Wiki Actu it

August 22, 2018

Pepsi compra SodaStream

Pepsi compra SodaStream – Wikinotizie

Pepsi compra SodaStream

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Jump to navigation Jump to search

mercoledì 22 agosto 2018

Uno dei gasatori dell’azienda

Pepsi acquista per 3.200.000.000 dollari SodaStream, l’azienda israeliana che vende gasatori e concentrati per bevande, tra cui anche uno al gusto cola. L’acquisizione si inserisce in una strategia più ampia per venire incontro alle richieste “salutiste” ed ecologiste dei consumatori, infatti la produzione in proprio di acqua gassata consente un risparmio in termini di produzione della plastica. È l’ultima operazione del CEO dell’azienda prima di lasciare il posto ad un nuovo amministratore delegato. L’operazione verrà chiusa entro il 2019.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

August 13, 2016

Giochi olimpici 2016: il CIO contesta la mancata stretta di mano di El Shehaby dopo incontro di Judo

Giochi olimpici 2016: il CIO contesta la mancata stretta di mano di El Shehaby dopo incontro di Judo

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 13 agosto 2016

Wikinotizie di oggi
13 agosto
Collabora con noi
  • Scrivi un articolo
  • Cosa scrivere
  • Come scriverlo
  • Scrivania
  • Portale:Comunità

In barba al clima pacifico che dovrebbe regnare ai Giochi olimpici, ieri al primo turno di incontri di judo della categoria dei pesi massimi si è verificato un fatto oltraggioso: sul tatami l’alteta egiziano Islam El Shehaby si è rifiutato di stringere la mano all’avversario israeliano Or Sasson dopo essere stato sconfitto con un ippon, generando gran disappunto tra il pubblico.

Gli incontri di judo sono terminati ieri, ma la polemica prosegue: il w:Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha fermamente contestato l’atto, avviando una commissione disciplinare.

La mano era stata tesa da Or Sasson (arrivato in seguito al bronzo olimpico) come generalmente accade tra atleti, ma l’egiziano s’è irremovibilmente rifiutato di contraccambiare, motivandosi in seguito così: «Non ho alcun problema con gli ebrei o con persone di altra religione o di altri credo, ma per ragioni personali non mi si può chiedere di stringere la mano a chiunque venga da quello Stato, soprattutto di fronte al mondo intero.».

Parrebbe quindi che la religione non c’entri, ma si tratti di un problema politico non personalmente diretto ad Or Sasson, anche se i dubbi rimangono, in quanto l’egiziano ha dichiarato anche: «Stringere la mano al tuo rivale non è un obbligo scritto nelle regole del judo. Avviene tra amici e lui non è mio amico.». Stringere una mano non è un obbligo, è vero, ma non è neanche vietato, infatti è una scelta di buon senso rapportata al contesto.

Questo è il caso più palese di mancanza di rispetto dei tre avvenuti verso israeliani in questi Giochi.

Va precisato che l’Egitto è stato il primo paese arabo a firmare un accordo di pace con Israele (nel 1979), tuttavia molti egiziani ignorano tale status.

Olympic rings with white rims.svg
Segui lo Speciale dedicato ai Giochi della XXXI Olimpiade!
Wikinews-logo.svg


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 21, 2016

L\’Hapoel Be\’er Sheva vince il campionato di calcio d\’Israele

L’Hapoel Be’er Sheva vince il campionato di calcio d’Israele

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 21 maggio 2016

L’Hapoel Be’er Sheva ha conquistato la settantacinquesima edizione della massima divisione del campionato israeliano di calcio.

La squadra allenata da Barak Bakhar, nell’ultima giornata dei play-off per il titolo ha superato per 3-1 il Bnei Sakhnin, in tal modo mantenendo a 2 punti il distacco sulla seconda classificata, i campioni uscenti del Maccabi Tel Aviv, pure essi vittoriosi con un netto 6-0 sul Maccabi Haifa.

Per l’Hapoel Be’er Sheva è il terzo titolo della storia, giunto a quarant’anni dall’ultima affermazione (nella stagione 1975-1976).

Grazie alla vittoria del campionato, i biancorossi esordiranno nella Champions League 2016-2017. Qualificate, invece, all’Europa League il Maccabi Tel Aviv, il Beitar Gerusalemme e il Maccabi Haifa.

