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September 12, 2018

Afghanistan, sale a 68 il bilancio delle vittime

Afghanistan, sale a 68 il bilancio delle vittime

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12 settembre 2018

Wikinotizie di oggi
12 settembre
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Nangarhar in Afghanistan.svg

Fonti ufficiali del governo alzano il numero delle vittime a 68, mentre le persone ferite sono 165. L’attentatore suicida ha agito in mezzo a centinaia di persone che martedì stavano protestando contro un comandante della polizia al confine vicino al Pakistan.

È uno dei peggiori attacchi nella provincia di Nangarhar in Afghanistan e c’è preoccupazione che simili attacchi possano ripetersi nei prossimi raduni elettorali in vista delle elezioni parlamentari di ottobre.


Fonti[]

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July 15, 2016

Francia: camion contro la folla

Francia: camion contro la folla – Wikinotizie

Francia: camion contro la folla

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venerdì 15 luglio 2016

Ieri notte, al termine della tradizionale festa per l’anniversario della presa della Bastiglia, un tunisino trentenne residente a Nizza si è lanciato con un camion contro la folla che stava guardando uno spettacolo pirotecnico a Nizza riuscendo a seminare vittime per ben 2 km. La strage è avvenuta sulla Promenade des Anglais e ci sarebbero almeno 84 morti e un centinaio di feriti.

L’autore della strage, ancora sul camion, è stato ucciso dagli agenti della Gendarmerie nationale.

Lo stato di emergenza ancora attivo in Francia in seguito agli ultimi attentanti (del 13 giugno 2016 e del 13 novembre 2015), che doveva concludersi il 26 luglio, è stato prolungato di altri tre mesi dal presidente Hollande, e i riservisti sono stati richiamati.


Fonti[]

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July 5, 2016

Arabia Saudita: attacco suicida a Medina

Arabia Saudita: attacco suicida a Medina

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martedì 5 luglio 2016

Stamattina è avvenuto un attentato terroristico suicida a Medina, città dell’Arabia Saudita nota per essere la seconda città sacra della religione islamica e il luogo di sepoltura di Maometto.

Stando alle prime indicazioni, l’uomo si sarebbe fatto saltare dopo essere stato fermato all’esterno della w:moschea del Profeta. L’esplosione avrebbe ucciso quattro guardie di sicurezza e ferito almeno altre cinque persone.

L’attentato, non rivendicato, anche se i sospetti cadono sull’ISIS, arriva a poche ore dalla conclusione del Ramadan, il mese di digiuno sacro per i musulmani.

Wikipedia

Wikipedia in lingua inglese ha una voce su 2016 Saudi Arabia bombings.


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November 15, 2015

Attentati terroristici a Parigi

Attentati terroristici a Parigi – Wikinotizie

Attentati terroristici a Parigi

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domenica 15 novembre 2015

Wikinotizie di oggi
15 novembre
  • Pallanuoto, Serie A1 maschile 2015-2016: 8ª giornata
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I luoghi dell’attacco terroristico:
1. Saint-Denis (Stade de France)
2. Incrocio tra Rue Bichat (Le Petit Cambodge) e Rue Alibert (Le Carillon)
3. Rue de la Fontaine au Roi (Casa Nostra)
4. Boulevard Voltaire (Teatro Bataclan)
5. Rue de Charonne (La Belle Equipe)

Venerdì 13 novembre verso le 21.20 Parigi è stata colpita da una serie di attentati terroristici coordinati con uso di armi da fuoco ed ordigni esplosivi. I morti ad un primo bilancio sono almeno 129, conta probabilmente destinata a salire per la presenza tra i 352 feriti di molti casi gravi. Gli attentatori, almeno 8 persone, secondo alcune rivendicazioni farebbero capo a correnti islamiste riferibili all’Isis.

Gli attentatori, 8 persone divise in tre squadre, hanno agito in punti diversi della città nel X, XI e XII arrondissement usando armi automatiche, granate e facendosi esplodere tra la folla. L’attacco più grave è avvenuto all’interno del teatro Bataclan dove si stava svolgendo un concerto rock con circa un migliaio di spettatori, tra cui si contano un centinaio di vittime. Tre attentatori si sono fatti esplodere nei dintorni dello Stade de France in cui era in corso un incontro di calcio tra le nazionali di Francia e Germania a cui stava assistendo anche il premier François Hollande, fatto allontanare dopo le prime esplosioni. Il presidente ha dichiarato lo stato di emergenza e chiuso le frontiere del paese, chiusura anche per uffici pubblici, scuole ed università, e divieto di manifestazioni pubbliche ed eventi sportivi. Previsti tre giorni di lutto nazionale.

Gli attentati sono stati rivendicati tramite alcuni video e dichiarazioni comparse sul web in siti ufficiali facenti riferimento allo Stato islamico, come vendetta per la partecipazione francese ai raid aerei nel conflitto siriano, estendendo le minacce ad altri paesi. Alcuni attentatori sarebbero di origine belga, mentre almeno uno sembra essere di nazionalità francese. Ulteriori indagini sono in corso per individuare appoggi e complicità.

Condanne dell’episodio e messaggi di solidarità alla Francia sono giunti dalle autorità politiche di tutto il mondo. Anche il papa ha voluto ribadire la sua opposizione ad ogni forma di violenza, e di sentirsi vicino alle vittime e pregare per loro.


Fonti[]

Interprogetto[]

  • Collabora a Wikipedia [EN] Wikipedia contiene una voce riguardante November 2015 Paris attacks
  • Collabora a Wikipedia Wikipedia contiene inoltre una voce sugli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi

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April 22, 2014

Tolto il segreto di Stato su molte stragi italiane

Tolto il segreto di Stato su molte stragi italiane

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22 aprile 2014

L’ala ovest della stazione di Bologna, crollata a seguito dell’esplosione dell’ordigno che causò la strage

L’Italia ha fatto un altro passo in avanti nel campo della declassificazione di cartelle riservate, infatti oggi pomeriggio è stata la volta delle cartelle che riguardano molte delle più gravi e recenti stragi della nostra storia.

La direttiva[]

Oggi pomeriggio il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, in compresenza con il sottosegretario Marco Minniti e il direttore del DIS Giampiero Massolo, ha firmato la nuova direttiva che impone la declassificazione (ossia la rimozione del segreto di Stato) di tutti gli atti relativi alle seguenti stragi:

  • Ustica;
  • Peteano;
  • Italicus;
  • Piazza Fontana;
  • Piazza della Loggia;
  • Gioia Tauro;
  • stazione di Bologna;
  • rapido 904.

Potrebbe sembrare che queste stragi siano lontane dai giorni nostri, ma per i tempi di pubblicazione di tali fascicoli riservati la lontananza è del tutto relativa: è sufficiente pensare che la strage del rapido 904 è avvenuta “solo” trent’anni fa, eppure ci sono nel mondo fatti per i quali s’implora di far chiarezza da decenni e decenni.

La mossa di rendere pubblici così tanti atti di così tante stragi in un colpo solo è, a detta di Renzi, uno dei punti qualificanti per trasparenza ed apertura di questo governo.


Fonti[]

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May 26, 2013

Regno Unito: soldato ucciso e decapitato in strada

Regno Unito: soldato ucciso e decapitato in strada

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26 maggio 2013

Mappa con il luogo dell’aggressione, Wellington Street a Woolwich

Nel pomeriggio del 22 maggio 2013, Lee Rigby, soldato dell’esercito britannico e tamburino del reggimento reale dei fucilieri, è stato ucciso da due attentatori vicino al Royal Artillery Barracks nel quartiere di Woolwich, sud-est di Londra.

Rigby era fuori servizio e stava camminando lungo Wellington Street al momento dell’attacco. Due uomini lo hanno investito con un’automobile, utilizzando poi coltelli e un mannarino per ucciderlo e decapitarlo. Gli assassini hanno poi trascinato il corpo di Rigby in mezzo alla strada. I due aggressori, che sono rimasti sul posto fino all’arrivo della polizia, si sono rivolti ai passanti dicendo loro che avevano ucciso un soldato per vendicare l’uccisione dei musulmani da parte dei militari britannici. La polizia armata è arrivata sul posto 14 minuti dopo le prime chiamate di emergenza; gli agenti hanno sparato ad entrambi gli assalitori, poi arrestati e portati in due diversi ospedali. Entrambi gli uomini erano britannici di origine nigeriana, cresciuti in comunità cristiane e successivamenti convertiti all’Islam.

