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May 8, 2006

Previti è ancora in carcere: attende gli arresti domiciliari

Previti è ancora in carcere: attende gli arresti domiciliari

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8 maggio 2006

L’avvocato ed ex deputato Cesare Previti è ancora in carcere, dove sta scontando i sei anni di reclusione a conclusione del processo Imi-Sir.

I legali di Previti avevano depositato nei giorni scorsi un’istanza per la concessione degli arresti domiciliari. Tuttavia il magistrato di sorveglianza, Laura Longo, potrà decidere solo dopo aver compiuto una breve istruttoria. Nel frattempo, il detenuto è stato visitato quest’oggi da uno dei suoi legali, Alessandro Sammarco, che – uscendo da Rebibbia – ha scambiato poche battute con i giornalisti presenti: «L’ho trovato bene – ha detto, riferendosi chiaramente al suo assistito -, anche perché impegnato ad arginare la solidarietà che viene continuamente da colleghi e amici parlamentari. Questa è stata una cosa molto importante in questi giorni». Gli stessi legali hanno annunciato anche che chiederanno che il loro assistito possa partecipare al dibattito alla Camera dei deputati sull’accoglimento o meno delle sue dimissioni.

Numerosi parlamentari e consiglieri regionali si sono recati presso il carcere romano: tra gli altri Carlo Taormina, Renato Schifani, Sandro Bondi e Daniela Santanché.

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Oggi primo scrutinio per l\’elezione del Presidente della Repubblica

Oggi primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica

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8 maggio 2006

Presidential flag of Italy.svg

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Alle ore 16 si riunirà il Parlamento in seduta comune per procedere al primo scrutinio per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

L’Unione ha formalizzato il proprio candidato alla carica di Capo dello Stato: il nome è quello di Giorgio Napolitano, già Presidente della Camera dei deputati e Ministro dell’Interno durante il Governo Prodi, nominato Senatore a vita nel 2005.
“È una candidatura seria, meditata, che può raccogliere anche subito l’adesione di tutti in Parlamento”, ha dichiarato Romano Prodi, auspicando che il senatore Napolitano possa essere eletto già questo pomeriggio.
Parlando ai microfoni del Tg1, il presidente di Ds Massimo D’Alema ha dichiarato: «Noi abbiamo avanzato una proposta. Ci hanno chiesto una personalità che avesse un profilo istituzionale. Abbiamo proposto l’onorevole Giorgio Napolitano, senza dubbio è una personalità di grande profilo istituzionale. Senatore a vita, è stato presidente della Camera. Ci aspettiamo che con serietà e coerenza lo votino. Credo che in questo modo la giornata si può concludere felicemente oggi pomeriggio».

Sul fronte della Casa delle libertà, il leader Udc Pier Ferdinando Casini, al termine della riunione dell’ufficio politico e del gruppo del partito, ha dichiarato: «Non ci possono essere pregiudiziali verso nessuno».
Più dura la posizione del deputato di An Maurizio Gasparri: «Noi abbiamo proposto una rosa di nomi e sarebbe spettato anche al centrosinistra avanzarla. Indicare un nome secco non è un modo per favorire una convergenza. Loro dovrebbero offrire, come si fa in questi casi, una pluralità di nomi. Quindi è l’Unione che è in difetto, perché pone un nome alla volta e se fa così rischia di ricevere un no alla volta».

Alle ore 15, in vista dell’assise parlamentare, i “grandi elettori” dell’Unione e della Cdl si riuniranno per stabilire le modalità e gli orientamenti di voto.

Cossiga non vota[]

Il senatore a vita Francesco Cossiga, già Presidente della Repubblica, non potrà partecipare allo scrutinio di oggi: colto da un lieve malore, sarà costretto ad almeno ventiquattro ore di riposo assoluto. Cossiga ha dovuto, inoltre, annullare altri impegni già fissati: l’incontro con i Presidenti delle Camere, la visita alla camera ardente degli alpini morti in Afghanistan ed una partecipazione televisiva prevista per questa sera.

Fumata nera[]

Fumata nera al primo scrutinio. I presenti ed i votanti sono stati 984, ed il quorum era fissato a 673 preferenze. Le schede bianche sono state 438, mentre il candidato della Cdl, Gianni Letta, ha ottenuto 369 preferenze.
La seconda chiama inizierà domani, alle ore 11.30.

