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May 15, 2006

Italia, scandalo calcio. Moggi interrogato: «Lasciate stare mio figlio»

Italia, scandalo calcio. Moggi interrogato: «Lasciate stare mio figlio»

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15 maggio 2006

Dopo 5 ore di colloquio si è concluso l’interrogatorio dell’ex D.G. della Juventus Luciano Moggi davanti ai P.M. di Napoli, riguardante l’inchiesta sulle intercettazioni che hanno scombussolato il mondo del calcio italiano.

Moggi, difeso dall’avvocato Fulvio Gianaria, avrebbe dichiarato che parlò in quei termini nelle telefonate intercettate, con il rischio di essere accusato di frode ed illecito sportivo, “per non diventare vittima dei poteri forti“. Ha anche affermato che “non esiste alcuna cupola” e i rapporti tra società differenti e relativi dirigenti sono “ballerini”.

Uscito stanco e provato dal tribunale, dopo aver fumato molte sigarette e bevuto una tazza di caffè, Moggi aveva anche lanciato in aula un appello ai giudici partenopei di “non perseguire” il figlio Alessandro – implicato nell’affare GEA, sempre in base alle intercettazioni – che, a detta dell’ormai vecchio big Luciano “con questa storia non c’entra nulla”.

Gli interrogatori, comunque, andranno avanti nei prossimi giorni. Parallelamente a Moggi, nell’ambito del calcio-scommesse, i calciatori Alessandro Nesta (Milan) e Giorgio Chiellini (Juventus) sono stati interrogati a Roma come “persone informate sui fatti”.

Niente indagini sul campionato 2005/2006[]

Fonti investigative di Napoli hanno dichiarato che le indagini in corso riguardano la stagione 2004/2005 e la stagione 1999/2000. L’attenzione degli inquirenti, dunque, non è concentrata anche sul campionato appena concluso.

Fonti[]

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Giro d\’Italia 2006: nona tappa

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Giro d’Italia 2006: nona tappa

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15 maggio 2006

Tappa breve (127 Km), di trasferimento, quella da Francavilla al Mare (CH) a Termoli (CB).

Se l’è aggiudicata in volata il lituano Tomas Vaitkus, della AG2R Prèvoyance, che ha beffato di addirittura millimetri il livornese Paolo Bettini.

La frazione odierna è stata caratterizzata dalla fuga di due uomini, partita al Km 5 di corsa, e finita sull’ascesa verso Guglionesi, unico GPM di giornata. I successivi chilometri che separavano il Gran Premio della Montagna dal traguardo, in salita e discesa, hanno garantito piccole fughe e scatti di singoli corridori, sempre ripresi dal gruppo tirato da Bettini e dai suoi uomini della QuickStep. McEwen (vincitore quest’anno già di 3 tappe), staccatosi più volte e più volte rientrato nel gruppo, ha disputato ugualmente la volata, piazzandosi solo 4°.

La maglia rosa resta salda sulle spalle di Ivan Basso.

Risultati odierni

Classifica di tappa
Pos. Ciclista Nazione Squadra Tempo
1 Tomas Vaitkus Flag of Lithuania.svg Lituania aG2R Prèvoyance 3h 5′ 13″
2 Paolo Bettini Flag of Italy.svg Italia QuickStep s. t.
3 Olaf Pollack Flag of Germany.svg Germania T-Mobile Team s. t.
4 Robbie McEwen Flag of Australia.svg Australia Davitamon-Lotto s. t.
5 Philippe Gilbert Flag of Belgium (civil).svg Belgio Française des Jeux s. t.
Classifica generale
Pos. Ciclista Nazione Squadra Tempo
1 Ivan Basso Flag of Italy.svg Italia Team CSC 34h 46′ 30″
2 José Enrique Gutiérrez Flag of Spain.svg Spagna Phonak a 1′ 34″
3 Damiano Cunego Flag of Italy.svg Italia Lampre-Fondital a 1′ 48″
4 Paolo Savoldelli Flag of Italy.svg Italia Discovery Channel a 2′ 35″
5 Sergej Honchar Flag of Ukraine.svg Ucraina T-Mobile Team a 2′ 43″
Classifica a punti
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Robbie McEwen Flag of Australia.svg Australia Davitamon-Lotto 89
Classifica Gran Premio della Montagna
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Ivan Basso Flag of Italy.svg Italia Team CSC 15
Classifica Gran combinata
Pos. Ciclista Nazione Squadra Punti
1 Paolo Savoldelli Flag of Italy.svg Italia Discovery Channel 404


