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March 6, 2013

Il Presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto a 58 anni

Il Presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto a 58 anni

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mercoledì 6 marzo 2013

Hugo Chávez, presidente del Venezuela dal 1999 al 2013.

Il presidente venezuelano Hugo Chávez è morto ieri pomeriggio alle 16:25 ora locale (UTC-4:30, le 21:55 ora italiana), secondo quanto comunicato dal ministro Nicolás Maduro. «Chávez lascia in eredità un Paese libero e indipendente. Dobbiamo superare il dolore. Disciplina e fratellanza», ha detto su una televisione nazionale.

Chávez non è più apparso in pubblico da dicembre e in febbraio è stato trasportato da Cuba al Venezuela, per essere accolto all’ospedale militare di Caracas. Il ministro dell’Informazione Ernesto Villegas aveva dichiarato recentemente che Chávez era affetto da una nuova infezione, che rendeva difficoltosa la respirazione, e che era sottoposto ad un’intensa chemioterapia.

Hugo Chávez annunciò di avere un cancro nel giugno 2011. È stato poi rieletto presidente del Venezuela nell’ottobre 2012 per un altro mandato di 6 anni; tuttavia la sua investitura è stata ritardata a causa della malattia.

«Che non ci sia violenza né odio. Ma amore, pace, unità e disciplina. Unità, battaglia e vittoria, con l’unità del Popolo e le Forze Armate», ha detto Maduro dopo aver annunciato la morte di Chávez.


Fonti[]

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di Venezuelan President Hugo Chávez dies aged 58, pubblicato su Wikinews in inglese.

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October 8, 2012

Hugo Chávez eletto per la quarta volta Presidente del Venezuela

Hugo Chávez eletto per la quarta volta Presidente del Venezuela

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lunedì  8 ottobre 2012

Hugo Chávez, Presidente del Venezuela

Hugo Chávez torna a vincere le elezioni e rimane Capo dello Stato del Venezuela. La sua candidatura era sostenuta dal Partito Socialista Unito del Venezuela contro Henrique Capriles Radonski del partito Prima la Giustizia.

Chávez vince con oltre il 54% dei voti mentre Capriles ottiene il 45%. Il presidente socialista è stato eletto la prima volta nel 1998 poi viene deposto brevemente in seguito ad un Colpo di Stato e rieletto due volte consecutive nel 2000 e 2006. Ora la quarta rielezione, che lo terrà al potere fino al 2018.

Affacciandosi al balcone presidenziale per festeggiare la vittoria, Chávez ha urlato: «Viva la Patria, viva l’allegria, viva il socialismo, hasta la victoria siempre!».


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February 13, 2012

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez – Wikinotizie

Venezuela, Capriles sfiderà Chávez

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lunedì 13 febbraio 2012
Henrique Capriles Radonski trionfa alle primarie dall’opposizione venezuelana; durante le presidenziali del 7 ottobre prossimo sarà lui a sfidare Hugo Chávez.

Ieri si sono svolte in Venezuela le primarie della coalizione Mesa de la Unidad Democrática (MUD, “Unità Nazionale”), il gruppo politico che per la prima volta dalla salita al potere di Hugo Chávez nel 1999 riunisce la gran parte dei partiti dell’opposizione. I candidati erano cinque: Henrique Capriles Radonski, Pablo Pérez, Maria Corina Machado, Diego Arria e Pablo Medinaerano.

Con il 62% delle preferenze Capriles ha stravinto e subito dopo il risultato ha affermato: «Uniti nella vittoria fino ad ottobre», indicando la volontà di tutta la coalizione di restare unita e non sfaldarsi in tanti piccoli gruppi in lotta tra loro come è successo in tutte le recenti elezioni. Ma la sorpresa di queste primarie non è tanto il vincitore quanto l’alto numero di votanti, 2,9 milioni di persone sui 18 milioni di iscritti al voto.


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November 25, 2008

Venezuela: alle elezioni Chávez conquista 17 regioni su 22

Venezuela: alle elezioni Chávez conquista 17 regioni su 22

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martedì 25 novembre 2008

Mappa del Venezuela

Le elezioni amministrative tenutesi in Venezuela hanno dichiarato la schiacciante vittoria di Hugo Chávez che, al comando dal 1999, è stato riconfermato in 17 regioni su 22.

I candidati antigovernativi riescono a strappare al partito di governo Movimento Quinta Repubblica importanti stati, che rappresentano il 40% della popolazione: Carabobo, Tachira, Zulia, Nueva Esparta e il distretto capitale Caracas.

Per Hugo Chávez «il significato del voto è chiaro: il Venezuela vuole che io vada avanti verso il socialismo». «Riconosco la sconfitta in alcuni Stati e faccio i complimenti ai vincitori. Eppure continuano a chiamarmi tiranno…».

Tra gli eletti si segnalano il fratello del presidente Adan Chávez, che succede il padre al governo dello stato di Barinas.


