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June 24, 2016

Il Regno Unito esce dall\’Unione Europea

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Il Regno Unito esce dall’Unione Europea

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venerdì 24 giugno 2016

Grafico dei risultati del referendum Brexit

In mattinata è arrivata la conferma. Al quesito referendario intitolato «il Regno Unito dovrebbe continuare a far parte dell’Unione Europea o lasciare l’Unione Europea?» il 51,9% dei britannici ha risposto di voler lasciare l’Unione (Leave) mentre il 48,1% ha votato per rimanere (Remain).

In mattinata il Premier David Cameron ha anche annunciato che ad ottobre si dimetterà. Secondo il Ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni la volontà degli elettori andrà rispettata e bisognerà attivare le procedure di uscita dall’Unione.

Le borse internazionali hanno intanto risentito della cosiddetta Brexit e sono crollate.


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March 10, 2014

Padoan da Bruxelles rassicura sui tagli al cuneo fiscale

Padoan da Bruxelles rassicura sui tagli al cuneo fiscale

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10 marzo 2014
Oggi il ministro dell’ Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha partecipato alla riunione dell’ Eurogruppo dove ha tenuto a rassicurare l’ UE sui tagli alla tassazione in Italia precisando che sono disponibili coperture derivanti dai tagli alla spesa e sopratutto dalla “spending review”. Paodoan, sempre da Bruxelles è convinto che ora la priorità assoluta va data alle politiche a favore delle crescita e dell’ occupazione lasciando in secondo piano quelle di bilancio.

Il Ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan

Il ministro Padoan ha però, chiesto all’ Europa un po’ più di tempo anche se, lui è sicuro di aver dato un'”accelerata” alla riforme già avviate dai precedenti governi Monti e Letta. I numeri di PIL e debiti P.A. però non preoccupano il ministro che dichiara che i nostri bilanci e le nostre previsioni sono e rimarranno ottimiste, ciò nonostante egli crede che non sia ancora il momento lasciarsi andare ma di rimanere prudenti e di lavoare cautamente ma bene.


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March 1, 2014

Congresso del Partito Socialista Europeo a Roma, interviene Renzi

Congresso del Partito Socialista Europeo a Roma, interviene Renzi

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1 marzo 2014
Oggi a Roma si è tenuto il congresso del Partito Socialista Europeo nel quale, nel pomeriggio interverrà anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Al congresso hanno partecipato anche il Presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz e la segretaria della CGIL Susanna Camusso. Durante la seduta è stato presentato il nuovo nome da dare al partito che sarà Pse-Socialists&Democrats, Sergei Stanishev, il presidente del PSE si è inoltre congratulato con il PD italiano di cui, sua parole dichiara, che con loro adesso, il partito si è notevolmente rinforzato.

Il Presidente Renzi è arrivato all’ Eur verso le 11 e sono anche previsti incontri bilaterali con il Primo Ministro francese Jean Marc Ayrault e il premier ceco Frank Sobotka. È anche intervenuta la ministra degli Affari Esteri Federica Mogherini che afferma che ora in Europa non esistono i Paesi in sè, ma i conservatori e i progressisti e che le varie nazioni non devono essere indentificata per il loro orientamento politico, inoltre ha anche afferamto che l’Italia sosterrà la candidatura di Martin Schulz.

Un po’ più in ritardo anche l’ex-segretario del PD Pier Luigi Bersani è intervenuto al Congresso Pse da cui è stato accolto con un grande appluso.


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December 3, 2012

Ue: Corea del Nord non lanciate satellite

Ue: Corea del Nord non lanciate satellite

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lunedì 3 dicembre 2012

Catherine Ashton

La Corea del Nord ha intenzione di mettere in orbita un satellite tra il 10 e il 22 dicembre, la notizia però non è piaciuta all’Unione europea. Catherine Ashton, alto rappresentante della politica estera della Ue, ha dichiarato che ciò che vorrebbe compiere la Corea, è un atto provocatorio che minaccia la pace e la stabilità dell’area, dunque, chiede che a sua volta la nazione si astenga dal lancio.


