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December 23, 2014

Il Napoli vince la Supercoppa 2014

Il Napoli vince la Supercoppa 2014 – Wikinotizie

Il Napoli vince la Supercoppa 2014

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martedì 23 dicembre 2014

Il Napoli vince la sua seconda Supercoppa battendo la Juventus, campione d’Italia, allo stadio Jassim Bin Hamad di Doha, in Quatar. Questo successo, che bissa a 24 anni di distanza quello ottenuto dal Napoli di Diego Armando Maradona sempre contro la Juventus, è maturato ai calci di rigore (7-8), dopo che i tempi supplementari si erano chiusi sul 2-2 (doppiette di Carlos Tevez per la Juventus e di Gonzalo Higuaín per il Napoli). Decisiva ai rigori è stata la parata del portiere del Napoli Rafael Cabral su tiro dello juventino Padoin.

Il trofeo vinto il 23 dicembre 2014 è il terzo della gestione da presidente di Aurelio De Laurentiis, ed il secondo di Rafael Benitez sulla panchina del Napoli. Il Napoli diventa così la squadra che ha vinto il maggior numero di trofei nazionali per la stagione calcistica 2013-2014, essendosi aggiudicato in maggio la Coppa Italia. La Supercoppa ha un significato particolare anche per Rafael Benitez, essendo la decima coppa vinta da allenatore, oltre a due titoli di campione nazionale.

Tra i molteplici motivi che si incrociavano alla vigilia dell’incontro, importante era per la Juventus consolidare con una vittoria il primo posto nel campionato 2014-2015 attualmente detenuto; mentre per il Napoli la partita era l’occasione per rilanciare una stagione nata sotto una cattiva stella con l’eliminazione dai preliminari di Champions League ad opera dell’Atletico Bilbao in agosto. Ulteriori motivi di interesse della vigilia provenivano dalla precedente sfida di Supercoppa disputatasi a Pechino nel 2012, e che aveva visto prevalere la Juventus dopo un andamento rocambolesco e grandi contestazioni sull’arbitraggio.

Formazioni[]

Juventus[]

Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Evra; Pirlo, Marchisio, Pogba; Vidal, Tevez, Llorente.

A disposizione:

Allenatore:

Allegri.

Napoli[]

Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, David Lopez; De Guzman, Hamsik, Callejon; Higuaín

A disposizione

Andujar, Contini, Mesto, Henrique, Britos, Inler, Jorginho, Radosevic, Mertens, Zapata

Allenatore:

Rafael Benitez

La partita[]

Al segnale d’inizio le due squadre si presentano schierate in campo in maniera differente, con modulo 4-3-1-2 la Juventus; e 4-2-3-1 il Napoli. Battuto il calcio d’inizio, le squadre non hanno neanche il tempo di esaurire la consueta fase di studio, e la Juventus passa subito in vantaggio. Al 5′ David Lopez effettua un maldestro colpo di testa all’indietro verso la propria area. Albiol e Koulibaly intervengono entrambi sul pallone di testa, ottenendo di ostacolarsi reciprocamente. Dell’imperfetta fase di difesa dei napoletani approfitta prontamente Tevez, il quale riesce ad involarsi palla al piede, e mette alle spalle di un incolpevole Rafael.

Colpita a freddo dall’ennesima disattenzione difensiva della stagione, la squadra di Benitez non si scompone, e comincia a macinare gioco, mentre la Juventus rimane in posizione d’attesa per sfruttare eventuali opportunità in contropiede. Il possesso palla si traduce in un palo esterno colto dal capitano del Napoli Hamsik su azione personale. Mentre il Napoli cerca di portarsi in avanti, Tevez prova due volte a portare la Juventus al raddoppio, fallendo il colpo in una prima occasione, e venendo fermato da un intervento del portiere napoletano in una seconda. Probabilmente scosso dal doppio pericolo, il Napoli comincia a macinare gioco a centrocampo, grazie soprattutto all’opera del capitano Marek Hamsik, che nelle prime partite di campionato aveva espresso una consistente involuzione del proprio gioco. Lo stesso Hamsik si rende protagonista di un tiro da fuori area che manca il bersaglio non di molto. Da parte sua, Higuaín prova ad insidiare la porta difesa da Buffon con una conclusione, ma anche in questo caso il tiro risulta fuori bersaglio.

