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December 31, 2005

Pallavolo campionato italiano maschile Serie A1 2005-2006 13° giornata andata

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Pallavolo campionato italiano maschile Serie A1 2005-2006 13° giornata andata

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31 dicembre 2005

Campionato italiano maschile di pallavolo Serie A1 2005-06 (13° giornata di andata)[]

Sisley Treviso 33
Bre Banca Lannutti Cuneo 29
Copra Berni Piacenza 26
Lube Banca Marche Macerata 26
Cimone Modena 24
Itas Diatec Trentino 23
Tonno Callipo Vibo Valentia 20

RPA Caffè Maxim Perugia 19
Benacquista Assicurazioni Latina 15
Codyeco Santa Croce 14
Acqua Paradiso Gabeca Montichiari 14
Marmi Lanza Verona 11
Giotto Padova 10
Tiscali Cagliari 9

  • Padova – Treviso 0-3
  • Modena – Piacenza 2-3
  • Santa Croce – Macerata 1-3
  • Cagliari – Perugia 3-0
  • Trento – Verona 3-1
  • Vibo Valentia – Latina 3-1
  • Cuneo – Montichiari 3-0

Le prime otto in classifica accedono ai quarti di finale della Coppa Italia.

Per vedere il calendario completo vai alla pagina Speciale Pallavolo Serie A1.

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Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica 2005

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica 2005

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31 dicembre 2005

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

Il messaggio di fine anno agli italiani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è durato solo 13 minuti, il più breve in 7 anni di presidenza, oltre ad esser l’ultimo del suo mandato. Ecco il testo integrale:

«Care Italiane, cari Italiani,

è questo il settimo incontro di fine anno con voi, l’ultimo prima del termine del mio mandato presidenziale.
I commiati, quanto più sono sentiti, tanto più debbono essere brevi.
E breve intende essere questo mio di stasera.

Tenterò di esprimere l’animo con il quale ho vissuto questi sette anni, il messaggio che ho cercato di inviarvi.
Più volte mi sono riletto il testo dell’impegno preso in Parlamento il 18 maggio 1999, il giorno del mio giuramento.
Quell’impegno si ispirava alle iscrizioni scolpite sui frontoni del Vittoriano, l’Altare della Patria: “per la libertà dei cittadini, per l’unità della Patria”.

Non è retorica, è l’essenza stessa del nostro convivere civile.
L’essere chiamato a rappresentare l’Italia, a essere garante della sua Costituzione, l’ho vissuto non solo come un altissimo mandato, ma soprattutto come un dovere, una missione.

Palazzo del Quirinale

Per questo ho voluto abitare, con mia moglie, sin dal primo giorno, nel Quirinale: da sette anni è la mia casa, la casa del Presidente della Repubblica, la casa degli Italiani.
Per questo ho insistito nel richiamare i simboli più significativi della nostra identità di Nazione, dal Tricolore all’Inno di Mameli, l’inno del risveglio del popolo italiano; e nel rievocare il nesso ideale che lega il Risorgimento alla Resistenza, alla Repubblica, ai valori sanciti nella sua Carta Costituzionale.

Per questo ho visitato ogni provincia d’Italia e ho voluto che agli incontri nelle città capoluogo partecipassero tutti i Sindaci dei Comuni della Provincia.
Ho vive nella mente, e ancor più nel cuore, le immagini delle piazze delle cento province d’Italia, delle 8.000 fasce tricolori dei Sindaci dei comuni d’Italia, delle tante migliaia di cittadini, di ogni età e ceto, che durante quelle visite si sono voluti stringere intorno al Presidente della Repubblica, al loro Presidente.

Ovunque, nella varietà dei panorami, lo stesso spettacolo, lo stesso entusiasmo, lo stesso amore per la propria città e per la Patria.
Il mio lungo viaggio in Italia è stato la più bella esperienza che ha accompagnato l’intero settennato: mi ha dato sostegno, ha alimentato la mia forza morale e fisica.

Lo ho iniziato senza avere un preciso disegno, nè esperienza di contatti diretti con la gente.
Proprio questa mancanza di preparazione mi ha spinto a presentarmi a voi come sono, come un italiano che si rivolge a ogni altro italiano.
E con voi è avvenuta una sorta di scambio.

