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August 27, 2012

Presidenziali USA, la Chiesa cattolica si schiera e \”benedice\” Romney

Presidenziali USA, la Chiesa cattolica si schiera e “benedice” Romney

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lunedì 27 agosto 2012

Timothy Michael Dolan, arcivescovo di New York e presidente della conferenza episcopale statunitense

Da tempo la campagna presidenziale di Mitt Romney sembra costellata da gaffe, afasie, e infortuni verbali. Ultimamente, ci si sono messi anche gli elementi naturali a contrastare la sua corsa alla presidenza statunitense, con la minacciosa tempesta tropicale Isaac, dal nome biblico, che rischia di trasformarsi in uragano e di flagellare la convention inaugurale dei repubblicani a Tampa.

Ha però fatto rumore l’annuncio che, a officiare la preghiera che chiuderà la convention, sarà nientemeno che l’arcivescovo cattolico di New York Timothy Michael Dolan, non un qualsiasi prelato, ma un religioso che può vantare un cursus honorum culminato, fino ad ora, nel titolo cardinalizio e nell’elezione a capo della conferenza episcopale statunitense, il che è come dire essere la voce di quella intera Chiesa cattolica.

Per questo, il generoso gesto del cattolico Dolan nei confronti del mormone Romney appare come una precisa presa di posizione politica dell’intero mondo cattolico statunitense, una vera e propria “benedizione” in favore del candidato repubblicano. E suona come uno schiaffo clamoroso a Barack Obama. Un gesto così eclatante da spingere il prestigioso New York Times a parlare apertamente di un colpo grosso repubblicano, un vero e proprio “jackpot” piovuto inaspettatamente dal cielo (è proprio il caso di dirlo) sul capo dell’ignaro Romney.

Di un colpo grosso si tratta se, a giudicare da quanto riferiscono i commentatori, il voto cattolico peserà come un macigno sulle elezioni del 6 novembre, sul cui esito potrà avere un effetto determinante, se non addirittura decisivo. E così la campagna presidenziale repubblicana, già in stato di grazia per i munifici finanziamenti, potrà continuare a intonare, a pieni polmoni, l’augurale God Bless America, ben sapendo che, da oggi, nell’intonazione di quel canto risuonerà la benedizione ecclesiastica che Timothy Michael Dolan impartirà a Mitt Romney.


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January 6, 2008

Mitt Romney si aggiudica il caucus repubblicano nel Wyoming

Mitt Romney si aggiudica il caucus repubblicano nel Wyoming

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domenica 6 gennaio 2008

Il vincitore repubblicano, Mitt Romney

Flag of the United States.svg

Segui lo Speciale sulle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 su Wikinotizie.

Mitt Romney, dal 2002 al 2007 governatore del Massachusetts, ha conquistato 8 dei 14 delegati repubblicani dello stato del Wyoming che sceglieranno il loro candidato nella corsa per la Casa Bianca. Di questi 14 delegati, 12 si sono espressi nel caucus tenutosi ieri, gli altri 2 si esprimeranno nella convetion nazionale.

Fred Thompson, ex senatore del Tennessee e protagonista della serie televisiva Law & Order ha conquistato 3 delegati, mentre il deputato della California Duncan Hunter ne ha conquistato solo 1. Rimangono, per ora, senza alcun delegato del Wyoming a proprio favore i candidati Rudolph Giuliani, Duncan Hunter, Mike Huckabee, John McCain e Ron Paul.

Il Wyoming aveva deciso di anticipare il caucus repubblicano al 5 gennaio nella speranza di avere maggiore visibilità, ma le regole del partito impongono delle penalizzazioni per gli Stati (eccetto l’Iowa) che tengano le primarie prima del 5 febbraio e così questo turno è stato boicottato da parte degli stessi candidati, nessuno di essi ha fatto visita nel Wyoming nelle ultime settimane. Inoltre, allo Stato sono stati assegnati 14 delegati, esattamente la metà di quelli che venivano assegnati normalmente.

In dettaglio:

Candidato Delegati dello Stato Percentuale
Mitt Romney 8 67%
Fred Thompson 3 25%
Duncan Hunter 1 8%
Rudy Giuliani 0 0%
Mike Huckabee 0 0%
John McCain 0 0%
Ron Paul 0 0%
Indecisi 0 0%

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