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April 30, 2013

Il governo Letta ha ricevuto la fiducia delle Camere

Il governo Letta ha ricevuto la fiducia delle Camere

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martedì 30 aprile 2013

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Oggi il neo governo Letta è entrato ufficialmente in carica, avendo ottenuto la fiducia del Senato, con 233 voti a favore da parte di PD, PDL e SC e 59 voti contrari da M5S e SEL. I senatori astenuti, quindi di fatto contrari, sono stati 18 della LN e sono stati 9 quelli assenti.

Ieri è stata la volta della Camera, nella quale il governo ha ricevuto 453 voti a favore da parte di PD, PDL e SC, 153 contrari da M5S, SEL e FDI, 17 astenuti della LN e 24 gli assenti.

Il nuovo governo, nominato da Giorgio Napolinato a pochi giorni dalla sua rielezione, è formato da 4 ministri del PD, 4 del PDL, 1 di SC e 4 tecnici. I ministri senza portafoglio sono 5 del PD, 1 del PDL e 2 di SC. Il nuovo Presidente del consiglio Enrico Letta (PD) avrà come vicepresidente Angelino Alfano (PDL).


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April 27, 2013

È nato il governo Letta

È nato il governo Letta – Wikinotizie

È nato il governo Letta

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sabato 27 aprile 2013

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta

L’On. Enrico Letta, dopo l’incarico affidatogli dal Capo dello Stato Napolitano il 24 aprile, ha sciolto la riserva e formato il 62º Governo della Repubblica Italiana, il primo della XVII Legislatura della Repubblica Italiana.

Il Governo Letta sarà sostenuto in Parlamento dal Partito Democratico, dal Popolo della Libertà, da Scelta Civica e da Centro Democratico; sarà composto da 21 Ministri.

Il nuovo Governo giurerà domani dinanzi al Presidente della Repubblica.

La lista dei ministri[]

   ministero incaricato partito
1 interno

vicepremier e M. dell’interno

Alfano

Angelino Alfano

PDL
2 giustizia

M. della giustizia

Cancellieri

Anna Maria Cancellieri

indipendente
3 esteri

M. degli esteri

Bonino

Emma Bonino

Radicali
4 economia

M. dell’economia

Saccomanni

Fabrizio Saccomanni

indipendente
5 trasporti

M. dei trasporti

Lupi

Maurizio Lupi

PDL
6 lavoro

M. del lavoro e delle politiche sociali

Giovannini

Enrico Giovannini

indipendente
7 difesa

M. della difesa

Mauro

Mario Mauro

Scelta civica
8 sviluppo

M. dello sviluppo economico

Zanonato

Flavio Zanonato

PD
9 istruzione

M. dell’istruzione

Carrozza

Maria Chiara Carrozza

PD
10 salute

M. della salute

Lorenzin

Beatrice Lorenzin

PDL
11 ambiente

M. dell’ambiente

Orlando

Andrea Orlando

PD
12 politiche

M. delle politiche agricole

Girolamo

Nunzia de Girolamo

PDL
13 beni

M. dei beni culturali e turismo

Bray

Massimo Bray

PD
14 coesione

M. della coesione territoriale

Trigilia

Carlo Trigilia

PD
15 affari europei

M. degli affari europei

Moavero

Carlo Moavero Milanesi

indipendente
16 affari regionali

M. degli affari regionali e autonomie locali

Delrio

Graziano Delrio

PD
17 pubblica

M. della pubblica amministrazione

D’Alia

Giampiero D’Alia

UDC
18 rapporti

M. dei rapporti con il parlamento

Franceschini

Dario Franceschini

PD
19 pari

M. delle pari opportunità, politiche giovanili e sport

Idem

Josefa Idem

PD
20 riforme

M. delle riforme costituzionali

Quagliariello

Gaetano Quagliariello

PDL
21 integrazione

M. dell’integrazione

Kyenge

Cècile Kashetu Kyenge

PD


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April 21, 2013

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica

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domenica 21 aprile 2013

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Ieri Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica Italiana al sesto scrutinio. La sua candidatura, appoggiata da PD, PDL, SC e LN, ha ottenuto 738 voti, mentre Stefano Rodotà, appoggiato da M5S e SEL, ha ricevuto 217 voti. I voti ad altri candidati sono stati 20, le schede nulle 12, quelle in bianco 10 e altrettanti gli elettori assenti.