L’attacco è stato condannato dai leader politici e musulmani nel Regno Unito e sulla stampa in tutto il mondo.


Fonti

CC-BY-SA icon.svg Articolo pubblicato con licenza CC BY-SA,
in quanto importato da Wikipedia.

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April 19, 2013

Ancora paura a Boston, sparatoria al MIT

Ancora paura a Boston, sparatoria al MIT

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19 aprile 2013

Non si ferma l’ondata di terrore che ha avvolto la città di Boston dopo le due bombe scoppiate nel corso della maratona cittadina di pochi giorni fa. Ieri sera alle 23 ora locale (le 5 in Italia) nel campus del Massachusetts Institute of Technology (MIT) e più precisamente accanto all’edificio 32, meglio noto come Stata Center, è occorsa una violenta sparatoria che ha causato la morte di un agente di polizia.

Il Massachusetts Institute of Technology, una delle università più prestigiose al mondo se non la più prestigiosa, è situato nella città di Cambridge e si trova proprio di fronte al centro di Boston, dall’altro lato del Charles River, il fiume che separa le due cittadine.

Secondo le prime ricostruzioni due persone armate hanno aperto il fuoco contro un agente di polizia del campus, che stava rispondendo ad una segnalazione per una rapina in un negozio e che è poi deceduto all’ospedale per le ferite riportate durante lo scontro. I responsabili si sono poi allontanati su un’auto e sono stati braccati dalle forze di polizia a Watertown, a pochi chilometri di distanza. Le varie fonti riportano che nel corso di un’ulteriore sparatoria è rimasto seriamente ferito un altro agente di polizia e uno dei malviventi sia stato anch’egli colpito e quindi catturato, ma sia successivamente deceduto, mentre l’altro sospettato sarebbe ancora in libertà e la polizia starebbe ispezionando le zone limitrofe, abitazione per abitazione.

Il commissario di polizia di Boston Edward Davis, ha confermato, in una improvvisata conferenza stampa, l’esistenza di una correlazione con l’attentato terroristico di lunedì. Sembrerebbe infatti che il criminale ucciso nella sparatoria sia uno dei due sospetti individuati dall’FBI per le bombe posizionate durante la maratona, mentre l’altro indiziato sarebbe l’uomo ancora attualmente in fuga.

Nel corso della mattinata statunitense gli organi di polizia hanno individuato e reso note le generalità dei due malviventi: si tratta di due giovani fratelli di origine cecena, il ventiseienne Tamerlan Tsarnaev, rimasto ucciso nel corso della fuga, e Dzhokhar Tsarnaev, di anni diciannove ed ancora latitante. Da tempo i due fratelli risiedevano sul suolo americano, la famiglia era infatti fuggita dalla Cecenia durante la guerra per rifugiarsi in Kirghizistan; nel 2005 i due fratelli erano giunti negli Stati Uniti stabilendosi a Cambridge dove tutt’ora frequentavano la scuola e parevano, a detta dei conoscenti intervistati, ormai integrati nel tessuto sociale.


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April 16, 2013

Attentato terroristico alla maratona di Boston

Attentato terroristico alla maratona di Boston

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16 aprile 2013

i concitati attimi dopo la prima esplosione

Ieri, approssimativamente verso le 14:50 ora locale (le 20:50 in Italia), mentre era in corso di svolgimento la maratona di Boston, sono esplose due bombe artigianali nella zona antistante il traguardo uccidendo tre spettatori e causando oltre centosettanta feriti.

