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March 5, 2007

Telefonini: addio ai costi di ricarica

Telefonini: addio ai costi di ricarica – Wikinotizie

Telefonini: addio ai costi di ricarica

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lunedì 5 marzo 2007

Mobile phone PHS Japan 1997-2003.jpg

Entra oggi in vigore la norma, contenuta nel cosiddetto “Pacchetto Bersani” che elimina i costi fissi di ricarica per i telefoni cellulari. La misura rientra tra le liberalizzazioni promosse dal Ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani.

Il gestore “TIM” trasformerà i costi di ricarica in traffico telefonico disponibile per il cliente. Il gestore “3 Italia”, invece, ha anticipato l’abolizione dei costi di ricarica già a venerdì scorso. Diversa la politica promossa dalla “Wind”, che lanciato tre nuovi piani tariffari che non prevedono costi di ricarica ma che prevedono un lieve aumento nella tariffa a tempo; la migrazione a questi nuovi piani tariffari è gratuita. Da ultimo, “Vodafone” ha eliminato i costi di ricarica per tutti i clienti, pur introducendo cinque nuovi piani tariffari.

Ancora, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha comunicato che vigilerà sul rispetto della propria deliberazione che obbliga i gestori di telefonia mobile a fornire ai propri clienti e su loro richiesta un prospetto indicante le tariffe loro applicate.

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Regno Unito: Camilla Parker Bowles ricoverata

Filed under: Cronaca,Europa,Pubblicati,Regno Unito — admin @ 5:00 am

Regno Unito: Camilla Parker Bowles ricoverata

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lunedì 5 marzo 2007
Camilla Parker Bowles, seconda moglie del principe Carlo, è stata ricoverata nell’ospedale King Edward VII di Londra per essere sottoposta alla già divulgata operazione di isterectomia. Lo staff della duchessa di Cornovaglia ha comunque riferito che non ha il cancro, e che è solo una operazione di routine. I medici hanno stabilito 6 settimane di convalescenza.

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Pavia, 19enne in coma dopo rinoplastica

Filed under: Cronaca,Italia,Pavia,Pubblicati — admin @ 5:00 am

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Pavia, 19enne in coma dopo rinoplastica

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lunedì 5 marzo 2007

Versa in gravissime condizioni nel reparto Rianimazione I del policlinico “San Matteo” di Pavia un giovane 19enne vigevanese, che si era sottoposto ad un intervento di rinoplastica in una struttura privata di Travacò Siccomario prima di subire un arresto cardiaco ed entrare in coma.

Carlo Marena, direttore medico di presidio del nosocomio lombardo, ha affermato che «la prognosi è riservata e nei prossimi giorni saranno resi noti bollettini periodici sulle condizioni del giovane».

Fonti[]

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Messico: morto un italiano in cella

Messico: morto un italiano in cella – Wikinotizie

Messico: morto un italiano in cella

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lunedì 5 marzo 2007

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Simone Renda, 35enne di nazionalità italiana, in vacanza in Messico, è morto in una cella del commissariato di polizia di Cancun.

L’uomo, lunedì scorso, era stato arrestato dalla polizia messicana per ubriachezza molesta. Giovedì scorso, infatti, Renda sarebbe dovuto partire per rientrare in Italia, ed aveva dato disposizione al personale dell’albergo dove alloggiava di svegliarlo al mattino. Poiché l’uomo non rispondeva alla sveglia, proprio il personale dell’hotel ha chiamato la polizia: gli agenti intervenuti, entrati in camera con un passepartout, sono stati aggrediti dall’italiano che è stato per questo arrestato, processato per direttissima e condannato a 3 giorni di reclusione.

Proprio durante la reclusione, l’uomo è morto, per cause ancora in corso di accertamento.

La notizia è stata confermata dal Ministero degli esteri. I familiari del giovane sono in viaggio per il Messico.

Fonte

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Italia: sequestrate 400 agenzie di \”money transfer\” abusive

Italia: sequestrate 400 agenzie di “money transfer” abusive

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lunedì 5 marzo 2007

Il logo della “Western Union-Money transfer”

Oltre mille uomini della Guardia di Finanza di Ancona e del Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma, impegnati nell’operazione “Easy money”, hanno proceduto al sequestro di 401 agenzie abusive aderenti al circuito “Money Transfer”, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Ancona.

L’attività d’inchiesta ha coinvolto tutte le regioni italiane, con l’esclusione di Sardegna e Molise, ed ha accertato oltre 280mila transazioni realizzate in violazione del Testo unico delle leggi bancarie, per circa 88 milioni di euro.

Alcune delle movimentazioni illecite di denaro scoperte dalle “fiamme gialle” sono riconducibili a tre soggetti sospettati di essere aderenti ad organizzazioni terroristiche islamiche e residenti in provincia di Ancona. In altri casi, i valori trasferiti attraverso il circuito internazionale provenivano da scommesse clandestine, dallo spaccio di sostanze stupefacenti e dall’evasione fiscale.

Un sistema bancario parallelo[]

Il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso

Secondo il Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, quelli ottenuti dall’inchiesta “Easy money” «sono stati risultati superiori ad ogni aspettativa risultati strabilianti perché abbiamo scoperto cose che non ci si aspettava nemmeno potessero accadere». Il magistrato ha anche parlato di un vero e proprio «sistema bancario parallelo».

Secondo le stime degli investigatori, circa il 30% dei punti di raccolta di denaro contante sarebbero abusivi o irregolari.

Il “Money transfer” in Italia[]

L’Italia è uno dei Paesi nei quali il sistema del “money transfer” è particolarmente attivo, utilizzato per lo più dagli immigrati. Il mercato italiano è secondo al mondo, dopo quello statunitense, con circa 1,4 miliardi di euro all’anno di transazioni.

Il 36% dei fondi inviati dall’Italia sono diretti in Cina (37 mln di euro), con una media di 3.163 euro a transazione; 23,2mln di euro sono inviati in Romania e 21,4 mln di euro in Marocco.

I precedenti[]

In un’indagine condotta un anno fa dal Nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza evidenziò irregolarità nell’86% delle agenzie controllate; all’epoca 215 persone furono deferite all’Autorità giudiziaria.

Fonti[]

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Al-Qaida minaccia di rapire il principe Harry

Al-Qaida minaccia di rapire il principe Harry

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lunedì 5 marzo 2007

Secondo il quotidiano inglese Sun, il movimento fondamentalista islamico Al-Qaida avrebbe intenzione di rapire o uccidere il principe Harry del Galles, secondogenito di Carlo e Diana.

Le minacce sono comparse su alcuni siti internet riconducibili al movimento paramilitare guidato da Osama bin Laden. «Il principino Harry sarà inviato in Iraq, dove troverà la morte per mano dei musulmani» e «Possa Allah dargli ciò che mertita, alla pari dei suoi confratelli crociati»: queste alcune delle frasi comparse in questi giorni.

Il 22enne nipote della regina Elisabetta II si recherà, infatti, tra due mesi nel sud dell’Iraq quale ufficiale del reggimento Blues and Royals.

L’esperto britannico di siti internet di stampo terroristico, Neil Doyle, ha dichiarato: «Harry sarebbe il colpo grosso per qualsiasi gruppo dei ribelli», aggiungendo che «una sua possibile uccisione o cattura varrebbe oro per quanto pesa ai fini della propaganda terroristica».

Fonte

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