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December 12, 2006

Calcio: uno studio sui rigori nell\’era Moggi

Calcio: uno studio sui rigori nell’era Moggi

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Martedì  12 dicembre 2006

Lo scandalo di Calciopoli ha gettato una pesante ombra sul mondo del calcio italiano e su quello arbitrale in particolare. Lo studio seguente vuole provare a verificare, numeri alla mano, l’effettivo orientamento delle decisioni arbitrali in serie A nel periodo nel quale il principale protagonista di Calciopoli, Luciano Moggi, è stato dirigente della Juventus (dalla stagione 1994-95 alla stagione 2005-06) analizzandole attraverso l’evento che, da che il calcio esiste, è quello più controverso dell’operato degli arbitri e quello nel quale l’arbitraggio può risultare assolutamente decisivo, ovvero i calci di rigore. Di seguito sono presentate una serie di classifiche legate alla concessione di rigori a favore o contro le varie squadre di serie A.

Rigori assegnati[]

Si è provato per prima cosa ad analizzare, squadra per squadra, il numero di rigori a favore e contro concessi per ogni campionato. Nella classifica sono state considerate, per avere un valore statisticamente significativo, solo le squadre che abbiano disputato almeno 6 dei 12 campionati presi in esame. Il risultato è il seguente:

Classifica rigori assegnati a favore per campionato
Squadra Rigori per campionato Rigori totali Campionati
Brescia 8,143 57 7
Milan 7,750 93 12
Piacenza 7,714 54 7
Lazio 7,333 88 12
Roma 7,167 86 12
Udinese 7,091 78 11
Sampdoria 7,000 56 8
Juve 6,833 82 12
Inter 6,667 80 12
Bologna 6,111 55 9
Lecce 5,857 41 7
Cagliari 5,857 41 7
Perugia 5,571 39 7
Fiorentina 5,500 55 10
Parma 5,250 63 12
Bari 5,000 30 6
Atalanta 4,857 34 7
Reggina 4,833 29 6
Classifica rigori assegnati contro per campionato
Squadra Rigori contro Rigori totali
Juve 3,417 41
Milan 3,917 47
Roma 4,667 56
Inter 4,750 57
Brescia 5,143 36
Lazio 5,167 62
Atalanta 5,714 40
Parma 6,000 72
Cagliari 6,143 43
Sampdoria 6,375 51
Fiorentina 6,800 68
Udinese 6,818 75
Perugia 6,857 48
Bologna 6,889 62
Piacenza 7,000 49
Bari 7,500 45
Reggina 7,833 47
Lecce 8,571 60


In testa alla classifica dei rigori a favore è quindi sorprendentemente il Brescia, il Milan è secondo, Juve ed Inter quasi appaiate molto più indietro. Squadra meno “simpatica” agli arbitri risulta la Reggina. Per quanto riguarda invece i rigori contro la Juventus è la squadra che ne ha avuti di meno, dietro di lei tutte le altre grandi squadre: Milan, Roma e Inter.

Rigori trasformati[]

Onde verificare quanto abbiano effettivamente pesato sui risultati i rigori si è provato poi a verificare quale sia stata la distribuzione dei soli rigori trasformati. Il risultato è:

Classifica rigori a favore trasformati per campionato
Squadra Rigori per campionato Rigori totali Campionati
Milan 6,000 72 12
Roma 5,833 70 12
Lazio 5,750 69 12
Udinese 5,727 63 11
Brescia 5,571 39 7
Piacenza 5,286 37 7
Inter 5,333 64 12
Juventus 5,250 63 12
Sampdoria 5,125 41 8
Bologna 4,778 43 9
Perugia 4,714 33 7
Lecce 4,429 31 7
Cagliari 4,286 30 7
Bari 4,167 25 6
Reggina 4,000 24 6
Atalanta 3,857 27 7
Parma 3,667 44 12
Fiorentina 3,200 32 10
Classifica rigori contro trasformati per campionato
Squadra Rigori per campionato Rigori totali
Juventus 2,583 31
Roma 3,250 39
Milan 3,250 39
Inter 3,500 42
Lazio 3,833 46
Atalanta 3,857 27
Parma 4,250 51
Brescia 4,571 32
Udinese 4,727 52
Bologna 4,778 43
Piacenza 4,857 34
Cagliari 5,000 35
Sampdoria 5,125 41
Perugia 5,286 37
Fiorentina 5,600 56
Bari 5,833 35
Lecce 6,000 42
Reggina 6,167 37


Per i rigori a favore stavolta in testa ci sono Milan e Roma, la Juventus è più indietro preceduta anche dall’Inter. Ultima questa volta è la Fiorentina. Per i rigori contro Juventus ancora in testa ed anche qui Roma, Milan e Inter sono quelle che la seguono.

Rigori decisivi[]

Ci si è quindi domandati se le classifiche possano cambiare se isoliamo i soli rigori trasformati che sono stati decisivi per l’esito delle partite. Le nuove classifiche sono:

Classifica rigori a favore decisivi per campionato
Squadra Rigori per campionato Rigori totali
Milan 2,909 32
Perugia 2,857 20
Brescia 2,857 20
Cagliari 2,714 19
Bari 2,500 15
Sampdoria 2,500 56
Inter 2,500 30
Udinese 2,455 27
Roma 2,333 28
Juventus 2,333 28
Reggina 2,167 13
Atalanta 2,143 15
Bologna 2,000 18
Parma 2,000 24
Lazio 2,000 24
Lecce 1,714 12
Fiorentina 1,400 14
Piacenza 1,286 9
Classifica rigori contro decisivi per campionato
Squadra Rigori per campionato Rigori totali
Juventus 0,750 9
Milan 1,417 17
Udinese 1,545 17
Lazio 1,583 19
Inter 1,583 19
Perugia 1,714 12
Atalanta 1,857 13
Parma 2,000 24
Sampdoria 2,000 16
Roma 2,083 25
Fiorentina 2,300 23
Bari 2,333 14
Lecce 2,429 17
Piacenza 2,429 17
Bologna 2,556 23
Reggina 2,667 16
Brescia 2,714 19
Cagliari 3,000 21


Stranamente nella classifica dei rigori a favore le grandi squadre risultano penalizzate (eccetto il Milan primo in questa classifica), questo non si verifica invece nella classifica dei rigori contro. La spiegazione di questo sta probabilmente nel fatto è più raro che una piccola squadra vinca con molti gol di scarto ed è quindi più probabile che per una piccola squadra una segnatura risulti decisiva.

Rigori negli scontri diretti[]

Ci si è poi chiesti se le decisioni degli arbitri cambiano negli incontri decisivi per il campionato. Per rispondere si sono isolati i rigori concessi e trasformati negli scontri diretti. Scontri diretti che sono stati individuati negli incontri tra le 6 squadre giunte ai primi posti in classifica al termine del Campionato. Sono state considerate nelle classifiche solo le squadre che siano arrivate tra le prime 6 in almeno 6 campionati tra quelli considerati. Nelle classifiche, espresse questa volta in termini di rigori per partita, è stata inserita come raffronto, per ogni squadra, anche la media assoluta di rigori trasformati per partita.

Classifica rigori a favore per partita negli scontri diretti
Squadra Scontri diretti Assoluta
Milan 0,170 0,173
Roma 0,122 0,168
Lazio 0,120 0,166
Juventus 0,100 0,151
Inter 0,080 0,154
Parma 0,044 0,106
Classifica rigori contro per partita negli scontri diretti
Squadra Scontri diretti Assoluta
Juventus 0,082 0,075
Lazio 0,089 0,111
Milan 0,111 0,094
Inter 0,111 0,101
Roma 0,125 0,094
Parma 0,133 0,123


Nella classifica dei rigori a favore in testa è il Milan, la Juventus è penultima, l’Inter ultima. Si noti che mentre il Milan ha la stessa media rigori per partita assoluto (0,17) tutte le altre hanno una media inferiore a quella generale. Nella classifica dei rigori contro è in testa la Juventus. La Lazio è curiosamente l’unica squadra ad avere una media rigori contro inferiore negli scontri diretti rispetto a quella generale.

