Wiki Actu it

July 1, 2014

Riforme, resta l\’immunità per Deputati e Senatori

Riforme, resta l’immunità per Deputati e Senatori

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

1 luglio 2014
Quest’oggi la Commissione Affari Costituzionali del Senato della Repubblica ha dato l’ok definitivo all’emendamento che prevede il proseguimento dell’immunità per Deputati e Senatori. La decisione di lasciare invariato l’articolo 68 della Costituzione Italiana che prevede l’immunità per i parlamentari, spiega il ministro per le Riforme Costituzionali, Maria Elena Boschi, che l’emendamento ha ottenuto una notevole maggioranza con la partecipazione anche di gruppi dell’opposizione come Forza Italia e Lega Nord, anche lo stesso Governo si è detto favorevole; hanno detto no invece Movimento 5 Stelle, opposizioni interne all’M5S e Sinistra Ecologia Libertà.

File:Governo Renzi alla Camera 24 giugno 2014.jpg

Nell’ultima conferenza stampa dei vari capigruppo del Senato hanno chiarito che il ddl verrà presentato all’aula del Senato nella prossima settimana, più precisamente il 9 o 10 luglio.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

June 5, 2014

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014 – Wikinotizie

G7 di Bruxelles 4-5 giugno 2014

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

5 giugno 2014

L’incontro bilaterale tra Matteo Renzi e Angela Merkel

G7 di Bruxelles 2014

È iniziato ieri sera l’incontro tenutosi a Bruxelles tra i vari capi di Stato e di Governo per il G7, l’organizzazione che riunisce i paesi più industrializzati del pianeta. Il tema principale dell’ incontro era la situazione in Ucraina, che negli ultimi tempi si è andata sempre più ad aggravarsi con aperti scontri a fuoco tra filorussi e esercito ucraino segnando da ambedue le parti quasi 200 morti. Nella sua visita in Polonia di poco tempo fa il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è intervenuto dicendo che la NATO sosterrà l’Ucraina e il suo cammino verso la totale indipendenza e democrazia precisando che è stato già stanziato un miliardo di dollari come aiuto economico. Assente la Russia espulsa non molto tempo fa dopo le ripetute infiltrazioni di militari russi nel territorio ucraino, il Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin aveva commentato questa decisione come “non grave e perfettamente superabile da parte della Russia”.

Tutti i leader del G7, compreso il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, concordano sul fatto che la Russia abbia superato ogni limite e che si interverrà pesantemente imponendo nuove sanzioni alla Federazione. Per quanto riguarda l’Ucraina i leader europei perseguiranno l’operazione di sorveglianza della situazione e con il continuo dialogo con le organizzazioni diplomatiche ucraine.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 26, 2014

Il Partito Democratico sfonda alle Europee e alle Amministrative

Il Partito Democratico sfonda alle Europee e alle Amministrative

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

26 maggio 2014
Risultati sorprendenti quelli ottenuti dal Partito Democratico alle elezioni europee di ieri di cui già nella tarda serata si era incominciato lo spoglio, ottenendo ben il 40,8% dei consensi, immediato il commento del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, nella mattinata ha pubblicato un tweet dicendo di essere commosso per l’incredibile risultato.

Durissima la stangata al Movimento 5 Stelle, prendendo “solo” il 22% dei consensi distando dal PD di ben 20 punti percentuali; nei giorni scorsi il leader dell’M5S Beppe Grillo in numerosi interventi mediatici aveva più volte rincarato la sicura vittoria del Movimento.

Anche nel centro-destra italiano la situazione non è affatto buona, anzi è notevolmente peggiorata con Forza Italia al 16% diventando terzo partito. La Lega Nord tutto sommato ne esce abbastanza bene con quasi il 6% mentre il Nuovo Centrodestra e l’Unione di Centro di Alfano e l’altra Europa con Tsipras raggiungono appena il quorum con il 4,2%.

Le vittorie del PD non si fermano alle europee, il centro-sinistra alle comunali e alle regionali sbaraglia concorrenza facendo perdere al centro-destra numerosi comuni come Prato, Padova e Bergamo e regioni come il Piemonte con Sergio Chiamparino e l’Abruzzo con Luciano d’Alfonso.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

May 17, 2014

Il Governo Renzi mette in vendita Poste Italiane ed ENAV

Il Governo Renzi mette in vendita Poste Italiane ed ENAV

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

sabato 17 maggio 2014

Ieri il Governo Renzi ha varato la vendita del 40% di Poste Italiane, attraverso un’offerta pubblica di vendita sul mercato azionario, e del 49% di ENAV, per la quale potrebbe esserci una trattativa diretta con i possibili acquirenti. Dalla vendita il Governo prevede di ricavare circa 4-5 miliardi di euro, i quali potrebbero servire a ridurre il debito pubblico italiano, che a marzo si attesta a 2 120 miliardi di euro.