Prima dell’intervallo c’è tempo per un tiro di Lichsteiner che mette in ambasce Rafael, e per un contestato fuorigioco fischiato a Callejon, lanciato verso la porta avversaria. Al fischio dell’arbitro Valeri si conclude il primo tempo, e le squadre vanno negli spogliatoi sull’1-0.

La ripresa si apre con una nuova fase di studio, interrotta da un calcio di punizione dal limite di Pirlo, deviato fuori dalla difesa napoletana. I minuti successivi vedono una clamorosa occasione mancata da Callejon, lanciato in corsa verso la porta juventina, il quale da posizione favorevole calcia nuovamente a lato. È quindi la volta di Higuaín di far tremare la porta juventina, quando un suo tiro fa la barba al palo, a portiere completamente fuori causa.

Nei minuti successivi, Allegri decide di sostituire Pirlo, fino a quel momento fulcro della manovra juventina, con Pereyra, suscitando la perplessità del giocatore. Apparentemente, la mossa sbilancia la partita, ed all’ennesimo affondo il Napoli passa. Jonathan De Guzman si impegna in una ficcante discesa sull’ala sinistra, che lo porta a saltare in dribbling tre difensori juventini, prima di servire al centro. Higuaín riesce ad inarcarsi e ad anticipare sia il proprio marcatore, che Buffon in uscita, insaccando vicino al palo sinistro della porta juventina.

Terminati i tempi regolamentari sull’1-1, le squadre vanno ai supplementari, il primo dei quali si conclude senza alcuna segnatura. Al 1′ del secondo tempo supplementare, tuttavia, la Juventus passa su iniziativa di Pogba e numero di Tevez, che drbbla Koulibaly e insacca imparabilmente alla destra di Rafael. I giochi sembrano oramai fatti, nonostante che in altre due occasioni Buffon debba intervenire a sventare altrettante minacce. A tre minuti dal termine, tuttavia, le sorti della partita cambiano nuovamente quando Higuaín, raccolto un pallone in mischia, lo spedisce alle spalle di Buffon da pochissima distanza.

Allo scadere del secondo tempo supplementare, l’arbitro decreta la fine delle ostilità, ed ordina di passare ai calci di rigore. Per il Napoli segnano Ghoulam, Albiol, Inler ed Higuaín, mentre Jorginho fallisce il proprio tiro. Per la Juventus segnano Vidal, Pogba, Marchisio e Morata, mentre Tevez sbaglia il proprio. Esaurito il primo gruppo di tiratori, si va ad oltranza, con Gargano che realizza per il Napoli, e Bonucci per la Juventus. I rigori di Mertens, Chiellini e Callejon vengono parati dai portieri avversari, mentre lo juventino Pereyra calcia alto il proprio. A questo punto, il difensore del Napoli Koulibaly segna il proprio rigore, che diventa decisivo quando il portiere Rafael para con la mano di richiamo il rigore dello juventino Padoin.

La Coppa viene consegnata al capitano del Napoli Marek Hamsik, che quindi può alzare al cielo il secondo trofeo in pochi mesi, mentre in città cominciano i festeggiamenti che si protraggono per parte della notte.

Il tabellino[]


Doha (Qatar)
22 dicembre 2014, ore 18:30 CEST
Juventus Nero e Bianco (Strisce).png 2 (7) – 2 (8) Azzurro con N cerchiata.png Napoli
Arbitro Flag of Italy.svg Valeri


Fonti[]


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February 10, 2013

Juve in fuga, Napoli a -5 dopo gli anticipi

Filed under: Calcio,Europa,Italia,Juventus F.C.,Pubblicati,S.S.C. Napoli,Sport — admin @ 5:00 am

Juve in fuga, Napoli a -5 dopo gli anticipi

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domenica 10 febbraio 2013

Vučinić, decisivo nella vittoria juventina

Nella ventiquattresima giornata di campionato la Juventus allunga sul Napoli e va in fuga. I bianconeri hanno liquidato 2-0 una scialba Fiorentina, attiva solo nel primo quarto d’ora con Stevan Jovetić. Il montenegrino spreca due occasioni al pari dei torinesi, pericolosi soprattutto con Marchisio, alla sua partita numero 200 con il club zebrato. Al 20º la svolta: Vučinić segna un gran gol da fuori area su corta respinta del difensore viola Roncaglia.