Non era mai successo nella storia della Repubblica che un Presidente venisse eletto per due mandati, ma la sua candidatura è stata proposta a seguito del fallimento delle precedenti votazioni.

Infatti alla prima votazione il candidato appoggiato da PD, PDL, SC e LN è stato Franco Marini, nome scelto a maggioranza dall’assemblea dei grandi elettori del PD con 222 voti a favore, 90 contrari e 30 astenuti. L’assemblea, alla quale SEL non ha partecipato, ha di fatto approvato l’accordo, poi smentito, raggiunto tra Pier Luigi Bersani e Silvio Berlusconi, che aveva portato ad una lista di possibili candidati tra cui Giuliano Amato, Massimo D’Alema, Anna Finocchiaro e lo stesso Franco Marini. Il candidato proposto dal M5S è stato Stefano Rodotà, votato dagli iscritti via web tramite le quirinarie, che è stato poi appoggiato anche da SEL. Nonostante l’accordo, Franco Marini ha ricevuto solo 521 voti, sui 672 necessari durante le prime tre votazioni, Stefano Rodotà ne ha ricevuti 240 e Sergio Chiamparino 41. Sono stati 78 i voti andati ad altri candidati, 104 le schede bianche, 15 quelle nulle e 8 gli assenti.

Alla quarta votazione, a partire dalla quale è richiesta una maggioranza di 504 voti sui 1007 totali, PD e SEL hanno scelto di appoggiare Romano Prodi, che ha ricevuto solo 395 voti sui 498 a disposizione della coalizione, Stefano Rodotà ha ricevuto 213 voti sui 163 disposizione del M5S, Anna Maria Cancellieri ne ha ricevuti 78 sui 70 di SC, mentre PDL e LN non hanno partecipato alla consultazione. Agli altri candidati sono andati 27 voti, le schede bianche sono state 15, quelle nulle 4 e gli assenti 275.

A questo punto Bersani ha annunciato le proprie dimissioni da segretario del PD ed è stata cercata una nuova intesa con il centro destra, che ha portato alla rielezione di Napolitano, dopo che quest’ultimo aveva accettato la sua candidatura solo in seguito alla difficoltà di elezione di un nuovo Presidente.


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March 22, 2013

Eletto il Consiglio e l\’Ufficio di presidenza della XVII Legislatura

Eletto il Consiglio e l’Ufficio di presidenza della XVII Legislatura

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venerdì 22 marzo 2013

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A seguito delle elezioni dei presidenti dei due rami del Parlamento, Pietro Grasso al Senato e Laura Boldrini alla Camera, ieri sono stati eletti il Consiglio e l’Ufficio di presidenza. Per ciascuna Camera si è tenuta una votazione a scrutinio segreto, nella quale ogni parlamentare ha espresso due preferenze per l’elezione dei vicepresidenti, due per i questori e quattro per i segretari.

I quattro incarichi da vicepresidente del Senato sono stati assegnati a Valeria Fedeli (PD) che ha ricevuto 134 voti, Linda Lanzillotta (SC) che ne ha ricevuti 126, Roberto Calderoli (LN) 119 e Maurizio Gasparri (PDL) 96.

I tre nuovi questori sono Antonio De Poli (SC) eletto con 144 voti, Laura Bottici (M5S) con 120 e Lucio Malan (PDL) con 113. Questa carica è particolarmente importante in quanto il Collegio dei questori delibera il bilancio, sovraintende alla gestione dei fondi, dell’ordine e della sicurezza.