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November 3, 2012

Merkel: altri cinque anni di crisi

Merkel: altri cinque anni di crisi – Wikinotizie

Merkel: altri cinque anni di crisi

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sabato 3 novembre 2012

Angela Merkel

Ancora buie le previsioni per la situazione economica europea: «Ci vorranno più di cinque anni per superare l’attuale crisi economica». Queste le parole della Cancelliera tedesca Angela Merkel, pronunciate in occasione del congresso regionale del suo partito, l’Unione democratico-cristiana (Cdu).

Secondo la Cancelliera «dobbiamo trattenere il fiato per almeno cinque anni». Sempre secondo le sue parole è necessario «essere rigorosi per convincere il mondo che è redditizio investire in Europa» al fine di restituire agli investitori la fiducia nello scenario economico europeo. Infatti, «molti investitori non credono che manterremo le nostre promesse in Europa».


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September 5, 2012

Iran: per Ahmadinejad l\’effetto delle sanzioni è «come la guerra»

Iran: per Ahmadinejad l’effetto delle sanzioni è «come la guerra»

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mercoledì 5 settembre 2012

File:Ahmadi nejad 2012 pakistan.jpg
Ahmadinejād quest’anno in Pakistan

Il Presidente dell’Iran Mahmud Ahmadinejād ha affermato ieri che l’effetto delle sanzioni economiche imposte dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti sul programma nucleare iraniano è «come la guerra»; e ha aggiunto «[…] stiamo lavorando per bypassarle giorno e notte».

Il commento, in diretta televisiva, costituisce la prima ammissione da parte di un personaggio importante dell’Iran dell’impatto delle sanzioni. Queste comprendono restrizioni finanziarie e il divieto da parte dell’UE di esportazione di petrolio greggio, da cui l’economia iraniana riceve l’80% del reddito estero. Nella sua ultima relazione mensile, l’OPEC ha affermato che l’esportazione di petrolio greggio iraniano è scesa a 2,8 milioni di barili al giorno, il livello più basso degli ultimi vent’anni. Il leader supremo del paese, l’Āyatollāh Alī Khāmeneī, ha descritto la dipendenza dell’economia iraniana dalle esportazioni di petrolio come “una trappola” risalente alla rivoluzione iraniana del 1979, da cui il paese dovrebbe liberarsi.

Barili di petrolio

Tra le misure adottate dall’Iran per aggirare le sanzioni c’è anche il cambiamento di bandiera da parte delle navi cisterna, inizialmente battendo le bandiere di Cipro e Malta e, più recentemente, di Tanzania e Tuvalu. Nel mese di agosto, i registri di navigazione di queste ultime due nazioni hanno ceduto alle pressione dei legislatori statunitensi, non accettando più le navi iraniane. Howard Berman, politico del Partito Democratico, membro della commissione degli Affari Esteri della Camera, ha poi commentato: «L’Iran sta imparando, nel modo più duro, che noi non demorderemo nell’applicare sanzioni paralizzanti sul regime, e gli altri stanno imparando che eludere le sanzioni internazionali è una strategia perdente».

Ieri Ahmadinejād ha anche predetto che l’Iran avrebbe superato gli effetti della sanzione, pur riconoscendo che i controlli finanziari incidono pesantemente sulla capacità del paese per le necessità di base.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Effect of sanctions ‘like war’ says Iran’s Ahmadinejad, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

Collegamenti esterni[]

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March 2, 2012

UE: la Serbia ottiene lo status di paese candidato

UE: la Serbia ottiene lo status di paese candidato

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venerdì 2 marzo 2012

Il Presidente della Serbia Boris Tadić

Nella giornata di ieri il raggiungimento dell’unanimità da parte dei 27 leader dell’Unione Europea ha permesso la concessione alla Serbia dello status di paese candidato all’adesione alla UE. Le ultime divergenze, sorte tra la Romania e la Serbia, si erano appianate nel pomeriggio in seguito alla dichiarazione del governo di Belgrado di tutelare la minoranza dei valacchi. La popolazione dei valacchi risiede da secoli nel territorio dell’odierna Serbia ed è stata testimone (soprattutto durante le Guerre jugoslave) di soprusi da parte dell’esercito della repubblica federale di Jugoslavia. Attualmente i valacchi sono lo 0,53% degli abitanti della Serbia.