La Juve vuole il raddoppio e dopo un errore clamoroso di Vučinić davanti al portiere, è Matri a segnare al 41º, senza scarpino (che gli era sfuggito al momento del tiro). Nella ripresa la Juve non rischia nulla e fa girar palla fino alla fine. Unica tegola l’infortunio a Vučinić, uscito al 17º della ripresa per una botta al ginocchio, che sembra però non molto grave. L’attenzione ora al Celtic in Champions League.

Nell’altro anticipo tra Lazio e Napoli solo due gol ma molto spettacolo.

Dopo 11 minuti Floccari, preferito al neoacquisto Saha, segna con un bel gol di sinistro al centro dell’area. La Lazio non si accontenta e con Candreva e Floccari ci prova. Nel primo caso De Sanctis salva la porta, nel secondo ci pensa il palo. Nel finale del primo tempo si sveglia il Napoli, che colpisce una traversa con Cavani.

Nel secondo tempo la Lazio domina per mezz’ora, che prova con Lulić su errore di capitan Cannavaro. I biancocelesti si affievoliscono e ritorna il Napoli; Marchetti è super sul destro da fuori di Inler, e devia sulla traversa. Il pareggio è questione di minuti: all’87º, su azione di calcio d’angolo, Campagnaro trova il gol con un meraviglioso tiro al volo che beffa il portiere laziale. La Lazio non ci sta e parte l’assedio finale, che porta alla traversa di Floccari all’ultimo respiro.

Lazio ottima nel primo tempo, senza idee nel secondo. Napoli si sveglia solo negli ultimi minuti, ma non è mai troppo tardi. Ora la classifica recita Juventus a 55 punti, Napoli a 50, Lazio terza a 44, Fiorentina più staccata, sesta, a quota 39.


Fonti[]

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October 26, 2012

Calcio, Napoli: deferimento per il calcioscommesse e multa per lo stadio San Paolo

Calcio, Napoli: deferimento per il calcioscommesse e multa per lo stadio San Paolo

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venerdì 26 ottobre 2012

Il filone napoletano del calcioscommesse è entrato nel vivo, e i tesserati del Napoli Paolo Cannavaro e Gianluca Grava sono stati deferiti dalla Procura Federale per omessa denuncia; Matteo Gianello e l’allenatore di base Silvio Giusti sono invece stati deferiti per illecito sportivo. La società azzurra, infine, è stata deferita per responsabilità oggettiva, omessa denuncia e illecito sportivo.

Questi procedimenti riguardano la partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010.

Dalle scrivanie al campo. All’indomani della sconfitta in Europa League contro il Dnipro (3-1), la commissione disciplinare dell’UEFA ha multato la società partenopea con 150.000 euro per non aver adeguato lo Stadio San Paolo alle normative vigenti, minacciando inoltre la chiusura di alcuni settori dell’impianto se non tutto. I lavori dovranno essere completati entro il 6 novembre.


Fonti[]

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August 11, 2012

Calcio: la Juventus sconfigge il Napoli e vince la Supercoppa italiana 2012

Calcio: la Juventus sconfigge il Napoli e vince la Supercoppa italiana 2012

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Pechino, sabato 11 agosto 2012

Gianluigi Buffon, il capitano della Juventus.

Finisce con la vittoria della Juventus sul Napoli la Supercoppa italiana 2012 disputata oggi nello Stadio nazionale di Pechino: il risultato finale è di 4-2 a favore dei bianconeri. La partita, che si è protratta fino ai tempi supplementari, ha visto quattro gol nei tempi regolamentari e i restanti nei supplementari.