Poste Italiane è un’azienda sana, a totale controllo pubblico, che nel 2013 ha portato nelle casse dell’erario un utile netto di 1 miliardo di euro. Con questa operazione lo Stato dovrà rinunciare a 400 milioni di euro all’anno di profitti in cambio di circa 4 miliardi di euro derivanti dalla vendita, pari agli utili di 10 anni, dopo i quali l’operazione sarà in perdita.

Inoltre la redditività del gruppo Poste Italiane è superiore al costo medio del debito pubblico: infatti l’utile netto corrisponde a circa il 10% della capitalizzazione prevista, ben superiore al 4% di interesse medio che l’Italia ha pagato nel 2013 ai detentori di titoli di Stato. Questo significa che se anche tutti gli introiti derivanti dalla vendita delle Poste andassero ad abbattere il debito pubblico, si avrebbero minor introiti per 400 milioni di euro a fronte di un risparmio sugli interessi di 160 milioni di euro, con un saldo negativo di ben 240 milioni all’anno.

Grazie alle sue attività in ambito assicurativo, il rendimento delle Poste è superiore a quello dei colossi energetici Eni ed Enel, privatizzazioni sulle quali gli economisti Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio, e Luciano Mauro, docente di economia politica all’Università di Trieste, non solo hanno espresso parere negativo, ma ne consigliano il riacquisto da parte dello Stato, proprio perché più conveniente in rapporto al costo del debito pubblico rispetto alla loro redditività.

Per ENAV invece la situazione è diversa, in quanto l’utile netto nel 2013 è stato di 50 milioni di euro, ma come ricorda il Marco Ponti, professore di economia applicata al Politecnico di Milano, operando in regime di monopolio essendo è l’unico ente autorizzato all’assistenza sulle rotte aeree in Italia, di fatto garantisce ai suoi acquirenti un profitto certo, che anche in questo caso viene sottratto allo Stato.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 25, 2014

Celebrazioni per il 69° anniversario della Liberazione

Celebrazioni per il 69° anniversario della Liberazione

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

25 aprile 2014
Questa mattina si sono tenute, come ogni anno, all’Altare della Patria a Roma, le celebazioni per la Liberazione da parte delle forze alleate nel 25 aprile del 1945. Alla celebrazione hanno partecipato tutte le più grandi figure istituzionali dello Stato Italiano, a cominciare del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, il Presidente della Corte Costituzionale Getano Silvestri e anche alcune figure locali come il Presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma Ignazio Marino.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Le celebrazioni hanno avuto inizio con il tradizionale appoggio della Corona di Alloro all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e, successivamente, verso le 11.00 si è tunuto al Palazzo del Quirinale un incontro con le varie Associazioni Combattistiche dell’Arma e Partigiane. Più avanti nella cerimonia ha preso ha prununciato il suo disocrso prima il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e, subito dopo il Capo di Stato.

Il Presidente Giorgio Napolitano con le altre istituzioni tra cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi e il ministro della Difesa Roberta Pinotti

E’ intervenuto anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi che, in un tweet ha dedicato un grande grazie ai ribelli e un evviva all’Italia libera.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 22, 2014

Tolto il segreto di Stato su molte stragi italiane

Tolto il segreto di Stato su molte stragi italiane

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

22 aprile 2014

L’ala ovest della stazione di Bologna, crollata a seguito dell’esplosione dell’ordigno che causò la strage

L’Italia ha fatto un altro passo in avanti nel campo della declassificazione di cartelle riservate, infatti oggi pomeriggio è stata la volta delle cartelle che riguardano molte delle più gravi e recenti stragi della nostra storia.

La direttiva[]

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, in compresenza con il sottosegretario Marco Minniti e il direttore del DIS Giampiero Massolo, ha firmato la nuova direttiva che impone la declassificazione (ossia la rimozione del segreto di Stato) di tutti gli atti relativi alle seguenti stragi:

  • Ustica;
  • Peteano;
  • Italicus;
  • Piazza Fontana;
  • Piazza della Loggia;
  • Gioia Tauro;
  • stazione di Bologna;
  • rapido 904.