L’iter d’adesione della Serbia alla UE era iniziato il 22 dicembre 2009, quando il presidente serbo Boris Tadić aveva presentato la domanda ufficiale.[1] Precedentemente lo stato balcanico era divenuto membro del Consiglio d’Europa nel 2003 e aveva firmato il 29 aprile 2008 l’Accordo di Stabilizzazione e Associazione.


Fonti[]

Note[]

  1. Euronews – La Serbia presenta domanda di adesione UE, fonte cit.

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October 20, 2011

Unione Europea: «Se l\’Italia vuole il Ponte se lo deve pagare da sola»

Unione Europea: «Se l’Italia vuole il Ponte se lo deve pagare da sola»

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giovedì 20 ottobre 2011

Il progetto del cosiddetto Ponte sullo Stretto di Messina è stato cestinato definitivamente dall’Unione europea. Nella lista delle priorità strategiche delle grandi reti di trasporto trans-europee per il periodo 2014-2020 sono presenti linee ferroviarie come la Napoli-Bari, la Napoli-Reggio Calabria e la Messina-Palermo, ma non il ponte.

Assieme alla lista si è anche provveduto a cofinanziare tali opere: circa 50 miliardi di euro, dei quali 31,7 circa solo per i trasporti. Esclusi quindi i cofinanziamenti per il ponte: la grande opera verrebbe a costare circa 9 miliardi di euro, escludendo le centinaia di milioni già versate per studi e valutazioni preventive.

L’estone Siim Kallas, attuale commissario europeo per i trasporti, ha affermato che sarà il governo italiano a decidere sulle sorti del Ponte. Pronta la risposta dell ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli: «Il Ponte per il governo resta una priorità essenziale per lo sviluppo del sistema dei trasporti dell’Italia». «Lo faremo con i soldi dei privati».


Fonti

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September 24, 2010

Bruxelles: sotto esame le agevolazioni fiscali dell\’Italia al Vaticano

Bruxelles: sotto esame le agevolazioni fiscali dell’Italia al Vaticano

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venerdì 24 settembre 2010
Mancato pagamento dell’Ici, violazione dell’articolo 149, 4º comma, del Testo unico delle imposte sui redditi e sconto del 50% dell’Ires sugli immobili di Chiesa SpA. Sono le accuse che a metà ottobre verranno ufficialmente formalizzate, mosse dalla Commissione Europea all’Italia. Dopo diversi tentativi falliti, a Bruxelles viene portata avanti una “indagine approfondita” sui privilegi che gli immobili, circa 100 000 tra alberghi, ospedali, scuole e altri edifici, del Vaticano hanno avuto nei confronti della concorrenza.

L’indagine è stata portata a Bruxelles dal radicale Maurizio Turco e da Carlo Pontesilli.

Tale privilegio, legiferato in parte negli anni ’50 in parte alla fine del terzo governo di Berlusconi alla fine del 2005, comporta un risparmio annuo attorno ai 2 miliardi di euro.


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July 31, 2009

Sanità: via libera alla pillola abortiva Ru486. Il Vaticano conferma la scomunica immediata

Filed under: Europa,Italia,Politica,Pubblicati,Unione Europea — admin @ 5:00 am

Sanità: via libera alla pillola abortiva Ru486. Il Vaticano conferma la scomunica immediata

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venerdì 31 luglio 2009

Croce bianca e rossa.svg

Ieri l’agenzia del farmaco ha dato il via libera all’utilizzo sul suolo nazionale della pillola abortiva.

Le reazioni non si sono fatte attendere: se da un lato i radicali ed il centrosinistra hanno parlato di vittoria delle donne, dall’altro è la Chiesa Cattolica Apostolica Romana che guida le fila dei contrari, parlando di “veleno letale” e di “delitto”.

Il monsignor Giulio Sgreccia, emerito presidente dell’Accademia per la vita, chiede «un intervento da parte del governo e dei ministri competenti» in quanto la pillola non «è un farmaco, ma un veleno letale». La Chiesa si è sempre opposta all’aborto, considerandolo un «delitto e peccato in senso morale e giuridico», comportante la scomunica latae sententiae, ovvero automatica.


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