La prima rete della partita è del Napoli, con Cavani al 27′, a cui risponde il neo-acquisto bianconero Asamoah dieci minuti dopo. Il terzo gol è ancora azzurro grazie a un pallonetto di Pandev su Buffon a quattro minuti dal termine del primo tempo. Il pareggio della Juventus arriva nel secondo tempo con un rigore di Vidal al 26′. Successivamente vengono comminate due espulsioni a danno del Napoli, la prima a Pandev, espulso per aver detto qualche parola di troppo all’assistente di Mazzoleni, benché il giocatore affermi di non aver insultato nessuno, successivamente arriva il secondo giallo a Zúñiga a causa di una fallo su Giovinco. Durante la seconda espulsione l’allenatore della squadra partenopea, Mazzarri, viene a sua volta espulso per proteste.

I tempi regolamentari finiscono sul 2-2, e nei supplementari arrivano l’autogol di Maggio e il primo gol stagionale di Vučinić. Per la prima volta Buffon solleva un trofeo come capitano della Juventus mentre tutta la squadra dedica il trofeo all’allenatore Conte, sostituito in panchina da Carrera a seguito della squalifica per lo scandalo italiano del calcioscommesse. Il Napoli successivamente diserta la premiazione e annuncia il silenzio stampa per protestare contro l’arbitraggio di Mazzoleni.

Il tabellino[]

Juventus – Napoli 4-2

  • Juventus (3-5-2): – Buffon; Barzagli, Lúcio, Bonucci; Lichtsteiner (43′ st Padoin), Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Giovinco (11′ sts Giaccherini), Matri (1′ st Vučinić). A disp: Storari, Marrone, De Ceglie, Quagliarella. All: Carrera
  • Napoli (3-5-2): – De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (17′ st Fernández), Britos; Maggio, Behrami, Inler, Zúñiga; Hamšík (23′ st Gargano); Pandev, Cavani. A disp: Rosati, Aronica, Dossena, Insigne, Vargas. All: Mazzarri

Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 27′ pt Cavani (N), 37′ pt Asamoah (J), 41′ pt Pandev (N), 26′ st rig Vidal (J), 7′ pts aut. Maggio (N), 11′ pts Vucinic (J).
Ammoniti: Britos (N), Cannavaro (N), Behrami (N), Cavani (N), Lichtsteiner (J), Zúñiga (N), Giovinco (J), Bonucci (J). Espulsi: Pandev (N), Zúñiga (N)


Fonti[]

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May 21, 2012

Il Napoli vince la Coppa Italia

Il Napoli vince la Coppa Italia – Wikinotizie

Il Napoli vince la Coppa Italia

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lunedì 21 maggio 2012

Il Napoli vince la sua quarta Coppa Italia dopo venticinque anni battendo la Juventus, campione d’Italia, allo stadio Olimpico di Roma. I partenopei vincono 2-0 con reti di Edinson Cavani su calcio di rigore (fallo del portiere Storari sull’attaccante Ezequiel Lavezzi (63′) e Marek Hamsik su azione (83′). L’ultima vittoria del Napoli nella competizione risaliva alla stagione 1986-1987, quando i partenopei guidati da Diego Armando Maradona batterono in doppia finale l’Atalanta, aggiungendo così la Coppa allo scudetto vinto il 10 maggio 1987.

Il trofeo vinto il 20 maggio 2012 è il primo sia della gestione da presidente di Aurelio De Laurentiis, che di quella tecnica di Walter Mazzarri, e conclude una stagione che ha visto il Napoli classificarsi al quinto posto in campionato, dopo essere stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Chelsea F.C., squadra che avrebbe successivamente vinto il titolo continentale.

Molteplici i motivi che si incrociavano alla vigilia dell’incontro, legati innanzitutto all’addio delle due bandiere delle rispettive squadre. Quello certo di Alessandro del Piero, che concludeva con questo incontro i suoi diciannove anni di attività alla Juventus; e quello probabile di Ezequiel Lavezzi, per il quale nei giorni precedenti la partita si sono rincorse numerose voci di mercato, su tutte quelle legate ad un possibile suo trasferimento all’Inter o al Paris Saint Germain. Di grande attrattiva per la Juventus, detentrice di nove Coppe Italia l’eventuale possibilità di cucire sulle proprie maglie la stella d’argento delle dieci vittorie in caso di successo; nonché di mantenere la perfetta imbattibilità esibita in campionato. Dal canto suo, il Napoli era alla ricerca di un successo che desse lustro ad una stagione che l’aveva vista nelle posizioni di rincalzo in campionato dopo l’avventura della Champions League.