Resoconto del Giro d’Italia 2006
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Fonti

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Napolitano giura fedeltà alla Repubblica: \”Non sarò mai il Presidente di una sola parte\”

Napolitano giura fedeltà alla Repubblica: “Non sarò mai il Presidente di una sola parte”

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15 maggio 2006

Presidential flag of Italy.svg

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“Non sarò in alcun momento il Presidente solo della maggioranza che mi ha eletto”: questa frase, pronunciata dal neoeletto Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante il suo messaggio rivolto al Parlamento in seduta comune, ben sintetizza la volontà del Capo dello Stato di favorire il dialogo tra le forze politiche.
Forte il suo appello all’unità che non intende “edulcorare una realtà di aspre divergenze” ma mira a sollecitare gli italiani a trovare “un nuovo senso della missione da compiere” al fine di “rafforzare in modo decisivo” il nuovo corso bipolare.
Primo ex comunista ad essere eletto al Quirinale, Napolitano – pur richiamando la Resistenza ed il suo “decisivo apporto” alla nascita della democrazia italiana – cita le “zone d’ombra, gli eccessi e le aberrazioni” del movimento di liberazione.

La sintesi del discorso[]

  • Riforme. Dopo il referendum sulla riforma costituzionale recentemente approvata dal Parlamento, sostiene, sarà necessario pensare a “nuove proposte di riforma capaci di raccogliere il necessario largo consenso” tra le forze politiche.
  • Europa. Il Presidente invita ad andare avanti nel progetto di costruzione dell’unità europea, nonostante gli stop al trattato costituzionale: “Non esiste dinanzi a queste sfide alcuna alternativa al rilancio della costruzione europea”.
  • Con gli USA alleanza ma pari dignità. Napolitano richiama “gli storici legami con gli Stati Uniti”, “cardine di una strategia di alleanze, nella libera ricerca di approcci comuni ai problemi più controversi nella pari dignità”.
  • Terrorismo, no a scontro di civiltà. La lotta contro il terrorismo fondamentalista islamico va combattuta senza accettare la “logica dello scontro di civiltà”.
  • Medio Oriente. Napolitano afferma che “è ora di metter al bando l’arma del terrorismo suicida e di contrastare fermamente ogni rigurgito di antisemitismo”.
  • L’Iraq e il rientro. Napolitano afferma che governo e Parlamento dovranno “definire le soluzioni per il rientro dei militari italiani dall’Iraq” e rivolge un “omaggio riverente e commosso a tutti i nostri caduti”.
  • Economia, messaggio di fiducia. Napolitano dice di non voler indulgere nelle “diagnosi pessimistiche” sulla situazione economica italiana: serve, piuttosto, un “messaggio di fiducia” senza sottovalutare i problemi.
  • Calcio e legalità. Con un indiretto riferimento alla vicenda che sta colpendo il calcio in queste settimane, Napolitano dice: “I problemi della legalita’ e della moralita’ collettiva si presentano ancora aperti in modi inquietanti anche in ambiti che avremmo sperato ne restassero immuni”.
  • Politica e giustizia, più equilibrio. “Troppe tensioni circondano ancora i rapporti tra politica e giustizia”, dice Napolitano, suggerendo di puntare su “serenità ed equilibrio”.
  • Ringraziamento al Papa. Napolitano rivolge a Benedetto XVI un “deferente ringraziamento”, dovendosi “laicamente riconoscersi la dimensione sociale e pubblica del fatto religioso e svilupparsi concretamente, in Italia, la collaborazione tra Stato e Chiesa cattolica in molteplici campi in nome del bene comune”.
  • Pluralità nell’informazione. “Al mondo dell’informazione”, secondo Napolitano, “va indirizzato un convinto impegno a garantire la libertà e il pluralismo, come condizione imprescindibile di democrazia”.

Fonti[]

logo Wikisource

Su Wikisource puoi trovare Italia – 15 maggio 2006, Giuramento e messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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