Incidenza dei rigori nei gol segnati o subiti[]

Dalle classifiche precedenti si notano differenze minime tra le grandi squadre ma mediamente si nota che le grandi squadre hanno più rigori a favore e meno rigori contro rispetto alle piccole squadre. Si è cercato quindi di comprendere quanto ciò dipenda dal maggior valore, rispettivamente, degli attacchi e delle difese delle squadre che vanno per la maggiore. È stato quindi calcolato quale sia l’incidenza dei rigori nel totale dei gol segnati e subiti squadra per squadra.

Classifica incidenza dei rigori sui gol segnati
Squadra Incidenza Gol segnati
Piacenza 0,149 249
Brescia 0,142 275
Udinese 0,119 531
Reggina 0,117 205
Bari 0,112 223
Bologna 0,111 387
Perugia 0,111 298
Lecce 0,111 280
Atalanta 0,106 255
Sampdoria 0,105 389
Milan 0,105 688
Cagliari 0,103 290
Roma 0,099 710
Lazio 0,099 700
Inter 0,093 685
Juventus 0,088 717
Parma 0,074 598
Fiorentina 0,062 518
Classifica dell’incidenza dei rigori nei gol subiti
Squadra Incidenza Gol subiti
Atalanta 0,084 320
Roma 0,086 453
Brescia 0,086 371
Juventus 0,089 347
Milan 0,095 410
Inter 0,097 440
Cagliari 0,097 360
Perugia 0,098 378
Lecce 0,101 417
Udinese 0,103 507
Piacenza 0,103 330
Lazio 0,103 446
Parma 0,105 485
Bologna 0,106 405
Bari 0,110 319
Sampdoria 0,113 362
Fiorentina 0,122 460
Reggina 0,124 299


La curiosità qui è che nella classifica dei rigori a favore le grandi squadre occupano tutte la seconda metà della classifica, ovvero le piccole squadre sembrano segnare su rigore più frequentemente rispetto alle grandi, mentre nella classifica dei rigori contro si osserva l’esatto contrario. Si direbbe quindi che negli incontri tra piccole squadre gli arbitri concedano rigori più facilmente, questo è confermato dal basso numero di rigori complessivamente concessi negli scontri diretti rispetto al valore assoluto come illustrato dalla tabella seguente, nella quale si è calcolato la media di rigori per gol segnato e per partita sia nel caso di scontro diretto che di generico incontro.

Incidenza dei rigori: raffronto tra scontri diretti e valore assoluto
Generica partita Scontro diretto
Rigori/gol segnati 0,100 0,085
Rigori/partita 0,264 0,214

Quindi nelle partite di cartello è più difficile che ci siano segnature su rigore: maggiore concentrazione o bravura da parte dei difensori, arbitri più restii a concedere rigori data la posta in palio oppure più bravi e quindi meno facili a farsi ingannare da simulazioni? Difficile dirlo…

Considerazioni finali[]

Ci sono due considerazioni generali che sembrano emergere da questi numeri. La prima è che lo scostamento nella concessione di calci di rigore a favore o contro, tra le maggiori squadre (Juventus, Inter, Milan, Lazio, Roma ecc.), è talmente ridotto (differenze inferiori ad 1 rigore per campionato) da non poter costituire un elemento a favore dell’ipotesi di orientamento delle decisioni arbitrali verso una squadra, anche perché risulta difficile considerare tale scostamento decisivo nell’esito di un campionato. La seconda è che i numeri non individuano nessuna polarizzazione della concessione dei rigori, della quale spesso si parla, nei confronti delle squadre più forti.

