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September 24, 2005

Mostra Gustav Klimt: disegni proibiti 2005

Mostra Gustav Klimt: disegni proibiti 2005

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24 settembre 2005
4 dicembre 2005

Gustav Klimt: disegni proibiti[]

Gustav Klimt 001.jpg

Al Castello Visconteo di Pavia si apre il 24 settembre la mostra Gustav Klimt: disegni proibiti che espone di opere di carattere erotico del maestro viennese Gustav Klimt. La mostra chiude il 4 dicembre.

Sono esposti 50 disegni sul tema del nudo e dell’erotismo, su iniziativa Alef in collaborazione con il Comune di Pavia. La cura è stata affidata a Annette Vogel e Caroline Messensee.

Klimt rende un omaggio alla bellezza femminile con i suoi nudi di donne ritratte in pose erotiche. Ciò gli permise rappresentazione del corpo femminile che esprimevano e raggiungevano l’essenza delle idee. Questi disegni sono stati spesso momenti di preparazione di quadri ed erano destinati alla visione degli amici, degli estimatori o dei critici.

Klimt era capace di dipingere la donna nella sua distante dignità e di disegnarla nella sua totale disponibilità sessuale, Werner Hofmann, critico d’arte.

Fonti[]

Wikivoyage

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Calcio Italia campionato nazionale Serie A 2005-2006 5° giornata andata

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Calcio Italia campionato nazionale Serie A 2005-2006 5° giornata andata

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24 settembre 2005
25 settembre 2005

Campionato italiano di calcio Serie A (5° giornata andata)[]

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Calcio Serie A.

Classifica
Juventus 15
Inter 12
Livorno 11
Fiorentina 10
Lazio 10
Milan 10
Palermo 10
Chievo 9
Sampdoria 9
Roma 8

 
Siena 7
Empoli 6
Udinese 6
Parma 4
Ascoli 3
Cagliari 3
Messina 3
Reggina 3
Lecce 1
Treviso 0

  • Cagliari-Roma 0-0
  • Empoli-Lecce 1-0
  • Inter-Fiorentina 1-0
  • Lazio-Palermo 4-2
  • Livorno-Ascoli 2-0
  • Parma-Juventus 1-2 (*)
  • Reggina-Udinese 2-0 (*)
  • Sampdoria-Chievo 1-2
  • Siena-Messina 4-2
  • Treviso-Milan 0-2

(*) 24 settembre 2005

Tabellini[]

Reggina-Udinese[]

Reti: Cozza (R) 43′ p.t., Cavalli (R) 21′ s.t.
Reggina: Pelizzoli (Pavarini 41′ s.t.), Cannarsa (Carobbio 11′ s.t.), I. Franceschini, De Rosa, Lanzaro, Mesto, Modesto, Paredes, Tedesco, Cozza (Cavalli 23′ s.t.), Vigiani, All. Mazzarri.
Udinese: De Sanctis, Bertotto, Natali, Felipe, D. Zenoni, Mauri, Muntari (Obodo 21′ s.t.), Vidigel (Tissone 34′ s.t.), Barreto (Candela 1′ s.t.), Rossini, Di Michele. All. Cosmi.
Arbitro: Gabriele.

Parma-Juventus[]

Reti: Delvecchio (P) 13′ p.t., Camoranesi (J) 44′ p.t., Vieira (J) 39′ s.t.
Parma: Lupatelli, Bonera, Cardona (Couto 2′ s.t.), Contini, Pasquale, Bresciano (P. Cannavaro 31′ s.t.), Grella, Simplicio, Delvecchio (Pisanu 9′ s.t.), Morfeo, Corradi. All. Beretta.
Juventus: Abbiati, Pessotto, Thuram, F. Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Vieira, Giannichedda (Emerson 1′ s.t.), Mutu (Nedved 33′ s.t.), Trezeguet, Zalayeta (Ibrahimovic 11′ s.t.). All. Capello.
Arbitro: Pieri.