Formazioni[]

Juventus[]

Marco Storari, Andrea Barzagli, Leonardo Bonucci, Martin Càceres, Stephan Lichtsteiner, Arturo Vidal, Andrea Pirlo, Claudio Marchisio, Marcelo Estigarribia, Alessandro Del Piero, Marco Borriello

A disposizione:

Alexander Manninger, Simone Pepe, Simone Padoin, Emanuele Giaccherini, Mirko Vučinić, Fabio Quagliarella, Alessandro Matri

Allenatore:

Antonio Conte

Napoli[]

Morgan De Sanctis, Hugo Campagnaro, Paolo Cannavaro, Salvatore Aronica, Christian Maggio, Blerim Džemaili, Gökhan Inler, Marek Hamšík, Juan Camilo Zúñiga, Ezequiel Lavezzi, Edinson Cavani

A disposizione

Antonio Rosati, Gianluca Grava, Federico Fernández, Miguel Ángel Britos, Andrea Dossena, Eduardo Vargas, Goran Pandev

Allenatore:

Walter Mazzarri

La partita[]

La cronaca della partita si apre con l’ingresso delle squadre in campo, sotto gli occhi di circa 60.000 spettatori. La cantante Arisa si porta al centro del terreno di gioco per eseguire l’Inno di Mameli, che viene fischiato da una parte del pubblico. Viene osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime dell’attentato di Brindisi e del terremoto dell’Emilia-Romagna.

Al segnale d’inizio le due squadre si presentano schierate in campo in maniera perfettamente speculare, con modulo 3-5-2, ma è il Napoli a prendere il sopravvento nei primi 10′ di gara. In rapida successione il portiere della Juventus Storari deve sventare un colpo di testa di Zúñiga, seguito da un diagonale di Lavezzi che finisce di poco a lato. Pochi minuti dopo, Cavani viene fermato in posizione dubbia di fuori gioco mentre si stava involando palla al piede verso la porta juventina.

Esaurita la prima spinta propulsiva, il Napoli si accorcia, e la contesa per il pallone si sposta a centrocampo, dove la Juventus sensibilmente cresce con il passare dei minuti, grazie soprattutto all’azione di Del Piero, e al costante lavoro di Pirlo in fase di impostazione. Marchisio nel giro di pochi minuti prima conclude a lato della porta difesa da De Sanctis; poi viene scalciato da Aronica in area di rigore mentre concludeva a rete. Nonostante le proteste juventine, l’arbitro Brighi non assegna il calcio di rigore, probabilmente dovuto al fatto che Marchisio aveva comunque tirato la palla verso la porta napoletana.

Prima dell’intervallo c’è tempo per un nuovo assalto del Napoli, a conclusione del quale Hamsik solo per un pelo non arriva a deviare di testa in rete un invitante assist di Lavezzi. Al fischio dell’arbitro Brighi si conclude il primo tempo, e le squadre vanno negli spogliatoi sullo 0-0.

La ripresa si apre con il Napoli di nuovo all’attacco, e al 16′ c’è l’episodio che dà una svolta alla partita. Lavezzi approfitta di un errore di Bonucci su una rimessa laterale per impossessarsi del pallone e lanciarsi verso la porta avversaria. Il portiere Storari interviene nettamente sulle gambe nel tentativo di fermarlo e l’arbitro Brighi fischia il calcio di rigore. Dal dischetto realizza Cavani, tirando alla destra del portiere, che si tuffa dal lato opposto.

Il 23′ segna il termine della carriera calcistica di Del Piero, che esce tra gli applausi, sostituito da Vucinic. La parte conclusiva della gara è segnata dall’assalto continuo della Juventus alla ricerca del pareggio, che sfiora due volte con Bonucci e Pepe. Negli spazi lasciati aperti, tuttavia, si infila il Napoli con una perfetta azione di contropiede innescato da Pandev (alla sua quarta coppa vinta con tre squadre diverse), che serve Hamsik sulla destra, il quale infila per la seconda volta Storari.