Vi ho parlato di ciò che avevo nel cuore e nella mente. Di ciò che si era sedimentato in me stesso sin dalla gioventù, vissuta in un periodo tormentato per la nostra Patria, e poi nei lunghi anni in cui mi è stato dato di servire lo Stato; e al tempo stesso di vivere una normale, serena vita di una comune famiglia italiana.

E voi mi avete contraccambiato. Mi avete dato molto di più di quanto io vi abbia dato, di quanto potessi darvi.
Ho constatato quanto sia vivo in tutta Italia uno spirito costruttivo di civile solidarietà, radicato nella nostra antica tradizione comunale, libero da vincoli di parte.
Esso anima le tante iniziative di volontariato, in Italia e all’estero, ovunque nel mondo la nostra presenza possa essere di aiuto.

Dai nostri incontri ho tratto anche consapevolezza di quanto sia diffusa, e già in atto nel Paese, da Nord a Sud, una forte, spontanea reazione ai problemi e alle difficoltà insiti nell’impegnativo confronto, politico, economico e sociale, in un mondo, quale quello contemporaneo, investito dalla globalizzazione.
Ci uniscono, e ci danno forza, il nostro ingegno, il nostro estro creativo, la nostra passione al lavoro.
Ed è di conforto il senso della identità italiana che anima anche le nostre comunità incontrate nei miei numerosi viaggi all’estero.

A loro, come a ogni italiano che vive in Patria, mi rivolgo stasera, così come feci sette anni fa.
Quello che mi ha sorretto, e che ho cercato di trasmettervi, è l’orgoglio di essere italiani. Siamo eredi di un antico patrimonio di valori cristiani e umanistici, fondamento della nostra identità nazionale.

Come Presidente della Repubblica Italiana mi sono proposto di esercitare imparzialmente il mio mandato, e ho costantemente rivolto a tutti l’esortazione al dialogo, al confronto leale, aperto, reciprocamente rispettoso. Come Presidente, ho voluto esprimere il senso della dignità di cittadino di una libera democrazia: dignità che è consapevolezza delle responsabilità del proprio Stato, dei propri diritti, ma ancor più dei propri doveri.

Ho affermato la laicità dello Stato. E ho fortemente sentito l’importanza della felice convivenza, in questa città di Roma, di due Stati, indipendenti e sovrani.
Ho avvertito nella concordia e nella condivisione di fondamentali valori da parte di Stato e Chiesa, e nella operosa collaborazione, nella società, di laici e credenti, un elemento di grande forza per la nostra Patria.
Con questo spirito invio un particolare augurio a Sua Santità Benedetto XVI, che ha ereditato dal Suo indimenticabile predecessore, Giovanni Paolo II, la missione di apostolo della fratellanza tra i popoli, del dialogo tra le fedi e le civiltà.

I convincimenti che ho sommariamente richiamato sono stati l’ispirazione e il filo conduttore del mio comportamento, delle iniziative e delle posizioni prese in questi sette anni sui tanti temi interni, europei, mondiali, sui quali mi sono espresso, e sui quali stasera non intendo tornare.

Ma sento ancora una volta il dovere, il bisogno di rivolgermi ai giovani.
Siete il nostro domani. La nostra speranza. La mia generazione si è impegnata nel salvaguardare e trasmettervi lo spirito che ci animò all’indomani di una guerra orrenda.

Bandiera dell’Unione Europea

Lo spirito che ci diede la forza di ricostruire le nostre città, di dar vita alle istituzioni di libertà che contraddistinguono la Repubblica Italiana, e l’Unione Europea, che abbiamo creato insieme con altri popoli.
Dai tanti incontri che ho avuto con voi ho tratto motivi di fiducia nell’avvenire della nostra Italia.

So quanto siate impegnati nel prepararvi ad affrontare le sfide del futuro, insieme con i giovani di altri popoli, che condividono le vostre aspirazioni di progresso, di giustizia, di pace. La pace: mi sono rimaste impresse le parole rivoltemi da una bambina nella piazza di Corleone: “la pace ti nasce dal cuore e si diffonde nell’aria”.

Preservate i valori della nostra civiltà, che non soggiacciono al mutare delle mode. Primo fra essi l’amore per la famiglia, nucleo fondamentale della società, punto sicuro di riferimento per ciascuno di noi.