La Juventus passa anche Parma. Non è bastata alla squadra di casa una gara generosa e l’essere passata in vantaggio per prima. La Juventus rimonta e vince.
Al 13′ Delvecchio porta in vantaggio il Parma di sinistro, su passaggio di testa di Corradi. Solo al 25′ la prima occasione per la Juventus, con un tiro innocuo di Camoranesi, quindi niente fino al pareggio dello stesso Camoranesi, che da venticinque metri trova l’angolo e mette in rete.
Nel secondo tempo Capello cambia le carte in tavola: dentro Emerson, Ibrahimovic e Nedved. La Juventus diviene più reattiva. Intervento spettacolare di Lupatelli (13′), che devia in angolo un tiro di Trezeguet. Il Parma trova le energie per un paio di sortite pericolose. Al 37′ il gol della vittoria di Vieira, che gira di testa in rete un assist di Ibrahimovic.
In tribuna era presente il nuovo presidente del Parma, lo spagnolo Lorenzo Sanz.

Cagliari-Roma[]

Reti: –
Cagliari: Carini, Lopez, Canini, Bega, Agostini, Budel, Conti (Capone 16′ s.t.), Gobbi, Esposito, Suazo (Conticchio 30′ s.t.), Langella (Ferrarese 45′ s.t.). All. Ballardini.
Roma: Curci, Panucci, Kuffour, Chivu, Bovo, Perrotta (Kharja 42′ s.t.), De Rossi, Aquilani (Alvarez 14′ s.t.), Totti, Nonda, Taddei (Dacourt 29′ s.t.). All. Spalletti.
Arbitro: Dattilo.

Empoli-Lecce[]

Reti: Pozzi (E) 19′ s.t.
Empoli: Lucchini, Coda, Pratali, Bonetto, Buscè, Almiron, Ficini, Vannucchi (Moro 1′ s.t.), Tavano (Pozzi 1′ s.t., Serafini 27′ s.t.), Rigano. All. Somma.
Lecce: Sicignano, Cassetti, Diamoutane, Stovini, Polenghi, Camorani (Giorgino 13′ s.t.), Ledesma, Marianini, Eremenko (Pellè 22′ s.t.), Pinardi (Valdes 45′ p.t.), Konan. All. Gregucci.
Arbitro: Pantana.

Il gol al 20′ su un traversone da destra di Buscè, incerto Sicignano che non esce, Pozzi salta e segna di testa.

Inter-Fiorentina[]

Reti: Martins (I) 7′ p.t. Inter: Julio Cesar, Cordoba, Materazzi, Samuel, Favalli, Figo, Veron, Cambiasso, Stankovic, Martins (Cruz 45′ s.t.), Adriano. All. Mancini.
Fiorentina: Frey, Ujfalusi, Di Loreto, Gamberini, Pancaro (Pasqual 1′ s.t.), Fiore (montolivo 24′ s.t.), Brocchi, Donadel, Jorgensen, Bojinov (Pazzini 15′ s.t.), Toni. All. Prandelli.
Arbitro: Farina.

La squadra di Mancini ha giocato e divertito ed è stata fermata solo da uno strepitoso Frey. L’Inter ha dominato ed il risultato è stretto, con un gol viziato da un fuorigioco. La difesa interista ha mostrato notevoli progressi, imbattuta in quattro partite su cinque.
Passano sette minuti e l’Inter è in gol: Martins parte da metà campo, passa a a sinistra per Adriano (in fuorigioco), che mette a destra per Figo, sul traversone entra Martins che mette in rete di destro. Al 18′ Frey para d’istinto su colpo di testa di Stankovic. Ancora Frey che respinge un gran tiro di Adriano (31′). A fine tempo si fa vedere la Fiorentina con un scambio tra Bojinonv e Toni, che tira: Julio Cesar devia in angolo (44′).
Prima occasione del seconto tempo per la Fiorentina, con Julio Cesar che blocca il pallone sui piedi di Toni (5′). Da calcio d’angolo, Adriano colpisce di testa e Brocchi salva sulla linea di porta. Ancora Frey in evidenza al 39′, quando para un colpo di testa di Stankovic.

