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September 17, 2007

Rugby Coppa del Mondo 2007: domenica con l\’altra Africa e l\’altra Oceania

Rugby Coppa del Mondo 2007: domenica con l’altra Africa e l’altra Oceania

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lunedì 17 settembre 2007

VI Coppa del Mondo di rugby

Di scena l’altra Africa e l’altra Oceania nella seconda domenica della VI Coppa del Mondo di rugby in programma in Francia (con alcuni incontri fuori sede nel Regno Unito). A riposo le big Sud Africa, Australia e Nuova Zelanda, è toccato a Namibia, Figi, Samoa e Tonga rappresentare l’emisfero australe, anche se il risultato, in termini di spettacolo, non è chiaramente paragonabile a quello delle storiche avversarie del Tri Nations.

A Cardiff Figi ha guadagnato il punto di bonus contro il Canada, avendo realizzato 4 mete (3 trasformate) contro l’unica dei nordamericani. Meglio questi ultimi degli oceanici al tiro piazzato, visto che ne hanno realizzati 3 su quattro a fronte dell’1 su 3 dei figiani, per un punteggio complessivo di 29-16.

A Montpellier andava, invece, di scena il derby oceanico Samoa – Tonga. Al di là dello spettacolo pittoresco delle tifoserie e delle acconciature dei 30 uomini in campo, le due nazionali hanno regalato al pubblico pagante in tutto una sola meta (tongana) e 9 calci piazzati (4 per i tongani, 5 per i samoani). 19-15 il risultato definitivo per Samoa, che si aggiudica il platonico e temporaneo titolo di terza forza del Pacifico meridionale.

Infine, nell’unico incontro che vedeva in campo un’europea, la Francia, in cerca di riscatto dopo la sconfitta inaugurale contro l’Argentina, ha travolto a Tolosa i sud africani della Namibia con 13 mete a una: i punti sono venuti solo da queste e da un drop namibiano, per un totale di 87-10 che rappresenta il miglior punteggio di sempre dei Galletti e migliora il 77-10 ottenuto contro Figi nel 2001.

Risultati[]

FIGI – CANADA 29-16
SAMOA – TONGA 19-15
FRANCIA – NAMIBIA 87-10

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Corte europea respinge l\’appello Microsoft

Corte europea respinge l’appello Microsoft

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lunedì 17 settembre 2007

Campus Microsoft in Germania

La Corte di giustizia europea ha respinto l’appello presentato dalla Microsoft confermando la multa pari a 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante inflitta nel marzo del 2004 al colosso di Redmond.

L’azienda di Bill Gates era stata accusata di violare l’antitrust preinstallando Windows Media Player all’interno del suo sistema operativo, danneggiando i suoi concorrenti.

La Microsoft ha deciso di presentare ricorso contestando punto per punto le decisioni della Corte che consistono nell’obbligo della messa in vendita di Windows senza l’inclusione del media player proprietario e di fornire ai concorrenti informazioni sulla interoperabilità, per permette che software di terze parti possano condividere dati con i server Windows.

La Commissione in prima istanza aveva proposto di affidare ad un comitato formato da esperti il ruolo di vigilanti affinché l’azienda rispettasse della decisione, ma l’idea è stata bocciata.

I legali della Microsoft avevano dichiarato inoltre che le informazioni richieste dall’Unione Europea potevano permettere ai concorrenti di clonare i prodotti dell’azienda statunitense, ma questa accusa si è rivelata infondata.

La società può presentare ricorso nei prossimi 60 giorni o mettere fine alla disputa, attenendosi alle norme comunitarie a distanza di 3 anni dalla sentenza.

La Free Software Foundation Europe e gli sviluppatori di Samba si sono mostrati soddisfatti per la decisione.

Articoli correlati[]

  • Microsoft: maximulta dall’Ue, 12 luglio 2006

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Cinese deceduto dopo 72 ore di pc

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Cinese deceduto dopo 72 ore di pc – Wikinotizie

Cinese deceduto dopo 72 ore di pc

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lunedì 17 settembre 2007

A Guangzhou, in Cina, nella giornata di sabato un trentenne è stato colpito da problemi cardiaci all’interno di un cybercafe ed è stato trasferito in ospedale, dove è deceduto.

Il ragazzo aveva passato 72 ore davanti al monitor e probabilmente stava giocando online, come altri 163 milioni di adolescenti cinesi che passano intere giornate negli internet point sparsi in tutto il paese.

Il governo ha vietato l’apertura di nuovi internet cafè, imponendo ai gestori delle norme che regolano il tempo massimo da trascorrere davanti i computer. Sono inoltre sorti centri per la disintossicazione dalle nuove dipendenze.

Hú Jǐntāo, presidente della Repubblica Popolare Cinese, è intenzionato a controllare l’accesso ad Internet da parte del suo popolo, censurando siti pornografici e contrari al Partito Comunista Cinese.

Fonti[]

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