Siete nati e vivete in un’Europa di pace, di libertà. Tenete alti, e diffondete nel mondo, i suoi ideali. Toccherà a voi completarne e rafforzarne le istituzioni. Per tutti gli Europei non c’è un domani se non in una Unione Europea sempre più coesa.

Questi sono i sentimenti e le riflessioni che, nell’approssimarsi del congedo, affollano il mio animo. Li affido a voi che mi ascoltate.
Un pensiero, un augurio particolare vanno a coloro che soffrono, che stasera hanno per compagni il dolore, la solitudine.
E a tutti, care italiane e cari italiani, i più affettuosi auguri per il nuovo anno. Affrontatelo con fiducia, con speranza.
Possa il 2006 portare serenità a voi, alle vostre famiglie, alla nostra amata patria.

Viva l’Italia!»

Fonti

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December 29, 2005

Mostra Alberto Giaquinto 2005

Mostra Alberto Giaquinto 2005 – Wikinotizie

Mostra Alberto Giaquinto 2005

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29 dicembre 2005

Alberto Giaquinto[]

Apre a Venezia, presso il Museo Correr la mostra Alberto Giaquinto dedicata all’artista veneziano.
Circa 80 opere, fra dipinti e sculture, rimarranno esposte dal 17 dicembre 2005 al 26 febbraio 2006.

L’esposizione è organizzata al secondo piano del museo, in uno spazio di 10 sale, e delinea il lungo e appassionato percorso espressivo e umano di Giaquinto. La mostra è articolata per temi: primi anni, battaglie, dallo studio, a Guevara, finestra, no, il viandante, il giardino, storia sacra.

In concomitanza con la mostra uscirà la monografia sull’artista, articolata secondo le stesse sezioni che fanno da traccia alla mostra.

Fonti[]

Wikivoyage

Wikivoyage ha un articolo su Venezia.

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Mario Draghi è il nuovo Governatore della Banca d\’Italia

Mario Draghi è il nuovo Governatore della Banca d’Italia

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29 dicembre 2005

Scandalo Banca d’Italia
  • Verso approvazione di commissione UE per offerta acquisto BNL e Banca Antonveneta, 13 aprile 2005
  • La Consob ha sospeso le offerte di Banca Popolare Italiana su Banca Antonveneta, 28 luglio 2005
  • Caso Bankitalia, in bilico la poltrona del governatore Fazio, 29 luglio 2005
  • Antonio Fazio risulta indagato dall’inizio d’agosto, 29 settembre 2005
  • Antonio Fazio si è dimesso da governatore della Banca d’Italia, 19 dicembre 2005
  • Mario Draghi è il nuovo Governatore della Banca d’Italia, 29 dicembre 2005

Alle 17:25 di oggi il Presidente della Repubblica ha firmato il decreto per la nomina di Mario Draghi come nuovo Governatore della Banca d’Italia, a partire dal 1 febbraio 2006.

Proprio ieri è stata firmata, sempre dal Presidente, la riforma sul risparmio, che regolamenta la durata del mandato del Governatore ad un massimo di 6 anni rinnovabili. La proposta sulla nomina è stata fatta dal Presidente del Consiglio al Consiglio Superiore della Banca d’Italia, che ha approvato all’unanimità, e poi al Presidente della Repubblica, che ha sottoscritto.

Mario Draghi, 58 anni, laureato in Economia, è vicepresidente per l’Europa di Goldman Sachs dal 2002. Dal 1991 al 2001 è stato direttore generale del Ministero del Tesoro, attraverso ben 10 governi, ed è stato l’artefice delle privatizzazioni in Italia. Nel 1998 firma il Testo Unico sulla Finanza che introduce la normativa per l’Offerta pubblica di acquisto e la scalata delle società quotate in borsa.

La sua nomina arriva dopo le tormentate dimissioni dell’ex Governatore Antonio Fazio indagato per abuso d’atti d’ufficio nelle vicende legate allo scandalo della Banca Antonveneta. Il Presidente della Repubblica aveva espresso preferenze verso Tommaso Padoa Schioppa, ma il grande consenso unanime di maggioranza e opposizione hanno portato ad una scelta differente.

In serata la Banca Centrale Europea ha diramato una nota accogliendo il nuovo Governatore, affermando che «contribuirà in maniera sostanziale al lavoro di Consiglio direttivo e del consiglio BCE».

