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March 13, 2013

Habemus Papam: Francesco

Habemus Papam: Francesco – Wikinotizie

Habemus Papam: Francesco

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mercoledì 13 marzo 2013

Papa Francesco nel marzo del 2013 a Roma

Bergoglio con i paramenti episcopali

Lo stemma cardinalizio di Bergoglio con il suo motto, Miserando atque eligendo

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Jorge Mario Bergoglio è stato eletto nuovo papa della Chiesa cattolica con il nome di Francesco.

Il conclave[]

Il conclave del 2013 era iniziato martedì 12 marzo, dopo la Missa pro eligendo romano Pontifice, con la formula rituale dell’extra omnes: alle 16:30, infatti, i 115 cardinali elettori erano entrati nella Cappella Sistina.

La prima votazione di martedì sera, come anche le tre della giornata di mercoledì, avevano dato esito negativo e provocato la “fumata nera”.

Grande la gioia dei fedeli riunitisi in piazza San Pietro, nella quale ha risuonato il coro “Viva il papa!”

L’annuncio[]

La fumata bianca è fuoriuscita dal camino della Cappella Sistina alle 19:06 del secondo giorno di conclave, dopo il quinto scrutinio, indicando l’avvenuta elezione del duecentosessantaseiesimo papa della Chiesa cattolica.

A precedere l’annuncio “Habemus Papam” di Jean-Louis Pierre Tauran, capo dicastero per il dialogo interreligioso nella sua veste di protodiacono, sono state la banda del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano seguita da una formazione di Guardie Svizzere in alta uniforme, e la banda dell’Arma dei Carabinieri seguita da una formazione interforze a rappresentare le forze armate italiane.

« Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum, dominum Georgium Marium, Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Bergoglio, qui sibi nomen imposuit Franciscum. »

Primo pontefice ad assumere il nome di Francesco, Bergoglio è il primo sudamericano nonché il primo gesuita a diventare papa.

Il discorso[]

Alcuni minuti dopo l’annuncio del protodiacono, il nuovo papa si è affacciato in piazza San Pietro senza mozzetta né rocchetto e salutando la folla con un “buonasera”.

Il papa ha quindi chiesto ai fedeli di pregare per il papa emerito Benedetto XVI, recitando con la folla le preghiere del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria, e ha proseguito chiedendo una preghiera per lui, raccogliendosi insieme alla folla in alcuni attimi di silenzio, chinando il capo. Dopo aver indossato la stola ha concesso l’indulgenza plenaria impartendo in latino la solenne benedizione Urbi et Orbi.

Nel suo discorso, durante il quale ha più volte sottolineato il suo ruolo di Vescovo di Roma, ha evidenziato la necessaria vicinanza con il popolo e annunciato “un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi: l’uno per l’altro”, oltre ad aver esortato la preghiera dei fedeli per una grande fratellanza.

Il nuovo papa[]

Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, è stato dal 1998 al 2013 arcivescovo di Buenos Aires e primate di Argentina, città dove lavorava come vescovo già dal 1992.

Nato in una famiglia di origini piemontesi, laureato in chimica prima di entrare in seminario, nel 1958 comincia il suo cammino nella Compagnia di Gesù, trascorrendo un periodo in Cile prima di tornare in Argentina per laurearsi in filosofia a Buenos Aires. Viene ordinato sacerdote il 13 dicembre 1969.

Nominato cardinale da Giovanni Paolo II il 21 febbraio 2001, nel 2005 è stato eletto a capo della Conferenza Episcopale Argentina, carica che ha ricoperto fino al 2011.

Già durante il conclave del 2005 Bergoglio aveva avuto buone possibilità di essere eletto pontefice, risultando il secondo cardinale più votato in tutti e quattro gli scrutini, in cui aveva però sempre primeggiato il futuro Benedetto XVI.


Fonti[]

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February 11, 2013

Dimesso Benedetto XVI: Rassegna Stampa

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Dimesso Benedetto XVI: Rassegna Stampa

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lunedì 11 febbraio 2013

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La rassegna stampa dei siti web dei principali siti d’informazione del mondo sulle dimissioni di papa Benedetto XVI.

