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October 12, 2012

Galles: la scomparsa della piccola April Jones

Galles: la scomparsa della piccola April Jones

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venerdì 12 ottobre 2012

April Jones è una bambina di cinque anni di Machynlleth, Galles, che è scomparsa lunedì 1 ottobre 2012 intorno alle ore 19.30, mentre giocava con la sua bicicletta a circa 400 metri da casa. Alcuni bambini che stavano giocando con lei hanno affermato di averla vista per l’ultima volta mentre saliva su un furgoncino.

Un’immagine del fiume Dyfi. Le ricerche sono concentrate sulla sua riva.

Nella giornata di martedì 2 ottobre 2012 è stato fermato l’ex soldato Mark Bridger, di 46 anni, il quale, in possesso di una Land Rover Discovery di colore blu, sembrava corrispondere all’identikit fornito dai bambini. Nei giorni successivi sono arrivate diverse testimonianze di alcuni abitanti di Machynleth, i quali avrebbero avvistato Bridger aggirarsi con il suo furgoncino nei pressi dell’abitazione della famiglia Jones.

Il canale televisivo britannico Channel 4 ha fornito agli inquirenti un fotogramma che ritrae un uomo che potrebbe essere Mark Bridger lungo la riva del fiume Dyfi. Alcuni contadini della zona hanno confermato di averlo visto intorno alle ore 9.30 di martedì 2 ottobre nei pressi del fiume con un grande sacco nero.

Arrestato nel primo pomeriggio, a circa quindici ore dalla scomparsa di April, è stata disposta la custodia cautelare presso il carcere di Manchester, con l’accusa di sottrazione di minore. La Polizia britannica ha avuto tempo fino alle ore 16.40 di venerdì 5 ottobre per formulare tutte le accuse e decidere se prolungare la custodia cautelare. Il giorno seguente è stato reso noto che Bridger sarebbe rimasto in carcere, accusato anche di omicidio, occultamento di cadavere ed intralcio alle indagini.

L’uomo è apparso davanti alla Corte di Giustizia di Aberystwyth l’8 ottobre e l’11 ottobre in videoconferenza davanti a quella di Caernarfon. Qui stato confermato dai Magistrati che rimarrà in galera fino a gennaio 2013, in attesa di fissare la data del processo.

Giovedì 11 ottobre è emerso che Mark Bridger è parente alla lontana della famiglia Jones: l’uomo ha avuto due figlie con la sorella dell’ex moglie del padre di April. Le due sorellastre della bambina scomparsa, Hazel ed Abby, sono nate negli anni novanta dall’unione di Paul Jones -padre di April- e la signora Griffiths. L’uomo accusato dell’omicidio di April è dunque lo zio acquisito delle sue sorellastre. Intanto, mentre gli inquirenti e le squadre speciali continuano a cercare il corpo di April Jones, concentrandosi sulla riva del fiume Dyfi, la cittadina di Machynlleth mostra solidarietà addobbando di nastri rosa le abitazioni, allestendo lanterne e liberando nell’aria palloncini, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica affinché le ricerche continuino.

Fonti[]

Wikipedia

Wikipedia in lingua inglese ha una voce su Murder of April Jones.

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February 23, 2008

Rugby: Galles travolge Italia, 47-8

Rugby: Galles travolge Italia, 47-8 – Wikinotizie

Rugby: Galles travolge Italia, 47-8

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sabato 23 febbraio 2008

Oggi il Sei Nazioni ha visto l’Italia giocare in casa del Galles, al Millennium Stadium che al solito per queste occasioni era stracolmo di tifosi.

I rossi gallesi si sono aggiudicati una punizione, passando sul 3-0 già al terzo minuto. Dopo 6 minuti un calcio di Masi mal eseguito porta il pallone in possesso inglese, e per fermare Gavin Henson Mirko Bergamasco commette un altro fallo. Battuta la punizione da parte di Stephen Jones, che concede il bis: 6-0. Poi l’Italia ritorna in partita con una meta ottenuta grazie ad un calcio di rimessa gallese mal eseguito, il che porta il punteggio a 6-5. Marcato sbaglia la trasformazione che manderebbe l’Italia in vantaggio e così si resta sul 6-5. Al 26imo, dopo varie altre azioni, falli e errori da una parte e dall’altra, la prima meta gallese, appena 4 minuti dopo quella azzurra. Segna Byrne servito da Shane Williams. Poi il solito Jones va a battere il pallone per la meta: non è facile data la posizione molto decentrata, ma lui infila la palla tra i due pali. Finisce il primo tempo con il punteggio, tutto sommato equilibrato, di 13-8 grazie ad una punizione realizzata anche dagli italiani, l’unico loro tiro a segno in tutta la partita fin’allora, e col senno di poi, destinato a rimanere l’unico di tutto il match. Già al primo minuto della ripresa un errore di Masi vale l’intercettazione della palla da parte dei gallesi, che volano in meta con Shanklin. A quel punto gli italiani non riescono più ad opporsi ai gallesi, che sembravano in affanno alla fine del primo tempo, mentre ora hanno preso un ritmo e una velocità incredibili. Altre 3 mete vengono siglate dai velocissimi ‘rossi’, l’ultima delle quali con un arrivo in ‘parata’ con tanto di pacca sulla spalla.

L’Italia, che ha perso le altre partite con l’Irlanda e l’Inghilterra, ma di misura, oggi è stata surclassata con un perentorio punteggio di 47-8 e il 9 marzo dovrà incontrare la Francia, dovendo vincere per evitare un sempre più probabile Cucchiaio di legno. Questo accade nonostante le speranze nate con le due vittorie dell’anno scorso, quando l’Italia batté tra l’altro la Scozia, anche se subì una dura sconfitta con la Francia all’inizio del torneo e con il Galles al termine: ironicamente, con una meta italiana segnata alla fine della partita che risultò poi determinante, data la differenza punti, per assegnare il Trofeo proprio alla Francia.

Fonti[]

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April 13, 2006

Gran Bretagna: riattivato il cuore naturale di una bimba trapiantata

Gran Bretagna: riattivato il cuore naturale di una bimba trapiantata

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13 aprile 2006
Hannah Clark, a soli due anni, aveva dovuto subire un trapianto di cuore perché il suo organo si era gravemente infiammato: oggi quello stesso organo è tornato a funzionare, grazie ad una équipe di medici che ha realizzato un intervento mai sperimentato prima.

Il cuore di Hannah, che oggi ha 12 anni, durante il trapianto era stato “disattivato” e non asportato, perché i medici avevano creduto che, in futuro, esso avrebbe potuto riprendersi. Dopo il trapianto, le condizioni di Hannah, tuttavia, anche se erano migliorate, erano costantemente minate dalla possibilità di rigetto che esso comportava e che la costringeva ad assumere dei potenti farmaci anti-rigetto. Farmaci che si sono rivelati inefficaci, poiché a novembre si stavano verificando sintomi di rigetto. I medici hanno dunque pensato di ricollegare i vasi sanguigni al cuore naturale della bambina, che ha ripreso a funzionare regolarmente.

Oggi la bambina, originaria del Galles, conduce una vita normale e, a detta della madre, non ha più bisogno di assumere i farmaci anti-rigetto.


Fonti

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