Soddisfazione è stata espressa da Jean-Claude Trichet, presidente della Banca Centrale Europea. Consensi arrivano anche da tutto il mondo politico, l’unica nota negativa è stata espressa da Paolo Ferrero di Rifondazione Comunista.

Fonti

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December 28, 2005

Dato il via al sistema satellitare Galileo 2005

Dato il via al sistema satellitare Galileo 2005

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28 dicembre 2005

Al via il progetto satellitare Galileo[]

Dal poligono russo di Baykonur è stato messo in orbita il primo satellite dei 30 che faranno parte del sistema satellitare del progetto Galileo. L’intera operazione richiederà tre anni, ma tra poche settimane inizieranno i primi test.
Al primo satellite in orbita è stato dato il nome di “Giove-A” (GSTB-V2/A), dato che fa parte dal programma di prova GIOVE (Galileo In-Orbit Validation Element). È largo quasi due metri e alto 1,65, pesa 600 chili. È provvisto di due pannelli solari, ognuno lungo 4,54 m. Per poter cominciarea lavorare, il sistema satellitare avrà bisogno di almeno 4 satelliti in orbita.
I satelliti saranno distribuiti su tre orbite ad una quota di 23.200 km.

Il progetto europeo farà concorrenza al GPS-Navstar, attivo ormai da quasi trent’anni. Questo sistema permetteva un localizzazione di persone o mezzi in movimento con una precisione inferiore ai dieci metri, che era però destinata ai soli fini militari statunitensi. Per gli scopi civili, la precisione era di molto inferiore. Il nuovo sistema consentirà di ridurre l’errore a soli 45 cm e sarà accessibile anche al mondo civile.
I centri di controllo del sistema saranno al Fucino (Telespazio) e a Monaco in Germania.

L’Italia è tra i protagonisti del nuovo sistema, che ha un costo di 3,2 miliardi di euro.
Il progetto è guidato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) ed è finanziato anche dall’Unione Europea e da società private.
Il cuore dei satelliti, un perfezionatissimo orologio atomico “Maser”, è stato realizzato dalla Galileo Avionica, in collaborazione con l’osservatorio svizzero di Neuchatel. I satelliti sono integrati a Roma dalla Alcatel Alenia Space.
A Roma ci sarà anche in centro nazionale, il Galileo Test Range, a cui gli utilizzatori dovranno rivolgersi per realizzare i propri scopi.

Fonti[]

  • Corriere della Sera, 29 dicembre 2005

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È morto Giancarlo Primo

È morto Giancarlo Primo – Wikinotizie

È morto Giancarlo Primo

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28 dicembre 2005
Giancarlo Primo, ex giocatore ed allenatore di pallacanestro, è morto questa sera a Civitacastellana, in provincia di Roma. Aveva 81 anni.

Primo era nato a Roma il 4 novembre del 1924. Terminata la carriera di giocatore, si dedicò a quella di allenatore, dove ottenne grandi risultati.

Guidò la nazionale italiana per 11 anni, conquistando due medaglie di bronzo ai campionati europei (1971, 1975) ed ottenendo due vittorie storiche, le prime per l’Italia, con gli USA (1970) e con l’URSS (1977).

Come tecnico di squadre di club ottenne la Coppa dei Campioni (1983) e la Coppa Intercontinentale con il Cantù.

Primo era Cavaliere della Repubblica e ricevette la Stella d’oro del Coni per meriti sportivi.

Fonti

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L\’Europa nella morsa del maltempo

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L’Europa nella morsa del maltempo – Wikinotizie

L’Europa nella morsa del maltempo

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28 dicembre 2005

Il maltempo mette in ginocchio l’Europa[]

Il maltempo mette in crisi l’Europa. Freddo, neve, trombe d’aria bloccano le comunicazioni. Alcuni aeroporti sono stati chiusi e molti i voli cancellati.

Italia[]

Alle 4 del mattino iniziano a cadere i primi fiocchi di neve sulla A7 (Genova-Milano). Il nevischio si subito trasformato in tormenta, provocando forti rallentamenti al traffico, ma non i blocchi che hanno causato al gestore un milione di multa inflitto per le ore di fermo degli automobilisti subiti il 2-3 dicembre scorso.