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December 6, 2007

Chávez sul referendum costituzionale: «Vittoria di merda»

Chávez sul referendum costituzionale: «Vittoria di merda»

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giovedì 6 dicembre 2007

A pochi giorni dal referendum costituzionale in Venezuela, che ha visto la riforma proposta da Hugo Chávez rifiutata per uno scarto minimo di voti, il presidente ha rilasciato una dichiarazione molto diversa da quella che aveva fatto subito dopo il risultato della sconfitta.

Rivolgendosi a tutti coloro che hanno votato no al quesito referendario, ha infatti detto: «La sappiano amministrare la loro vittoria, perché già la stanno riempiendo di merda. È una vittoria di merda mentre la nostra, la chiamino pure sconfitta, ma è fatta di coraggio».

Inoltre, Chávez ha detto che sottoporrà di nuovo all’elettorato venezuelano una riforma del testo costituzionale entro la fine del suo mandato presidenziale, che scadrà nel 2013: «Lo rifaremo. Abbiamo lanciato la prima offensiva per la grande riforma costituzionale ma non credete che sia finita qui. Preparatevi, perché vedrete una seconda offensiva verso la riforma costituzionale».


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December 3, 2007

Referendum in Venezuela: respinta la proposta di modifica voluta da Chávez

Referendum in Venezuela: respinta la proposta di modifica voluta da Chávez

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lunedì 3 dicembre 2007

Lunghe code fuori dei seggi elettorali di Caracas per il voto sul referendum costituzionale

Il Venezuela ha respinto di misura il referendum costituzionale che prevedeva la modifica di 69 dei 359 articoli della carta fondamentale del Paese: secondo il 90% dei voti sinora scrutinati, poco più della metà dei sedici milioni di votanti ha respinto la proposta voluta dal presidente Hugo Chávez. Fino a poche ore fa sembrava invece scontata la vittoria dei sì.

La modifica costituzionale avrebbe prolungato di un anno, fino a sette, il mandato del presidente e ne avrebbe permesso la rielezione a vita, oltre ad aumentarne i poteri. In base alla modifica, il governo avrebbe avuto il controllo dei media in caso di emergenza, mentre, per quanto riguarda la politica monetaria, il governo avrebbe potuto controllare le decisioni della Banca centrale.

Fra le misure approntate per portare avanti il progetto dell’economia socialista, la modifica affidava al governo il potere di espropriare i terreni, mentre proibiva la privatizzazione delle aziende statali. Fra le altre modifiche, erano anche previsti l’abbassamento dell’età per il diritto di voto dai 18 ai 16 anni, la riduzione di due ore degli orari di lavoro e l’introduzione di varie forme di assistenza sociale.

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December 2, 2007

Venezuela: si vota per la riforma costituzionale voluta da Chávez

Venezuela: si vota per la riforma costituzionale voluta da Chávez

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domenica 2 dicembre 2007

Si tiene oggi in Venezuela un controverso referendum per chiedere al popolo l’approvazione di una radicale riforma costituzionale, fortemente voluta dal presidente Hugo Chávez che, se questo venisse approvato, potrebbe legittimamente ottenere la riconferma del suo incarico presidenziale a vita.

Hugo Chávez, eletto nel 1998, ha già cambiato radicalmente il Venezuela, ad iniziare dal nome ufficiale della nazione, trasformato recentemente in República Bolivariana de Venezuela in onore di Simón Bolívar, il combattente che nel 1821 guidò la nazione all’indipendenza dalla Spagna.

L’elettorato del paese sudamericano (16 milioni di persone circa), che secondo le statistiche sembra molto propenso a respingere il progetto del suo presidente (41% i no, 30% sì per i sondaggi) dovrà giudicare nella sola giornata di oggi, con i seggi aperti per 10 ore, la riforma di 69 su 359 articoli, con alcuni punti fondamentali come:

  • Aumento della durata del mandato presidenziale da 6 a 7 anni e riconferma senza limiti
  • Riduzione dell’orario di lavoro a 36 ore/settimana
  • Sospensione dell’autonomia della Banca Centrale
  • Blocco dei diritti previsti dalla Costituzione in caso di proclamazione dello stato di emergenza

Le operazioni politiche di Chávez, impostate sulla istituzione di uno stato socialista moderno, sono state duramente condannate sia dai partiti di opposizione sia dalla chiesa venezuelana, la quale ha parlato della riforma come di «una operazione che porterà il paese verso la dittatura».

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October 17, 2005

Il presidente del Venezuela Hugo Chávez in visita ufficiale in Italia

Il presidente del Venezuela Hugo Chávez in visita ufficiale in Italia

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17 ottobre 2005

Da ieri Hugo Chávez Frías, presidente del Venezuela, è in visita ufficiale in Italia. Il presidente della “Repubblica bolivariana del Venezuela” giunge in Italia in occasione del 60º anniversario della nascita della FAO.

Lunedì sarà a Milano dove incontrerà Silvio Berlusconi. In serata è anche previsto un incontro con gruppi no-global e probabilmente anche con Dario Fo. Martedì, in mattinata, sarà alla Conferenza sull’America Latina della Regione Lombardia. Quindi a Roma, dove avrà un colloquio con Carlo Azeglio Ciampi.


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