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July 31, 2005

Gran Premio d\’Ungheria 2005

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Gran Premio d’Ungheria 2005 – Wikinotizie

Gran Premio d’Ungheria 2005

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31 luglio 2005
Hungaroring – Marlboro Magyar Nagydíj

Una gara che sulla carta doveva essere favorevole alle Renault si risolve invece nella prima vera sconfitta dell’anno per la squadra anglo-francese, mai competitiva tra prove e gara mentre le McLaren si trovano a proprio agio. Chi invece ritorna ai vertici è la Ferrari di Michael Schumacher che grazie anche a un ridotto carico di benzina indice di una strategia a tre soste conquista la prima pole position della stagione.

Data la tortuosità del circuito che rende estremamente difficili i sorpassi, la gara è stata tutta giocata in chiave tattica, a partire dalle scelte di Kimi Räikkönen con la McLaren che, costretto ad essere il primo partente nelle prove di qualificazione sceglie un carico di benzina ridottissimo che gli consente di qualificarsi quarto. Alla partenza Schumacher riesce a mantenere la testa seguito da Juan Pablo Montoya e Räikkönen con le McLaren; dietro di loro invece Fernando Alonso danneggia l’ala anteriore della sua Renault durante un contatto e in pratica continua solo per onore di firma (giungerà 11° e doppiato).

Schumacher continua in testa con Räikkönen a breve distanza, entrambi seguendo una strategia a tre soste, con Montoya invece su due soste che li sopravanza entrambi a metà gara, prima di ritirarsi a causa di un guasto al cambio. Al secondo dei tre pit stop programmati Räikkönen supera Schumacher e da quel punto deve solo controllare il resto della gara per andare a vincere davanti alla Ferrari e alle due Toyota. Finalmente qualche punto anche per Takuma Sato e per le Williams in difficoltà da diverse gare.

Ordine d’arrivo[]

  1. Kimi Räikkönen (McLaren-Mercedes)
  2. Michael Schumacher (Ferrari)
  3. Ralf Schumacher (Toyota)
  4. Jarno Trulli (Toyota)
  5. Jenson Button (BAR-Honda)
  6. Nick Heidfeld (Williams-BMW)
  7. Mark Webber (Williams-BMW)
  8. Takuma Sato (BAR-Honda)

Fonti[]

  • Wikipedia

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Categoria:31 luglio 2005

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1 agosto 2005 »

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Articoli nella categoria “31 luglio 2005”

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  • Gran Premio d’Ungheria 2005

P

  • Pozzato vince l’HEW Cyclassics 2005

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Pozzato vince l\’HEW Cyclassics 2005

Pozzato vince l’HEW Cyclassics 2005 – Wikinotizie

Pozzato vince l’HEW Cyclassics 2005

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31 luglio 2005
L’HEW Cyclassics di Amburgo si conferma sempre di più corsa per italiani.

Dopo i successi di Rossano Brasi (1996), Mirko Celestino (1999), Gabriele Missaglia (2000) e Paolo Bettini (2003), al palmarès della corsa tedesca si aggiunge anche Filippo Pozzato, che si aggiudica al fotofinish sul compagno di squadra Luca Paolini, l’edizione 2005 della corsa, valida per il circuito ProTour.

In testa alla classifica del ProTou, rimane saldamente Danilo Di Luca, seguito da Lance Armstrong a 45 punti. Terzo in classifica, il kazako Vinokourov, della T-Mobile, con un ritardo di 48 punti dall’italiano.

Fonti

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È morto Wim Duisenberg, primo governatore della BCE

È morto Wim Duisenberg, primo governatore della BCE

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31 luglio 2005

Wim Duisenberg nel 2001

È morto Wim Duisenberg, il traghettatore delle monete europee verso l’Euro. La morte è avvenuta nella sua casa di campagna di Faucon, nella Francia meridionale.

Nato nei Paesi Bassi nel 1935, inizia la carriera nel Fondo Monetario Internazionale. Tra il 1982 e il 1997 è a capo della Banca Centrale Olandese, quindi diviene governatore della Banca centrale europea dal dal maggio 1998 all’autunno 2003, apponendo la sua firma sulle banconote in Euro.


Fonti

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Forse scoperto il decimo pianeta del Sistema Solare

Forse scoperto il decimo pianeta del Sistema Solare

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31 luglio 2005

È stato scoperto il decimo pianeta del sistema solare? Michael E. Brown, planetologo del California Institute of Technology, ne è sicuro. Il pianeta sarebbe stato scoperto da lui tramite il Gemina Observatory di Mauna Kea.

Le sue dimensioni sono circa quelle della Luna e dista 14,4 miliardi di km dal Sole, tre volte la distanza di Plutone, il pianeta più lontano dal Sole. La scoperta è stata confermata da David Rabinowitz della Yale University.

Al nuovo pianeta è stato dato un nome in codice 2003 UB 313, in attesa dell’accettazione dell’Unione Astronomica Internazionale. Nel frattempo, il nome per il decimo pianeta, scelto da Brown e Rabinowitz, viene mantenuto segreto.

La scoperta del pianeta è stata dal gennaio 2005 fino ad ora mantenuta sotto riserbo perché gli scienziati volevano calcolarne orbita e massa e, sembra, sia stata rivelata anche grazie all’intervento da parte di un hacker che è riuscito a penetrare all’interno del sito web privato contenente i dati sulle osservazioni.