Il maltempo si è poi allargato ad altre zone dell’Italia, provocando la chiusura di cinque autostrade:

  • A4, tra Seriate e Palazzolo
  • A10, tra Arma di Taggia e Ventimiglia
  • A15, tra Parma Ovest e Aulla (verso La Spezia) e tra Aulla e Fornovo (verso Parma)
  • A23, tra Carnia e Gemona
  • A24, tra l’Aquila ovest e San Gabriele-Colledara.

Freddo intenso in tutta Italia. Il record è stato raggiunto a Plateau Rosa, con meno 30 e un vento a 109 km/h. Chiuso l’aeroporto di Linate. Voli cancellati a Firenze, Fiumicino e Orio al Serio. Gelo intenso anche sulla costa del ponente ligure. Zero gradi a livello del mare e nevicate sulle spiagge di Sanremo e Alassio, qui la neve non cadeva dal febbraio del 1986. Il confine è intransitabile, a causa dei blocchi sul versante francese. Forte vento, mareggiate e trombe d’aria al centro e al sud.

Francia[]

La neve in Francia ha provocato il blocco di migliaia di automobilisti sulla A31 durante la notte, tra Toul e Nancy: la temperatura ha raggiunto i meno 10 gradi. Bloccata anche l’A84 in Normandia. Problemi anche in Borgogna e nella Loira. Un uomo senza fissa dimora è morto assiderato a Lione.

Regno Unito[]

Strade ghiacciate e bloccate anche in Gran Bretagna. La tormenta di neve ha bloccato il traffico ferroviario. In poche ore sono caduti oltre quindici centimetri di neve.

Repubblica Ceca[]

La neve ha provocato un grave incidente automobilistico sull’autostrada Praga-Brno. L’incidente ha coinvolto 4 TIR. Il traffico è rimasto bloccato per alcune ore.

Turchia[]

Quattro persone sono morte per il freddo in Turchia. Migliaia di villaggi sono isolati da due giorni. Sono state raggiunte temperature record, con meno 31 gradi.

Freddo intenso[]

30 dicembre 2005
Un freddo intenso è calato venerdì su tutta l’Italia: alla pioggia e alla neve si è così unito il ghiaccio. Ieri, un ragazzo è morto per il freddo alla stazione Tiburtina di Roma e oggi un altro clochard ha subito la stessa sorte.

Temperature sotto zero in molte città d’Italia: il record ad Asiago con -29 (-30 in quota). Freddo anche nella valli olimpiche (-21), Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia (-15 a Piancavallo) e Trentino-Alto Adige (-20 a Brunico e Dobbiaco).

Il freddo ha raggiunto anche il centro di Milano: nella mattinata il termometro è sceso a -5,5. Una temperatura così bassa non si registrava da 25 anni. La neve è caduta anche sull’isola d’Elba, dove mancava da dieci anni.

Le temperature[]

Località 29/12
(min)
29/12
(max)
30/12
(min)
30/12
(max)
Brescia -8 0 -14 -4
Piacenza -5 0 -12 0
Milano -6 1 -11 1
Novara -5 5 -9 1
Bolzano -1 4 -8 2
Firenze -1 3 -8 1
Roma 6 7 -1 7
Napoli 5 9 1 10

Fonti[]

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È morto il chitarrista Derek Bailey

Filed under: Europa,Londra,Musica,Necrologi,Regno Unito — admin @ 5:00 am

È morto il chitarrista Derek Bailey – Wikinotizie

È morto il chitarrista Derek Bailey

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28 dicembre 2005

Addio a Derek Bailey. Uno dei più famosi chitarristi jazz è morto oggi a Londra, dopo una lunga malattia. Aveva 75 anni. Alla fine degli anni ’60 era uno dei più radicali improvvisatori della scena jazz. Privilegiava la ricerca timbrica, costante e ossessiva, che otteneva nei modi più diversi.

Fonti[]

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Alla fine di questo anno verrà aggiunto un secondo in più

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Alla fine di questo anno verrà aggiunto un secondo in più

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28 dicembre 2005

Atomicclock.jpg

Per star dietro al movimento della Terra, il servizio per l’osservazione della rotazione della terra dell’Osservatorio di Parigi, ha stabilito che verrà aggiunto un secondo extra tra le ore 23:59:59 del 31 dicembre 2005 e l’ora 00:00:00 del 1 gennaio 2006. Tali orari sono da intendersi in UTC, pertanto coinciderà con lo scoccare della mezzanotte soltanto in alcune località del mondo (ad esempio a Londra e in tutta la Gran Bretagna).