La corsa podistica, che si corre nel giorno del Patriots’ Day ed è giunta alla 117ª edizione, è una delle maratone più antiche e prestigiose, il cui fascino richiama non solo l’élite mondiale della disciplina, ma anche migliaia di semplici appassionati, difatti al via della corsa si contavano oltre 23.000 partecipanti. Proprio quest’ultima circostanza deve essere stato presa in considerazione dagli attentatori poiché gli ordigni sono esplosi quando la gara era ormai in corso da oltre 4 ore ed i migliori atleti erano quindi già tutti giunti al traguardo da tempo, ma si attendeva l’arrivo di una buona percentuale dei cosiddetti amatori, con quindi una teorica possibilità di causare più vittime e feriti, contando anche il gran numero di spettatori presenti al traguardo ad aspettare ed applaudire i propri cari.

mappa della zona con indicati i due luoghi dell’esplosione

Le bombe esplose, confezionate utilizzando delle pentole a pressione al cui interno erano stati inseriti chiodi, cuscinetti a sfera e schegge metalliche e collegate a dei detonatori, erano state piazzate entrambe sul rettilineo finale della corsa posto in Boylston Street, la prima proprio all’altezza della linea del traguardo e la seconda circa 170 metri prima, e sono detonate a poco più di 10 secondi di distanza l’una dall’altra. Nonostante in un primo momento fossero trapelate notizie relative al ritrovamento di ulteriori ordigni inesplosi, il governatore del Massachusetts Deval Patrick in conferenza stampa ha escluso il ritrovamento di altri congegni esplosivi.

L’attentato terroristico non ha per adesso una chiara connotazione, non si conosce ancora se sia di natura interna od esterna ed al momento non sembra vi sia stata alcuna rivendicazione da parte di gruppi organizzati. L’FBI, dopo aver chiesto anche l’aiuto delle persone che erano presenti sul luogo che avevano registrato dei video o fatto delle foto con la speranza che avessero immortalato elementi preziosi per le indagini, hanno individuato e pubblicato le foto di due possibili sospetti, col duplice intento di avvertire la popolazione e nel contempo invitarla a collaborare per identificare i due ricercati.


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October 20, 2012

Al Qaeda attacca il sud dello Yemen

Filed under: Asia,Attentati,Medio Oriente,Pubblicati,Terrorismo,Yemen — admin @ 5:00 am

Al Qaeda attacca il sud dello Yemen – Wikinotizie

Al Qaeda attacca il sud dello Yemen

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sabato 20 ottobre 2012

Osama bin Laden, il più grande esponente dell’organizzazione Al Qaeda

Ieri, il terrorismo è stato il protagonista della giornata, per il Medio Oriente. Le notizie di avvenimenti terroristici, non provengono solo dal Libano, ma anche dal sud dello Yemen. La terribile organizzazione terroristica di Al Qaeda, ha attaccato l’avamposto costiero di Shuqra, dove sono morti 10 soldati e 11 miliziani Al Quaediani. I testimoni all’accaduto, hanno detto che i soldati, hanno prima attaccato la base di Shuqra, attraverso un’autobomba, e che dopo altri miliziani sono giunti dal mare per assalire la città una seconda volta. L’associazione guidata per anni dal temibile bin-Laden, non si arresta, ma, continua la sua missione.


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October 19, 2012

Beirut: scoppia autobomba, 8 morti e altri feriti

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venerdì 19 ottobre 2012

Il Libano

Poche ore fa, l’agenzia libanese Nna, ha informato che nel centro di Beirut, nel quartiere cristiano di Al-Ashafryeh, è esplosa un’autobomba che ha causato la morte di 8 persone, e di altrettanti feriti, circa un’ottantina. I testimoni hanno riferito che le vittime sono tutte civili. Questa è una storia di un quartiere andato in fumo, molti gli incendi, due gli edifici residenziali sulla via della distruzione. Lo scenario drammatico dell’esplosione, è stato assistito dalla vista da molti cittadini. L’attentato, è avvenuto nei pressi di piazza Sassin, dove ha sede il partito ultra-nazionalista della Falange. Secondo, il portavoce governativo e ministro dell’informazione Umran al Zobi, si tratta di un ingiustificabile attacco terroristico. Il deputato libanese dell’opposizione, Nihad Mashnuq, pensa che l’attacco sia stato compiuto dai siriani, per terrorizzare i libanesi. Questo avvenimento non ha dato pochi problemi all’intera città, poichè, nella zona orientale della capitale il traffico è letteralmente bloccato.


Fonti

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