Sul 2-0 la partita si innervosisce notevolmente e Quagliarella viene espulso con rosso diretto per una gomitata sul volto di Aronica. Al 90′ i giocatori del Napoli festeggiano il titolo sotto la curva partenopea, con Lavezzi prima in lacrime, e poi in piedi sui cartelloni pubblicitari ad urlare il proprio entusiasmo insieme ad Hamsik. La Coppa viene consegnata al capitano del Napoli Cannavaro, che diventa così il secondo napoletano ad aver sollevato questo trofeo dopo Bruscolotti.

La squadra rientra a Napoli con un treno Frecciarossa speciale nella tarda nottata, e viene accolta da migliaia di tifosi entusiasti, che accompagnano il percorso dei calciatori per la città su un pullman scoperto fino alle prime luci dell’alba.

Il tabellino[]


Roma
20 maggio 2012, ore 21:00 CEST
Juventus Nero e Bianco (Strisce).png 0 – 2
referto
Azzurro con N cerchiata.png Napoli Stadio Olimpico
Arbitro Flag of Italy.svg Brighi (Cesena)


Fonti[]


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April 17, 2012

Calcioscommesse: l\’ex portiere del Napoli Gianello ammette tentata combine

Calcioscommesse: l’ex portiere del Napoli Gianello ammette tentata combine

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martedì 17 aprile 2012

Matteo Gianello ai tempi del Napoli

Interrogato per cinque ore dalla Procura di Napoli, l’ex terzo portiere del Napoli Matteo Gianello ha ammesso il tentativo di combine in occasione dell’ultima partita del campionato di Serie A 2009-2010, ovvero Sampdoria-Napoli (1-0) disputata il 16 maggio 2010.

Tutta la vicenda avrebbe come figura centrale l’ex calciatore Silvio Giusti. Gianello ha raccontato: «Ricordo che Giusti mi prospettò la possibilità di ricompensare i compagni che avessero aderito alla richiesta con somme di denaro. […] Mi rivolsi a Paolo Cannavaro e a Gianluca Grava e a nessun altro». I due giocatori coinvolti, che erano contrariati, diedero comunque una risposta negativa senza però denunciare l’accaduto alla Procura federale. A causa di ciò, la società partenopea rischia di essere considerata colpevole di responsabilità oggettiva.


Fonti[]

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April 2, 2012

Calcio: la Juventus batte il Napoli 3-0

Calcio: la Juventus batte il Napoli 3-0 – Wikinotizie

Calcio: la Juventus batte il Napoli 3-0

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Torino, domenica 2 aprile 2012

Allo Juventus Stadium i bianconeri hanno vinto 10 dei 15 incontri casalinghi disputati in campionato

Allo Juventus Stadium di Torino, nell’incontro valido per la 30ª giornata del campionato di Serie A, si sono affrontati ieri sera i padroni di casa della Juventus ed il Napoli.

I bianconeri avevano bisogno di una vittoria per tenere il passo del Milan, gli ospiti potevano sfruttare l’occasione per superare la Lazio, sconfitta in trasferta dal Parma per 3-1, e salire al terzo posto. L’allenatore juventino Antonio Conte sceglie di utilizzare un 3-5-2, mentre l’allenatore del Napoli Walter Mazzari dispone invece la sua squadra con un 3-4-1-2.

Nel primo tempo il Napoli è rintanato nella propria metà campo, cercando di ripartire in contropiede e operando lanci lunghi, mentre la squadra bianconera è spesso in attacco, incapace però di trasformare le occasioni in gol. L’unica azione importante del Napoli nel primo tempo è targata Hamšík: servito per l’uno contro uno, davanti a Buffon lo slovacco spedisce però la palla sul fondo nel tentativo di evitare il portiere.