In Italia l’inserimento avverrà tra le ore 00:59:59 (CET) e 01:00:00 (CET) del 1 gennaio 2001.

Pertanto non sarà il 2005 a durare un secondo in più, come affermato da più parti, bensì lo sarà il 2006, per tutti quelli che utilizzano un ora locale in avanti rispetto al tempo di riferimento.

Queste correzioni servono per sincronizzare il moto della Terra con quello segnato dagli orologi atomici ad elevata precisione, utilizzati non solo dagli astronomi, ma fondamentali anche in molte tecnologie che hanno bisogno di un riferimento temporale estremamente preciso (come ad esempio i GPS. Tecnicamente l’aggiunta di un secondo in più (o corrispondentemente la riduzione di un secondo) avviene per mantenere sincronizzati gli orari UTC (tempo universale coordianto) e il tempo UT1. Il tempo UTC si basa sulla misura proveniente da orologi atomici (che forniscono il tempo tecnicamente denominato TAI, Tempo Atomico Internazionale. Aggiungendo e togliendo al tempo TAI i secondi extra che sono stati man mano, rispettivamente, aggiunti e tolti, si ottiene il tempo UTC). Il tempo UT1, invece, si basa sulla rotazione terrestre ed è calcolato tramite tramite osservazioni astronomiche.

La velocità di rotazione della terra sta progressivamente rallentando. Il rallentamento è estremamente piccolo, ma la precisione raggiunta dai moderni orologi atomici è tale da rendere percepibile il discostamento tra i due tempi e la precisione richiesta da alcune tecnologie è tale da rendere necessario una sincronizzazione.

La cosa non va interpretata come una modifica del modo di calcolare il tempo. La definizione dell’unità di misura del tempo, il secondo, rimane infatti inalterata. Quello che vine modificato è il calendario. In effetti l’inserimento o la rimozione di un secondo extra è molto simile all’inserimento di un giorno aggiuntivo alla fine di febbraio, secondo le regole stabilite dal calendario gregoriano, il giorno bisestile, il cui scopo è quello di mantenere una corrispondenza tra la data segnata dal calendario e i movimenti terrestri. In inglese in effetti sia il giorno bisestile sia il secondo extra vengono indicati con il medesimo aggettivo leap. Tuttavia mentre è calcolabile in anticipo quando vengono inseriti i giorni bisestili (secondo le regole del calendario gregoriano), non è possibile sapere in anticipo quando verranno inseriti (o tolti) i secondi extra. La decisione viene presa da un comitato internazionale quando il discostamento tra il tempo UTC e UT1 supera 0,9 s.

La decisione viene comunicata dal comitato con qualche mese di anticipo rispetto alla data in cui deve essere effettuato l’inserimento o la cancellazione di un secondo. Le date in cui preferibilmente avvengono queste correzioni sono le giornate quella tra il 30 giugno e il 1 luglio e quella tra il 31 dicembre ed il primo gennaio. In caso sia necessario le correzioni possono essere effettuate anche alla fine del mese di marzo o di settembre.

Dall’introduzione di questo sistema di correzione, il 1 gennaio 1972 è stato fino ad ora necessario introdurre 21 secondi aggiuntivi al tempo UTC per mantenere la sincronia, l’ultimo dei quali è stato introdotto il 1 gennaio 1999. Con l’introduzione di questo nuovo secondo aggiuntivo, i secondi aggiunti passeranno a 22.

Non si è mai reso necessario togliere alcun secondo. Le date di fine marzo e di fine settembre non sono mai state utilizzate fino ad ora.

Fonti

Risorse

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December 26, 2005

È morto l\’allenatore di pallavolo Vjačeslav Platonov

È morto l’allenatore di pallavolo Vjačeslav Platonov

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26 dicembre 2005
L’allenatore di pallavolo Vjačeslav Platonov è morto oggi a San Pietroburgo. Aveva 67 anni. Guidò la nazionale dell’Unione Sovietica portandola a vincere una medaglia d’oro olimpica, due campionati mondiali e cinque campionati europei. Nel 2002 venne inserito nella Volleyball Hall of Fame.


Fonti

  • Corriere della Sera 27 dicembre 2005

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