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March 28, 2012

\’Ndrangheta: arrestato il giudice Giancarlo Giusti

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mercoledi 28 marzo 2012

L’ex GIP del tribunale di Palmi (RC) Giancarlo Giusti è stato arrestato stamattina su richiesta della DDA di Milano (guidata da Ilda Boccassini). L’accusa è di corruzione con l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa (clan Lampada). Il giudice Giusti era stato già indagato a novembre 2011 nell’ambito di un’inchiesta anti-‘ndrangheta della procura milanese, secondo gli inquirenti il magistrato aveva a disposizione viaggi e soggiorni a Milano gratis in cambio di favori.


Fonti

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March 24, 2012

Sciolti per mafia sette comuni d\’Italia

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia – Wikinotizie

Sciolti per mafia sette comuni d’Italia

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venerdì 24 marzo 2012

Il Consiglio dei Ministri italiano ha deliberato[1] ieri secondo quanto disposto dall’art. 143 del D.Lgs. 267/2000 lo scioglimento per infiltrazioni mafiose di sette comuni italiani. Si tratta di due comuni siciliani Salemi (amministrato da Vittorio Sgarbi) e Racalmuto, di due comuni campani Pagani e Gragnano, di due comuni calabresi Bova Marina e Platì e di un comune piemontese Leinì (che si va ad aggiungere agli altri tre comuni sciolti nel nord Italia).

La decisione è stata presa sulla base delle relazioni dei vari prefetti competenti che hanno riscontrato la presenza delle organizzazioni criminali all’interno delle pubbliche amministrazioni, con influenze che andavano dal settore appalti pubblici alle concessioni e autorizzazioni amministrative). Ora verranno nominate, con decreto del Presidente della Repubblica italiana, le varie commissioni straordinarie che guideranno gli enti per i prossimi 18 mesi prorogabili fino ad un massimo di 24 mesi.

Sempre di ieri la notizia che il governo intende estendere il criterio di scioglimento anche ai comuni e alle province che non si adoperino adeguatamente contro la corruzione. Il Ministro della Giustizia, Paola Severino, annuncia che il provvedimento sarà presentato alla Camera entro la fine di marzo.[2]

Approfondimenti in Wikipedia[]

  • Legge contro le infiltrazioni mafiose negli enti locali
  • Consiglio comunale – Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose
  • Commissario prefettizio – Scioglimento per infiltrazioni o condizionamenti mafiosi
  • Commissario straordinario – Il commissario straordinario per la gestione di enti locali sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata di tipo mafioso


Fonti[]

Note[]

  1. Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, fonte cit.
  2. il Fatto Quotidiano – La corruzione come l’infiltrazione mafiosa …, fonte cit.

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March 21, 2012

Il comune di Acquaformosa protesta contro l\’IMU

Il comune di Acquaformosa protesta contro l’IMU

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mercoledi 21 marzo 2012

Il comune di Acquaformosa, in provincia di Cosenza, ha deciso, come protesta contro il governo nazionale, di applicare al minimo consentito il prelievo tributario per la nuova imposta municipale: il 2 per mille per la prima casa e il 7,6 per mille per le seconde case.

Il sindaco della cittadina, Giovanni Manoccio, ha detto in consiglio comunale che il governo «fa diventare gli amministratori degli enti locali i gabellieri dei cittadini». Il comune in base a questa scelta incasserà solo 315 € di IMU sulla prima casa.

L’iniziativa si propone come «civile protesta» per contrastare concretamente la crisi economico-sociale in atto e si accompagna all’invito ad altri enti a seguire la stessa strada per «dare voce al malcontento diffuso delle famiglie meno abbienti» che si ritrovano «a pagare un nuovo balzello iniquo e oneroso».


Fonti

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February 17, 2012

Giuseppe Scopelliti indagato dalla procura di Catanzaro

Giuseppe Scopelliti indagato dalla procura di Catanzaro

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venerdì 17 febbraio 2012

Giuseppe Scopelliti

Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti è indagato per alcuni atti adottati in qualità di Presidente nell’ambito della sanità regionale. Assieme a Scopelliti sono stati raggiunti dall’informazione di garanzia alcuni dirigenti regionali ed un assessore della giunta calabrese.