Per gli otto segretari sono stati scelti Silvana Amati (PD) con 137 voti, Rosa Maria Di Giorgi (PD) con 136, Angelica Saggese (PD) 136, Luciano Pizzetti (PD) 134, Giacomo Stucchi (LN) 104, Alessandra Mussolini (PDL) 102, Antonio Gentile (PDL) 96 e Maria Elisabetta Alberti Casellati (PDL) 85.

La prossima seduta del Senato si terrà lunedì 25 marzo, giorno in cui si riunirà il primo Consiglio di presidenza.

Per quanto riguarda la Camera i nuovi vicepresidenti sono Marina Sereni (PD) eletta con 311 voti, Roberto Giachetti (PD) con 253, Luigi Di Maio (M5S) 173 e Maurizio Lupi (PDL) 145.

Le cariche di questore sono state assegnate a Stefano Dambruoso (SC) con 342 voti, Paolo Fontanelli (PD) con 309 e Gregorio Fontana (PDL) con 174.

I nuovi segretari sono Anna Rossomando (PD), Anna Margherita Miotto (PD), Gianpiero Bocci (PD), Ferdinando Adornato (SC), Caterina Pes (PD), Valeria Valente (PD), Riccardo Fraccaro (M5S) e Claudia Mannino (M5S).

A causa della mancata rappresentanza di tutti i gruppi parlamentari all’interno dell’Ufficio di presidenza, martedì 26 verranno eletti tre segretari aggiuntivi (SEL, LN, misto).


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March 20, 2013

Il Presidente della Repubblica Italiana avvia le consultazioni per un nuovo Governo

Il Presidente della Repubblica Italiana avvia le consultazioni per un nuovo Governo

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mercoledì 20 marzo 2013

Il palazzo del Quirinale, facciata sulla piazza

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avviato le consultazioni per dar vita ad un nuovo Governo della Repubblica Italiana; i primi ad essere ascoltati dal Capo dello Stato sono stati il Presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, entrambi hanno dichiarato che il colloquio con Napolitano è stato incentrato sulla necessità di avere un esecutivo al più presto.

Nel corso della giornata si sono susseguite le consultazioni con i rappresentanti dei partiti minori, mentre domani verranno sentiti quelli di M5S, PDL e PD.


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March 16, 2013

Laura Boldrini eletta Presidente della Camera dei Deputati

Laura Boldrini eletta Presidente della Camera dei Deputati

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sabato 16 marzo 2013

La Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini

Laura Boldrini è la nuova Presidente della Camera dei deputati, ex portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), è stata eletta alla Camera dei Deputati tra le file di Sinistra Ecologia Libertà come capolista nelle circoscrizioni Sicilia I e II e nelle Marche ma ha optato per il seggio in Sicilia II.

La sua candidatura alla Presidenza è stato decisa questa notte dalla coalizione Italia. Bene Comune dopo che nelle prime tre votazioni non si era trovata la convergenza con il MoVimento 5 Stelle.

La sua elezione è quindi avvenuta alla quarta votazione, dove l’On. Boldrini ha ottenuto 327 voti, mentre Roberto Fico (M5S) ha ottenuto 108 preferenze, 155 le schede bianche, 18 voti ad altri candidati, 10 le schede nulle e 12 gli assenti.

La Presidente Boldrini ha tenuto un discorso di insediamento incentrato sulla difesa degli ultimi, sulla lotta alla povertà, contro l’omofobia, contro la mafia, il fascismo, la disoccupazione e il rilancio della buona politica per far ripartire il paese.

L’On. Boldrini è la terza donna ad essere investita della terza carica dello Stato Italiano nella storia della Repubblica Italiana; la prima è stata Nilde Iotti presidente dal 1979 al 1992, la seconda Irene Pivetti presidente dal 1994 al 1996.


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Pietro Grasso eletto Presidente del Senato della Repubblica Italiana

Pietro Grasso eletto Presidente del Senato della Repubblica Italiana

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sabato 16 marzo 2013

Il Presidente del Senato della Repubblica Italiana Pietro Grasso

Il Sen. Pietro Grasso è stato eletto Presidente del Senato della Repubblica. La sua elezione è stata voluta dalla coalizione Italia. Bene Comune ed è giunta al quarto scrutinio segreto, nel ballottaggio tra i due candidati più votati al terzo scrutinio: Pietro Grasso e l’ex Presidente del Senato Renato Schifani (PDL); Grasso ha ottenuto 137 preferenze contro le 117 di Schifani. 52 le schede bianche, 7 quelle nulle e 6 gli assenti.

Grasso, ex magistrato antimafia, è stato giudice a latere del maxiprocesso a Cosa Nostra negli anni 1980, procuratore capo a Palermo e infine Procuratore nazionale antimafia dal 2005 al 2013.

L’8 gennaio 2013 viene candidato dalla direzione nazionale del Partito Democratico, come capolista nella regione Lazio, al Senato della Repubblica. A seguito delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio viene eletto senatore.


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February 28, 2013

Eletto il Parlamento della XVII Legislatura

Eletto il Parlamento della XVII Legislatura

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giovedì 28 febbraio 2013

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A seguito delle elezioni del 24 e 25 febbraio è stato eletto il nuovo Parlamento italiano. L’affluenza è stata del 75%, in calo del 5% rispetto alle precedenti elezioni. Circa il 31% degli elettori ha dato il proprio voto alla coalizione Italia. Bene Comune guidata da Pier Luigi Bersani, il 30% alla coalizione Berlusconi Presidente guidata da Silvio Berlusconi, il 25% al MoVimento 5 Stelle guidato da Beppe Grillo e il 10% alla coalizione Con Monti per l’Italia guidata da Mario Monti. La distribuzione dei seggi assegnati è differente per quanto riguarda la Camera e il Senato.

Al Senato infatti saranno presenti 123 senatori della coalizione Italia. Bene Comune (PD, SEL, SVP, Crocetta), 117 della coalizione Berlusconi Presidente (PDL, LN, GS), 54 del MoVimento 5 Stelle, 19 della lista Con Monti per l’Italia, 1 del Movimento Associativo Italiani all’Estero e 1 della lista Vallée d’Aoste.

Alla Camera invece saranno presenti 345 deputati della coalizione Italia. Bene Comune (PD, SEL, CD, SVP), 125 della coalizione Berlusconi Presidente (PDL, LN, FDI), 109 del Movimento 5 Stelle, 47 della coalizione Con Monti per l’Italia (Monti, UDC), 2 del Movimento Associativo Italiani all’Estero, 1 della lista Vallée d’Aoste e 1 del USEI.

La differente distribuzione è regolata secondo l’attuale legge elettorale, la Legge Calderoli, che prevede l’assegnazione di un premio di maggioranza, che al Senato è su base regionale ed è stato del 5,9% per la coalizione Italia. Bene Comune e del 7,8% per la coalizione Berlusconi Presidente. Alla Camera invece il premio è su base nazionale ed è stato del 25% per la coalizione Italia. Bene Comune.

L’attuale Parlamento rimarrà in carica fino all’insediamento di quello nuovo, che deve avvenire entro 20 giorni dalle elezioni. Nel decreto di scioglimento delle Camere la data indicata per la prima riunione della XVII Legislatura è il 15 marzo. Durante le prime sedute verranno eletti i presidenti di Camera e Senato.

Una volta eletti i presidenti delle Camere e formati i gruppi parlamentari, il Presidente della Repubblica potrà avviare le consultazioni, presumibilmente il 21 marzo, per poi nominare il nuovo Presidente del Consiglio e il nuovo Governo, che dovrà poi presentarsi entro 10 giorni alle Camere per chiederne la fiducia.