Italia[]

  • Corriere della Sera: Il Papa si dimette dal Pontificato. «Lascio per il bene della Chiesa»
  • la Repubblica: Benedetto XVI lascia il pontificato il 28 febbraio. “Non ho più le forze”
  • La Stampa: Il Papa annuncia: lascio il 28 febbraio. “L’età è un peso, lo faccio per la Chiesa”
  • Il Sole 24 Ore: Il Papa si dimetterà il 28 febbraio: «Lascio per il bene della Chiesa». Il fratello Georg: «Lo sapevo da mesi»
  • Il Messaggero: Il Papa si dimette: lascerà il 28 febbraio. «Non ho forze, lo faccio per il bene della Chiesa» Il successore a marzo
  • Il Giornale: Il Papa si dimette
  • l’Unità: Il Papa si dimette, conclave a marzo
  • Avvenire: Storico, atteso e umile annuncio
  • Libero: Papa Ratzinger si dimette. Il discorso: “Non ho più le forze”
  • Il Manifesto: Il papa si dimette subito dopo il voto
  • Il Foglio: Le dimissioni del Papa. L’annuncio fatto dallo stesso Benedetto XVI. Lascia il 28 febbraio
  • Il Post: Il Papa si è dimesso
  • Linkiesta: Il Papa lascia il pontificato, il testo della lettera

Mondo[]

  • CNN: Pope Benedict XVI to resign
  • BBC: Pope Benedict in shock resignation
  • El Mundo: El Papa renuncia ‘por falta de fuerzas’
  • Le Monde: Le pape Benoît XVI renonce à son pontificat
  • Frankfurter Allgemeine: Papst Benedikt XVI. tritt am 28. Februar zurück
  • Financial Times: Pope Benedict XVI to step down. First pontiff to abdicate since Middle Ages
  • Le Figaro: Le pape Benoît XVI va démissionner
  • El País: El Papa renuncia
  • The Telegraph: Pope Benedict XVI resigns, blaming ill health
  • The Times: Pope quits – I am too frail to go on
  • Libération: Un pape pessimiste et intransigeant
  • Süddeutsche: Benedikt XVI. gibt Amt auf – neuer Papst bis Ostern
  • Washington Post: Pope Benedict XVI to resign
  • The New York Times: Pope Benedict XVI will step down
  • The Australian: Pope Benedict XVI resigns
  • The Sun: Pope Resigns
  • O Globo: Papa Bento XVI renuncia
  • Folha de S.Paulo: Papa Bento 16 vai renunciar ao cargo no final de fevereiro
  • Los Angeles Times: Pope Benedict XVI to step down
  • Al Jazeera: Pope Benedict XVI to resign

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Benedetto XVI annuncia il suo ritiro dal pontificato/temp unione

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lunedì 11 febbraio 2013

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11 febbraio
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Papa Benedetto XVI nel palazzo apostolico

Benedetto XVI a Zagabria, nel 2011

Questa mattina il papa Benedetto XVI ha annunciato le sue prossime dimissioni dal pontificato.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia ANSA alle 11:46 italiane grazie alla giornalista Giovanna Chirri, che stava seguendo il concistoro di canonizzazione dalla sala stampa vaticana, ed è stata immediatamente ripresa dalle principali testate giornalistiche mondiali[1], oltre che commentata da milioni di persone tramite i social network.

Indice

Il concistoro

Questa mattina il pontefice aveva preso parte ad un concistoro per tre canonizzazioni, tra cui quelle di Laura di Santa Caterina da Siena e María Guadalupe García Zavala, al secolo Maria Laura Montoya y Upeguí e Anastasia García Zavala, due religiose sudamericane già proclamate beate da Giovanni Paolo II nel 2004.

La terza canonizzazione in programma è stata quella di Antonio Primaldo e degli altri martiri di Otranto, gli ottocento salentini uccisi per aver rifiutato la conversione all’Islam dopo la caduta della loro città in mano ai Turchi nel 1480 e già beatificati nel 1771 da papa Clemente XIV.

Con la formula latina prevista, il papa ha annunciato durante il concistoro che i beati saranno canonizzati il 12 maggio del 2013[2].

La rinuncia

Il papa, durante il concistoro, ha annunciato la sua decisione, di grande importanza per la vita della Chiesa. Nella sua dichiarazione, in latino, ha attribuito all’età e alle sue condizioni fisiche le motivazioni di tale gesto.

« Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando.

Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro. »

Benedetto XVI ha annunciato il suo ritiro per il 28 febbraio 2013 alle ore 20:00, quando la sede di San Pietro sarà nuovamente vacante e potrà essere regolarmente convocato il conclave per l’elezione del nuovo papa.