Lazio-Palermo[]

Reti: Caracciolo (P) 36′ p.t., Gonzales (P) 4′ s.t., Rocchi (L) 13′ s.t., Pandev (L) 14′ s.t., Rocchi (L) 41′ s.t., Manfredini (L) 20′ s.t.
Lazio: Peruzzi, Oddo, Siviglia, Stendardo, Zauri, Behrami (Belleri 43′ s.t.), Firmani, Liverani (Dabo 28′ s.t.), Manfredini, Pandev (S. Inzaghi 35′ s.t.), Rocchi. All. Delio Rossi.
Palermo: Santoni (Mutarelli 39′ s.t.), Zaccardo, Terlizzi, Barzagli, Grosso, Santana (Brienza 25′ s.t.), Barone, Corini, Bonanni (Gonzales 1′ s.t.), Caracciolo. Makinwa. All. Del Neri.
Arbitro: Saccani.

Caracciolo batte Peruzzi, dopo aver raccolto un rinvio di Santoni (36′).
Inizia la ripesa con il gol di Gonzales, che raccoglie il tocco di Makinwa (4′). Liverani pesca Rocchi in area, Santoni buca l’uscita e Rocchi segna a porta vuota (13′). Raddoppio subitaneo di Pandev che batte il portiere palermitano con un diagonale (14′). La Lazio ribalta la situazione al 20′: Oddo spara un calcio di punizione nel mucchio in area, Manfredini colpisce col fondo schiena e devia la palla in rete. Scambio Rocchi-Dabo-Rocchi, che fa doppietta a porta vuota.

Livorno-Ascoli[]

Reti: Palladino (L) 6′ s.t., C. Lucarelli (L) 33′ s.t.
Livorno: Amelia, Grandoni (Melara 23′ s.t.), Vargas, Galante, Balleri (Cesar Prates 26′ s.t.), Lazetic (G. Colicci 8′ s.t.), Ruotolo, De Ascentis, Coco, C. Lucarelli, Palladino. All. Donadoni.
Ascoli: Coppola, Carbone, Cudini, Domizzi, Tosto, Foggia (Ferrante 21′ s.t.), Guana (Cordova 30′ s.t.), Parola, Fini, Bjelanovic (Paci 29′ p.t.), Quagliarella. All. Silva-Giampaolo.
Arbitro: Brighi.

I gol tutti nel secondo tempo. Palladino intercetta un pallone ed entra in area, infilando Coppola con un sinistro (5′). Raddoppio su rigore trasformato Lucarelli e concesso dall’arbitro Brighi per un intervento di mano di Paci.

Sampdoria-Chievo[]

Reti: D. Franceschini (C) 36′ p.t., Flachi (S) 5′ s.t., Obinna (C) 16′ s.t.
Sampdoria: C. Zenoni, Castellini, Pavan, Pisano, Diana (Gasbarroni 23′ s.t.), Volpi, Palombo, Tonetto (Zauli 1′ s.t.), Bonazzoli (Borriello 28′ s.t.), Flachi. All. Novellino.
Chievo: Fontana, Scurto (Malago 36′ s.t.), Mandelli, Moro, Lanna, Luciano (Semioli 25′ s.t.), Sammarco, Giunti, D. Franceschini, Obinna (Pellisier 25′ s.t.), Amauri. All. Pillon.
Arbitro: Cassarà.

Il Chievo torna a volare, non è il Chievo dei miracoli, fa fatica a segnare, ma è molto più attento in difesa. Sorprende la Sampdoria imitandone il gioco e non facendola giocare con una partita aggressiva e dura. Novellino è anche stato tradito da alcuni giocatori che non hanno mostrato certo la migliore condizione, come Diana e Tonetto, e i veneti hanno bloccato le fasce, impedendo i rifornimenti alle punte.
Al 36′ nasce il gol del vantaggio veronese: Obinna per Luciano che crossa, Amauri sfiora il pallone, che viene spinto in rete di testa da Franceschini.
La ripresa vede l’immediato pareggio di Flachi, che, resistendo al contemporaneo intervento di due difensori, segna con un diagonale imparabile (5′). Obinna si infila tra tre sampdoriani, li supera: cannonata che si infila in porta. Al 48′ l’azione che potrebbe portare la Sampdoria al pareggio: Flachi tenta la rovescaiata in area e viene svilanciato da Mandelli, ma l’arbitro Cassarà non fischia il rigore.