Maccabi Tel Aviv e Maccabi Haifa, tra l’altro, disputeranno martedì 24 maggio la finale della Coppa d’Israele, nell’ultimo atto della stagione.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

December 14, 2012

Israele: ministro Lieberman accusato di frode

Filed under: Giustizia e criminalità,Israele,Medio Oriente,Pubblicati — admin @ 5:00 am

Israele: ministro Lieberman accusato di frode

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 14 dicembre 2012

Avigdor Lieberman

Si è dimesso oggi il ministro degli esteri israeliano Avigdor Lieberman, accusato in generale di: frode, riciclaggio di denaro e abuso di fiducia. L’ ex-ministro ha commentato la sua dimissione così: “Mi dimetto anche se non sono obbligato. Ho chiesto alla Knesset di revocare la mia immunità parlamentare per poter affrontare al più presto possibile le accuse rivolte contro di me”. Lieberman è accusato di aver pressato Zèv Ben Aryeh, ex-ambasciatore israeliano con sede in Bielorussia, per ricevere in cambio informazioni riguardo un’indagine a suo carico nell’ex- repubblica sovietica. Oltre a queste scandalose rivelazioni, il ministro si è fatto quasi colpevole di un atto riciclaggio di denaro, grazie alla ricevuta di milioni di dollari da Martin Schlaff e Mikhail Chernoy. Queste accuse, però, non avendo riscontrato prove valide, per ora non sono del tutto provate.

La stampa ha rassicurato il popolo israeliano, dicendo che le dimissioni del ministro non incideranno sulle elezioni elettorali previste per il 22 gennaio, dove il ministro era il candidato della seconda lista.


Fonti[]

{

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

November 17, 2012

Gaza: Israele pronta a combattere

Gaza: Israele pronta a combattere – Wikinotizie

Gaza: Israele pronta a combattere

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 17 novembre 2012

La mappa di Gaza

Dopo il centinaio di razzi lanciati da Gaza negli scorsi giorni e i bombardamenti da parte israeliana, Israele si appresterebbe ad invadere la Striscia di Gaza.

I soldati israeliani sono 30 000 e hanno già raggiunto i confini della Striscia di Gaza, riferisce la CNN. «Stiamo in una fase di espansione della campagna», ha dichiarato il generale Yoav Mordechai. L’esercito israeliano ha annunciato tramite Twitter di aver colpito nella notte 85 siti terroristici, in 6 ore. I raid israeliani hanno colpito anche l’abitazione di un responsabile di Hamas, fonti mediche riferiscono del ferimento di 35 persone. Nella scorsa nottata anche il ministro dell’Interno palestinese ha dovuto vedersela con i raid, dato che la sua casa è stata colpita.

I soccorritori sono alla ricerca di persone rimaste sotto le macerie. Intanto a Tel Aviv è avvenuta un’esplosione, a causa di un missile intercettato dalle batterie contraeree.


Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Israele.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

November 15, 2012

Escalation tra Gaza e Israele, dopo l\’uccisione di Ahmed Jabari

Escalation tra Gaza e Israele, dopo l’uccisione di Ahmed Jabari

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

giovedì 15 novembre 2012

Mappa della Striscia di Gaza

Mohamed Morsi

Le Brigate al-Khassam, dopo l’uccisione di Ahmed Jabari, importante esponente dell’ala militare di Hamas, hanno lanciato circa 110 razzi dalla Striscia di Gaza, cui l’esercito israeliano ha risposto con una campagna di bombardamento sulla Striscia. Si contano 3 vittime israeliane e 15 palestinesi.

Il leader palestinese Abu Mazen ha interrotto il suo tour in Europa, mentre sabato sarà al Cairo per una riunione speciale della Lega araba. Il presidente egiziano Mohamed Morsi ha espresso le sue considerazioni sul tema, dinanzi alle telecamere della televisione pubblica, dicendo “gli israeliani devono comprendere che noi non accettiamo questa aggressione e che questo non porta che all’instabilità della regione”. Più dura, invece, è stata la reazione del Qatar, secondo la quale bisognerebbe punire Israele.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 26, 2011

L\’UNESCO intende votare per l\’ingresso della Palestina tra i suoi membri

L’UNESCO intende votare per l’ingresso della Palestina tra i suoi membri

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

mercoledì 26 ottobre 2011

Emblema dell’UNESCO

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) intende votare per l’ingresso della Palestina tra i suoi membri. Questa richiesta è stata anche nominata come Palestine 194.