La notizia si apprende da un comunicato stampa[1] della giunta regionale. Scopelliti dichiara:

« Chiarirò presto che si tratta di atti di indirizzo politico che non hanno prodotto alcun effetto, né danno economico per la Regione Calabria, né vantaggio ad alcuno. »


Fonti[]

Note[]

  1. Solo atti di indirizzo politico senza alcun effetto quelli firmati dal Commissario ad acta per il Piano di rientro in www.regione.calabria.it. 16 febbraio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2012.

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February 15, 2012

Sciolti i comuni di Careri e Sant\’Ilario dello Jonio

Filed under: 'Ndrangheta,Calabria,Europa,Giustizia e criminalità,Italia — admin @ 5:00 am

Sciolti i comuni di Careri e Sant’Ilario dello Jonio

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domenica 15 febbraio 2012

I consigli comunali di Careri e Sant’Ilario dello Ionio, entrambi nella provincia di Reggio Calabria, sono stati sciolti per l’infiltrazione della ‘Ndrangheta al loro interno. La decisione è stata adottata ieri dal Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno, secondo quanto disposto dall’articolo 143 del testo unico sugli enti locali. Nei prossimi giorni il Presidente della Repubblica firmerà il decreto di scioglimenti.

Fonti[]

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February 8, 2012

Giuseppe Pignatone andrà a Roma

Giuseppe Pignatone andrà a Roma – Wikinotizie

Giuseppe Pignatone andrà a Roma

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mercoledì 8 febbraio 2012
Giuseppe Pignatone, l’attuale Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, è stato indicato all’unanimità dalla V sezione del CSM come nuovo Procuratore capo di Roma. Ora la decisione passerà al vaglio del plenum del CSM e prima ancora ci sarà il parere non vincolante del Ministro della Giustizia, ma questi ultimi due passaggi sono delle formalità; Pignatone prenderà il posto lasciato vacante da Ferrara, attuale sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno.

Nei quattro anni precedenti Pignatone ha svolto il ruolo di Procuratore alla Procura di Reggio Calabria, e prima ancora a Palermo, combattendo il fenomeno della ‘ndrangheta. A questo proposito ha dichiarato: «Non c’è una sola fetta sociale vergine e i rischi di contagio sono costanti. Ciò è essenzialmente dovuto al crescente ruolo degli enti locali, agli appalti, alle assunzioni, alla fornitura dei servizi, nel quadro del controllo del territorio che le cosche perseguono».

Fonti[]

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December 19, 2010

È morta Orsola Fallara: la dirigente del Comune di Reggio Calabria aveva tentato il suicidio ingerendo acido muriatico

È morta Orsola Fallara: la dirigente del Comune di Reggio Calabria aveva tentato il suicidio ingerendo acido muriatico

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domenica 19 dicembre 2010

Palazzo San Giorgio sede del Comune di Reggio Calabria

Non ce l’ha fatta Orsola Fallara, è deceduta nel reparto di rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria verso le ore 13:00 di venerdì 17.

La dirigente al settore Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria aveva tentato il suicidio ingerendo acido muriatico. Dopo aver tenuto una conferenza stampa nel pomeriggio di mercoledì 15, nella tarda serata la dottoressa Fallara si era recata a bordo della sua auto presso il porto cittadino e verso la mezzanotte aveva messo in atto il suo gesto estremo. Forse in un disperato tentativo di salvarsi aveva chiamato il 112. Soccorsa da un’ambulanza del 118, avvertita tempestivamente dai militari dell’Arma, era stata trasportata presso l’ospedale della città dello stretto, dove le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Sottoposta il giorno dopo a un delicato intervento chirurgico demolitivo-ricostruttivo, per asportare gli organi danneggiati irreversibilmente dall’acido e per ricostruire l’esofago.

Per otto anni a fianco dell’ex sindaco Giuseppe Scopelliti, una volta che questi era stato eletto presidente della regione Calabria, per la Fallara era iniziato un rapporto teso con il nuovo sindaco facente funzioni Giuseppe Raffa.

