diffusa dai familiari dell’attore statunitense senza comunicarne la causa. L’attore soffriva di Alzheimer dal 2008 ed era affetto dalla demenza senile.


Fonti

Wikipedia

Wikipedia ha una voce su Peter Falk.

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September 21, 2010

Morta Sandra Mondaini

Morta Sandra Mondaini – Wikinotizie

Morta Sandra Mondaini

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martedì 21 settembre 2010

Foto del 1958. Da sinistra verso destra:
Gino Bramieri (1928 – 1996), Sandra Mondaini (1931 – 2010) e Raimondo Vianello (1922 – 2010)

«È innaturale pensarli separati», furono le parole di monsignor Faccendini, che celebrò il funerale di Vianello. Così, Sandra Mondaini, vedova di Raimondo Vianello, è morta oggi all’età di 79 anni, dopo tre giorni di coma, a causa di un’insufficienza respiratoria.

Solo 5 mesi fa era morto il marito, Raimondo Vianello, un dolore che non era mai riuscita a sopportare.

Nata a Milano il 1º settembre 1931, conobbe suo marito nel 1958, quando era soubrette nella compagnia di Macario. Quattro anni dopo, la richiesta di matrimonio da parte di Raimondo.


Articoli correlati[]

Altri progetti[]

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April 15, 2010

È morto Raimondo Vianello, volto storico della televisione italiana

È morto Raimondo Vianello, volto storico della televisione italiana

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Milano, giovedì 15 aprile 2010

La televisione italiana perde uno dei suoi volti più noti: il popolare conduttore e attore Raimondo Vianello, protagonista del piccolo schermo (e non solo), in coppia con la moglie Sandra Mondaini, da oltre cinquant’anni, è infatti morto oggi, intorno alle sette del mattino, per un blocco renale: da Pasqua era ricoverato presso il San Raffaele di Milano per l’aggravarsi delle sue condizioni, minate da tempo da una terribile malattia. Il sette maggio avrebbe compiuto ottantotto anni.

Fino all’ultimo, è stato assistito dalla moglie Sandra Mondaini, che, gravemente malata, appena appresa la notizia del decesso del marito, ha avuto uno choc, tanto da dover essere sedata con dei tranquillanti.

Iniziò la sua carriera come attore di teatro e di cinema per poi approdare alla televisione, prima in Rai e poi nelle reti Fininvest. In televisione, insieme alla moglie Sandra Mondaini, divenne presto uno dei volti più noti e popolari; presentatore, autore ed attore, sì è sempre caratterizzato per lo stile e il garbo, tanto da guadagnare l’appellativo di gentleman della tv.

Numerose personalità dello spettacolo e della politica hanno manifestato cordoglio e stima.

I funerali sono previsti per sabato alle undici, nella chiesa di Dio Padre a Segrate. “Per volere degli aventi diritto non sono permesse visite al defunto se non il giorno previsto del servizio funebre”, recita un cartello all’esterno della camera mortuaria del San Raffaele. La salma verrà poi trasferita a Roma, nella tomba di famiglia al cimitero del Verano.

La carriera in breve

Numerose sono le trasmissioni televisive legate al suo nome: Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Stasera niente di nuovo, Io e la Befana, Sandra e Raimondo Show, Zig Zag, oltre alla sit-com Casa Vianello. Vianello aveva anche condotto il Festival di Sanremo del 1998 e per 8 anni la trasmissione sportiva Pressing.

Oltre che con la moglie Sandra Mondaini, formò dei sodalizi artistici soprattutto con Ugo Tognazzi, scomparso nel 1990, e con Gianni Agus, scomparso nel 1995.

Raimondo Vianello, era nato a Roma, da una famiglia di origine veneziana il 7 maggio 1922. Figlio di un ammiraglio della Marina Militare, aveva trascorso la giovinezza a Spalato. Era laureato in giurisprudenza, ma aveva scelto il teatro. Con Sandra Mondaini era sposato dal 1962 e con lei aveva abbandonato le scene nel 2008.


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April 6, 2010

Addio al giudice Santi Licheri

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Addio al giudice Santi Licheri

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Roma, martedì 6 aprile 2010

È morto a Roma, il 4 aprile all’età di 92 anni, il giudice Santi Licheri.

Aveva partecipato a tutte le edizioni del programma Forum, dal suo inizio nel 1985 fino al 2009, lasciando poi per problemi di salute.


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