Potrebbe sembrare che queste stragi siano lontane dai giorni nostri, ma per i tempi di pubblicazione di tali fascicoli riservati la lontananza è del tutto relativa: è sufficiente pensare che la strage del rapido 904 è avvenuta “solo” trent’anni fa, eppure ci sono nel mondo fatti per i quali s’implora di far chiarezza da decenni e decenni.

La mossa di rendere pubblici così tanti atti di così tante stragi in un colpo solo è, a detta di Renzi, uno dei punti qualificanti per trasparenza ed apertura di questo governo.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

April 18, 2014

Approvato dal Consiglio dei Ministri il taglio dell\’IRPEF, Renzi \”Promessa mantenuta\”

Approvato dal Consiglio dei Ministri il taglio dell’IRPEF, Renzi “Promessa mantenuta”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

18 aprile 2014
Oggi il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al taglio dell’Irpef, l’imposta obbligatoria sulle persone fisiche e, di conseguenza, l’aggiungimento di 80 euro in più nella bustapaga a tutti gli italiani con un reddito tra gli 8000 e i 26 000 euro lordi l’anno. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nella conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme al Sottosegratario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, ha dichiarato che la promessa da lui fatta fin dall’inizio del suo mandato di tagliare l’IRPEF è stata mantenuta con successo aggiungendo un “alla faccia” a tutti i rosiconi. Il provvedimento contiene inoltre un taglio molto consistente ai costi sulle auto blu imponendo un limite di non più di 5 auto per Ministero. In un intervento, il Ministro dell’Economia Padoan ha dichiarato che secondo le previsioni con questo provvedimento l’Italia potrà tornare a crescere più di quanto non lo abbia fatto negli ultimi 20 anni.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Dall’opposizione arrivano numerose critiche a cominciare da Renato Brunetta capogruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati che afferma che il provvedimento varato dal Governo manca di efficacia nei punti chiave come esodati e incentivi alle Imprese. Anche dal Movimento 5 Stelle non mancano critiche alla decisione del CDM. Dalla Lega Nord si fa sentire il segretario Matteo Salvini che dichiara di essere più che certo che nel testo della legge ci sarà una nuova stangata ai Comuni che saranno così costretti a applicare nuove tasse che graveranno su Imprese e famiglie.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 27, 2014

Visita del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Italia

Visita del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama in Italia

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

27 marzo 2014
Atterrato ieri all’ aeroporto di Fiumicino a Roma verso le 10:00 di sera, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è stato per la seconda volta del suo mandato in visita in Italia, l’ultima nel 2009. Quella del Presidente Obama è stata una giornata fitta di incontri, il primo si è tenuto al Vaticano con Papa Francesco durato per circa 50 minuti, nel quale il Presidente americano ha elogiato l’ impegno del Pontefice per i poveri e la lotta alle disuguaglianze. Successivamente all’incontro in Vaticano con il Papa, il Presidente Obama ha incontrato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con un colloquio di circa mezzora senza interpreti.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama

I due capi di Stato durante l’incontro hanno mostrato una grande confidenza con una grande gestualità e con espressioni soddisfatte e compiaciute, Obama ha voluto rimarcare, come già fece nella sua prima visita nel 2009, la grande energia, forza e di responsabilità del Capo dello Stato italiano.

Dopo la colazione di lavoro con Napolitano, verso le 15:00 si è tenuto l’incontro con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dove anche questo, è durato poco più di mezz’ora, finito l’incontro a susseguito una imponente conferenza stampa, nella quale il Presidente degli Stati Uniti Obama ha dichiarato che con Renzi c’è una nuova e capace generazione a guidare l’Italia, anche il Premier Renzi fatto presente la grande amicizia tra i due Paesi e si congratulato con Obama per il grande ottimismo, ricordando inoltre il famoso slogan della sua campagna elettorale “Yes We Can” dicendo che ci sarà un “Yes We Can” anche per l’Italia.

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama con Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

E come ultimo impegno in Italia del Presidente Obama, c’è stata la visita al Colosseo, dove il Presidente si è compiaciuto dichiarando “Incredibile, è più grande di uno stadio da baseball”.