Accusata dall’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi di essersi liquidata indebitamente ingenti compensi per rappresentare il Comune davanti alla Commissione tributaria, l’accusa era sfociata in un esposto alla procura della Repubblica che aveva aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio. Nella conferenza stampa di mercoledì scorso, la Fallara, che nel frattempo era stata sospesa per un mese dal suo incarico dal sindaco Giuseppe Raffa, pur continuando a negare di aver compiuto atti illegittimi, ammetteva di aver sbagliato, annunciava le sue dimissioni dal suo incarico di dirigente e chiedeva scusa alla sua famiglia e all’ex sindaco Giuseppe Scopelliti. In serata la vettura della Fallara era stata misteriosamente danneggiata ed era stato rubato il cellulare custodito nell’abitacolo. La dirigente aveva denunciato l’accaduto ma nulla lasciava presagire il gesto estremo che si sarebbe consumato di lì a poco.


Fonti

Collegamenti esterni

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November 6, 2008

Cosenza, facoltà dell\’UniCal tiene un Consiglio in piazza

Cosenza, facoltà dell’UniCal tiene un Consiglio in piazza

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giovedì 6 novembre 2008

Alle ore 16:00 del 5 novembre 2008 in Piazza XI Settembre a Cosenza inizia il primo Consiglio di Facoltà pubblico della storia dell’Università della Calabria. A indirlo è la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, con unico punto del giorno una discussione sulla Legge 133/2008, approvata in agosto dal governo Berlusconi.

Il preside di Facoltà, prof.Crisci, utilizzando una presentazione, espone i punti salienti della legge che sono messi in discussione dalla recente legge di bilancio approvata dal governo: il taglio dei fondi, il blocco del turnover (il meccanismo di svecchiamento all’interno dell’università), la trasformazione delle università pubbliche in Fondazioni di diritto privato. Nelle ultime diapositive, infine, Crisci ricorda l’esistenza degli apparati legislativi, prodotti dai precedenti governi, utili a ridurre lo sperpero delle risorse universitarie, come ad esempio la proliferazione dei corsi di laurea degli ultimi anni.

Proprio lo spreco delle risorse è uno dei punti fondamentali che emerge dalla discussione, iniziata da un intervento dello stesso Crisci, il quale, auspicando una discussione critica all’interno dell’università stessa, sottolinea l’importanza per l’istituzione accademica di dotarsi di buon organi di autogoverno, di reclutamento del personale di ricerca, di gestione dei fondi, di autovalutazione dei risultati prodotti. La parola viene quindi presa da un rappresentante dei precari della ricerca dell’UNICAL, Amerigo Beneduci, che legge all’assemblea un documento redatto negli ultimi giorni di discussioni interne tra gli stessi. Il documento, sottolineando come imprescindibile il ritiro dei provvedimenti governativi sull’università presenti nella Legge 133/2008, invita la Facoltà a una prendere posizione netta e chiara in merito e chiede alla stessa di farsi portavoce nelle sedi opportune (rettore, Senato Accademico) delle istanze dei precari della ricerca, che ad esempio rivendicano una maggiore rappresentanza all’interno negli organi decisionali accademici (dai quali sono generalmente esclusi o al più accolti come uditori) e la possibilità che l’Università della Calabria possa destinare parte dei fondi esclusivamente per il reclutamento di giovani ricercatori.

Franco Piperno, docente di Fisica della materia.

Negli interventi successivi (tra gli altri hanno parlato i professori Veltri, Russo, Piperno) i professori e i ricercatori della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali sostanzialmente appoggiano le proposte del preside di Facoltà, puntando di volta in volta l’attenzione ora sul reclutamento, ora sull’autovalutazione della ricerca. Riguardo i metodi per realizzare quest’ultimo punto non c’è ancora una metodologia unica, considerando che la fase propositiva è ancora in fase iniziale, ma tutti gli intervenuti sono unanimemente schierati nella difesa della bontà della ricerca scientifica italiana, che pur restando una parte della totalità della ricerca italiana, risulta ai primi posti nel mondo. L’intervento più applaudito è, però, quello del professor Piperno, che sottolinea, come già aveva fatto nella prima lezione in piazza organizzata dagli studenti universitari, la specificità dell’università europea e italiana, prettamente pubblica, e rilancia ancora una volta il ruolo degli studenti al suo interno, sia come rappresentanti attivi all’interno dell’accademia, sia come gli unici possibili valutatori della didattica universitaria. Piperno, comunque, non risparmia l’attuale sistema concorsuale italiano, “una farsa alla francese fatta alla napoletana”, dice, e trova spazio anche per scagliarsi contro i rettori che, a suo dire, hanno negli ultimi anni curato principalmente i loro interessi personali. Sottolinea, infine, l’importanza per i ricercatori italiani di un’esperienza di ricerca esterna alla loro università di origine.

Solo in chiusura, anche grazie agli interventi finali dei professori Bartolino e Tota, la Facoltà prende atto, anche se non ancora formalmente, delle richieste dei precari dell’UNICAL, inserendole a verbale. Il preside Crisci, infine, comunica che il primo Senato Accademico disponibile è stato convocato per il 18 novembre, a causa di un viaggio in India del rettore La Torre, che rientrerà il giorno prima. L’assemblea è chiusa e con essa è anche finita la pioggia che è caduta durante le due ore di discussione del consiglio; restano però ancora piccoli gruppi di persone, uno dei quali continua a parlare con il preside Crisci per avere ben chiara la situazione nei confronti del rettore.


Fonti[]


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

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October 16, 2008

In manette il boss Antonio Pelle

In manette il boss Antonio Pelle – Wikinotizie

In manette il boss Antonio Pelle

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giovedì 16 ottobre 2008

È stato arrestato questa mattina presto il latitante italiano Antonio Pelle, boss mafioso della ‘ndrangheta calabrese. Si nascondeva in un bunker nella campagna di Ardore, piccolo paese in provincia di Reggio Calabria.

Alle 5:15 i poliziotti della sezione criminalità organizzata, diretta da Renato Panvino, hanno fatto irruzione in un capannone metallico ed hanno notato alcune stranezze, come la differenza tra due sezioni del pavimento. Allora, con dei martelli pneumatici, hanno iniziato a lavorare per scardinare un tratto di solaio, ma, dopo meno di mezz’ora, Pelle ha sollevato il pavimento con un congegno meccanico e si è consegnato alla polizia con queste parole: «Mi chiamo Antonio Pelle. Non sparate, non sono armato»; poi si è complimentato con i poliziotti. Il bunker, che si estendeva per circa 50 m², disponeva di stanza da letto, bagno e cucina e persino di un settore dove il boss coltivava canapa indiana.

Antonio Pelle, conosciuto anche come “la mamma” e “u Vanchelli”, era ricercato dal 2007, poiché era sfuggito agli arresti dell’operazione “Fehida”, all’indomani della strage di Duisburg del 15 agosto di quell’anno, nella quale morirono 6 persone. Pelle era infatti il boss della cosca Pelle-Vottari-Romeo, da anni in guerra con gli Strangio-Nirta, dei quali fa parte anche Giovanni Strangio, il sicario di Duisburg. Marco Marmo, una delle vittime della strage, in una conversazione telefonica intercettata, è preoccupato perché deve partire per la Germania per reperire delle armi per il gruppo e dice: «Io vorrei partire subito, ora però devo vedere cosa mi dice la mia mamma…hai capito?».


Fonti[]

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October 4, 2008

Utente:Dread83/Dreadbox 3

Filed under: Calabria,Cinema,Cosenza,Europa,Italia,Politica — admin @ 5:00 am

sabato 4 ottobre 2008

Wikinotizie di oggi
4 ottobre
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Il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini e Pupi Avati, al cinema Modernissimo

Il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini e Pupi Avati, al cinema Modernissimo

Il regista Pupi Avati, ospite ieri sera al cinema Modernissimo di Cosenza dove ha presentato il suo ultimo lavoro Il papà di Giovanna, un’intervista per il programma Il Ficcanaso di Teleuropa Network ha rilasciato alcune pesanti dichiarazioni riguardanti il periodo in cui era presidente di Cinecittà: «Troppe ingerenze della politica, che deve invece rimanere fuori dalla porta. Ho temuto per la mia vita. Non c’era la possibilità di cambiare le cose».

«Quando sei in una situazione di estrema debolezza, di minoranza, quando ormai tutta la struttura è condizionata da questo atteggiamento – ha aggiunto Avati – non puoi da solo cambiare le cose. E poi, dopo, si corrono anche dei rischi fisici. Io ho detto allora a mia moglie: guarda che se rimango investito da una macchina o muoio sotto un camion, non è un incidente».

Fonti

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