L’unica vera particolarità riscontrata è che quando le grandi squadre giocano tra di loro sembra esserci una concessione meno frequente di rigori, questo a prescindere dalla squadra coinvolta. I motivi di ciò non sono stati approfonditi in questo articolo.


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July 27, 2006

Milan iscritto con riserva alla Champions League

Milan iscritto con riserva alla Champions League

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27 luglio 2006

Il comitato d’emergenza della UEFA ha deciso di accettare, per il momento e con riserva, l’iscrizione del Milan alla prossima Champions League, in attesa di accertamenti di ordine etico.

Il Milan, dopo il verdetto della Corte Federale su Calciopoli, che assegnava ai rossoneri il terzo posto in classifica e quindi i preliminari di Coppa, aveva sperato nella formalizzazione dell’iscrizione. Con la decisione dell’UEFA tutto slitta al 2 agosto.

Se il Milan non dovesse farcela, è possibile che il posto venga preso dal Palermo, quinto in classifica, ma è molto probabile che l’UEFA non accetterà di ammettere alla Champions una squadra che è arrivata settima sul campo, e potrebbe preferire ammettere un club straniero, come il Lens, che già ieri aveva fatto pressioni.


Fonti

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July 26, 2006

Italia, scandalo calcio: Assegnato all\’Inter lo scudetto 2005-2006

Italia, scandalo calcio: Assegnato all’Inter lo scudetto 2005-2006

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26 luglio 2006

Lo scudetto 2005-06 è stato assegnato all’Inter. La FIGC, sentiti i tre saggi che hanno discusso del caso, ha stabilito che lo scudetto non assegnato alla Juventus a causa dell’inchiesta Calciopoli deve essere cucito sulla maglia nerazzurra. Il commissario Guido Rossi, che aveva l’ultima parola sulla questione, ha deciso di ascoltare il parere dei tre saggi e di non procedere, quindi, alla non assegnazione del titolo 2005-2006.

La classifica della serie A trasmessa alla UEFA dopo le decisioni dei giudici risulta quindi:

Posizione Squadra Giocate Vinte Pareggiate Perse Gol fatti-Gol subiti Punti Note
1. Inter 38 23 7 8 68-30 76 Campione d’Italia, UEFA Champions League
2. Roma 38 19 12 7 70-42 69 UEFA Champions League
3. Milan 38 28 4 6 85-31 58 (88) CL Terzo turno preliminare (30 p. di penalizzazione)[1]
4. Chievo 38 13 15 10 54-49 54 CL Terzo turno preliminare
5. US Palermo 38 13 13 12 50-52 52 Coppa UEFA
6. AS Livorno 38 12 13 13 37-44 49 Coppa UEFA
7. Parma FC 38 12 9 17 46-60 45 Coppa UEFA
8. Empoli FC 38 13 6 19 47-61 45
9. ACF Fiorentina 38 22 8 8 66-41 44 (74) (30 p. di penalizzazione)
10. Ascoli Calcio 38 9 16 13 43-53 43
11. Udinese 38 11 10 17 40-54 43
12. Sampdoria 38 10 11 17 47-51 41
13. Reggina 38 11 8 19 39-65 41
14. Cagliari Calcio 38 8 15 15 42-55 39
15. AC Siena 38 9 12 17 42-60 39
16 SS Lazio 38 16 14 8 57-47 32 (62) (30 p. di penalizzazione)
17. FC Messina 38 6 13 19 33-59 31
18. US Lecce 38 7 8 23 30-57 29 Retrocessa in Serie B
19. Treviso FC 38 3 12 23 24-56 21 Retrocessa in Serie B
20. Juventus 38 27 10 1 71-24 0 (91) Retrocessa in Serie B

Note

  1. Non è certa la partecipazione del Milan alla Coppa UEFA

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July 25, 2006

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale emetterà la sentenza alle 20:30 del 25 luglio

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale emetterà la sentenza alle 20:30 del 25 luglio

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25 luglio 2006

Arriverà intorno alle 20:30 di questa sera la sentenza della corte Federale riunita in Camera di Consiglio. Intanto, mentre le 4 squadre hanno speranze di riduzione della pena, il Pubblico Ministero Stefano Palazzi rilancia l’accusa che da mesi sbandiera: Juventus in C1 e Milan in B. Per quanto riguarda le previsioni si attendono lievi sconti alla Juventus, una speranza di Serie A per la Fiorentina e la Lazio e la riammissione alle coppe europee (o forse Coppa Uefa) per il Milan.

Intanto l’UEFA fa sapere che ci sarà una proroga di 24 ore per la scadenza della presentazione delle liste che parteciperanno l’anno prossimo alle competizioni europee.

Fonti

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Italia, scandalo calcio: la Corte Federale ha emesso la sentenza

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale ha emesso la sentenza

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25 luglio 2006

Il presidente della Corte Federale della Figc Piero Sandulli, dopo due giorni di Camera di consiglio, ha letto la sentenza relativa al processo d’appello per calciopoli.

Per la Juventus, serie B, penalizzazione ridotta da 30 a 17 punti, la revoca dello scudetto 2004-05 e la non assegnazione del titolo 2005-06.

Per il Milan, 30 punti di penalizzazione nel campionato 2005-2006 e giocherà i preliminari di Champions League, mentre l’anno prossimo inizierà con una penalizzazione di 8 punti in serie A.

Lazio e Fiorentina sono state penalizzate in serie A di 30 punti ciascuna, e inizieranno il prossimo campionato di serie A con una penalizzazione di 11 e 19 punti rispettivamente.

Confermati i cinque anni di inibizione per l’ex direttore generale della Juve Luciano Moggi e per l’ex amministratore delegato Antonio Giraudo, mentre sono stati comminati due anni e mezzo di inibizione per Claudio Lotito, 9 mesi per Adriano Galliani, 3 anni e mezzo per Diego Della Valle e 3 anni per suo fratello Andrea.

Fra gli arbitri, 4 anni di inibizione per Massimo De Santis, mentre Paolo Dondarini è stato prosciolto. Sentenza inasprita per l’ex designatore Pierluigi Pairetto che passa da due anni e mezzo a tre anni e mezzo di inibizione. Confermata la pena a tre mesi d’inibizione per Gianluca Paparesta.

Per l’ex presidente della Federcalcio, Franco Carraro, la pena è stata di 80 000 euro di ammenda.

Le condanne in dettaglio

  • JUVENTUS:
    • Retrocessione in serie B
    • Revoca dello scudetto 2004-2005
    • Non assegnazione dello scudetto 2005-06
    • Penalizzazione 17 punti prossimo torneo
    • Squalifica campo 3 turni, multa 120 mila euro
  • FIORENTINA:
    • Penalizzazione 30 punti torneo 2005-06
    • Penalizzazione 19 punti prossimo torneo
    • Squalifica campo 2 turni, multa 100mila euro
  • LAZIO:
    • Penalizzazione 30 punti torneo 2005-06
    • Penalizzazione 11 punti prossimo torneo
    • Squalifica campo 2 turni, multa 100mila euro
  • MILAN:
    • Penalizzazione 30 punti nel 2005-2006
    • Penalizzazione di 8 punti nel 2006-07
    • Multa 100mila euro

Per quanto riguarda poi le condanne ai vari personaggi coinvolti nello scandalo, i giudici hanno emesso le seguenti disposizioni:

  • Luciano Moggi: 5 anni inibizione e richiesta di radiazione
  • Antonio Giraudo: 5 anni, richiesta radiazione
  • Andrea Della Valle: 3 anni, ammenda 55 mila euro
  • Diego Della Valle: 3 anni e 9 mesi, ammenda 35 mila euro
  • S.Mencucci: 2 anni e 6 mesi
  • Claudio Lotito: 2 anni e 6 mesi, ammenda 30 mila euro
  • Adriano Galliani: 9 mesi di inibizione
  • Leonardo Meani: 2 anni e 6 mesi
  • Franco Carraro: ammenda di 80 mila euro con diffida
  • Innocenzo Mazzini: 5 anni con richiesta di radiazione
  • Paolo Bergamo: difetto di giurisdizione
  • Pierluigi Pairetto: 3 anni e 6 mesi
  • T.Lanese 2 anni e 6 mesi
  • G.Mazzei 6 mesi
  • P.Ingargiola ammonizione
  • Massimo De Santis 4 anni
  • Paolo Rodomonti prosciolto
  • Paolo Dondarini prosciolto
  • P.Bertini prosciolto
  • D.Messina estromissione dal processo di appello
  • G.Rocchi prosciolto
  • P.Tagliavento estromissione processo
  • Gianluca Paparesta 3 mesi d’inibizione
  • C.Puglisi 3 mesi
  • F.Babini 3 mesi

Le reazioni al verdetto

Ecco le reazioni di Fiorentina e Juventus dopo i verdetti:

Diego Della Valle, patron della Fiorentina, è uno dei primi a commentare e lo fa non senza polemica definendo Guido Rossi “un argonauta”. Della Valle dice: “È un primo passo, ma la Fiorentina è innocente e andremo nelle sedi opportune per farci togliere qualsiasi ombra. Grazie alla Corte federale, il primo processo è stato allucinante. Non ci riconosciamo in questa sentenza,ma la rispetto perché chi doveva prendere una decisione lo ha fatto sotto un fardello di piombo che gli era stato volutamente lasciato”.

“La Juve ricorrerà in tutte le sedi possibili. Il conto per la Juventus è pesantissimo, è stato revocato lo scudetto 2004-2005 e revocato quello 2005-2006 nonostante non sia stato oggetto delle indagini. Ci viene impedito di partecipare alle competizioni internazionali, soprattutto ci viene inflitta una penalizzazione che pregiudica sensibilmente la prossima stagione”. Così il presidente della Juve, Cobolli Gigli. Conclude: “Sentenza non equilibrata: prima camera conciliatoria, poi il Tar”.

Fonti

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July 24, 2006

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale si riunisce in Camera di Consiglio

Italia, scandalo calcio: la Corte Federale si riunisce in Camera di Consiglio

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24 luglio 2006

La Corte Federale si è riunita in Camera di Consiglio nel tardo pomeriggio di oggi per decidere (presumibilmente entro la serata di domani) sui destini di Juventus, Milan, Lazio e Fiorentina, inquisiti nell’ambito dell’inchiesta su Calciopoli emersi qualche mese fa e riguardanti le due stagioni trascorse e la combine che la procura ha ipotizzato. C’è ottimismo in casa Lazio e Fiorentina; la Juventus si aspetta una riduzione della pena mentre il Milan ha chiesto oggi in udienza la piena assoluzione. Poiché Juventus e Lazio sono società quotate in Borsa, è molto probabile che l’annuncio della sentenza venga dato in serata, quando i mercati saranno chiusi.

Oggi, durante l’ultima giornata di dibattimento, è spettato alle difese del Milan prendere le parola. Gli avvocati del Milan e di Adriano Galliani hanno chiesto la piena assoluzione, ipotizzando che Meani, l’imputato chiave per decidere le sorti del Milan, abbia agito nella questione arbitri a titolo personale, senza che la dirigenza ne sapesse nulla. Tuttavia, il procuratore federale, Stefano Palazzi, ha sottolineato che Meani aveva stretti contatti con galliani, come rivelano le intercettazioni.