Il papa ha ringraziato per l’affetto che gli è stato dedicato e ha chiesto perdono per i propri difetti, prima concludere invocando la cura di Gesù Cristo sulla Chiesa e quella di Maria sui Cardinali.

Il pontificato

Il cardinale Ratzinger, nel 2003

Joseph Aloisius Ratzinger, nato a Marktl nel 1927, venne creato cardinale il 27 giugno 1977 da papa Paolo VI, che lo definì un «insigne maestro di teologia».

Durante il papato di Giovanni Paolo II, Ratzinger era stato nominato Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ed eletto Decano del Collegio Cardinalizio.

A seguito della morte proprio di Giovanni Paolo II si era tenuto il conclave del 2005: nel pomeriggio del secondo giorno, il 19 aprile 2005, al quarto scrutinio, Ratzinger venne eletto pontefice. Alle 17:56 venne dato l’annuncio con la tradizionale fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina. Dopo la sua elezione, Ratzinger scelse il nome di papa “Benedetto XVI”.

Prima di Benedetto XVI non sono stati numerosi i Pontefici che hanno rinunciato all’Ufficio di Romano Pontefice: furono infatti 6 i Papi che abdicarono in favore di altri, anche per obbligo. Primo fra tutti fu Papa Clemente I, regnante dal 88 al 97 Dc, che rinunciò alla carica a favore di Evaristo, poiché, dopo essere stato arrestato ed esiliato, non voleva che i fedeli rimanessero senza una guida spirituale. Analogamente, Papa Ponziano, in carica dal 230 al 235 Dc, abdicò a favore di Papa Antero. Papa Silverio, sul soglio pontificio dal 536 al 537 Dc, fu costretto ad abdicare in favore di Papa Vigilio. Più movimentata la vicenda di Benedetto IX, Papa dal 10 marzo 1045 al 1° maggio del medesimo anno, che dapprima rinunciò a favore di Silvestro III, riprese poi la carica per venderla a Gregorio VI, che venne accusato di averla acquisita illegalmente rinunciando a sua volta. Il caso più conosciuto resta tuttavia quello di Papa Celestino V, il Papa del gran rifiuto, che rimase in carica dal 29 agosto al 13 dicembre 1294 e, a seguito della sua rinuncia, vi succedette Papa Bonifacio VIII mentre Celestino V si ritirava a vita eremitica sino alla morte. Celestino V, di fazione politica opposta a Dante Alighieri, fu inviso al poeta che lo mise nel girone degli ignavi: “Poscia ch’io v’ebbi alcun riconosciuto, vidi e conobbi l’ombra di colui che fece per viltade il gran rifiuto” (Inferno III, 58-60) L’ultimo Papa ad abdicare risale al XV° secolo: si tratta Gregorio XII, in carica dal 1406 al 1415, che visse nello scisma d’occidente, tra lotte e contese, in cui regnarono contemporaneamente ben tre Papi (Gregorio XII – Papa di Roma, Benedetto XIII – Papa di Avignone e l’antipapa Giovanni XXIII); col Concilio di Costanza l’Imperatore Sigismondo, presidente dello stesso, intimò ai tre pontefici di abdicare, ma solo Papa Gregorio XII ubbidì mentre Benedetto XIII si rifiutò e fu deposto così come Giovanni XXIII che si diede alla fuga. Si attese poi la morte di Gregorio XII per eleggere Martino V suo successore.

Le reazioni

“Il Papa ci ha preso un po’ di sopresa. Dice che il vigore fisico negli ultimi mesi è diminuito” e “questo forse anche noi lo avevamo notato. Un po’ di stanchezza e affaticamento maggiore rispetto al passato”, ha commentato padre Federico Lombardi, aprendo la conferenza stampa. Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, ha definito la decisione come “Un fulmine a ciel sereno”.

Giorgio Napolitano ha commentato con queste parole: “Un grande coraggio e da parte mia grandissimo rispetto”; il presidente del consiglio italiano Mario Monti si dice invece “molto scosso da questa notizia inattesa”, mentre il governo tedesco “reagisce con emozione e turbamento”.


Fonti

Note

  1. «Papa:flash Ansa,in pochi secondi TopNews». ANSA, 11 febbraio 2013.
  2. «Papa, martiri Otranto santi il 12 maggio». ANSA, 11 febbraio 2013.