Per l’occasione, le misure di sicurezza messe in atto nella capitale sono state più che severe, La città è stata blindata con appostamenti di Caribinieri Polizia e Forze Speciali su tutto il territorio romano. L’auto presidenziale è stata scortata da 50 auto blindate di Polizia Italiana, Caribinieri e FBI con agenti armati al loro interno. Naturalmente, la visita del Presidente statunitense, ha suscitato moltissima emozione negli abitanti della Capitale, ma non solo, infatti sono accorsi da tutta Italia moltissime persone di diverse nazionalità, nella speranza di fare una foto,un video o semplicemente di vederlo dal vivo per la prima volta, anche solo per poco tempo.

Tuttavia la visita del Presidente Obama, non è stata gradita da tutti, infatti anche qua, non sono mancati contestatori, in particolare movimenti che criticano la politica statunitense in generale, tra i quali si possono definire Rifondazione Comunista e il Partito dei Comunisti Italiani che sono scesi nella strade della Capitale con striscioni, cartelli e lacrimogeni; un cartello dei contestatori recitava “Putin è il benvenuto, Obama ospite indesiderato”.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 14, 2014

Progetto detassazione di Renzi, Merkel: \”Ambizioso\”, Financial Times: \”Non darà risultati\”

Progetto detassazione di Renzi, Merkel: “Ambizioso”, Financial Times: “Non darà risultati”

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

14 marzo 2014
Oggi il portavoce della Cancelliera tedesca Angela Merkel in un comunicato ha dichiarato che il governo tedesco osserva il progetto di riforme di Matteo Renzi come ambizioso ma che tutto è ancora bene da chiarire nel vertice italo-tedesco che si terrà a Berlino lunedì 17 marzo. Inoltre il portavoce ha voluto anche ricordare che Italia e Germania lavorano già molto strettamente e che questa collaborazione sarà rafforzata lunedì durante il vertice tra i due capi di Governo.

Questi ultimi giorni sono dei giorni molto importanti per la politica estera italiana, infatti domani sabato 15 marzo, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà a Parigi per incontrare il Presidente della Repubblica Francese François Hollande e, giovedì incontrerà il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso. Renzi ha più volte rimarcato sull’ Europa che l’ Italia rispetterà i patti, ma Bruxelles deve cambiare atteggiamento.

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi con Barroso nel 2013

Ben diverse sono i giudizi del quotidiano economico inglese Financial Times che dichiara che le azioni del premier italiano non sono corrette e che sarebbe stato più giusto tagliare le tasse sulle aziende che sui salari.


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

March 5, 2014

Renzi annuncia Jobs Act e piano scuola da mercoledì

Renzi annuncia Jobs Act e piano scuola da mercoledì

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

5 marzo 2014

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi di ritorno dal suo viaggio in Tunisia, si ferma alla scuola elementare e media “Salvatore Raiti” di Siracusa, dove ha dichiarato che mercoledì terrà una conferenza stampa a Roma per presentare il Jobs Act, provvedimento mirato contro la disoccupazione, che proprio in questi giorni ha toccato un nuovo record al 12,9%, con 1 milione di posti di lavoro persi dall’inizio della crisi.

Accompagnato dal sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, ha fatto presente agli insegnanti e ai bambini, che sempre da mercoledì il governo sbloccherà 2 miliardi di euro per l’edilizia scolastica. Questo provvedimento è stato presentato dopo la denuncia del sito web ScuolaZoo, dove venivano mostrate le condizioni drammatiche delle scuole in tutta Italia. All’uscita è stato poi contestato da un gruppo di lavoratori precari alle dipendenze proprio della scuola appena visitata.

Sul tema degli ultimi tre crolli in tre giorni a Pompei, riguardanti il Tempio di Venere, la tomba di Lucius Publicius e una struttura in via Nola, che era stata oggetto di segnalazioni da parte dei custodi già da qualche settimana, il premier ha detto che il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini è intervenuto subito e che ora sta studiando un piano di prevenzione e miglior conservazione. Secondo Gianni Puglisi dell’UNESCO, «non c’è più tempo da perdere: serve un piano di interventi straordinario, che metta in sicurezza l’intera area. Se questi terreni non hanno un drenaggio forte delle acque piovane, Pompei è destinata a crollare per intero».

Secondo l’opposizione, per voce di Beppe Grillo, questi annunci sono un esempio di «politica del dire senza fare» ovvero di «campagna elettorale permanente per le europee» da parte di un «venditore di pentole».


Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress