Wiki Actu it

October 31, 2005

Spagna nata la figlia dell\’erede al trono 2005

Filed under: Spagna — admin @ 5:00 am

Spagna nata la figlia dell’erede al trono 2005

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

31 ottobre 2005

Nata in Spagna la figlia dell’erede al trono Felipe[]

È nata la figlia di Felipe di Borbone, erede al trono di Spagna, e della principessa Letizia. L’annuncio viene dalla Casa Reale spagnola.
La bambina, a cui è stato dato il nome di Lenor, avrà il titolo di Infanta, Principessa delle Asturie, di Viana e di Gerona.

La nuova principessa potrà salire al trono ed è la seconda in linea di successione, ma solo se non avrà fratelli maschi, ai quali spetta la priorità nell’albero dinastico.
La bambina pesa 3,5kg ed è nata con parto cesareo

Leonor è la settima nipote di re Juan Carlos e della regina Sofia

La famiglia reale spagnola[]

  • Juan Carlos (1938) e Sofia di Grecia (1938)
    • Elena (1963) e Jaime de Marichalara (1963)
      • Felipe J. Froilán (1998)
      • Victoria Federica (2000)
    • Cristina (1965) e Iñaki Urdangarin (1968)
      • Juan Valentin (1999)
      • Pablo Nicolás (2000)
      • Miguel (2002)
      • Irene (2005)
    • Felipe (1968) e Letizia Ortiz (1972)
      • Leonor (2005)

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Risoluzione ONU per la cooperazione della Siria 2005

Risoluzione ONU per la cooperazione della Siria 2005

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

31 ottobre 2005

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione 1636 che chiede alla Siria la completa cooperazione con l’indagine ONU sull’assassinio dell’ex premier libanese Rafik al-Hariri. Il Consiglio di Sicurezza ha chiesto alla Siria di arrestare e mettere a disposizione i sospettati affinché possano essere interrogati dalla commissione investigativa guidata da Detlev Mehlis. La risoluzione avverte «di ulteriori azioni punitive» se la Siria fallirà nella cooperazione, ma senza specificarle.

Mentre i ministri di USA, Regno Unito e Francia facevano circolare una bozza della risoluzione con parole forti sulle sanzioni, Russia e Cina si sono opposte all’inserimento di queste ultime. La risoluzione è stata firmata da tutti e 15 i membri del Consiglio di Sicurezza.

In passato la Siria aveva rifiutato i risultati dell’indagine ONU sull’omicidio di al-Hariri e il ministro dell’informazione siriano, Mehdi Dakhlallah, ha commentato oggi su Al-jazeera che «è una dichiarazione politica contro la Siria, basata sulle accuse di testimoni conosciuti per la loro ostilità verso la Siria».

Fonti

Wikinews

Questo articolo, o parte di esso, deriva da una traduzione di UN calls for further Syrian cooperation, pubblicato su Wikinews in lingua inglese.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Rapporto ONU 2005 sull\’emissione gas serra nel periodo 1990-2003

Filed under: Ambiente — admin @ 5:00 am

Rapporto ONU 2005 sull’emissione gas serra nel periodo 1990-2003

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

31 ottobre 2005

L’Italia nella lista dei cattivi del protocollo di Kyoto[]

L’ONU ha reso noto l’ultimo bilancio sull’andamento delle emissioni di gas serra per il periodo 1990-2003.
Tra i paesi industrializzati più virtuosi troviamo Germania, Regno Unito e Lussemburgo, tutti con una riduzione superiore al 10%.
Ha ridotto le sue emissione anche l’est europeo, ma a causa di un crollo industriale e non perché sia stata migliorata la qualità delle emissioni.
La gran parte dei paesi industrializzati ha invece aumentato le emissioni inquinanti, e tra queste l’Italia, con un +11,5%, mentre il protocollo di Kyoto le impone un abbattimento del 6,5% entro il 2012.

Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, Corrado Clini, ha garantito che «Almeno la metà del nostro carico di riduzione lo realizzeremo attraverso progetti nei paesi in via di sviluppo e nell’est. Secondo le nostre ultime valutazioni, in termini quantitativi, l’Italia dovrà ridurre ogni anno 85-100 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Per alleggerire il carico degli interventi nazionali, stiamo lanciando decine di progetti internazionali. I partners con cui abbiamo iniziato le trattive sono Cina, Russia, est europeo, sud america e Africa del nord».
I costi per rispettare il protocollo di Kyoto per l’Italia ammontano a 4,25 miliardi di euro.

Incertezze tra i sostenitori del Protocollo di Kyoto[]

Una bordata inattese al Protocollo di Kyoto è arrivata da uno dei sostenitori dell’accordo, il premier britannico Tony Blair: «Dobbiamo riconoscere che, sebbene il Protocollo di Kyoto ci abbia indicato la giusta strada da seguire, esso non è sufficiente. La prima fase degli impegni previsti da Kyoto termina nel 2012. La sfida riguarda quello che verrà dopo. Assisteremo a nuove divisioni, o saremo capaci di mantenere una cornice vincolante per uno sviluppo sostenibile?».

La classifica del cambiamento delle emissioni[]

Di seguito è riportata la classifica del cambiamento delle emissioni di gas serra rispetto ai dati del 1990. I dati sono riportati in percentuale.

Stato Modif.
Lituania -66,2
Lettonia -58,5
Estonia -50,8
Bulgaria -50,0
Ucraina -46,2
Romania -46,1
Bielorussia -44,4
Russia -38,5
Polonia -34,4
Ungheria -31,9
Slovacchia -28,3
Repubblica Ceca -24,2
Germania -18,2
Lussemburgo -16,1
Regno Unito -13,0
Islanda -8,2
Croazia -6,0
Svezia -2,3
Francia -1,9
Slovenia -1,8
Svizzera -0,4
Belgio +1,3
Olanda +1,5
Liechtenstein +5,3
Danimarca +6,8
Norvegia +9,3
Italia +11,5
Giappone +12,8
Stati Uniti +13,3
Austria +16,5
Finlandia +21,5
Nuova Zelanda +22,5
Australia +23,3
Canada +24,2
Irlanda +25,5
Grecia +25,8
Portogallo +36,7
Monaco +37,8
Spagna +41,7

Fonti[]

  • Corriere della Sera 31/10/2005

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Svizzera: ritorna l\’orso bruno

Svizzera: ritorna l’orso bruno – Wikinotizie

Svizzera: ritorna l’orso bruno

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

31 ottobre 2005

Dopo cento anni dall’uccisione dell’ultimo esemplare in Svizzera, l’orso bruno (Ursus arctos) ritorna a farsi vedere.

L’orso è arrivato dal Trentino Alto-Adige e la ricolonizzazione delle valli svizzere dipenderà molto dall’atteggiamento delle popolazioni locali.

Fonti

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

In Valle di Susa i manifestanti impediscono i sondaggi per la costruzione della ferrovia TAV

In Valle di Susa i manifestanti impediscono i sondaggi per la costruzione della ferrovia TAV

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

Val di Susa, 31 ottobre 2005

Mappa della Val di Susa

I cittadini della Val di Susa hanno oggi manifestato contro i sondaggi per la costruzione della ferrovia ad alta velocità. Incredibile il dispiegamento delle forze dell’ordine schierate per proteggere i geologi: verso le 11 erano circa 1200 gli agenti di polizia, i carabinieri e le fiamme gialle. Tutto ciò per permettere l’accesso ai tre siti sulle montagne di Mompantero, sopra Susa (in Piemonte) e iniziare i sondaggi che rappresentano di fatto l’inizio dell’opera.

A fermarli hanno trovato i cittadini della valle, guidati dagli amministratori, sempre in prima fila per evitare, con fasce tricolori a tracolla, le cariche più violente. Tutta la montagna era presidiata da gruppi più o meno nutriti, in grado di spostarsi secondo le comunicazioni degli avvistamenti di poliziotti, comunicati via cellulare. Già nella notte molti manifestanti si sono attestati sulla montagna, bloccando in più punti la stradina, erigendo barricate e facendo crollare massi ed alberi per fermare i blindati. Il punto chiave della giornata è stato un ponticello all’inizio della strada dove per tutto il giorno, manifestanti e poliziotti si sono spinti, sindaci in prima fila. Il rischio di cadere dal ponte largo 5 metri, alto una decina, e soprattutto senza parapetti, e l’interposizione dei sindaci, coraggiosamente schiacciati tra le due masse che si fronteggiavano, hanno impedito l’utilizzo massiccio di fumogeni e manganelli.

Un’immagine dell’ampio schieramento di forze dell’ordine intervenute per bloccare i manifestanti

In seguito il confronto si è spostato sui siti di sondaggio, raggiunti dai molti manifestanti aggirando i blocchi della polizia e sfruttando abilmente le antiche mulattiere teatro 60 anni fa delle battaglie partigiane. 500 persone sono riuscite a rimandare indietro, solo a 20 metri dalla meta, i carabinieri della valle, che dopo alcuni inutili tentativi di carica hanno sciolto la tensione togliendo in parte i caschi ed accettando dai manifestanti caramelle e dolcini.

Altri poliziotti sono stati bloccati su una strada di accesso al sito da una grande barricata di tronchi e rovi, presidiata da un manipolo di sindaci con fascia tricolore. Nel frattempo tutto il territorio comunale di Mompantero è stato bloccato per impedire l’accesso di altri valsusini a dare manforte. Tutte le fabbriche della valle sono state bloccate in segno di solidarietà e la linea ferroviaria è stata interrotta da altri manifestanti per diverse ore, mentre i comuni di Carrara e Ferrara sono stati occupati in segno di solidarietà con i valsusini.

Verso le 17 i poliziotti sui due lati si sono ritirati, seguiti dopo un’ora circa dai manifestanti. Il bilancio della giornata è di alcuni feriti e 4 arrestati.

Per oggi i manifestanti hanno vinto una battaglia di una lotta che va avanti da una decina di anni, per difendere il territorio da un’opera considerata inutile dai cittadini, oltre che pericolosa e dannosa per l’immagine e l’economia dei paesi della valle. Tuttavia, si ha notizia che nella notte alcuni esperti siano riusciti a prendere possesso dei siti e iniziare i sondaggi.


Notizia originale
Questo articolo contiene notizie di prima mano comunicate da parte di uno o più contribuenti della comunità di Wikinotizie.

Vedi la pagina di discussione per maggiori informazioni.

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Monza: il comune vuole creare una cintura di parchi

Filed under: Ambiente,Europa,Italia,Lombardia,Monza — admin @ 5:00 am

Monza: il comune vuole creare una cintura di parchi

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

31 ottobre 2005

Il comune di Monza intende creare un sistema di parchi che determini una lunga fascia di verde attorno alla città. Sono state disegnate sulla carta sei nuovi parchi destinati a diventare i fratellini del grande Parco di Monza:

  • il Parco del Villoresi (1.200.000 mq), zona nord-ovest
  • il Parco della Memoria (1.700.000 mq), zona est
  • il Parco di Sant’Albino (940.000 mq), zona est
  • il Parco di San Fruttuoso (850.000 mq), zona ovest
  • il Parco della Cascinazza (770.000 mq), zona est
  • il Parco del Casignolo (640.000 mq), zona sud

L’insieme viene a formare un totale di circa 6 milioni di metri quadrati, a cui devono essere sommati i 700 ettari del Parco Reale. Inoltre le aree verdi si collegano ad altre aree verdi già esistenti nei comuni limitrofi. Come il Parco della Cavallera (Concorezzo e Vimercate), il Parco delle Cave (Brugherio), il Parco del Medio Lambro e il Parco del Grugnotorto.

I terreni non verranno acquisiti o espropriati, ma verranno dati incentivi ai proprietari, anche grazie a contributi della UE, che si impegneranno ad attrezzare le aree e a dedicarsi a coltivazioni di pregio. In cambio verrà fornito un contributo di 450 euro per ettaro, a cui il comune aggiungerà altri aiuti pari a 250.000 euro l’anno.

Fonti[]

  • Il Cittadino, 13 ottobre 2005

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

October 30, 2005

Sesta giornata Serie A Girone B 2005-2006 (rugby)

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:00 am

Sesta giornata Serie A Girone B 2005-2006 (rugby)

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

30 ottobre 2005

Sesta giornata

Risultati[]

  • Piacenza R. Club 1947 – Livorno Rugby 37-3
  • Rugby Bologna 1928 – I Cavalieri Prato 14-49
  • Unione R. Capitolina – Cus Firenze Giunti 64-15
  • Alghero Terra Sarda – Rugby Brescia 18-16
  • Marchiol San Marco – Cus Verona 42-3
  • AR Lyons Piacenza – Net.Com Lazio & Primavera 36-6

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Serie A.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Quinta giornata Serie B Girone D 2005-2006 (rugby)

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:00 am

Quinta giornata Serie B Girone D 2005-2006 (rugby)

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

30 ottobre 2005

Quinta giornata

Risultati[]

  • Avezzano Rugby – ASD Sabina RC 47-5
  • Ragusa RCS Padua – ASR San Gregorio 7-33
  • Far Milazzo – ASR Cosenza 75-0
  • Cus Roma – AS Namau Praetoriani 17-12
  • Ecofim Accademia Roma – Colleferro Rugby 19-22
  • Amatori Torre del Greco – Fiamme Oro Roma 7-42

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Serie B.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Quinta giornata Serie B Girone C 2005-2006 (rugby)

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:00 am

Quinta giornata Serie B Girone C 2005-2006 (rugby)

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

30 ottobre 2005

Quinta giornata

Risultati[]

  • ASR Alpago – AS Villorba Rugby 0-12
  • R. Mirano 1957 – Roccia Rubano R. 17-11
  • Ruggers Tarvisium – Zhermack Badia 6-38
  • ASR Paese – AM. R. San Donà 8-12
  • H. Ercole Monselice – AM. R. Conegliano 7-19
  • SS R. Bassano – AR Feltre 6-13

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Serie B.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.

Quinta giornata Serie B Girone B 2005-2006 (rugby)

Filed under: Uncategorized — admin @ 5:00 am

Quinta giornata Serie B Girone B 2005-2006 (rugby)

Da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto
Vai a: navigazione, ricerca

30 ottobre 2005

Quinta giornata

Risultati[]

  • AS Formigine R. – Firenze R.C. 29-17
  • GS. Rugby Mantova – UR Viterbo Asd 0-57
  • AS Ova Elettronica – Cogoleto Rugby 46-21
  • Pol. Paganica R. – Rugby Rieti 13-20
  • GS. Vasari R. Arezzo – Cus Perugia 22-30
  • Cus Genova – Exagerate R. Reggio 3-41

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Serie B.

Fonti[]

This text comes from Wikinews. Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the Creative Commons Attribution 2.5 licence. For a complete list of contributors for this article, visit the corresponding history entry on Wikinews.
Older Posts »

Powered by WordPress