La replica di Palazzi non si è limitata al Milan: per Lazio e Fiorentina ha chiesto che non venisse considerata la testimonianza di Tombolini, in quanto le intercettazioni sono sufficientemente utili a rendere precisa la situazione.

Per la Juve il procuratore si è limitato a ribadire che l’intero campionato 2004-2005 è stato falsato attraverso la ripetuta alterazione delle griglie arbitrali, e ha richiesto che la Juventus venga retrocessa ad una categoria inferiore alla serie B.

Intanto i titoli di Juventus e Lazio registrano un salto in Borsa, in parte dovuto all’ottimismo nella speranza di una piena assoluzione per la Lazio, o al realismo per la Juventus, che vorrebbe uno sconto della pena, e in parte dovuto a speculazioni sui titoli.

Fonti

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July 14, 2006

Italia, scandalo calcio: la sentenza della Corte di appello federale

Italia, scandalo calcio: la sentenza della Corte di appello federale

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14 luglio 2006

La decisione della Commissione di Appello Federale è arrivata questa sera: la lettura è avvenuta per bocca del presidente del collegio giudicante, Cesare Ruperto, che ha comunicato le decisioni prese in camera di consiglio.

Per quanto riguarda le società sportive, sono state comminate le seguenti pene:

  • alla Juventus, maggiore imputata nella vicenda, retrocessione in Serie B, 30 punti di penalizzazione, 80.000 euro di ammenda, revoca dello scudetto 2004/2005 e non assegnazione dello scudetto 2005/2006;
  • al Milan, 15 punti di penalizzazione e perdita della Champions League;
  • alla Lazio, retrocessione in Serie B e 7 punti di penalizzazione;
  • alla Fiorentina, retrocessione in Serie B e 12 punti di penalizzazione.

Per quanto riguarda, invece, i singoli federati, sono state comminate le seguenti pene:

  • Luciano Moggi: 5 anni di inibizione e proposta di radiazione
  • Antonio Giraudo: 5 anni di inibizione e proposta di radiazione
  • Innocenzo Mazzini: 5 anni di inibizione
  • Franco Carraro: 4 anni di inibizione e 6 mesi di inibizione
  • Massimo De Santis: 4 anni e 6 mesi di inibizione
  • Diego Della Valle: 4 anni di inibizione e 30.000 euro di ammenda
  • Andrea Della Valle: 3 anni e 6 mesi di inibizione
  • Leonardo Meani: 3 anni e 6 mesi di inibizione
  • Pierluigi Pairetto: 2 anni e 6 mesi di inibizione
  • Tullio Lanese: 2 anni e 6 mesi di inibizione
  • Claudio Lotito: 3 anni di inibizione e 40.000 euro di ammenda
  • Fabrizio Babini: 1 anno di inibizione
  • Adriano Galliani: 1 anno di inibizione
  • Gennaro Mazzei: 1 anno di inibizione
  • Claudio Puglisi: 1 anno di inibizione
  • Gianluca Paparesta: 3 mesi di inibizione

Prosciolti gli arbitri Paolo Tagliavento, Paolo Bertini, Domenico Messina e Pasquale Rodomonti. Un difetto di giurisdizione della Commissione è stato rilevato per l’ex designatore arbitrale, Paolo Bergamo.

L’accusa aveva richiesto per la Juventus la retrocessione in una categoria inferiore alla B, con 6 punti di penalizzazione; per Fiorentina e Lazio la serie B e una penalizzazione di 15 punti; per il Milan la serie B e una penalizzazione di 3 punti.

La difesa della Juventus aveva richiesto, invece, una sorta di “patteggiamento” che comportasse la retrocessione in serie B e 15 punti di penalizzazione.

Intanto i titoli in borsa hanno accusato il nervosismo per la sentenza (la Lazio, la peggiore, ha chiuso a -9,67%). Proprio per evitare ricadute sul mercato azionario, si è aspettato che le borse chiudessero prima di pronunciare la sentenza.

Fonti

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Italia, scandalo calcio: attesa per stasera la sentenza della CAF

Italia, scandalo calcio: attesa per stasera la sentenza della CAF

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14 luglio 2006

È attesa per questa sera la sentenza della Corte di appello federale, al termine del primo grado di giudizio del processo Calciopoli. Secondo indiscrezioni raccolte dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, il collegio presieduto dall’ex presidente della Corte costituzionale Cesare Ruperto ha maturato la decisione di sanzionare la Juventus con la retrocessione in serie B ed una fortissima penalizzazione; retrocessione al campionato cadetto anche per Lazio e Fiorentina ma con una penalizzazione inferiore; da ultimo, il Milan resta in serie A, ma è privato della possibilità di partecipare ai campionati europei

La decisione sarà comunque comunicata alla stampa dall’hotel Parco dei Principi, nei pressi di Villa Borghese, a Roma. Il “trasloco” dallo Stadio Olimpico (dove si sono svolte le udienze) si è reso necessario poiché proprio presso lo stadio si svolgerà il Golden Gala di atletica. All’hotel Parco dei Principi, peraltro, si svolgerà il procedimento di secondo grado, davanti alla Corte Federale.

La questione degli scudetti e dei singoli tesserati

Il problema dell’assegnazione degli ultimi due scudetti non è di competenza della Caf ma del Commissario straordinario della Figc, Guido Rossi.

Ancora confuse le indiscrezioni sulle pene comminate ai singoli tesserati. Secondo alcuni, l’inibizione inflitta all’ex presidente Carraro durerà due o tre anni (e non cinque come chiesto nella requisitoria dal Procuratore federale) e saranno anche assolti alcuni direttori di gara.

Fonti

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July 9, 2006

Italia, scandalo calcio: disponibile l\’audio di alcune intercettazioni

Italia, scandalo calcio: disponibile l’audio di alcune intercettazioni

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9 luglio 2006

Mentre la Commissione di appello federale della Figc è riunita in camera di consiglio, un’emittente radiofonica partenopea, Radio Kiss Kiss, sta trasmettendo alcune tracce audio delle intercettazioni che hanno dato avvio alle indagini su “calciopoli”.

Sono otto gli stralci delle telefonate che possono essere ascoltate: numerose di esse riguardano la partita Reggina-Juventus, al termine della quale l’arbitro Paparesta fu chiuso a chiave nello spogliatoio dall’ex dg dei bianconeri, Luciano Moggi; non mancano conversazioni relative alle elezioni in Lega Calcio e significativa è anche una telefonata tra Maria Grazia Fazi (segretaria della Can) e l’ex designatore arbitrale Bergamo.

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July 7, 2006

Italia, scandalo calcio: chiuso il dibattimento del processo sportivo

Italia, scandalo calcio: chiuso il dibattimento del processo sportivo

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7 luglio 2006

Si è chiuso il dibattimento per il maxiprocesso di Calciopoli: dopo aver ascoltato l’ultima arringa difensiva, Cesare Ruperto, presidente della Commissione di Appello Federale, ha chiuso la sospeso la seduta: «Dichiaro chiusa la discussione dibattimentale, adesso entriamo in camera di consiglio». La sentenza è attesa tra non meno di tre giorni e comunque entro nelle prossime due settimane.

I lavori di oggi, sesta giornata del processo, erano stati aperti da un deciso intervento dello stesso Ruperto, che è intervenuto su alcune polemiche che stanno accompagnato il procedimento sportivo: «Come si può pensare che un ex presidente della Corte Costituzionale si presti a comprimere le difese. Ogni procedimento ha la sua fisionomia, e così quello sportivo ha la sua. Ma nessuno qui strozzerà le difese, questo deve essere chiaro», ha dichiarato, aggiungendo: «Questo è un dibattimento espanso al massimo e voi potete dire tutto quello che volete».

Fonte

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