Fantasia scatenata[]

Tra le schede bianche e le preferenze per i candidati di bandiera, la fantasia dei grandi elettori si è sbizzarrita tra messaggi politici ed ironia. Così hanno ottenuto voti anche Cesare Previti, Lidia Menapace (senatrice di Rifondazione, cofondatrice del Manifesto), Giuseppe Zamberletti (Dc, già ministro e commissario straordinario per la Protezione civile), Stefano Rodotà, Gino Strada (il medico fondatore di Emergency), Bruno Vespa, Giuliano Ferrara, Francesco Guccini, Linda Giuva (moglie di Massimo D’Alema), Paolo Casarin (ex arbitro di calcio) ed Oriana Fallaci.

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Giro d\’Italia 2006: terza tappa

Giro d’Italia 2006: terza tappa – Wikinotizie

Giro d’Italia 2006: terza tappa

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8 maggio 2006
Oggi tappa da Perwez a Namur, per un totale di 202 km. Per il secondo giorno consecutivo, i corridori incorrono nella pioggia. Al km 9 di gara partono 4 corridori, ripresi ancora una volta a una ventina di chilometri dall’arrivo. Causa disattenzioni, strada stretta e pioggia, le cadute sono state frequenti, ma mai collettive. Tra i coinvolti si annovera il velocista Alessandro Petacchi, che, infortunato al ginocchio, arriverà a Namur con 14′ e 38″ di ritardo dal primo anche grazie alla collaborazione dei gregari del Team Milram (in serata si scoprirà la frattura alla rotula del ginocchio sinistro, che lo costringe ad abbandonare il Giro). A 2 Km dal termine, in vista dell’ultima asperità, scatta lo spagnolo Josè Luis Rubiera (Cecìo); a seguirlo il giovane della Gerolsteiner Stefan Schumacher che supera Rubiera a 500 metri dalla linea d’arrivo e lo stacca di 2″. Grazie agli abbuoni e al frammentarsi del gruppo, Schumacher indosserà la Maglia Rosa a fine gara.

Risultati odierni

Classifica di tappa
Pos. Ciclista Nazione Squadra Tempo
1 Stefan Schumacher Flag of Germany.svg Germania Gerolsteiner 5h 14′ 41″
2 José Luis Rubiera Flag of Spain.svg Spagna Discovery Channel a 2″
3 Davide Rebellin Flag of Italy.svg Italia Gerolsteiner a 6″
4 Paolo Bettini Flag of Italy.svg Italia QuickStep a 6″
5 Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Belgio Française des Jeux a 6″
Classifica generale
Pos. Ciclista Nazione Squadra Tempo
1 Stefan Schumacher Flag of Germany.svg Germania Gerolsteiner 10h 14′ 4″
2 Paolo Savoldelli Flag of Italy.svg Italia Discovery Channel a 13″
3 Davide Rebellin Flag of Italy.svg Italia Gerolsteiner a 23″
4 José Ivan Gutierrez Flag of Spain.svg Spagna Caisse d’Epargne a 29″
5 Josè Luis Rubiera Vigil Flag of Spain.svg Spagna Discovery Channel a 31″
Classifica a punti
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Stefan Schumacher Flag of Germany.svg Germania Gerolsteiner 45
Classifica Gran Premio della Montagna
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Moisés aldape Flag of Mexico.svg Messico Ceramiche Panaria 5
Classifica Gran combinata
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Paolo Savoldelli Flag of Italy.svg Italia Discovery Channel 176


Resoconto del Giro d’Italia 2006
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Alpini morti a Kabul: domani le esequie

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Alpini morti a Kabul: domani le esequie

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8 maggio 2006

La camera ardente allestita presso il Policlinico militare del Celio è rimasta aperta fino alle 19 di oggi per consentire ad una lenta e composta folla di dare l’ultimo saluto al capitano Manuel Fiorito ed al maresciallo Luca Polsinelli, i due alpini morti in un attentato a Kabul il 5 maggio scorso.

Tra i primi a porgere omaggio ai feretri e a manifestare vicinanza ai familiari dei due militari il presidente dei parlamenti europei di Forza Italia, Antonio Tajani, il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, il comandante generale dei Carabinieri, generale Luciano Gottardo ed il Capo di Stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola.

Grande commozione ha invaso la camera ardente quando vi hanno fatto ingresso i caporal maggiori scelti Salvatore Giarracca ed Emanuele Rivano, anch’essi rimasti coinvolti nell’attentato. Accompagnati da psicologi militari, i due – con evidenti ferite al volto – si sono intrattenuti con i familiari dei due caduti.

Nel corso della mattina, presso l’Istituto di Medicina Legale di Roma, è stata eseguita l’autopsia, che ha determinato la causa della morte dei due militari, individuandola nello choc traumatico provocato dall’esplosione della mina che ha causato loro lesioni all’addome ed agli arti inferiori.

Le esequie solenne si svolgeranno domani alle 10.00 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il rito sarà presieduto dall’Ordinario militare per l’Italia, monsignor Angelo Bagnasco.

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