Siena-Messina[]

Reti: Locatelli (S) 10′ p.t., Zoro (M) 12′ p.t., Chiesa (S) 28′ p.t., Di Napoli (M) 21′ s.t., Chiesa (S) 40′ s.t., Locatelli (S) 1′ s.t.
Siena: Mirante, Falsini, Legrottaglie, Portanova, Alberto (Colonnese 44′ s.t.), D’Aversa, Tudor, Vergassola, Locatelli (Volpato 29′ s.t.), Bogdani, Chiesa (Negro 10′ s.t.). All. De Canio.
Messina: Storari, Zoro (Cristante 20′ s.t.), Rezasi, Fusco, Aronica, Coppola, Donati (Rafael 8′ s.t.), Iliev, Mamede, Di Napoli, Muslimovic (Yanagisawa 7′ s.t.). All. Mutti.
Arbitro: De Marco.

Chiesa mette in mezzo all’area su Locatelli, che finta su Storari e segna (10′). Pareggio immediato di Zoro (11′), con un tiro al volo di sinistro. Nuovamente in vantaggio il Siena al 28′, quando Bogdanov fa da torre a Chiesa, che infila di sinistro. Con un cross a pallonetto Locatelli libera Chiesa che tocca d’esterno destro infilando di precisione.
La ripresa inizia subito con il gol di Locatelli, un diagonale sinistro che superare Storari (1′). Accorcia le distanze al 22′ Di Napoli, che segna con un tunnel su Mirante.

Treviso-Milan[]

Reti: Shevchenho (M) 44′ p.t. rig., Gilardino (M) 28′ s.t.
Treviso: Zancone, Galeoto, Viali, Lorenzo, Cottafavo, Giulatto, E. Filippini (Muntasser 40′ s.t.), Gallo, A. Filippini (Parravicini 29′ s.t.), Reginaldo (Pinga 22′ s.t.), Fava. All. Ezio Rossi.
Milan: Dida, Stam (Cafu 7′ s.t.), Nesta, Maldini, Serginho, Gattuso, Pirlo, Seedorf (Kaladze 26′ s.t.), Kakà, Gilardino, Shevchenko (Rui Costa 30′ s.t.). All. Ancelotti.
Arbitro: Palanca.

La coppia Shevchenko-Gilardino segna, ma non è ancora formata. Il Milan non è ancora riuscito a trovare la coppia ideale nel suo ricco parco-attaccanti. Il problema nasce da un sistema tattico che snatura le qualità dei due giocatori: a Gilardino viene richiesto un gioco di sponda per Shevchenko e per Kakà rinunciando alla profondità, all’ucraino viene imposta una posizione più arretrata lasciando spesso l’area di rigore, la sua zona congeniale. Il risultato non testimonia la difficoltà del Milan. I gol sono giunti su verticalizzazioni o contropiedi.
La prima occasione è per Reginaldo (18′), che salta il portiere milanista Dida, senza però centrare la porta. Lancio in verticale di Schevchenko per Seedorf, che entra in area e tira in diagonale, obbligando Zancopè a tuffarrsi per deviare il calcio d’angolo (27′). Kakà, dal limite dell’area, appoggia a Gilardino che scarta Zanzopè, il portiere, lanciato verso di lui, lo atterra: rigore. Si incarica del tiro Scevchenko, che realizza (43′).
Inzio di secondo tempo ancora per Reginaldo che anticipa Dida con un pallonetto, ma è Stam a respingere sulla linea di porta. Al 27′ il secondo gol, con Pirlo che cross, sulla traiettoria interviene Gattuso allungando di testa per Gilardino, che, sempre di testa, mette in rete. Ancora Gilardino sul finire della partita con un tiro forte ma impreciso (37′).
Con la rete di oggi Scevchenko ha segnato il gol numero 150 con la maglia del Milan, raggiuggendo in classifica Altafini.

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