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Benedetto XVI annuncia il suo ritiro dal pontificato

Benedetto XVI annuncia il suo ritiro dal pontificato

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lunedì 11 febbraio 2013

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Papa Benedetto XVI nel palazzo apostolico

Benedetto XVI a Zagabria, nel 2011

Questa mattina il papa Benedetto XVI ha annunciato le sue prossime dimissioni dal pontificato.

La notizia è stata diffusa dall’agenzia ANSA alle 11:46 italiane grazie alla giornalista Giovanna Chirri, che stava seguendo il concistoro di canonizzazione dalla sala stampa vaticana, ed è stata immediatamente ripresa dalle principali testate giornalistiche mondiali[1], oltre che commentata da milioni di persone tramite i social network.

Il concistoro[]

Questa mattina il pontefice aveva preso parte ad un concistoro per tre canonizzazioni, tra cui quelle di Laura di Santa Caterina da Siena e María Guadalupe García Zavala, al secolo Maria Laura Montoya y Upeguí e Anastasia García Zavala, due religiose sudamericane già proclamate beate da Giovanni Paolo II nel 2004.

La terza canonizzazione in programma è stata quella di Antonio Primaldo e degli altri martiri di Otranto, gli ottocento salentini uccisi per aver rifiutato la conversione all’Islam dopo la caduta della loro città in mano ai Turchi nel 1480 e già beatificati nel 1771 da papa Clemente XIV.

Con la formula latina prevista, il papa ha annunciato durante il concistoro che i beati saranno canonizzati il 12 maggio del 2013[2].

La rinuncia[]

Il papa, durante il concistoro, ha annunciato la sua decisione, di grande importanza per la vita della Chiesa. Nella sua dichiarazione, in latino, ha attribuito all’età e alle sue condizioni fisiche le motivazioni di tale gesto.

« Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando.

Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato.

Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro. »

Benedetto XVI ha annunciato il suo ritiro per il 28 febbraio 2013 alle ore 20:00, quando la sede di San Pietro sarà nuovamente vacante e potrà essere regolarmente convocato il conclave per l’elezione del nuovo papa.

Il papa ha ringraziato per l’affetto che gli è stato dedicato e ha chiesto perdono per i propri difetti, prima concludere invocando la cura di Gesù Cristo sulla Chiesa e quella di Maria sui Cardinali.

Il pontificato[]

Il cardinale Ratzinger, nel 2003

Joseph Aloisius Ratzinger, nato a Marktl nel 1927, venne creato cardinale il 27 giugno 1977 da papa Paolo VI, che lo definì un «insigne maestro di teologia».

Durante il papato di Giovanni Paolo II, Ratzinger era stato nominato Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede ed eletto Decano del Collegio Cardinalizio.

A seguito della morte proprio di Giovanni Paolo II si era tenuto il conclave del 2005: nel pomeriggio del secondo giorno, il 19 aprile 2005, al quarto scrutinio, Ratzinger venne eletto pontefice. Alle 17:56 venne dato l’annuncio con la tradizionale fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina. Dopo la sua elezione, Ratzinger scelse il nome di papa “Benedetto XVI”.

Prima di Benedetto XVI, altri papi hanno rinunciato all’ufficio di Romano Pontefice[3]: il più noto è stato papa Celestino V, che aveva rinunciato al suo ministero dopo soli 5 mesi, nel 1294, e l’ultimo Gregorio XII nel 1415.

Le reazioni[]

“Il Papa ci ha preso un po’ di sopresa. Dice che il vigore fisico negli ultimi mesi è diminuito” e “questo forse anche noi lo avevamo notato. Un po’ di stanchezza e affaticamento maggiore rispetto al passato”, ha commentato padre Federico Lombardi, aprendo la conferenza stampa. Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, ha definito la decisione come “Un fulmine a ciel sereno”.

Giorgio Napolitano ha commentato con queste parole: “Un grande coraggio e da parte mia grandissimo rispetto”; il presidente del consiglio italiano Mario Monti si dice invece “molto scosso da questa notizia inattesa”, mentre il governo tedesco “reagisce con emozione e turbamento”.


Fonti[]

Note[]

  1. «Papa:flash Ansa,in pochi secondi TopNews». ANSA, 11 febbraio 2013.
  2. «Papa, martiri Otranto santi il 12 maggio». ANSA, 11 febbraio 2013.
  3. Per la presenza di casi al limite tra rinuncia e rimozione forzata e di altri con fonti storiche discordi, il risultato di un eventuale conteggio dipende dal criterio di inclusione adottato.

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