Il 15 Marzo 2004 i giornali di tutto il mondo avevano già annunciato la scoperta del decimo pianeta del sistema solare, poi smentita, sempre da parte di Micheal Brown. L’oggetto chiamato 90377 Sedna, codice 2003 VB12, ha un’orbita molto più grande di quella di Plutone, ma un diametro troppo piccolo per esser considerato un pianeta.

Fonti

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July 30, 2005

Categoria:30 luglio 2005

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  • Tri Nations 2005

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Alluvione monsonica a Bombay 2005

Alluvione monsonica a Bombay 2005 – Wikinotizie

Alluvione monsonica a Bombay 2005

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30 luglio 2005

Nell’area di Bombay, le piogge monsoniche hanno provocato 900 vittime.

Tra martedi e mercoledi, sono cadute nelle ventiquattr’ore ben 944,2 mm di pioggia, un record per la storia dell’India.

Il monsone ha provocato i danni maggiori nell’area agricola di Mumbai.

Il notevole numero di morti non è stato provocato solo dall’alluvione, ma anche da valanghe di fango e dalle frane. Diciotto morti sono stati provocati anche da fenomeni di panico collettivo a Nehru Nagar.

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July 29, 2005

Patto segreto anti Protocollo di Kyoto

Patto segreto anti Protocollo di Kyoto – Wikinotizie

Patto segreto anti Protocollo di Kyoto

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29 luglio 2005

Durante la Conferenza sulla sicurezza asiatica in svolgimento a Vientiane (Laos), è stato annunciata la creazione della “Nuova partnership dell’Asia e del Pacifico per lo sviluppo pulito e per il clima”.
Il patto, tenuto segreto fino ad ora e preannunciato dal quotidiano Australian, vede come partecipanti gli Stati Uniti d’America, la Cina, l’India, l’Australia e la Corea del Sud. A questi stati, si è aggiunto anche il Giappone, che vi ha aderito formalmente solo ieri.

Diversamente dal Protocollo di Kyoto, l’accordo non è vincolante e non fissa parametri che portino all’abbassamento dell’emissione di gas ad effetto serra.
Il tutto si basa sull’indicazione di nuove tecnologie su cui puntare, per poter comunque continuare il rafforzamento dell’economia. Tra queste innovazioni, il “carbone pulito”, le energie derivanti dal nucleare, dal sole e dai venti, lo sviluppo dei motori ad idrogeno, ecc. Gli USA si sono impegnati per rendere disponibili a tutti queste nuove tecnologie, ovviamente a pagamento.
Robert Zoellick (sottosegretario esteri USA) e Alex Downer (ministro esteri Australia) hanno definito questo patto complementare a Kyoto, sforzandosi di non farlo sembrare antagonista a questo.

Le assicurazioni di USA e Australia, non hanno certamente convinto l’Unione Europea e i movimenti ambientalisti.
Il portavoce del Commissario dell’Ecologia UE Stavros Dimas ha così commentato «la partnership non può rappresentare un’alternativa», riferendosi al Protocollo di Kyoto, e ha posto seri dubbi che possa avere «un impatto significativo sull’effetto serra».
Greepeace ha definito il patto un tentativo per far deragliare il Protocollo di Kyoto.

Il nuovo patto non convince nemmeno i paesi asiatici, in testa a tutti l’Indonesia. Anche in Australia la notizia non è vista di buon grado dai media, dove il premier John Howard e il presidente Bush sono stati criticati come “grandi inquinatori”.

I sottoscrittori del patto rappresentano il 48% dell’emissione mondiale di gas ad effetto serra e dei consumatori di energia mondiale oltre al 45% della popolazione della terra. Il primo incontro tra i sei paesi firmatari avverrà ad Adelaide nel mese di ottobre.

Fonti[]

  • Corriere della Sera
  • ANSA

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Irlanda: l\’IRA annuncia la fine della lotta armata

Irlanda: l’IRA annuncia la fine della lotta armata

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29 luglio 2005

Dalle 4 di ieri pomeriggio, l’esercito repubblicano dell’Irlanda del Nord (IRA) ha rinunciato ad ogni tipo di azione violenta.

L’organizzazione porterà avanti il suo obiettivo, l’unificazione dell’Irlanda in uno stato indipendente, esclusivamente con mezzi pacifici.

Seanna Walsh ha letto l’annuncio con il quale l’IRA depone le armi: «Il comando della Oglaigh nah Eireaan ha formalmente ordinato la fine della campagna armata. Tutte le unita’ dell’IRA hanno ricevuto l’ordine di deporre le armi».

Fonti

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Irlanda: l’IRA annuncia la fine della lotta armata

29 luglio 2005

Dalle 4 di ieri pomeriggio, l’esercito repubblicano dell’Irlanda del Nord (IRA) ha rinunciato ad ogni tipo di azione violenta.

L’organizzazione porterà avanti il suo obiettivo, l’unificazione dell’Irlanda in uno stato indipendente, esclusivamente con mezzi pacifici.

Seanna Walsh ha letto l’annuncio con il quale l’IRA depone le armi: «Il comando della Oglaigh nah Eireaan ha formalmente ordinato la fine della campagna armata. Tutte le unita’ dell’IRA hanno ricevuto l’ordine di deporre le armi».

Fonti

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