Nella ripresa la Juventus cerca ancora il gol, questa volta sui calci da fermo: su uno di questi il napoletano Campagnaro va vicino all’autogol, salvato da De Sanctis. Pochi minuti dopo la squadra torinese trova il gol: Pirlo crossa nell’area partenopea, Vučinić tira e il pallone si infila in rete grazie ad un rimpallo su Bonucci; il gol viene però assegnato al montenegrino. Poco dopo Vučinić va ancora in rete, ma questa volta la segnatura gli viene annullata per un fuorigioco inesistente.

Dopo l’1-0, il Napoli non si fa più vedere dalle parti di Buffon. Per la Juventus la seconda marcatura arriva in contropiede: Marchisio dirige l’azione, passa il pallone a Vidal il quale, saltando Campagnaro, segna con un preciso diagonale che si infila in rete alle spalle di De Sanctis. Da questo momento in poi solo Juventus, con occasioni di Marchisio e dell’ex Quagliarella, che tenta il gol da centrocampo (palla fuori di poco). Lo stesso Quagliarella trova poi la rete, servito da Del Piero, appena subentrato.

La tensione cresce e nel finale Zúñiga viene espulso per una gomitata a Chiellini. Il risultato non cambia, è 3-0 per la Juventus. Con questa vittoria la squadra bianconera sale a 62 punti in classifica, a meno due dal Milan, e tocca quota 31 risultati consecutivi senza sconfitte in campionato, battendo così il suo record storico.

Il tabellino[]

JUVENTUS – NAPOLI 3-0

  • Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (21′ st Cáceres), Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Borriello (25′ st Quagliarella), Vučinić (38′ st Del Piero) A disp.: Storari, Pepe, Giaccherini, Matri. All.: Conte
  • Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio (25′ Dossena), Gargano, Inler (17′ st Pandev), Zúñiga; Hamšík (26′ st Džemaili); Lavezzi, Cavani. A disp.: Rosati, Fernández, Britos, Vargas. All.: Mazzarri

Arbitro: Orsato

Marcatori: 9′ Vučinić (J); 30′ Vidal (J); 38′ Quagliarella (J)

Ammoniti: Lichtsteiner (J), Vidal (J), De Ceglie (J), Gargano (N), Cannavaro (N), Marchisio (J)

Espulso: 41′ st Zúñiga (N)


Notizie correlate[]

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November 30, 2011

Calcio, Serie A 2011-2012: recupero 11ª giornata Napoli-Juventus

Calcio, Serie A 2011-2012: recupero 11ª giornata Napoli-Juventus

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mercoledì 30 novembre 2011

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi l’articolo Calcio, Serie A 2011-2012: 11ª giornata.

Martedì 29 novembre si è giocata Napoli-Juventus, una delle due partite rinviate domenica 6 novembre per maltempo su decisione del prefetto di Napoli. La partita, originariamente messa in calendario come posticipo serale dell’11ª giornata del campionato di serie A di calcio 2011-2012, ha avuto il calcio d’inizio alle ore 20.45.

Dettagli[]

Napoli
29 novembre 2011, ore 20:45 CET
Napoli Napoli 3 – 3
referto
Juventus Juventus San Paolo
Arbitro Paolo Tagliavento (Terni)

Classifica[]

  • Atalanta 6 punti di penalità.
  • Le squadre con l’asterisco hanno giocato una partita in meno.
Classifica Pt
Scudetto.svg 1. Juventus Juventus 26
Coppacampioni.png 2. Milan Milan 24
Coppacampioni.png 3. Udinese Udinese 24
UEFA Cup (adjusted).png 4. Lazio Lazio 22
UEFA Cup (adjusted).png 5. Palermo Palermo 19
6. Napoli Napoli 17
7. Roma Roma 17
8. Catania Catania 17
9. Genoa Genoa* 15
10. Parma Parma 15
11. Chievo Chievo 15
12. Inter Inter* 14
13. Bianco e Nero (Strisce).png Siena 14
14. Atalanta Atalanta 14
15. Cagliari Cagliari 14
16. Fiorentina Fiorentina 13
17. Bologna Bologna 11
1downarrow red.svg 18. Novara Novara 10
1downarrow red.svg 19. Cesena Cesena 9
1downarrow red.svg 20. 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce 8

Note[]


Le giornate del campionato di Serie A 2011-2012

 ·  2ª ·  3ª ·  4ª ·  5ª ·  6ª ·  7ª ·  8ª ·  9ª · 10ª · 11ª · 12ª · 13ª · 14ª · 15ª · 16ª ·  · 17ª · 18ª · 19ª
20ª · 21ª · 22ª · 23ª · 24ª · 25ª · 26ª · 27ª · 28ª · 29ª · 30ª · 31ª · 32ª · 33ª · 34ª · 33ª · 35ª · 36ª · 37ª · 38ª

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November 3, 2011

Calcio: il Napoli tratta per Rondón e Ávine

Calcio: il Napoli tratta per Rondón e Ávine

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giovedì 3 novembre 2011
Voci di calciomercato toccano da vicino il Napoli. La compagine partenopea, presente protagonista in Italia e in Europa, continua a guardare in Sudamerica per scovare nuovi talenti da acquistare, in particolare, Gabriel Hauche, attaccante del Racing Avellaneda, e Ávine, difensore del Bahia.

Stesso discorso per Salomón Rondón, attaccante venezuelano in forza al Málaga. Occhi puntati anche su due giovani calciatori europei, rispettivamente il tedesco Patrick Herrmann e il ceco Nicolas Šumský.


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September 8, 2008

Serie A 2008-2009: il Giudice sportivo chiude le curve del Napoli

Filed under: Calcio,Campania,Europa,Italia,Napoli,Pubblicati,S.S.C. Napoli,Sport — admin @ 5:00 am

Serie A 2008-2009: il Giudice sportivo chiude le curve del Napoli

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lunedì 8 settembre 2008

Il Giudice Sportivo della Lega Calcio Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’AIA Eugenio Tenneriello, in seguito agli incidenti di Roma-Napoli del 31 agosto, ha disposto oggi la chiusura, per tutte le gare fino al 31 ottobre 2008, delle curve “A” e “B” dello stadio San Paolo di Napoli e ha inflitto alla Società Sportiva Calcio Napoli un’ammenda di 10 000 euro.

La sanzione arriva dopo quanto accaduto allo stadio Olimpico in occasione della partita della prima giornata della Seria A 2008-2009 Roma-Napoli. Secondo il rapporto del quarto uomo e la relazione della Procura federale, tifosi napoletani, o sedicenti tali, diedero luogo durante la gara a un intenso lancio di oggetti, di bengala e di petardi contro gli addetti alla sicurezza e i tifosi avversari, lasciando, alla fine, due carabinieri, due steward e alcuni tifosi della Roma feriti dai petardi. Sette agenti di polizia e tre carabinieri, inoltre, hanno riportato contusioni nell’accompagnamento dei tifosi partenopei dall’esterno dello stadio al settore loro riservato.

Nella decisione, non è stato tenuto conto di quanto accaduto nelle stazioni ferroviarie di Roma e Napoli. Il giudice ha infatti sottolineato che «ogni valutazione in merito a fatti altrove verificatisi» esula dai suoi limiti funzionali.

Il Napoli viene quindi «a rispondere a titolo di responsabilità oggettiva» per tali atti di violenza; il giudice indica poi che «l’evidente attribuibilità, in via esclusiva, delle violenze commesse a ben noti gruppuscoli di facinorosi, annidati nel mondo del “tifo organizzato”, induce a ritenere equa l’inibizione agli spettatori […] soltanto di quei settori dello stadio partenopeo ove abitualmente si collocano questi protagonisti di intollerabili azioni delinquenziali, che nulla hanno a che vedere né con la passione sportiva né con la civile convivenza.»

Le partite casalinghe interessate dal provvedimento sono quelle contro Fiorentina (14 settembre), Palermo (24 settembre), Juventus (19 ottobre) e Reggina (29 ottobre). Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha reagito duramente alla notizia: «Ora basta, a questo punto potrei mollare tutto e andare via». Il tecnico Edi Reja non ha nulla da dire: «Bisogna ancora parlarne con la società, adesso siamo in vacanza e riprenderemo domani.»


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