Dato che la coalizione vincente Italia. Bene Comune non ha raggiunto la maggioranza assoluta al Senato, avendo ricevuto il 39% dei seggi, è probabile che il nuovo Governo venga sostenuto da più di una formazione politica. Nel frattempo il Governo attuale rimane in carica.

Il 15 aprile il Presidente della Camera dovrà convocare il Parlamento in seduta comune assieme a 58 delegati regionali per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. In questa fase su 1007 delegati la coalizione Italia. Bene Comune ne conterà 468 a cui vanno ad aggiungersi alcuni dei delegati regionali.

La reazione dei mercati è stata negativa il 26 febbraio con Milano che ha chiuso a -4,89%, Madrid -3,2%, Parigi -2,67%, Francoforte -2,27% e lo spread BTP-Bund a 344 punti (+57), mentre sono rimbalzati il giorno dopo con Milano a +1,8%, Madrid +1,95%, Parigi +1,92%, Francoforte 1,04% e lo spread a 336 punti (-8).


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February 25, 2013

Elezioni: un\’ora alla chiusura dei seggi

Elezioni: un’ora alla chiusura dei seggi

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lunedì 25 febbraio 2013

Manca ormai meno di un’ora alla chiusura dei seggi elettorali in tutta Italia, alle ore 15. Da ieri si sta votando per il rinnovo delle due camere parlamentari, la Camera dei Deputati e il Senato, e di tre giunte regionali (Lazio, Lombardia e Molise). Alle ore 15 le persone presenti ai seggi potranno votare e verranno chiuse definitivamente le votazioni: lo spoglio, come previsto dalla legge, riguarderà inizialmente le schede gialle per il Senato. In seguito saranno scrutinate le schede rosa per la Camera. Dalle ore 14 di domani verranno controllare le schede verdi per le elezioni regionali. Rispetto alle ultime elezioni politiche del 2008 si è riscontrata una diminuzione di oltre il 7% dei votanti alle ore 22 della domenica di voto.

Nella giornata di ieri hanno votato i leader dei principali partiti in corsa: Silvio Berlusconi e Mario Monti a Milano, Pier Luigi Bersani a Piacenza, mentre Beppe Grillo ha votato solamente oggi a Genova. Tra gli episodi più rilevanti la dimostrazione di tre ragazze, due ucraine e una francese, esponenti del movimento femminista Femen al momento del voto di Berlusconi.


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Elezioni: instant poll delle ore 15

Elezioni: instant poll delle ore 15 – Wikinotizie

Elezioni: instant poll delle ore 15

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lunedì 25 febbraio 2013

Le principali agenzie di stampa hanno appena diffuso il primo instant poll, ossia le intenzioni di voto espresse da un sondaggio telefonico o sul web durante i giorni delle elezioni (mentre per exit poll si intende un sondaggio sui votanti mentre escono dai seggi). Secondo la normativa italiana non è possibile diffondere statistiche sul voto dai 15 giorni prima le elezioni fino alla chiusura dei seggi, ossia le ore 15 di oggi.

Questi i risultati rilevati dall’Istituto Piepoli per il Tg1:

  • Partito Democratico – SEL: Senato 36-38 % / Camera 35-37 %
  • Popolo della Libertà – Lega: Senato 32-30 % / Camera 29-31 %
  • Movimento Cinque Stelle: Senato 17-18 % / Camera 19-21 %
  • Lista Monti: Senato 7-9 % / Camera 8-10 %
  • Rivoluzione Civile: Senato 2-3 % / Camera 2-3 %
  • Altri: Senato 2,5 % / Camera 1-2 %

Entro breve il Ministero dell’Interno diffonderà anche i dati sull’affluenza alla conclusione del voto. L’ultima rilevazione, alle ore 22 di ieri, aveva mostrato un calo di oltre il 7% dei votanti rispetto alle ultime elezioni politiche italiane, che si erano tenute il 13 e 14 aprile 2008.


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