Articoli correlati

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 18, 2011

Rilasciato Gilad Shalit

Rilasciato Gilad Shalit – Wikinotizie

Rilasciato Gilad Shalit

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

martedì 18 ottobre 2011

Shalit poco dopo la sua liberazione

Il caporale venticinquenne Gilad Shalit è tornato libero, dopo 5 anni di prigionia. In cambio sono stati liberati i primi 447 dei 1027 palestinesi, come previsto dagli accordi tra Hamas e Israele. Secondo le foto che sono state fatte girare verso le 10:30, sembra che il caporale sia un po’ smagrito ma goda di buone condizioni di salute.

«”Tutti per uno e uno per tutti” è uno dei valori di Israele. Ora siamo aperti più di prima, spero che la mia liberazione aiuti il processo di pace», ha affermato il caporale, intervistato poco dopo la sua liberazione. La liberazione è avvenuta stamattina, dopo un viaggio travagliato: da Gaza fino a Rafah, in Egitto, per poi ritornare in patria. «Ho riportato vostro figlio a casa», sono state le parole del primo ministro Benjamin Netanyahu rivolte ai genitori di Shalit.

Dall’altra parte, Hamas ha festeggiato la liberazione dei detenuti con cartelli vari, come «La resistenza ha sconfitto Israele» e «Abbiamo promesso e abbiamo mantenuto». Anche un dirigente di al-Fatah, Hisham Abdel Razeq, ha partecipato alla gioia.

Nel mondo questa liberazione è stata accolta come segno di riavvicinamento e di accelerazione dei processi di pace. Il segretario generale dell’ONU Ban ki-Moon ha infatti affermato: «Dopo questo rilascio ci saranno ripercussioni positive sul processo di pace in Medio Oriente che in questo momento è in una fase di stallo.

Il sequestro di Shalit avvenne il 25 giugno 2006 e ciò diede inizio all’operazione “Piogge estive” volta alla liberazione del soldato.


Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 31, 2010

Gaza: Israele assalta una nave del convoglio umanitario, almeno 19 le vittime

Gaza: Israele assalta una nave del convoglio umanitario, almeno 19 le vittime

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

lunedì 31 maggio 2010

Gaza: alle 3:30 di notte, ora italiana, un commando della marina israeliana ha abbordato ill convoglio Freedom Flotilla che tentava di forzare il blocco per portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese della striscia di Gaza, causando 9 morti (date le ultime fonti, le prime stime davano un totale di almeno 19) e parecchi feriti su una nave turca, la Mavi Marmara, dove i passeggeri hanno opposto una durissima resistenza. Sembra che alcuni passeggeri abbiano attaccato i soldati israeliani, spogliandoli delle loro armi e delle loro divise, con l’intenzione di prenderli come ostaggi. In seguito a ciò, i militari della 19ª flottiglia, che indossavano soprattutto fucili a vernice, hanno aperto il fuoco.

L’attacco ha scatenato durissime reazioni in tutto il mondo. La Turchia ha rotto le relazioni diplomatiche con Israele e molti altri stati, ad esempio Danimarca, Grecia e Belgio, hanno convocato gli ambasciatori israeliani per avere spiegazioni.

Ad accentuare notevolmente la gravità dell’atto sarebbe la notizia, confermata dal Ministro dei trasporti turco Hasan Naiboglu, secondo cui il raid sia stato effettuato a 70 miglia nautiche (circa 130 chilometri) dalla costa, quindi in piene acque internazionali, in apparente violazione delle leggi internazionali sulla navigazione.


Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Israele.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

January 8, 2010

Striscia di Gaza: riprendono i razzi ed i raid

Striscia di Gaza: riprendono i razzi ed i raid

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

venerdì 8 gennaio 2010

Striscia di Gaza

A distanza di quasi un anno dall’Operazione piombo fuso la Striscia di Gaza e Israele hanno dato segno di poter riprendere le ostilità.

A seguito di una scarica di razzi e colpi di mortaio sparati dalla Striscia l’aviazione israeliana ha effettuato raid nell’area di Khan Younis e Rafah, provocando, secondo le fonti mediche e Hamas, almeno 3 morti e 2 feriti; uno dei deceduti si trovava in uno dei tunnel di contrabbando con l’Egitto.

Contemporaneamente il premier Benjamin Netanyahu ha affermato che il governo israeliano non intende aumentare le concessioni già fatte ad Hamas per la liberazione del caporale Gilad Shalit, rapito nel 2006, le quali prevedevano la liberazione di centinaia di palestinesi rei di terrorismo.


Articoli correlati[]

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Israele.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress